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ammiraglia88

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    45° 53’ 28 N – 11° 02’ 19 E - Trento
  • Interests
    Lettura, viaggi, e letteralmente innamorata del Vespucci.

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  • Presente ai seguenti Raduni Nazionali e Licenze Ufficiali di Betasom
    XII Licenza Ufficiale "C.te L. Longanesi Cattani" a Ravenna 05.10.2008 - XVII Licenza Nazionale "Magg. Laurenti" al Muggiano 10.04.2010 - XV Raduno Nazionale "Caleari" a Roma 15.06.2012

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  1. Forse a qualcuno di voi o ai vostri amici può interessare, o magari a qualcuno che legge questo forum: CONCORSO ALLIEVI MARESCIALLI DELLA MARINA MILITARE (…) fino al 24 maggio prossimo è possibile partecipare al concorso indetto per 191 Allievi Marescialli della Marina Militare, divisi fra 170 del Corpo Equipaggi Marittimi e 21 del Corpo delle Capitanerie di Porto. Nel bando, pubblicato sul portale concorsi on line del sito del Ministero della Difesa, dove sarà anche possibile presentare la domanda, sono contenuti tutti i dettagli sulle selezioni (…) L'obiettivo è diventare un Maresciallo – il livello più alto dei Sottufficiali di Marina – da impiegare a bordo di navi e Reparti Specialistici della Forza Armata, come la componente aerea, i sommergibili e gli incursori, o presso le Capitanerie di Porto, dove le opportunità vanno dal campo informatico, elettronico e logistico, a quello operativo e della condotta e manutenzione dei sistemi navali. La notizia completa la trovate qui: https://www.marina.difesa.it/media-cultura/Notiziario-online/Pagine/20242404_Partecipa_al_concorso_allievi_marescialli_della_Marina_Militare.aspx
  2. Vi avviso di alcuni concerti della Banda Musicale della Marina Militare: 26 aprile 2024 - Civitavecchia Concerto che la Banda Musicale della Marina Militare terrà presso il Teatro Comunale Traiano, Corso Centocelle, 2 – Civitavecchia, per i “Festeggiamenti di Santa Fermina 2024”. Ora di inizio concerto 18.30 5 maggio - Roma - Villa Giulia "La Banda al Cinema" concerto della Banda Musicale della Marina Militare presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Piazzale di Villa Giulia,9 – Roma, in occasione dell'iniziativa "Domenica al Museo" promossa dal Ministero della Cultura. Ora inizio concerto ore 11.30 10 maggio - Viterbo - Castel Sant'Elia Concerto della Banda Musicale della Marina Militare presso il Pontificio Santuario Maria SS. "Ad Rupes", Piazza Cardinal Gasparri, 2 a Castel Sant’Elia – Viterbo. Orario inizio concerto 18.30 19 maggio - Roma - Università Sapienza Concerto che la Banda Musicale della Marina Militare terrà presso Nuovo Teatro Città Universitaria Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro,5 – Roma. “CONCERTO MAJUS” evento di Beneficenza a Sostegno delle famiglie dei Neonati Prematuri. Ora di inizio concerto 20.00 Stagione concertistica della banda musicale della Marina Militare presso il museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia – calendario: La Banda al Cinema - 5 maggio ore 11:30 La Banda in Original - 7 luglio ore 18:00 La Banda all'Opera – 1° settembre ore 18:00 La Banda in Marcia - 6 ottobre ore 11:30 La Banda in Tricolore - 3 novembre ore 11.30 Maggiori informazioni ed aggiornamenti li trovate nella pagina “eventi” del sito della nostra Marina; questo è il link: https://www.marina.difesa.it/media-cultura/eventi/Pagine/default.aspx
  3. Domani, sabato 27 aprile 2024 il Museo Tecnico Navale della Spezia parteciperà alla 36^ edizione dell’International Marconi Day, (…) quest’anno in occasione dei 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi (…) È grazie al supporto della Marina Militare che Guglielmo Marconi effettuò le prime sperimentazioni di comunicazioni wireless dalla terra al mare, alla Spezia. Il Museo Tecnico Navale conserva un documento di inestimabile valore relativo a quei giorni pionieristici: i nastri originali, noti come "zone telegrafiche", contenenti i messaggi in alfabeto Morse scambiati durante quella che fu la prima comunicazione radiotelegrafica tra terra e mare nella storia. Questi documenti straordinari e unici saranno presentati al pubblico in due sessioni giornaliere, alle ore 10:00 e alle ore 16:00, grazie alla collaborazione dei volontari del gruppo International Wireless Studies. La macchina Enigma, famosa per il suo ruolo fondamentale nelle comunicazioni criptate durante la Seconda Guerra Mondiale, sarà mostrata e spiegata in due appuntamenti, alle ore 11:00 e alle ore 17:00. (…) I rapporti tra Guglielmo Marconi la Marina Militare furono sempre strettissimi. (…) sostenendolo nelle sue ricerche e dandogli materiale supporto attraverso il suo moderno Arsenale spezzino (…). Durante la prima guerra mondiale, da tenente del Genio, Marconi passò a domanda nella leva di mare, conseguendo il grado di capitano di corvetta di complemento. Promosso capitano di fregata nel 1920, passò nella Riserva Navale nel 1932, raggiungendo il grado di ammiraglio un anno prima della morte. (…) Oggi, se su una moderna nave, sia essa militare o civile, si può avere la medesima configurazione comunicativa che si ha sulla terraferma, grazie ai satelliti e alle più sofisticate tecnologie, lo si deve a Guglielmo Marconi e ai propri principi che sono ancora oggi la solida base per ogni tipo di comunicazione, dalla semplice radiotelefonia al più sofisticato scambio di dati di ogni genere. L’articolo completo lo potete trovare qui: https://gazzettadellaspezia.com/politica/item/152992
  4. Leggo solo ora … nel frattempo c’è stata anche la nascita … quindi … prima di tutto congratulazioni al nonno e alla nonna (anche ai genitori anche se non li conosco). Per il resto … bella “cartolina”, parole toccanti e meritate! ⚓ Un riconoscimento non da poco e comunque meritato (lo ripeto!). Ti sei sempre dimostrato attivo, appassionato e sempre disponibile a farci conoscere il fantastico mondo della nostra Marina Militare. Lo facevi, e lo fai, nel modo giusto, cioè si vede che non sei obbligato, ma è una cosa che viene direttamente da te, da dentro di te, dalla tua passione per il tuo lavoro, dal tuo essere “attaccato” al mondo in cui per anni hai lavorato, che comunque rappresenti e che giustamente difendi. Quante volte nel forum hai dovuto “tirare le orecchie” a qualcuno perché non diceva cose “consone”. Voglio proprio rimarcare questo tuo modo di darci le informazioni, di farci conoscere luoghi interessanti, di mantenere vivo il ricordo di quello che è stato Betasom e di coinvolgerci con i “tuoi” amati sottomarini, un modo che viene direttamente dal cuore, che era, ed è, chiaramente disinteressato. Quel che voglio dire è che grazie alla passione che hai, e che vediamo che ti guida, sei riuscito (e riesci) a trasmetterla anche a noi e ad entusiasmarci ogni volta. Grazie! Congratulazioni per il traguardo pensionistico! In questi casi mi piace dire che il traguardo è solo un punto di arrivo riguardo al lavoro, ma allo stesso tempo è un punto per ripartire … quindi … alza il periscopio e controlla l’orizzonte e imposta una nuova rotta …
  5. In merito a questa impresa sono stati messi online due filmati in particolare. Uno da parte del Ministero della difesa, dove sembra che il Vespucci e l'equipaggio sono in viaggio di piacere (mare tranquillo, bel paesaggio) 😱 L'altro, che porta il logo Marina Militare, invece rende di più l'idea. Si vede la tempesta, l'equipaggio in mezzo alla pioggia e al vento (e al mare mosso) che è impegnato a mantenere in rotta la nave. Si vede il vero lavoro e impegno che ha richiesto in particolare questo tratto di navigazione. Mi ha stupito che il ministero abbia pubblicato un "filmatino" simile! Ho trovato un articolo in cui si spiega meglio "cosa c'è" a Capo Horn ... cosa vuol dire navigare in quel punto geografico. In più ci racconta di un singolare aneddoto (l'orecchino). Il mito di CAPO HORN risale ai tempi della marineria velica dei secoli passati perché collegava l’Europa all’Asia e, ancora oggi, nella vela, doppiare Capo Horn di bolina da Est verso Ovest equivale alla scalata dell’Everest per l’alpinismo. La difficoltà è legata alla particolare conformazione della zona: il fondale dello Stretto di Drake risale repentinamente da 4.000 a 100 m e agisce come una specie di imbuto per i forti venti circumpolari, che arrivano ad oltre 220 km/h, e le correnti dei due oceani che vi scontrano. Questo causa spesso la formazione di onde anomale alte oltre 20 metri che, in presenza delle frequenti foschie e nebbie, possono diventare ancora oggi pericolosissime e spiegano perché Capo Horn sia considerato il “cimitero dei marinai” o il “Capo delle tempeste”. I forti venti sono provocati dalle grandi masse d’aria che dall’Oceano Pacifico spirano verso Est, sono ostacolate dalla catena montuosa delle Ande e vengono deviate verso Sud lungo la costa del Cile. CAPO HORN è un promontorio brullo e scuro, posizionato a 56° di latitudine Sud, a meno di 800 km dall’Antartide. Si staglia a picco sulle acque gelide che delimitano a Nord il Passaggio di Drake, quel braccio di mare tra l’Antartide e la Terra del Fuoco largo 440 miglia, dove talvolta transitano anche degli ICEBERG alla deriva, dato che la temperatura dell’acqua è costantemente intorno ai 2°C e quella dell’aria tra -5° e +12°C. (…) I capitani delle navi che superavano Capo Horn di BOLINA da Est verso Ovest guadagnavano il titolo di CAP HORNIERS e i marinai quello di MALLYHAWK e dava diritto ad indossare un ORECCHINO ad anello al lobo destro. Altri orecchini spettavano, fino ad un massimo di 4, per il passaggio di Capo di BUONA SPERANZA, Capo FINISTERRE, Capo LEUWEEN. Sono stimate in oltre 800 le navi che non sono riuscite a superare CAPO HORN e sono affondate con il loro carico e il loro equipaggio (…) Questo spiega perché il passaggio di Capo Horn fatto pochi giorni fa da nave VESPUCCI, di notte a vela da OVEST AD EST con MARE 5, è stato sottolineato come un’ennesima dimostrazione di ALTA MARINERIA da parte dell’equipaggio della nave scuola. (…) (tratto da: La Gazzetta di La Spezia online)
  6. Un estratto da una intervista al Comandante della nave Vespucci, C. V. Lai, in cui parla del "momento" di Capo Horn: (…) Ora stiamo procedendo verso Valparaiso dove è previsto l’arrivo per il giorno 28 aprile. In questo momento ci troviamo in Baja Conception alla fonda restando ridossati qualche giorno per attendere tempi meteo migliori. Domanda: (…) doppiare Capo Horn e, finalmente, lei con il suo equipaggio è riuscito a fare questa storica impresa dopo 93 anni di vita di mare del Vespucci. (…) Risposta: Diciamo che ci sono stati una serie di segnali positivi nelle previsioni del tempo che indicavano un’alta pressione. Abbiamo avuto una “finestra” favorevole, non proprio di bel tempo ma condizioni meno brutte del solito per attraversare gli stretti canali della Terra del Fuoco, partendo da Punta Arenas sullo Stretto di Magellano. Quindi l’unica possibilità, sfruttando le rotte possibili alle caratteristiche del Vespucci, che è una nave che non può andare controvento e di bolina, erano quelle di avere i venti provenienti da ovest a est, che spirano dal Pacifico all’Atlantico. Così ci siamo infilati, fondamentalmente, tra una perturbazione che andava via e una perturbazione che arrivava e dalla Baia Cook, che è una delle uscite all’interno dei canali patagonici, ci siamo “invelati” e abbiamo passato Capo Horn! E uno dei motivi per averlo fatto di notte è stato di approfittare di questa unica finestra temporale che avevamo a disposizione e l’abbiamo sfruttata. Un grande lavoro di squadra con un grande team di cui siamo tutti fieri. (…) Risposta: Sicuramente la sicurezza degli uomini e della nave viene prima di tutto e, indubbiamente, quello che abbiamo fatto tutti noi dell’equipaggio è stato di mettere da parte la “vanità” e la voglia di fare l’impresa a tutti i costi; quindi abbiamo affrontato la cosa con molto realismo. Se avessimo avuto le condizioni di mare e di vento superiori a quelli che abbiamo trovato, con onde superiori ai 6 metri, sicuramente non avremmo proseguito e ci saremmo solamente affacciati a Capo Horn. (…) Il mare spesso è estremamente sfidante e non possiamo scherzare, gli dobbiamo dare sempre del “lei” rispettandolo e mai temerlo! (…) tratto da: https://www.italiavela.it/articolo.asp?idarticolo=intervista-al-comandante-di-nave-vespucci-giuseppe-lai_39469
  7. Un vero peccato aver perso lo splendido fratello! Io avevo trovato queste notizie riguardo al Colombo: "Effettuarono assieme le Campagne di Istruzione per ben nove volte. Solcarono i mari volgendosi sia nel Mar Mediterraneo, sia nel Nord Europa, sia nell'Oceano Atlantico, fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1949, in base al trattato di pace firmato a Parigi, il Colombo venne ceduto all'Unione Sovietica. Gli venne cambiato nome, Dunay (Danubio), e venne utilizzato come Nave Scuola militare ad Odessa nel Mar Nero fino al 1959. Sembra sia stato ceduto all'Istituto Nautico di Odessa nel 1961, altre notizie riportano che sia stato utilizzato come nave da carico; certamente subì danni a causa di un incendio. Anziché procedere ad effettuare pesanti lavori di manutenzione, venne abbandonato nel 1961 e fu radiato definitivamente nel 1963."
  8. Grazie mille Totiano. Riferisco al gruppo (anche se gli avevo segnalato questo forum e questa pagina 😉 in modo da poter seguire le risposte). Avremo sicuramente più notizie al suo ritorno dalla Norvegia.
  9. Buon giorno cari Comandanti, ho una domanda da farvi. Domenica sono stata all'assemblea ordinaria dei soci anmi (approvazione bilancio, praticamente). Qualcuno di loro ha sentito dire che il Garibaldi andrà in disarmo e sarà disponibile a Taranto per essere visitato per tutto l'anno. Ho dato un'occhiata in internet e “i giornalisti” hanno scritto (a fine febbraio e marzo), che (riassumo): - il Garibaldi andrà il disarmo il 1° ottobre 2024 (dopo 40 anni di onorata carriera); - attualmente è in missione in Norvegia e comunque impegnato con la "Nato ...."; - ci sono poi tre ipotesi del suo destino dopo il disarmo … io sottolineo ipotesi! Al di là di tutte queste chiacchiere, so che comunque per poter visitare una nave, anni fa, si doveva contattare l'ufficio visite e cerimonie (io per il Vespucci avevo contattato La Spezia). Per il Garibaldi sarà un ufficio simile presso il Comando “del sud”? Avendo lui (se non sbaglio) sede a Taranto. Ho dato un'occhiata nel sito della Marina e non l'ho trovato (riproverò appena avrò un po' più di tempo). Dato che è meglio cominciare ad informarsi in tempo ... piano piano vorremmo cercare (e questa parte è stata delegata a me ... chissà come mai 😜😄😄 ) di capire come eventualmente fare. Senza disturbare l'ufficio relazioni con il pubblico per il momento chiedo se voi ne sapete qualcosa, eventualmente sentirò loro. Grazie mille. Vi riporto una delle notizie presenti nel … mare del web. Taranto, la portaerei «Garibaldi» a ottobre sarà in disarmo Dopo 40 anni di onorato servizio è tempo di andare in disarmo per l’ex incrociatore portaeromobili «Giuseppe Garibaldi», una delle unità navali più iconiche della Marina militare. È stata la nave dei primati: la prima portaerei a far parte della flotta militare italiana, l’ultima unità navale ad essere uscita dai cantieri di Monfalcone, la prima ad ormeggiare in Mar Grande a Taranto nel 1985, prima ancora che venisse costruita la nuova Stazione navale. Varata il 4 giugno del 1983, lunga 180 metri e larga una trentina al ponte, la nave «Garibaldi» nel 2023 ha spento 40 candeline. Ma, nonostante sia un traguardo importante per un’unità navale, questa signora del mare è rimasta in perfetta forma ed efficienza. L’età della “pensione” arriva a poco più di 10 anni dai lavori che la trasformarono da portaerei in unità anfibia e che videro impegnate le maestranze dell’Arsenale di Taranto in modo continuativo per parte del 2013 e quasi tutto il 2014. Lo scorso 23 febbraio, il capo di stato maggiore, l’ammiraglio di squadra Enrico Credendino, ha firmato l’atto con cui dispone «che a decorrere dal 1° ottobre 2024 la nave passi alla posizione “Rtd Tre” per il successivo disarmo». La Ridotta Tabella di Disponibilità (Rdt) è quella condizione in cui l’equipaggio (a ranghi ridottissimi) provvede al presidio in porto ed alle operazioni di disattivazione che precedono il disarmo e la successiva radiazione della nave dai quadri del naviglio militare dello Stato. Con il «Garibaldi» uscirà di scena anche il cacciatorpediniere «Luigi Durand De la Penne». Dunque il «Garibaldi» sta per concludere per sempre la sua lunga navigazione al servizio dell’Italia. Ma la nave, a scapito di quello che si possa pensare, è ancora da “prima linea”. Tanto più che la notizia dell’imminente operazione di disarmo è giunta mentre il «Garibaldi» si trova a Harstad, nel nord della Norvegia, per partecipare unitamente alla nave «San Giorgio», all’esercitazione militare multinazionale «Nordic Response 2024». Scopo dell’esercitazione è il coordinamento tra le Forze Armate dei paesi partecipanti nella capacità di difesa in situazioni di emergenza e crisi. L’esercitazione coinvolge i Paesi nordici e altri Paesi membri della Nato. Il «Garibaldi» per tutto il 2024, sarà la nave di bandiera della «Nato Response Force», la forza di reazione rapida dell’Alleanza. La sua ultima missione, dunque, è di grande prestigio. Del resto, quello che fu l’incrociatore portaeromobili «Giuseppe Garibaldi» da diversi anni è sede di comando della Task Force Anfibia. E questo grazie agli interventi strutturali che le maestranze dell’Arsenale di Taranto hanno realizzato tra il 2013 e il 2014, ampliando le aree dedicate al lavoro degli staff di comando imbarcati. Ma la nave «Garibaldi», in 40 anni di vita operativa, ha davvero scritto pagine indelebili della storia contemporanea della Marina Militare e dell’Italia. Ha preso parte alle principali missioni internazionali che la Marina è stata chiamata ad assolvere, basti citare la missione in Somalia del 25° Gruppo Navale nel 1994, l’operazione «Enduring Freedom» partita proprio da Taranto tra il 2001 e il 2022 dopo l’attacco alle torri gemelle e ancora, l’operazione «Unified Protector» davanti alle coste libiche nel 2011, nonché l’operazione «Sophia» a cavallo tra il 2016 e il 2017. La sagoma stessa della nave, dal 1985 fa un po’ parte dello «skyline» di Taranto, sua base di assegnazione. Da ottobre prossimo cosa succederà? Quale sarà il destino di questa gloriosa unità navale? Per il «Garibaldi», tra le ipotesi di impiego si era parlato qualche tempo fa di una soluzione davvero avveniristica: il progetto «Simona», acronimo di «SIstema di Messa in Orbita da piattaforma Navale». La portaerei, al termine della sua vita operativa e in base agli esiti del progetto «Simona» potrebbe essere riconfigurata come piattaforma, appunto, per il lancio di satelliti civili e militari. Il programma, ancora in fase di studio, sarebbe da realizzare con fondi europei e potrebbe essere destinato ad utenti sia italiani, sia europei, sia della Nato e sia in ambito civile che militare. Ma per il momento, al netto di uno studio di fattibilità finanziato dalla Difesa, non c’è nulla di concreto. Quello che, alla luce del recente provvedimento del capo di stato maggiore è certo, è che dovrà uscire dalla Squadra Navale per fare posto al «Trieste», unità anfibia multiruolo - la nave più grande mai costruita da Fincantieri per la Marina - che arriverà a Taranto entro la fine di quest’anno. Il «Trieste» prenderà il posto nel ruolo di unità comando e piattaforma aerea per operazioni anfibie, in concomitanza con il ritiro degli ultimi aerei a decollo verticale AV-8B Harrier dal servizio e della contemporanea operatività dei nuovi F-35B. Ma è facile pensare che, in considerazione del valore dell’unità e della sua vita residua, la portaerei «Garibaldi» non verrà smantellata per farne ferro vecchio. Piuttosto per lei si cercherà un nuovo impiego. Un’altra ipotesi per il futuro della nave è la sua trasformazione in una unità porta-droni, per le operazioni civili e militari di sperimentazione in ambito marittimo di velivoli senza pilota che necessitano di un ponte di volo relativamente lungo per il decollo e l’appontaggio. Infine, la terza e più affascinante ipotesi, è quella del museo navale. Più volte se n’è parlato. Ma per ora non esiste nessuna proposta concreta e nessun ente o istituzione si è fatto avanti con un progetto di riuso a fini museali della nave. L’obiettivo (o meglio il sogno) sarebbe quello di trasformare la nave a scopi didattici e museali e ormeggiarla a Taranto così da legarla per sempre alla sua città. Articolo del 29/02/2024 tratto da: https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1480918/taranto-la-portaerei-garibaldi-a-ottobre-sara-in-disarmo.html
  10. Concerto della Banda Musicale della Marina Militare venerdì 26 aprile 2024 - Civitavecchia Concerto che la Banda Musicale della Marina Militare presso il Teatro Comunale Traiano, Corso Centocelle, 2 – Civitavecchia, per i “Festeggiamenti di Santa Fermina 2024”. Ora di inizio concerto 18.30
  11. 😜😜🥰 grazie mille storico 😜 complimenti al Comandante e a tutto l'equipaggio su Youtube la Marina ha pubblicato questo altro filmato ... uno spettacolo e che tempesta 🫢
  12. "I pattugliatori della Marina Militare “Sirio” e “Spica”, sui quali sono imbarcati i dodici frequentatori della 300esima sessione della Scuola di Comando Navale, sosteranno questo fine settimana nel porto di Livorno. Le due unità della Marina, ormeggiate al Molo Capitaneria, saranno visitabili dalla popolazione nei giorni di sabato 9 e domenica 10 dicembre, dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00." La notizia completa di altre informazioni la trovate qui: https://www.quilivorno.it/news/porto-economia/i-pattugliatori-sirio-e-spica-al-molo-capitaneria
  13. Scusate, arrivo "a pezzetti" ... mi è venuta in mente un'altra cosa. Potresti chiedere a tuo cugino se posso aggiungere queste sue foto nel mio sito web amatoriale? Sto aggiornando (lentamente) il diario del giro del mondo e, quando arriverò a Rio penso proprio che ci starebbero bene. Ti mando un messaggio con il link al sito da fargli vedere e poi mi dirai se è d'accordo per la pubblicazione (cito sempre la fonte, quindi magari potrei mettere il suo nome).
  14. Che ne dite, chi può ... si potrebbe spostare questa discussione e aggiungerla al giro del mondo del Vespucci; questa altra: http://www.betasom.it/forum/index.php?/topic/48706-vespucci-e-il-giro-del-mondo-2023-2024/
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