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  1. Today
  2. Ottimo, appena ho tempo lo leggo!
  3. Ecco l'articolo in pdf e la mia trascrizione. Spero vada bene. Un caro saluto a tutti 1916_09 Articolo Fisalia.pdf
  4. AUTORE: Enrico Campanella TITOLO: TАШКЕНТ (Tashkent) EDITORE: Edizioni Erasmo ANNO 2014, Livorno Reperibilità: buona, costo 16 euro Nel 1934 l’URSS commissionò ai Cantieri Orlando di Livorno la costruzione di un esploratore, il Tashkent, nell’ambito di un’apertura verso i cantieri italiani. La costruzione di questa magnifica unità, ancora oggi detentrice del record di velocità di categoria con 45,3 nodi, fa da sfondo a questo romanzo in cui l’autore ricostruisce le fasi della costruzione dell’unità, con molti alti e bassi politici e l’interesse di tutte le grandi potenze dell’epoca. Protagonista delle vicende è l’ingegnere Achille Rougier (mio concittadino) di cui si ripercorre la parabola umana e professionale, dai fasti del ventennio alla caduta dopo la seconda guerra mondiale, attraverso i rapporti con i suoi collaboratori e con il suo attendente (la voce narrante). Interessante, ben scritto, ricco di aneddoti della Livorno che fu, uno spaccato sulla vita di tanti uomini che attraversarono la grande tragedia della guerra, ognuno a modo loro. P.S. In questi ultimi tempi ho realizzato un lavoro sull'ing. Rougier, testo che dovrebbe essere pubblicato tra poco. Appena disponibile lo inserirò nel forum.
  5. Poco tempo fa ho avuto la possibilità di parlare con una persona addentro nel settore circa la minaccia subacquea. Mi ha comunicato che da tempo i nostri cavi per tlc sono sono la minaccia di rov stranieri che cercano di avvicinarsi per danneggiarli. Questo costringe i nostri sottomarini ad un'attività di prevenzione continua, con conseguente usura di mezzi e uomini. Mi sembra che sia quindi assolutamente necessario procurarsi in tempi brevissimi una nave ad hoc per poter contrastare la minaccia. E anche una seconda unità a seguire. Bando all'estetica, occorre un'unità efficace per il suo compito. Andrà anche creato, secondo me, un comando ad hoc per la minaccia subacquea, mantenendolo all'interno della MM. P.S. Dopo le informazioni del Ministro Crosetto sulla minaccia cibernetica, tutti i nostri giornaloni e tg hanno parlato di una quarta forza armata indipendente da creare, come se non ci fossero già i Carabinieri come quarta forza armata. Questo per dare l'idea di come sia ridotto il giornalismo generalista dalle nostre parti.
  6. Yesterday
  7. Caro Fabio, fammici pensare, e intanto grazie per la tua disponibilità. Nel frattempo, vi informo che sto passando millenni disegnando a CAD. Per ora sono qui: Lo scafo è fatto completamente, ma il SW non copia bene alcune forme di scafo, dove c'è molta curvatura. Devo ancora sistemare bene il modello. Intanto però la forma si capisce, come vedete: immaginateci anche i TLS, i timoni e la torretta. Mentre procedono i disegni, sto pensando anche alle modalità di apertura. Per la stampa realizzeremo una serie di "anelli" lunghi 10-15 cm l'uno, da allineare l'uno davanti all'altro per formare lo scafo completo. Incolleremo tutto tranne che nella o nelle ordinate di giunzione. Ma dove lo faremo aprire, esattamente? Se in centro ci starà un WTC lungo il 40-50% dello scafo, potremmo creare un'apertura "di servizio" separando la prua a partire dall'ordinata che corrisponde all'inizio del WTC, da aprire ogni volta che si ricarica la batteria. Poi ci potrebbe essere una giunzione accessoria, da smontare solo in caso di necessità, a circa il 30% della lunghezza partendo da poppa, in corrispondenza della fine del WTC (diciamo più o meno dove nel "CB" l'opera morta inizia a salire). Con questa avremo accesso all'asse elica e ai rinvii dei timoni. Però mi piacerebbe anche realizzare tutta l'opera morta monolitica, senza alcuna funzionalità attiva, da separare in corrispondenza della linea di galleggiamento. Questo perché le pareti dell'opera morta saranno più sottili e anche in stampa potrei dividerle. Ma, a questo punto, faccio invece un'apertura longitudinale nei semi-scafi destro e sinistro? Che vantaggi mi darebbe? Insomma, lo scafo è grosso e va diviso almeno in 3 parti, ma decidere come fare queste divisioni mi lascia ancora dei dubbi...
  8. Parla di un gap filller (ovvero un ripianamento in attesa di avere l'unità definitiva). Ma potrebbe anche essere la scusa per averne due in servizio, anche se distanziate di qualche anno. Magari l'esperienza sulla prima potrebbe essere preziosa sulla seconda, speriamo ne sappiano fare buon uso... Ma poi chi la gestirà? COMSUBIN? Dragaggio? MARICOSOM? direttamenet CONCNAV? una nuova componente dedicata alla protezione sottomarina?
  9. Last week
  10. Effettuata in data odierna nuova spedizione Edd/consegnato/bonifico/si/sped. raccomandata RW200900775944 DEL 10/12 (no libro) Uccio/attesa/bonifico/si/sped. raccomandata RW200900775933 DEL 10/12 Nota per IZ0JSD Mi servono istruzioni per la spedizione, ti ho contattato via mail Giovanni Caluri Il Bonifico non è andato a buon fine
  11. Assomiglia forse un po’ a SdoSurs? https://www.rid.it/shownews/7718/fincantieri-fornira-alla-marina-militare-una-nuova-unita-di-supporto Quindi ci saranno due Upsds?
  12. Carissimi Soci, permettetemi di ricordarvi le votazioni per l'approvazione del bilancio 2025/26. Potrete esprimere il vostro voto in questa discussione
  13. Provo la settimana prossima. Contento sia piaciuto
  14. Ma è stupendo! Grazie mille per questo regalo! Pensi sarebbe possibile postare un po più grande l'articolo per leggerlo meglio?
  15. Earlier
  16. Settembre 1916, Venezia L’inviato di guerra A.C. imbarca sul sommergibile Fisalia per raccontare una missione in Adriatico per tendere agguato a navi nemiche vicino alla costa della Dalmazia. Il sommergibile è lungo 45 metri, spinto da due motori diesel in emersione e due motori elettrici in immersione, armato con due tubi lanciasiluri. A bordo un equipaggio di una ventina di uomini al comando del TV Marinelli ed un giovane TV di Jesi, mio nonno Manlio Tarantini, in addestramento a cui sarà fra breve affidato il comando di un sommergibile (Narvalo, Otaria e infine F13). Dopo l’uscita dal porto verso il tramonto, vengono avviati i motori a combustione che generano un denso fumo nero. Il giornalista descrive affascinato il mondo nuovo, inaspettato, fantastico, che trova sottocoperta, il regno della macchina, cuore vibrante e pulsante del battello subacqueo. Nella notte i motori vengono spenti e il battello ancorato. Si cena cordialmente e si riposa vigilando su eventuali avvistamenti. A breve distanza passano cinque torpediniere italiane con cui si scambiano segnali di riconoscimento. All'alba, il Fisalia si immerge a quota periscopio per riprendere il viaggio verso il luogo dell’agguato dove rimarrà in attesa snervante e vana per diverse ore. Verso l’una viene dato l’allarme per un idrovolante nemico, terribile minaccia perché la costa rocciosa rende l’acqua particolarmente chiara e trasparente. Il sommergibile si immerge rapidamente a 22 metri, dove rimane fermo per circa un’ora e poi, tornato a quota periscopio ricomincia l’agguato. A sera il Fisalia si avvia al ritorno, dopo un’altra pausa sul fondo. Quando nella notte riemerge, si aprono i portelli e l'aria entra con un colpo violento e si torna finalmente a respirare l’aria fresca e pura dopo tante ore di atmosfera afosa e corrotta. Accanto al Fisalia navigano quattro torpediniere amiche che rientrano in porto. Il cronista chiude sottolineando il ruolo vitale dei sommergibili nel conflitto, i gravi rischi cui sono esposti, in particolare le mine, l’eroismo e l’abnegazione degli equipaggi. Il sommergibile colpito è quasi sempre morto, senza probabilità di salvezza.
  17. Effettuata nuova spedizione in data odierna Von Skion/consegnato/postepay/si/sped. raccomandata RW200900775922 DEL 05/12 Danilo43/consegnato/bonifico/si/sped. raccomandata RW200900775911 DEL 05/12
  18. Effettuata nuova spedizione in data odierna Argo75/attesa/postepay/si/sped. raccomandata RW200900775909 del 04/12
  19. Sai che sei il benvenuto, Danilo!
  20. Inviato modulo di adesione come socio sostenitore e, da indisciplinato, ho già effettuato il bonifico
  21. Effettuata in data odierna nuova spedizione Massimiliano Naressi/consegnato/bonifico/si/sped. raccomandata RW200900775886 del 03/12
  22. costruire una vasca da un metro e mezzo abbondante non è difficile.............. C'è solo da valutarne il costo in base ai materiali Anche per il trasporto del modello completo si risolve facilmente con due cinghie ed un legno da appoggiare su due spalle anche non particolarmente robuste! Sicuramente penso sarebbe diviso in due sezioni per poter accedere, di conseguenza non dovrebbe avere problemi per caricarlo in auto Aggiungo un dato col presupposto di scafo da 1500 x 300 x non conosco l'altezza totale : servirebbe una vasca di almeno 1600 x 400 x ? Al Tecnomat: Ne occorrerebbero 3 più altri due pezzi più piccoli per le testate, un foglio di cellofan per rivestire l'interno, un tubo di silicone e una manciata di viti. Si dovrebbe viaggiare intorno ai 100.00 euro o qualcosa in più se si vuole anche applicare una travatura laterale. Nel caso sempre disponibile.....
  23. Il fascino dei modelli grandi è impagabile. Lo sapevo già quando, esagerando, decisi di fare "qualcosina" in 1:1... A parte gli scherzi, in questo caso le grosse dimensioni consentirebbero anche di avvicinarsi molto alla tecnica dei battelli veri, con esigenze simili. Un rigoroso CB in 1:10 sarebbe bellissimo sul piano ingegneristico, per un semplice motivo: c'è la possibilità di fare veramente tutto in scala! Mi spiego: se le dimensioni sono in 1:10, i volumi e i pesi sono in 1:1000 (ovvero 1/10 al cubo) e quindi ne verrebbero fuori valori facilissimi da calcolare e fedeli, sostituendo i kg alle ton originali. "CB" emerso = 36 ton = 36 kg immerso = 45 ton = 45 kg riserva di spinta = 9 ton = 9 kg = 20% capacità casse = 9000 litri = 9 litri Lo so che 9 litri sono tantissimi ma, fedele per fedele, io lo farei così! Tutto o niente. Con 9 litri di riserva di spinta non ci sarebbero problemi sull'opera morta, anche perché il CB vero aveva un semicilindro stagno aggiuntivo sotto la torretta (quasi tutto sopra al galleggiamento) per consentire al comandante di stare in piedi al periscopio. Ci sarebbero poi le due casse aspirate nelle controcarene da almeno 3 litri l'una e, a questo punto, anche le casse assetto AV ed AD per non farsi mancare nulla, più una cassa immersione che si possa esaurire in profondità (cilindro Engel). Notiamo che, con casse principali così grandi, non ci sarebbero problemi a tirare completamente fuori dall'acqua i due siluri che stanno nei tubi. I siluri sarebbero da 45mm di diametro, 70 cm di lunghezza e di ben 800 grammi di peso. Indovinate un po'? Il nostro Andrea li potrebbe anche fare R/C! ________ Sarebbe fantastico, ma a questo punto il modello risulterebbe veramente ambizioso ed assomiglierebbe molto al Typ XXI "da ernia al disco" mostrato sopra. Da purista mi verrebbe da dire che o si fa così oppure la scala 1:10 perde gran parte della sua ragion d'essere, specie per i tecnici. Resterebbe sempre l'effetto "Wow!", che comunque piace molto, ma avere un modello con un WTC piccolo e molto vuoto al suo interno non è verosimile. Oltretutto, l'opera morta dovrà essere molto sottile e piuttosto delicata, cosa che mal si concilia con un modello imponente. A pancia mi viene da dire che o si va su un 1:10 senza compromessi, oppure tanto vale ridurre un po' le dimensioni. Più praticamente, ho già visto l'impossibilità di mettere in vasca un modello da 1,5m come l'U-boot di @Marco60 e so quanto questo rallenti le attività e renda complessa la messa a punto. La mia vasca da bagno accetta circa 1,25m di lunghezza sul fondo, e il "CB" in 1:12 avrebbe proprio a questa lunghezza. Per motivi pratici sarei quindi orientato a questa scala, anche se occorre ancora fare le valutazioni precise sul WTC.
  24. Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici COMANDO Betasom, 04.12.2025 Comandanti, il 2025 ha permesso di solcare con successo oceani lontani: l'ambiziosa mostra di Ravenna, molto apprezzata dalla cittadinanza, dai turisti e soprattutto dalle Autorità, è stata un grande successo e ci è già stato chiesto di replicarla. Un successo cui si aggiunge l'amicizia e l'allegria che da sempre permeano i nostri incontri, questa volta ulteriormente allietati, anche se in differenti occasioni, dai ragazzi del "Nautico" di Ravenna cui, non dimentichiamolo, Betasom ha collaborato per la donazione di un ancora e di un ROV e il prestito del simulatore di timoneria dei Toti, ma non è stata totalmente all'oscuro anche nell'organizzare il loro PCTO alla Scuola Sommergibili, il primo in Italia! Per coordinare meglio le forze della base, i raduni e le possibilità di valorizzazione della storia, la Base impiegherà anche un nuovo strumento per aggiornarvi di ogni iniziativa: è stato aperto il: Canale whatsapp di Betasom raggiungibile al link https://whatsapp.com/channel/0029VbBpPULAjPXNLpFquk0A vi aspettiamo numerosi Per continuare a realizzare questi grandi eventi, per non dimenticare la Storia e gli Uomini che ne sono stati protagonisti attraverso internet ed eventi reali, che servono risorse: il tuo contributo alla Base Atlantica è indispensabile! Per questo, nel ringraziare tutti coloro che hanno già donato, rinnoviamo l'invito ad aderire alla : Campagna associativa Betasom 2026 Il tuo contributo a sostegno della base e delle sue iniziative per mantenere viva la memoria, nel solco del nostro motto "Per non dimenticare", è fondamentale. La mostra di Ravenna è protagonista assoluta di quest'anno, con un calendario tanto bello quanto esclusivo e il catalogo della mostra come gadget. Iscriviti seguendo le istruzioni alla discussione Campagna Associativa 2026: ti aspettiamo - Quadrato Ufficiali - Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici ! APPROVAZIONE BILANCIO ASSOCIAZIONE CULTURALE BETASOM è nuovamente giunto il momento di lavorare insieme sul futuro della nostra Base e, come negli anni passati, il Direttivo ha deciso di convocare l'assemblea tanto per approvazione del bilancio preventivo quanto per quella del consuntivo nel mese di Dicembre 2025. In questo modo anche i soci che non desiderano più proseguire nel sostenere l'Associazione potranno prenderne atto. La convocazione avrà luogo nel sub forum, aperto ai soli soci, al link Assemblee on line e Comunicazioni Ufficiali - Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici Invitiamo nuovamente tutti i soci a verificare che ne abbiamo accesso. In particolare il bilancio è già disponibile al link Assemblea per approvazione bilanci 2025-2026 - Assemblee on line e Comunicazioni Ufficiali - Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici BUON VENTO!
  25. Ingombranti e di grande effetto aggiungerei. Ricordo a bratislava, il mio tipo XXIII navigava a quota periscopica ed io camminavo affianco a lui a bordo piscina. Ci separava una distanza di un paio di metri e non lo perdevo d'occhio dato che era il primo impiego "operativo" e ne stavo assaggiando la stabilità e la risposta ai timoni di profondità con quell'acqua. Occhi fissi sul periscopio quando ad un tratto qualcosa di scuro appare nel mio campo visivo, da dietro... Era un Borei autocostruito di lunghezza non inferiore al metro e mezzo che sorprendendomi, passò spedito sotto il mio "battellino". Ricordo ancora il vuoto allo stomaco che provai... e lo sguardo fiero dello skipper austriaco. Inoltre un modello grande perdona dei piccoli errori di calcolo molto meglio di uno piccolo ( con Ocean's non si corre pericolo ). D'altro canto un modello piccolo è più gestibile dentro e fuori dall'acqua. Ingombri e pesi ridotti non son cose da poco... Il tipo XXI qui sotto, se hai un'ernia del disco, lo lasci a casa... 😄
  26. Io prediligo i modelli "ingombranti", opterei per 1:10 che sicuramente offrirebbe maggiore spazio per tutte le vostre diavolerie! Sicuramente più grande e meno comodo da gestire, vedete voi...
  27. Molto bene, Andrea! Certamente ci allineeremo meglio tra un po' su questi "CB". La strada del disegno 3d è ancora lunga e prevedo almeno un altro mese. Poi capiremo bene la fattibilità, la scala e la scelta migliore per WTC ed accessori, con il tuo contributo naturalmente. Per inciso, quanto commentato dal buon @gepard nella discussione dell'U-47 potrebbe essere applicabile anche qui: cilindri aspirati, che a questo punto sarebbero i due esterni citati da te come "riserva strategica", con compressorino e snorkel come dici anche tu. Tu vuoi aggiungere anche qualche altra "diavoleria"? Bene, saremo creativi... Per esempio un sistema doppio? Sacca interna con peristaltica e cilindri esterni aspirati? inoltre, sul contributo dei due cilindri alla stabilità in emersione, mi hai tolto le parole di bocca! L'opera morta importante li impone. Del resto, anche il "CB" vero aveva questa stessa configurazione, dai disegni l'ho visto benissimo. Ultimo punto, o meglio il primo della lista: concordo che sia doverosissimo fare due conti su volumi e spinte idrostatiche, per definire bene il sistema di immersione. Questo approccio piace molto sia a me che a te, lo so!
  28. ... un detto diceva: a CB donato non guardar la scala. Innanzi tutto dottor Ocean's grazie mille del gentil pensiero. Un Cb di un metro lo gradirò di sicuro, purchè io possa contribuire economicamente alla stampa con il dovuto, s'intende. Già lo vedo in piscina a Neulengbach fa bella mostra di sè in mezzo ad una dozzina di modelli Engel KG. Riguardo ai cilindri verdi suggerirei di tenerli come "riserva strategica". Se non ho capito male in emersione si ha una condizione di stabilità più critica che in immersione, e con questo scafo lo è ancor di più per via dell'opera morta di "rilievo". Quindi con quei cilindri così disposti si otterrà uno scafo più stabile in emersione. Volendoli impiegare poi in maniera più attiva si sta poco a pensare ad un piccolo foro inferiore (presa a mare) e ad un piccolo compressore da sfigmomanometro che li possa riempire d'aria una volta in affioramento, o magari ci si può inventare qualche altra diavoleria. Ma credo sia doveroso innanzitutto fare due conticini circa i volumi e le spinte idrostatiche che il binomio scafo/WTC ci daranno nella scala scelta. Per concludere, molto obbligato Ocean's 🙂
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