Credergli o meno, si tratta di una testimonianza diretta, che merita comunque la massima considerazione e pieno rispetto.
E se non fosse proprio del tutto esatta, ci sono molti validi motivi per comprenderne le motivazioni e darne credito.
Infatti,
durante le ricerche fatte per la stesura di Un Piccolo Sommergibile, Due oceani, 1941, (Mursia), https://www.mursia.com/products/roberto-bajano-un-piccolo-sommergibile-due-oceani-1941
mi sono imbattuto in scritti inediti di protagonisti di alcune vicende coeve. Scritti che per alcune parti si allontanano dalla realtà storica ufficialmente riconosciuta. Ma che per questo non debbano essere tacciate di falsità con sdegno.
Trovo che si debba considerare il fatto che chi ha vissuto certe situazioni abbia avuto soltanto ruoli subalterni nella vicenda vissuta. Non abbia, cioè, avuto il pieno controllo della situazione ma abbia visto quei momenti soltanto dalla propria postazione, spesso marginale ai fatti, eseguendo ordini senza chiedersi nemmeno il perchè.
Se poi consideriamo che i fatti vissuti sono raccontati per iscritto soltanto moooolti anni dopo, e che l'animo di chi ricorda e scrive sia mosso da un più che comprensibile afflato di autocelebrazione dovuto al fatto di essere stato, almeno per una volta, protagonista di una qualche vicenda rimarchevole, ... beh... ci sta pure l'inesattezza storica. Che poi, sarà davvero inesatta?
A noi non resta che apprezzare il fatto di aver conosciuto, anche solo attraverso uno scritto o un filmato, chi ha vissuto certi momenti. Senza giudicare troppo. A questo, ci pensa la Storia.
Per non dimenticare.