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marcellodandrea

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  1. Grazie, ma non resta che prenderla con filosofia... è atterrato rovesciato e la basetta sopra era piuttosto pesante, le sovrastrutture si sono disintegrate tutte. Pazienza, ci vedremo alla prossima nave 🙂
  2. Posto le ultime foto che ho fatto del modellino. Il carrello dei siluri, stivato dietro il primo fumaiolo e dipinto in nero. La passerella della nave, appoggiata alla battagliola di dx a poppa La struttura della copertura della plancia , per quel poco che ho capito dalle foto (io l'ho fatta rigida ma sospetto che non lo fosse e si trattasse solo di cavi con i teli arrotolati e legati in posizione). Ho migliorato un po' il mare aggiungendo cotone idrofilo fissato con vernidas per aumentare il volume della scia La tiranteria dell'albero di maestra in posizione quasi completa (manca qualcosa, per esempio gli amantigli del pennone). Ho aggiunto anche tutti i cavi per l'apertura dei portelli dei lanciasiluri a prua, nelle foto vanno tutti al parapetto della plancia (probabilmente sono arridati lì dietro a qualche galloccia o caviglia). Adesso ci sono anche i cavi di sostegno dei fumaioli. A questo punto ho completato il modellino aggiungendo i cavi mancanti dell'albero di trinchetto e le antenne filari in alto tese tra i due alberi, alcuni uomini di equipaggio sulla plancia e la bandiera a poppa. Al momento di fare le foto finali, purtroppo, è successo un incidente ed il modellino è andato distrutto. Che dire... solo sfortuna e disattenzione da parte mia. Ciao comunque grazie a tutti di aver seguito il w.i.p.
  3. Grazie ma non esageriamo, come sempre 🙂 🙂 🙂 Il fanale posto sulla plancia e il carrello porta-siluri (ne conosco una sola fota relativa al caccia Fuciliere, era completamente dipinto in nero si direbbe) Ho messo le catene (di oreficeria in ottone) e le ancore a prua, nonché le luci di posizione (rossa a sx e a forma di parallelepipedo, non cilindrica) e il salvagente che l'Artigliere mostra nelle foto di quel periodo e poi ho preparato gli alberi, in filo metallico: si noti che la gabbia (cioè l'alberetto superiore) è posteriore al tronco maggiore nell'albero di trinchetto e invece è anteriore (come nella marineria a vela) in quello di maestra (con il picco di carico delle scialuppe). E' una disposizione che ho notato in tante altre navi del periodo, ma confesso che non ne conosco la ragione. Si noti che ho sostituito tutti i candelieri alti della plancia e anche quelli a "U" rovesciata sopra la scaletta di accesso anteriore (che va verso prua). Alla fine questa era la soluzione più semplice e pulita. Prima di mettere gli alberi comunque cerco di finire il mare e ogni altro dettaglio. Ciao alla prossima 🙂
  4. Ho aggiunto le scialuppe, ricavate da materozze di resina che conservo per questi lavori e i cannoni, che in questa scala sono davvero piccolini. Ho aggirato le incertezze sulla effettiva tipologia istallata a bordo coprendoli con i teli, come facevano sempre in movimento E ora qualche foto della nave a buon punto. Ho messo le battagliole (di regiamarinamas) e preparato la basetta per la colorazione finale. A poppa sul lato dx c'è alloggiato sul ponte, accanto alla battagliola, lo scalandrone di accesso, ma mi accorgo che dalla foto non si vede bene, farò meglio in seguito. La plancia scoperta con i cannoni e la timoneria. Ho messo le scalette di accesso, sempre di Regiamarinamas. I candelieri alti (dal solito foglio di fotoincisioni) che sostengono i teli parasole/pioggia al di sopra hanno ancora due lucette (le palline ai lati, in cima) che vanno tolte ovviamente, perché qui non c'erano. Lo farò prima di incollare la nave. Si nota, accanto al primo fumaiolo, la struttura a cupola della latrina, fuoribordo sulla fiancata sinistra. L'ho termoformata, poi dipinta. L'alberetto di prua era molto alto, su tutte le foto. Una volta incollata la nave passo a finire la pittura del mare. Ora mancano le ancore (a prua e poppa), gli alberi e poco più...
  5. Ho preparato la plancia scoperta, sopra i lanciasiluri di prora, in metallo e cartoncino Poi ho messo i lanciasiluri, in tondino di plastica e sprue, imitando (da lontano) l'aspetto visibile nelle foto... Ho messo la decal con il nome, mi auguro che il sottile spessore che si vede in alto scompaia con un paio di mani di trasparente... Infine ho messo anche la decal del tavolato della plancia, la solita che ho usato anche molte altre volte in precedenza per i ponti in legno ciao alla prossima 🙂
  6. Ho messo una infinita quantità di areatori, botole di accesso e svariate maniche a vento. Come è ovvio tutta questa roba doveva essere montata solo dopo aver messo la decal con l'antisdrucciolo... A prua ho sistemato i pozzi delle catene delle ancore (subito dietro i due passacavi aperti a prua), una bitta , alcuni areatori che qui sono sollevati leggermente, il grosso argano centrale I due timoni sovrapposti della timoneria ausiliaria sono fotoincisioni della White Ensign Models (timoni in scala 350 e 700) Segue na serie di altre cose, osteriggi, alcune maniche a vento più grosse (ricavate da tondini Evergreen o sprue), più il fanale di ricerca e la timoneria ausiliaria... La nave appoggiata sulla basetta, ripeto con il mare solo abbozzato, quello lo finirò solo dopo aver incollato la nave e modellato meglio le scie con il gel acrilico. Adesso mancano i lanciasiluri e i cannoni, poi la plancia aperta sopraelevata, le battagliole, ancore e relative catene, infine gli alberi. Ciao alla prossima 🙂
  7. Mano di primer Basetta in legno media densità molto semplice come al solito Grigio scuro (dark sea grey Tamiya) modulato partendo dal nero in basso e schiarendo aggiungendo bianco in alto; ponti in grigio piombo Opera viva in rosso scuro (non sono riuscito a chiarire, neppure all'arsenale di Spezia, se fosse rosso oppure verde) e linea di galleggiamento bianca in stile ancora vittoriano. Le bande al galleggiamento in generale e tipicamente erano nere, ma proprio per l'Artigliere le foto dei primi anni di servizio (sicuramente fino al 1910, forse oltre) mostrano chiaramente la linea bianca, che quindi identifica questa unità. (dettaglio di foto: Artigliere e, dietro, Bersagliere a Genova nel 1910, si noti la linea bianca al galleggiamento) L'antisdrucciolo è una decal in scala (una tacca 30 cm), me lo ero fatto fare anni fa per i cctt Insidioso e Schiaffino del 1917 La basetta con le fiancate terminate e il mare sopra abbozzato Infine le guide circolari per i lanciasiluri e le rotaie del carrello per caricare i medesimi (sprue stirato), oltre le griglie sopra i fumaioli (residui di fotoincisioni). Si noterò che le rotaie, a prua, attraversano la guida circolare di un lanciasiluri e pongono il problema di come facesse il carrello a passarci attraverso. Su questa nave in particolare non lo so ma penso fosse come sulle torpediniere tedesche d'alto mare coeve, che avevano le medesime sistemazioni: un settore della guida circolare veniva aperto per permettere il passaggio del carrello.
  8. Ho sistemato a poppa i sostegni delle piazzole dei cannoni e quelli dei paraeliche. Ho aggiunto poi il timone e, (mi spiace si vedono male) due minuscoli passacavi aperti sopra il coronamento di poppa. Ho fatto separatamente la plancia scoperta, così da poterci lavorare più agevolmente in mancanza della verniciatura. In ogni caso andrà montata dopo aver verniciato, messo l'antisdrucciolo e le guide dei lanciasiluri lì sotto... Al di sotto della plancia si notano i piloni che sostengono i cannoni sopra. Ho messo un unico sostegno a "U" rovesciato , quello più a poppavia, perché in tutte le foto che ho ne vedo uno solo... salvo, maremma maremma, una singola foto dell'Artigliere dove, anche se ingrandita, se ne vedono due (uno mediano). Però non riesco a capire come fosse possibile che ce ne fosse un altro a metà, dal momento che lì sotto ci sono i lanciasiluri che ruotano e sarebbero andati a sbattere contro le gambe del sostegno a U: infatti in tutte le altre foto a metà non vedo niente (salvo sostegni interni). Così ne ho messo uno solo, appunto a poppavia della plancia. Tra i fumaioli c'è qualche altro dettaglio, per esempio l'alloggiamento del carrello per trasportare i siluri, posto subito dietro il primo fumaiolo o il camino della cucina rifinito meglio. La cucina era aperta in porto ma presumo che in navigazione fosse chiusa: non so come, forse con delle tavole o dei teli, dalle foto non si nota quasi nulla, salvo sul Fuciliere in porto nel 1930 circa, con ill cuoco che posa con in mano un tegame... Sinceramente non so cosa sia quello strumento con un piccolo volano dietro la cucina. Non è un avvolgicavi normale, diciamo, perché nei disegni ha chiaramente una sola ruota e una manovella a destra... non saprei, l'ho rifatto pari pari ma quando non so cosa faccio mi scoccia (sarà sicuramente sbagliato...). La plancia appoggiata sopra La murata sembra alta, circa 8/9 mm, ma la linea di galleggiamento è 3 mm sopra
  9. Ho aggiunto alcuni armadietti sulla tuga dei fumaioli e la cucina (il blocco più grande) con il suo camino. A poppa ho messo i paraeliche, che in questi anni sono quasi a livello del ponte (successivamente - ma non so dare un anno preciso perché le uniche foto che ho del tipo successivo sono del Fuciliere nel 1929-20 circa - saranno abbassati a circa metà murata) e le piattaforme oblunghe dei cannoni. A prua davanti al paraonde ci sono le rotaie per calare in mare le ancore, che sono stivate proprio lì. I disegni di Engineering riportano le tre rotaie/guide alla stessa distanza, ma in tutte le foto si vede che le ultime due sono ravvicinate. In alcune foto (date approssimate: Alpino dal 1920 circa, Fuciliere in una foto di metà Guerra mondiale circa 1915-16, Pontiere sempre a metà Guerra mondiale) compare davanti alla prima rotaia un'altra struttura attraverso cui passa la catena dell'ancora, ma non ce n'è traccia in tutti gli altri casi.
  10. Ho aggiunto i fumogeni al primo fumaiolo, sirena e scarichi vapore, tutti in tondino metallico, più il sostegno della campana dietro il terzo fumaiolo.. La scelta dei dettagli da mettere prima di verniciare dipende dalla presenza della decal con l'antisdrucciolo sul ponte, che va messa prima di dettagliare il ponte ovviamente.
  11. Ho aggiunto i fumaioli, tondino di sprue con carta e attak avvolta intorno. Poi si taglia e si rifinisce. I fumaioli sono alloggiati sopra una tuga molto bassa, più alta sotto il primo. Ho rifatto la piattaforma di poppa perché quella di prima non mi piaceva ed era situata troppo in basso (lì sotto c'è la barra del timone). Il "sofisticato" sistema per allineare i portelli dei siluri, 5 per parte, alzati da cordicelle: nastro adesivo e striscioline di plasticard sottile, poi rifilato sopra. Il sottile bordo superiore è sprue stirato
  12. La decal di cui parlo me la sono fatta fare appositamente e i tacchietti sono lunghi 1 mm, quindi circa in scala con l'antisdrucciolo dei ponti. Per i caratteri dei nomi a poppa penso sia difficile stampare in modo leggibile così piccolo. Se dovessi decidermi per una nave nel primo periodo di utilizzo dei codici letterali (il font "liberty" come lo chiamo io) allora penso che potrei semplicemente dipingerli. Visto che più o meno parliamo di prima guerra mondiale e anni adiacenti, vi ricordo (non ricordo se le ho già segnalate su questo forum ma si tratta comunque di diversi anni fa) queste due pubblicazioni a cura del Ministero della marina e relative alla Regia marina disponibili su internet: La Regia Marina italiana all'esposizione di Milano 1906, Ist.It.Arti GRafiche, Bergamo 1906 Mario Sobrero: La Marina italiana nella guerra europea; la squadra di battaglia, Ed. Alfieri & Lacroix, Milano 1916 Riguardo il secondo, in alto a destra della pagina c'è l'icona con la lente di ingrandimento per la funzione "cerca". Se digitate "la marina italiana" vi esce l'elenco di molte delle pubblicazioni della serie "La marina italiana nella guerra europea"... segnalo tra gli altri quello sulle siluranti, torpediniere e affini di Arnaldo Fraccaroli.
  13. Ho fatto qualche passo avanti basandomi su alcuni chiarimenti che ho ricevuto da Valerio Gai che ringrazio moltissimo, ma qualcosa anche dai miei contatti al Museo tecnico navale e all'Arsenale militare di La Spezia. Purtroppo, riguardo l'Arsenale, i vecchi schedari di ante guerra sono finiti sotto le bombe e quanto rimasto è stato ceduto all'Associazione navimodellisti bolognesi, che però non hanno un Soldato nei loro disegni (neppure l'Associazione di cultura navale ce l'ha, a quanto vedo). Grazie a Valerio Gai ho potuto così chiarire che la struttura centrale sotto la plancia con tre oblò circolari anteriori altro non è che la timoneria protetta (quella che io chiamavo plancia coperta) che è comune alle siluranti dell'epoca. Da alcune chiacchierate sulle foto ho avuto poi una sostanziale conferma della correttezza dei disegni che ho inserito all'inizio di questo wip (quelli da Engineering del 1911) , quindi sotto la piattaforma della plancia ci sono ovviamente i due lanciasiluri, due piloni separati che sostengono i cannoni al di sopra (al 70% direi che i piloni sono separati dalla timoneria protetta, così sembrano in una foto discretamente comprensibile dell'Artigliere a Genova nel 1910, ma la certezza non ce l'ho), lì sotto arriva infine la rotaia col carrello per il trasporto dei siluri (che sempre nel disegno risultano stivati vicino ai paramezzali, sotto gli alloggi dell'equipaggio nel castello). A proposito dei siluri, ricordo che nelle torpediniere tedesche d'alto mare tipo S (Schichau) dello stesso periodo, che ho studiato un po' grazie ai libri tedeschi che mi fornì un altro modellista quando ho fatto i ct turchi della stessa serie (il Muavenet'i Milliye) , la disposizione era identica e le armi veniva issate in coperta sotto il castello per uscire dalla paratia posteriore del castello ed essere caricate sul carrello. Nella parte coperta sotto la plancia deve esserci anche un portello per permettere all'equipaggio di accedere al ponte di coperta, perché nei disegni c'è una scaletta verticale che sale proprio lì sotto, vedremo. Al di sopra invece c'è la piattaforma della plancia scoperta (almeno dei primi anni, poi venne coperta con una struttura di legno), che ospita i due cannnoni da 76, la timoneria, la bussola e forse qualche tubo portavoce (ma non sono sicuro di questo). Da lì sopra vengono manovrati anche i 5 portelli laterali che scoprono i lanciasiluri tramite un sofisticato sistema cibernetico con controllo direttamente sul casco del comandante e siluri-droidi a ricerca automatica dell'obbiettivo... SCHERZO, c'erano semplicemente 5 cordicelle per parte che sollevavano i portelli dei siluri Qualche foto dei lavori. Inizio con la struttura del paraonde che si continua con una curva direttamente nei portelli laterali. Fare i portelli separati era abbastanza complicato e si sfasciava tutto, così ho fatto una struttura su cui incollare i 5 portelli chiusi. Al centro si vede la timoneria protetta. A prua sopra il tagliamare ho messo le alette che ospitano gli occhi di cubia ancora da forare. Il pezzo dei portelli e del paraonde è unico perché solo così potevo ottenere la curvatura sullo spigolo, ma ho dovuto usare un po' di stucco per collegarlo al ponte del castello davanti. Tutta la zona non è facilissima da fare perché i masconi hanno una certa stellatura che si allarga verso l'alto e questa prosegue appena oltre i portelli dei siluri (anche i portelli sono leggermente inclinati verso l'esterno seguendo l'inclinazione della murata). Dopodichè la murata diventa verticale e subito dopo leggermente incurvata verso l'alto fino a poppa. In questa immagine del Pontiere nel 1917-19 circa (colorazione grigio chiaro, font dei codici letterali del primissimo tipo, quello che io chiamo familiarmente "liberty" anche non so come si chiamasse realmente) si vedono i portelli dei siluri aperti e le cordicelle "cibernetiche" (scherzo di nuovo) che partono dalla plancia soprastante. Lo spirito da lupi di mare si è un po' attenuato e finalmente la plancia è dotata di una copertura di legno, come dicevo prima. Finisco con un minuscolo dettaglino di poppa, la piattaforma sotto la quale c'è la barra del timone e gli ingranaggi della timoneri ausiliaria di poppa, appunto. A questo punto dovrò decidere subito quale nave fare e in quale periodo sistemarla, perchè cambiano colori e codici. L'idea iniziale era di fare l'Artigliere nel 1911-12 alla battaglia di Kunfida (Mar Rosso), nel qual caso la nave sarebbe grigio scuro, la plancia scoperta etc. Ma è anche vero che se c'era qualche dettaglio che distingueva l'Artigliere dalle altre pariclasse in quegli anni lo ignoro, dalle foto sembrano tutte uguali. Certo potrei cercare di procurarmi una decal con il nome della nave a poppa, ma date le dimensioni ho idea che risulterebbe indistinguibile. Devo fare qualche misura. Sarebbe più semplice spostarsi avanti di pochi anni e arrivano all'inizio della prima Guerra mondiale, con colorazione grigio chiaro e codici identificativi "liberty" che mi piacciono parecchio: sarebbe semplice identificare la nave. Solo che... quali erano i codici dell'Artigliere? Non ho alcuna foto di questa nave con quei codici. Le uniche due navi che ho documentate sono il Fuciliere (inizialmente con codice FL e poi FC, entrambi "liberty") e il Pontiere (intendo sempre con i codici "liberty" - con codici bianchi, neri o rossi più tardi e di altro tipo ne ho diverse). Il ponte di coperta di queste navi, come delle altre siluranti, era dotato di grossi "tacchetti" antisdrucciolo; nei "tre pipe" Pattison-Odero erano lunghi 30 cm (poco meno di 1mm in scala) che io riprodurrò con una decal che diversi anni fa mi fece gentilmente un altro modellista proprio per fare i miei "tre pipe" Insidioso e Schiaffino La decal va prima di ogni altro dettaglio (ma farò prima l'isola con i fumaioli per avere un riferimento fisso a centro nave) per cui il colore dello scafo e dei ponti va scelto e fatto tra poco.
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