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[Cantiere Typhoon Class Revell 1/400] Conversione Rc --> Fallita


Call_Me_V

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Buonasera a tutti,
anche se probabilmente molti "storceranno il naso" per questo mini progetto, l'idea mi alletta e ho un po' di materiale immediatamente utilizzabile per la sua realizzazione. Vi anticipo che se mai vedrà la luce sarà il mio primo progetto di modellismo statico e anche dinamico, visto che non ho mai assemblato/colorato nessun modellino e neanche convertito mai nulla......perciò ho necessità del vostro aiuto e tutti i consigli saranno ben accetti......tranne quello di lasciar perdere e cambiare cantiere 😄
Ma veniamo a noi, il modello statico da convertire in questione è il "Typhoon Class" della Revell in scala 1:400, vi posto qualche foto per darvi l'idea:

 

1- Scatola acquistata

 

01_Typhoon_Revell.thumb.jpg.f5de0a07c7a2d509d48edf1470179f7c.jpg

 

 

2- Contenuto della scatola

 

01a_Typhoon_Static_Parts.jpg.baa81f4ffc90af68115c1df35066eaef.jpg

 

 

3- Un'idea di modello statico assemblato e dipinto

 

01b_Typhoon_Static.jpg.adc6a98d346b2ebe63914b4284bf562a.jpg

 

 

Viste le sue dimensioni ridotte, la mia idea è quella di convertirlo in rc a immersione dinamica, perciò non ci sarà necessità di nessun meccanismo particolare di immersione.......se non le propulsioni!!!! A questo punto diventano l'elemento fondamentale di tutto il progetto.

 

Le domande da farvi e le idee che ho in mente per la sua realizzazione sono molte, ma partiamo dal principio, vista la vostra immensa esperienza, vi chiedo:

 

- da cosa converrebbe partire, scelta delle propulsioni, eliche e connessioni, gestione piani, camera stagna e via dicendo?
- quali sono i punti fondamentali da tener presente sin dal principio per evitare un insuccesso clamoroso (stabilità, taglio/chiusura dello scafo, assi e collegamenti, propulsioni/piani....)?

 

Attendo vostri consigli per procedere in questa impresa :biggrin:

Edited by Call_Me_V
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Ciao Call Me V,

 

Indubbiamente, il Typhoon è un soggetto affascinante, ma le piccole dimensioni saranno senz'altro una sfida, anche se ti accontenti della sola immersione dinamica.

In linea di massima, i principali vincoli sono il peso, il volume da far emergere e la spinta disponibile, che è condizionata dalle dimensioni del wtc (compartimento stagno) installabile.

Tutto il resto può venire dopo, ma in principio bisogna per lo meno capire se il modello fisicamente ha senso.

Quindi, occorre fare innanzitutto alcune verifiche:

 

1) volume della parte emersa: si tratta della sola parte in plastica relativa a torretta e a quel po' di ponte che starà sopra al galleggiamento. Dipende quanto vuoi farlo galleggiare alto sull'acqua (non troppo per un "dinamico").

Ad occhio, se pesi il semiscafo superiore e dividi il risultato per due hai un valore sensato, in grammi, della parte emersa.

Dopodiché, dividi il risultato per la densità della plastica, che assumi pari ad 1,2, e trovi il volume della parte emersa in cm3. Direi che questa non deve essere più del 5% del volume totale, altrimenti il modello farà fatica ad immergersi. Quindi, da tutto ciò avrai un'idea del volume minimo che ti serve per il modello completo.

N.b. Non ti preoccupare, ti aiuto io a fare i conti, ma tu inizia a pesare il semiscafo superiore, comprensivo di torretta e dettagli.

 

2) poi però c'è da capire se questo volume tu puoi veramente ottenerlo con un wtc di dimensioni adeguate.

Se non sarà così, purtroppo, il modello non potrà ottenere risultati soddisfacenti e ti converrebbe pensare ad un modello un po' più grosso.

Quindi, ecco il secondo compito: per simulare il wtc cilindrico vai da un fai da te e prendi degli spezzoni di tubo, di qualsiasi materiale, di diametro da 30 a 50 mm e cerca di fare stare all'interno dello scafo in plastica lo spezzone di tubo più lungo del diametro più grande che riesci. Poi facci sapere queste dimensioni: il wtc dovrà essere grande esattamente così e da queste sue misure sapremo il suo volume, e quindi la spinta disponibile, per poter fare una verifica confrontando con il punto 1)

 

3) dopodiché, noto il volume massimo in cm3, sapremo anche il peso massimo in grammi, che sarà pari al volume per 0,95 (visto che ci teniamo il 5% di riserva di spinta positiva). Attenzione, in questo peso ci dovrà stare tutto: wtc, motore, batterie, radio, servi ed elettronica, tenendoci anche almeno un 10-20% per la zavorra fissa.

Questa verifica verrà dopo le altre, una volta che sapremo il volume del wtc, ma non ti nascondo che ho già paura per la sola verifica del volume del wtc stesso.

 

Infatti, se ho fatto i conti in scala giusti, non è nemmeno detto che ci possa stare un wtc di diametro 40mm, che è già piccolo e probabilmente è il minimo pratico per farci stare dentro una componentistica non troppo miniaturizzata (la Premiata Ditta AndreaVCC si senta libera di intervenire su questo punto...)

Se sarai costretto ad optare per un wtc di soli 30 mm di diamtero, forse il progetto non partirà con il piede giusto e ti consiglio di valutare se ne valga veramente la pena. Tutto è possibile, ma come primo modello forse sarebbe troppo.

 

Per completezza, butto lì anche un'alternativa affascinante, anche se probabilmente un po' fantascientifica.

Come il Typhoon vero, visto che lo scafo è molto appiattito, potresti avere due scafi resistenti affiancati, ovvero due wtc da 30mm disposti orizzontalmente. Raddoppierebbe la spinta e il volume disponibile e avresti due motori per le due eliche ( a proposito, un battello mono elica sarebbe stato più semplice...), però la complessità e la necessità di interconnessioni stagne sarebbero problematiche, quindi non te lo consiglio.

 

Questo è quanto.

Se ci dai qualche numero, potremmo valutare la bontà di questo modello come punto di partenza. Un po' di dubbi ce li ho, ma spero di sbagliarmi.

Ciao!

 

Ocean's

Edited by Ocean's One
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buona sera signori :smile:

con Vincenzo abbiamo già fatto due chiacchiere su questo modello in mp, ed il "servizio informazioni" riferisce che c'è una possibilità non troppo remota di poter riuscire, ma sarà il caso di fare un passo dopo l'altro... prima valutiamo i pesi e poi i volumi :wink:

 

caro Vincenzo sei in una botte di ferro, ma non cartaginese... intendiamoci :laugh:

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Ciao Ragazzi,
prima di tutto grazie per le riposte e l'interessamento, i vostri consigli e la vostra esperienza sono preziosissimi :smile: In più grazie al link precedente di AndreaVcc alla fine ho deciso di imbarcarmi in questo progetto e provarci comunque.....al più sarà tutta esperienza aggiuntiva per un neofita alle prime armi come me :biggrin: ....tanto mi avete assicurato che la botte di ferro non è quella Cartaginese!!! :biggrin:
Passiamo a quanto richiesto da Ocean's One da verificare:

 

1) Ho staccato dallo stampo le varie parti del semi-scafo superiore e le ho pesate, tanto per spiegarmi meglio, le parti pesate sono quelle cerchiate in rosso nell'immagine seguente:

 

01c_Typhoon_Static_Parts_Peso.jpg.f1653d1effeb19b21be3e6a1a8a88bb8.jpg

 

Se la mia bilancia non mente, il peso totale della parte emersa è di 74 g, quindi 74g/2 --> 37 g

 

A questo punto, come da te indicato, dividendo per la densità della plastica a 1,2, si ottiene il seguente volume della parte emersa --> 30,83 cm3

Considerando il peso totale di tutto il sommergibile --> 130 g

Dividendo per la densità della plastica, il volume è di --> 108,3 cm3

Perciò se non ho interpretato male quanto da te indicato, quello che viene fuori è un valore --> 28,5%

Siamo un po' lontani dal 5% da te ipotizzato, spero possiamo recuperare con qualche accorgimento.....

 

Una curiosità, il valore 1,2 da dove nasce? è legato a tutte le plastiche per il modellismo?

 

2) Considerando il WTC, non sono riuscito a passare in nessun "fai da te" per la prova che mi hai chiesto ma direi di assumere che il cilindro di Lexan/Plexiglass sia quello di questo link ovvero un tubo di diametro 40mm(esterno)/34mm(interno); appena possibile tento di fare una verifica accurata che lo confermi in modo tale da poterlo acquistare.

 

Riguardo la lunghezza del WTC, stavo ipotizzando di tener fuori il pacco batterie isolandolo a dovere e i motori a spazzola (anche questi isolati) ciò significa che la lunghezza del WTC non potrà essere quella dell'intero modello ma vorrei assumere che sia di circa --> 20cm

 

Ma a questo punto vi chiedo, visto che tale scelta impatta negativamente sulla lunghezza del WTC, secondo voi può essere sensata oppure converrebbe avere un WTC più grande e magari inserire le batterie/motori all'interno di esso? Quale delle due soluzioni potrebbe essere maggiormente interessante? Motivazioni/Spiegazioni?

 

3) .......attendo vostre delucidazioni :biggrin:

 

L'idea di inserire due WTC da 30mm è carina ma come giustamente da te indicato, realmente si trasformerebbe in una complessità maggiore per tutto il progetto....magari la teniamo come ultima spiaggia!!!

 

....speriamo bene
Edited by Call_Me_V
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Una bella raccolta di dati, molto bene...

Ecco i miei commenti:

 

1) Volume emerso.

Ok per circa 31 cm3, il che significa che il tuo modello dovrà avere una spinta positiva di circa 31 grammi in sede di primo bilanciamento.

Poi, però, il volume emerso va confrontato con il volume totale di tutto il modello dinamico, che non è solo la plastica (che giustamente tu hai stimato in circa 108 cm3), ma comprende anche il WTC, per ora di volume incognito.

Quindi, facciamoci un'idea del volume di WTC ideale con la valutazione del 5% che avevo proposto.

Se il volume emerso è di 31cm3, affinché esso sia il 5% del volume totale occorre che quest'ultimo sia 20 volte più grande, ovvero pari a circa 620 cm3. Di questi, 108 cm3 sono il volume dello scafo in plastica, per cui ne rimarrebbero circa 512 da assegnare al WTC.

Ecco quindi un primo valore, 512cm3, legato principalmente al criterio di non imporre una riserva di spinta eccessiva, altrimenti l'immersione dinamica ne risulterebbe troppo penalizzata.

 

Nota: ti spiego perché pongo la densità della plastica pari ad 1,2.

In realtà il polistirene ha una densità un po' minore, pari a circa 1,05. Tuttavia preferisco usare una densità di 1,2 per i seguenti motivi:

- se alla parte in plastica aggiungi qualche vite, o supporto metallico di timoni, rinvii o rinforzi vari in materiali diversi, è facile che la densità "media" salga un po' ed arrivi al valore che io suggerisco.

- inoltre, stimando una densità superiore, e quindi un volume inferiore dello scafo in plastica, stiamo dalla parte della ragione. Il modello finito probabilmente avrà una spinta di galleggiamento un po' superiore alle nostre stime, che potremo eventualmente compensare con un maggior quantitativo di zavorra, il che è sempre benefico. Trovarsi nella situazione opposta sarebbe invece problematico.

Ecco quindi i motivi della densità 1,2.

 

2) dimensioni del WTC.

Dal dimensionamento ideale fatto prima vorremmo avere un WTC di circa 512 cm3 di volume. Con un diametro esterno di 40mm, la sezione è pari a 12,56 cm2, quindi per avere un volume di 512cm3 la lunghezza ideale del WTC dovrebbe essere pari a 512/12,56 = 40,7 cm, che probabilmente è improponibile per il tuo modello in scala.

Non importa, vediamo invece quant'è la massima che riesci a farci stare e regoliamoci di conseguenza: sapevamo già che il modello di partenza non era l'ideale, ma esiste comunque una scappatoia. Se il rapporto fra i volumi sarà poco favorevole per l'immersione dinamica, potrai sempre far galleggiare il modello più basso sull'acqua, oppure magari ridurre le pareti della torretta e dello scafo lavorando di dremel dall'interno, se te la senti.

Del resto, anche il modellista del link segnalatoci da Andrea avrà accettato un galleggiamento un po' più basso sull'acqua, visto che ha un WTC piccolissimo. E comunque il suo modello ha funzionato, il che è incoraggiante...

Allora, in attesa del tuo dato finale sulla lunghezza effettiva dal WTC, faccio io l'ipotesi che sia lungo 30 cm, con le batterie interne: è sempre meglio avere il WTC il più grande possibile, l'unico problema è che una LiPo piatta in soli 34 mm interni forse non ci sta.

Ne parliamo quando avrai qualche dato in più, intanto faccio l'ipotesi del WTC da 30 cm e passo ai conti del punto successivo.

 

3) spinta di galleggiamento e pesi.

Il WTC da 30 cm ha volume di 12,56 x 30 = 378 cm3

In emersione, la parte immersa dello scafo in plastica ha volume di 108-31 = 77 cm3

In totale, il volume è di 378+77 = 453 cm3, ovvero la spinta di galleggiamento del modello emerso sarà di 453 grammi, che sarà anche il peso esatto del tuo modello.

(probabilmente, per il margine di sicurezza che ho tenuto sulla densità della plastica, ti potrai permettere un peso maggiore di una decina di grammi, ma tu non contarci...)

In questo peso ci deve stare tutto: scafo in plastica, WTC e suo contenuto, zavorra.

- scafo in plastica: 130 g, da tua misura (più qualcosa per eliche, assi e piccoli dettagli)

- tubo del WTC: se ho fatto i conti giusti su 30 cm di lunghezza, sono circa 123 g

- tappi del WTC: a occhio, stimiamo 50 grammi

- zavorra: almeno il quantitativo per mantenere dritta la torretta fuori dall'acqua, senza fare sbandare il modello. Se abbiamo 37 grammi di torretta in alto, diciamo a circa 3 cm sopra la mezzeria, li dobbiamo compensare con almeno 60 grammi di zavorra posti sul fondo dello scafo in plastica, a quota -2cm dalla mezzeria (infatti: 60x2 > 37x3)

Quindi, diciamo almeno 60 g di zavorra fissa.

 

Totalone:

Peso tot: 453 g

130g (Scafo plastica) + 123g (WTC) + 50g (tappiWTC) + 60g (zavorra) = 363 g

Peso libero per altri componenti: 90 grammi.

Certo, 90g sono proprio pochini, vedi tu se bastano ma probabilmente no.

Alternative:

- riempire di polistirolo gli spazi vuoti dello scafo sotto alla linea di galleggiamento: forse guadagneresti 100-200 grammi utili

- galleggiare più basso sull'acqua: modello più pesante di 20 grammi e zavorra ridotta di 30 grammi = guadagno di ulteriori 50 grammi disponibili per componenti.

 

Bene, ti ho scritto molti calcoli, che dimostrano ancora una volta come la sfida non sia semplice, ma nemmeno impossibile.

Ora, per procedere, serve consolidare le dimensioni del WTC e avere un'idea del peso dei componenti interni. Per parte mia, ribadisco che sarebbe meglio avere un WTC lungo e le batterie interne, a meno che ti convenga montare una leggera LiPo esterna al posto di qualche pesante NiMH all'interno del WTC.

 

Questo è quanto.

Facci sapere e buon lavoro!

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dottor Ocean's, quanto mi piacciono sti "conticini" :biggrin:

 

 

 

"Per parte mia, ribadisco che sarebbe meglio avere un WTC lungo e le batterie interne, a meno che ti convenga montare una leggera LiPo esterna al posto di qualche pesante NiMH all'interno del WTC."

 

io opterei per le nimh solo se devo posizionare "la sorgente" esterna al wtc, per il solo motivo che sono più stabili se eventualmente entrano in contatto con l'acqua. le lipo hanno invece la leggera tendenza a esplodere. secondo me ci vorrebbe una lipo 1s (una cella) per alimentare il tutto ma è precoce come considerazione... bisogna avere la certezza delle dimensioni del wtc :smile:

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....wowowowow....quante info e io che pensavo come prima attività, di cominciare a incastrare pezzi nel WTC!!! :-D

 

Entro domani vi mando tutte le informazioni riguardo il WTC e i pesi di quando andrà a finisci dentro.

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......perdonate il ritardo ma gli impegni sono sempre troppi!!!

 

Torniamo a noi e alle considerazioni fatte su pesi e volumi:

 

1) Volume emerso:

riguardo il volume emerso a questo punto direi di tener fermo il valore a 31 g, se poi dobbiamo sacrificarne un po' in fase di tuning sappiamo di poter contare su tale valore (anche se in minima parte). Grazie per la spiegazione del valore considerato di 1,2, terrò presenti le tue considerazioni!!

 

2) Dimensioni del WTC:

finalmente sono riuscito a fare un po' di prove con vari WTC e tra il lexan/plexiglass, PVC, polipropilene e chi più ne ha più ne metta.....ho trovato un tubo per idraulica, acquistabile a basso costo in qualsiasi "Leroy Merlin", in polipropilene del diametro d'interesse (esterno di 40mm e interno 36mm, guadagnando qualcosa rispetto a quello postato precedentemente con un diametro interno di 34mm):

 

02h_Tubo_PVC_40mm.thumb.jpg.e6c627a824d1029f987095287a93a88a.jpg

 

alla fine non è trasparente ma pesa poco e per il momento, in questa prima fase sperimentale, va più che bene!!! :biggrin:

 

3) Spinta di galleggiamento e pesi:
Ma passiamo alle note dolenti ovvero, tagliandolo ripetutamente il tubo, il meglio che si po' ottenere all'interno dello scafo è un WTC da 27cm :doh:

 

Perciò rifacendo le tue considerazioni Ocean's One, con un peso del WTC di soli 69 g ho trovato quanto segue:

 

Volume WTC --> 12,56 x 27 = 339 cm3

Parte immersa dello scafo in emersione --> 108-31 = 77 cm3

Volume e spinta di galleggiamento totale --> 416 cm3

 

Rispetto a quanto da te anticipato con un WTC da 30 cm e un volume totale di 453 cm3 abbiamo perso, nel passaggio a 27 cm, circa un volume di 37 cm3, ma abbiamo recuperato circa 54 g rispetto al peso di 123 g.

 

A questo punto se rifaccio i conteggi totali, ottengo:

Peso totale = Pscafo+Pwtc+Ptappi+Pzavorra+Pcomponenti --> Pcomponenti = 416-130-69-50-60 = 107g

 

Comunque sempre pochini.....

Ottimo spunto le tue alternative (anche quella di ridurre il peso dello scafo) ma vorrei prenderle in considerazione in una seconda fase dopo la prima sperimentazione :smile:

 

In più una strada ulteriore per ridurre il peso, potrebbe anche essere quella di stampare tappi più leggeri.....ma lo vedremo poi.

 

4) Pesi componentistica varia:

Come vi anticipavo qualche post fa, avendo già della componentistica in casa, possiamo fare ulteriori considerazioni concrete sui pesi. Correggetemi se sbaglio ma quanto finirà nel WTC sarà:

 

- Ricevente --> 16 g

- ESC --> 12 g

- Due servo, uno per i piani orizzontali e uno per il timone --> 2 x 11 g = 22 g

- Due motori per le propulsioni --> 2 x 13 g = 26 g

- Batterie LiPo da verificare in dimensione --> stima 38 g

 

Se non ho dimenticato nulla per strada in totale siamo a circa 114 g.....praticamente avremmo già sforato!!! :rolleyes:

 

Questo senza considerare alcuna struttura di supporto per servo/motori nel WTC, fissaggi per il WTC nello scafo e via dicendo.....sono nelle vostre mani!!!!

 

Edited by Call_Me_V
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Io sono una capra di montagna su queste cose, ma vi seguo e sono un po' invidioso :wink:

 

Se non ho dimenticato nulla per strada in totale siamo a circa 114 g.....praticamente avremmo già sforato!!! :rolleyes:

 

La batteria da quant'è? Magari si può considerare di avere una batteria più piccola per rientrare con il peso.

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Call_me_V,

 

valutazioni rigorose, apprezzo...

In realtà, non devi essere terrorizzato da 7 grammi in più, e nemmeno da 15.

Nelle valutazioni ci siamo tenuti un poco di margine e comunque considera che il modello potrà galleggiare anche un po' più basso sull'acqua.

Infatti, se anziché 31 cm3 di volume (= spinta 31 grammi) tu ne fai emergere solo una ventina, ecco che i 10 grammi li hai già recuperati.

Oltretutto, galleggiando più basso richiederà meno zavorra e probabilmente guadagnerai 10 grammi anche lì, oltre alla maggiore facilità di immersione se non hai un motore potentissimo.

 

Per assurdo, bilanciando il modello per galleggiare con i soli periscopi fuori dall'acqua, probabilmente fra peso e riduzione di zavorra avresti ben 40-50 grammi di ulteriore margine.

Secondo me, tu potresti fissarti l'obiettivo assoluto di non sforare i 130 grammi di componenti, poi monti tutto e vedi come galleggia.

Solo in caso estremo potresti aumentare un po' la spinta di galleggiamento.

Io ho scritto che è preferibile evitare il vile polistirolo, ma la cosa non è tassativa per un modello ad immersione dinamica. E' vero che un pochino il polistirolo si inzupperà e la sua spinta idrostatica non sarà rigorosamente costante, ma a te non interessa, visto che non dovrai dosare con precisione la cassa di immersione per avere un assetto assolutamente neutro, il tuo è un dinamico!

 

Quindi, due blocchetti di polistirolo di 1x2x20cm posti ai lati del wtc ti potrebbero dare 2x40 = 80 grammi di spinta in più, in caso il modello ti sia venuto pesantissimo.

Come vedi, il piano B esiste.

_____________

 

Adesso, visto che i numeri sono belli ma la realtà di più, potresti già fare una prova pratica come segue:

- prendi il wtc, riempilo di pesi qualsiasi per circa 120 g (magari trova il modo di farli stare fermi sulla lunghezza)

- chiudi il wtc e bloccalo temporaneamente all'interno dello scafo

- chiudi lo scafo con lo scotch e aggiungi almeno gli elementi principali come la torretta

- fissa sotto lo scafo altri 60 grammi di piombo (sarebbe ideale un lamierino piatto, ma va bene qualsiasi cosa)

- metti in vasca e guarda come galleggia

 

Azioni:

- Se sarà appoppato o appruato, sposta la zavorra esterna in avanti o indietro

- Guarda la linea di galleggiamento. Se è troppo alta, potrai aumentare il peso all'interno del wtc, che simula i componenti reali. Se è troppo bassa, riducilo.

- Se il modello galleggia sbandato lateralmente, dovrai aumentare la zavorra esterna compensando con una pari riduzione del peso interno

- Se il modello galleggia dritto, prova a ridurre la zavorra esterna finché nasce lo sbandamento: ecco che avrai capito con precisione il vero quantitativo di zavorra necessaria

Così avrai indicazioni più precise: il vero peso totale che fa galleggiare all'altezza corretta sull'acqua, il vero peso che potrai assegnare ai componenti, il vero peso della zavorra.

Magari scoprirai che ti puoi permettere un po' più dei 107 teorici. Speriamo...

 

Buon lavoro!

 

 

 

 

 

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  • 2 weeks later...

@serservel:

"per non sapere ne leggere e ne scrivere" e visto che ancora non mi sono cimentato nella ricerca della batteria da utilizzare ho pesato la prima cosa che mi è capitata sotto mano, ovvero la batteria di un Galaxy S3 da 3000mA :biggrin: non troppo indicativa come misura ma utile come primo riferimento. Si accettano consigli e link di acquisto!! :smile:

 

@Ocean's One:

ottimi consigli per passare dai conti a qualcosa di reale, ma nel cercare di metterli in pratica mi sono "piantato" sui tappi per il WTC, mi spiego meglio. Poco tempo fa ho acquistato una stampante 3D da poter utilizzare anche per il modellismo; ho finito di assemblarla da pochi giorni e ora la sto tarando per poter stampare qualcosa di decente.....ma mi manca ancora qualche tuning!!! Questo mi permetterà a fine lavori di poter ottimizzare i pesi dei tappi ma anche le strutture di supporto per la componentistica interna al WTC. :biggrin:

Come anticipazione vi posto i tappi che ho chiesto a una amico di realizzare:

 

02a_Tappi_WTC.jpg.2abe4850f52303bba431ab6471965248.jpg

 

le dimensioni saranno da ottimizzare dopo alcune prove ma in ogni caso come inizio possono andar bene.....ho previsto anche il "rientro" per ospitare l'O-ring.

Vi aggiorno appena riesco a stampare dei tappi usabili.

Edited by Call_Me_V
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Ciao Call_Me_V

 

Interessante aggiornamento.

Mi fa piacere che tu disponga di una stampante 3D: ci potrai fare molte cose e la struttura di supporto dei componenti interni è senz'altro una di queste.

 

Sui tappi, però, ti consiglio di fare una verifica per la loro tenuta stagna.

Immagino che tu abbia una stampante a filamento (FDM), che compatta il filamento fuso ma di solito lo lascia minimamente poroso: sotto pressione l'acqua potrebbe trafilare.

Te lo dico perché in passato anch'io, per lavoro, avevo provato a stampare un piccolo componente che doveva essere a tenuta. Tuttavia, se lo immergevo in acqua, qualche bollicina d'aria trafilava fuori dalla plastica (ABS in quel caso)

 

Ora, se tu riesci a verificare la tenuta all'acqua sotto pressione, sicuramente la cosa interesserà molto anche me, e magari anche qualche altro Comandante...

 

___________

 

EDIT: aggiungo che il disegno dei tappi mi sembra corretto, a patto che la profondità della gola sia tale da comprimere correttamente l'O-Ring.

Poi potrai iniziare a pensare alle uscite stagne sui tappi: ti serviranno per l'asse elica (ma è 1 o sono 2?), per i rinvii dei servi e forse per un comando di accensione (a meno di mettere un interruttore magnetico).

In tutto ciò, sarà bene anche definire già le modalità di apertura per la ricarica: aprirai il tappo davanti, mettendo tutti i passa-parete nel tappo dietro?

 

.

Edited by Ocean's One
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salve signori,

quando posso faccio un saltino per vedere gli aggiornamenti sui lavori :wink:

 

 

...Ora, se tu riesci a verificare la tenuta all'acqua sotto pressione, sicuramente la cosa interesserà molto anche me, e magari anche qualche altro Comandante...

 

eccome! che risoluzione di stampa ha la tua 3d print?

 

ottime le soluzioni di sevmash, quando arriverà l'ora di rivedere il kilo trumpeter ti "ruberò" qualche concetto :ph34r:

Edited by andreavcc
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Rispondo ad andreavcc in merito alle stampanti 3D, poi eventualmente proseguiremo in PM se la cosa rischia di generare un Off Topic.

 

In realtà, Andrea, non ho capito se lo domandavi a me oppure a Call_Me_V, ma intanto ti rispondo per quanto mi riguarda.

Io al lavoro uso una CubePro di 3D Systems, con tecnologia a filamento fuso, con spessore del layer stampato di 70, oppure 200 oppure 300 micron. Ho verificato che il setup a 200 micron non è perfettamente stagno, mentre non ti so ancora dire del 70 micron.

In orizzontale, la risoluzione è invece di 0,01 mm, ma questa è da intendersi soltanto come precisione di posizionamento. In realtà, visto che il filamento di partenza ha diametro di 2,3mm, una volta estruso questo può formare linee spesse da 0,5 a 0,8mm circa, affiancate fra loro per formare una superficie solida.

Come ho detto, questo non basta a garantire la tenuta stagna sotto pressione.

 

È vero però che io ho usato un filamento ABS generico, non espressamente dedicato ai pezzi stagni.

Invece, ho letto da qualche parte che esistono dei filamenti specifici in grado di fondersi meglio fra loro e garantire la continuità di volume necessaria per i pezzi stagni, ma non ne ho trovati per la marca della mia stampante.

Magari invece ne esistono per la stampante che usa Call_Me_V...

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Ciao ragazzi,
vi aggiorno su quanto fatto in questi giorni, ovvero tarare la stampante 3D e provare a stampare i tappi per il WTC con Oring per testare la loro tenuta in acqua per il Typhoon..... ma partiamo da principio! :biggrin:
 
Qualche tempo fa, valutando le possibilità d'acquisto di stampanti 3D sul mercato, decisi di acquistare una 3Darg di Futura per svariati motivi, tra cui buon rapporto qualità/prezzo, versatilità, possibilità di modifica/personalizzazione e anche le molte info reperibili dai forum che permettono di poterla utilizzare al meglio. Perciò questo conferma la tecnologia di stampa utilizzata, ovvero la FDM/FFF (Fused Filament Fabrication). Riguardo le altre caratteristiche, potete trovarle qui; nella versione acquistata è previsto il filo di plastica (io ho preso solo PLA e non ABS) da 3mm con un estrusore da 0,5mm ma ne ho comprati altri due, 0,2mm e 0,3mm (anche se ci faccio ben poco prima di effettuare un "fine tuning" globale per diminuire i giochi della stampante).
 
Considerate che non mi sono mai cimentato con stampe/stampanti 3D, perciò il mio viaggio comincia ora :smile: ......in ogni caso, a oggi, dopo varie prove/stampe e tarature, credo di essere arrivato ad avere dei pezzi non male o quantomeno usabili per il mio scopo iniziale: i tappi del WTC!!
   
Premetto che ho chiesto aiuto a un amico per la loro prima realizzazione in FreeCAD (vedi immagine post precedente) e ora sto procedendo con varie modifiche per trovare il giusto compromesso riguardo l'Oring e la sua sede, potete vedere due stampe nelle immagini successive:
 
02b_Tappo_Prova_1.jpg.be463afa97b64f65678a3c2f73bc3bc8.jpg
02c_Tappo_Prova_1a.jpg.fd16c0d053b86d26b4e16b0d534e6299.jpg
  
ho utilizzato un Oring di diametro 34mm con spessore 3mm, perché purtroppo ancora non sono riuscito a recuperarne da 30mm di diametro. In ogni caso i tappi montati sul WTC si vedono nell'immagine seguente:
   
02e_WTC_Prova_Tappo_1.jpg.fb46e4e36085c9aae78198ccd9f05bf0.jpg
   
come prima prova non sono male ma andranno migliorati dal punto di vista della tenuta, perché immergendo il WTC in acqua e inclinandolo l'acqua si fa strada al suo interno e si vedono chiaramente le bollicine d'aria venir fuori dal WTC. Credo però che dipenda da quanto detto sopra, ovvero Oring vs cavità che lo ospita, perciò provo a fare ulteriori stampe mixate con Oring di diametro e spessore differenti per trovare la giusta combinazione. Solo per davi un'idea, le dimensioni attuali stampate del tappo sono le seguenti:
   
02d_Tappo_FreeCAD.jpg.c8513f36cc66e066495822a8121fac4f.jpg
 
probabilmente il diametro della cavità è troppo grande rispetto all'Oring utilizzato. Tenete presente che il peso dei due tappi, comprensivo di Oring, è di soli 19g.....molto più leggeri di quanto previsto in precedenza (50g).
 
Comunque, appena il tutto è a tenuta, passo a valutare se i tappi lasciano trafilare l'acqua se sottoposti alla sua pressione. Nel caso in cui la porosità dei tappi lascia passare l'acqua, al più li utilizzo per creare degli stampi :rolleyes:
 
Colgo anche l'occasione per chiedere se qualcuno ha info aggiuntive riguardo la corretta impostazione di un Oring (dimensione/diametro, spessore e via dicendo), rispetto la sua sede "batta un colpo" e magari scriva anche un post :biggrin:
   
Infine, per curiosità ho inserito il WTC nello scafo del Typhoon e il risultato (nel mio lavandino della cucina) è il seguente:
 
02g_Prova_Stab_1a.jpg.9b44e04853088e91a36f44b44278bdb0.jpg
  
non ho inserito la torretta perché va prima tagliata, in ogni caso non mi sembra partire poi tanto male 🙂
 Infine riguardo l'EDIT di Ocean's One, le propulsioni sono due ma stavo pensando di mettere i motori fuori dal WTC direttamente in acqua (isolando a dovere i contatti), per recuperare un po' di spazio nel WTC....credete ci siano controindicazioni?
In aggiunta, anticipo l'argomento, ma magari mi porto avanti nell'acquisto......dove posso trovare le varie connessioni tra motori e eliche, servi e piani e via dicendo? avete qualche consiglio/link da darmi?
 
@servmash: ti ringrazio per la dritta, sicuramente qualche ottimo consiglio lo prenderò dal tuo precedente lavoro, anche se le dimensioni non sono proprio le stesse....e in questo caso le dimensioni contano :biggrin:
   
@andreavcc: tra poco arriviamo anche all'elettronica e ci sarà da divertirsi :tongue:
Edited by Call_Me_V
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Ciao, Call_Me_V,

 

Ti rispondo in merito agli o-ring.

In realtà, ti consiglio di cercare uno dei tanti siti che riportano le loro tabelle tecniche, perché troverai con facilità le dimensioni disponibili (spesso con standard anglosassone) ed anche le dimensioni consigliate delle sedi che devono accogliere gli anelli.

Fai sempre riferimento ad una condizione di "carico radiale" e non assiale, perché nei tuoi tappi l'o-ring è schiacciato in direzione radiale.

 

Non ho capito bene che anelli stai utilizzando, ma credo che siano secondo uno standard metrico, visto che parli di un diametro della sezione (spessore) di 3 mm esatti. Probabilmente, se passi ad uno standard anglosassone troverai più assortimento, visto che questa convenzione è molto più comune.

Rimanendo quindi in quest'ultima ipotesi, le sezioni utilizzabili sono di 1,78, oppure 2,62, oppure 3,53 mm.

La seconda mi sembra la più ragionevole ad essere installata su un diametro di tubo fra i 30 e i 40 mm.

 

Importantissimo è poi comprimere l'o-ring della giusta quantità, che varia dal 10% al 30%, più vicino alla prima cifra se la sezione è relativamente grossa.

Addirittura, le tabelle che ho trovato in rete suggeriscono numeri precisi: per la sezione di 2,62 mm, lo spazio che devi lasciare in direzione radiale deve essere fra 2,20 a 2,30 mm, corrispondente ad uno schiacciamento del 12-16%.

Ecco quindi un primo numero già pronto per l'uso.

 

C'è poi da valutare la larghezza della cava, che deve essere maggiore del diametro della sezione dell'anello perché quest'ultimo, una volta compresso, si allarga un po', diciamo ancora di un 30% circa

Qui, per sicurezza, la tabella suggerisce una larghezza della sede di 3,50 mm per l'anello di sezione 2,62 mm, sufficiente a compensare le deformazioni dopo il montaggio.

Però, attenzione: di solito le indicazioni dei fabbricanti suggeriscono una gola di sezione rettangolare, con fondo piano e non arrotondato come hai fatto tu, probabilmente perché così c'è più spazio per accogliere l'o-ring deformato, lasciandogli agio di dilatarsi lateralmente.

 

Ecco, queste sono le mie prime indicazioni, poi per completezza ti consiglio di andare su uno dei tanti siti di produttori di o-ring e guardare qualche tabella sul dimensionamento di anelli e sedi, per tua info diretta.

Ciao!

 

Ocean's

 

_____________

 

Edit: ma il diametro interno del tubo è preciso? Non è che magari è troppo irregolare e l'o-ring non appoggia bene su tutta la circonferenza?

 

.

Edited by Ocean's One
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  • 2 weeks later...
Ciao Ocean's One,
grazie come sempre per le tue delucidazioni chiare e puntuali, sono state utilissime come punto di partenza della mia ricerca e per sviluppare le prove condotte in questi giorni.

 

Tengo a precisare che i tappi postati precedentemente mi sono serviti come "punto zero" anche delle attività di taratura stampante, la sede dell'O-Ring e lo stesso O-Ring erano del tutto casuali, senza nessun criterio o per meglio dire fatti a "muzzo"..... :biggrin: se a tutto questo aggiungi altri due fattori rilevati:
 
1- ho acquistato gli O-Ring dal "ferramenta sotto casa" che ha cominciato a misurarli con un centimetro da sarta....

2- il mio essere "ignorante come una scarpa" in fatto di O-Ring (ma comunque c'è sempre tempo per chi vuole imparare) :biggrin:

 

il risultato è quello precedente.....e quindi acqua nel WTC......ma guardiamo al futuro sperando di trovare una soluzione percorribile. :smile:

 

Per maggiore chiarezza e rimettere in ordine alcune informazioni analizzate in questi giorni, vi spiego passo dopo passo quanto osservato/testato sperando che sia cosa gradita. Come sempre, sono ben accetti pareri e suggerimenti nel caso in cui le mie considerazioni siano errate o possano essere migliorate.

 

Dopo il tuo post mi sono informato un po' meglio e ho trovato dei riferimenti molto interessanti nei due seguenti link: Angst+Pfister (praticamente impronunciabile) e Idromat

 

Partendo dal principio, ho notato che uno standard attendibile è quello di legare agli O-Ring le due dimensioni seguenti:

 

02i_Oring_Dim.jpg.7905d341ed009c635f4dd9c22f5c49b4.jpg

 

ovvero il "diametro di corda" (indicato come S) e il "diametro interno" (indicato come d), la nomenclatura può essere differente a seconda del fornitore, in ogni caso le due grandezze di riferimento sono sempre e solo queste (no diametro esterno, no raggio e via dicendo). Questo solo per chiarire le future dimensioni a cosa dovranno essere rapportate.

 

Come giustamente indicato da te, il tutto è standardizzato e quindi si può ricondurre la scelta di un O-Ring a delle tabelle che "facilitano la vita"; ma a questo ci arriviamo per gradi perché vanno fatte alcune precisazione importati (come da te anticipate) che sono legate all'impiego dell'O-Ring; questo per meglio comprendere le assunzioni e le considerazioni fatte. L'applicazione/impiego dell'O-Ring nel mio caso va considerato statico (assenza di moto) con precarico/direzione radiale e non dinamico (come potrebbe essere un pistone in movimento). Tale distinzione è di fondamentale importanza per i seguenti punti:

 

  1. determinare la percentuale di compressione di un O-Ring nella propria sede per farlo lavorare correttamente, infatti per un impiego statico la compressione è maggiore (da 10% al 30%) rispetto a un impiego dinamico (da 6% a 20%);
  2. si possono accettare rugosità superficiali di lavorazione maggiori rispetto al caso dinamico (come nel mio caso del tappo stampato con la 3Drag);
  3. generalmente si dovrebbe utilizzare una sezione di tenuta il più grande possibile, ne consegue che i diametri di corda più grandi sono sottoposti a una compressione maggiore (in mm) e hanno degli scostamenti di tolleranza percentuale più piccoli (dovrebbe valere anche per l'impiego dinamico), perciò sicuramente da preferire.

 

Dalle precedenti considerazioni, valutando gli O-Ring in commercio per un tubo con diametro interno da 36mm (esterno 40m), ne esistono di tre tipi (come anticipato da te): 1,78, 2,62 e 3,53; perciò quello più adatto è con diametro di corda da 3,53mm. Per la seconda misura da scegliere dell'O-Ring, ovvero il diametro interno, essendo standardizzati ho scelto quello utilizzabile per un tubo da 36mm o quello che si avvicina maggiormente. Facendo riferimento alle tabelle di uno dei due link precedenti, che riporto nella seguente immagine:

 

02l_Oring-Housing.jpg.08fcf9021ea6f768cca31bb825a5e684.jpg

 

non ho trovato il valore preciso e quindi ho scelto F=35mm (di norma bisognava scegliere il 37.....ma per altre questioni ho preferito il 35), che è noto con il codice anglosassone 4112 (USA 216). Con tale codice ho definito univocamente l'O-Ring da utilizzare e la sede "standard" da realizzare; perciò per un O-Ring con diametro di corda S=3,53mm e un tubo con diametro interno F=35mm, la sede che lo ospiterà dovrà avere una larghezza pari a C=4,5mm e un'altezza pari a L=2,9mm. Tutto ciò senza "entrare nel tunnel" delle sedi con angoli smussati come consigliato da Angst+Pfiste, ma considerandoli come angoli retti o meglio ancora realizzandoli con degli accorgimenti migliorativi per la stampante 3D (come vi mostrerò nella realizzazione pratica).

 

I valori appena elencati posso essere presi di riferimento per un dimensionamento standard/tabellare ma bisogna sempre rapportarli a un altro parametro fondamentale d'interesse, ovvero la percentuale di compressione che vogliamo dare all'O-Ring (come anticipato 30%). Per le applicazioni statiche si può scegliere una compressione più elevata, poiché non si presenta alcun attrito, né alcuna abrasione. Con superfici grandi o con lievi lesioni come potrebbe essere il tappo stampato con la 3Drag, la compressione deve essere aumentata al valore massimo ammissibile (si potrebbe anche prendere in considerazione l'impiego di O-Ring fatti di materiali più teneri ma non è il mio caso). Per valutare questo parametro ho fatto riferimento alla seguente figura:

 

02m_Oring-Compression.jpg.ddf0e325351015fed4aefc5273701974.jpg

 

nella figura è riportato il diametro di corda S (nel caso di assenza di compressione) e la dimensione D che invece corrisponde allo spazio fisico entro il quale viene schiacciato l'O-Ring; con questi due parametri si definisce la compressione come segue:

 

Compressione (in %) = [(S-D)/S] x 100

 

utilizzando tale formula nel caso dell'O-Ring 4112 e considerando che dai valori tabellati risulta un diametro del tappo (della parte totale entrante nel tubo) pari a 28,8+(2,9*2) = 34,6, con una differenza di 0,4mm rispetto a un tubo da 35mm; tenendo presente (per il calcolo di D) un gap G pari a 0,2mm, la percentuale di compressione mi viene circa del 12%. :wacko: Non accettabile per quanto presupposto prima.

 

Com'è facile immaginare, per poter aumentare la percentuale di compressione il parametro incriminato è D, ovvero diminuendo la sede dell'O-Ring si tende a schiacciarlo maggiormente. Quindi portando il valore di L da 2,9mm a 2,2mm e considerando sempre lo stesso gap di 0,2mm, D diventa pari a 2,4mm. Rifacendo il conteggio, la percentuale sale a circa 32%, molto più vicino a quanto prefissato. :smile:

 

Ovviamente il tutto deve essere considerato nel caso del tubo con diametro interno di 36mm e non 35mm, ma mantenendo lo stesso gap di 0,2mm i conti rimangono gli stessi.

 

A questo punto, se non ho fatto qualche errore nelle varie considerazioni, i parametri ci sono tutti......e si passa alla parte pratica che vi illustro nel prossimo post :biggrin:

 

Solo un'ultima cosa, navigando in rete tra le varie informazioni ho trovato un tool per il conteggio online/offline degli O-Ring, non è complesso da utilizzare e genera molti dettagli....forse troppi!! In ogni caso se può servire lo trovate a questo link e potete utilizzarlo dopo esservi registrati.

 

@Ocean's One: il diametro del tubo è corretto e non presenta alcuna irregolarità, sicuramente il problema principale è stato la totale realizzazione della sede a caso e la non selezione del giusto O-Ring....cosa che dopo i tuoi consigli ho fatto.

 

@gepard: grazie per il suggerimento, ancora non sono riuscito a farci un salto.....ma spero di passare presto da entrambi!!
Edited by Call_Me_V
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Come anticipato nel precedente post, dopo aver:

 

- selezionato l'O-Ring d'interesse per il tubo scelto

- valutato la sede standard

- scelto la percentuale di compressione

- ritoccato il parametro della profondità della sede dell'O-Ring

- e infine valutato il volume della sezione della sede rispetto all'espansione dell'O-Ring (cosa non inserita nel precedente post per evitare di tediarvi ulteriormente), per variare eventualmente la larghezza di sede

 

sono passato all'aspetto pratico stampando i tappi da testare sul WTC. :biggrin:

Per inciso, ho continuato a sistemare/tarare la 3drag sia a livello HW che SW per cercare di avere risultati migliori dei precedenti tappi postati e qualcosa è migliorato....anche se credo che si possa fare ancora molto per ottimizzarla rispetto alla versione base.......ma questa è un'altra storia!!! :tongue:

 

Premetto che ho applicato la teoria del post precedente a vari tappi stampati, ma due sono degni di nota per aver quantomeno centrato l'obiettivo di non imbarcare acqua nel WTC alla prima immersione nel lavello della cucina e in vasca :smiley19: , come accaduto per la versione 01 di tappi mostrati qualche post passato.

A livello dimensionale per la prima delle due soluzioni, l'immagine seguente è esplicativa:

 

02n_Tappo_Dim_v02.jpg.68cf503335cd58212f7c35cba0dc938a.jpg

 

come potete vedere la cavità che ospita l'O-Ring è piana (non curva) secondo quanto conteggiato, ovvero C=4,5mm e L=2,2mm con un diametro del cilindro entrante nel tappo di 17,8x2=35,6mm (mantenendo la proporzione di 0,4mm). Tutto ciò per una percentuale di compressione di circa 32%. Unico remak di una compressione così alta è l'inserimento del tappo nel tubo, perché non è per niente facile; probabilmente in futuro farò una prova con una compressione al 25%. In ogni caso, la stampa di tale soluzione la trovate nelle due immagini seguenti:

 

02o_Tappo_Stampa_v02.jpg.9af025f45104cd6d531ac7fc9115fd25.jpg

02p_Tappo_Stampa_v02.jpg.6f0e703ff091808102e2f9745c529166.jpg

 

purtroppo, come potete vedere nell'immagine del laterale, la stampa della seconda parete della sede dell'O-Ring non sono riuscito a farla in modo ottimale; perciò ho optato per la seconda soluzione dell'immagine seguente:

 

02q_Tappo_Dim_v03.jpg.218f37cc3b08cde75b1ec65e73bfffe9.jpg

 

praticamente ho fatto una parete inclinata per permettere alla stampante 3D di poter realizzare qualcosa di decente. La scelta di quale delle due pareti fare inclinata (e anche l'inclinazione) non è stata casuale, perché se considerate il verso di inserimento del tappo nel tubo, la sua compressione massima accettabile e le pressioni in gioco, l'O-Ring si ritrova a contatto con la parete perpendicolare alla sua sede quando inserito nel tubo. Solo nell'andare a estrarre il tappo, l'O-Ring poggia sulla parete inclinata. In ogni caso se avete qualche consiglio/miglioramento, fatemi sapere.....anche perché come più volte detto non sono esperto in meccanica e O-Ring.

Il risultato di questa stampata di tappi è stato il seguente:

 

02r_Tappo_Stampa_v03.jpg.b7a0da6d6986db7080af2f2e5ff4c115.jpg
02s_Tappo_Stampa_v03.jpg.bfcf5ac8e3f5f42094f42b641f9c49fd.jpg

 

in questa versione ho anche ottimizzato un po' le dimensioni per cercare di utilizzare meno plastica e contenere il peso (anche se già abbastanza irrisorio). Perciò il risultato finale è il seguente:

 

02v_Tappo_Stampa_v03.jpg.3d9b3199b494c02f890be03e26f0e455.jpg

 

per le prove condotte, questa soluzione si è rivelata buona, anche se in questi giorni effettuo un po' di test aggiuntivi sul WTC con tali tappi, in modo da fugare ogni dubbio riguardo il loro utilizzo o eventualmente utilizzarli come base di partenze per realizzare un piccolo stampo. Vi aggiorno a prove concluse.

A questo punto direi che è arrivato il momento di guardare oltre e cominciare capirci qualcosa sui collegamenti tra servo e piani, motori e eliche.....e via dicendo!!

Vi chiedo una mano nel prossimo post in base a quanto da me già recuperato a livello di componentistica. :smile:

 

Edited by Call_Me_V
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uhm...... io temo che la superficie di contatto offerta dal tappo all'o-ring non sia sufficientemente liscia per dare la tenuta stagna.... facci sapere i test come vanno :smile:

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Salve a tutti,

 

CallMeV, e' veramente un bel progetto. Ti seguo da spettatore e hai il mio massimo apprezzamento e incoraggiamento. Vai avanti e posta a tutta forza !

 

Saluti

Giovanni

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Allora....ho fatto un po' di prove aggiuntive per cercare di fugare ogni dubbio riguardo la tenuta stagna dei tappi e rispetto alle prime prove sono stato un po' più rigoroso.

 

Come consigliatomi da Ocean's One in PM, partendo dal presupposto che il sottomarino farà "missioni" dell'ordine dei 15-20 minuti in profondità di circa 1-2 metri, una prova indicativa poteva essere quella di mettere il WTC ad almeno 30cm di profondità per una nottata. Nel cercare qualcosa di "usabile per la causa", ho trovato un valido alleato nel cesto dei panni :biggrin: recipiente totalmente chiuso, alto 50cm :biggrin: e sono riuscito a poggiare il WTC direttamente sul fondo. Le tre prove utili sono le seguenti:

 

1. Tempo in immersione 10h - WTC con tappi dei precedenti post: nell'aprire la camera stagna dopo le 10h in immersione, ho riscontrato qualche goccia di acqua presente al suo interno (soluzione non usabile).

 

02z_WTC_Test_1.jpg.a15f28585a88dd318a6d234e8009e68b.jpg

 

2. Tempo in immersione 8h - WTC con tappi dei precedenti post più "mastice sigillante per piani cottura" che ricopre solo il bordo esterno del tappo: nell'aprire la camera stagna dopo 8h in immersione, ho riscontrato meno acqua presente al suo interno rispetto al precedente test (soluzione non usabile).

 

03a_WTC_Test_2.jpg.376de654d66b41254b8466b2f77bebf0.jpg

 

3. Tempo in immersione 12h - WTC con tappi dei precedenti post più "mastice sigillante per piani cottura" che ricopre tutto il tappo: nell'aprire la camera stagna non ho riscontrato la presenza di acqua (soluzione eventualmente usabile).

 

03b_WTC_Test_3.jpg.528037e4a869c095f5815d6408a7d458.jpg
03c_WTC_Test_3.thumb.jpg.0effbe5461742b6ad785a429750813b8.jpg

 

Guardando le tre prove nel complesso, non credo che possano escludere del tutto la teoria di AndreaVCC riguardo la superficie della sede dell'O-Ring non sufficientemente piatta, ma di certo confermano quando anticipato da Ocean's One, ovvero che i tappi con la stampante 3D fanno "trafilare" l'acqua. Infatti, nella seconda prova non ho coperto totalmente i tappi ma solo lateralmente e nonostante tutto, pochissima acqua (qualche goccia) era presente nella camera stagna; in più coprendo del tutto i tappi (terza prova), l'acqua all'interno del WTC non penetra. Se a questo ci aggiungete che quando reinserisco i tappi dopo le prove dal loro interno esce un po' d'acqua.......direi che non ci sono dubbi.

 

Considerando le cause di un tale fenomeno, direi che la plastica fondendo non chiude perfettamente la superficie posteriore del tappo ma soprattutto il suo laterale (tra una slice e l'altra di plastica), perciò quello che proverò sarà "giocare" sulla temperatura dell'estrusore, raffreddamento con ventola e risoluzione asse Z per provare a eliminare l'effetto....probabilmente sarà ardua ma una prova è doverosa....vi aggiorno a cose fatte 🙂

 

Mi sentirei però di aggiungere una considerazione a quanto supposto da AndreaVCC, anticipando che non sono esperto di O-Ring, per una compressione del 30% e in ambito statico, tali imperfezioni dovrebbero essere trascurabili. In ogni caso si potrebbe fare uno stampo da tali tappi e capire se dipende realmente dalla sede dell'O-Ring....magari se riesco una prova la faccio.

 

Di sicuro con una lavorazione al tornio le cose si risolverebbero immediatamente.....ma alla fine, perché semplificarsi la vita? meglio sperimentare e risolvere? no? :biggrin:

 

Solo per dovere di cronaca, il "mastice sigillante per piani cottura" non si è comportato male, anzi ha permesso che tutto funzionasse....non sarà la soluzione più elegante di questo mondo ma magari se c'è la necessità di mettere una pezza non è male!!! Stavo pensando di usarlo anche per altro...ma poi vi dico!! Sicuramente tutti lo conoscete ma per chi non lo conoscesse è reperibile in qualsiasi negozio di bricolage e costa poco....due link Self e Leroy Merlin

 

03d_Mastice.jpg.065b5e636582b3190af09cb0841af519.jpg

 

Veramente utile per più applicazioni e in più riusabile.....da provare!!!

 

@giovanni1508: grazie per l'incoraggiamento, fa piacere che l'argomento possa interessare :smile:
Edited by Call_Me_V
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@giovanni1508: grazie per l'incoraggiamento, fa piacere che l'argomento possa interessare :smile:

 

No no, l'argomento interessa eccome! Lo segue anche io (e sono convinto anche molti altri) come spettatore, ma ci siamo e facciamo il tifo per te!

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No no, l'argomento interessa eccome! Lo segue anche io (e sono convinto anche molti altri) come spettatore, ma ci siamo e facciamo il tifo per te!

 

Grazie del supporto morale, la parte meccanica e di connessioni meccaniche è per me meno nota, spero che superato lo scoglio le cose vadano più rapidamente!!

 

 

e poi è divertente vedere come andrà a finire, se vincerà la sordida grezza materia o l'ineffabile ingegno umano :cool:

 

 

....di sicuro lo scafo del mio Typhoon vedrà il varo, perciò in un modo o nell'altro spero che l'ingegno umano avrà il sopravvento :biggrin: ....e quando arriveremo alla parte elettronica/firmware ne vedremo delle belle :smiley19:

 

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Salve CallMeV,

 

Ho visto la soluzione di sigillatura del wtc mediante mastice per piani cottura. Mi sembra semplice ma efficace.

Non voglio buttarmi troppo avanti, ma considera che dal wtc dovranno uscire almeno un asse motore o due assi portaelica, a seconda del tuo progetto, quindi si dovra' risolvere anche il problema del watertight di questi elementi.

 

Buon lavoro

 

:smile:

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Ciao giovanni1508,

nella soluzione definitiva spero di risolvere diversamente e trovare una soluzione che non preveda il mastice, in ogni caso potrebbe essere un valido alleato in molte casistiche (viste le sue proprietà). Appena ho novità su nuovi sviluppi per quanto concerne i tappi, vi aggiorno.

 

Riguardo la tua considerazione su quanto "far uscire" dal WTC (partiamo dalle propulsioni mettendo da parte per il momento i servo), mi sentirei di proporre una soluzione (forse non comune e magari stupida) per i due motori/eliche/propulsioni del Typhoon; stavo pensando di inserire i due motori per le propulsioni all'esterno del WTC e quindi direttamente in acqua (isolando accuratamente le alimentazioni magari con il mastice :biggrin: ). Questo mi permetterebbe di avere un po' più di spazio nel WTC e nello stesso tempo avere un margine di manovra maggiore rispetto la scelta dimensionale dei due motori. Ma in tutto ciò, avrei bisogno del vostro aiuto per valutare alcuni punti:

 

- lati positivi e negativi di una soluzione simile?

- ci potrebbero essere controindicazioni nel tenere in asse i collegamenti con le eliche?

- altre cose da tener presente che tenderebbero a scartare una soluzione simile?
- altra soluzione da valutare al posto di quella proposta?
Stasera non riesco a postarvi foto di quanto vorrei realizzare ma provvedo domani :biggrin:
In tutto questo, considerando un alberino motore da 2mm di diametro per 8mm di lunghezza e un'elica con diametro 2.5mm e lunghezza 9mm, avete qualche dritta/link/elenco del necessario "meccanico" (forse ci vorrà qualcosa di flessibile) che serve per i collegamenti tra i motori con l'elica?
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tenere i motori fuori dal wtc è una soluzione ai problemi di spazio e di per sè è una cosa positiva, un lato negativo della cosa è che il motore potrebbe arrugginirsi quindi sarebbe opportuno scegliere il motore con l'ottica di "materiale sacrificabile e facilmente sostituibile".

Per linkare il motore con l'assale dell'elica avrei suggerito un tubo in gomma siliconica.... ma con 2,5 mm di diametro interno occorrerà passare ad altro.

 

La memoria, ormai provata dagli anni mi suggeriva qualcosa in merito, e ravanando nella "scatola delle meraviglie" in laboratorio ho trovato una validissima alternativa..... in buona sostanza un tubo di gomma dal diametro interno di 1,2mm quindi il trascinamento è garantito :wink: . per gli spinotti credo che non ti sarà difficile reperire questi da usare direttamente a mollo (ho visto brushless da 1800 Kv con tutti e tre gli spinotti a bagno.... eccome funzionava :ohmy: ... ). Ma prima definirei l'argomento tappi stagni, dopo di che passeremo al prossimo step :thumbsup:

 

a presto

Edited by andreavcc
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Ciao Call_Me_V,

 

Probabilmente è ora il caso di iniziare a parlare delle funzioni di controllo che vuoi implementare, perché da queste dipende tutto ciò che dovrà uscire (o entrare) dal WTC.

I motori possono essere esterni o interni, ma ti consiglio di avere una visione globale delle funzionalità

In pratica, visto che il modello ha l'immersione dinamica, servirebbero tre canali: propulsione (A), direzione (B) e quota ©

Vediamo i dettagli

 

A) propulsione:

A1) un solo motore, oppure due motori che vanno in sincrono, con un solo regolatore proporzionale

A2) in alternativa, due motori con due regolatori indipendenti, gestiti miscelando i segnali della radio per ottenere anche una funzione di sterzatura (come i cingoli dei carri armati)

A3) come A2 ma con regolatori avanti-off-indietro non proporzionali

 

B) direzione

B1) classico servo con timone di direzione, con rinvio che esce dal tappo di poppa

B2) FORSE, se usi la soluzione A2 o A3, potesti addirittura fare a meno del timone di direzione, usando le due eliche in modo differenziale. Semplifica, ma la manovrabilità va verificata

 

C) quota

C1) un solo servo, che agisce su una sola coppia di timoni orizzontali, o di prua o di poppa: io direi quelli di prua, ma sentiamo anche gli altri comandanti...

C2) evoluzione del C1), aggiungendo sui timoni di poppa un secondo servo collegato in automatico ad un circuito "pitch controller", per stabilizzare la navigazione in immersione (si fa sui modelli grandi, sui piccoli probabilmente è una complicazione eccessiva)

C3) addirittura, per semplificare al massimo, potresti eliminare il servo di profondità e bloccare i timoni a scendere, controllando l'immersione con i motori: al di sopra di un certa velocità, la spinta a scendere vince e il modello si immerge. Rallentando, riemerge. Naturalmente, serve un comando motori proporzionale A1 o A2, non A3

 

Quindi, la soluzione minima sarebbe A2+B2+C3, con solamente i cavi dei motori che escono dal WTC, mentre una soluzione classica è A1+B1+C1, con 1 o 2 assi elica e due rinvii servi che attraversano i tappi.

Parliamone...

_________

 

Altre info:

Interruttore accensione: o tirante passaparete che attraversa un tappo ed aziona un interruttore interno, oppure uno switch magnetico, azionabile a scafo chiuso

 

Ultimo: anche se per la ricarica ti venisse voglia di mettere dei contatti fuori dal tappo, ti consiglio invece di prevedere l'apertura del tappo anteriore e l'estrazione della batteria: è più sicuro.

 

 

Come vedi, importanti scelte di progetto iniziano a delinearsi...

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Ciao ragazzi,
perdonate la latenza nelle risposte ma tra la famiglia e il lavoro, gli impegni sono sempre troppi!!!!
Come sempre grazie per le dritte, sono utilissime e senza dubbio considerazioni fondamentali che aiutano a districarmi "in questo vasto mare.....in cui è dolce navigare". :biggrin:
 
1) Partiamo dalla valutazione del posizionamento motori, dentro o fuori dal WTC?
Dalle considerazioni di andreaVCC, se gli unici lati negativi di metterli fuori dal WTC sono il deterioramento motori e la loro sostituzione, direi che la strada è percorribile; questo perché:
  • in relazione al primo punto del deterioramento, direi che visto il loro costo (circa 0,50€ a motore) la cifra totale per due motori, è irrisoria
  • mentre riguardo il secondo punto, considerando di non fissarli definitivamente allo scavo ma rendendoli "sostituibili", non vedo molte difficoltà. In ogni caso, se avete soluzioni già sperimentate per renderli removibili, sono ben accette....magari uso il mastice per cucine, anche se con le vibrazioni potrebbero non mantenere..... :rolleyes:
Di tutto questo ragionamento, di sicuro i lati positivi sono molteplici: spazio maggiore nel WTC, un foro in meno nel tappo, agevolazione dei collegamenti con i servo e forse maggiore facilità di connessione motori/eliche.
Però mi sorgono alcuni dubbi per le connessioni, devo collegare direttamente l'albero motore con l'asse dell'elica mediante il tubo flessibile postato? ...e basta? non serve niente altro? se lo fletto leggermente per collegarlo, quando il motore è in moto, il tubo non tende a sbattere contro lo scafo?
 
Solo per darvi un'idea, la situazione è pressoché la seguente:
 
2140045574_04a_MotorLink.jpg.f8fd91258bafca2183e18e3e9d775baa.jpg
 
credo che dovrò anche allargare la sede dell'elica per permettere l'alloggiamento del tubo flessibile, ma attendo prima vostre istruzioni/consigli :smile:
 
Mentre per quanto riguarda le dimensioni dell'elica, più nel dettaglio sono le seguenti:
04b_Elica.jpg.dc10565cea43ab14ae478f6a09e8f57a.jpg
04c_Elica.jpg.6d9c7bbe6a7d4393e85735da68a07f15.jpg
 
Un altro dubbio è legato alla forma delle pale delle eliche, non vorrei che la loro forma non sia adatta per una situazione dinamica ma siano state realizzate per un uso da 'modellismo statico'. Che ne pensate? devo attrezzarmi diversamente?
 
2) Passando all'attenta analisi di Ocean's One, magari sbaglio essendo il mio primo progetto di modellismo dinamico e sottomarini ma 'a naso' mi sentirei di scegliere la strada classica, ovvero A1+B1+C2. Le motivazioni sono varie, tra cui:
  • una manovrabilità probabilmente migliore (A1+B1)
  • svincolarmi dal canale miscelato (A1).....devo ancora verificare se il "Optic 6 Sport" ha questa funzionalità
  • la possibilità di avere un controllo aggiuntivo con l'elettronica progettata da me (B1+C2), tra cui anche il pitch controller. :biggrin:
  • una vicinanza a quello che dovrebbe essere il reale Typhoon (correggetemi se sbaglio 🙂 )
Credete che con tale scelte potrei incorrere in qualche "bega" evitabile scegliendo altre configurazioni?
 
3) Per le altre due info aggiuntive, stavo pensando:
  • Interruttore di accensione mediante switch magnetico montato su board da progettare :smile:
  • Ricarica "Wireless".....anche se mi lascerò aperta la strada all'apertura del tappo anteriore (prua) come consigliatomi da Ocean's One

ma prima di affrontare questi due punti vorrei chiudere il discorso collegamento e fissaggio motori/eliche, eventualmente cambio eliche, tappi stagni e servo....poi passerò al resto!!!

 

Infine spero di poter effettuare le altre prove sull'impermeabilità dei tappi entro questo fine settimana.....vi aggiorno quanto prima!
 
Direi che per il momento è tutto.
 
___________
 
P.S.: se vi dovessero servire i file CAD dei tappi fatemi sapere che li rendo disponibili al download mediante il mio sito :smile:
 
Edited by Call_Me_V
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Ciao,

 

Per le eliche, da Amati tempo fa avevo preso delle eliche marine in plastica del diametro di 20mm con filettatura M2 per l'asse.

 

Per i motori, potresti anche utilizzare dei motorini coreless del diametro di 6 mm o 7 mm e lunghi circa 15 mm (ce ne sono anche di più piccoli), estemamente leggeri, consumano 150 - 200 mA in stallo e si possono rendere stagni abbastanza facilmente. Su aliexpress si trovano a basso prezzo.

 

Per l'interruttore di accensione puoi usare questa soluzione, un cappuccio in gomma da avvitare sullo switch a levetta:

waterproof-toggle-switch.jpg

 

Eventualmente, lo stesso tipo di cappuccio lo potresti utilizzare su un jack femmina dello stesso passo della filettatura dello switch, per il connettore del caricabatterie.

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Ciao gepard,
provo a passare da Amati e vedere se hanno ancora qualcosa, tu hai qualche specifica aggiuntiva dell'elica che hai acquistato? Foto elica/pale? Link? Materiale elica?
Riguardo i motori, sto finendo un piccolo "inventario" di quelli già in mio possesso (la maggior parte presi da aliexpress) e dovrei finirlo a breve per presentarvelo, comunque rispetto ai Brushed Coreless utilizzerò qualcosa di un po' più performante/classico, ovvero dei Brushed normalissimi....al più se mi rendo conto che saranno troppo preformanti li gestisco dall'elettronica dedicata.
Grazie per il consiglio sull'interruttore ma credo che utilizzerò altro come anticipato, vorrei sperimentare qualcosa si un po' diverso che la comune accensione e ricarica con switch.

 

Attendo qualche anima pia per i dubbi del precedente post. :smile:

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ciao, vedrò di rispondere alle tue domande...

 

- per la connessione elica motore col "tubino" postato in precedenza posso dirti che non avrai "sbattimenti", bisogna vedere però se in effetti ci sarà da levigare la plastica per trovargli il posto dentro lo scafo (non comprarli, te ne spedisco una coppia io). per fissare i motori suggerirei del vile silicone. al momento della posa del motore collega il motore all'elica col "tubino", così vedrai il motore assumere l'angolo che più gradisce rispetto all'elica.

 

- le eliche del kit, che tristezza... dai un'occhiata come suggerito da gepard :wink: , alchè riesamini la connessione col motore.

 

certo è che il post sull'impermeabilizzazione dell'elettronica potrebbe portare qualche sostanziale modifica al progetto :rolleyes: ... motori, ricevente e servi a mollo con un wtc dalle dimensioni necessarie al galleggiamento il cui compito e tenere all'asciutto la batteria lipo (il mio scarso inglese non mi ha permesso di capire proprio tutto quando nel video il tipo ha messo a mollo la lipo :smiley22: ) che permetterebbe di avere un modello veloce e con una buonissima durata :wink:.

a presto :wave:

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Ciao

qualche aggiornamento riguardo il discorso eliche/propulsioni:

 

@andrea: guardando tra vari siti internet, sto reperendo un po' di tubi plastici (nylon e teflon) che hanno un diametro interno da 2,5mm o 3mm ed esterno da 4mm o 5mm, questo mi permetterà di fare qualche prova di tenuta tra albero motore ed elica. In più ho trovato anche qualche spessore cilindrico da utilizzare nel caso in cui la tenuta non sia ottimale. Appena riesco a fare qualche prova con esito positivo vi posto anche qualche sito da cui reperirli.

Ti ringrazio per la disponibilità della spedizione ma non vorrei darti troppo impiccio, al massimo se ne hai due che ti avanzano me li prendo alla fiera di Verona (se non dovessi riuscire prima nell'impresa).

 

Per il discorso fissaggio motore, stavo disegnando una soluzione in FreeCAD da stampare con la 3Drag che mi permetta di rendere removibili i motori, praticamente una sede in cui ospitare i motori con una parte superiore da avvitare....di sicuro con qualche immagine successiva mi spiegherò meglio. Il discorso non è banale per la curva dello scafo e l'asse tra albero motore ed elica....ma ci provo :biggrin: vi aggiorno più avanti.

 

Riguardo l'elica, realmente è stata pensata per un uso statico :doh: ma per il momento non ho trovato di meglio!!

Infine....se va "in porto" lo spray impermeabilizzante (reperito a prezzo umano).....i grattacapi saranno molti meno....anche per i pezzi realizzati con la stampante 3D!!

 

@gepard: grazie per l'immagine dell'elica, molto interessante, solo che considerando le dimensioni di quella del Typhoon ho notato che è di circa 17 mm :blink:

 

04d_Elica.jpg.aa85e8975bdbe1e617f61919845fd5ac.jpg

 

in più misurando lo spazio disponibile del modello.....

 

04e_Elica.jpg.d30a510687ca5874bfb82e7f98e6a631.jpg

 

non ho molto margine di manovra perché con 20 mm andrei a finire sullo scafo....perciò le possibilità sono due: incido/taglio lo scafo oppure trovo un'elica equivalente a quella fornita nel kit da 17 mm. :wacko: In entrambe i casi non vedo una facile risoluzione :rolleyes:

 

Vi posto un sito dove vendono solo eliche per modellismo....ma a mio parere costano una schioppettata, perciò per il momento mi taro su quella fornita dal kit, così almeno il progetto procede, se poi dovrò fare un cambio a cose fatte perché le eliche non funzionano per niente.....ahimè proverò altro. Che ne pensate?

Edited by Call_Me_V
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Call_me_V,

 

perché dici che le possibilità sono soltanto due, ovvero tagliare l'elica o tagliare lo scafo?

Come disse a suo tempo il grande ammiraglio Marcus Totianus: "TERTIUM DATUR!"

 

A parte la soluzione intubata di Gepard, c'è anche la terza via di spostare leggermente all'esterno l'asse dell'elica, così da farci stare comodamente un'elica da 20 mm.

Io non sono certo di cosa tu voglia utilizzare come asse dell'elica, ma io ci vedrei bene uno spezzoncino metallico che ruota all'interno di un tubetto di ottone, in corrispondenza dell'uscita dell'asse dallo scafo. Se così fosse, tu potresti lavorare un po' di Dremel e creare la sede per il tubetto portaelica un pochino più all'esterno della posizione attuale, in modo che sia compatibile con un'elica leggermente più grande...

Addirittura, nell'ipotesi di rivedere leggermente la posizione degli assi delle eliche, potresti anche tentare di renderli rettilinei: leggermente divergenti tra loro, ma perfettamente dritti dal motore fino all'elica, risolvendo il problema della trasmissione curva. Secondo me, viste le foto che hai postato, si potrebbe anche fare.

Quindi, uno spezzone di tondino metallico, magari filettato M2 all'estremità (raggio di ruota da bicicletta) in modo da poterci avvitare sopra l'elica.

Se serve, gli saldi una rondella da 2 mm per avere una battuta longitudinale e lo fai passare attraverso il corto tubetto di supporto incollato sullo scafo.

Infine, usi il tubetto flessibile suggerito da Andrea per il solo accoppiamento con l'albero del motore.

Così potrebbe funzionare, e le parti metalliche (ingrassate) sono senz'altro più solide della plastica.

 

Invece, mi sembra di capire che per ora vorresti tenere l'elica originale con il suo asse di plastica, ma sei sicuro di far ruotare quest'ultimo all'interno della sua sede (sempre di plastica), ad alta velocità?

L'affidabilità non mi sembra ottimale, né lo sarebbe con il tubicino di connessione che oltretutto imporrebbe delle spinte laterali, con ulteriore frizione sulla plastica.

(Poi però lascio che Andrea si esprima sulla possibilità di usare una guida di plastica per l'asse elica, magari per i modelli piccoli ci può ancora stare...)

 

In ogni caso, ti prego, non usare l'elica del kit! Hai visto le pale come sono spesse? Il bordo della pala di un'elica deve essere sottilissimo, in modo da non perturbare il flusso sulla pala stessa. Con quella che hai ora, invece, otterresti solo l'effetto di spinger via l'acqua lateralmente (= molti schizzi se sei in superficie), ma senza quasi creare un flusso d'acqua nella direzione della propulsione. La resa sarebbe quasi nulla, mentre al contrario ti serve una buona velocità per l'immersione dinamica.

 

Invece, puoi cercare una buona elica per modellismo dinamico, magari senza andare su quelle completamente metalliche e costose, del sito che hai trovato.

Ma un'elica in plastica di forma corretta, con mozzo metallico filettato, dovrebbe essere una soluzione corretta ed economica. Praticamente, la proposta di Gepard.

Nella sceltà, oltre al diametro, c'è un altro fattore che va considerato, per il quale potresti anche fare una valutazione un po' più ingegneristica: il passo dell'elica.

Il passo, o avanzamento per giro, è un fattore determinante, perché insieme ai giri del motore condiziona la velocità ottenibile.

Esempio:

- passo 15 mm (che butto lì ad occhio per l'elica di Gepard) = 0,015 m

- numero di giri del motore 6000 giri/min = 100 giri/s

- velocità = 100 x 0,015 = 1,5 m/s

ovvero 1,5 x 3,6 = 5,4 km/h teorici.

Però l'elica non "prende" sull'acqua al 100% e diciamo che potresti perdere un 30% della velocità effettiva (cioè il "regresso" dell'elica è il 30%)

Quindi la vera velocità con l'elica di Gepard sarebbe 5,4 x 0,7 = circa 3,8 km/h

Secondo me, sotto i 3 km/h l'immersione dinamica non è facilissima, perché hai troppa poca velocità, quindi valuta bene: o il motore deve girare molto veloce (a patto però di non far cavitare l'elica), oppure metti un'elica tosta, che sicuramente non è quella del kit originale. Con quella, magari, vai ad 1-2 km/h, o magari nemmeno così.

Quindi un'elica in plastica 20x20 (diam x passo) o 20x15 è quello che ti serve, magari con mozzo metallico filettato per assemblaggio più facile (poi mettici il frenafiletti perchè se no la perdi).

 

___________________

 

p.s. non ti rispondo su WTC e componenti a bagno per non perdere il filo del discorso, ma poi ci sarà anche quello...

Ciao!

 

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....mi avete convinto!!!

Dopo la trattazione mirata non potevo far altro che informarmi meglio e concordo pienamente. Domani passo da Amati per valutare quello che hanno come eliche alternative, al più prendo quella da 20 mm e metterò in atto qualche "alchimia" per utilizzarla come consigliatomi.

 

Avete qualche sito di riferimento sul quale "farmi un po' di cultura" riguardo le eliche per sottomarini? sia rc che reali?

 

In più abbandono la soluzione di tubi plastici e passo a quelli metallici/ottone....vi faccio sapere presto riguardo il reperimento materiali, grazie per gli ottimi consigli :smiley19:

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Sicuro che vuoi auto-infliggerti questa intensa dose di teoria?

Certo, è bellissima, ma non certo semplice. Coppia, potenza, rapporto di riduzione...

 

LA SCELTA DELL ELICA - nonsolovele.com

www.nonsolovele.com/DATECNICHE/CALCOLO ELICA/LA SCELTA DELL ELICA.pdf

 

sono gli amici dell'A.Mo.N ( ma c'era anche qualcuno di loro iscritto a Betasom, vero? )

Ricordo di avere fatto il download del file Excel diversi anni fa, ma non so più come ho fatto.

Probabilmente trovi info sul sito, provaci...

_________

 

Ah, una cosa: se vai a cercare le eliche, prendine possibilmente una destra e una sinistra, così non avrai problemi di coppia di reazione.

Con eliche molto piccole non dovrebbe essere un problema nemmeno se girano nello stesso senso, ma averne due che girano in direzioni opposte ti fa stare sicuro al 100% sul rollio del battello

Ciao!

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ciao a tutti, chiedo venia se ultimamente compaio poco ma il tempo sa veramente essere tiranno....

Vincenzo, abbandonare la plastica in favore del metallo non è assolutamente un errore per questo modello, ma per dovere di cronaca si sarebbe potuto usare un bowden, che ha un'anima in metallo da 1mm di diametro che si muove in un tubino di teflon dal diametro esterno di 2mm il quale, a sua volta si muove in un tubo di plastica dal diametro esterno di 3mm. io li ho usati sul tipo VII revell e non ha "grippato" nulla.

 

per Ocean's, il presidente di A.Mo.N., Paolo Saccenti è iscritto a Betasom ma è sempre silente più per mancanza di tempo che per altri motivi, comunque sarà presente (credo e spero) a verona, te lo farò conoscere vincenzo :wink:

 

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Ciao ragazzi,

 

@ Ocean's One: .....ammazza, non immaginavo che ci fossero tanti concetti di cui ignoravo proprio l'esistenza!! :smile:

Ho scaricato sia il pdf che l'Excel per i conteggi vari, abbastanza oscuri per me dopo così poco tempo di "studio"..... in ogni caso molto interessante, mi sto informando per curiosità ma credo che alla fine il tutto dovrà tararsi sull'elica consigliata da Gepard di Amati. Anzi, sono già passato a prenderle (sia sinistra che desta) acquistando anche gli assi. Domani faccio un po' di foto e vi posto quanto recuperato.

 

@ Andreavcc: come ti capisco, sono anche io nella stessa condizione, dovremmo inventare giornate da almeno 36 ore :tongue:

Riguardo gli assi, ho recuperato sia una soluzione con assi in plastica che una soluzione con assi in metallo+ottone, ma vedo la seconda un po' più "stabile/affidabile"; mentre i bowden volevo lasciarli come ultima spiaggia cercando soluzioni alternative....domani posto una valanga di foto per le varie soluzioni :biggrin:

....e la fiera di Verona si avvicina :thumbsup:

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Ciao a tutti,

finalmente riesco a postare un aggiornamento riguardo assi ed eliche.

Dopo qualche giorno passato a cercare le varie soluzioni discusse (nei precedenti post) per comprendere quale potesse essere la soluzione da adottare, ho deciso definitivamente che "metterò in pista" l'asse metallico che gira in un tubetto di ottone/rame.....ma andiamo per gradi.

Nell'immagine successiva ho raccolto le tre alternative valutate, ovvero: asse di plastica che ruota in un tubetto di plastica, asse di metallo che ruota in tubetto di ottone/rame e infine bowden.

 

04g_Alternativa_Collegamenti.JPG.b977752eb2b9f4d688635651a142e211.JPG

 

Partiamo dalla prima e quindi tutti i collegamenti in plastica, ho fatto qualche test ma effettivamente potrebbe essere una soluzione "esile" come da voi anticipatomi. Realmente ad alte velocità per un tempo prolungato il tubetto di nylon/teflon (nella figura in blu) ha "segni di cedimento", perciò non vorrei trovarmi con lo scafo fuso :wacko: ....In più ad alte velocità un collegamento con un tubo totalmente in plastica (il giallo) tende a vibrare molto, cosa che non mi è piaciuta molto. C'è però da aggiungere che tale soluzione ha il vantaggio di permettere una connessione rapida dell'asse con elica+motore, infatti con il tubo di diametro interno da 1,5mm (in giallo nella figura) innestandolo sull'asse motore di diametro 2mm (assicurando un'interferenza tra i due) si ha un buon trascinamento. Questo evita l'utilizzo di giunti e altre "diavolerie" per un progetto di questo tipo. :biggrin:

 

Passando prima per l'alternativa bowden, è una soluzione che ho potuto valutare poco, un po' perché il bowden recuperato non ha un singolo cavo e in più il diametro dei vari cavi (tutti insieme) è di 1,5mm....perciò dovevo trovare un tubo più piccolo per poter raccordare il tutto e via dicendo.....questo però non significa che la soluzione sia da scartare, anzi per altri progetti tornerà sicuramente molto utile come anticipato da Andreavcc.

 

A questo punto passiamo a quando d'interesse (soluzione 2), ovvero un asse metallico che ruota in un tubetto di rame. Grazie alla dritta di Gepard, sono passato a colpo sicuro da Amati a recuperare queste due parti fondamentali per il progetto, ovvero eliche e assi:

 

04h_Asse_Amati.JPG.4b36a9bd77ea70d57e6ffb90062a230a.JPG
04i_Elica_Amati.JPG.7b4d82723b038fea865516a34c20b269.JPG

 

Nel primo pacchetto è presente oltre all'asse, anche il tubo di rame e due "reggi asse". Come sicuramente avrete notato nell'immagine precedente, l'asse ha una filettatura M2 (su una delle due estremità) per essere avvitato sull'elica.

 

Nella seconda foto ho postato l'elica (come quella di Gepard) e come consigliatomi ne ho comprate un paio, destra e sinistra. :smile: Devo dire che sono fatte molto bene e la filettatura è ottima:

 

04l_Elica_particolare.JPG.673c347beabfa009fbbb51a2bb76b443.JPG

04m_Elica_filettatura.JPG.acdf9932c7424401d58a173dae308cdd.JPG

 

Però provando a misurarle mi sono accorto che il diametro non è proprio 20mm e questo non può che giocare a mio favore......come detto da Ocean's One e dall'ammiraglio Marcus Totianus: "TERTIUM DATUR!"

 

Infatti seguirò la terza strada proposta ovvero sposterò leggermente all'esterno l'asse dell'elica per evitare che tocchi lo scafo....anche se a dirla tutta nella situazione attuale (senza nessuna modifica allo scafo) l'elica non ha problemi a ruotare. In ogni caso riposiziono meglio la sede per agevolare anche l'allineamento con l'asse motore. Detto ciò, mettendo in asse motore con elica, ho l'asse delle propulsioni avvitato direttamente nell'elica (senza dimenticare il frenafiletti) e dalla parte opposta utilizzo un pezzettino di tubo giallo della soluzione 1 per collegare il motore con l'asse delle propulsioni.....e direi che è tutto!!!

 

Come sempre, tutti i pareri e ogni consiglio è ben accetto :wink:

 

A questo punto, prima di procedere con la realizzazione pratica di quanto appena scritto, direi che converrebbe scegliere il motore adatto per utilizzare i conti anticipati da Ocean's One; in più ho completato il breve inventario dei motori già disponibili, li inserisco nel prossimo post.

Edited by Call_Me_V
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Ottimo, Call me V

 

Chiedo scusa se ultimamente ho latitato un po' (poi ti scrivo in PM), ma vedo che le scelte di progetto si stanno concretizzando...

Facci sapere.

 

Se posso, un unico consiglio: prima di incollare qualcosa di definitivo allo scafo, specie se metallico e relativamente pesante come i tubetti degli assi delle eliche, dagli una pesatina.

Così avrai tutti i dati quando si tratterà di fare qualche nuovo conto sul bilanciamento...

 

Per il resto, alla via così, e tienici aggiornati!

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Ciao Ocean's One,

figurati, nessun problema, anzi grazie per i consigli e l'incoraggiamento costate :smile:

Ok, lo terrò presente prima fare scelte "definitive" e messa in pratica di quanto elencato in precedenza!!!

 

Per il momento, prima di passare allo "step pratico", vorrei definire il motore da utilizzare scegliendolo da quanto in mio possesso e a tal proposito vi posto una breve tabella con un po' di caratteristiche (sperando si legga bene):

04f_Selezione_Motori.thumb.JPG.52816853558e97831682235c1a661b4f.JPG

 

com'è facile immaginare ho reperito questa varietà di motori da Aliexpress a un prezzo veramente irrisorio e com'è facile immaginare le caratteristiche fornite sono "ridotte all'osso"; infatti mancano un sacco di parametri, per non parlare della loro caratterizzazione, punto di lavoro, efficienza, coppia e via dicendo......in ogni caso bisogna accontentarsi di quello che si ha :biggrin: e per il momento va bene, magari in futuro cerco qualcosa di meglio!!

 

Passando alla loro valutazione in base alla dimensione, velocità, corrente e tensione utilizzate, mi sentirei di escludere immediatamente i motori 4 e 6 per dimensione/ingombro e peso. In più ho testato il 7 ma le caratteristiche dichiarate (velocità a corrente/tensione) non mi sono sembrate vicino a quanto riscontrato nel test, perciò casserei anche lui. Riguardo il 5, ha delle buone caratteristiche ma considerando di utilizzarlo a tensioni di 7,4V (probabile batteria Lipo due celle) non vorrei deteriorarlo/distruggerlo prima del tempo. Quindi rimangono i primi tre, che hanno anche dimensioni molto simili perciò eventualmente intercambiabili in fase avanzata di test del sottomarino. A questo punto, per "non saper ne leggere e ne scrivere", andrei di "ignoranza" :biggrin: selezionando il più veloce ovvero il numero 1. Ho testato questo motore a 7,4V e tira quasi 2A ma viaggia alla grande....per non parlare se ne collego due!!! :thumbsup:

Direi che di spinta ne dovrebbe generare anche troppa, in tal caso potrei limitarla mediante la board in fase di progetto.

 

Rifacendo le considerazioni sulla velocità di qualche post precedente, con elica ISO Gepard e considerando come valore di riferimento 16500 rpm (anche se a 3V), si ottiene 275 giri/s, che generano una velocità di 4,1 m/s ovvero 14,8 km/h ....... :smiley22: un missile :biggrin: anche considerando un 30% in perdita, si avrebbe comunque una velocità dell'ordine dei 10 km/h!! Nel conteggio sono stati trascurati vari fattori (giri@tensione non corretta, influenza della doppia elica, cavitazione elica e via dicendo) ma per una prima stima iniziale credo possa andar bene.

 

Cosa ne pensate? Potrebbe andar bene?

Edited by Call_Me_V
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Iscandar,

 

10 km/h in 1:400 sono 4000 km/h!

Tantini?

Poi, non è così vero perché dovresti ridurre anche il tempo in scala (!) , ma comunque concordo che siamo troppi...

 

Call me V, e se tu dimezzassi i giri motore per avere diciamo 5 m/h? Secondo me è più che suff.

Oltretutto, data una certa potenza (ovvero consumo, ovvero durata della batteria) è meglio ridurre i giri ed avere più coppia, così sei sicuro che il motore non si sieda e non soffra negli spunti. Anche la cavitazione dell'elica non va sottovalutata

 

E poi, sai che non è facile tenere il modello in immersione a quota costante ed alta velocità? Se non hai un pitch controller, secondo me quella velocità è un po' poco prudente.

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Ciao,

realmente la velocità è eccessiva, ho fatto già delle prove collegando il tutto (batteria, esc, ricevente, motore ed elica) e i giri sono veramente troppi; l'accoppiata motore/elica muove una quantità enorme di acqua. Di sicuro andrà scalata per portarla a valori accettabili ma conto di farlo con l'elettronica di gestione motori, gestendo "ad hoc" i PWM generati. Una prova indicativa, di cui proverò a postare anche il video, la vorrò fare non appena modifico lo scafo per l'inserimento degli assi, piazzo anche i due motori con le due eliche e faccio un test in acqua (anche senza timone/piani orizzontali). Speriamo bene :biggrin:

 

Se i giri risultassero ancora troppi, potrei sostituire il motore con uno equivalente ma con meno giri (la soluzione 3 della tabella inserita nel mio post precedente), dell'ordine di 8000 rpm e quindi la metà, circa 5 km/h con le stesse considerazioni precedenti. :cool:

 

Next step modifica scafo....vi posto un po' di foto dei "lavori in corso" quanto prima!!

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  • 1 month later...

Ciao a tutti,

anche se è da un mesetto che non posto nulla riguardo il cantiere del mio amato Typhoon, le attività "parallele" procedono sperando di poterlo terminare entro la fine di questo millennio!!! :biggrin:

 

Prima di tutto mi scuso per il salto da un argomento all'altro ma vado avanti con il cantiere a seconda del tempo a disposizione e a seconda di come riesco a incastrare le varie attività, in ogni caso oggi torno sul discorso tappi per il WTC, realizzati con la 3Drag e ritorno sull'argomento per mettere un punto finale alla questione della loro permeabilità e le eventuali soluzioni alternative. Nell'arco di questo mesetto ho fatto un po' di esperimenti con la stampa 3D in generale e nel particolare ho cercato di ottimizzazione i tappi per poterli utilizzare in questo mio progetto......quanto emerso è che pensandoli bene e realizzandoli con alcune accortezze, la cosa è fattibile. :smiley27:

 

Andiamo per gradi, in alcuni precedenti post avevo già fatto un po' di prove per la tenuta stagna dei tappi con la 3Drag e dalle prove si notava che una volta sistemata/calcolata la compressione dell'O-Ring (al 30%), l'acqua trovata all'interno del WTC poteva essere imputabile a una certa porosità del materiale o una stampa non ottimale; infatti applicando un po' di mastice per cucine ai tappi, nel WTC la presenza dell'acqua diventava nulla. Partendo dal presupposto che quanto analizzato fosse corretto, ho cercato di migliorare le stampe e ottimizzato Slic3r (programma per "affettare" letteralmente i modelli 3D) per ottenere risultati migliori e questo ha portato ai seguenti tappi:

 

1- senza O-Ring

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03m_Tappi_Stagni_b.JPG.78f9c8b6062e2988f621f594253d13e9.JPG

03n_Tappi_Stagni_c.JPG.83329f3ff2a441db7e0ae78b170c55ba.JPG

03o_Tappi_Stagni_d.JPG.19660e674a0c46cc1ec3dc4462d47d4a.JPG

 

 

2- con O-Ring

03p_Tappi_Stagni_Oring.JPG.ff495dd4e920d6f603e68956770aaf62.JPG

 

l materiale utilizzato è un PLA standard, magari non saranno tanto belli da vedere ma sicuramente sono funzionali e funzionanti. :biggrin:

Anche se l'esperienza con la stampa 3D è per me ancora agli inizi e la "quintessenza" della 3Drag ancora è lontana, il grado di stampa ottenuto a oggi mi permetterà di poter realizzare le altre parti del Typhoon in scioltezza (....speriamo non siano le ultime parlo famose)!! :tongue:

 

Torniamo a noi, per meglio spiegarvi quanto ottimizzato dovrei fare una bella lista di parametri ma mi limiterò solo ad alcuni maggiormente rilevanti, ovvero:

- altezza layer di stampa impostato a 0,2mm mentre prima era a 0,4mm

- temperatura estrusore a 205°C mentre prima era a 200°C

- numero di pareti esterne portato a 15 mentre prima erano solo 2

- riempimento interno impostato al 50% mentre prima era al 15%

- numero di layer TOP e BOTTOM impostati a 8, prima erano 3

- materiale estruso sul TOP 150%

 

in più 1,6m di filo e 1,30h per tappo. :cool:

Vi riporto un po' di immagini di Slic3r per meglio spiegare i precedenti parametri e farvi vedere com'è stato realizzato internamente:

 

1- i primi strati e il riempimento al 50%

03e_Tappi_Stagni_3D_a.JPG.e8819f44730de03ed55dd7c40b75a12c.JPG

03f_Tappi_Stagni_3D_b.JPG.80bcccb8c10b8ba709aba85243003d58.JPG

 

 

2- gli ultimi strati

03g_Tappi_Stagni_3D_c.JPG.87e2ded8c56c345b536402f3dbe5dd85.JPG

 

 

3- il tappo completo

03h_Tappi_Stagni_3D_d.JPG.44bf77db2552b9e2b3e62484d66ae61e.JPG

03i_Tappi_Stagni_3D_e.JPG.c3a3198be811e6c8d821b57f47f9e420.JPG

 

Con una tale soluzione, ho eseguito la prova statica del WTC di due giorni in immersione a 50cm......con successo e tanta soddisfazione!! :smiley27:

A questo punto direi che posso passare all'ambito dinamico.....ovvero cominciare a prevedere le uscite di cavi/assi dai tappi, altra sfida non da poco :doh: ma prima di ciò devo terminare il supporto motori da incollare allo scafo, questo mi permetterà di avere i motori non direttamente fissati/incollati allo scafo.....vi aggiorno appena fatto!!

 

Solo un appunto riguardo un'altra soluzione provata, magari è scontato ma con i tappi precedenti "non impermeabili", spennellandoli con una resina catalizzante su tutta la superficie, l'impermeabilità è garantita. :blush:

Spero di non avervi annoiato con troppi dettagli.

 

P.S.:Se la soluzione può servire ad altri, posso mandarvi il formato .stl del tappo e i file d'impostazione globale della stampante per ottenere le stesse stampe!

Edited by Call_Me_V
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