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Posts posted by Massimiliano Naressi
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Gli olandesi Dolfjin con i loro tre scafi resistenti?
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Bentornato!
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Una città notissima come base per U-boot....
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AUTORE: Edgard Von Spiegel
TITOLO: Nell’inferno degli U-boot
EDITORE: Mursia
ANNO 2017
Reperibilità: ottima, costo 17 euro
Edgard von Spiegel, comandante di sottomarino della Marina imperiale tedesca (48.045 tls affondate o danneggiate), è stato uno dei leggendari corsari degli abissi impegnati contro il blocco navale inglese imposto alla Germania. In questo libro si alternano duelli sottomarini e colpi di scena: ne esce un diario che è più avvincente di un romanzo di guerra. Il volume prende le mosse dal suo viaggio verso il campo di prigionia in Inghilterra. Alla cronaca del viaggio si alternano, come flash back, diversi episodi della sua vita sui sommergibili: incidenti, scontri, affondamenti e la cronaca della sua cattura. Dopo una lunga serie di vittorie, il 30 aprile 1917 cade nell’imboscata di una nave civetta britannica. Il sottomarino è perduto, Von Spiegel, salvato dagli inglesi, è internato in un campo per ufficiali. Attraverso i suoi racconti ai compagni di prigionia, si rivivono rivive non solo l’epopea pionieristica dei sommergibili, ma anche la vita di un mondo militare di regole, di onore e rispetto per il quale non ci sarà più posto nella Germania sconfitta. Il libro si chiude con il ritorno in patria del protagonista.
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Affermativo.
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Il Bargoni (edizione 2012) la dà varata il 16 agosto 1943.
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Auguri!
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Benvenuto a bordo!
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Visitando il porto di San Francisco si finisce poi per arrivare al Pier 39 con le sue otarie e la vista su Alcatraz e il Golden Gate (sempre che la nebbia lo faccia vedere).
Però lungo la banchina non sfugge la sagoma di una nave grigia, la Jeremiah O'Brien, una nave trasporto tipo "Liberty".
Scendendo lungo il Fisherman's Wharf si arriva al Pier 45 dove la nave è attraccata.
Ma, sullo stesso molo, si trova l'USS Pampanito, un battello della classe "Balao".
Il battello è visitabile ma non ho potuto vederne gli interni per questioni di tempo e mi sono limitato a fotografare qualche dettaglio.
Sul molo poi ci sono alcuni cimeli tra cui un siluro.
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Quando Stefano inserì in breve tempo tanti riferimenti nell'Atlante di viaggi, rimasi sorpreso. Poco tempo dopo, alla notizia della sua prematura scomparsa, realizzai che ci aveva voluto lasciare una traccia da seguire. Anche se sono passati dieci anni, ritengo sia utile riprendere questa traccia e cercherò, per quanto possibile, di arricchire i suoi post.
In questo caso riprendo quanto postato da me sull'argomento, in modo anche da risistemare le immagini.
Il San Francisco Maritime Museum gestito dal National Park Service (con tanto di Rangers in divisa).
Nello spazio coperto c'è una collezione di oggetti e modellini.
All'esterno ci sono diverse imbarcazioni tra cui un rimorchiatore ed un battello a pale.
Io e i miei compagni di viaggio abbiamo visitato il tre alberi Balclutha, costruito a Glasgow nel 1886 e impiegato, tra l'altro, per la pesa al salmone in Alaska.Qui ho improvvisato una visita guidata alla nave facendo rintoccare la campana di bordo per simulare il cambio della guardia. Dalla nave poi si può vedere la città.
Lì accanto c'era un'unità della Guardia Costiera degli USA
Se vi capita di passare da quelle parti una visita è d'obbligo.
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Affermativo! Ci sono tre aspetti molto interessanti.
1) la storia di una magnifica nave, a cui il nostro compianto Alagi dedicò un esaustivo articolo su Storia Militare, un vero gioiello dell'ingegneria navale, che ispirò poi la classe Capitani Romani,
2) l'intrigo internazionale che veramente seguì la sua costruzione, a Hollywood ci avrebbero già fatto un film, da noi campa cavallo,
3) la figura di Rougier, un vero genio e innovatore, contiguo al fascismo, magari non troppo amato ma rispettato per le sue capacità umane e professionali, e le vicende degli uomini che vissero quelle vicende attraversando la grande tragedia della guerra, ognuno a modo suo, ma sempre con il senso del dovere e la schiena dritta.
Sicuramente una bella lettura.
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AUTORE: Enrico Campanella
TITOLO: TАШКЕНТ (Tashkent)
EDITORE: Edizioni Erasmo
ANNO 2014, Livorno
Reperibilità: buona, costo 16 euro
Nel 1934 l’URSS commissionò ai Cantieri Orlando di Livorno la costruzione di un esploratore, il Tashkent, nell’ambito di un’apertura verso i cantieri italiani. La costruzione di questa magnifica unità, ancora oggi detentrice del record di velocità di categoria con 45,3 nodi, fa da sfondo a questo romanzo in cui l’autore ricostruisce le fasi della costruzione dell’unità, con molti alti e bassi politici e l’interesse di tutte le grandi potenze dell’epoca. Protagonista delle vicende è l’ingegnere Achille Rougier (mio concittadino) di cui si ripercorre la parabola umana e professionale, dai fasti del ventennio alla caduta dopo la seconda guerra mondiale, attraverso i rapporti con i suoi collaboratori e con il suo attendente (la voce narrante). Interessante, ben scritto, ricco di aneddoti della Livorno che fu, uno spaccato sulla vita di tanti uomini che attraversarono la grande tragedia della guerra, ognuno a modo loro.
P.S. In questi ultimi tempi ho realizzato un lavoro sull'ing. Rougier, testo che dovrebbe essere pubblicato tra poco. Appena disponibile lo inserirò nel forum.
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Poco tempo fa ho avuto la possibilità di parlare con una persona addentro nel settore circa la minaccia subacquea. Mi ha comunicato che da tempo i nostri cavi per tlc sono sono la minaccia di rov stranieri che cercano di avvicinarsi per danneggiarli. Questo costringe i nostri sottomarini ad un'attività di prevenzione continua, con conseguente usura di mezzi e uomini. Mi sembra che sia quindi assolutamente necessario procurarsi in tempi brevissimi una nave ad hoc per poter contrastare la minaccia. E anche una seconda unità a seguire. Bando all'estetica, occorre un'unità efficace per il suo compito. Andrà anche creato, secondo me, un comando ad hoc per la minaccia subacquea, mantenendolo all'interno della MM.
P.S. Dopo le informazioni del Ministro Crosetto sulla minaccia cibernetica, tutti i nostri giornaloni e tg hanno parlato di una quarta forza armata indipendente da creare, come se non ci fossero già i Carabinieri come quarta forza armata. Questo per dare l'idea di come sia ridotto il giornalismo generalista dalle nostre parti.
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Meridiano di Greenwich, ci sono stato in primavera.
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AUTORE: Dimitri Ruggeri
TITOLO: Pugni al petto
EDITORE: Capponi
ANNO 2022
Reperibilità: buona, costo 17 euro
Pugni al petto, la posa caratteristiche che i ragazzi e le ragazze che frequentano il Morosini tengono durante i loro spostamenti all’interno del “Navale”. Pugni che possono nascondere anche micro porzioni di beni alimentari di conforto da ingollare per contrastare il grande dispendio di calorie richiesto agli allievi. Un romanzo di formazione in cui si racconta la storia dei tanti ragazzi (di città e di campagna) che, al Morosini, da adolescenti sono diventati uomini. Si racconta della vita quotidiana, con la studio e l’attività sportiva ( e mitiche sfide tra classi), e dei rapporti tra i pivoli e gli anziani chiamati a controllarli. Il punto cruciale del romanzo è la visita degli allievi all’Amerigo Vespucci che il protagonista, e i suoi amici, riusciranno a ‘conquistare’.Una piacevole storia della scoperta del Mare e dell’esplorazione delle proprie capacità. Fino a che ci saranno ancora adolescenti che vorranno confrontarsi con questa realtà, si troverà un motivo di speranza verso il futuro.
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Affermativo. La mano a Inhocsignovinces.
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Esatto, assunta agli onori delle cronache rosa per ospitare Leonor Spagna
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BZ Danilo! Una bella scoperta, speriamo che venga valorizzata.
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AUTORE: Enrico Cernuschi
TITOLO: Uomini, donne e macchine cifranti, l’intelligence della Regia Marina (1940-1943)
EDITORE: Mursia
ANNO 2024
Reperibilità: ottima, costo 22 euro
A dieci anni da «ULTRA». La fine di un mito, Enrico Cernuschi riprende e integra il tema delle macchine cifranti italiane mediante nuovi documenti rintracciati a Roma, Kew Garden e Washington. Gran parte di questo saggio è inoltre dedicata alla HUMINT, ovvero alla guerra di spie e agenti combattuta tra il Reparto Informazioni della Regia Marina e i suoi avversari. Le numerose e insospettabili rivelazioni sono basate sui rapporti e sui bollettini informativi originali, tutti citati in nota e diversi dei quali sono riprodotti in queste pagine. Spiccano le vicende di numerose donne (collaboratrici volontarie del Servizio Informazioni Segrete della Marina italiana), alcune delle quali pagarono con la vita i frutti, preziosi, delle loro avventure. Un libro in cui si ripercorre la schermaglia tra i decrittatori inglesi (celebrati da libri e film) e quelli italiani, perlopiù ignorati dalla storiografia. Se gli inglesi riuscirono, come noto, a penetrare la macchina Enigma, nulla (o quasi) riuscirono a fare contro i codici della Regia Marina. Tali intrusioni (su Enigma) portarono ad alcuni risultati eclatanti, mentre le decrittazioni e la rete di informatori della Regia Marina riuscirono a sventare diversi attacchi ai nostri convogli che arrivarono sani e salvi senza far rumore. Ma, come si sa, appunto fa più rumore l’albero che cade che la foresta che cresce. Ancora fondamentale fu l’azione durante la guerra di Grecia dove si riuscirono a sventare attacchi che avrebbero potuto essere letali per il fronte sud di questa guerra. Inoltre l’azione dei Servizi Segreti della nostra marina annullò quasi completamente le azioni dei commandos e degli infiltrarti che gli inglesi cercarono di far approdare sulle nostre coste. Un ottimo e utilissimo testo sulla guerra dietro le quinte di cui si fa fatica a leggere i risultati sul campo. Assolutamente imperdibile.
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No, luogo di grande tradizione, ma balzato all'attenzione della stampa (soprattutto rosa) a causa di una sua recente allieva....
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HMS Majestic a Gallipoli Turchia.








Nuove norme per arruolamento
in Quadrato Ufficiali
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Per chi ama i corsi e ricorsi storici siamo arrivati al punto in cui l'Impero Romano non poté più contare sull'arruolamento dei cives romani, e quindi iniziò a puntare sugli stranieri (= barbari). sappiamo poi come andò a finire. Non so se si voglia creare un corpo tipo Legione Straniera o Tercio spagnolo, o semplicemente ampliare la base di arruolamento. Bisogna essere pragmatici: la base va allargata. però, a mio modesto parere, riaprendo alla leva obbligatoria. Certo non un duplicato della vecchia naja, requisiti di più alto livello, leva più breve e richiami per avere una riserva degna di questo nome. Ma, alla base di tutta la decadenze, sta la bassa natalità. Occorre cercare di invertire il trend con appositi interventi legislativi.