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Totiano

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Posts posted by Totiano

  1. --- POST IN AGGIORNAMENTO CONTINUO ----

     

     

    COORDINAMENTO LOGISTICO

     

    Si riportano di seguito i dati inerenti a indicazioni stradali, i luoghi di appuntamento e quanto possa essere di utilità. 

     

    Cominciamo coi punti cospicui:

    livorno1.jpg

    Il raduno vedrà diversi momenti tra Livorno e Migliarino, dove è situata l'ultima tappa. 

     

    cimitero.jpg

    Il primo punto di ritrovo è al cimitero della Purificazione, in via dell'Ardena, ore 09.00, per un omaggio al c.te Salvatore Todaro

     

    accademia.jpg

    A seguire ci ritroveremo al cancello di San Jacopo, ingresso principale all'Accademia Navale, alle ore 10.00. L'accademia ci ha concesso di poter parcheggiare all'interno dell'Istituto, nel vialetto ghiaiato sulla sinistra subito dopo il corpo di guardia. Vi raccomando la massima puntualità e soprattutto non arrivate prima delle 9.45 in modo che possa essere presente per risolvere eventuali problemi di accesso  

    Terminata la visita ci sposteremo al Circolo Ufficiali per il pranzo ove confermata la disponibilità

     

    livorno port center.jpg

    Il Livorno port center si trova all'interno della fortezza vecchia, a sua volta all'interno del porto di Livorno. Seguiranno istruzioni di dettaglio per raggiungerla 

     

    serchio.jpg

    Ultima tappa la casina degli incursori al Serchio. Il parcheggio indicato nella mappa è praticamente di fronte alla casina, una volta ritrovati dirigeremo tutti insieme per raggiungere quel luogo pieno di storia ma ormai, purtroppo, fatiscente

     

    [aggiornamento in corso]

  2. ----- POST IN AGGIORNAMENTO CONTINUO ----

    SITUAZIONE DELLE ADESIONI E AGGIORNAMENTI



    SI RIPORTANO DI SEGUITO I DATI INERENTI LA PARTECIPAZIONE AL RADUNO E LE SUCCESSIVE VARIANTI CHE POTRANNO VERIFICARSI. VI PREGHIAMO DI MANTENERE CONTROLLATA CON ELEVATA FREQUENZA QUESTA PAGINA
    Seguiranno maggiori dettagli logistici in apposito post relativi a indicazioni stradali E i luoghi di appuntamento.
     

    situazione:
    Totale__5__ (sostenitori _3 _ soci__-_ membri__-_ ospiti__2__ pranzo _5_)
     

    SOCI SOSTENITORI (partecipante/ospiti/documenti consegnati/note)

    Totiano/1/ liberatoria ok/confermato 

    Dart/1/liberatoria ok/ attesa

    Alfabravo59/-/attesa liberatoria/ attesa

     

    MEMBRI ORDINARI

    per favore inviate la liberatoria a Totiano allo stesso indirizzo della campagna donazioni (campagna.donazione[at] betasom.it). Specificate sia sul vostro post che sulla liberatoria in quanti siete. 

     

    Gruppo ATENA RAvenna

    Totale__-__ (pranzo _-_)

     

    Gruppo Ordine ingegneri FC

    Totale__-__ (pranzo _-_)
     

    AGGIORNAMENTI

     

     

  3. betasom.png

    Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici

    COMANDO

    Comandanti,
     

    un nuovo appuntamento per ritrovarci assieme nei luoghi più prestigiosi e iconici della Marina Militare: Betasom sarà ospite dell'Accademia Navale di Livorno e, a seguire, porteremo il nostro omaggio sia alla tomba del comandante Salvatore Todaro sia alla "casina degli incursori" alla foce del Serchio.

    Saranno con noi soci dell'Associazione ATENA e dell'ordine degli ingegneri di Forli/Cesena che accompagneremo anche al Livorno port center, la mostra interattiva sul porto di Livorno.

     

    Raccomandiamo la massima attenzione agli orari del programma, che potrebbero subire variazioni anche rilevanti

     

    Pertanto Betasom annuncia il   

    XXV Raduno Nazionale  "Cap. GN Teseo Tesei "

    per la giornata di sabato 14 marzo 2026

     

     

     ecco la bozza di scaletta del nostro prossimo incontro, ancora in corso di perfezionamento:

     

    Sabato 14 Marzo 2026

    Livorno/Migliarino (PI)
    evento: visita all'Accademia Navale, casina degli incursori e sepolcro c.te Todaro  


    cronologia della giornata (nota, la cronologia potrebbe subire aggiustamenti)

     

    ore 9.00 ritrovo al cimitero di Livorno per omaggio al luogo di sepoltura del c.te Salvatore Todaro.

    ore 10.00 ingresso in Accademia (cancello di san Jacopo), verifica documenti, istruzioni di sicurezza e suddivisione in gruppi per inizio visita.

    ore 12.00 trasferimento al circolo ufficiali (ancora da ufficializzare)

    ore 12.30 pranzo

    ore 14.00 trasferimento in centro citta e visita al Livorno port center

    ore 14.30 inizio visita Livorno port center

    ore 15.30 fine visita Livorno port center e trasferimento verso Migliarino (PI)

    ore 16.30 visita alla cd "casina degli incursori" (solo esterno)

    ore 17.30 cessa visita

     

     

    --------------------------------------------------------


    MODALITA' DI PARTECIPAZIONE


    Comunicate la vostra adesione, con un post a seguire in questa discussione, specificando il numero di eventuali ospiti che vi accompagneranno ed eventuali necessita con un post a seguire di questa discussione. Non è un problema l'iscrizione immediata anche se non siete sicuri, l'importante è disdire entro 4 giorni prima.


    Fornite al C.te Totiano impiegando la casella postale campagna.donazione[at]betasom.it le liberatorie necessarie (sono 2, una per l'associazione e una per l'Accademia) completandole con:
    - i vostri nome, cognome, data di nascita, estremi di un documento in corso di validità;

    - nome, cognome, data di nascita ed estremi di un documento in corso di validità dei vostri ospiti, riportando ogni eventuale grado di parentela.

    Le liberatorie sono già completa degli spazi da completare per i dati dei documenti. (N.B. ai sensi della normativa sulla Privacy, i dati personali comunicati saranno conservati sotto forma informatica/cartacea dal C.te Totiano ed impiegati esclusivamente per le pratiche necessarie a consentire l'accesso ai siti militari oggetto della presente visita).

     


    LINK ALLA LIBERATORIA 

    Liberatoria Raduno Livorno.doc

     

    LINK ALLA LIBERATORIA PER LA SOLA ACCADEMIA NAVALE E OPUSCOLO DI SICUREZZA

    BADGE Livorno.docOpuscolo informativo visitatori e ospiti Accademia Navale.pdf

    Se non siete in possesso della tessera di socio scaricate il badge al link sottostante, indispensabile per riconoscerci, e ricordatevi di stamparlo anche per gli ospiti! Per i soci e soci sostenitori

     

    LINK AL BADGE DELLA LICENZA 

     

    Liberatoria Raduno Livorno.doc

     

    TEMPO LIMITE PER LA PRENOTAZIONE 1 marzo 2026


    AVVERTENZE
    Superato il nr. di 30 (TRENTA) dati personali ricevuti sarà data priorità ai Membri Sostenitori (MS) e successivamente all'ordine di ricevimento degli altri dati personali. Vi preghiamo di verificare che i dati riportati siano corretti. La mancanza dei dati o delle documentazione richiesta non consentirà l'accesso al sito, in rosso saranno evidenziati i dati mancanti. Per rispetto di tutti gli iscritti al forum vi chiediamo di limitare i vostri ospiti (salvo aumentare in base alla disponibilità) a 3 per ogni iscritto a Betasom.

     

    ATTENZIONE: per evitare il ripetersi di quanto è spiacevolmente accaduto in altre licenze, chiunque sia impossibilitato a partecipare è fortemente invitato a disdire la propria prenotazione il prima possibile e comunque entro 4 gg dalla data del raduno. Il mancato rispetto di quella che riteniamo, oltre che un'esigenza organizzativa, una manifestazione di correttezza, precluderà la partecipazione a successive attività della Base, quali licenze, raduni, concorsi etc.

    Incidenti ed imprevisti possono capitare, così come contrattempi che ci facciano ritardare, ma darne avviso a chi si impegnerà per l'organizzazione del raduno costa veramente poco. Se ritenete opportuno scambiatevi i numeri di telefono con altri partecipanti, così da mantenere un canale di contatto.


    Betasom si riserva il diritto di rifiutare le adesioni anche il giorno stesso degli eventi sulla base di segnalazioni degli organi di sicurezza, o dove sussistano fondati motivi per impedire l'accesso ai siti, senza alcun diritto di rimborso di qualsivoglia spesa già sostenuta.


    Sarà possibile effettuare l'iscrizione alla associazione e/o ricevere i gadget direttamente al raduno. Vi preghiamo di rappresentarlo in anticipo nei vostri post in modo da avere idea del materiale da portare al seguito.

    BADGE Livorno.doc

    DICHIARAZIONE LIBERATORIA DI RESPONSABILITA.pdf

  4. 1 ora fa, av02254 ha scritto:

    buonasera a tutti. 

    da tempo volevo scrivere ma ho avuto impedimenti e riesco a farlo soltanto ora.

    sono stato con voi qualche anno, ho seguito un bel po' di discussioni e argomenti. ho anche scritto e colloquiato con qualcuno di voi, altri li ho conosciuti a un raduno a rapallo anni fa.

    per essere un imboscato fra voi di marina (io che ho fatto il servizio militare nell'esercito) mi son trovato bene e di questo ringrazio tutti.

    per vicende personali che ometto, da un po' di tempo non vi seguo più: per questo non ho rinnovato l'iscrizione annuale.

    vorrei ora ritirarmi, ma non volevo farlo maleducatamente scomparendo.

    ho preferito così scrivere qualche parola di commiato e augurare a tutti una buona continuazione per questo anno e quelli a venire.

    grazie per avermi accolto, sono stato bene qui.

    erberto

     

    E' stato un piacere Erberto, il forum è sempre disponibile e noi siamo qui per sempre nuove discussioni.

    Discussioni che ognuno di noi può intraprendere per il forum si fonda proprio su questo.

     

      

  5. Purtroppo non riesco piu a contattare i reduci del Giada, però vi metto a parte di alcuni considerazioni. 

    Tosi ha allestito gli ultimi battelli a partire da fine 1940, quando si incominciava a capire che i TLS erano pochi. nei suoi progetti c'è la classe Brin, che (tenendo conto della configurazione a doppio scafo parziale dei Cavallini) ha probabilmente un diametro di scafo resistente non dissimile dalla classe 600 (larghezza max 6.80 contro 6,45). Potrebbero avere adattato lo scafo dei Platino con la parte poppiera di un Brin con poca fatica.

      E' solo un'ipotesi....

  6. La nostra pagina ha come fonte principali il Turrini-Miozzi-Minuto (quindi aggiornato alla versione del 2010), che prende anche spunto dal Pollina ma si base sull'immenso archivio del Turrini.

    La domanda che poni è lecita e ha senso. Sto verificando ora e il volume riporta il disegno in sezione dell'ANB (che con il CB abbiamo gia visto non essere sempre precisa) e riporta 2 tubi lanciasiluri a poppa: non mi sembra che 100 cavalli in piu di potenza possano influire sui tubi lanciasiluri, peraltro la camera lancio e i termici sono separati dalla paratia con la garitta dotata di Gerolimi Arata.  Abbiamo diverse opzioni per tentare una verifica, anche se la migliore, l'amm. Patrelli Campagnano che comando il Platino, è purtroppo scomparso qualche anno fa.

    Proverò a vedere se esiste ancora qualcuno imbarcato sul Giada, ancorche nel dopoguerra, per capire se aveva ancora i TLS a poppa e quanti.

    La seconda cosa è trovare qualcuno che possa andare al Morosini, a Venezia, dove è custodito un modello del Platino che dovrebbe essere affidabile.

     

    @LColombo Mi citeresti i siti dove è citato il contrario in modo da capire le loro fonti, per favore?

  7. Però, stando alle fonti ( “World Aircraft Information Files” 1997 Aerospace Publishing Ltd - Istituto Geografico De Agostini Novara S.p.A. 2000 - Edizione speciale edita da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. 2012) questo idrovalante sarebbe dovuto decollare da Betasom  per andare a bombardare New York. Ecco qualcosa di nuovo, che credo davvero poco conosciuto, che riguarda la nostra base. Il post proviene dalla pagina Fb I Cavalieri del Cielo la Regia Aeronautica . Ecco cosa ci raccontano:

     

    catn z 511.jpg

     

    Nella foto e’ ritratto un quadrimotore Cant Z. 511; il piu’ grande idrovolante del mondo a scarponi. Concepito dall’Ing. Filippo Zappata nel 1937 per trasportare 48 passeggeri, fu poi modificato per le linee transatlantiche con una capacita’ ridotta a 16 passeggeri e 6 uomini di equipaggio. Messo in costruzione nel 1939, il prototipo volo’ nell’ottobre 1940 a Monfalcone (Trieste), pilotato da Mario Stoppani. Svanita la possibilita’ di impiego commerciale si penso’ ad impieghi alternativi, quali voli dimostrativi verso l’America Latina, o addirittura su New York. In questa ultima ipotesi, studiata per lanciare prima bombe, poi manifestini, l’idro sarebbe decollato dalla base italiana sub. di Bordeaux (Betasom), per rifornirsi, quindi, da un sommergibile in Atlantico. L’audace volo, non ebbe mai luogo, ed il prototipo, fu autoaffondato sul lago di Bracciano, perche’ non cadesse in mano tedesca. L’unico altro Z.511 impostato era ancora in costruzione al momento dell’armistizio, ma fu demolito, per ordine dei tedeschi. Passato alla Breda, Zappata ne studio’ una versione terrestre BZ.305, rimasta sulla carta .

     

    Per dare un'idea delle dimensioni, ecco un raffronto con un B17 Fortezza Volante· 

    raff.jpg

     

    Anche se in realtà in questo sito: CANT Z.511 Idrogigante (1942) si afferma che avrebbe dovuto trasportare dei siluri pesanti o anche, a New York, degli SLC o degli MTM (più probabilmente del gli SSB e dei MTR)...

    CANT_Z511.png

     

     

     

  8. Il 7 Gennaio 1797 viene datata la nascita ufficiale del nostro Tricolore. Tra le tante manifestazioni e per un motivo preciso (ma per ora non posso ancora svelare) ho scelto la mostra di Forli, allestita all'interno del sacrario militare della città. Ecco qualche foto, che posto  assieme ai complimenti al curatore Petro (oggi a Monfalcone per latra mostra all'argomento) e al cicerone che ci ha accompagnato

     

      

    IMG_20260103_095825726.jpg

    IMG_20260103_095557414_HDR.jpg

    IMG_20260103_095611382.jpg

    IMG_20260103_095624319.jpg

    IMG_20260103_095745573.jpg

    IMG_20260103_095805473.jpg

    IMG_20260103_095809872.jpg

  9. Potrebbe esistere una risposta differente, ma è solo una ipotesi: al momento del varo la nave è ancora mercantile e lo rimarrà fino alla consegna a quella militare. Non riesco a vedere bene la bandiera a poppa ma potrebbe aiutare a capire se è un "mercantile di proprietà del cantiere" o meno .  

  10. Mi è capitato per caso tra le mani, non è mio ma ho potuto fotografarlo. Si tratta della brochure edita in occasione della consegna della bandiera di combattimento agli incrociatori:  

    Di Giussano, Colleoni, Bande Nere, Cadorna, Da Barbiano

    Deve essere stata una cerimonia grandiosa, magari se qualcuno si ritrova qualche foto potrebbe completare il post..

     

    Eccovi la brochure:

    b.jpgc.jpgd.jpge.jpgf.jpgg.jpgh.jpgi.jpgl.jpgm.jpgo.jpgp.jpgq.jpgz.jpg

     

  11. E' un argomento spinoso, che gli italiani spesso fanno finta di non sentire dai tempi di Chernobyl. Eppure sembra essere la soluzione a molti proBlemi per un paese, come l'Italia, praticamente senza risorse energetiche è costretta a comprare energia dall'estero, come la Francia o la Slovenia, che hanno reattori nucleari non lontani dal nostro confine. Va da se che anche il settore navale, sia civile che militare, ne avrebbe ricadute. Colgo l'occasione di un interessante articolo su Si Vis Pacem al link SI VIS PACEM, PARA BELLUM: LA CORSA AI MICRO REATTORI NUCLEARI PER LA PROPULSIONE NAVALE per introdurre la discussione. Sono sicuro che la maturità dei betasomiani non fara deviare verso inutili polemiche.

     

    COME FUNZIONA LA PRODUZIONE DI ENERGIA NUCLEARE

    Il primo passo è capire come un reattore produce energia elettrica: il reattore è un generatore di calore che, come le vecchie caldaie della navi, genera vapore che va a muovere delle turbine, a loro volta collegate ad alternatori per produrre energia elettrica

     

      Fissione nucleare: applicazioni - Enciclopedia - Treccani

     

    Il vapore che arriva alala turbina non è riscaldato direttamente dal reattore ma c'è un circuito (detto primario) che provvede a trasferire il calore dal reattore al vapore delle turbine, questo sia per problemi tecnici che di sicurezza. Fino ad oggi i reattori terrrestri sono stati costruiti di rilevanti dimensioni e anche quelli navali, sebbene piu piccoli, hanno ancora dimensioni ragguardevoli, attorno ai 200MW di potenza.

     

    LA QUARTA GENERAZIONE

    La novità su cui tante nazioni si stano concentrando sono i micro reattori (small modular reactor - SMR),  in grado di produrre potenze per 20Mw ma alimentati con le scorie dei reattori piu grandi e decisamente piu facili e sicuri da gestire (o almeno cosi dicono gli esperti). La rete di imprese e centri di ricerca eurepei conta di avere in linea il primo SMR per il 2023, altri reattori, solo dimostrativi, sono in funzione in Cina e Russia dal 2023. 

    Dopo la Francia, per numero di iscritti alla rete degli SMR, si colloca a sorpresa, l’Italia con 39 iscritti: è il secondo paese più rappresentato nella coalizione di Bruxelles. Sebbene l'Italia abbia chiuso quasi 40 anni fa con l'atomo, la filiera industriale non si è sfaldata e i campioni nazionali dell'energia, Eni ed Ansaldo Nucleare sono impegnati nello sviluppo di almeno tre modelli di “SM”; Fincantieri e Rina, sono molto interessate alle applicazioni in ambito marittimo tramite l’Agenzia industrie difesa, una società pubblica che sovrintende la produzione di stabilimenti e arsenali delle forze armate.
    La Walter Tosto di Chieti, realizza infrastrutture critiche ed ha fornito pezzi anche al reattore sperimentale europeo per la fusione nucleare, Iter, in costruzione nel sud della Francia; la mantovana Bellelli Energy; la bergamasca Brembana&Rolle, produttrici di parti di reattori e scambiatori di calore. Tra le università presenti, ci sono Pisa e il Politecnico di Milano.

     

     

     

    IL PROGETTO DI FINCANTIERI NELLA PROPULSIONE NUCLEARE NAVALE

    Nell’Arsenale di Venezia si trova una riproduzione reale del reattore nucleare raffreddato a piombo liquido TL-40 progettato da Newcleo; è un reattore sicuro, sostenibile e compatto studiato per la propulsione di grandi navi e per la produzione di energia in aree isolate e off-grid. Il funzionamento del reattore avrà la capacità di bruciare le scorie prodotte dalle centrali nucleari tradizionali, e le sue caratteristiche di sicurezza passiva che lo renderanno una soluzione ideale per alimentare le attività umane energivore in maniera sostenibile.
    La società Pininfarina ha disegnato qualità estetiche e simboliche aumentandone l’attrattiva e il fascino, rendendolo accessibile al pubblico. Il reattore in mostra al pubblico è in una configurazione aperta, osservabile da ogni angolazione.
    La sua forma offre le linee di un grande vaso, e suggerisce un senso di leggerezza, in netto contrasto con la sua massa effettiva, superiore ai 2.000 Kg. L’involucro esterno è contraddistinto da lamelle ravvicinate e genera raffinati giochi di luce e ombre; l’intera struttura risulta alta circa cinque metri e mezzo.
Progettato dai designer, il reattore consente una visione diretta del suo interno e permette ai visitatori di cogliere con immediatezza i principi e i processi che regolano la generazione dell’energia.
I piccoli reattori modulari di quarta generazione Newcleo rappresentano un approccio rivoluzionario alla sfida della decarbonizzazione offrendo la risposta ai problemi percepiti del nucleare tradizionale. L’innovativo sistema di raffreddamento al piombo introduce sistemi di sicurezza passiva che eliminano il rischio di incidenti nucleari attraverso le leggi fisiche che governano il funzionamento del reattore. Questi reattori sono in grado di eliminare le scorie nucleari generate dalle centrali nucleari tradizionali attraverso un sistema virtuoso di multi-riciclo che consente di bruciarle generando energia pulita, economica e quasi inesauribile.

    L’Ad di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha detto in merito: «Il nucleare con reattori più piccoli consente di essere utilizzato non solo su sommergibili e portaerei, ma anche sulle navi più piccole come incrociatori o, addirittura, le Fregate lanciamissili. Questa innovazione ci renderebbe unici al mondo».

    Sono in progetto navi d’assalto anfibie LHA e sottomarini a propulsione nucleare SSN nel futuro della Marina Militare italiana. 

    La Direzione degli armamenti navali ha di recente dato incarico a Fincantieri di elaborare un piano che “esplori in modo esaustivo e dettagliato gli impatti dell’impiego della propulsione nucleare a bordo delle unità navali maggiori e dei sottomarini” per valutarne la sostenibilità nel tempo. 

    Sulla base della LHD portaeromobili Trieste e di sottomarini AIP U212NFS, lo studio dovrà specificare quali modifiche progettuali dovranno essere necessarie per utilizzare un reattore navale a fissione di terza o quarta generazione su tali mezzi navali.
    Dopo i vincoli progettuali per le future unità navali, che sicuramente avranno maggiori dimensioni rispetto alle attuali, si dovranno prendere in considerazione gli aspetti industriali e di gestione. Si dovrà altresì scegliere dove ospitare il prototipo del futuro reattore, dove costruirlo, la catena di realizzazione, in quale sito industriale integrarlo con la nave nucleare, quali infrastrutture critiche saranno necessarie per la sua gestione, dove fare il pieno “di energia” e dove stoccare il materiale fissile esausto. Il tutto partendo da un’analisi delle pratiche utilizzare dalle altre nazioni che utilizzano già questo tipo di unità: Stati Uniti, Francia e Inghilterra in primis.
    Lo studio dovrà tener conto dei requisiti di cui dovranno tener conto le fabbriche e i cantieri navali per la costruzione e la manutenzione dei reattori e delle unità navali e dei sottomarini a propulsione nucleare. Le basi navali attrezzate per il Nuclear Naval Base dovranno essere idonee allle operazioni di fuelling, di refuelling ed alle manutenzioni sui reattori. Nei cantieri navali e negli arsenali marittimi di domani dunque potrebbe esserci anche questo tipo di capacità tecnologica.
    Da tempo la Marina Militare ha operato presso il Centro interforze studi per le applicazioni militari Cisam di Pisa su di un reattore a fissione spento nel 1980. In anni recenti la creazione di reattori di piccole dimensioni per impiego navale era già tornata in auge con il progetto Minerva (Marinizzazione di impianto nucleare per l’energia di bordo di vascelli armati) compreso nel Piano nazionale della ricerca militare, a cura di Fincantieri, Cetena, Ansaldo Nucleare, Rina Services e Università degli Studi di Genova.
    Un passaggio che ha riacceso l’attenzione sulla possibilità di utilizzare la tecnologia nucleare a supporto del naviglio militare in quanto per Fincantieri è uno snodo indispensabile; nei piani del manager Folgiero, il nucleare è un tassello importante della road map verde del gruppo che punta a emissioni zero per le nuove unità navali. Da tali lineee guida nasce la scelta dell’azienda di partecipare allo sviluppo del programma francese Iter. Fincantieri SI opera come capofila di diversi progetti ed alle alleanze con gli attori cruciali Newcleo e Rina.

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    IL PROGRAMMA “MINERVA”

    La sfida alla quale ha accennato il ceo di Fincantieri si chiama “Minerva”, una delle tessere del Piano nazionale della ricerca militare. Minerva è un acronimo (Marinazzazione di Impianto Nucleare per l’Energia a boRdo di Vascelli Armati) e nel 2023 la Direzione degli Armamenti Navali del ministero della Difesa ha lanciato un bando per lo studio e l’integrazione a bordo di una nave militare di prima linea di un reattore nucleare di nuova generazione per la produzione e generazione elettrica.

    Il programma prevede tre fasi: 

    • lo studio per l’impiego navale militare dei reattori nucleari di nuova generazione.
    • un case study con il concept design di una unità navale combattente nucleare;
    • il confronto tra una unità esistente e la soluzione con propulsione nucleare con l’obiettivo di determinare vantaggi e svantaggi collegati all’integrazione.

    L’incarico per lo studio è stato affidato a un’associazione tra Fincantieri (in qualità di mandataria) tramite la controllata Cetena (Centro di ricerca in campo marittimo), Ansaldo Nucleare, Rina Services e Università degli Studi di Genova. 
    Una squadra molto attrezzata per approfondire i confini della propulsione nucleare sulla quale, va ribadito, Fincantieri si è mossa già dal mese di luglio 2023.
    La Direzione Nazionale degli Armamenti della Difesa - Divisione “Propulsione ed energia” degli Armamenti navali, ha suggerito i tempi entro cui la Marina militare italiana dovrà raggiungere una svolta nucleare: due anni per i nuovi sistemi per la propulsione navale.
    Il Ministero della Difesa italiano ha aperto una consultazione per coinvolgere aziende capaci di inserirsi nella costruzione di questa nuova filiera per lo studio “degli impatti nei diversi domini dell’impiego della propulsione nucleare a bordo delle unità di superficie e subacquee“.  Due sarebbero le piattaforme navali per le quali la Difesa chiede che vengano effettuate “considerazioni relative ad impianti, materiali, tabelle d’armamento e siti di costruzione e manutenzione“: le unità navali LHD con funzioni anche anfibie e i nuovi sottomarini U212NFS: entrambe le tipologie di navi sono in costruzione nei cantieri Fincantieri del Muggiano, nei pressi di La Spezia.
    Fincantieri sarà la “design authority” e si può immaginare che almeno alcuni nomi rientreranno nel progetto generale: la controllata di Fincantieri Cetena, Ansaldo Nucleare, Rina Services e Università degli Studi di Genova, tutte realtà coinvolte a vario titolo nello sviluppo di reattori di piccole dimensioni per impiego navale; come già evidenziato il progetto è denominato Minerva (“Marinizzazione di impianto nucleare per l’energia di bordo di vascelli armati”), e fa parte del Piano nazionale della ricerca militare.
    Il progetto Minerva sarà indirizzato verso lo sviluppo di una portaerei a propulsione nucleare, come già ribadito da Enrico Credendino, capo di Stato Maggiore della Marina italiana. Il riarmo e la trasformazione verso un’economia di guerra si intreccia sempre più con la capacità di proiezione italiana verso il cosiddetto Mediterraneo allargato, per la quale la marina avrà un peso fondamentale.
    Lo studio dovrà considerare l’impiego di reattori nucleari a fissione di ultima generazione (3+ e 4), e su tali tecnologie lavorerà anche Nuclitalia, la società nata dallo sforzo congiunto di Enel, Leonardo e Ansaldo Energia.
    La nuova “alleanza” imprenditoriale che sta prendendo piede intorno al ritorno al nucleare è chiaramente un’alternativa “green" per garantirsi autonomia energetica e la ricerca sull’atomo è anche un settore strategico per adeguare il riarmo europeo ed italiano alla competizione globale.
    Ad ogni buon conto, la Difesa richiede anche di lavorare anche agli stabilimenti dove costruire il reattore e integrarlo con la produzione navale, con il necessario adeguamento delle infrastrutture portuali. Da circa quattro anni, i processi produttivi sono sempre più rimodellati verso un’economia di guerra.
    La guerra ci è stata imposta in casa, e una filiera di aziende stanno rispondendo alle esigenze strategiche di Bruxelles, che cerca di recuperare il terreno perso sul piano internazionale e industriale.
    Il nucleare con reattori più piccoli «consente di essere utilizzato non solo su sommergibili e portaerei, ma anche sulle navi più piccole come incrociatori o, addirittura, le Fregate. Questa innovazione ci renderebbe unici al mondo». Lo ha affermato di recente l'amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, intervenendo alla tavola rotonda "Energia nucleare sostenibile: dialogo con l'industria italiana", promossa da Confindustria Udine e Newcleo.
    Il gruppo cantieristico sta lavorando da diversi anni a progetti e studi per implementare l'energia nucleare nella propulsione e nell'alimentazione navale guardando però alle tecnologie più recenti e per certi versi avveniristiche. Tra questi progetti si annovera il programma francese "Iter" dove Fincantieri SI è capofila, ma anche le alleanze strette con Newcleo, startup italiana dedicata all'energia nucleare di nuova generazione, e con la multinazionale della classificazione Rina. 
    Alla base di tutto c'è la quarta generazione di reattori nucleari, dei quali il più promettente è il reattore nucleare a neutroni veloci refrigerato a piombo, di cui ne esistono versioni miniaturizzate perfette da usare come fonti di energia a bordo di una nave, come quello sviluppato da Newcleo. Uno dei principali vantaggi di questo tipo di reattore – oltre al fatto che è miniaturizzato e quindi occupa poco spazio - è che un'eventuale fuga di liquido refrigerante nel corso del suo funzionamento causerebbe un'emissione modesta di radiazioni, visto che l'eventuale colata del refrigerante (il piombo) è in grado esso stesso di schermare buona parte delle radiazioni.
    Come già evidenziato, su questo fronte, uno dei più promettenti è il progetto “Minerva”; il bando è stato vinto da un'associazione temporanea di imprese formata da Fincantieri (mandataria) con la controllata Cetena, Ansaldo Nucleare, Rina Services e Università di Genova.

     

  12. Vi linko un recente articolo di Italian Defence Techologies Fincantieri Group: WASS secures contract to supply torpedoes to the Indian Navy - Italian Defence Technologies

    Sembra che WASS, la vecchia Whitehead, abbia consolidato un contratto per 200 milioni di euro con l'India per la fornitura di siluri Black Shark Advanced da imbarcare sui loro sottomarini tipo Scorpene.

    Personalmente spero che l'India non faccia altri "passi indietro" , certo per il gruppo Fincantieri è un bel colpo e riuscire a entrare in un mercato che sembrava dominio esclusivo di tedeschi (per i siluri) e francesi (per le piattaforme).  

    Citazione


    Fincantieri Group: WASS secures contract to supply torpedoes to the Indian Navy

    wasss-black-shark.jpeg

    The contract is the largest in the history of WASS

    Fincantieri, through its subsidiary WASS Submarine Systems, a leader in the design and development of advanced underwater defense systems, has secured a significant order from the Indian Navy for the supply of Black Shark Advanced (BSA) heavyweight torpedoes, to be deployed on the six Scorpène-class submarines in service with the Indian fleet. With a total value of over 200 million euros, this agreement represents the largest contract in the history of WASS, secured in the year of its 150th anniversary.

    Deliveries are scheduled between 2028 and 2030, with production taking place at the WASS facility in Livorno, a center of excellence in underwater systems.

    The Black Shark Advanced (BSA) is already in service with the navies of Italy and other 6 countries, confirming its status as an international benchmark for performance, reliability, and reduced lifecycle costs. The BSA stands out for its innovative operational capabilities and advanced technological features, representing Italian leadership in the underwater defence sector.

    In addition to the heavyweight torpedoes, the contract includes the supply of launching network for Scorpène submarines, maintenance equipment, and related spare parts, ensuring comprehensive and integrated support for the Indian Navy. This operation represents a unique opportunity for WASS to expand its footprint in the Indian market in which fincantieri is increasingly focused, creating the base for cross-selling synergies.

    Pierroberto Folgiero, Chief Executive Officer and General Manager of Fincantieri, commented: “This agreement marks a key strategic step for Fincantieri in India, a market of central importance in our long-term international growth strategy and one of the most dynamic naval hubs globally. Strengthening our presence in India means building enduring industrial and institutional partnerships in a region that plays an increasingly pivotal role in global maritime security. We are proud to deepen our cooperation with the Indian Navy and to position Fincantieri as a trusted long-term partner in this strategic geography.”

     

     

  13. Su una pagina facebook il sig Cristian Malisan (che ringrazio) ha pubblicato queste foto chiedendo aiuto nel rintracciare il nome del battello. IO purtroppo non riesco a ingrandirle , specie la prima dove sembra esserci una sorta di crest. Per contro nella seconda mi sembra di intravedere il nasone die Bernardis  per cui potremmo prendere in considerazione Bragadin https://www.betasom.it/forum/index.php?/topic/31993-classe-bragadin-1927 oppure Bandiera  https://www.betasom.it/forum/index.php?/topic/31936-classe-bandiera-1928  oppure Squalohttps://www.betasom.it/forum/index.php?/topic/26037-classe-squalo-1928 . Devo dire che non sono neanche sicuro siano tutte riferite allo stesso battello perchè nella prima e terza si intravede la copertura del valvolone dei MMTT tipico della classe 600. Vediamo se la nostra ricerca porta qa qualcosa...

     

     

     

    Citazione

    Buongiorno a tutti. Da anni colleziono negativi di foto che trovo ai mercatini. Mi sono imbattuto in queste immagini (non me ne vogliate per la qualità ma li devo ancora scansionare in alta risoluzione). È possibile capire di che battello si tratta? Vedo in alcune la bandiera con la croce sabauda. Grazie per la disponibilità.

     

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  14. Sono passati molti anni da questo post, ma Betasom non dimentica. La nostra Malaparte, in viaggio in Iraq, ha recentemente fotografato i ponti protagonisti delle due famose battaglie, perche non dimentichiamo che dopo quella del 6 aprile, cui si riferisce questo post, si verifico uno scontro successivo il 5/6 agosto

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