Jump to content

Semi Riproduzione U-Boat


baldo

Recommended Posts

Salve

 

Sono novizio di modellismo navale , e mi sono invaghito dei sommergibili della seconda guerra mondiale , In particolare di quelli tedeschi .

Mi sono documentato , ho guardato in giro , e sfuggendo alla tentazione di acquistare , dal noto teutonico , ho deciso di cimentarmi nella autocostruzione .

 

Il modello prescelto , e' il tipo IIV (semiriprodotto) in scala 1/43

 

Per la costruzione , sto usando la tecnica della stampa 3D .

 

Di seguito alcune immagini dello stato di avanzamento dei lavori .

 

0KfSYT.jpg

C6lbdo.jpg

dj8R9S.jpg

Eora6F.jpg

j360Z7.jpg

ZibX6O.jpg

3JQncE.jpg

CvMjHC.jpg

YeEPsP.jpg

 

Adesso sto' disegnando il sistema interno di governo , immersione dinamica , con due pistoni , uno a prua e uno a poppa , motorizzazione con 2 motori brushless ridotti .

 

 

attendo commenti e suggerimenti .

 

Baldo

 

Link to comment
Share on other sites

Benvenuto fra noi, c.te Baldo, e complimenti per il tuo lavoro.

Una stampante 3D da 40 cm fa invidia a molti, specie se i risultati sono questi!

(Per la finitura, come dice Iscandar, penso non avrai problemi a stuccare dove serve...)

Invece, penso che sia giusto metterti al corrente subito sulla necessità di impostare il progetto in modo organico: le scelte progettuali, quali volumi e pesi, condizionano la stabilità e la capacità di immergersi in modo corretto.

Alcune scelte sbagliate iniziali, infatti, lascerebbero poche possibilità di correggere ed ottenere un modello stabile ed efficiente (e, ben che vada, otterrai un modello che funziona, ma che galleggia troppo basso sull'acqua...)

Quindi, ti invito fin da subito a fare qualche conto per il quale, ovviamente, siamo qui a disposizione!

Personalmente, ti invito a leggere la mia discussione sul bilanciamento sei sommergibili r/c, in questa sezione (chiedendoti in anticipo scusa perché mancano le ultime parti e anche un po' di foto uccise dallo stupido Imageshack!)

Inoltre, anche l'ottimo thread "se qualcuno costruisse un somm. Italiano" del grande Gpez ti può essere d'aiuto, visti i temi di stabilità affrontati.

Adesso, se permetti, posso darti alcune indicazioni sul modo più adatto per procedere per chi, come te, ha già costruito lo scafo esterno.

 

 

1) hai scelto un modello che, per sua natura, implica un'estesa opera morta da far emergere dall'acqua.

Quindi, la quantità di acqua che dovrai imbarcare per immergerti (ed espellere per emergere) corrisponde esattamente al volume dell'opera morta, per il principio di Archimede.

Tu hai il vantaggio di aver fatto la separazione delle parti proprio in corrispondenza della linea di gallleggiamento, quindi se misuri il volume delle sole parti di ponte e della torretta riesci a farti un'idea. Prova a pesare le parti di opera morta, dividendole per la densità del polimero, oppure immergile in una bacinella rasa d'acqua e misura il volume di acqua che straborda.

Questa è un'operazione che ti consiglio di fare subito: sarà il punto di partenza per le successive valutazioni.

 

2) prendi il volume di cui sopra, aumentalo per sicurezza del 20% e trovi così la capacità che ti serve per i cilindri di immersione statica.

 

3) a questo punto dovrai definire le dimensioni del compartimento stagno (o WTC). Sarà un cilindro in policarbonato in grado di contenere i due dispositivi di immersione di cui sopra, insieme alle batterie, all'elettronica, ai motori e alla parte radio. In tutti i casi, ti consiglio vivamente di scegliere la misura più grande di WTC che ci può stare nello scafo esterno: se hai tanta spinta idrostatica puoi sempre mettere la zavorra, se ne hai poca sei spacciato. (Però attenzione: il WTC deve sempre trovarsi TUTTO sotto la linea di galleggiamento; se in parte si trova al di sopra,l'emersione completa diventa veramente difficile...)

 

4) fatti un'idea dei pesi di tutti i componenti che vuoi installare, e di tutti i volumi: WTC, opera morta precedentemente valutata, opera viva. Dal confronto fra pesi e volumi sarai certo della capacità del modello di galleggiare, e ti farai anche un'idea di quanta zavorra dovrai mettere (speriamo tanta, perché dà stabilità)

 

5) a questo punto, sulla carta o in maniera provvisoria, definisci tutte le posizioni dei componenti, soprattutto quelle verticali. Con questi dati si potrà calcolare la cosiddetta "altezza metacentrica", che consentirà di capire se il modello galleggerà dritto o sbandato in emersione, e se sarà stabile in immersione. Soltanto dopo che questa verifica sarà soddisfatta, potrai iniziare ad installare qualche parte in modo definitivo.

_____________

 

Questo è il mio consiglio, anche se non è l'unico modo di procedere. C'è sicuramente chi riesce a fare un ottimo sommergibile lavorando "ad occhio", con una semplice messa a punto finale, ma di solito queste persone arrivano da anni di esperienza e si sono fatti una sensibilità tutta speciale.

Per te, alla prima esperienza e con un modello autocostruito, un po' di calcoli penso siano salutari.

Poi dicci tu. Se vuoi procedere così, il sottoscritto una mano te la dà volentieri, e penso di non essere il solo...!

 

 

Saluti,

Ocean's

Edited by Ocean's One
Link to comment
Share on other sites

Ciao, bella idea, ma per rendere liscia la superficie stucchi poi tutto?

Salve , per la superfice , penso di rifinrla nelle guinture , modellando la plastica , lasciando il resto conla superfice naturale .( ho difficolta' congenite con stucco e vernici)

Link to comment
Share on other sites

Salve Sottocapo Oceans'One

 

Grazie per le indicazioni , che seguiro' .

 

Il WTC , e' sotto la linea di galleggiamento , con un diametro di 80 mm est. e int. 74 mm , la lunghezza massima disponibile e' 850 mm .

I pistoni dei due cilindri , sono diam.54 , (non riesco a farli piu' grandi ) .

 

Eseguo le misurazioni , e le pubblico .

 

Grazie ancora

 

baldo

Link to comment
Share on other sites

ciao Baldo, benvenuto :smile:

complimenti per il lavoro svolto fin'ora, sicuramente degno di nota data la mole di lavoro necessaria a sviluppare il disegno in 3D e dall'onere richiesto dal materiale usato. per rendere quello scafo rc ci sarà da sgobbare un poco, ma con l'assistenza del "Dottor Ocean's" sei già a metà strada :wink:. inoltre qui troverai suggerimenti e consigli ​a iosa quindi non esitare a chiedere.

alla prossima

Andrea

Link to comment
Share on other sites

Bel lavoro complimenti!!! per curiosità, che stampante hai utilizzato? vorrei comprarne una anch'io per fare piccole modellazioni, dovrò cominciare ad informarmi...

Uso la 3Drag di futura elettronica , con ampliamento del piatto da 200 x 200 a 400 x 200 , piu' ampliamento in altezza da 200 a 350

Link to comment
Share on other sites

Ciao, C.te Baldo.

Hai qualche aggiornarmento?

Considera che, non appena avrai fatto qualche ulteriore misura (leggasi volume dell'opera morta), io sono a disposizione per aiutarti ad impostare i calcoli.

Buon proseguimento. e tienici aggiornati!

 

:thumbsup:

Ciao Comandante

 

Peso , della opera morta , non armata , e' 1.6 kg x20% =....1.92 kg

Peso della opera viva , armata , senza WTC , e'...................3.90 kg

La dimensione del WTC e' D est. 80mm , d int. 74mm , lunghezza 1000mm . il suo volume esterno e' 5 dm3

Peso del WTC armato , stimo 3.2 kg

Baricentro stimato del WTC , 80mm sotto la linea di galleggiamento .

 

 

Per immegersi , servono 2 kg , se uso il sistema dei 2 pistoni , dentro il d 74 , ci sta' un tubo D est. 60 e d int. 54 .

Per fare 1 dm3 con d 54 , servono 437 mm + 45 mm per scudi e motorizzazione =482 mm x 2 = 964 mm .(improponibile)

 

Purtroppo , l'architettura costruttiva dello scafo , non mi permette di usare un WTC con un diametro maggiore .

 

Se opto per il metodo delle casse comndate ad aria , lo spazio in lunghezza nel WTC , sara' ,

465 mm del WTC , da dividere in due casse da 233 mm utili .(se ho fatto bene i conti) .

 

Aquesto punto , bisogna decidere il sistema di attuazione della pressione necessaria al funzionamento del sistema .

 

Ho pensato di fare un protipo , usando un palloncino + un compressore + sistema di valvole + volume interno del WTC restante .

 

L'idea e' quella di trasferire aria , dal palloncino gonfio , al WTC , e viceversa .

 

Attendo suggerimenti

 

Aldo

Link to comment
Share on other sites

Ciao Baldo,

 

Hai fatto bene a rilevare tutti questi dati già nella fase iniziale

In effetti, come hai visto, la soluzione delle due casse di immersione avrebbe richiesto una lunghezza inaccettabile.

Per lo meno l'hai verificato prima di costruire qualsiasi cosa.

 

Adesso però, invece di pensare subito ad un sistema di immersione alternativo, io valuterei meglio cosa si possa fare su volumi e pesi, visto che ridurre il volume dell'opera morta non sarebbe male.

Innanzitutto, occorre ragionare anche in termini di volumi e non solo di pesi: i volumi dipendono dal peso specifico del polimero che hai stampato. ABS o PLA? Per il momento ipotizzo una densità di 1,1 kg/L. Quindi:

 

Opera morta (senza incremento del 20%)

Peso 1,6 kg - Volume = 1,6/1,1 = 1,45 L

 

Opera viva

Peso 3,9 kg - Volume = 3,9/1,1 = 3,54 L

(Però magari il volume è un po' di più, visto che l'opera viva è già armata con parti in metallo, che incidono su peso ma poco su volume. Però, per sicurezza, non ci conto)

 

WTC (tuoi dati)

Peso = 3,2 kg - Volume =5 L

__________

 

La prima cosa che faccio, a questo punto, è scrivere il bilancio di pesi e volumi in emersione.

Peso totale = 1,6 + 3,9 + 3,2 = 8,7 kg

Volume immerso (senza opera morta) = 3,54 + 5 = 8,54 L

 

Risulta 8,54

La pinta idrostatica comunque non basterebbe per far emergere tutta l'opera morta fino alla linea di galleggiamento corretta, indipendentemente dalle esigenze di bilanciamento e di dimensione delle casse di zavorra.

Tieni anche conto che probabilmente ti servirà da 0,5 ad 1 kg di zavorra fissa, quindi questo bilancio è ancora peggiore.

Procedendo così, il modello sarebbe almeno 0,7 kg troppo pesante.

__________

 

Ti consiglio quindi di verificare come alleggerire l'opera morta, ristampando le parti o andando di Dremel dall'interno. So che non di do una bella notizia, ma se non lo fai le conseguenze saranno:

- avrai un modello che galleggia troppo basso sull'acqua

- magari sarai costretto a riempire altri volumi di vile polistirolo

- la stabilità non è comunque garantita, specialmente in emersione. Potrebbe galleggiare sbandato.

 

Mi dispiace. Temo ci sia proprio da alleggerire l'opera morta

(Fra l'altro, togliendo peso tu togli anche volume, e con meno volume da fare emergere, ti servirebbero automaticamente casse di immersione)p più piccole! )

 

 

Fammi sapere. Ciao,

Ocean's

Link to comment
Share on other sites

Ciao

 

Ricevuto e capito .

 

Rivedo i modelli 3d per l'opera morta e prima di stampare , usando la funzione di verifica dei volumi ,calcolo quanto ho alleggerito .

In effetti sono stato generoso con gli spessori .

(quando ho estratto i dati che ti ho fornito , ho verificato ,che i dati del CAD sono congruenti con quelli reali).

 

Aldo

Link to comment
Share on other sites

Ciao Baldo,

Come vanno le tue valutazioni?
In attesa di numeri certi, ho provato io a fare qualche simulazione.
In effetti, per avere un modello stabile in emersione, è bene che l'opera morta non pesi più di 600 grammi.
So che è un obiettivo molto sfidante, ma il peso risparmiato ti consentirebbe di applicare zavorra fissa in chiglia, indispensabile per la stabilità.
Oltretutto, limitando l'opera morta a 600 g = 550 mL di volume, potresti cavartela con una sola cassa di immersione da D54xL300, già considerando un 20% di margine.

Funzionerebbe, ma certo ti richiede un grosso lavoro di riduzione dei volumi dell'opera morta.
Spero tu ce la faccia. Tienici aggiornati.

P.s. Ho preparato un disegno riassuntivo con tutte le misure necessarie. Quando sei pronto, fai un fischio e io lo posto

Edited by Ocean's One
Link to comment
Share on other sites

Ciao Baldo,

 

Complimenti per il tuo lavoro. Ottima scelta del soggetto e ottimo lavoro di costruzione.

 

Non posso dare consigli tecnologici in materia di r/c in quanto sono un modellista sommergibilista ''statico'', ma ti seguo e faccio il tifo per te.

 

Mi incuriosisce la scelta della scala 1:43. Se avessi scelto 1:48, avresti potuto trovare un po' di ottimi accessori per upgrade dell'opera morta.

 

Saluti e buon lavoro

Link to comment
Share on other sites

  • 2 weeks later...

600 grammi di opera morta , e' una impresa impossibile .

Ho ridisegnato e sto' stampando .

Ho realizzato un nuovo WTC , con 2 casse da 1000 cc , attuate con barra filettata e riduttore e finecorsa .(la soluzione dei palloncini con pompa pneumatica , non miha soddisfatto )

Motorizzazione con 2 brushles da 620 Kv in diretta e a bagno .

2 servi a poppa + 1 a prua , in scatolette stagne .

 

Sto costruendo un baacino di carenaaggio 2000 x 400 x 400 ( cassa in legno foderata di plastica ) , per fare le prove .

 

Segue

Link to comment
Share on other sites

Ciao Baldo,

 

Complimenti per il tuo lavoro. Ottima scelta del soggetto e ottimo lavoro di costruzione.

 

Non posso dare consigli tecnologici in materia di r/c in quanto sono un modellista sommergibilista ''statico'', ma ti seguo e faccio il tifo per te.

 

Mi incuriosisce la scelta della scala 1:43. Se avessi scelto 1:48, avresti potuto trovare un po' di ottimi accessori per upgrade dell'opera morta.

 

Saluti e buon lavoro

Ciao Giovanni

 

La scelta della scala 1/43 , e' proprio per dover costruire tutto con le mie mani .

L'obbiettivo e' creare un oggetto , guardabile in navigazione , perfettamente funzionale . i dettagli di riproduzzione , verranno dopo .

Link to comment
Share on other sites

Ciao Baldo,

 

capisco che averti indicato l’obiettivo dei 600 g è stato un atto inclemente!

Spero che tu non te la prenda, ma purtroppo i numeri parlano chiaro: 600 grammi sono una condizione sicura per un facile bilanciamento, di più le cose si complicano.

Fare l’opera morta più pesante è possibile (non di molto), ma a questo punto la messa a punto diventa molto più difficile.

In questo caso, nasceranno le seguenti criticità:

 

- riuscire a fare stare dentro al WTC due casse di immersione molto più grosse (qui però mi sembra che tu ce la faccia, giusto?)

 

- rischio di eccessiva sovrapressione all’interno del WTC. Quando i pistoni indietreggiano, comprimono l’aria interna al WTC. Se il volume iniziale era 4 litri e da questo togli i 2 litri delle casse, il volume dimezza, la pressione raddoppia e ti trovi 1 bar aggiuntivo dentro al WTC, ovvero circa 50 kg su ciascuno dei due tappi di estremità! Strutturalmente non è semplice...

 

- rischio di sbandamento trasversale del battello. Un’opera morta più pesante significa peso in alto, che oltretutto devi disgraziatamente compensare togliendo zavorra fissa (che è un peso in basso). Il baricentro sale e c’è il concreto rischio che il modello galleggi sbandato in emersione.

 

 

 

Per la terza eventualità, io posso aiutarti a fare una verifica, calcolando la cosiddetta “altezza metacentrica” GM, che per un sommergibile è la distanza verticale fra il centro di spinta idrostatica (centro dei volumi immersi) e il baricentro (centro dei pesi).

Se il secondo si trova sotto il primo, il valore di GM sarà positivo e il modello galleggerà dritto. Altrimenti, con GM

Per il calcolo, scomponiamo il modello nei suoi elementi, per ciascuno dei quali calcoleremo peso, volume ed altezza del suo baricentro (che per semplicità supponiamo sia anche l’altezza del suo centro di spinta idrostatico).

Ecco uno schema:

 

Baldo_160322.png

 

Se hai domande, chiedi pure. L’unica cosa particolare è che io ho idealmente scomposto la parte di opera viva dello scafo in una componente laterale (OVL, centrata sull’asse del WTC), e una inferiore (OVI). Dopodiché, per conto mio ho effettuato i calcoli, che allego qui sotto nella mia originale ipotesi di opera morta pesante 600 g.

E’ chiaro che possiamo rifare i conti con i tuoi nuovi dati, se vuoi.

 

________________________________________________

 

 

1) CARATTERISTICHE DEI SINGOLI COMPONENTI (in emersione)

Sigla componente Peso[g] Vol[mL] h[cm]

OM opera morta 600 0(=emers) +6,0

OVL opera viva later. 2400 2200 0

OVI opera viva infer. 1500 1350 -6,0

WTC WTC completo 2700(*) 5000 0

CI casse immersione 0(=vuote) 0 (**) 0

BAT batterie 500 0 (**) -3,0

ZAV zavorra fissa 850 trascurabile -5,0

 

(*) peso comprensivo di struttura casse di immersione, ma escluse batterie

(**) volumi nulli perché già conteggiati all’interno del volume WTC

 

Peso totale di riferimento (in emersione) = 600+2400+1500+2700+0+500+850 = 8550 g

Volume totale di riferimento (in emersione) = 0+2200+1350+5000+0+0+0 = 8550 mL

 

 

 

2a) CONTRIBUTI POSITIVI ALLA GM: pesi in basso & volumi in alto (***)

Comp. peso/vol h contributo addendo

P(OVI) 1500g -6cm 1500/8550=0,175 -(-6)x0,175= +1,05 cm

P(BAT) 500g -3cm 500/8550=0,058 -(-3)x0,058= +0,18 cm

P(ZAV) 850g -5cm 850/8550=0,099 -(-5)x0,099= +0,49 cm

 

2b) CONTRIBUTI NEGATIVI ALLA GM: pesi in alto & volumi in basso (***)

Comp. peso/vol h contributo addendo

P(OM) 600g +6cm 600/8550=0,070 -6x0,070= -0,42 cm

V(OVI) 1350mL -6cm 1350/8550=0,158 -6x0,158= -0,95 cm

 

(***) tralasciando pesi/volumi in asse: OVL, WTC, CI)

 

 

 

3) ALTEZZA METACENTRICA GM (in emersione) = +1,05+0,18+0,49-0,42-0,95 = +0,35 cm

 

________________________________________________

 

Conclusione:

 

nella mia ipotesi di P(OM)=600 g, l’altezza metacentrica è positiva e il modello galleggia dritto in emersione.

Ciononostante, il valore di GM è già abbastanza piccolo e non ti consente di incrementare più di tanto il peso dell’opera morta.

Approssimativamente, se aggiungi altri 200-250 g di opera morta e li compensi togliendo una pari quantità di zavorra fissa, arriveresti già alla situazione critica.

 

E’ vero però che con un WTC più grande o una geometria differente le cose potrebbero migliorare.

Io finora ho fatto delle ipotesi approssimative ma, se vuoi, mi puoi passare i tuoi dati effettivi, riferendoti allo schemino di cui sopra.

Se non ti dà fastidio una mia eccessiva intromissione nel progetto, i nuovi calcoli te li faccio volentieri.

 

 

Ciao!

Ocean’s

 

 

.

Edited by Ocean's One
Link to comment
Share on other sites

salve a tutti

 

Ocean's , le tue intromissioni sono attese e gradite .

 

Nuovo peso opera viva , (senza zavorra aggiuntiva)......................4,8 Kg

 

Nuovo peso opera morta ................................................................1 Kg ........h(OM) +65

 

nuovo peso WTC , senza batterie batterie..senza casse.................2 Kg ................dimensione WTC Diam.90mm lungo 420mm

 

Casse di immersione esterne al WTC , un adavanti e una dietro volume 1 litro cadauna , e pesano vuote 0,250 Kg totale

 

peso batterie....................................................................................0,6 Kg ........h(BAT) -40

 

Eventuale zavorra h(ZAV) -85 ..... spazio utilizzabile 35 x 15 x 700

 

h(OVI) -95

 

 

Attendo trepidante

 

Aldo

Link to comment
Share on other sites

Ciao Baldo.

Vista la tua trepidazione, riesco a darti una risposta oggi, anche se per i commenti e le azioni future dovrai aspettare almeno domani.
Ecco i calcoli, fatti sulla base dei tuoi nuovi dati.
Facciamo i seguenti assunti:

- Scomponiamo a buonsenso p(OV) = 4,8 kg in p(OVL) = 3,2 kg e p(PVI) = 1,6 kg

- per rimanere nelle convenzioni iniziali, diciamo che il peso totale del WTC corrisponde al peso base più i due pesi delle casse immersione vuote:
p(WTC) = 25 + 2 x 0,25 = 2,5 kg

- allo stesso modo, il volume totale del WTC corrisponde al volume base (calcolato dalle dimensioni che hai detto) più i due volumi delle casse immersione:
v(WTC) = 2,7 + 2 x 1 = 4,7 L

- la zavorra deriva dal bilancio fra peso e volumi e risulta pari a 150 g (vd. fine del punto 1)

Risultano quindi le seguenti valutazioni:



1) CARATTERISTICHE DEI SINGOLI COMPONENTI (in emersione)
Sigla componente Peso[g] Vol[mL] h[cm]
OM opera morta 1000 0(=emers) +6,5
OVL opera viva later. 3200 2900 0
OVI opera viva infer. 1600 1450 -9,5
WTC WTC completo 2500(*) 4700 0
CI casse immersione 0(=vuote) 0 (**) 0
BAT batterie 600 0 (**) -4,0
ZAV zavorra fissa 150 trascurabile -8,5

(*) peso comprensivo di struttura casse di immersione, ma escluse batterie
(**) volumi nulli perché già conteggiati allinterno del volume WTC

Peso totale di riferimento (in emersione) = 1000+3200+1600+2500+0+600+150 = 9050 g
Volume totale di riferimento
(in emersione) = 0+2900+1450+4700+0+0+0 = 9050 mL



2a) CONTRIBUTI POSITIVI ALLA GM:
pesi in basso & volumi in alto (***)
Comp. peso/vol h contributo addendo
P(OVI) 1600g -9,5cm 1600/9050=0,177 -(-9,5)x0,177= +1,68 cm
P(BAT) 600g -4cm 600/9050=0,066 -(-4)x0,066= +0,26 cm
P(ZAV) 150g -8,5cm 150/9050=0,017 -(-8,5)x0,017= +0,14 cm

2b) CONTRIBUTI NEGATIVI ALLA GM: pesi in alto & volumi in basso (***)
Comp. peso/vol h contributo addendo
P(OM) 1000g +6,5cm 1000/9050=0,110 -6,5x0,110= -0,71 cm
V(OVI) 1450mL -9,5cm 1450/9050=0,160 -6,5x0,160= -1,52 cm

(***) tralasciando pesi/volumi in asse: OVL, WTC, CI)



3) ALTEZZA METACENTRICA GM (in emersione) = +1,68+0,26+0,14-0,71-1,52 = -0,15 cm = non accettabile


________________________________

Purtroppo, ti devo dare una cattiva notizia: a causa del baricentro un po' troppo alto, il modello emerso galleggerebbe molto sbandato.
Questo è dovuto al peso dell'opera morta, ma anche alla poca zavorra che si riesce a mettere in chiglia: solo 150 grammi.
Sto facendo alcune pensate su come rimediare, che ti dirò più avanti.
Intanto però urge una verifica: qual'è la densità esatta del polimero che stampi? È PLA o ABS?
Io ho usato una densità di 1,1 kg/L, ma capisci che su più di 5 kg stampati un'errore anche solo del 5% ti porta ad una variazione della spinta idrostatica di un paio di etti o più, che magari ti consentono di incrementare la zavorra e averne dei benefici.
Quindi, prova a ricavare la densità del polimero che usi, poi ne parliamo meglio...

Buona Pasqua!
Ocean's



Edited by Ocean's One
Link to comment
Share on other sites

Salve

 

Grazie Ocean's , per la tua cortesia .

 

Il peso specifico del PLA con cui ho stampato , e' 1.25 Kg/l

 

Pensavo....

Se la zavorra da collocare in basso e' poca ,

perché non mettere dei volumi di espanso in alto , sulla linea di galleggiamento , per aumentare la zavorra in basso ?

 

 

Da come sta' evolvendo la costruzione , capisco che prima di disegnare , e' necessario impostare il progetto con dei calcoli .

 

Mi faresti un esempio ideale ? restando sul tipo XII , con dimensione di 1750 , o quella che meglio si adatta .

 

Grazie

Aldo

Link to comment
Share on other sites

Aldo,

 

Per me è un piacere poterti dare il mio contributo,

Come vedi, a Betasom ci sono molte persone disponibili a darti una mano, basta chiedere...

 

Per quanto ho visto nei modelli R/C, devo dire che spesso si tratta di conversioni da kit statici, in cui le parti dello scafo esterno, stampate ad iniezione, hanno spessore di soli 1,5-2 mm.

Quindi, nel bilancio di pesi e volumi, il contributo dello scafo esterno risulta marginale, mentre il wtc la fa da padrone. Capisci quindi che in questi casi le parti di opera morta sono più leggere e il bilanciamento più facile, oltre al vantaggio di avere casse di immersione più piccole (sinceramente, casse di più di 1 litro si vedono solo su modelli molto grandi)

 

Per il tuo modello, invece, lo scafo esterno è globalmente pari a circa metà del peso totale, il che riduce molto la libertà progettuale.

Comunque non è il caso di desistere: una soluzione idonea la troveremo, anche perché la stampa 3D è una tecnica troppo comoda per non essere usata!

Immagino che non accetteresti di montare una deriva esterna con zavorra abbassata, nè di avere un modello molto più basso sull'acqua ed irrealistico. Resta quindi solo la soluzione che hai ipotizzato tu: aumentare la spinta idrostatica, magari con il polistirolo, per permetterti di avere più zavorra in chiglia.

____________

 

Questo era ciò che pensavo fino ad oggi, ma ho fatto una scoperta che può stravolgere tutto, e che ti invito a verificare anche sul tuo modello.

Oggi ho provato a mettere in acqua un piccolo modellino in 1:2400 che ho stampato 3D per i miei wargames. Il polimero è ABS, con densità maggiore di 1, ma incredibilmente il modellino galleggia!!!

Ho dedotto che la tecnica di stampa 3D con filamento fuso lascia delle micro cavità nel materiale solido, che quindi ha una densità "apparente" minore di quella reale, e addirittura minore di quella dell'acqua.

Se così fosse, i 5 kg di polimero del tuo modello darebbero una spinta maggiore di quella calcolata di almeno 500 grammi, stravolgendo i calcoli e consentendoti (probabilmente) di aggiungere la zavorra fissa necessaria per ottenere un risultato soddisfacente, anche senza ricorrere al vile polistirolo (cosa comunque possibile)

 

Quindi, le verifiche sono:

1) se immergi in acqua una grossa parte di scafo (solo PLA, senza aggiunte metalliche), questa galleggia o affonda? Speriamo la prima...

 

2) se galleggia, la puoi lasciare in acqua una notte e verificare il giorno dopo? Bisogna capire se le micro-cavità della plastica stampata si riempiono d'acqua lentamente o restano asciutte. Speriamo la seconda...

 

Dopodiché, ci possiamo risentire.

Per inciso, immagino che queste valutazioni possano interessare anche qualche altro comandante. Magari c'è qualcuno che sa già le risposte...

 

Ciao!

Edited by Ocean's One
Link to comment
Share on other sites

  • 3 months later...

Ci sono riuscito .

 

La semi riproduzione in scala 1/34 , con immersione statica , di un sommergibile tipo VII , costruito con stampa 3D ,e' operativa .

 

Galleggia , si immerge , naviga , in maniera stabile .

 

l'unica cosa che non sono riuscito a migliorare , e' la velocita di immersione / emersione .

( motori dei pistoni non sufficentemente potenti , per aumentare la velocita' )

 

L'unico elemento strutturale che non ho stampato , sono gli elementi di tenuta del tubo stagno .

(la stampa 3D , non si e' rivelata perfettamente stagna )

 

Intendevo postare qualche immagine , del lavoro finito , ma la procedura , mi ha stufato .

 

Desidero ringraziare , per i preziosi insegnamenti : Oceans's One .

 

Aldo Badiali

Link to comment
Share on other sites

Ci sono riuscito ....

....Intendevo postare qualche immagine , del lavoro finito , ma la procedura , mi ha stufato .

 

Eppure di foto ne avevi postate... Insisti, siamo ansiosi di vedere il tuo battello in action :smile:

Link to comment
Share on other sites

Baldo,

Innanzitutto, è stato un piacere darti alcuni suggerimenti per il tuo originale modello.

 

Ti faccio i miei complimenti: il completamento del tuo sommergibile è una gradita sorpresa, giunta abbastanza inaspettata, visto che ultimamente non ci davi più tue notizie...

 

Dici che tutto funziona a dovere, quindi devi aver fatto proprio un ottimo lavoro.

Personalmente, ma penso di condividere il pensiero di molti altri, mi interesserebbe sapere qualcosa di più: che pistoni hai usato, come e fatto il WTC, ecc...

Oltre a dirci qualcosa sul bilanciamento con le parti stampate 3D (sai, avevo fatto alcune prove anch'io ed avevo capito che non sono stagne, ma di solito sono un po' più leggere dell'acqua e quindi ti danno in margine maggiore sul galleggiamento. È stato così anche per te, vero?)

 

Insomma, più ci dici più ci fai contenti.

Capisco che postare le foto non è semplicissimo, ma magari hai già fatto un video e ci puoi indicare il link...

 

Per intanto ti rinnovo i complimenti, poi vedi tu se riesci a condividere qualcosa con i membri della base!

 

Saluti

Ocean's

Link to comment
Share on other sites

Salve

Preparero' un servizio fotografico e video , che postero' in qualche modo .

 

Per quanto riguarda la messa a punto , e' stato determinante , lo schema , postato da Ocean's One , il 22 marzo .

Tenendo fissi i valori della struttura gia'costruita , ho lavorato sulle dimensioni e posizione del WTC , e della zavorra .

 

Il WTC , contiene batterie , ricevente e motoriduttori che azionano i 2 pistoni .

I 3 servi , e i due motori , sono fuori e a bagno .

 

a presto

Aldo Badiali

Edited by baldo
Link to comment
Share on other sites

...i 3 servi , e i due motori , sono fuori e a bagno...

 

​unisco i miei complimenti per il tuo successo. mi intriga la soluzione "a bagno" :smile:

Edited by andreavcc
Link to comment
Share on other sites

......

 

 

L'ASPETTO E' MOLTO GREZZO E SPARTANO ,

 

A 2 METRI DI DISTANZA NON SI NOTA

 

Sarà anche grezzo e spartano come dici tu (anche se non lo definirei così) ma complimenti davvero sia per il risultato finale che a me sembra bellissimo soprattutto da un punto di vista tecnologico prima che estetico (il che è comunque ben realizzato e fa la sua bella figura) e sia anche per lo studio tenologico che c'è stato dietro a partire dalla realizzazione del modello in 3D.

 

Una domanda, costruendolo con la stampante 3D quanto materiale e quanto tempo e numero di pezzi ti è risultato alla fine?

Link to comment
Share on other sites

bello!! ben fatto :smiley19:

una domanda sui servi... hai fatto qualcosa per renderli stagni? hai messo "a mollo" anche i loro spinotti? se è così hai notato qualche anomalia nel funzionamento dei servi? (piccoli scatti o cose del genere?)

Link to comment
Share on other sites

Salve a tutti

 

I servi , dovevano essere stagni , nelle prove a bassa profondita' , non ci sono stati problemi , ma andando a circa due metri ,

l'acqua e' entrata , dal gommino del cavo , e sono andati in coma , assieme alla ricevente .

 

Ho provveduto a smontarli e asciugarli , rimontandoli poi , con del grasso siliconico , nei punti strategici .

 

Per gli spinotti , coperti con grasso siliconico .

 

Fatto altre prove , per ora bene .

 

N.B. Per sicurezza , ho programmato la ricevente , che alla perdita di segnale : motori stop - timoni al centro - massima emersione .

 

 

Adesso una domanda , sommergibili come questo , avevano delle luci ? , e come e dove ?

 

Aldo Badiali

Edited by baldo
Link to comment
Share on other sites

Devo segnalare , che la reattivita' , del timone di direzione e' scarsa .

 

Se ne aumento la superfice , faccio un obrobrio ?

 

Vorrei provare a inserire un giroscopio per i timoni di profondita' , per automatizzare la stabilita' dinamica .

 

cosa mi consigliate , su entrambi , o su uno poppa o prua ?

 

Aldo badiali

Edited by baldo
Link to comment
Share on other sites

Ciao Baldo

 

Un paio di risposte:

 

Timone di direzione.

Sicuramente aumentarne la superficie aiuta. Se hai paura che l'estetica ne sia compromessa, puoi fare un'estensione in plastica trasparente, in modo che risulta meno invadente alla vista.

Inoltre, valuta tu se estendere la superficie un po' anche davanti al perno del timone (compensazione). Questo aiuta e fra l'altro diminuisce lo sforzo del servo, ma non esagerare, o avrai instabilità nell'andamento rettilineo.

Una domanda: il timone è uno solo o sono due? Tu hai due eliche? Avere il timone in scia all'elica aumenterebbe tantissimo la reattività. Ti come sei messo?

 

Giroscopio.

In realtà, esiste un dispositivo elettronico specifico chiamato pitch controller. Immagino che il buon AndreaVCC sappia darti meglio di me indicazioni in merito.

Ad ogni modo l'architettura universalmente adottata è questa:

Timoni profondità di prua controllati dal servo connesso alla radio. Regolano la profondità come desiderato dal pilota

Timoni di profondità di poppa controllati da un servo connesso al pitch controller. Mantengono il modello orizzontale, correggendo il troppo beccheggio

Requisito è di avere due servi distinti per le due coppie di timoni, ma tu li hai, vero?

 

Saluti

Ocean's

Link to comment
Share on other sites

Ciao Baldo

 

Un paio di risposte:

 

Timone di direzione.

Sicuramente aumentarne la superficie aiuta. Se hai paura che l'estetica ne sia compromessa, puoi fare un'estensione in plastica trasparente, in modo che risulta meno invadente alla vista.

Inoltre, valuta tu se estendere la superficie un po' anche davanti al perno del timone (compensazione). Questo aiuta e fra l'altro diminuisce lo sforzo del servo, ma non esagerare, o avrai instabilità nell'andamento rettilineo.

Una domanda: il timone è uno solo o sono due? Tu hai due eliche? Avere il timone in scia all'elica aumenterebbe tantissimo la reattività. Ti come sei messo?

 

......

 

Saluti

Ocean's

 

Il doppio timone c'era anche nella realtà quindi mettendone due non incapperebbe nemmeno "nell'errore storico".

 

 

Bella e interessante l'idea del richiamo automatico in caso di perdita di segnale da parte del ricevente, un po' come sullo Stuka vi era il richiamo automatico quando il pilota sveniva a causa della forte angolo di picchiata durante l'attacco a tuffo.

Link to comment
Share on other sites

eccomi :smile:

per il timone oso suggerire di valutare anche la forma... di solito si pensa (me compreso) al timone come una sorta di paletta che serve a cambiare la direzione del flusso dell'acqua ma in realtà è molto più complessa la cosa.... il timone deve creare una "portanza" come un'ala, ma le mie conoscenze su questo sono molto limitate...

parlando del pitch controller ha già detto tutto Ocean's, si collega tra la rx e il servo. ha anche la regolazione della sensibilità e a tal riguardo consiglio di tenerla medio-bassa... sul seawolf tre anni fa, in vista del raduno di neulengbach ho perso tre giorni a regolare per bene il pitch controller regolato alla massima sensibilità ottenendo un bellissimo modello molto stabile peccato che...... dopo un'oretta di navigazione al raduno il servo sia morto per l'eccessivo lavoro dato appunto dalla sensibilità del controller al massimo.

Link to comment
Share on other sites

Salve a tutti

 

A bodo , due eliche e due timoni in scia .

 

I timoni . sia di profondita' che di direzione , sono sagomati con un profilo alare simmetrico , non per creare una portanza , ma per opporre bassa resistenza .

(per creare una portanza , serve una differenza di pressione , creata dall'angolo di attacco , rispetto al moto . sopra il fluido deve percorrere più strada che sotto ,

e cosi per andare più veloce diminuisce la sua pressione . pero' l'acqua non e' comprimibile )

 

Aumentero' un poco la dimensione .

 

pensavo anche di legare la velocita' delle eliche con il timone , ma penso che sia poco influente , data la vicinanza delle stesse . (pero' chissa' )

 

Per il pitch controll , ricevuto .

 

A prua con il comando , e a poppa con un giroscopio , pilotato da un comando trimmabile .

 

Nessuno mi ha parlato di luci di navigazione , in effetti , la invisibilita' e' requisito necessario .

 

Aldo Badiali

Edited by baldo
Link to comment
Share on other sites

Baldo, complimenti per l'ottimo lavoro fatto!! :thumbsup:

 

La mia curiosità è relativa alla camera stagna e alla realizzazione dei pistoni:

- il tutto lo hai acquistato direttamente?

- in caso affermativo, hai la possibilità di postare qualche link per il reperimento materiali? :smile:

- oppure le varie parti sono state realizzate da te, ad esempio i tappi sagomati per gli o-ring, pistoni, connessioni metalliche tra le varie parti di lexan e via dicendo?

 

Rispetto al discorso del pitch controller, molto interessante....ma il prezzo è abbastanza alto. Magari si potrebbe pensare di riprogettarlo e mettere a disposizione della base schemi/board e via dicendo.

Visto che non ne ho mai posseduto/aperto uno, se l'idea può piacere e qualcuno posta una foto della scheda elettronica con la componentistica, vediamo di analizzarne il funzionamento....io intanto comincio a documentarmi per farmene uno personale :biggrin:

Link to comment
Share on other sites

Salve a tutti

 

Le parti per il WTC , acquistate sono :

 

Tubi in plexiglass - PLEXISHOP

Pistoni TDUOP - CORTECO

Motoriduttori - HOBBYKING

Oring - CORTECO

Microinterruttori e diodi - RS COMPONENT

 

Tutto il resto costruito e lavorato in casa

 

5p2JVJ.jpg

iJB1SM.jpg

Q9WjKl.jpg

L7Am1t.jpg

q961bw.jpg

9fXOhC.jpg

Tuz3i9.jpg

 

Per dubbi - ansieta' - timori - incertezze - titubanze .... chiedere

 

 

 

Per quanto riguarda , il pitch controller , ho fatto un test con un giroscopio , ma non mi soddisfa , serve un dispositivo con un principio di funzionamento diverso .

 

Aldo Badiali

Link to comment
Share on other sites

...I timoni . sia di profondita' che di direzione , sono sagomati con un profilo alare simmetrico , non per creare una portanza , ma per opporre bassa resistenza .

(per creare una portanza , serve una differenza di pressione , creata dall'angolo di attacco , rispetto al moto . sopra il fluido deve percorrere più strada che sotto ,

e cosi per andare più veloce diminuisce la sua pressione . pero' l'acqua non e' comprimibile )...

...​per me è quasi ostrogoto, ma se vuoi dare un'occhiata qui....

 

per le luci di navigazione sono tre, due ai lati della vela (rosso/verde, su questo post puoi vedere dove sono) e una bianca come indicato nell'immagine seguente

 

 

u56472fg_9.jpg

Edited by andreavcc
Link to comment
Share on other sites

...Rispetto al discorso del pitch controller, molto interessante....ma il prezzo è abbastanza alto. Magari si potrebbe pensare di riprogettarlo e mettere a disposizione della base schemi/board e via dicendo.

Visto che non ne ho mai posseduto/aperto uno, se l'idea può piacere e qualcuno posta una foto della scheda elettronica con la componentistica, vediamo di analizzarne il funzionamento....io intanto comincio a documentarmi per farmene uno personale :biggrin:...

...​forse potrei essere d'aiuto in questo. io dovrei avere da qualche parte un LR2 che rispetto a quello indicato nel link non ha il servo reverse.... stay tuned :wink:

Link to comment
Share on other sites

Salve a tutti

 

Aggiornamento sui servocomandi .

 

La sigillatura con grasso siliconico , non e' durata molto .

 

L'acqua e' entrata ancora , e ha bloccato i servi .

 

Allora , per non fare entrare l'acqua , ho riempito completamente i servi , di olio siliconico .

 

Facendo un forellino sotto , per iniettare con una siringa , e sopra per sfiatare l'aria .

 

Uscito l'olio da sopra , ho tappato i fori con delle vitine .

 

Domani prova di funzionamento in immersione .

 

 

Aldo Badiali

Link to comment
Share on other sites

  • 7 months later...

Salve Aldo,

 

Riapro questo post dopo alcuni mesi, innanzitutto per complimentarmi per la costruzione e per l'ottimo risultato. Ti ho seguito con vero interesse.

 

Ma in effetti ho anche una domanda: che tipo di motori hai usato per la propulsione ? Tipo, numero di giri, hai usato un riduttore, con quale rapporto ?

 

Numero giri eliche ?

 

Grazie in anticipo per la pazienza se vorrai rispondere :biggrin:

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
  • Forum Statistics

    • Total Topics
      45k
    • Total Posts
      522k
×
×
  • Create New...