Jump to content

U Boot Per Cominciare


Nick85

Recommended Posts

Ciao a tutti, mi chiamo Nicola e faccio modellismo da 8 anni. Il modellismo suacqueo dinamico mi ha sempre affascinato, però non mi sono mai ritenuto all'altezza per cominciarlo.

Ora però mi sento preparato e allora sono qua a chiedere aiuto a chi ne sa più di me.

 

L'idea per il mio primo progetto è di partire da un u-boot della revell e convertirlo in r\c con solo l'immersione dinamica.

Vorrei creare il wtc usando del lamierino saldato a stagno col coperchio fatto in plexiglass fornito di una guarnizione di gomma o neoprene, che ne pensate? Appena possibile vi posterò un disegno.

 

I miei dubbi sono:

- Quale u-boot revell è più facilmente rc-zzabile?

- Che potenza devono avere i servi?

- I motori, che potenza devono avere? Pensavo di metterne 2 piccoli per evitare scatole di trasmissione, è una strada percorribile?

 

 

Grazie a tutti quelli che mi risponderanno!

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 141
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

In caso voglia (inizialmente) usare solo un paio di timoni di profondità è meglio usare quelli prodieri o quelli poppieri?

Grazie per il benvenuto e per le info!

 

Ciao benvenuto nella comunity :s01:

sono d'accordo con quanto detto da Bilanciozero, ma se vuoi un mio consiglio visto che sei alla prima esperienza ti suggerirei la modifica del modello dell'Academy il type IXB poca spesa...tanta resa, con poche decine di euro comperi il modello che è già motorizzato dalla casa (se non fai il difficile visto che è previsto un solo motore anzichè due) :s12: e con due microservi hs55 una ricevente e un miniregolatore da 6/7 ampere e qualche piccola modifica strutturale puoi facilmente ottenere un modellino dalle doti di navigazione eccellenti ed un'immersione dinamica di tutto rispetto, qui è un modello che ha avuto un notevole successo molti di noi hanno cominciato con questo "giocattolino" poco impegnativo ma di grande soddisfazione se ti interessa posso inviarti una serie di foto sulle modifiche da affrontare :s10:.Per quanto riguarda i timoni a mio parere sarebe meglio utilizzarli entrambi ma a scelta forzata meglio i poppieri che sono pù vicini alla spinta. :s02:

DB

Edited by dasboot
Link to comment
Share on other sites

Leggendo questo post, mi e' tornato alla mente questo antiquato sistema per fare immergere un sub dinamicamente. Come si vede dalla foto si immerge e poi riemerge di continuo. Infatti quando quella paletta trova la resistenza dell'acqua, piega i timoni e riemerge. Penso che fossero modelli senza radio comando. Il libro e' degli anni 60.I modellisti allora si arrangiavano come potevano.

 

dispositivoimmersioneyp8.jpg

Link to comment
Share on other sites

Grazie mille per le risposte, il modello academy lo conosco, mi sono documentato anche su quello, solo che mi lascia un pò perplesso per le dimensioni contenute e per la bellezza dello stampo...

Avevo pensato che in previsione di un miglioramento futuro è meglio avere un modello + grande (come il revell).

Comunque grazie per i suggerimenti.

Per i motori dite che 2 sono troppi? Che tipo suggerite? Due Speed 280 6v basteranno?

Grazie ancora!

Link to comment
Share on other sites

Ciao Nick,

 

ti rispondo in merito ai timoni di profondità.

 

Il dispositivo automatico che hai indicato può funzionare, ma limita alquanto le tue possibilità di manovra.

In pratica, serve solo se tu intendi assolutamente usare una radio a 2 canali, perchè ce l'hai già oppure perchè non hai spazio nemmeno per un servo in più (e allora forse potresti pensare ad un modello leggermente più grande).

 

In pratica, visto il costo dei radiocomandi attuali, ti consiglio vivamente una radio a 4 canali, usando il terzo per i piani di profondità e tenendo libero il quarto, tanto prima o poi ti verrà voglia di pensare anche all'immersione statica (il vizio è contagioso... :s01:).

 

Per i piani di profondità, concordo con DasBoot: usali entrambi, perchè ne vale la pena.

Puoi anche scegliere di usare solo i timoni poppieri, ma attenzione:

1) questi funzionano bene specialmente se sono in scia alle eliche ("sono vicini alla spinta", come dice DasBoot) perchè sono investiti da un veloce flusso d'acqua che ne aumenta l'efficacia. E' così sul tuo modello?

2) appena dai comando a scendere, i timoni poppieri applicheranno una spinta a SALIRE della poppa, e solo dopo, quando lo scafo si è angolato verso il basso, ci sarà l'immersione dinamica. C'è però il rischio che, quando la poppa sale, le eliche finiscano fuori dall'acqua e tu perdi spinta. Il contributo a scendere dei timoni anteriori ridurrebbe questo effetto.

3) affinchè il meccanismo del punto 2) funzioni, lo scafo deve potersi inclinare verso il basso con facilità, ovvero deve avere una stabilità non esagerata. Se invece hai un modello stabile come un sasso, con tanta zavorra in chiglia, questo non si inclinerà mai, per cui i timoni di poppa funzionerebbero maluccio. In questo solo caso, potresti pensare ad azionare solo i timoni di prua. (P.S. non credo che sia così. Se hai un modello lungo e stretto come un u-boot, la stabilità non è esagerata e i timoni di poppa funzionano bene).

4) infine, l'immersione dinamica è più facile se non hai un modello troppo positivo. Se invece ne hai uno che galleggia alto sull'acqua, fai tutti e 4 i timoni mobili, perchè dovranno lavorare molto.

 

Saluti

Link to comment
Share on other sites

Ciao, il meccanismo per regolare i timoni di profondità, grazie a un galleggiante non lo prendo in considerazione perchè non mi piace molto (devo dire che mi piacciono i modelli fedeli all'originale, quindi avere un'appendice sopra la torretta non mi piace molto, inoltre non mi piace il fatto che non posso comandare a mio piacimento l'immersione).

A questo punto mi sto convincendo a comandare pure i timoni di prua, ma lo vorrei fare usando lo stesso servo (per lasciare il 4 canale libero per il futuro), ma a questo punto mi sorge una domanda:

 

Dovrò usare un servo + potente, vero? Uno da 3.7 kg mi basta (io penso di si...)?

 

Per il modello da convertire, lo devo ancora prendere, lo comprerò Sabato a Novegro...

Link to comment
Share on other sites

Ciao, il meccanismo per regolare i timoni di profondità, grazie a un galleggiante non lo prendo in considerazione perchè non mi piace molto (devo dire che mi piacciono i modelli fedeli all'originale, quindi avere un'appendice sopra la torretta non mi piace molto, inoltre non mi piace il fatto che non posso comandare a mio piacimento l'immersione).

A questo punto mi sto convincendo a comandare pure i timoni di prua, ma lo vorrei fare usando lo stesso servo (per lasciare il 4 canale libero per il futuro), ma a questo punto mi sorge una domanda:

 

Dovrò usare un servo + potente, vero? Uno da 3.7 kg mi basta (io penso di si...)?

 

Per il modello da convertire, lo devo ancora prendere, lo comprerò Sabato a Novegro...

 

AH bene sei a Novegro?? :s01:

Se mi vieni a trovare potrai vedere il WTC completo che ho in produzione assieme ad andreavcc adatto per il VIIC della Revell, mi trovi allo stand del mio club al padiglione centrale Club G.M.S. :s02:

DB

Link to comment
Share on other sites

Ciao Nick,

 

ti rispondo in merito ai timoni di profondità.

 

Il dispositivo automatico che hai indicato può funzionare, ma limita alquanto le tue possibilità di manovra.

In pratica, serve solo se tu intendi assolutamente usare una radio a 2 canali, perchè ce l'hai già oppure perchè non hai spazio nemmeno per un servo in più (e allora forse potresti pensare ad un modello leggermente più grande).

 

In pratica, visto il costo dei radiocomandi attuali, ti consiglio vivamente una radio a 4 canali, usando il terzo per i piani di profondità e tenendo libero il quarto, tanto prima o poi ti verrà voglia di pensare anche all'immersione statica (il vizio è contagioso... :s01:).

 

Per i piani di profondità, concordo con DasBoot: usali entrambi, perchè ne vale la pena.

Puoi anche scegliere di usare solo i timoni poppieri, ma attenzione:

1) questi funzionano bene specialmente se sono in scia alle eliche ("sono vicini alla spinta", come dice DasBoot) perchè sono investiti da un veloce flusso d'acqua che ne aumenta l'efficacia. E' così sul tuo modello?

2) appena dai comando a scendere, i timoni poppieri applicheranno una spinta a SALIRE della poppa, e solo dopo, quando lo scafo si è angolato verso il basso, ci sarà l'immersione dinamica. C'è però il rischio che, quando la poppa sale, le eliche finiscano fuori dall'acqua e tu perdi spinta. Il contributo a scendere dei timoni anteriori ridurrebbe questo effetto.

3) affinchè il meccanismo del punto 2) funzioni, lo scafo deve potersi inclinare verso il basso con facilità, ovvero deve avere una stabilità non esagerata. Se invece hai un modello stabile come un sasso, con tanta zavorra in chiglia, questo non si inclinerà mai, per cui i timoni di poppa funzionerebbero maluccio. In questo solo caso, potresti pensare ad azionare solo i timoni di prua. (P.S. non credo che sia così. Se hai un modello lungo e stretto come un u-boot, la stabilità non è esagerata e i timoni di poppa funzionano bene).

4) infine, l'immersione dinamica è più facile se non hai un modello troppo positivo. Se invece ne hai uno che galleggia alto sull'acqua, fai tutti e 4 i timoni mobili, perchè dovranno lavorare molto.

 

 

 

E BELLO SENTIRTI "PARLARE"......sei come un libro stampato :s20: o meglio credo! :s02:

 

Io ho costruito il primo modello in legno della Krick forse lo conosci U25 vecchio kit antidiluviano il quale prevede l'immersione dinamica solo coni timoni di prua, anche se mi ha dato tante soddisfazioni (con parecchie modifiche apportate) il vizio di tenere il "posteriore" alto non lo ha ancora perso, sebbene si immerga con facilità mi viene difficile assettarlo velocemente, a causa di timoni di poppa che sono mobili solo manualmente dandogli un certo angolo per compensare i timoni prodieri, credo che l'unica cosa da fare e rifarli e comandare anche loro con una bella miscelazione...............qualche consiglio?? :s10:

DB

Edited by dasboot
Link to comment
Share on other sites

è bello sentire parlare chiunque abbia esperienza da condividere!

Questo è il bello del forum. Grazie a chiunque contribuisca a fare circolare le info di cui dispone.

 

Sulla miscelazione dei timoni, aggiungo solo che ho guardato come i timoni sono collegati al mio Neptune.

Se per esepio i i timoni AV si inclinano di 20° a scendere, quelli AD di inclinano di solo 10°.

Quindi il modello punterà la prua in basso, e questo è chiaro. Però (importante!) i timoni di poppa solleveranno lo scafo (a poppa) meno di quanto quelli di prua lo butteranno sotto. Quindi c'è meno rischio che il "posteriore" esca dall'acqua.

 

Per fare questo, sul neptune i due timoni sono collegati ad uno stesso servo, in due buchi diversi della squadretta in modo che quelli anteriori si inclinino di più dei posteriori.

 

 

P.S. Grazie del complimento, però è fin troppo. Non penso di scrivere come un libro stampato, semplicemente, dopo che ho messo giù un post che spiega qualcosa di complicato, mi metto dalla parte di chi legge e spesso lo correggo per renderlo più semplice.

Del resto, già non ci vediamo in faccia e non possiamo tenere in mano il modello di cui parliamo, se poi c'è anche qualche imprecisione nel linguaggio la spiegazione tecnica va a farsi benedire...

Link to comment
Share on other sites

Bene, sono felice di incontrarci di persona. Io verrò probabilmente il sabato , non so se al mattino o al pomeriggio. Come ti riconosco?

Comunque grazie per le dritte sulla miscelazione dei timoni!

 

NON E' DIFFICILE......DATA LA MIA ALTEZZA (CM.202) NON PROPRIO DA SOMMERGIBILISTA :s02: :s03:

A SABATO.

DB

Link to comment
Share on other sites

Dovrò usare un servo + potente, vero? Uno da 3.7 kg mi basta (io penso di si...)?

 

io ho usato un solo servo sul mio VII, comanda i timoni AV e AD in maniera contrapposta tramite un bowden che corre lungo tutta la chiglia (internamente s'intende...) e ti consiglio.... di non farlo :s14: . forse è sottodimensionato il servo.... troppi giochi dati dal bowden che si flette..... insomma mettine due, anche sub micro (gws iq100) ma dedicati!

avrai minore sforzo e minore consumo di batteria, ti basta mettere un cavo a Y per collegarli, e se un domani vorrai mettere una rx con più di 4 canali potrai eliminare il cavo ad Y e switchando scegliere se usarli contrapposti o no :s01:

Link to comment
Share on other sites

AH bene sei a Novegro?? :s01:

Se mi vieni a trovare potrai vedere il WTC completo che ho in produzione assieme ad andreavcc adatto per il VIIC della Revell, mi trovi allo stand del mio club al padiglione centrale Club G.M.S. :s02:

DB

 

:s01: :s20: buon divertimento signori :s02: e mi raccomando fate foto se possibile

Link to comment
Share on other sites

Caro Andrea per quanto riguarda il servo ho in mente un'idea che forse può ottimizzare gli attriti e i giochi, cioè far partire dal servo stesso due tiranterie, una che va a prua ed esce dal wtc e una che va verso poppa ed esce dal wtc, poi per quanto riguarda la potenza del servo basta prenderne uno più potente. No? Se sbaglio ditemelo, che sono un neofita, non me la prendo!

Tu che servi hai? Quanti kg di forza sviluppano?

Grazie e ciaoo!

Link to comment
Share on other sites

Nick,

in attesa della risposta dell'espertissimo Andrea, vorrei dare anch’io il mio contributo sulla scelta del servo.

 

Andreavcc dice che la soluzione ottimale sono due servi dedicati, ed evidentemente concordo, questo è l’ottimo. Però mi chiedo se questa scelta drastica si debba fare per ovviare al gioco eccessivo oppure alla forza insufficiente del servo singolo.

Il primo problema ha poche soluzioni. Con un servo solo, anch’io userei un lungo rinvio messo fra lo scafo esterno e il wtc per portare il movimento anche ai timoni davanti. Però così il tirante o bowden si potrebbe flettere e avremmo giochi ed imprecisioni.

Allora, questo sistema funziona bene solo se il sub è corto (come il mio Neptune che infatti usa un solo servo e funziona bene), ma se invece è lungo i giochi potrebbero essere critici.

Se il problema è proprio questo non c’è nulla da fare e ci vogliono due servi.

 

Se invece il problema è la forza insufficiente del servo, forse c’è una scappatoia: avere i timoni “compensati”.

La compensazione è un trucco che si usa per ridurre la forza di azionamento di un timone, che sfrutta a nostro favore la spinta dell’acqua.

Per applicarla, si sceglie opportunamente la posizione della cerniera del timone.

In figura, il timone a sinistra non è compensato e ha la cerniera sull’estremità anteriore. Se lo inclino, l’acqua spingerà sulla sua superficie, che si trova tutta dietro alla cerniera, per cui tenderà a far ruotare il timone come indicato dalla freccia curva nera. Per mantenere il timone ruotato il servo farà una grossa fatica = freccia rossa.

Se invece metto la cerniera a metà timone, l’acqua spingerà sulla parte dietro alla cerniera ruotando il timone in senso orario, ma spingerà anche sulla parte davanti alla cerniera ruotando il timone in senso antiorario. Le due rotazioni si compensano e il servo farà poco sforzo.

 

 

compensni2.th.jpgthpix.gif

 

 

La compensazione dei timoni è usata spesso nei timoni reali, specie in quelli di prua, per cui è facile che anche sul modello riproduzione ci sia già. Occorre verificare dove sta la cerniera: se è a metà timone o giù di lì, di sforzo ne servirà abbastanza poco e il servo vivrà più tranquillo.

Altrimenti, chi non si preoccupa troppo della perfetta riproduzione in scala potrà modificare il timone o anche aggiungergli un estensione in plastica trasparente davanti alla cerniera (bruttino ma efficace). I puristi invece useranno gli ottimi due servi accoppiati, che in ogni caso sono sempre la soluzione otimale.

Link to comment
Share on other sites

allora.... i timoni AV del tipo VII sono compensati mentre quelli AD no. il problema del "mio" servo unico è appunto l'eccessiva lunghezza dei bowden, che quindi tendono a flettere acquistando giochi incredibili. ho risolto tale problema appunto montando un servo dedicato a quelli AD montato all'estremita poppiera del wtc, ed uno dedicato a quelli AV montandolo alla prora estrema del wtc. puoi farlo benissimo con un servo solo ma sarebbe opportuno provvedere alla trasmissione del moto non con dei bowden ma bensì con qualcosa di più rigido come tondini in ottone di un certo spessore. per la potenza del servo non credere che ce ne voglia chissà quanta.... io per motivi di spazio (sempre ridotto!! :s06: ) monto regolarmente i gws iq100 (link servi) , servetti dal peso di 5,4 gr che tirano 900 grammi se alimentati con 6volt.... in poche parole sono piccoli, robusti e capaci di fare il loro dovere.

 

grazie del complimento ocean's... in effetti ce ne è voluto un pochino per fare star tutto dentro un tubo da 50mm esterno.... (interno da 44 :s14: )

il prezzo che facciamo è di 400 euro escluse le spese di spedizione. qualcuno mi dice che non è poco.... e probabilmente ha ragione, ma se andate a fare i conti della serva vi assicuro che tra componenti vari quali simmering, motori, servi, compressore ed elettrovalvola, plexiglass lavorato e caps torniti ci andrete molto vicino. inoltre considerate che questo wtc, se trattato con le dovute cure, è praticamente indistruttibile :s02:

Link to comment
Share on other sites

Hmm infatti, direi che tutto sommato e senza sviolinate il prezzo è più che buono

perché poi bisogna anche pensare a qual'è l'alternativa: farsi tutto da sè :s22:

Del resto i sommergibili ad immersione statica sono il non plus ultra, come spettacolarità e come difficoltà, del modellismo navale rc: si può quindi ben fare qualche sacrificio (e noto con un certo disappunto che, col vostro WTC, un VII C/41 completo di tutto costerebbe sempre meno di quel cesso dannato che ho comprato ad inizio anno, l'ignobile caricatura del Cesare che sto per piantare lì per la disperazione).

Magari non è che avete in programma anche un WTC per i classe Gato?

Link to comment
Share on other sites

dasboot oggi sono stato a Novegro ma non ti ho visto! Ti ho cercato disperatamente, ma nulla...

Comunque ho cominciato a prendere lo scafo (un bel kilo) e i 2 servi (c'era una mega offerta x i microservi...), ora comincerò a pensare al wtc

Link to comment
Share on other sites

Magari non è che avete in programma anche un WTC per i classe Gato?

 

si, c'è un wtc per il gato e neanche molto lontano all'orizzonte...

è un wtc per il VIID che per addattarlo al sub americano dovrà essere ospitato da un tubo di dimensioni un poco maggiorate

 

nick, come intendi fare il kiletto? immersione dinamica?

Link to comment
Share on other sites

Si caro Andrea, ho intenzione di farlo ad immersione dinamica, ma di lasciare (se riuscirò) lo spazio nel wtc per renderlo a immersione statica in un futuro.

Per questo motivo metterò una ricevente 4 canali, lasciandone uno vuoto x il futuro...

Martedì sera, quando ritornerò a Roma passerò dal ferramenta a vedere che tubi hanno, altrimenti sabato prox potrei andare in un posto dove è pieno di scarti di materiali edili e magari potrei trovare qualcosa...

a questo punto ho l'ennesime domande:

Chi ha mai provato l'efficenza delle radio in acqua marina?

nessuno ha mai provato ad usare le uine dei freni delle bici per far passare le tiranterie dei servi (in modo da ridurre i giochi)?

Link to comment
Share on other sites

Si caro Andrea, ho intenzione di farlo ad immersione dinamica, ma di lasciare (se riuscirò) lo spazio nel wtc per renderlo a immersione statica in un futuro.

Per questo motivo metterò una ricevente 4 canali, lasciandone uno vuoto x il futuro...

Martedì sera, quando ritornerò a Roma passerò dal ferramenta a vedere che tubi hanno, altrimenti sabato prox potrei andare in un posto dove è pieno di scarti di materiali edili e magari potrei trovare qualcosa...

a questo punto ho l'ennesime domande:

Chi ha mai provato l'efficenza delle radio in acqua marina?

nessuno ha mai provato ad usare le uine dei freni delle bici per far passare le tiranterie dei servi (in modo da ridurre i giochi)?

 

acqua marina? lascia stare. l'unica cosa che ti permetterebbe il controllo in acqua marina sarebbe una boa con cavo di collegamento col sub...... ed i problemi di bilanciamento prodotti dal differente peso specifico dell'acqua? vai in acqua dolce e restaci.... anche perchè corrode di meno :s02:

guaine dei freni? farei prima con un tubo di rame calibrato....

Link to comment
Share on other sites

dasboot oggi sono stato a Novegro ma non ti ho visto! Ti ho cercato disperatamente, ma nulla...

Comunque ho cominciato a prendere lo scafo (un bel kilo) e i 2 servi (c'era una mega offerta x i microservi...), ora comincerò a pensare al wtc

 

azz.... :s68: MI DISPIACE....PROBABILMENTE SEI PASSATO GIUSTO QUANDO ERO IN GIRO A CAZZ.....RE PER GLI ALTRI STANDS!

 

Spero che comunque tu abbia vista i WTC che erano esposti.....ti sei reso l'idea?

a presto

DB

Link to comment
Share on other sites

Caro Das, ho visto i wtc, veramente belli! Devo farti i complimenti!

Andrea, per i problemi che mi elenchi ci ho pensato e sono arrivato alle seguenti conclusioni:

-per la bilanciatura (visto che in acqua marina dovrebbe essere maggiore la spinta di Archimede) basta fare delle massette che si possono mettere e togliere per adeguare il sub all'habitat.

- per la radio, se non è sufficiente l'antenna esterna, si potrebbe fare uno spinotto sulla sommità della torretta, dove si possa agganciare un'antenna supplementare rigida oppure un filo con un galleggiante all'estremità che possa fare da antenna.

 

Una domanda, l'antenna va isolata dall'acqua?

cioè, non può essere un filo metallico scoperto, ma deve avere una guaina, giusto?

Link to comment
Share on other sites

Nick,

 

innanzitutto, ti consiglio di farti prima un bel po' di esperienza in acqua dolce e solo dopo, se proprio vuoi, pensare all'acqua di mare.

Riguardo all'antenna, concordo con Andrea: va isolata e va isolato anche il connettore, per cui devi scegliere un connettore stagno.

Io uso un tipo SMA che si comporta molto bene. Lo uso per la boa video e non per la boa marina (che non ho), ma il concetto non cambia. E' sufficientemente stagno ed affidabile e quando non è usato ha un cappuccio stagno di protezione.

Ecco una foto sul mio Neptune

 

smaconnector2bo6.th.jpg

 

Secondo punto. Se mai vorrai usare il sub al mare, ricorda che l'acqua salata ha una densità del 2,5-3% maggiore dell'acqua dolce.

Dovrai quindi aggiungere zavorra per questa percentuale rispetto al peso totale.

(importante: ricorda di toglierla quando ritorni ad usarlo in acqua dolce, altrimenti... :s68: )

 

Ciao

Link to comment
Share on other sites

azz.... :s68: MI DISPIACE....PROBABILMENTE SEI PASSATO GIUSTO QUANDO ERO IN GIRO A CAZZ.....RE PER GLI ALTRI STANDS!

 

Spero che comunque tu abbia vista i WTC che erano esposti.....ti sei reso l'idea?

a presto

DB

 

GRAZIE!! ma non solo a me cè l'abilita di andrevcc anche... :s02:

db

Link to comment
Share on other sites

Ciao ragazzi, la domandina del giorno vi mancava?

Comunque, la progettazione continua, ho disegnato la disposizione del contenuto del wtc e ho deciso (in scala 1:1),

ho deciso di alimentare il modello con 5 batterie nimh messe in serie, ma ho dubbi sulla potenza del motore un gaupner 280 6v basterà?

Link to comment
Share on other sites

Non so, prenderò le più potenti che trovo, penso siano da 2000 mAh.

Che ne dici della potenza del motore,basta?

 

 

la potenza dei motori elettrici (che io sappia) si misura in watt e non in apere, quelli sono gli asorbimenti max a vuoto :s01:

Comunque due bei speed 350/380 da 6 volts dovrebbero fare il suo dovere :s02:

DB

Link to comment
Share on other sites

Scusate, ma il motore è uno, alla fine si è deciso di fare un kilo (ora modificherò il nome della discussione se possibile).

Per la questione ampere watt lo sapevo, ma con andrea si parlava della batteria.

Quondi la domanda è:

Un gaupner 280 6v basta?

Link to comment
Share on other sites

io le ho trovate da 2800mAh, sono pesantucce ma rendono in capacità. il motore penso che basti a meno di non volere un siluro e non un sub, ma come suggeriva il buon bilanciozero l'elica è fondamentale. c'è il maestro dasboot che ne ha autocostruita una che è uno spettacolo... e non gli cavita neanche un pò!

Link to comment
Share on other sites

Suggerirei di tenere due eliche: una realistica da esposizione, da installare quando lo tieni statico, magari quella originale del modello, ed una da navigazione, commerciale in nylon.

 

Edit: l'unica difficoltà sarebbe di vedere se il mozzo dell'elica "originale" è spesso abbastanza per l'asse elica; installarlo non è difficile, basta forare e filettare. Poi la plastica si può anche autofilettare, con un pò di delicatezza.

Edited by Secondo Marchetti
Link to comment
Share on other sites

io le ho trovate da 2800mAh, sono pesantucce ma rendono in capacità. il motore penso che basti a meno di non volere un siluro e non un sub, ma come suggeriva il buon bilanciozero l'elica è fondamentale. c'è il maestro dasboot che ne ha autocostruita una che è uno spettacolo... e non gli cavita neanche un pò!

 

 

EhEhEh....questione di fattore C!! :s03:

Link to comment
Share on other sites

Bene bene, stavo pensando pure io di costruirla a partire da un bullone e saldando intorno le pale, quante secondo voi?

Anche se una già fatta non mi spiacerebbe...

 

 

direi che l'idea di partenza non è propriamente esatta, partire da un bullone :s12: non credo si possa aver una buona elica, devi sapere che la cosa più difficile in un modello RC è proprio l'elica trovare il giusto equilibrio tra potenza passo e diametro non è facilissimo con le leiche commercili figuriamoci con una autocostruita, credimi , prima di arrivare alla mia ne ho fatte di flop!

Ti consiglierei per il kiletto una bella elica della RABOESCHda 30mm 5 pale p.30,7 che tiene fino a 11.000 giri direi sufficenti :s10: per il tuo scopo, la usavo io e devo dirti che va bene, però visto che hai cambiato il soggetto, porteri il motore ad uno speed 400 6v........come il mio.

Se vai un indietro nel forum torverai anche le oto della mia elica. Credo alla 3 pagina.

DB

Edited by dasboot
Link to comment
Share on other sites

Bene,bene, grazie mille Dasboot,

nono statante i vari cerca e nonostante mi sai letto quasi tutti i post della sezione mi era sfuggito il tuo kilo!

Complimentoni,mi piace molto, speriamo che il mio venga fuori quasi come il tuo!

Link to comment
Share on other sites

Bene,bene, grazie mille Dasboot,

nono statante i vari cerca e nonostante mi sai letto quasi tutti i post della sezione mi era sfuggito il tuo kilo!

Complimentoni,mi piace molto, speriamo che il mio venga fuori quasi come il tuo!

 

GRAZIE!

Sempre a disposizione s hai bisogno.

DB

Link to comment
Share on other sites

I lavori vanno avanti, ho fatto un tappo del wtc e stasera ritiro il tubo.

Purtroppo il tempo scarseggia, però voglio finire il wtc (senza sedi albero e tirateria servi) per sabato in modo da testarlo a mare, lo voglio calare con una coda fino a una decina di metri per vedere se tiene la chiusura ermetica.

Link to comment
Share on other sites

Infatti, la penso proprio come Secondo, non che spingerò mai il sub oltre il metro, lo voglio solo testare a 10 per star sicuro. Sapete, un pò come si faceva con le caldaie a vapore, le si testava a pressioni molto maggiori di quelle d'esercizio...

Edited by Nick85
Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...

  • Forum Statistics

    • Total Topics
      45k
    • Total Posts
      521.8k
×
×
  • Create New...