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Le Modifiche Alle Bergamini - Fremm


madmike

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Da Analisi Difesa:

 

L’allungamento delle unità viene motivato con la necessità di consentire un più agevole impiego di grandi elicotteri quali l’EH-101 e incrementare le dotazioni in termini di carburante e personale. Fonti militari mettono in relazione i lavori aggiuntivi alle FREMM “con l’esigenza di maggiori volumi e di maggior flessibilità operativa che hanno richiesto la misura correttiva dell’allungamento delle unità all’altezza del ponte di volo, che consentirà altresì un miglioramento delle performance in termini operativi e logistici”.

I lavori riporteranno sugli scali non solo le prime due unità (Bergamini e Fasan) già varate ma anche le altre 4 ordinate e in prospettiva tutte le 10 fregate previste poiché, da quanto emerso da ambienti industriali, è più conveniente realizzare le modifiche successivamente al varo delle unità rispetto all’inserimento delle variazioni nella fase di costruzione. “L’allungamento della poppa, in primo luogo, consentirà con maggiore flessibilità anche l’impiego di elicotteri medi e pesanti in condizioni estreme” ha aggiunto l’ammiraglio Nencioni. “Per quanto detto prima è chiaro che l’evoluzione del progetto, a seguito dell’allungamento, terrà in adeguato conto tutti i parametri che ne saranno coinvolti, per confermarne correttezza e coerenza”.

L’ampliamento e le modifiche apportate alle FREMM tra il 2007 e oggi includono l’aumento di 21 posti letto per l’equipaggio, maggiori scorte di carburante per incrementare l’autonomia, l’adozione dei nuovi lanciatori Sylver, radar multifunzione EMPAR e del sistema missilistico SAAM-ESD per la difesa antiaerea e antimissile (missili MBDA Aster 15 e Aster 30). Verrà migliorato il sistema di stabilizzazione e timonaggio, quello di movimentazione automatica dei siluri, di messa a mare e recupero della motobarca e di trattamento dell’aria e condizionamento. Le FREMM imbarcheranno il radar di scoperta di superficie SELEX SI RASS e disporranno di depositi automatici per il munizionamento da 127/64 che alimenta il cannone sulle fregate in versione multiruolo mentre verrà adottato un sistema di movimentazione integrato a ponte per il secondo elicottero. La lunga serie di modifiche include poi l’adozione dell’iniezione di tipo common-rail sui gruppi generatori, del NOVEC1230 come agente estinguente anti-incendio in sostituzione dell’anidride carbonica e la realizzazione di una seconda stazione di rifornimento in mare (RAS) sul lato destro.

L’allungamento delle FREMM comporterà un incremento di peso valutato in 250 tonnellate rispetto alle 6 mila di stazza prevista, compensato parzialmente dalla sostituzione di parte delle sovrastrutture originariamente in acciaio con lega leggera con l’obiettivo, come rilevano fonti militari, ”di conseguire un miglior bilanciamento delle unità”. Le modifiche apportate al progetto originale sono già state a suo tempo ripartite nel costo totale del programma e pertanto non comportano costi aggiuntivi per la Marina Militare. I lavori saranno quindi a carico di Fincantieri che sembra puntare sulla messa a punto delle FREMM della Marina Militare per promuovere con maggiori chanches di successo le fregate sul mercato estero dove indiscrezioni rilevano un forte interesse della Marina algerina confermato nell’ultimo vertice bilaterale del 14 novembre scorso al quale ha partecipato anche il premier Mario Monti, il Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e il suo omologo algerino Abdelmalek Guenaizia.

 

http://www.analisidifesa.it/2012/11/modifiche-e-qualche-ritocco-per-le-fremm/

 

Ho indicato in neretto quelle che a mio avviso sono le cose 'importanti', ovvero:

 

- nemmeno entrate in servizio, e ci si accorge che sono 'corte', che l'elicottero pesante standard sta stretto, che è meglio aumentare 21 posti letto (per chi?), che è meglio portare più carburante.

 

- Sostituiscono le sovrastrutture in acciaio con lega leggera, probabilmente per correggere un accesso di peso in alto ( e forse quel popò di Mack con sopra l'EMPAR, che le Aquitaine non hanno, ha qualche responsabilità....)

 

- tutto questo è AGGRATIS, in quanto previsto dal contratto (previsto che le navi fossero 'corte'???)

 

Mi sfugge qualcosa??

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Come ho detto in una discussione precedente, credo che quando viene creata una nuova classe di unità, inevitabilmente qualcosa sfuggirà anche alle migliori menti.

 

Hai dimenticato di evidenziare un altro aspetto importante: I lavori saranno quindi a carico di Fincantieri

Non male per la MMI, che guadagna nuove features per le FREMM.

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A me non pare una bella notizia. Se, ancora nuovissimi, i BERGAMINI debbono affrontare già simili lavori, significa che il progetto non era stato a suo tempo abbastanza elaborato. Nè mi "consola" il fatto che tali opere siano a carico della FINCANTIERI.

Edited by Alfabravo 59
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Come ho detto in una discussione precedente, credo che quando viene creata una nuova classe di unità, inevitabilmente qualcosa sfuggirà anche alle migliori menti.

Hai dimenticato di evidenziare un altro aspetto importante: I lavori saranno quindi a carico di Fincantieri

Non male per la MMI, che guadagna nuove features per le FREMM.

Ben detto Serservel!

Finchè è gratis ungimi tutto...

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Ben detto Serservel!

Finchè è gratis ungimi tutto...

Oddio, mi fa un certo che immaginarti unto :wink:

 

A me non pare una bella notizia. Se, ancora nuovissime, i BERGAMINI debbono affrontare già simili lavori, significa che il progetto non era stato a suo tempo abbastanza elaborato. Nè mi "consola" il fatto che tali opere siano a carico della FINCANTIERI.

Posso immaginare che il progetto fosse ben pensato, ma che le prove in mare abbiano rivelato le pecche che rendono necessari questi grandi lavori. Sarebbe bello sentire il parere degli esperti.

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lo studio della classe FREMM, poi Bergamini, risale agli anni 2000, come progetto multinazionale,nate intorno al sistema missilistico Samm-eds, con laciatori verticali, alla fine sono rimaste solo Italia e Francia. l'inizio delle sviluppo del EH 101 è posteriore. Sicuramente il ponte di volo era stato studiato per un altro mezzo. l'utilizzo delle nostre unità fuori dal Mediterraneo è sempre più frequente, anche per lunghi periodi. questo ha portato alla necessità di effettuare le modifiche al progetto iniziale. per quanto riguarda i costi, la fincantieri, memore del successo della classe Lupo, spera in un ripertersi della cosa anche nell'ottica che le fregate vendute in quell'occasione, dovranno a breve essere sostituite, quindi considera le modifiche un investimento, al fine di presentare un prodotto sul mercato pre quelle marine attualmente utilizzatrici delle Lupo a cui il precedente progetto sicuramente no sarebbe interessato

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lo studio della classe FREMM, poi Bergamini, risale agli anni 2000, come progetto multinazionale,nate intorno al sistema missilistico Samm-eds, con laciatori verticali, alla fine sono rimaste solo Italia e Francia. l'inizio delle sviluppo del EH 101 è posteriore. Sicuramente il ponte di volo era stato studiato per un altro mezzo.

 

assolutamente no. Lo EH101 navale è stato consegnato alla RN a partire dal 1995, quindi l'elicottero era largamente operativo fin dalla prima progettazione delle Bergamini.

 

Ad oggi, anche parlare di 'notevole appruamento' non si capisce a cosa si riferisca. Pesi in alto, distribuzione errata della zavorra.....?

 

Soprattutto, non si trova traccia della cosa fuori da Analisi Difesa-

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Purtroppo i problemi di progetto non sono la prima volta che capitano e forse non sono nemmeno tanto facilmente evitabili anche nel tempo dell'informatica.

Che questa problematica è facilmente ipotizzabile lo dimostra anche al disposizione di Fincantieri ad intervenire senza supplemento di spesa.

Anche a loro fa interesse che il progetto prenda un buon avvio.

 

Nel contesto voglio rammentare un aneddoto accaduto alla fine degli anni sessanta quando allora c'era in allestimento l'Alpino.

Quando vi fu il sopralluogo di verifica per l'immissione in hangar dell'elicottero, vi furono problemi per la ristrettezza dell'apertura.

Ma l'ammiraglio presente alla verifica (non ricordo chi fosse) si adirò ancora di più leggendo in alto sopra l'apertura il motto dell'unità:

 

Di qui non si passa.

Edited by malaspina
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assolutamente no. Lo EH101 navale è stato consegnato alla RN a partire dal 1995, quindi l'elicottero era largamente operativo fin dalla prima progettazione delle Bergamini.

 

Non credo sia esatto: da quel che so io la consegna dei primi esemplari alla MMI è avvenuta a fine 2000.

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assolutamente no. Lo EH101 navale è stato consegnato alla RN a partire dal 1995, quindi l'elicottero era largamente operativo fin dalla prima progettazione delle Bergamini.

Non credo sia esatto: da quel che so io la consegna dei primi esemplari alla MMI è avvenuta a fine 2000.

 

Quanto andrà a impattare questa importante modifica sulle prestazioni? si parla di aumento d'autonomia ma non di riduzione di velocità..

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Io sarei più propenso ad un asso nella manica giocato dalla MMI.

Con la scusa delle modifiche a seguito delle prove in mare, e senza spendere neanche 1 Euro in più, la MMI aggiunge a TUTTE le sue FREMM (6 sicure, probabili 8, chissà se si arriverà a 10...) una capacità ATBM nei progetti iniziali non prevista, una capacità di attacco in profondità (120 km) con il Vulcano (molto probabilmente su tutte le unità, in base alle dichiarazioni apparse su RID), anch'essa solo ventilata nel 2000 e una capacità missile land attack (Scalp navale) sempre perseguita...e ancora confermata.

 

Se facciamo un rapido confronto, diciamo nel 2018, la MMI sarà l'unica marina europea a poter schierare almeno 8 unità (2 Doria e 6 FREMM) con capacità ATBM (MFRA + Aster 30 Block 1 NT), missile deep strike (Scalp Navale: se saranno acquisiti... come la MMI vorrebbe!) e tutte con capacità AAW superiore a qualsiasi altra fregata al mondo (FREMM con SAAM-ESD, 120 km).

Inoltre sarà l'unica marina europea ad avere almeno 6 unità (FREMM: RID dice che la MMI è in trattativa per acquistarne altri 4 - oltre ai 2 già contrattualizzati - per le FREMM...) armate con il 127/64 mm Vulcano.

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scusa ma questa convinzione sulle capacità ATBM da dove deriva? Peraltro le unità dedicate all'eventuale lotta anti missile sono i Doria., che infatti vedranno una prova prossimamente con lo S1850 bloccato per lo early warning di missili balistici: radar che le FREMM non hanno.

 

E l'Empar, anche a 4 facce ecc ecc, non è certo un radar che possa fare ricerca antimissili balistici.

 

Sul fatto dei pozzi aggiuntivi a prua (modello Aquitaine) anche qui non si capisce perchè allungare la nave: le Aquitaine li hanno gia, e non hanno modificato nulla.

 

Davvero, non si capisce questa storia.

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La necessita di allungare le prime unita credo si spieghi perché s'è scoperto che sono, diciamo, migliorabili gli scafi. L'ha detto anche lei, sig. Madmike, e lo ripeto anch'io che quel gigantesco torrione da 35 metri rischia di sbilanciare la nave. Pensi alle incappellate con mare forte e una coppia che amplifica il beccheggio, lei che pensa giustamente anche alla qualità di vita a bordo. O al rollio, con questa gigantesca struttura sulla testa. Quindi nave alleggerita per quanto possibile nelle parti alte e allungata. Poi si trova l'occasione per migliorare altre parti, come più spazio sul ponte di volo. Pero' ne' Aquitaine, ne' F125, ne' Type 26/27 ipotizzano di imbarcare i 101. O il 127/64, che pero' carica ulteriormente la prua, o altri 16 missili, idem per la prua.

Oppure tutta questa storia nasce da considerazioni che non sono state citare nell'articolo di AD e sono solo speculazioni di noi forumisti. Aspettiamo che qualche Ammiraglio ci spieghi, facendolo prima di qualche Politico che decida che e' tutto sbagliato..

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Peraltro le unità dedicate all'eventuale lotta anti missile sono i Doria., che infatti vedranno una prova prossimamente con lo S1850 bloccato per lo early warning di missili balistici: radar che le FREMM non hanno.

Confermo. Il sottosistema che avrà la capacità di tracciare i missili balistici in fase finale di rientro è l'S1850 LRR, imbarcato solo sulle orizzonte.

l'MFRA, cioè la versione "attiva" dell'EMPAR, è imbarcato solo sulle FREMM. Doria e Cavour hanno invece la precedente versione MFR.

Ciao,

C.

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In tutta onestà, a suo tempo avevo fatto notare l' inquetante somiglianza architettonica con i Di Giussano....

 

Ma venendo all' articolo, da un lato effettivamente non è chiaro; mi pare di comprendere che i 21 posti letto aggiuntivi risalgano al 2007, e la lista delle modifiche include modifiche già effettuate; mentre quanto più si discute, l' allungamento della poppa e l' alleggerimento del tetrapode, la seconda, e questa discussione stessa, sembra influenzata dalla forte analogia architettonica con belle e sfortunate Navi.... mentre la prima, più che sull' elicottero, sembra più mirata a migliorare le prestazioni oltre Mediterranneo.

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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Mi sfugge la somiglianza con i Di Giussano: potresti spiegarti meglio? grazie!

Confesso che anch'io sono sorpreso dall'idea della somiglianza. Non ci vedo proprio nulla di somigliante. A parte il dislocamento non così differente.

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A volte resto sorpreso.....

 

Io mi metto spesso e volentieri sia nella prospettiva di un profano che in quella di una vedetta e cerco di guardare sia al suo insieme sia a cosa resta più impresso nella mente del pubblico (altri C.ti sanno bene quanto faccio attenzione ai simboli e a cosa trasmettono) al punto che sono uscito da Palazzo Marina con in mente un canovaccio e schema di massima di regia di un signor servizio radiotelevisivo...

 

da questo punto di vista, qual' è quanto è più riconoscibile e resta più impresso agli occhi (ed al cuore), che lo si potrebbe considerare la firma o il biglietto da visita, sia nel caso dei Di Giussano e dei Bergamini ? nella sostanza, la stessa cosa.... il torrione. e la somiglianza è accentuata, se uno ci pensa bene, dalla comunanza funzionale, e in questo thread, onestamente, nella sostanza ci stiamo domandando se non ci sta una comunanza di problematicità.... e onestamente, il fatto che questi problemi di peso in alto attribuiti alle sovrastrutture emergano nell' imminenza dell' inizio della costruzione della 5a e 6a Nave è, lo percepisco in maniera, francamente, inquietante.

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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Nel contesto voglio rammentare un aneddoto accaduto alla fine degli anni sessanta quando allora c'era in allestimento l'Alpino.

Quando vi fu il sopralluogo di verifica per l'immissione in hangar dell'elicottero, vi furono problemi per la ristrettezza dell'apertura.

Ma l'ammiraglio presente alla verifica (non ricordo chi fosse) si adirò ancora di più leggendo in alto sopra l'apertura il motto dell'unità:

 

Io ero presente e una delle parti iteressate. ed in effetti la situazione risulto imbarazzante, ma merita una spiegazione, che vale anche per le Bergamini

I due Alpino furono in pratica le ultime unita' acquisite con il sitema di acquisto, separato, da parte della mmi, della piattaforma dai sistemi d' arma, tra cui elicottero e sistemi collegati. Cantiere e Navalcostarmi non si parlavano abbastanza ed il capo sala disegno dell' epoca dei CAntieri del Tirreno (poi CNR) si era ingenato per avere i dati dell' allora novo AB 204' senza passare per Marinalles

Questa scorciatoia porto' al disegno dell' hangar sull' Ab 204 standard, che aveva le pale piu "corte" della piu pesante versione ASW

La soluzione fu poi quella di ricavare una scassa in alto a provia dell' hangar, verso dr, che obbligava a ricoverare l' elicottero con le pale inclinate e posizionate in una determinata posizione

Questo tipo di errori fu (quasi) superato con le lupo e la immediatamente successiva legge navale che prevedeva una responsabilita unica di fornitura (turn key) da parte di un consorzio, con a capo i CNR (l' ormai famoso Melara Club)

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Di tutta questa vicenda il latopiu oscuro e' l' inusuale mancanza di comu icazione da parte della MMI, sempre attenta a pubblicizzare ogni innovazione, soprattutto se destinata ad influire sul mercato di esportazione

Piu che le citazioni dei Giussano, mi riferirei al caso delle Lupo, che gia' consegnate in base ad un contratto stipulato ante Legge Navale, furono poi modificate in occasione dei lavori di fine garanzia, con sostanziali migliorie strutturali e non derivanti dall' esperienza acquisita con lo sviluppo del progetto per l' esportazione

Non dimentichiamo che le Fremm italiane sono al centro di un duro confronto con le omologhe francesi sul mercato dell' esportazione, come il caso Brasile insegna anche per i risvolti politici

La necessita di allungare le prime unita credo si spieghi perché s'è scoperto che sono, diciamo, migliorabili gli scafi, forse rendendole piu' flessibili, piu' polivalenti, piu appetibili sul mercato esportazione, e questo potrebbe spiegare l' interesse e la disponibilita della fincantieri

L' allungamento delle unità potrebbe veramente essere motivato con la necessità di consentire un più agevole impiego di grandi elicotteri e incrementare le dotazioni in termini di carburante e personale, piu consoni ad altre marine, con un probabile miglioramento delle performance in termini operativi e logistici”.

La modifica della poppa se consentirà con maggiore flessibilità anche l’impiego di elicotteri medi e pesanti in condizioni estreme puo' rendere le unita particolarmente appetibili, cosi come l' lettronica piu sosfisticata e completa delle cugine francesi.

Per quanto detto prima è chiaro che l’evoluzione del progetto, a seguito dell’allungamento, terrà in adeguato conto tutti i parametri che ne saranno coinvolti, Con un attrattivo rappresentato da una versione multiruolo con un sistema di movimentazione integrato a ponte per il secondo elicottero.

Nella stessa direzione ( una unita' meno "NATO" e piu capital ship per marine minori) vanno coniderati gli adeguamenti ai sistemi di stabilizzazione e timoni, a quello di movimentazione automatica dei siluri, di messa a mare e recupero della motobarca e di trattamento dell’aria e condizionamento. Lo stesso vale probabilmente per la lunga serie di modifiche che include poi l’adozione dell’iniezione di tipo common-rail sui gruppi generatori, del NOVEC1230 come agente estinguente anti-incendio in sostituzione dell’anidride carbonica e la realizzazione di una seconda stazione di rifornimento in mare (RAS) sul lato destro.

Il vero dubbio - dall' articolo di AD in mancanza di dichiarazioni ufficiali di MMI e cantieri - riguarda l' affermazione che l'incremento di peso valutato in 250 tonnellate rispetto alle 6 mila di dislocamento ( li definito stazza, una vera bestemmia navale ..) sarebbe compensato parzialmente dalla sostituzione di parte delle sovrastrutture originariamente in acciaio con lega leggera con l’obiettivo, come rilevano fonti militari, ”di conseguire un miglior bilanciamento delle unità”.

Il ritorno dell' alluminio nelle sovrastrutture, abbandonato dalla MMI per prima nel mondo, e con grandissimo successo, e' un gravizzi o rischio, soprattutto nel quadro dei missili antinave

La MMI abbandono l' alluminio dopo il disastroso incidente in Metirerraneo del Bellknap che di ostro come l' alluminio diventava un ulteriore moltiplicatore dell' incendio. Le Falkland con le Type 21 ed il Glasgow di ostrarono la bonta' della scelta MMI per l' adozione generalizzata dell' acciao, soluzione poi adottatata da tutte le marine

 

 

 

 

n

 

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Guardando al lato esportazione, le Bergamini gia' si distinguono dalle Aquitaine per una generale maggiore solidità e un apparato propulsore più performante; ma facendo una ricerchina di mercato, quali possono essere i potenziali acquirenti ? In cima ci sta il Perù (che a quanto pare continua a mandare avanti l' Almirante Grau....) molto meno probabili le tre "ABC": l' Argentina semplicemente non ha molto in cassa, il Brasile chiederebbe troppe contropartite economico-industriali, mentre per il Cile, sarebbe impossibile ottenere un via libera)

 

In euruopa, le uniche due Marine potenzialmente interessate sono Spagna e Grecia, e credo sia ovvia l' alta improbabilità (praticamente nulla nel caso della Grecia)

 

In africa, qui ci sta la cosa interessante: l' unico Stato con un bilancio compatibile colle Bergamini è il sudafrica: ossia la Marina che controlla il Capo di Buona Speranza e i Quaranta Ruggenti; da sola giustificherebbe largamente lo sforzo economico-industriale di presentare Navi con maggiore stabilità e tenuta di mare....

 

in Asia, come gia' discusso nei thread di dismissione Maestrale, le due Marine maggiormente interessate (e con bilancio compatibile) sono Indonesia e Filippine, in quanto le nostre navi, note per avere i riflessi alquanto rapidi (ed il Teseo....) sono perfette per il labirinto di isole, isolette e stretti che è il Pacifico Occidentale; Ma per le Filippine è chiedere troppo dal pdv addestrativo; già stanno facendo un enorme balzo in avanti (dai Gearing alle Maestrale) quindi a mio sommesso parere sarebbe interessata solo l' Indonesia.

 

quindi stringendo, escludendo qualche ticchio di Sultani della penisola arabica, i potenziali clienti sarebbero obiettivamente pochi, e non va dimenticato che una volta in servizio la 5a e 6a Bergamini, si dovrà iniziare a pensare a come dismettere i DLP (qui si ha l' "asso nella manica" della forte comunalità tecnica e pezzi di rispetto colle Lupo e Maestrale, il che ci porterebbe a non fare troppa concorrenza "interna", in quanto i potenziali acquirenti coincidono (e si aggiunge il Venezuela, e qui paradossalmente, nel caso il corrente governo venezuelano regge, le Bergamini diventano un argomento di persuasione verso chi NON vorrebbe una Rinascimento sotto bandiera Venezuelana...)

 

quindi, lo sforzo tecnico-industriale vale la candela ? per me è un "forse" abbastanza incerto....

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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A me non pare una bella notizia. Se, ancora nuovissimi, i BERGAMINI debbono affrontare già simili lavori, significa che il progetto non era stato a suo tempo abbastanza elaborato. Nè mi "consola" il fatto che tali opere siano a carico della FINCANTIERI.

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Ribadisco questo mio pensiero. Da quel che ho letto ormai conveniva replicare in più esemplari i DORIA.

Concordo in pieno con PELLICANO per la questione dell' alluminio e dell' acciaio: a suo tempo la M.M. fu veramente lungimirante!

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No , acciaio corten (tipo il laminato sottile delle auto)

Permettimi di dissentire Lupo e Maestrale hanno sovrastrutture (dal ponte di coperta in su) in alluminio ,si torna all'acciaio con Minbelli e Durand de la Penne
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I Francesi con le loro AQUITAINE cosa dicono? Debbono forse eseguire modifiche simili alle nostre?

 

bergamini1.jpg

 

Una cosa che mi lascia perplesso è il basso livello sul mare dell' opera morta verso la zona centro-poppiera. E' ben vero che le sovrastrutture sono "a murata" per cui non dovrebbe esserci invasione di acqua in caso di mare grosso, ma la robustezza delle sovrastrutture è adeguata alla potenza di una bella ondata di mare "forza 8"?

 

Anch' io, come LEFA, vorrei il parere di VARO 5.

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Purtroppo Varo aveva la casella dei PM piena e non ho potuto segnalare la discussione.

Quando ci leggerà, credo che la domanda da porre potrebbe essere questa: a quale carenza fisica si sopperisce aggiungendo una sezione di scafo a poppa?

 

L’articolo di AD parla di un eccessivo appruamento dell’unità, immagino in navigazione, potrebbe sembrare logico da un punto di vista profano..

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Genova - Il principio del maxi-progetto Fremm, le fregate multi-ruolo che Italia e Francia stanno costruendo presso i propri cantieri, è piuttosto semplice: devono essere navi buone per ogni tipo di missione, che facciano risparmiare soldi e siano vendibili alle Marine straniere. In linea con questo principio, la Marina ha optato per una modifica del progetto - non sostanziale, ma comunque singolare - con l’allungamento della nave di tre metri e mezzo. Questo sia per la capoclasse “Bergamini”, sia per tutte le altre unità che la seguiranno: la “Virginio Fasan”(già in acqua alla Fincantieri del Muggiano) e le altre navi in costruzione nei cantieri di Riva Trigoso - dove è stata impostata lo scorso febbraio anche la quinta unità. Intanto, ci sarebbero novità anche sul fronte delle quattro Fremm per le quali non è ancora stato firmato il contratto. Governo, Marina militare e ministero della Difesa stanno lavorando al dossier: l’opzione per ulteriori due navi va esercitata entro il prossimo aprile mentre quella per le ultime due nel 2015, ma si sta profilando l’ipotesi che Orizzonte Sistemi Navali (la joint venture Fincantieri 51%-Selex Sistemi Integrati 49%) possa accettare un’eventuale dilazione dell’esercizio dell’opzione.

 

«L’allungamento dello scafo di circa 3,5 metri all’estrema poppa, in corrispondenza del ponte di volo, incrementerà la flessibilità operativa delle Fremm italiane - spiega l’ammiraglio ispettore capo Ernesto Nencioni, direttore generale degli armamenti navali presso il Ministero della Difesa -. Questo consentirà di migliorare l’impiego degli elicotteri AgustaWestland EH-101 in condizioni limite, oltre ad ampliare gli spazi e i volumi interni, a vantaggio dell’autonomia di missione e della logistica». Nencioni tra l’altro ha assicurare coerenza e correttezza di tutti i parametri tecnici interessati, compresi i problemi d’assetto di cui si è vociferato nei mesi passati. Gli elicotteri medio-pesanti, così come in futuro i droni (velivoli senza pilota) che la Marina imbarcherà dal 2013 inizialmente sulle fregate Maestrale, si sono rivelati indispensabili nelle più recenti attività come quelle di anti-pirateria, sorveglianza marittima e di soccorso umanitario di varia natura. Il maggiore dislocamento verrà in parte compensato dall’adozione della lega leggera al posto dell’acciaio in alcune parti delle sovrastrutture nave, senza incidere in misura tangibile su robustezza e prestazioni, come nel caso della velocità massima. «Questi lavori saranno realizzati nei primi mesi del 2013, con una posticipazione della consegna, inizialmente auspicata per febbraio, entro la metà dell’anno, in linea con le tempistiche del periodo di franchigia contrattuale, previsto fin dall’inizio per quegli interventi correttivi che sono necessari in un programma complesso e di lungo termine come quello delle Fremm» sottolinea Nencioni. Le modifiche apportate al progetto originale sono già state a suo tempo ripartite nel costo totale del programma e pertanto non comportano costi aggiuntivi per la Marina militare. Al contrario, se ne avvantaggerà l’export, in un periodo di forte concorrenza e pressione politica internazionale.

 

«Nonostante questi ultimi lavori, il divario temporale nella consegna rispetto alla prima unità francese, appena trasferita alla Marine Nationale con un sistema di combattimento in fase di messa a punto, dovrebbe ulteriormente ridursi rispetto a quanto inizialmente previsto da contratto, pari a circa un anno. Occorre inoltre tenere presente che le Fremm italiane presentano, a fronte di un minore costo rispetto alle unità francesi, una configurazione più articolata e ricca di sistemi, sensori e armamento» ha aggiunto Nencioni. Contestualmente Orizzonte, la capocommessa italiana per il programma congiunto italo-francese Fremm, ha acquisito un contratto del valore di circa 130 milioni di euro per gli studi e il supporto manutentivo e logistico - comprensivo di tutte le parti di ricambio - per il periodo complessivo di 18 anni, a partire dalla fine del periodo di garanzia della “Bergamini”.

 

Luca Peruzzi

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DA SHIPPINGONLINE

Edited by Alfabravo 59
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  • 5 weeks later...
  • 5 months later...

Mi rispondo da solo: il varo della Margottini è annunciato per il 29 giugno 2013.

 

Nel frattempo, il 29 maggio 2013, la Bergamini è stata consegnata definitivamente alla MMI: nel darne notizia, alcuni fonti giornalistiche parlano ora di un dislocamento a p.c. di 6.700 t, a seguito dell'avvenuta aggiunta dell'appendice di 3,6 metri di lunghezza.

La lunghezza f.t. viene ora da più parti confermata in 144 metri.

 

Peccato che il sito della MMI, recentemente aggiornato, continui a riportare notizie vecchie, e fuorvianti, risalenti ad almeno 5/6 anni fa...

Edited by eagle spotter
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La notizia della consegna del Bergamini è stata riportata tempo fa anche qui: http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=41434&p=435367

 

Riguardo il sito della MMI, probabilmente hanno così tanti dati che non riescono a star dietro a tutto, magari Navy60 ne sa di più.

 

 

P.S.: alle navi militari è riservato l'uso dell'articolo maschile, ovvero IL Bergamini, IL Cavour, IL Vespucci... Questo solo per fare il pedante antipatico :wink:

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Se ho capito bene, volete sapere perchè il sito MM non ha i dati aggiornati. E' questo quello che vi interessa sapere?

La butto lì: molto probabilmente, nessuno ha pensato di informare il web staff per apportare le doverose motifiche al file relativo alla classe Bergamini.

Vi faccio sapere. :smile:

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  • 4 months later...

Ieri è stato pubblicato il bilancio intermedio dei primi 9 mesi di Finmeccanica.

 

http://www.finmeccanica.com/documents/10437/4775078/body_Resoconto_intermedio_di_gestione_al_30_settembre_2013_finale.pdf

 

Si parla anche di ordini acquisiti per il programma FREMM, in particolare:

 

"...Tra le principali acquisizioni di Selex ES si segnalano: - in ambito Land and Naval Systems, l’ordine per la fornitura e l’integrazione dell’intero

sistema di combattimento (Combat Management System), dei sensori radar, dei sistemi di comunicazione, elettro-ottici e di navigazione per la terza tranche del contratto FREMM..."

"...Tra le principali acquisizioni del periodo si evidenziano: ... nei sistemi d’arma terrestri, navali e aeronautici, i contratti per 2 cannoni 127/64

Vulcano e 2 cannoni 76/62 Davide, 4 mitragliere da 25mm e 4 lanciarazzi Sclar, relativi al programma FREMM Italia...

 

Delle prime 6 FREMM già in costruzione, solamente la prima e la sesta sono nella versione GP, quindi con il 127/64.

 

Siccome la Bergamini è già in acqua con il suo bel 127/64, se qui si dichiara che, nel (3° quadrimestre) 2013, sono stati ordinati altri 2 127/64 (oltre al resto), significa che stiamo parlando di un contratto per 2 FREMM aggiuntive (che, guarda caso, corrispondono al 3° Batch, ricordando che i batch sono costituiti da 2+4+2 FREMM.......)

Edited by eagle spotter
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