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Cantiere di costruzione nave da trasporto Verbano, 1911


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Ciao a tutti

 

come avevo scritto in un brevissimo topic nella sezione "navi mercantili" di questo forum, un paio di anni fa ho potuto vedere il piano costruttivo della nave da trasporto “Verbano” (1906-1918; Verbano è un altro nome del Lago Maggiore), ridisegnato dall’Associazione Navimodellisti Bolognesi (ANB), un piccolo mercantile dalle linee gradevoli che prestò servizio nella marina italiana durante la prima guerra mondiale, per finire poi affondato su due mine il 13 novembre 1918 al largo delle coste turche, presso Capo Menderes.

 

Il Verbano fu costruito nei cantieri Vickers, Sons & Maxim di Barrow-in-Furness (così si chiamava nel 1908, avendo modificato il nome via via nel tempo, un cantiere scozzese che operava dal 1852, famoso tra le altre cose per aver costruito le corazzate Dreadnought e la giapponese Mikasa, oggetto di bei kit commerciali in 1/350) e varato nel 1908 (con il nome di S.S. Transporter).

Qualche foto relativa ai cantieri:

https://www.baesystems.com/en/heritage/barrow-in-furness

https://www.gettyimages.it/detail/fotografie-di-cronaca/barrow-in-furness-shipyard-cumbria-1920-aerial-fotografie-di-cronaca/1036155558?adppopup=true

https://www.gettyimages.it/immagine/vickers-sons-and-maxim

 

Segnalo anche questi due filmati questi due:

https://www.youtube.com/watch?v=TA5js-CeKg0

https://www.youtube.com/watch?v=Im9YfJC6CF0

 

Questa nave NON compare nella lista online delle navi e sottomarini costruiti dal cantiere, ma il testo avvisa che mancano alcuni mercantili, per l’appunto… evidentemente compreso il nostro.

 

Tornando al Verbano, secondo l’Almanacco Storico delle Navi militari italiane 1861-1995 (USMM 1996) la nave entrò in servizio in Italia nel 1910. A conferma il regio decreto, che ho visto riportato e pubblicato su una pagina facebook (così mi sono risparmiato di cercarlo...) (MA con un abbinamento errato !  il relitto a cui si fa riferimento su Facebook davanti a Durazzo infatti NON è la Verbano della prima guerra mondiale costruita in Scozia, bensì una nave cisterna omonima che prestò servizio durante la seconda guerra mondiale, citata in La Marina italiana nella seconda guerra mondiale, vol. XV, La Marina dall’8 settembre 1943 alla fine del conflitto, USMM 1971).

 

Nei piani ANB c’è la data ottobre 1911, che però a prima vista non è chiaro a cosa si riferisca; l’ipotesi più semplice è che mostrino la nave come era nel 1911 ma, essendo piani di cantiere, dovrebbero mostrare la nave al varo nel 1908. In realtà la data è probabilmente quella giusta (vedremo più avanti il motivo), anche se l’ANB non lo spiega ma forse non lo sanno neppure loro.

 

La Verbano nel 1914 era inquadrata a Taranto come nave ausiliaria della squadra da battaglia (E. Bagnasco e A. Rastelli: Navi e marinai italiani nella Grande guerra, Albertelli ed., 1997).

 

A proposito del suo eventuale armamento, secondo l’Almanacco Storico della Marina (citato sopra), la nave era armata con 4 cannoni da 57 mm (sarà stato il 57/43 penso) successivamente sostituiti con quattro 76/40, mentre nella pagina del Ministero della Difesa (citata ugualmente sopra) sono riportati solo i quattro pezzi da 57mm. Questo non sarebbe un grosso problema SE sapessimo dove erano sistemati. Purtroppo non lo sappiamo, sui piani ridisegnati da ANB non c’è alcuna traccia di questi cannoni. Non è che fossero così piccoli da passare inosservati, soprattutto il secondo; sono questi per intenderci

https://it.wikipedia.org/wiki/57/43_Mod._1887

https://it.wikipedia.org/wiki/76/40_Mod._1916_R.M.

 

Presumo siano stati aggiunti in Italia, probabilmente su piazzole apposite: potremmo dire che “quasi sicuramente” erano due a prua e due a poppa, ma non è gran che….

All'Ufficio storico della Marina esistono, nel fondo indicato come "Archivio di base", un totale di 5 buste relative a questa nave, ma purtroppo non ho alcun modo per consultarle.

 

Infine, la vera nota dolente: della Verbano esistono solo 2 (DUE) foto a mia conoscenza, e dopo diverse ricerche non ne ho trovate altre (nei musei italiani di Spezia e Venezia, su molti rivenditori online di foto/cartoline storiche, su riviste italiane o inglesi dell’epoca, nell’archivio navale dell’associazione Venus; qualcuno di questi a cui ho scritto non mi ha risposto affatto).

 

La prima foto è meno chiara e dovrebbe essere stata fatta a La Spezia. Penso che la nave sia ormeggiata a un corpo morto sul fondale (le ancore sono issate e proprio davanti al tagliamare c’è una grossa boa) e sul castello di prua ci sono diversi panni stesi ad asciugare; all’alberetto poi, c’è il crest della Regia Marina (di rosso alla croce d’argento, bordato di blu). Francamente non noto tante altre cose, salvo i numerosi teli frangivento sulle ali di plancia a poppa.

 

La seconda mostra la nave in entrata a Taranto. Si nota a poppa sul fianco sx un copioso scarico dell’acqua di raffreddamento motori. A prua io non vedo traccia dei due “misteriosi” pezzi da 76/40, per quanto mi sforzi… La poppa poi è coperta da ampi teli parasole (sob… ma a quei tempi non lo sapevano che poi queste foto avremmo dovuto usarle noi poveri modellisti ???... ) e non si vede nulla. Visto che sta a Taranto potrebbe essere databile al 1914 o seguenti.

 

Non posso essere sicuro, ma è possibile che da qualche parte esistano foto ad alta risoluzione di questa nave, perché nei cantieri facevano sicuramente foto alle navi varate e le grandi lastre fotografiche in uso in quell’epoca davano sempre una risoluzione molto alta. Ma dove saranno? I cantieri Vickers & Maxim non esistono più da tempo e la società è stata suddivisa in due parti (BAE System, fa sottomarini nucleari e così via) , alle quali ho scritto ma senza risultati per ora. Non ho trovato nulla neppure al Museo di Greenwich, dove in passato avevo invece trovato i disegni originali di altre navi che ho fatto (del Bethia/Bounty per esempio). Una possibilità potrebbe essere il British Museum o qualche grande biblioteca inglese (le foto ad alta risoluzione della Stella Polare erano alla biblioteca centrale di Oslo…). Proverò ugualmente a scrivere.

 

Cataloghi online come questo

https://www.shipphotos.co.uk/index.htm

non ce l’hanno perché partono da date più recenti.

 

Un altro archivio molto fornito è questo

https://discovery.nationalarchives.gov.uk/results/r?_q=Transporter

ma anche qui non c’è niente.

 

 

Una speranza promettente per le foto era il Museo di Burrow (The Dock Museum, Barrow-in-Furness, https://dockmuseum.org.uk/) che in archivio, sotto il nome “Transporter”, conserva questa foto:

 

https://collections.dockmuseum.org.uk/mwebcgi/mweb?request=record;id=23689;type=101

 

 

(NON SO PERCHE', MA QUESTO LINK DA UN PO'  NON FUNZIONA. COSI' AGGIUNGO IO LA FOTO IN QUESTIONE).

FOTO INSERITA AD ESCLUSIVO UTILIZZO DI DISCUSSIONE MODELLISTICA, TRATTA DAL SITO DEL MUSEO DI BURROW LINKATO SOPRA.

 

 

 

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La foto ritrae la SS Transporter in viaggio verso il Giappone nel 1908 per portare due sommergibili, come dice la didascalia nel sito del museo.

 

Se è la medesima nave, allora si deve notare un dettaglio interessante, che poi potrebbe spiegare il perché della data 1911 sui piani ANB: il castello di prua del Transporter è molto più CORTO di quello della Verbano. E’ probabile perciò che l’allungamento del castello sia stato fatto in Italia nel 1910-1911, quando la nave era già in servizio nella Regia marina.

Ho scritto anche a quel museo, ma mi hanno risposto di aver ricevuto in donazione quest’unica foto né sanno dove potrei trovare altro materiale.

 

Bene, per ora è tutto. Nel prossimo post inserirò qualche foto del modellino appena iniziato 🙂

 

Edited by marcellodandrea
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  • 2 weeks later...
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Costruisco il modellino utilizzando uno scheletro in plastica con ordinate e chiglia, un sistema che uso di rado (ma qui la poppa aveva un profilo difficile e così era meglio).

 

Chiglia e ordinate le ho ricavate come al solito dal fondo in plastica di una torta...

 

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I ponti superiori sono in cartoncino, che successivamente sarà ricoperto con plasticard

 

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Tutgta la parte interna è riempita di forex e stucco fino ad avere una superficie dura e liscia...

 

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Qui ho messo una lamina di plasticard a ricoprire la coperta...

 

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ciao alla prossima 🙂

 

 

Edited by marcellodandrea
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  • 2 weeks later...

Ciao a tutti. Sono momentaneamente fermo perché è 3 settimane , dal 17 aprile, che non ho telefono e internet di TIM (sono ad Arezzo). A parte una breve finestra a metà periodo, è saltato tutto di nuovo mercoledì scorso e Tim continua a ripetere che è un grave disservizio generalizzato in molte zone e "ci stanno lavorando" (sospetto escludendo le feste, i weekend e quant'altro...). Alcuni negozi qui intorno si sono dovuti munire di un router wifi con una diversa compagnia per usare i loro pos. Ora scrivo dal cellulare, ma qui non ho le foto del modello.

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  • 3 weeks later...

La sfortuna continua. Riparato il guatso Tim, mi è venuta una cruralgia (una infiammazione del nervo anteriore della coscia, dovuta sicuramente ad una vecchia protrusione lombare che ho da parecchio tempo) dolorosissima, che purtroppo ho dovuto trascurare per qualche giorno così è diventata un guaio... sono qui a fare iniezioni di voltaren e muscoril, poi ovviamente fisioterapia... risultato di nuovo tutto fermo coi modellini

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Grazie, l'unica cosa che posso fare ora è inserire alcune foto che avevo già preparato (non posso camminare troppo perché poi mi fa male la gamba, ma insomma per casa giro e al computer posso venire; mercoledì la visita fisioterapica...).

 

 

Il tagliamare

 

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La poppa ha una curvatura molto accentuata, così l'ho modellata in milliput e rivestita a spicchi. Mancano il dritto di poppa e il timone

 

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La nave rivestita di plasticard da 0.25 (la distorsione fa sembrare il tagliamre più inclinato di quanto sia realmente: è quasi verticale)

 

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Aggiungerò a fianco una goletta a due alberi, ho trovatop sul web il disegno di una imbarcazione costruita a Livorno a fine '800, che mi sembra ragionevole ambientando la nave nel 1910 e seguenti.

 

Verbano011.thumb.JPG.7fab24e780e6952cce08b28d15c8c3a7.JPG

 

 

Per ora è tutto. Ho ancora qualche altra foto della nave, che avevo fatto nel frattempo, le aggiungo a breve. Poi ... dovrò aspettare le cure fisioterapiche

 

 

Edited by marcellodandrea
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Grazie Totiano, e grazie sinceramente a tutti.

Volevo precisare che ho aggiunto, nel primo post, la foto della SS Transporter presa dal sito del museo di Burrow, perché mi sono accorto che da un po' di tempo il link per quella pagina particolare non funziona.

Edited by marcellodandrea
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Inserisco ora le ultime foto che ho... dopodiché domani vado all'istituto fisioterapico e vediamo come dovrò procedere 🙂

 

Ho cominciato a sistemare la plancia e le sovrastrutture sul cassero, sempre in legno rivestito di plastica

 

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Se si confrontano le solite tre foto, si nota che la plancia è formata da due livelli fondamentali con le relative ali (come è nei piani, del resto),  che esistono tanto sulla nave nel periodo "inglese" che su quella italiana.

 

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Discorso diverso per la parte più alta, dove è situata una timoneria scoperta che risulta all'aperto nella nave "inglese", coperta prima da un telo e poi (a Taranto) da quella che sembra una struttura fissa nelle due foto italiane. Io farò la nave negli anni iniziali (1911) quindi parte alta non avrà alcuna struttura fissa a ricoprire la timoneria.

 

 

Il fumaiolo è ricavato da un tondino di sprue rivestito di carta indurita con attak

 

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Eccolo montato. Non ho idea se all'interno del fumaiolo ci fosse un tubo più piccolo per il fumo della caldaia, quindi non l''ho messo. Imagino che i tubicino che sivedono in foto e disegni siano la sirena (forse quello anteriore) e altri tubi di scarico vapore (dietro).  Non ho ancora considerato la presenza di una scaletta che pure ci dovrebbe essere... anche se su foto e disegni non la vedo (farò riferimento ad altri mercantili coevi).

 

Verbano015.thumb.JPG.8b82dfb0773c80ef8ac69c9009e7d519.JPG

 

 

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Per finire ho aperto le uscite per gli scalandroni, queste almeno ben visibili

 

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Questo è tutto quello che ho fatto per ora  (il fatto è che il posto dove faccio i modellini è fuori casa mia, quidi ora che ho difficoltà a muovermi preferisco evitare). Magari domani inserisco un rimando ai disegni per porre qualche piccola discussione sulle prime cose poco chiare. Ciao 🙂

 

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Ecco il primo problemino che pongo, ogni suggerimento/ opinione è bene accetto :-) :-) :-)

A prua, sul bordo del castello, c'è disegnata quella che sembra una piattaforma di profilo ellissoide o giù di lì, indicata dalla freccia rossa, con alloggiate sopra due gruette. Per essere molto diretti, sospetto che sia sovrapposta al ponte di castello, ma poi ne capisco poco più, soprattutto dei dettagli disegnati.

 

 

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Qui la freccia rossa indica la parte sottostante la piattaforma indicata. Al di sopra si vede una delle due gruette, sotto si nota invece la presenza di sostegni con una apertura arcuata. Il bordo della piattaforma finisce sopra gli osteriggi sul ponte di coperta, ma il sostegno rientra un po' rispetto al bordo (vedi sotto) e in teoria lì potrebbe anche esserci una parete trasversale (per madiere) addossata all'osteriggio a chiudere quello spazio sottostante (le uniche aperture sarebbero allora le "porte" laterali arcuate). All'interno ci sono poi due portelli (si vedono in pianta) e altri due appena più esterni, addossati alle scalette che salgono sul castello. Una parete chiusa forse darebbe anche più sostegno alle due gruette sopra.

 

 

 

Verbano020.thumb.jpg.22bf71eca3eccf8cc4cddafbb115d303.jpg

 

 

Sarei intenzionato, perciò, ma ancora non ho fatto niente, a fare la piattaforma ellissoide sovrapposta al ponte di castello, con una parete chiusa a poppavia (verso sx nel disegno sopra) e due aperture arcuate ai lati. A dir la verità, anche così, il sostegno per le gruette mi sembra poco, ma se sotto ci fosse un sostegno molto ingombrante come farebbero ad arrivare ai due portelli più interni? Tuttavia una sorta di piloncino potrebbe anche esserci, ma nei disegi non ce n'è  traccia.

Preciso: ho cercato sul web se ci fossero modelli realizzati di questa nave, in fin dei conti l'ANB vende i piani, ci sarà pure qualcuno che li ha comprati e fatti! Ma non ho trovato alcuna foto, altrimenti poteva essere interessante confrontare le diverse interpretazioni dei modellisti. Ora vorrei provare a chidere direttamente alla Navimodel, forse loro hanno una possibilità di trovare qualcosa.

 

ciao alla prossima, tra qualche giorno perché oggi comincio la fisioterapia 🙂

 

 

 

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Penso anch'io che le due gruette siano sul tetto del castello, la piastra che menzioni è magari di solo qualche centimetro. L'unica foto reperibile in rete su ebay dice molto poco 

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Ciao, aggiungo un altro piccolo problema di interpretazione.

Le due frecce, rossa e blu, indicano una struttura a poppa. Io penso che si tratti di un timone ausiliario, la "linea" indicata dalla freccia blu dovrebbe essere in realtà una grande ruota di timone, il resto indicato dalla freccia rossa varie attrezzature per la manovra. In particolare le due linee sottili che vanno verso prua correndo lungo la tuga dovrebbero essere i cavi per la manovra del timone che scendono dalla timoneria posta sulla plancia.

 

 

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Lo stesso visto di fianco

 

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Le vostre opinioni sono ben accette ovviamente 🙂

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Vedremo meglio in seguito, tempo fa ho realizzato una torpediniera d'alto mare tedesca sotto bandiera turca (il Muavenet'i Milliye) che aveva i cavi di rinvio che correvano ai lati del ponte.

 

 

Ho potuto parlare con la sede del'Associazione Navimodellisti Bolognesi e così ho chiesto informazioni sull'origine del loro disegno. Purtroppo non mi hanno saputo dire niente, salvo che quasi sicuramente era uno degli infiniti disegni dell'Ufficio Storico della Marina Militare destinati al macero e che loro hanno recuperato prima che sparissero definitivamente. Mi hanno fatto notare semmai la data che compare in basso a sinistra di una delle tavole: 8 marzo 1912

 

 

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Secondo la gentilissima persona con cui ho parlato, si tratta della data che compariva anche sul quadro dei dati tecnici dell'Arsenale che aveva svolto i lavori al momento di riconsegnare la nave alla Marina (quadro successivamente cancellato dai disegni).

La data a cui avevo fatto riferimento io, invece (ottobre 1911) compariva nell'altra pagina dei disegni

 

 

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Una data che io riferivo ai lavori effettuati in Italia perché, stando all'Almanacco storico delle Navi militari italiane 1861-1995 (USMM 1996) la nave era stata acquistata nel 1910. Una data - anteriore - era confermata (la ricerchina è linkata nel primo post) dal relativo Regio Decreto di acquisto, che avevo trovato su FB (ma ora l'hanno tolto) e che riporto qui sotto (contratto stipulato il 24 novembre 1909):

 

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In conclusione, si direbbe che la nave sia entrata in servizio nella Marina militare, completa dei lavori di modifica del castello come si possono dedurre dall'esame della prima foto, quella del SS Transporter, nel corso del 1912.

Il disegno dovrebbe anche mostrare la nave come era all'effettiva entrata in servizio... e quindi dove è l'armamento di cui le varie fonti parlano?

 

Come ho detto all'inizio, i pezzi da 76 non sono così piccoli, si vedono eccome. Per esempio, guardate questa qui, la regia cisterna Verde ripresa penso a inizi 30.  Ci sono due cannoni da 76, uno sul castello e uno sul cassero (frecce rosse)

 

 

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A questo punto modifico la data del modello portandola da 1910 a 1912, che realizzerò senza armamento di sorta (salvo novità nel seguito).

 

Per finire, sto cercando di capire se qualche socio Navimodel possa aver realizzato un modello di questa nave in grande scala (ci sarà pure qualcuno che l'ha costruita...) ma al momento con poco successo... 🙂

Edited by marcellodandrea
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Dimenticavo, con i signori dell'ANB abbiamo parlato dell'arsenale che deve, quasi certamente, aver fatto i lavori per allungare il castello di prua (vedi la foto al primo post dell'SS Transporter) ma si può solo supporre che sia stato uno di quelli sul versante occidentale della penisola con maggiore probabilità, La Spezia o Castellamare di Stabia non so. Purtroppo la nave era abbastanza insignificante e infatti, pur avendo ceercato, non ho trovato nulla su una delle mie fonti di notizie, la rivista "L'Illustrazione Italiana" (che esiste dalla seconda metà dell'800) che è digitalizzata e disponibile in rete.

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Dato che ho appena cominciato la fisioterapia e sono ancora un pochino limitato alla parte "teorica", sto approfittando per fare una indagine su varie pagine FB (quella della Navimodel, Regia Marina, altre) per vedere se esiste un modellista che abbia mai realizzato questa nave dai piani ANB in passato. Al momento non risulta, vedremo...

 

Aggiungo in questo post solo come promemoria anche per me, che nel sito conlapelleappesaaunchiodo.blogspot.com la Verbano è citata nella pagina dedidacata al trasporto Bronte. La Verbano era di stanza a Livorno nel 1914, insieme a Bronte, Vulcano (officina), Eridano e Tevere (cisterne), Titano (rimorchiatore d'altura), tutte unità ausiliarie della Squadra da battaglia.

 

Seconda aggiunta, anche questa è una nota a mio promemoria, senza fare troppi post. La fonte di questa notiza (ho chiesto al blogger di "conlapelleappesaaunchiodo") sarebbe il libro di E. Bagnasco e A. Rastelli: Navi e marinai italiani nella Grande Guerra, Albertelli 1997. Ma nel libro, a pg 27, la Verbano insieme alle altre navi ausiliarie è citata insieme alla Squadra da battaglia a Taranto nel 1914 (e non a Livorno). Credo perciò che Livorno sia una località errata, almeno fino a prova contraria.

 

Edited by marcellodandrea
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Temo che anche la mia ricerca su Fb di qualcuno che abbia fatto il modello ANB in passato sarà infruttuosa, almeno lo è fino ad ora...
nel frattempo, siccome comincio a stare un po' meglio, sono sceso nel posto dove faccio modelli e ho fatto qualche foto, giusto per muovere un po' il panorama...

Intanto la nave tutta intera. I grandi boccaporti sulla coperta li avevo già realizzati, saranno i prossimi che monto.

 

 

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e poi due foto della goletta livornese che accompagnerà la nave

 

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Beh, accontentatevi per ora :-), lunedì comincio la mobilizzazione (ginnastica etc.) :-)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ho ricevuto un interessante contributo alla decifrazione dei piani da parte di DJ63 di questo forum: in pratica mi suggerisce che quello che sembra essere una apertura arcuata ai due lati della piattaforma che sostiene le gruette, potrebbe essere in realtà un pilone SOTTO le gru (un pilone per ogni gru). Un'ipotesi interessante, soprattutto per la sua semplicità: due piloni sotto le gru e nessuna parete intorno, così da lasciare libero accesso ai quattro portelli sulla paratia del castello.

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Una foto in più della goletta livornese
 
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I tre grandi boccaporti centrali, le strisce di plasticard le ho ritagliate da un foglio 0.25
 
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poi montati sulla coperta
 
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Verbano033.thumb.JPG.d1241cd9773f0bb48e3fe85125fe6fff.JPG
 
 
Infine gli occhi di cubia, anellini di filo metallico (arrotolati attorno ad una puntina di trapano di diametro adeguato)
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Ciao alla prossima 🙂
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Mentre cerco di chiarire la situazione della piattaforma delle gru a prua con l'aiuto prezioso di altri modellisti, ho aggiunto qualche dettaglio.


Ho aggiunto il tagliamare e la parte rialzata al di sopra, che so come si chiama ma non me ne ricordo mai ... ve lo farò sapere :-)

Ho fatto anche gli oblò, come dicevo tutto il castello è stato quasi raddoppiato in lunghezza in Italia, stando ai disegni nella metà più a poppavia sembrerebbe che ci sia la mensa e in effetti alla fine del castello, tra le due gru di cui si parlava, c'è un casottino con sopra una specie di camino, potrebbe essere il camino della cucina.

 

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Ho poi aggiunto gli oblò a poppa e la copertura di un accesso alla sottocoperta, tra la tuga e il meccanismo della timoneria ausiliaria, che ancora devo fare.
 

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Ho messo infine i portelli dei livelli della plancia

 

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Edited by marcellodandrea
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Chi non pratica questo hobby non capisce l'intima soddisfazione nel vedersi crescere in mano il modello! Il gusto della ricerca del particolare ecc. ecc. ecc!!

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Grazie, ma purtroppo c'è anche il rovescio della medaglia, le frustrazioni, gli errori, le cose venute male, etc etc.......

 

Oggi FESTA DELLA MARINA (per ricordare il 10 giugno 1918 quando Rizzo e i suoi mas silurarono la corazzata austriaca Santo Stefano a Premuda) 83a.gif evviva !!!

 

 

Ringrazio DJ63 per alcune considerazioni utilissime sulle gru del castello. Una ipotesi che lui fa e che deve essere valutata è che le gru siano a movimentazione manuale con manovelle demoltiplicate.  Inserisco due dettagli ingranditi delle solite due foto, che mostrano la posizione delle due gru in questione.

Nella prima la nave alla fonda, forse a Spezia non si sa, al centro si notano i bracci delle due gru riuniti e legati assieme verso il centro nave. La base della gru più vicina è coperta da un telo. Tra le gru si vede il casottino cubico con il camino sopra che, stando a quanto disegnato per il compartimento sotto (si veda i disegni in pianta qualche post sopra), potrebbe essere la cucina (ma potrebbe anche ospitare le caldaie, o i motori elettrici, per la movimentazione a vapore delle due gru). Nella seconda la nave è a Taranto in navigazione, la vista delle gru è dal lato opposto.

 

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Se le gru fossero a movimentazione manuale si risolverebbe il problema del motore (a vapore o elettrico) e quindi della sua eventuale sistemazione (apparentemente non c'è traccia di caldaie per il vapore sulla piattaforma dietro le gru, per cui o le caldaie stanno nel casottino centrale, o sotto la piattaforma che ospita le gru, oppure la movimentaizone è elettrica o manuale). Ricordo che una risoluzione/decisione su questo potrebbe essere molto utile per decidere come conformare la piattaforma dove stanno le gru.

Lasciando ancora in sospeso questo, vorrei far notare il dettaglio indicato dalle frecce gialle, quell'oggetto confomato a ogiva che compare se si guardano le due foto sopra a forte ingrandimento, proprio alla base delle gru, in entrambe le foto.

 

Che cosa è? Fa parte delle due gru e dovrebbe avere a che vedere con i meccanismi di movimentazione (forse un motore elettrico? ma non ne ho idea...).

Al momento non lo so, ma lo chiedo agli altri, magari qualcuno ha presente questa conformazione.


Concludo il post inserendo altre due foto del modello, sono andato appena appena avanti mascherando per fare le fasce di rinforzo dello scafo (tre mani di vernice dovrebbero segnare bene lo spessore, mi sembra più comodo e sottile che provare a inserire fasce di plasticard; poi a tempo debito seguiranno primer e verniciatura convenzionale).

 

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Per oggi è tutto, ciao a presto (il lungo iter della ginnastica fisioterapica continua, per ora piccoli passi avanti ma per risolvere il problema della sciatica/cruralgia ci vorrà molto più tempo, un paio di mesi almeno se ricordo bene come andò una ventina di anni fa...), beh comunque un sorriso ci vuole :-)

 

Edited by marcellodandrea
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Grazie S513, non credo sia una boa, una per ogni gru sempre sul lato destro alla base, dovrebbe far parte dei meccanismi. Forse è semplicemente il motore elettrico. Non dovrebbero essere, infatti, gru a vapore, perchè tutte quelle che ho visto hanno una grossa caldaia cilindrica immediatamente dietro, e qui non ce n'è traccia.

 

Nel frattempo qualche foto della nave con le fasce dipinte con tre mani di vernice, dalle foto lo spessore non si vede ma è ben evidente al tatto.

 

Verbano044.thumb.JPG.3c93ebc7c6c65d6e314540d36126a412.JPG

 

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Infine due bruttissimi disegni fatto da me a mano libera delle due opzioni per lo spazio sottostante alla piattaforma.

A sinistra con lo spazio dietro la piattaforma chiuso da una parete adiacente al boccaporto sulla coperta.
A destra la piattaforma aperta sotto con solo due piloni che sostengono le gru.

 

 

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Visto da sotto la seconda ipotesi, se interpreto bene quanto suggerito da DJ63, sarebbe così

 

Se le gru sono elettriche (o manuali, comunque senza caldaie) non c'è bisogno di motori sotto. Piloni di sostegno delle gru a parte, lo spazio sarebbe libero, così come l'accesso ai 4 portelli.

E' una soluzione che anche io trovo più semplice e funzionale di quella con la parete chiusa (perché chiudere una parete e lasciare due aperture ai lati? allora era meglio chiudere con dei portelli anche i due lati...)

 

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DJ 63 mi conferma la precedente ipotesi.

Diciamo allora che questa è l'ipotesi che al momento va per la maggiore... :-) anche perché sembra logica e semplice. Nel caso della parete chiusa infatti, probabilmente né il pavimento della piattaforma, né la parete di lamiera posta a chiudere a poppavia, sarebbero sufficienti a garantire un ancoraggio ragionevole alle gru, che stanno lì per sollevare grossi carichi evidentemente. Dunque, oltre la parete chiusa, sarebbero comunque necessari dei piloni sotto (se no che altro?).

Riguardo le gru, la tipologia che veniva montata negli arsenali italiani negli anni di inizio 900 e la presenza di quel dettaglio a ogiva, ho chiesto ancora al museo della Spezia e alla Fondazione Ansaldo (che ha ancora i modelli della sua collezione - quando ho fatto il ct Nazario Sauro avevo un contatto che mi ha dato molte informazioni ricavate dal loro modello; ma ora purtroppo quel contatto non ce l'ho più) , ma non ho risposte per il momento. Ho provato a cercare qualcosa ai vecchi cantieri Orlando, la Fondazione aveva una grossa collezione di modelli: quelli militari li ha prsi l'Accademia navale, quelli mercantili li aveva presi il comune, ma non riesco più a capire se ci sono ancora e dove...

 

FORSE QUALCUNO, QUI NEL FORUM, NE SA QUALCOSA DI QUESTE GRU ?

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Attualmente sono in attesa di notizie sul Verbano in generale e sulle gru in particolare dal museo tecnico di La Spezia (solo le gru, del resto non ha nulla), dal museo navale di Venezia e dalla Fondazione Ansaldo.

Già che ho fatto richiesta su numerose pagine di FB (Navimodel, Regia Marina, Modellismo autocostruito, vari gruppi di modellismo navale e anche qualche club di modellismo) ho trovato anche un sito che si chiama "Ship general arrangement plans and drawings" e ho scritto anche a loro per chiedere se si trovavano i piani del SS Transporter. Vedo che nelle loro pagine ci sono ricerche per disegni di navi anche a cavallo tra 800 e 900, così ho provato, sempre che i loro amministratori mi passino la richiesta. Cercherò ancora tra qualche gruppo inglese, sono piuttosto accurati nel conservare le loro cose.

 


Ce ne sarebbe anche un altro su FB, "Standard merchant ships WW1 and WW2", ma è un gruppo privato e al momento non sono molto deciso a iscrivermi a loro.

 

Edited by marcellodandrea
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