marcellodandrea Posted July 10, 2024 Author Report Posted July 10, 2024 Qualcuno ha idea di che cosaa potrebbe essere quello strano "coso" circolare (sembra il tamburo di un revolver) indicato dalla mia freccia nera ? Quote
S513 Posted July 10, 2024 Report Posted July 10, 2024 Bella domanda! Lo si vede solo in pianta, nel primo disegno è coperto da quello che potrebbe sembrare un avvolgitore manuale. I disegni lasciano abbastanza a desiderare! a prua uno riporta due maniche a vento e l'altro ne ha anche una più a proravia. La butto li: essendo in prossimità del verricello dei fori passanti per stivare cavi, gomene ecc in una stiva sottostante? (che fantasia!) Quote
marcellodandrea Posted July 12, 2024 Author Report Posted July 12, 2024 Una foto, tra quelle che mi aveva mandato DJ, ultimamente ha attirato la mia attenzione. Si tratta dei verricelli di carico del piroscafo Italia, costruito negli anni 1906-1908 e che, almeno nelle caratteristiche generali da quanto si capisce (è solo un dettaglio) , sono discretamente congrui con i profili che mi compaiono nei disegni del Verbano. Ho scoperto che il piroscafo Italia ha un grande modello di arsenale conservato nella collezione del Museo del Mare di Napoli. Ci ho messoun po' per entrare in contatto col Museo (i siti web sono molto belli, ma nessun numero di telefono rispponde, la mail torna indietro etc. L'ufficio informazioni del comune di Napoli non mi ha saputo dare recapiti più precisi di quelli presenti in rete. Un modellista di Napoli mi ha poi detto che il Museo è chiuso da tempo. Avevo comunque trovato in rete una gita organizzata da una associazione che si occupa di viaggi culturali per persone anziane, effettuata presso il Museo del Mare lo scorso ottobre; la guida era l'ing. Lugi Ombrato, già curatore del Museo ed esperto di questioni navali. Stavo per rintracciarli, quando invece mi ha risposto un gentile signore dall'ultimo indirizzo mail che ho provato. Mi faranno le foto necessarie degli argani e verricelli del piroscafo Italia e quelle sono finalmente attrezzature del tutto coeve con quelle del Verbano. Vedremo se saranno utilizzabili. Quote
S513 Posted July 12, 2024 Report Posted July 12, 2024 Te lo auguro! un bel punto di riferimento. Quote
marcellodandrea Posted July 19, 2024 Author Report Posted July 19, 2024 Di nuovo grazie a tutti. Tornando alla nave, ho ricevuto una serie di foto che mi ha gentilmente mandato un funzionario del Museo del Mare di Napoli e che approfitto per ringraziare sentitamente, relative al modello di arsenale del piroscafo Italia, del 1910. Dico subito che l'argano salpaancore è di tipo diverso e non potrò semplicemente copiarlo. In compenso i verricelli degli alberi da carico sono molto simili ai miei del disegno del Verbano e quindi li userò come modello per replicare i verricelli. Poi per gli argani vedremo. Quote
marcellodandrea Posted July 24, 2024 Author Report Posted July 24, 2024 Scusate se dilaziono un po', ma qui dove lavoro c'è un caldo assurdo, si suda anche solo a stare seduti... vado più piano 🙂 Quote
Ocean's One* Posted July 24, 2024 Report Posted July 24, 2024 Non ti preoccupare. Take it easy! Quote
S513 Posted July 24, 2024 Report Posted July 24, 2024 Rischi che ti si pieghi in mano il plasticard!!!🤣 Quote
marcellodandrea Posted July 25, 2024 Author Report Posted July 25, 2024 Più che altro mi squaglio io ... 😄🙂 Comunque ho cominciato a fare i verricelli Quote
marcellodandrea Posted July 29, 2024 Author Report Posted July 29, 2024 L'abbozzo dei primi tre verricelli per le gru Un po' più rifiniti tutti e quattro (a sx quello più a poppa) Ora vedo di capire qualcosa dell'argano salpaancore, poi li monto sulla nave e metto gli ultimi dettagli che, così, non potrei mettere perché sono collegati ai ponti Quote
marcellodandrea Posted July 30, 2024 Author Report Posted July 30, 2024 Un po' per volta, potrei rispondere ... 🙂 Cerco di destrutturare l'oggetto (cioè di capire qualcosa di come è fatto) e poi di rimontarlo neile sue parti essenziali, quelle che delimitano la forma originale. Poi capisco che sono piccoli in questa scala, e quindi mi accontento di avere una forma complessiva simile, perché i singoli dettagli sarebbero impossibili da replicare. Ecco qui i due a dx sono in una fase iniziale, costruiti sopra la sagoma dei piani, in scala. Gradualmente si aggiunge il resto Quote
marcellodandrea Posted August 4, 2024 Author Report Posted August 4, 2024 La successiva pausa è dovuta alla ricerca di qualcosa che assomigli al profilo dell'argano salpaancore presente nel disegno... Oltre al profilo in verde, notate le due strutture indicate dalle frecce nere, presumo siano grossi volani circolari e in coppia così non si trovano facilmente nelle immagini disponibili per gli argani salpaancore anche d'epoca come questo. Per fortuna, esistono gli olandesi , facebook e il traduttore di Goggle... e così dopo lunga peregrinazione ho trovato qualcosa di utile, se non altro a darmi un'idea di tutto il marchingegno Quote
marcellodandrea Posted August 17, 2024 Author Report Posted August 17, 2024 (edited) Come si vede dall'immagine del post precedente, disegnati in pianta i volani (indicati dalle frecce nere) sono molto grandi. Il loro raggio sarebbe sensibilmente superiore all'altezza dell'ultima catenella di una normale battagliola e quindi per ruotare liberamente dovrebbero essere sistemati su una struttura molto alta. Ho provato ad abbozzarla rispettando il disegno, ma confrontando con la foto della nave a Taranto l'effetto mi sembrava del tutto irrealistico. Sulla foto della nave a Taranto si vede grosso modo l'argano a prua (un po' in ombra, un po' coperto da teli vari, ma comunque la volumetria è quella) e i volani non mi sembrano affatto così alti (e grandi - nel disegno di profilo infatti sono più piccoli... strano disegno questo, o forse semplicemente sbagliato). Di conseguenza mi sono preso una licenza ragionata, riducendo il diametro dei volani e portando quindi il loro asse all'altezza della battagliola (1 metro e qualche centimetro). Ed ecco il risultato (mancano i volani e qualche dettaglio collegato direttamente al ponte, che metterò in seguito). visto da prua (la lamina di rame copre la struttura al di sopra) visto da poppa Edited August 22, 2024 by marcellodandrea Quote
marcellodandrea Posted August 20, 2024 Author Report Posted August 20, 2024 (edited) Prima di sistemare le gruette delle scialuppe vediamo qualche altro dettaglio... dovrò preparare anche la basetta. Un dettaglio poco chiaro (l'ennesimo) è questo oblò sul mascone di destra indicato dalla freccia gialla nel dettaglio di foto sottostante (Verbano a Spezia - ricordo che le foto storiche della Verbano come tale sono solo due, più una ancora sotto bandiera inglese). Non è strano che ci siano oblò in quella posizione, basta guardare foto di navi da trasporto coeve. Ma (naturalmente... uff) nel disegno questo oblò non c'è. E,. a dir la verità, non c'è neppure sul fianco sinistro dove, al posto dell'oblò, compare una macchia (?) sulla foto, esattamente nella stessa posizione, poco prima del terzo oblò nella fila superiore. Che fare? La prima foto è a La Spezia e dovrebbe essere precedente alla seconda, a Taranto. Avranno chiuso quegli oblò? Ne dubito. La censura militare avrà cancellato un oblò? Mah... non mi sembra un gran segreto. Dunque metterò l'oblò a destra, e non lo metterò a sinistra. Amen. Però se avete osservazioni da fare ascolto Edited August 22, 2024 by marcellodandrea Quote
Iscandar Posted August 20, 2024 Report Posted August 20, 2024 Cosa ci dovrebbe essere sotto coperta li? Quote
marcellodandrea Posted August 20, 2024 Author Report Posted August 20, 2024 (edited) Puoi vedere la sottocoperta nel post del 22 maggio. Considerando che li tra le due gruette dovrebbe esserci la cucina (il casottino col camino verticale) , presumo che si tratti della mensa. Ma l'oblò in questione penso sia relativo al compartimento sottostante e li non so cosa ci sia Edited August 20, 2024 by marcellodandrea Quote
marcellodandrea Posted August 22, 2024 Author Report Posted August 22, 2024 (edited) Ho aggiunto due maniche a vento (una per parte, ma con qualche dubbio che dico più avanti), due bitte e due passacavi aperti a prua, oltre che sistemare dei sostegni a V rovesciata delle campane laterali dei verricelli Poi la a chiesuola della bussola davanti alla timoneria ausiliaria (manca la ruota del timone) Poi una cosa nuova che inizialmente non pensavo di mettere. Avevo rinunciato a fare la versione della foto a Taranto perché non sapevo come fare la paratia anteriore (che sarà stata di legno con finestrature vetrate presumo) sul livello più alto della plancia (nella foto a Spezia la pannellatura anteriore non c'è, immagino sia una foto di un periodo precedente) Casualmente ho notato le piattaforme fotoincise degli scalandroni nel set RegiamarinaMAS AF038 in 1/350, che ho usato diverse altre volte per altri modelli. Ho ritagliato tre piattaforme con il corrimano e, incollandole come in figura su carta, ho ottenuto una paratia a tre ante in scala. Poi è un indovinello sapere se ci fossero state proprio tre (e non due o quattro) ante e tre finestre o se magari fosse tutto chiuso anche dietro (e non solo davanti, ma forse no) però più di così è difficile dire. Ho fatto una prova con il kristal clear per vedere se "reggeva" le dimensioni della finestra e a quanto pare va bene. Così l'ho montato Gli spazi tra le finestre sono riempiti di colla vinavil, questo è un ingrandimento molto forte ma dal vero è quasi invisibile. Naturalmente il kristal clear va per ultimo, dopo aver verniciato tutto e messo i teli paravento sulle battagliole. Dovrò anche coprire l'ultimo livello con un tetto che penso fosse di legno o metallo e non di stoffa come in precedenza (ma era comunque coperto con un telo paravento). Ho scoperto che anche le gruette per le scialuppe del seto AF038 sono identiche in scala a quelle del disegno della Verbano, per cui penso che userò anche quelle. ************************ Ho messo una sintesi stringatissima di questi post anche su FB e non ci sto capendo niente perchè i commenti mi sembrano tutti spezzettati qua e là e mi rimane difficile seguire tutto, salvo rispondere più volte alle medesime domande, insomma mi sembra molto più funzionale avere dei topics monotematici nei forum... ma d'altra parte così facendo si entra in contatto con molti modellisti navali 🙂 Comunque, Maurizio Maggi e Roberto Sommonte (due bravissimi modellisti navali) mi hanno fatto notare alcune problematiche della zona di prua, in particolare mi chiedevano lumi sulla presenza del barbotin nell'argano (la ruota dentata che "tira" materialmente la catena), sulla presenza delle due maniche a vento davanti all'argano che impedirebbero la manovra di tonneggio dei cavi e l'eccessiva vicinanza e quindi l'angolo molto stretto tra percorso della catena e pozzo dell'ancora. Già che ci sono riassumo le mie risposte anche qui, almeno trovo tutto assieme (e non ho idea se su FB sono riuscito a mettere tutte le risposte assieme...). Riguardo la presenza dei barbotin (due, uno per parte), semplicemente non li ho messi perchè ho valutato che in quella scala, una volta messe le catene e coperto l'pargano con la lamina di rame, si sarebbe visto ben poco (ho fatto una prova con le catene). Riguardo l'angolazione della catene e la presenza delle maniche a vento, posso solo riportare una volta di più il disegno e le uniche due foto, la prua è affollata ma subito dietro c'è un albero di carico e insomma il disegno d'arsenale ha queste misure... (si noti che c'è un'altra manica a vento proprio all'estremità della prua che io non ho messo perchè in pianta non so dove sistemarla...). Roberto Sommonte osserva che la manica a vento di sx stando ai disegni non è congruente, nel profilo è più avanti di come compare in pianta. Ma io questo non lo so, stando al disegno in pianta e all'ultima foto qui sotto che mostra una manica a sx, proprio davanti all'argano, per me erano allo stesso livello e poi ce n'era eventualmente un'altra più avanti. Ma continuo a pensare che le montassero e smontassero a seconda delle necessità... E poi le foto... Nave a Spezia ormeggiata, l'argano non ha i grandi volani (cioè quelle strutture fatte a grossa "T" ai due lati dell'argano, che io interpreto come volani, vedi il mio post del 4 agosto, più indietro) del disegno e non ci sono maniche a vento davanti, ma la disposizione dell'argano rispetto alle ancore e quanto si può intuire sul percorso delle catene e le loro angolazioni. mi sembra del tutto compatibile col disegno Nave a Taranto in movimento, c'è una manica a vento (direi, indicata dalla freccia gialla) proprio davanti all'argano, ma forse più vicino alla battagliola, per il resto ugualmente mi sembra come il disegno Nave a Taranto in movimento, c'è una manica a vento (direi, indicata dalla freccia gialla) proprio davanti all'argano, ma forse più vicino alla battagliola, per il resto ugualmente mi sembra come il disegno. Relativamente alle maniche a vento mi viene da pensare che potessero essere montate o smontate a seconda delle necessità (eventualmente tolte al momento di manovrare l'ancora, rimesse in navigazione per esempio). Ma come sempre sono aperto a osservazioni 🙂 Edited August 22, 2024 by marcellodandrea Quote
marcellodandrea Posted August 28, 2024 Author Report Posted August 28, 2024 (edited) Ho ricevuto qualche conforto sul fatto che le maniche a vento potessero essere montate e smontate a seconda delle necessità (dal momento che la nave è mostrata in navigazione e non mentre manovra le ancore, penso fossero montate e d'altra parte la foto a Taranto ne mostra una ben visibile davanti all'argano delle ancore). Vado avanti perciò con alcuni dettagli. La nave con il brigantino livornese che la accompagna appoggiate su una delle mie solite basette (con bacheca di vetro). I bordi sono fatti ad aerografo. La superficie sopra ha solo un fondo a pennello per ora. Ho provato a fare gli alberi-gru con tondini di legno da modellismo navale, rastremati. E' solo una prova, vedrò se riesco a portarli a dimensioni giuste (mi sembravano meglio di semplici tondini di ottone che non posso rastremare adeguatamente). Inseriti nelle scasse. Al momento mi sembrano ancora un pelino troppo grandi di diametro, vedrò di fare meglio. I tre alberi sono di uguale altezza nella nave. Per l'alberetto di bompresso a prua e l'asta della bandiera a poppa ho usato uno dei miei spilli entomologici... Ho messo anche le battagliole sul castello a prua e sul cassero a poppa. Stando alle foto, la nave aveva battagliole a due fili. Negli spazi vuoti sono presenti le due scialuppe, una per lato. Ora vorrei capire un po' meglio la sistemazione delle due ancore stivate a centro nave sul ponte. Questo è un dettaglio che avevo già usato a proposito dei verricelli (indicati dalle frecce rosse). Lasciate perdere le frecce rosse e guardate invece sul lato destro l'albero e, sotto, le due scialuppe e, sempre al di sotto, due ancore alloggiate sul ponte (si vedono solo in pianta, una è del tipo ammiragliato). c'è Bene, non ho le idee molto chiare sulla sistenazione delle scialuppe, anche se opterei per due selle su cui appoggiarle, dato il disegno. Ho qualche piccolo dubbio invece su come sistemare le ancore, che sembrano stare sotto le selle. Se avete qualche suggerimento su come potrebbe essere la situazione complessiva (sistemazione delle due lance e delle ancore al di sotto) vi ascolto molto volentieri. Poi ci risentiremo quando torno da una breve vacanza, ciao e grazie 🙂 Edited August 28, 2024 by marcellodandrea Quote
marcellodandrea Posted September 18, 2024 Author Report Posted September 18, 2024 Ho fatto le fasce (non so come si chiamano) per agganciare i picchi di carico agli alberi con striscioline di plasticard Ho fatto anche i volani a prua con filo metallico sottile, con la riserva che se poi fossero troppo brutti da vedersi li avrei coperti con un telo e il timone ausiliario nello stesso modo e con la stessa riserva (accanto un omino in 1/350 in resina de l'Arsenal per avere un po' idea delle misure) E qui di seguito i volani montati a prua sull'argano salpaancore, con accanto il solito omino... Qui la nave tutta intera, si notano le fasce dei picchi di carico alla base degli alberi, ma anche le gruette delle scialuppe (ho utilizzato, raddoppiandole per via dello spessore, quelle presenti nel foglio AF038 di RegiamarinaMas per la marina italiana, sono esattamente uguali per forma e dimensioni sovrapponendole al disegno in scala). Le gruette sono orientate verso l'esterno perchè nelle uniche due foto esistenti della nave sotto bandiera italiana sono orientate così (nella foto sotto bandiera inglese sono orientate all'interno). Infine ho aggiunto alcuni ombrinali lungo le fiancate là dove si notano nelle foto le colature di sporco degli scarichi. Per finire una passata di primer grigio a tutto (io sono terra terra, il primer è vernice antiruggine grigia della Teknica in bomboletta dal ferramenta). In passate leggere va benissimo.. Quote
Iscandar Posted September 18, 2024 Report Posted September 18, 2024 (edited) Che poi considerate le colorazioni dell'epoca aggiungendo un po' di nero, bianco e rosso da qualche parte va bene così Edited September 18, 2024 by Iscandar Quote
marcellodandrea Posted September 18, 2024 Author Report Posted September 18, 2024 Ciao grazie a tutti. Per i colori userò il dark sea grey Tamiya ad aerografo modulandolo un po', la linea di galleggiamento è nera molto scolorita (dalle foto), nera è l'opera viva delle scialuppe e la cima del fumaiolo, i teli paravento da mettere su tutta la plancia (tetto compreso che ancora manca) color canapa Quote
marcellodandrea Posted September 29, 2024 Author Report Posted September 29, 2024 Vado avanti in parallelo con la barchetta accanto alla nave che, nonostante la definizione sui disegni trovati in rete (brigantino livornese 1880), a me sembra proprio una goletta... Per chi non ha seguito tutto il wip, le prime fasi di costruzione (scafo in legno rivestito di plasticard) della goletta sono più indietro. Qui sto mettendo gli scalmotti sull'impavesata L'argano orizzontale è solo plastica, le varie tughe sono residui di materozze di resina (di figurini per lo più) rivestite di plasticard Due alberi uguali con solo vele auriche... è una goletta Gli alberi sono metallici, le crocette in profilato Tutto con una mano di primer, lo stesso che ho dato alla nave (Teknica antiruggine grigio di ferramenta), tutti i dettagli sono solo appoggiati perché prima di mettere tutto devo verniciare lo scafo e mettere la decal con il tavolato sul ponte (la decal è un vecchio foglio autoprodotto che ho ricevuto anni fa da un amico modellista). La scenetta conle navi in posizione. I fianchi del diorama sono verniciati ad aerografo, sopra ancora è da fare. Per ora è tutto, ciao alla prossima 🙂 Quote
Ocean's One* Posted September 29, 2024 Report Posted September 29, 2024 Marcello ci ha abituati proprio bene, con questi suoi affascinanti dioramini. il soggetto secondario aggiunge sempre un bel po’ di realismo all’insieme. Ma in questo caso, chiedo, saranno entrambi in movimento, oppure il Verbano è fermo, magari all’ancora? Quote
marcellodandrea Posted September 29, 2024 Author Report Posted September 29, 2024 Sono entrambi in movimento. In caso contrario non avrei messo le maniche a vento proprio davanti all'argano salpaancore (come si vedono nella foto di Taranto in cui la nave è in movimento), perché è probabile che con la nave ferma quelle posizioni venissero lasciate libere per le manovre dell'ancora. Quote
marcellodandrea Posted October 6, 2024 Author Report Posted October 6, 2024 (edited) Proseguo l'allestimento della goletta Per cominciare ho verniciato di bianco lo scafo, poi ho applicato la decal del tavolato del ponte che, come dicevo, mi è stata fatta diversi anni fa da un amico modellista che ringrazio. In effetti, quando gliela chiesi a suo tempo, avevo in mente un po' di queste barchette, non solo la Vespucci... Sotto la decal ho steso un velo di vinavil diluito in acqua, così siamo sicuri che non si sfoglia o altro. Penso sia chiaro perchè bisogna mettere la decal del tavolato prima di ogni altro dettaglio... Poi ho sovrapposto l'argano orizzontale, le tughe, le cavigliere, il casottino col timone a poppa (il timone è una fotoincisione della White Ensigne Models). La colorazione della goletta è ripresa da vari disegni a colori di golette d'epoca, non rappresenta una goletta in particolare con nome e cognome... Seguono un po' di cordami, fatti con filo di rame poi dipinto. La barchetta è minuscola e ad essere pignoli ripresi col macro sono un pelino troppo spessi, ma non avevo niente di più sottile. Il filo è arrotolato attorno a piccoli tondini e poi fissato su nastro biadesivo, poi una passata di spray come primer e infine un po' di color corda chiaro (nero, giallo, bianco). Comunque una volta montati fanno un certo effetto ugualmente... Qui ho aggiunto anche le leve delle pompe di sentina. Noterete anche la macchiolina di verde sull'albero anteriore, uno sbaffetto di cui mi accorgo ora, lo correggerò ovviamente... 🙂 Ora la goletta va a riposo. A suo tempo, dopo aver finito e montato sulla basetta la Verbano, darò una mano di trasparente opaco alla barchetta e poi terminerò aggiungendo le manovre e le vele. Manovre e vele sono le cose più delicate e vanno messe proprio per ultime, immediatamente prima di fissare la barca alla basetta (o per certe cose anche dopo). Edited October 6, 2024 by marcellodandrea Quote
Ocean's One* Posted October 14, 2024 Report Posted October 14, 2024 Ci devi dire dove compri quelle matite giganti, grandi come il braccio di una persona. Perché non posso credere che quella sia una matita normale, con la goletta così piccola ma così dettagliata!!! Quote
S513 Posted October 14, 2024 Report Posted October 14, 2024 Sai quei matitoni che si trovano nei negozi di souvenir, gadget ecc.....😂😂 Non ti offendere Marcello, concedici un poco dì scherzosa invidia per la tua arte!!! Quote
marcellodandrea Posted October 14, 2024 Author Report Posted October 14, 2024 Me lo dicono anche su Modellismo+ che uso matite, o barattolini di vernice, giganti... 😃 Quote
marcellodandrea Posted October 15, 2024 Author Report Posted October 15, 2024 (edited) Andiamo avanti con la nave. Dopo il primer come detto sopra, una mano di Deep Ocean Grey Tamiya ad aerografo seguito da un po' di nero per la linea di galleggiamento e per ombreggiare soprattutto la parte bassa delle murate e qualche altro anfratto della coperta. Dopodichè una nuova passata di Deep Ocean Grey che sarà leggera perchè, avendo già dato il Grey come fondo, non c'è bisogno di saturare troppo e cancellare così nel contempo l'ombreggiatura nera. Non mi sono messo a fotografare una serie di verniciature intermedie di dettagli e passo direttamente a dove sono arrivato ora. Lo scafo è sporco come da foto di Taranto e la linea nera al galleggiamento è discretamente arrugginita. Sotto la nave c'è un po' di patafix, mi serve per maneggiarla senza sporcarla con le dita. p.s. naturalmente il barattolino di vernice sotto è la confezione da 50 litri... 😄 Alla nave mancano una serie di dettagli da aggiungere: le ancore che sto facendo ora, tutte le scialuppe, una serie di teli parasole arrotolati, tutte le manovre e i picchi di carico. Soprattutto questi ultimi sono troppo delicati e li metterò dopo aver fissato la nave sulla basetta e aver fatto il mare. Le catene delle ancore sono accessori in rame di oreficeria. Si noterà che ho tolto al secondo livello della plancia le luci di posizione laterali. Le luci sono lì nel disegno, ma nella nave "vera" (foto di Taranto) sono di sotto, al primo livello, semplicemente io non avevo guardato bene e mi ero fidato troppo del disegno (invece non si dovrebbe, ormai dovrei saperlo... sob): al momento sono ancora di plastica bianca, da verniciare (grigia la postazione, le luci invece rossa a sinistra e verde a destra). Devo aver staccato una parte della battagliola maneggiando la nave per le foto, la reincollerò, tanto comunque devo ancora dare il trasparente opaco a tutto... Tutte le scalette sono fotoincisioni da un foglietto della Gold Medal Models ("extra ladders"). Per ora è tutto, ciao alla prossima 🙂 Edited October 15, 2024 by marcellodandrea Quote
marcellodandrea Posted October 15, 2024 Author Report Posted October 15, 2024 Dimenticavo... i teli paravento sulle battagliole della plancia sono cartine di sigarette dipinte (io non fumo ma le cartine sono utili per queste cose) Quote
S513 Posted October 15, 2024 Report Posted October 15, 2024 Uno dei punti di forza del modellista è saper utilizzare i materiali più disparati, non c'è limite! Quote
marcellodandrea Posted October 16, 2024 Author Report Posted October 16, 2024 (edited) Ora come dicevo viene il momento di cominciare a vedere più da vicino i dettagli minuti, quelli che non compaiono sui disegni (dove in effetti non c'è quasi niente) e che sia possibile, eventualmente, decifrare dalle foto. Diciamo che con altre navi è stato infinitamente meglio, qui purtroppo ci sono due sole foto. Comunque "provo"... Intanto "provo" a chiedere aiuto a chi mi legge. Vediamo l'ingrandimento qui sotto: Comincio con dettagli abbastanza visibili, indicati dalle frecce. Qualcuno può aiutarmi a decifrarli? Le frecce verdi indicano quello che probabilmente è un grosso verricello avvolgicavo (di cui non c'è traccia nel disegno). Non ho idea di che cosa siano le due grosse "colonnine" (possibile siano candelieri particolari? o è qualcosa che sta immediatamente dietro i candelieri?) indicate dalle frecce bianche. In quanto al dettaglio con la freccia rossa, si direbbe uno sportello (non so quale sia il nome esatto) che copre l'oblò. Nella stessa foto, a poppa, ce ne sono altri aperti. Però gli altri oblò dovrebbero allora avere il portello chiuso, invece sembra che non ci sia nulla a coprire il vetro. Gli stessi oggetti squadrati sporgono da altri oblò a poppa... Edited October 16, 2024 by marcellodandrea Quote
marcellodandrea Posted October 17, 2024 Author Report Posted October 17, 2024 (edited) Su FB Valerio Gai (il figlio dell'ammiraglio Franco Gai, che immagino conoscerete tutti), a suo volta un ottimo conoscitore di cose navali, mi conferma quanto anticipato da DJ63 (un modellista iscritto anche a questo forum) : i "cosi" (freccia rossa nella foto precedente) che escono dagli oblò dovrebbero essere deflettori per l'aria, da convogliare all'interno dell'oblò grazie al movimento della nave. Però sono troppo piccoli e inoltre venivano messi e tolti alla bisogna, quindi credo che lascerò perdere questo particolare. Le due colonnine (frecce bianche) dovrebbero essere invece i basamenti delle gruette per una scialuppa che nei disegni è effettivamente indicata in quella posizione. Pare che alcune gruette potessero essere montate o smontate, e quindi la foto a Taranto le mostrerebbe smontate. I basamenti però sono fissi e quindi dovrò metterli sulla nave. In quanto ai grossi volani (frecce verdi), per ora ho opinioni discordanti., qualcuno mi suggerisce semplicemente le parti di un grosso avvolgicavi vuoto (che poi è quelllo che sembra anche a me) , mentre sempre Valerio Gai per il momento mi suggerisce i rinvii all'argano delle manovre per gli amantigli del picco di carico dell'albero di prora. Ci studiamo sopra un altro po'... Qui sotto potete vedere le medesime colonnine (frecce bianche) sul lato dx, nell'unica altra foto esistente della nave sotto bandiera italiana. Qui la nave è all'ancora in una baia, forse la Spezia ma non lo so di sicuro. Si notano bene due particolari ulteriori: c'è una luce di posizione (penso bianca) in cima all'albero, e una (come si chiama?) scala graduata per l'immersione proprio sul lato del tagliamare, sopra la linea di galleggiamento. Poi ci sono anche i panni stesi ad asciugare, sì... Edited October 17, 2024 by marcellodandrea Quote
Totiano* Posted October 18, 2024 Report Posted October 18, 2024 Che analisi stupenda, l'inca cosa che ti mancava sono i numeri a prora,: sono le marche di immersione Quote
marcellodandrea Posted October 18, 2024 Author Report Posted October 18, 2024 Giusto, marche di immersione. Grazie Totiano 🙂 Quote
S513 Posted October 18, 2024 Report Posted October 18, 2024 Anche scala di pescaggio. Partendo con la misura dal punto più basso tra un numero e l'altro un decimetro di distanza, alle volte vengono riportati solo i numeri pari per cui due decimetri pari a venti centimetri. Quote
marcellodandrea Posted October 18, 2024 Author Report Posted October 18, 2024 Non lo sapevo, grazie 😉 Quote
marcellodandrea Posted October 19, 2024 Author Report Posted October 19, 2024 Volevo informarvi che, grazie alla gentilezza di Valerio Gai (figlio dell'ammiraglio Franco Gai), posso consultare la relazione stilata dal Direttore di Maricost per il biennio 1909-1910 relativa proprio al regio trasporto Verbano. Me la leggo con calma e poi ne faccio una sintesi qui, prima di proseguire. Ci sono informazioni molto interessanti 🙂 🙂 🙂 Quote
marcellodandrea Posted October 21, 2024 Author Report Posted October 21, 2024 (edited) Nel frattempo che leggo la relazione ho fatto le ancore in plastica, con 5 pezzi ognuna, mentre il fuso (l'asta centrale) sarà in metallo. La foto della nave presa dal lato dx all'ormeggio mostra una serie fila verticale di marche di immersione (o scala di pesacggio come mi hanno suggerito) proprio sopra la linea di immersione a fianco del tagliamare, le dipingerò poi. A sx però non si vede niente nell'altra foto... Ho aggiunto anche le 4 colonnine (due per parte) dove venivano sistemate le gruette per le scialuppe, alla fine del castello vicino a murata. Tuttavia, il commento lo rimando al prossimo post perchè implica di tenere in considerazione alcune caratteristiche dell'argano e del carico dei picchi, come indicato nella relazione di Maricost che Valerio Gai mi ha gentilmente inviato e che finirò di esaminare a breve (senz'altro con il suo e il vostro aiuto). In attesa, vi aggiungo questo ingrandimento del medesimo settore, dove le frecce bianche indicano i grossi volani e dove la freccia gialla indica un altro volano più piccolo che mi sembra molto più in asse (cioè più vicino alla mezzeria) con i cavi che dovrebbero partire dall'argano. Intanto pensateci, poi rivediamo insieme. Altre foto dei particolari aggiunti... (la macchiolina in cima al tagliamare poi la tolgo, tranquilli...) Vi anticipo che nella posizione indicaya dalla freccia ci sarà lo scarico per una delle latrine degli ufficiali, come ho letto nella relazione. Le luci di posizione ora sono nella posizione corretta come vedo in foto (nel disegno di arsenale erano al piano di sopra...). Devo correggere a posteriori il disegno qui sotto. Lo scarico probabilmente è quello della cucina che si trova proprio in quella posizione. Gli scarichi delle latrine erano sotto la linea di galleggiamento. Qui si vedono meglio le colonnine per le gruette delle scialuppe. Edited October 25, 2024 by marcellodandrea Quote
marcellodandrea Posted October 24, 2024 Author Report Posted October 24, 2024 Dunque, come dicevo, Valerio Gai mi ha fatto gentilmente avere la relazione del Direttore Maricost sulla Verbano, datata 1909-1910, pp. 238-245. Non la riporto tutta ovviamente, ma solo i punti più interessanti. La parte iniziale riassume le motivazioni per l'acquisto (un trasporto ausiliario simile alla Garigliano 1887-1925, anche questa ex inglese Engineer, che rispondesse ad alcune necessità della flotta). Scafo in ferro con un solo ponte da poppa a prua, castello e cassero, poppa tonda e chiglia piatta con tre alberi tutti muniti di picchi di carico, con ponte principale munito di due grandi boccapporti di carico e due più piccoli. Per le operazioni di carico/scarico ci sono 4 picchi azionati da 4 verricelli a vapore e due gru a mancina pure a vapore. Secondo valerio Gai, i verricelli dei picchi erano azionati da una calderina ausiliaria che poteva comunque intercettare anche il vapore della caldaia della sala macchine: poteva essere il casottino cubico posto alla fine del castello). I picchi portano 2 tonnellate, quello grande di maestra 12 tonnellate. Le due mancine hanno portata 2 tonnellate. Discussione dell'immagine acclusa alla relazione Maricost L'immagine mostra alcune difformità evidenti rispetto ai piani di arsenale e anche rispetto alle foto disponibili della nave. Il profilo è sostanzialmente simile ai piani di arsenale, ma manca l'ultimo livello della plancia (quello che nel Trasporter era scoperto e nella Verbano è coperto da una tettoria). L'ultimo livello però è ben visibile in tutte le foto. Le due gru a mancina sono abbassate sulla coperta e non in alto su una piattaforma del castello, che invece c'è e si vede benissimo nella foto di Taranto. Così il boccaporto di carico grande a proravia della coperta è ristretto per alloggiare le due mancine, mentre nel disegno di arsenale è quadrangolare come gli altri (ma è possibile che tra i lavori subiti dalla nave quando hanno allungato il castello ci sia stato anche lo spostamento delle mancine sul castello e l'allargamento del boccaporto sulla coperta). In ogni caso le foto mostrano le mancine sulla piattaforma a livello del castello. I boccaporti grandi sono tre e non due (come nel disegno di arsenale) (i boccaporti piccoli sono correttamente due, qui e nel disegno di arsenale, sono quelli ai lati dei due verricelli a centro nave). Dalla foto di Taranto sembra di scorgere una divisione tra i grandi boccaporti prorio sotto la scialuppa in coperta, di conseguenza i boccaporti grandi sarebbero tre, come nei disegni. I picchi di carico sono 5 e non 4 sia nel disegno sopra che in quello di arsenale. Però sono 4 nella foto della Transporter (potete controllare la foto che ho messo all'inizio di questo topic). DUNQUE, QUANTI SARANNO STATI IN REALTA'? Non lo so, perché dalle foto della Verbano non si capisce (i picchi sono abbassati e nascosti da varie cose). Porrò la questione su FB, ma dubito che si possa chiarire. Forse ne hanno aggiunto uno da 2 ton (raddoppiando quello a proravia dell'albero centrale) durante i famosi lavori, ma non posso esserne sicuro. Altre notizie L'argano salpaancore è il più potente a bordo, serve la manovra delle ancore e il picco di carico da 12 tonnellate a centronave. Questo spiega la linea che nel piano di arsenale corre dalla campana sx dell'argano all'albero centrale, dovrebbe essere il cavo per il picco di carico. Poi è da vedere il percorso esatto e quindi anche la funzione dei vari "volani" che si vedono sul castello nella foto di Taranto... Il timone con motore a vapore di governo ausiliario è in camera protetta sulla plancia, con ruota ausiliaria a mano a poppa. Così figura anche sui disegni di arsenale. Una macchina dinamo-elettrica sempre a vapore fornisce l'elettricita a 4 fanali e molte alrte lampadine. Tre fanali facilmente identificabili dalle foto, due ai lati del primo livello di plancia (rosso a sx e verde a dx) , uno (bianco) in testa del primo albero; il quarto (ugualmente bianco) certamente sarà stato sul coronamento di poppa sotto o a metà dell'alberetto della bandiera. Secondo la relazione il passo delle catene (qui intende il percorso) ha il piano rivestito di abete. Mistero, anche per Valerio Gai, come poteva essere di abete se ci scorrevano sopra le catene? Comunque, incrociando i diti, ho verniciato la piattaforma di grigio e in mancanza di prove contrarie va bene così... Secondo la relazione ci sono 4 battelli di salvataggio ( due lunghi 7,32 metri, due 5,18 metri) sul cassero, due esterni (penso i più lunghi) e due sopra l'osteriggio di macchina. Io penso che questa disposizione sia quella originale della Transporter, nei disegni di arsenale due battelli figurano alloggiati sul castello e d'altra parte lì nelle foto ci sono i perni su cui sistemare le gruette. Nella foto di Taranto una grossa scialuppa sta sui boccaporti centrali di coperta e così la metterò nel modello, visto che faccio riferimento a quella foto. Ma non ho, di nuovo, la più pallida idea se i due battelli più piccoli siano rimasti sopra l'osteriggio del cassero, perchè questa zone è sempre perennemente coperta da grandi teli parasole. Le cabine dell'equipaggio sono sotto il castello (si vedono cuccette e panche nei disegni di arsenale) , quelle degli ufficiali a poppa. La cucina è a proravia del cassero, la cambusa a poppa. Quindi il casottino cubico a lla fine del castello tra le due mancine è quasi sicuramente l'alloggio della calderina del vapore per le gru, come detto sopra. Se la cucina è grosso modo sotto la plancia (a proravia del cassero) devono esserci sulla fiancata anche gli scarichi relativi. Nella foto della Verbano ferma al'ormeggio, infatti, c'è un grosso scarico molto sudicio sul fianco dx, sotto la plancia e poco indietro sulla murata. Due latrine per l''equipaggio e una per gli ufficiali sono sotto al castello, una seconda latrina per gli ufficiali è a dx del ponte di comando (potrebbe essere la garitta che sostiene l'ala di plancia a dx). Gli scarichi delle latrine, mi suggerisce Valerio Gai, sono sotto la linea di galleggiamento, quindi le varie strisciate nere che si vedono sulle fiancate non sono in relazione con queste. Segue per finire una descrizione dell'apparato motore che permetteva una velocità media di 9 nodi a pieno carico per 1950 miglia, numerose tabelle numeriche relative a tutti i vari macchinismi (sic) a bordo. Le prove di collaudo per la Regia marina furono eseguite in Inghilterra in date 11-23 sett 1909 con numerosi test e velocità massima di 10 nodi. Ve la lascio leggere, poi sintetizzo tutto e concludo. Quote
marcellodandrea Posted October 24, 2024 Author Report Posted October 24, 2024 (edited) Allora, mi sembra interessante innanzi tutto che tutte le gru fossero a vapore e il vapore fornito da una calderina che, suggerisce Valerio Gai, potrebbe essere il casotto cubico alla fine del castello (sarei abbastanza d'accordo, visto che la cucina era a poppa). Dal momento poi che l'argano a salpare "tirava su" non solo le ancore ma pure il picco di carico da 12 ton, poteva intercettare anche il vappore delle caldaie dei motori. Un'altra considerazione di Gai che condivido facilmente è che il picco da 12 ton aveva necessità di due apparati, uno per l'amantiglio che lo sollevava, l'altro per il pescante (il cavo col gancio per sollevare il carico cioè) : di conseguenza c'erano almeno due cavi che correvano dall'argano a salpare verso il picco da 12 tonnellate (ma anche, per estensione, da ogni altra verricello verso ogni picco di carico servito, amantiglio e pescante). I due cavi dall'argano salpaancore all'albero a centronave, che nel disegno di arsenale sono "riassunti" in una semplice linea (QUELLA AFFIANCATA DA UNA LINEA ROSSA NEL DISEGNO SOTTO PER EVIDENZIARNE IL PERCORSO) , suggerisce giustamente Gai dovevano scavallare il bordo del castello. Se si fa una prova anche sul modellino, un cavo dalla campana esterna dell'argano alla base dell'albero centrale fa una bella piega sul bordo del castello, il che ovviamente non va bene. Doveva esserci una puleggia di rinvio, poteva essere uno dei "volani" che si vedono nella foto di dettaglio della nave a Taranto? I due volani che si vedono si trovano al posto della scialuppa di sx a metà strada tra mezzeria e bordo, la posizione sarebbe ragionevole MA troppo spostata verso la murata. Dovrebbero essere molto più all'interno. Gai non si spiega il perché del volano più esterno, salvo supporre che un cavo corresse nel volano interno, laltro all'esterno, ma comincerebbero ad esserci troppi angoli strani in questi cavi a mio parere (i volani sono orientati per chiglia, come fa un cavo a passare di lì se viene dall'argano e poi converge al centro della coperta? Ovviamente non può salvo aggiungere ulteriori pulegge e via discorrendo... Rivediamo la foto dei volani ingrandita che ho messo qualche post indietro: I volani grossi sono indicati dalle frecce bianche. La posizione "grossomodo" è quella anticipata più addietro (sagoma di carta bianca): Domanda: perché il volano grande più interno è più in alto - palesemente, vedi linea rossa - rispetto a quello più esterno? (tra l'altro sembra inclinato anche il perno che apparentemente li collega). A meno che semplicemente sia più grosso di quello esterno, cosa possibile, ma non ne capisco la ragione. E infine, a che serve il PICCOLO VOLANO INTERNO indicato dalla freccia gialla? (che sembra collegato ad una struttura cilindrica che si continua verso l'altro lato della nave... Devo studiarci sopra ma una domanda è obbligatoria e io al momento non conosco la risposta: dal momento che c'erano per forza due cavi di manovra, uno per l'amantiglio e uno per il pescante, questi da dove partivano nell'argano? Uno alla campana sinistra; e l'altro? (perché nel disegno è segnato uno solo...). Doveva essere un percorso indipendente, dal rullo centrale (nio, perché lì ci sono le catene) o dall'altra campana sul lato dx della nave, e allora DOVREBBE ESSERCI un altro piccolo volano dall'altra parte. SONO ELUCUBRAZIONI, LO SO, MA POI NEL MODELLO I CAVI VANNO MESSI E DA QUALCHE PARTE DEVONO PURE PASSARE IN MODO CHE SIANO RAGIONEVOLI E NON ASSURDI... Risolto questo, sistemare gli altri cavi dei picchi sarà semplice... ****************** Aggiungo due notizie che mi ha comunicato Valerio Gai sul materiale presente negli archivi dell'USMM sulla Verbano. Si tratta di quattro buste con notizie di nessun valore modellistico, salvo una relazione semestrale del Comandante dalla quale si evince che a bordo, nella seconda metà del 1916, c'erano due cannoni da 76 mm e una mitragliera da 35mm. Questo spiega perchè nella foto di Taranto non ci sono armi di sorta: 1) la foto risale al 1914-15 e non sono ancora state imbarcate altrimenti almeno un cannone da 76 sarebbe a prua; 2) oppure è più tarda e entrambi i cannoni e la mitragliera si trovato a poppa sotto i teli parasole, secondo Gai è possibile perché installavano i cannoni in ritirata per il tiro contro i sommergibili nemici. Però ricordo alcuni esempi di navi mercantili con un cannone da 76 proprio a prua in piattaforma sopra un casottino che probabilmente era una calderina per le gru a vapore, proprio come sul Verbano (ad esempio la cisterna Verde, di cui ho messo una foto qualche tempo addietro qui)... Edited October 24, 2024 by marcellodandrea Quote
marcellodandrea Posted October 27, 2024 Author Report Posted October 27, 2024 Come avrete capito è un po' complicato. Sto leggendo un altro documento che Valerio Gai mi ha fornito, dove spero di trovare qualche chiarimento. Si tratta di alcune pagine, relative alla manovra dei picchi di carico, tratte da questa opera (IMMAGINE TRATTA DA INTERNET PER DISCUSSIONE MODELLISTICA): A dir la verità non so se le pagine che ho facciano proprio parte della terza edizione del 1942, ma mi sembra poco importante. Nel frattempo, siccome mi ci vorrà qualche giorno per capirci qualcosa, ho cominciato a sistemare le scialuppe a centro nave, che saranno il prossimo aggiornamento. Quote
marcellodandrea Posted November 4, 2024 Author Report Posted November 4, 2024 (edited) Ciao a tutti. Ho messo in stand by la questione varricelli/picco di carico da 12 ton in attesa di qualche, eventuale, ulteriore notizia che potrebbe arrivare tra un po' di tempo. In linea di massima sono indirizzato a far partire le due cime del picco da 12 ton (del pescante di carico e dell'amantiglio) da lati contrapposti dell'argano salpaancore (cioè dalle due campane laterali) e farli scorrere quindi ai lati del casottino cubico (la calderina del vapore per le gru di mancina) fino alla base dell'albero centrale, dove c'erano i rinvii che salivano all'albero (ogni altro verricello mandava due cavi con le medesime funzioni al loro rispettivo picco di carico). Ma resta sempre il dubbio di come facessero a scavallare il bordo della piattaforma in coda al castello, dove inevitabilmente dovevano essere un po' sollevate. Vedremo. Nel frattempo sono andato un po' avanti con altre cose. Intanto una foto con la medesima angolazione, più o meno, della foto di Taranto (che è un po' la foto di riferimento del modello). Si nota l'ancora di sx, il fanale di posizione bianco in testa al primo albero, le due scialuppe piccole (secondo la relazione Maricost da 5,18 metri, in scala 14,8mm che io ho arrotondato a 15) a centro nave (come da disegno, ma si vedono anche nella foto ovviamente) e la grossa imbarcazione bianca subito dietro, alloggiata su tre selle (tutte diverse l'una dall'altra, almeno così sembrano dalla foto) poste sopra i due boccaporti posteriori. Dal momento che a poppa, nella foto, ci sono le scialuppe più grandi (secondo la relazione Maricost da 7,32 m, in scala 20,9 mm che io ho arrotondato a 21) sulle gruette, presumo che questa più grossa possa essere un trasporto eccezionale (cioè la stessero portando da qualche parte): nella prima foto della nave ferma all'ormeggio si vedono i ponti centrali coperti di pile di assi di legno, probabilmente usavano anche la coperta per trasportare materiali extra, per cui è possibile che anche la scialuppa bianca sia un trasporto e non faccia parte della dotazione della nave). Affiancato alla plancia ho sistemato lo scalandrone, al momento senza cavi di sostegno, preso dal foglio RegiamarinaMas AF038. La "pasta" gialla sotto la nave è semplicemente patafix. Ho aggiunto sul coronamento il fanale bianco posteriore, ancora da dipingere. Le scialuppe sul cassero sono tratte da barchette che avevo di chissà quale vecchia nave, però erano troppo lunghe e con la poppa quadra. Così intanto le ho accorciate togliendo nel centro un paio di millimetri. Poi le ho trasformate in baleniere. Ho messo un po' di masserizie per nascondere i lavori e aggiunto le panche, in seguito le rifinirò... Per ora è tutto, ciao alla prossima Edited November 4, 2024 by marcellodandrea Quote
marcellodandrea Posted November 4, 2024 Author Report Posted November 4, 2024 Ho sistemato la nave sulla basetta, il resto dei dettagli, cordami etc. posso sistemarli con la nave assicurata, anzi è senz'altro meglio. La "schiuma" bianca in realtà è il gel che ho usato per fare ulteriore texture al mare (noterete dove va la goletta ancora non ho messo niente intorno, il gel senve anche a "collegare" gli scafi all'acqua. La prima foto è presa con la medesima angolazione della foto della nave vera a Taranto, come dico sempre, per vedere l'effetto che fa... Adesso la tabella di marcia prevede di dettagliare la nave (una delle prime cose saranno le due scialuppe a poppa) , poi una volta finita completare la goletta e sistemare anche quella, infine completare il "mare"... Quote
Ocean's One* Posted November 4, 2024 Report Posted November 4, 2024 ... ma già così iniziamo a gustare l’ennesimo ottimo risultato di un tuo lavoro! Quote
Iscandar Posted November 5, 2024 Report Posted November 5, 2024 (edited) Il fatto che la scialuppa più grossa sia un trasporto eccezionale è confermato, secondo me, dal fatto che le selle sono diverse, non essendo una dotazione standard si sono dovuti arrangiare. Edited November 5, 2024 by Iscandar Quote
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