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Attacco Al De Cristofaro


asteria

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Carissimi Comandanti

ho avuto l'enorme piacere di parlare con il Sig. Franco Barbalonga una persona simpaticissima oggi Contrammiraglio della Riserva ma all'epoca dei fatti che sto per trascrivere a nome del signor Franco che mi ha gentilmente chiesto di postare il materiale in suo possesso inquanto, lui sebbene iscritto al nostro forum con il nick name Mirage per problemi tecnico informatici non è riuscito a postare.

Come dicevo all'epoca dei fatti il sign. Franco era Capitano di Corvetta al comando di Nave De Cristofaro durante il noto attacco dei Mirage contro la predetta nave che causò alcuni feriti a bordo

ora mi accingo a scrivere ciò che lui mi ha scritto e ad inserire alcune foto purtroppo sempre per i problemi di cui accennavo sono piccole ma seguiranno appena possibile le immagini in formato più grande e leggibile

sicuramente il testo vi interesserà visto chi scrive, vorrei aggiungere che sono stato onoratissimo di conoscere Franco Barbalonga anche solo telefonicamente è una persona simpaticissima e disponibilissima

adesso andiamo però al sodo

ecco il testo

 

 

L’episodio dello scontro a fuoco tra Nave De Cristofaro ed un aereo tipo Mirage libico ha inizio con la dichiarazione ,da parte del Colonnello Ghedaffi, di aver minato le acque antistanti la Libia sino a 40 mi-glia da Tripoli . Lo Stato Maggiore della MMI ordinò quindi al Cc Franco Barbalonga ,che aveva assunto il comando dell’unità solo due giorni prima, di salpare da Augusta e di recarsi in quelle acque

per avvisare i pescherecci di tale pericolo .Nessuna ipotesi di azioni offensive libiche era stata presa in considerazione in quanto azioni del genere non si erano mai verificate dalla fine della 2^ guerra mondiale (gli scontri tra forze Usa e libiche ed il lancio di due missili libici nelle acque antistanti Lampedusa sono episodi accaduti diverso tempo dopo ).

Il De Cristofaro arrivò in zona il mattino del 21 Settembre 1973 e si diresse verso 4 pescherecci ,ch’erano al limite della zona indicata come minata per cominciare ad assolvere il suo compito ma,alle 1420 ,mentre era in corso un colloquio tra i comandanti, un aereo ,che sino ad allora era apparso di tanto in tanto all’orizzonte, si abbassò ed effettuò un mitragliamento da poppa verso prora del De Cristofaro ,fortunatamente senza causare gravi danni. Solo due marinai ,che per caso si trovavano in coperta (il cannoniere Luigi Fiorbello di Napoli ed il sergente Nicola Garofalo di Ostuni ) rimasero

lievemente feriti nel tentativo di mettersi al riparo.

Fu subito battuto “posto di combattimento” e furono avvisate le autorità superiori dell’accaduto ma nulla accadde nell’immediato tranne l’andata in avaria dell’apparecchiatura per la direzione del tiro (OG3) e del sistema elettrodinamico di sparo (il Comandante diede ordine all’addetto al cannoncino da 76/62 di poppa di puntare verso il sole-probabile zona di provenienza di un eventuale nuovo attacco - e di sparare verso qualsiasi cosa dirigesse verso la nave !)

Nulla accadde sino alle 1652 quando un nuovo aereo,questa volta riconosciuto come Mirage e quindi probabilmente libico,effettuò un nuovo attacco che causò lievi danni alla nave ed al marò Domenico Di Giorgio di Pineto di Teramo ma provocò seri danni al silurista Giuseppe Ornato di Messina ,che si trovava sotto coperta dove fu colpito alla schiena da una scheggia ,staccatasi dalla paratia, che andò a fermarsi vicino al fegato, dopo aver sfiorato la vena aorta !(il suo travaglio fu lungo e laborioso!)

Questa volta tuttavia il cannoniere ( sergente artificiere Tullio Sponziello)fu pronto a sparare (solo 3 colpi a causa della rapidità dell’azione e delle avarie all’arma, sopra dette) ed ,avendo inquadrato il bersaglio ,costrinse l’aereo ad allontanarsi ed a non effettuare ulteriori attacchi.

In seguito a quanto accaduto il Capo di Stato Maggiore della MMI (Ammiraglio De Giorgi)si mise in contatto col comandante ordinandogli di restare in zona sino all’arrivo del cacciatorpediniere Geniere e della corvetta Todaro ,nel frattempo partiti da Augusta per sostituire il De Cristofaro in zona d’operazioni,cosa che avvenne il giorno successivo nel primo pomeriggio .

Per tale azione il Comandante in Capo della Squadra navale (Ammiraglio Bucalossi) conferì un “encomio solenne” al Cc Barbalonga, all’Aspirante medico Capobianco ed ai sergenti Sponziello e Grasselli . La cerimonia di conferimento ufficiale di tale encomio avvenne ,in forma solenne, nel piazzale delle Scuole Sottufficiali di Taranto ma sfortunatamente non ho alcuna testimonianza di tale evento perchè il fotografo della Marina, che aveva effettuato il servizio fotografico ,dopo alcuni giorni,mi disse che…. tutti i rollini avevano preso luce e quindi non c’era nessuna foto!?

Per completezza d’informazione aggiungo che Nave De Cristofaro è stata posta in disarmo il 30 giugno1994 con una cerimonia ,nella base navale di Augusta , a cui hanno presenziato diversi comandanti dell’unità,tra i quali c’era anche lo scrivente

 

 

ora le foto

 

4d8ir4.jpg

1 motivazioni dell'encomio solenne al Cc Barbalonga ed all'Aspirante medico Capobianco

 

4d9oa6.jpg

2 motivazione dell'encomio ai sergenti Sponziello e Grasselli

 

4dapa1.jpg

3 il Comandante mostra la zona dell'episodio al Comandante in Capo della Squadra Navale (Amm. di Squadra Bucalossi,a sinistra) ed al Comandante di Comar Augusta(C.Amm.Lombardo)

 

4dbng9.jpg

4 Viene sbarcato il silurista Ornato rimasto ferito piuttosto gravemente durante il 2^ attacco

 

4dcij9.jpg

5 l'Amm Bucalossi parla all'equipaggio

 

4dduk5.jpg

6 rientro del De Cristofaro ad Augusta

 

ecco qui tutto quello che finora ho

appena sarà possibile saranno postate le immagini in formato più grande

 

un grandissimo grazie per la testimonianza che il nostro Comandante Mirage ci ha voluto dare

Edited by asteria
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Ottimo lavoro C.te Asteria!

 

Rammentavo qualcosa sul fatto, immerso nella nebbia della memoria; molto interessante sapere cone sono andate le cose dalla "fonte"!

 

Grazie ad Asteria e al C.A. Barbalonga.

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Ottimo lavoro C.te Asteria!

 

Rammentavo qualcosa sul fatto, immerso nella nebbia della memoria; molto interessante sapere cone sono andate le cose dalla "fonte"!

 

Grazie ad Asteria e al C.A. Barbalonga.

 

Già...apprendere come si svolsero i fatti direttamente dai protagonisti è davvero la cosa migliore. Grazie sia ad Asteria che al Contrammiraglio.

 

Nell'altra discussione dedicata a queste corvette mi pare fosse stata anche postata una serie di foto con i danni subiti dalla De Cristofaro.

Edited by brin
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Conoscevamo questa vicenda, ma avere la diretta testimonianza dell'allora Comandante l'Unità, ha un valore enorme.

Grazie di avercela divulgata e ti prego di portare i miei saluti e complimenti al Contrammiraglio Barbalonga.

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Ho appena concluso una piacevolissima telefonata con il c.amm. Franco Barbalonga ("Mirage") per il quale stiamo risolvendo alcuni problemi di log-in.

Nel frattempo, "Mirage" mi ha pregato di ringraziare in particolare "Asteria" per tutto il lavoro che postato e gli altri utenti del forum che hanno gradito (e molto, aggiugo io!) il suo intervento.

Presto avremo Franco "in diretta" su Betasom!

 

un saluto.

 

Maurizio / Alagi

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Sono stati momenti drammatici , ricordo che ero di guardia alla cassa di fronte alla stazione RT in quel momento era uscito trafelato l'Rt di guardia dicendo che il De Cristofaro comunicava di essere sotto attacco aereo. Per qualche ora rimanemmo pronti a muovere nonostante fossimo a La Spezia ma poi fortunatamente non si fece nulla.

Un plauso al Comandante che ha saputo prontamente reagire in un contesto difficilmente ipotizzabile a priori.

Edited by Deltaricci
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scusate comandanti quando nell'ultima riga del testo del comandante Barbalonga dice tra i quali c'era anche lo scrivente lo scrivente è il Comandante e non io sia ben chiaro a scanso di equivoci

:s02: Tranquillo ... a conti fatti all'epoca forse non eri nemmeno nato.

 

A parte gli scherzi, complimenti sia a te che al Comandante Barbalonga.

Ciao.

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Grazie, ASTERIA! E benvenuto tra Noi al C/amm. Franco BARBALONGA!

 

Molto interessante il racconto. Però la cosa che non mi è piaciuta della vicenda è che due importantissimi apparati, la D.T. ed il meccanismo ricarica del "76", siano andati in avaria in un momento così delicato. Cosa tanto più grave se si pensa che il guasto non era di certo imputabile all'usura.

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Carissimi comandanti scrivo qui per comunicare che il nostro comandante Mirage ha dei problemi ad accedere al forum causa nn dipendente dal forum stesso ma da una qualche configurazione del suo Adsl si pensa dalle prove fatte riporto qui di seguito una mail che Mirage ha inviato a me e a Maurizio la stessa sarà ripetuta nelle discussioni attacco al De Cristofaro e foto De Cristofaro

 

ecco il testo

 

 

Carissimi ,come vedete sono le 0620 del mattino e dalle 0530 sto tentando d'inviare il famoso messaggio di ringraziamento...ricevendo la solita risposta che non sono autorizzato a scrivere nel forum!

A questo punto, non potendo passare le mie nottate al computer compilando un messaggio che solo alla fine scopro che non è partito , mando a voi ciò che volevo dire pregandovi d'inoltrarlo agli altri.

"Carissimi ,desidero innanzi tutto ringraziare Alagi ed Asteria per il loro grandissimo aiuto per farmi entrare nei vostri forum, senza di loro non ci sarei mai riuscito! Sono due persone meravigliose e sono felice di averle incontrate.

Desidero poi ringraziare voi del forum "attacco al De Cristofaro "per avermi accolto con tanta stima e simpatia e vi esprimo tutto il mio dolore per non poter continuare questo dialogo con voi ;prometto che , nelle notti insonni , ci proverò ancora !

Desidero infine ringraziare quelli del forum "foto De Cristofaro" perchè è grazie a loro che vi ho conosciuto ed ho sentito il desiderio di raccontare più compiutamente la storia di quell'ormai lontano episodio.

Vi auguro ogni successo e felicità perchè site delle belle persone . Con la più grande stima Franco Barbalonga ,per voi Mirage"

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Desidero ringraziare "Mirage" per le parole di apprezzamento che ha avuto per me e Asteria. E' stato davvero un piacere poter fare la sua conoscenza (per ora solamente telefonica) e spero che - quanto prima - i problemi che affliggono la sua ADSL possano essere superati, permettendogli di essere presente in prima persona sul forum.

Purtroppo, ieri abbiamo verificato più volte e ci deve essere un problema di ampiezza di banda che - pur consentendogli di accedere al forum in modalità "lettura" - impedisce il più delle volte l'invio di messaggi e nuovi topic (quando è richiesta una porzione più ampia della banda disponibile).

Speriamo davvero che il problema possa scomparire al più presto!

 

Maurizio / Alagi

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carissimi provo a mandarvi le foto

rientroadaugustatb9.jpg

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Prova immagine

<a href="http://img54.imageshack.us/my.php?image=iccbarbalongaillustrale.jpg" target="_blank"><img src="http://img54.imageshack.us/img54/2185/iccbarbalongaillustrale.th.jpg" border="0" alt="Free Image Hosting at www.ImageShack.us" /></a><br /><br /><a href="http://img604.imageshack.us/content.php?page=blogpost&files=img54/2185/iccbarbalongaillustrale.jpg" title="QuickPost"><img src="http://imageshack.us/img/butansn.png" alt="QuickPost" border="0"></a> Quickpost this image to Myspace, Digg, Facebook, and others!

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Carissimi provo per l'ennesima volta ad inserirmi in questo forum....dopo che l'ennesimo esperto

mi ha assicurato che questa volta il mio computer ed il collegamento Adsl sono a posto.

Io ci credo poco ma purtroppo lo scoprirò solo alla fine di questo mio intervento ,quando cliccherò "rispondi" e.....sparirà tutto, costringendomi a riscrivere tutto da capo !

Dunque vorrei cominciare questo mio primo intervento rispondendo alle domande che alcuni di voi hanno già posto e precisamente:

-Malaspina :sì ,la foto è relativa al rientro della nave ad Augusta ,la sera del23 settembre;

-Ostro:no, i danni non erano tanto gravi da richiedere l'intervento dell’arsenale di Taranto; furono riparati ad Augusta. Avrai visto il De Cristofaro a Taranto in altra occasione;infatti ci andavamo spesso per esercitazioni con la Squadra navale,uscite per la scuola sottufficiali ,per la scuola comando ecc

-Alfa bravo 59:hai ragione ,avarie in quelle circostanze sono l'ultima cosa che ci si possa augurare; tieni però presente che le avarie all'epoca erano piuttosto frequenti in tutte le apparecchiature in quanto l'affidabilità non raggiungeva i livelli di oggi. In compenso molto spesso le avarie venivano riparate direttamente dai tecnici di bordo e questo ti assicuro ch'è un vantaggio che voi giovani ,se per disgrazia dovesse scoppiare una nuova guerra seria, rimpiangerete molto amaramente .

Allora si navigava con il sestante, ci si "parlava" principalmente via radio in Morse(cominciavano ad apparire le prime telescriventi),si usava il tavolo cinematica per calcolare le rotte per evitare collisioni o per effettuare congiungimenti etc, etc :ti assicuro che, qualsiasi cosa accadesse, la missione veniva sempre portata a termine. T'immagini invece cosa accadrebbe oggi se mancasse

il satellite o il computer di bordo venisse messo fuori uso da una cannonata o da un incidente qualsiasi; chi sarebbe in grado di sostituirli usando i vecchi sistemi?

Vi lascio con questo spunto di meditazione.

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Come ti ho detto al telefono, ti leggiamo "forte e chiaro"!

Finalmente sei operativo al 100%... Ancora un caloroso "benvenuto a bordo", e restiamo tutti in attesa di ulteriori vicende, aneddoti e fatti!

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Perfettamente leggibile...e parafrasando Alagi, ci fanno piacere gli aneddoti e racconti di quel periodo.

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Ti si legge benissimo e con tanto profondo interesse: GRAZIE!

 

 

Allora si navigava con il sestante, ci si "parlava" principalmente via radio in Morse(cominciavano ad apparire le prime telescriventi),si usava il tavolo cinematica per calcolare le rotte per evitare collisioni o per effettuare congiungimenti etc, etc :ti assicuro che, qualsiasi cosa accadesse, la missione veniva sempre portata a termine. T'immagini invece cosa accadrebbe oggi se mancasse

il satellite o il computer di bordo venisse messo fuori uso da una cannonata o da un incidente qualsiasi; chi sarebbe in grado di sostituirli usando i vecchi sistemi?

Vi lascio con questo spunto di meditazione.

 

A tal proposito rammento (con profondo affetto) un nostro Socio ANMI (che purtroppo ci ha lassciato già da qualche tempo) che RT in guerra a distanza di sessamt'anni continuava a "battere" in morse come fosse uscito ieri da MARISCUOLE Taranto!

Potenza delle Scuole (allora) CREMM!!

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Caro UPS2,hai colto pienamente nel segno:i radiotelegrafisti di una volta erano capaci di ricevere in Morse ,i segnali più deboli in un sottofondo

di rumori e disturbi che oggi manderebbero in tilt qualsiasi apparecchiatura !

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  • 10 months later...

Salve, sono il Sergente Ma Tullio Sponziello, l’operatore del cannone di poppa 76/62 della corvetta Pietro De Cristofaro.

Il seguente scritto è atto ad arricchire la già ottima descrizione dell’accaduto fatta dal comandante C.C. Franco Barbalonga.

Salpati da Augusta in fretta e furia, appena fuori dal porto preparammo i cannoni al tiro e li caricammo con quattro cartucce con proiettile inerte.

Dopo il primo attacco del Mirage libico rifornimmo le giostrine di entrambi i cannoni con cartucce da guerra aventi proiettili con radio spolette specifiche per il tiro antiaereo. Non ci fu il tempo per scaricare le cartucce con proiettile inerte a causa che l’operazione avrebbe comportato una perdita di tempo non compatibile con la circostanza. Al secondo attacco il velivolo libico ci colpì sulla fiancata sinistra a poppa ferendo alcuni marinai, tra cui il silurista Ornato che in seguito purtroppo morì a causa della ferita. I proiettili del cannoncino del Mirage erano da 30mm. del tipo che esplodevano a contatto con il bersaglio, uno di questi colpì proprio l’incrocio di una saldatura della murata della nave e fortunatamente esplodendo all’esterno, se fosse esploso all’interno avrebbe fatto una carneficina tra gli operatori della squadra antincendio che stazionava in corrispondenza.

L’operatore del cannone di poppa Ma. Martire Maurizio nella fretta di chiudere il cupolino in plexiglas dell’abitacolo si ferì accidentalmente alla testa e lo rilevai per farlo medicare. Appena entrato nell’abitacolo sentii che l’operatore Sgt. Em.Ceraso Aldo del radar del tiro (in avaria) cercava di mettersi in contatto con l’operatore del cannone. Appena indossai la cuffia risposi alla chiamata, mi mise in contatto col comandante Barbalonga il quale mi ordinò di sparare a vista a qualsiasi aereo avessi visto. Subito, a causa della mia visuale, limitata alla zona poppiera, dissi a Ceraso di avvertirmi nel caso vedesse degli aerei. Dopo un po di tempo (non ricordo quanto) il Ceraso mi avvertì che stava arrivando un aereo di prora, chiesi da quale parte ci avrebbe sorvolati in modo da “aspettarlo” e vederlo il prima possibile e la risposta fu che arrivava esattamente da prora. Qui ci fu la “geniata” del comandante Barbalonga che virò a dritta in modo da offrirmi sul piatto il bersaglio, me ne accorsi dalla scia della nave che diventò curva, brandeggiai verso ore 11 e vidi l’aereo. Inquadrai col mirasole ed aprii il fuoco con l’intenzione di “consumare” al più presto quei maledetti 4 colpi inerti ma dopo il primo colpo il fumo mi ostruì la visibilità, aspettai che si dissolvesse il fumo, quell’attesa mi sembrò un’eternità anche se effettivamente durò frazioni di secondo, con la velocità della nave andò via subito. Inquadrai nuovamente anticipando abbondantemente la mira con l’intenzione di fare fuoco di sbarramento ma subito dopo il secondo colpo (il terzo inerte) mi fu ordinato per cuffia di cessare il fuoco. Vidi il Mirage che si allontanava in forte accelerazione e scodando. Il resto è noto.

Con l’occasione saluto il comandante Franco Barbalonga e tutto l’equipaggio della Pietro De Cristofaro.

 

P.S.: Con il grado di Capo di III classe sono transitato all’impiego civile ed ora sono in pensione.

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Comandante Asteria, Comandante Mirage e Comandanti tutti, buona sera da Varsavia!

Un sincero, vivissimo plauso per la testimonianza del C.te Mirage e per la paziente opera del C.te Asteria, :s20: :s20: :s20: :s20: :s20: grazie ai quali sono venuto a conoscenza di un episodio del quale nemmeno la famiglia de (e on De) Cristofaro ritengo fosse al corrente...

Sono molto legato a Nave De Cristofaro, perché dedicata allo "Zio Pietro", prozio di mia Moglie, la cui memoria in famiglia é ancora vivissima, forse un pochino anche grazie alle mie ricerche.

Avete aggiunto un tassello importantissimo alla nostra storia.

Grazie davvero di cuore.

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Grazie per il tuo preziosissimo racconto Cimedi. Sottoscrivo quanto detto dal Dir. Sapevo dei feriti ma non ero al corrente del decesso del nostro marinaio avvenuto in seguito. Se non erro il velivolo libico era un Mirage 5 dotato di due mitragliere DEFA da 30 mm, un arma già allora non nuovissima ma che se usata con perizia poteva essere devastante nell'attacco a bersagli di superficie. Aveva un rateo di fuoco di oltre 1000 colpi al minuto ed era impiegato anche dai nostri G.91Y dello stesso periodo.

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Gen.li CTI, qualcuno conosce quali furono le successive reazioni politiche/operative allo scontro a fuoco?

 

Mi associo ai complimenti per MIRAGE in merito alla sua energica azione di Comando.

 

Saluti Manuel

Edited by moreno1975
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Gen.li CTI, qualcuno conosce quali furono le successive reazioni politiche/operative allo scontro a fuoco?

Saluti Manuel

Di reazioni operative so che venne mandato in zona il VENETO col GENIERE (?); politicamente immagino una nota diplomatica di protesta.

 

P.S. Domani cercherò qualcosa nel libro di G. GIORGERINI "Da Matapan al Golfo Persico".

Edited by Alfabravo 59
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Di reazioni operative so che venne mandato in zona il VENETO col GENIERE (?); politicamente immagino una nota diplomatica di protesta.

 

P.S. Domani cercherò qualcosa nel libro di G. GIORGERINI "Da Matapan al Golfo Persico".

 

Grazie C.te AB59, attendo con vera trepidazione! :s44:

Per me, come ho scritto, queste notizie su nave "de Cristofaro" costituiscono oltreché una novità e una vera curiosità da storico/cronista, un tassello importantissimo di una sorta di "libro di famiglia" che mi riprometto (insieme a migliaia di altri progetti) di mettere insieme al mio rientro in Italia. Un capitolo intero é dedicato allo "Zio Pietro" (e avendo solo copie di documenti -che peraltro "posterò" appena tornato- spero di procurarmi prima o poi gli originali...), ed alle vicende del R.CT "Tarigo". Ma ovviamente non può non concludersi con la storia di Nave de Cristofaro....

 

A proposito: spulciando tempo fa in pubblicazioni tecniche di argomento marinaro, ho visto che fra il "Tarigo" e Nave de Cristofaro, c'é stata un'altra "de Cristofaro", classe Comandanti, in costruzione per la marina della RSI. Credo non sia mai andata oltre l'impostazione.... qualcuno ne sa qualcosa o mi sa fornire info? :s56:

 

Chiedo scusa ovviamente dell'involontario OT, se il C.te webmaster ritiene opportuno sposti questo mio quesito nel thread più opportuno...

 

Grazie a tutti, e naturalmente buona serata! :s13: :s67: :s13:

 

 

"pala a prora!" :s31: :s34: :s31:

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A proposito: spulciando tempo fa in pubblicazioni tecniche di argomento marinaro, ho visto che fra il "Tarigo" e Nave de Cristofaro, c'é stata un'altra "de Cristofaro", classe Comandanti, in costruzione per la marina della RSI. Credo non sia mai andata oltre l'impostazione.... qualcuno ne sa qualcosa o mi sa fornire info? :s56:

 

Era uno dei (venti, mi pare) grandi ct conduttori della classe COMANDANTI del programma del 1940 della Regia Marina (la RSI non c'entra nulla), la cui costruzione non è poi potuta procedere date le limitate risorse a disposizione nel periodo bellico, e sopratutto data la priorità accordata ad altre realizzazioni (sommergibili, corvette, avvisi-scorta, motosiluranti, motozattere ecc.).

Edited by de domenico
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Caratteristche della classe Comandanti (1° serie, a cui sarebbe dovuto appartenere il De Cristoffaro)

 

Classe Comandanti prima serie :

 

Unità Comandanti (prima serie)

Dislocamento standard 2.600 tons

Dislocamento massimo 3.000 tons

Dimensioni l x l x p 120.7 m x 12.3 m x 3.6 m

Apparato motore 3 caldaie, 2 turbine a ingranaggi, 60.000 hp, 2 eliche tripala

Velocità massima 35 nodi (di progetto)

Carburante 740 tonn

Autonomia 3.300 miglia nautiche @ 20 nodi

Armamento 4 x 135/45

_________12 x 37/54 AA

__________2 lanciarazzi illuminanti multipli

__________6 tls 533 mm

__________2 lanciabombe antisom

__________2 scaricabombe antisom

_________52 mine

Radiotelemetri 1 tipo EC-3 ter Gufo

Ecogoniometri 1

Equipaggio 15 ufficiali, 262 sottufficiali e comuni

Edited by Iscandar
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Il COMANDANTE DE CRISTOFARO venne impostato dai Cantieri del Tirreno di Riva Trigoso il 6 febbraio 1943. Catturato dai tedeschi sullo scalo subito dopo l'8 settembre, insieme al gemello COMANDANTE TOSCANO impostato il 14 dicembre 1942; entrambi gravemente danneggiati sempre sullo scalo (i tedeschi non avevano continuato la costruzione) da bombardamento aereo alleato, demoliti nel dopoguerra.

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:s55: Buonasera a Tutti!

P.S. Domani cercherò qualcosa nel libro di G. GIORGERINI "Da Matapan al Golfo Persico".

:s07: In questo non ho trovato niente! Invece il libro dell' U.S.M.M. "Corvette e pattugliatori Italiani" di BARGONI e GAY a pag. 300 dice che il DE CRISTOFARO venne rilevato dal TODARO e dal GENIERE, mentre non cita il VENETO.

Edited by Alfabravo 59
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  • 2 weeks later...
:s55: Buonasera a Tutti!

 

:s07: In questo non ho trovato niente! Invece il libro dell' U.S.M.M. "Corvette e pattugliatori Italiani" di BARGONI e GAY a pag. 300 dice che il DE CRISTOFARO venne rilevato dal TODARO e dal GENIERE, mentre non cita il VENETO.

Ricordo perfettamente che venne a rilevarci Il GENIERE insieme ad una o due corvette simili alla De Cristofaro, sicuramente non venne il V.VENETO.

Cordiali saluti, Tullio Sponziello.

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  • 3 years later...

Ho ritrovato questa discussione per vie traverse...nel '73 ero abbondantemente nata, ma non ricordavo l' episodio. Certo anche per colpa mia, all' epoca purtroppo più impegnata ad occuparmi di palatali, puntinisti e manoscritti che a seguire i media. Ma forse perché , anche nel tempo, non ce lo hanno affatto ricordato? Voglio dire, qualsiasi (be', magari scrivere "qualsiasi" è eccessivo...diciamo "una buona quota di") italiano/a, quantomeno quelli che hanno seguito i nostri "rapporti" con la Libia negli ultimissimi anni, si sono sentiti ricordare un sacco di volte la faccenda di Lampedusa. Che non ha creato danni (tranne che alla fauna ittica). Qui invece, scopro, abbiamo avuto una vittima, ma nessuno se ne è ricordato, né ce lo ha ricordato. Perché?

. Però la cosa che non mi è piaciuta della vicenda è che due importantissimi apparati, la D.T. ed il meccanismo ricarica del "76", siano andati in avaria in un momento così delicato. Cosa tanto più grave se si pensa che il guasto non era di certo imputabile all'usura.

 

 


-Alfa bravo 59:hai ragione ,avarie in quelle circostanze sono l'ultima cosa che ci si possa augurare; tieni però presente che le avarie all'epoca erano piuttosto frequenti in tutte le apparecchiature in quanto l'affidabilità non raggiungeva i livelli di oggi. In compenso molto spesso le avarie venivano riparate direttamente dai tecnici di bordo e questo ti assicuro ch'è un vantaggio che voi giovani ,se per disgrazia dovesse scoppiare una nuova guerra seria, rimpiangerete molto amaramente .
Allora si navigava con il sestante, ci si "parlava" principalmente via radio in Morse(cominciavano ad apparire le prime telescriventi),si usava il tavolo cinematica per calcolare le rotte per evitare collisioni o per effettuare congiungimenti etc, etc :ti assicuro che, qualsiasi cosa accadesse, la missione veniva sempre portata a termine. T'immagini invece cosa accadrebbe oggi se mancasse
il satellite o il computer di bordo venisse messo fuori uso da una cannonata o da un incidente qualsiasi; chi sarebbe in grado di sostituirli usando i vecchi sistemi?
Vi lascio con questo spunto di meditazione.

Ecco, io non sono in grado di meditarci, perché me ne mancano le competenze. Però vorrei che qualcuno con competenze mi tranquillizzasse a questo proposito, visto che io sono una delle (rare) persone che non credono affatto che "tanto dal punto di vista militare si può stare tranquilli, chi vuoi che ci attacchi?". Ecco, nel caso di sabotaggio, difdficioltà, incidenti, ...corto circuito :unsure: ....ci sono naturalmente un sacco di possibilità alternative e segretissime di emergenza, veeero????


Su Inquadrai col mirasole ed aprii il fuoco con l’intenzione di “consumare” al più presto quei maledetti 4 colpi inerti

 

Posso capire che i colpi inerti siano destinati ad evitare guai in caso di errore, o impazzimento improvviso, ecc....ma quattro non sono tanti (anche se in quel caso non si prevedeva certo un attacco)? Dipende dalla rapidità di lancio, come mi pare di capire? Attualmente, come siamo messi?

Per inciso, ricordo lo sconvolgimento di mio padre (ufficiale in congedo) quando scoprì che il suo primogenito, chiamato alla leva, dichiarò (erano i tempi delle BR et similia) che prestava servizio di guardia in non so quale casrema di Torino solo con proiettili inerti (" a salve" si diceva...credo sia la stessa cosa). Non per le BR, ma perché per lui era inconcepibile fare comunque la guarda con armi "finte"

Edited by malaparte
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Ecco, io non sono in grado di meditarci, perché me ne mancano le competenze. Però vorrei che qualcuno con competenze mi tranquillizzasse a questo proposito, visto che io sono una delle (rare) persone che non credono affatto che "tanto dal punto di vista militare si può stare tranquilli, chi vuoi che ci attacchi?". Ecco, nel caso di sabotaggio, difdficioltà, incidenti, ...corto circuito :unsure: ....ci sono naturalmente un sacco di possibilità alternative e segretissime di emergenza, veeero????

 

Eccomi qui per rincuorarti.

Premesso che, come dicono gli americani "stuff happens!" (http://en.wikipedia.org/wiki/Shit_happens), il metodo (americano) che si utizza da parecchi anni a questa parte (ma non so se nel 1973 era giá in uso) è il cosiddetto P.M.S., acronimo inglese che sta per Programmed Maintenance System. In sintesi, tramite un piano di manutenzioni preventive a scadenza programmata (una spece di tagliando ma molto più articolato e scaglionato nel tempo) non solo si cerca di evitare l'insorgere di avarie per usura/vetustá dei componenti dei sistemi, ma si verica periodicamente il corretto funzionmento degli stessi tramite l'esecuzione di test predefiniti i cui risultati vengono confrontati con i dati di funzionamento di targa. In più, i sistemi attuali, pieni zeppi di elettronica, sono in grado di analizzare il loro stesso funzionamento e fornire, tramite il B.I.T.E. (Built In Test Equipment) indicazioni precise di eventali avarie o malfunionamenti sui quali intervenire per tempo. Inoltre la maggior parte dei sistemi, e questo giá all'epoca del De Cristofaro prevedevano un modo di funzionamento "degradato" (nel caso specifico l'Ma che spara puntando manualmente il cannone col mirasole) che consentisse un loro utilizzo anche se in condizioni non ottimali (l'ottimale nel caso del De Cristofaro sarebbe stata la conduzione dei cannoni in telecomando da Apparecchiatura Direzione Tiro O.G. 3 che, però, andò in avaria).

Infine, oggigiorno, si cerca di progettare i sistemi in maniera che le eventuali avarie su elementi critici provochino un degrado graduale e non la completa indisponibilitá degli stessi. Ad esempio i Radar non vengono più progettati con un unico trasmettitore o amplificatore di potenza (Magnetron, Klystron, TWT) ma con una matrice di trasmettitori in maniera che l'avaria su uno o più di essi consenta all'apparecchiatura di continuare a funzionare, seppur con prestazioni ridotte.

 

Per inciso, ricordo lo sconvolgimento di mio padre (ufficiale in congedo) quando scoprì che il suo primogenito, chiamato alla leva, dichiarò (erano i tempi delle BR et similia) che prestava servizio di guardia in non so quale casrema di Torino solo con proiettili inerti (" a salve" si diceva...credo sia la stessa cosa). Non per le BR, ma perché per lui era inconcepibile fare comunque la guarda con armi "finte"

I colpi inerti non sono a salve. Oltre a fare "Boom" l'ogiva, priva di esplosivo di scoppio al suo interno, lascia effettivamente la canna. Vengono usati per le esercitazioni oppure, in situazione di tensione, per i cosiddetti "colpi di avvertimento", quando si voglia cioè dimostrare la propria determinazione senza creare situazioni escalatorie o effetti collaterali indesiderati/indesiderabili

Ciao,

C.

Edited by chimera
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In parte, mi rincuori. Ma vedi, esattamente un anno fa ero a Sarajevo, dove ho imparato che le guerre si fanno ancora coi vecchi sistemi - assedio!!!!- e che ci si difende coi vecchi sistemi (palle di carta per scaldarsi, tunnel segreti per rifornirsi, ecc.)

Ecco, francamente lo stuff happens (che non è stuff, ma altro,...anche se comincia con le stessa consonante) non mi tranquilizza.

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