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La Dura Sveglia Dal Csm De Giorgi - Il Futuro Della Flotta


serservel

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Ieri la Commissione Difesa del Parlamento ha ospitato l'audizione dell'Amm. De Giorgi e, probabilmente inaspettatamente, si è sentita descrivere come la Marina Militare perderà la capacità marittina nel corso del prossimo decennio. Il tutto conti alla mano, niente teorie astratte dalle quali si potrebbe tentare di fuggire.

 

Riporto i punti che più mi hanno colpito, rimandandovi all'articolo di GRNet da cui ho letto lo stralcio dell'audizione:

 

"[...] Siamo autorizzati ad avere 34.000 persone ma ne abbiamo 31.000 a causa della minore attrazione che la forza armata esercita tra gli arruolandi per via della qualità della vita "peggiore" rispetto alle altre FF.AA. [...]"

 

"[...] Truppa -54% rispetto ai livelli autorizzati. Graduati -30%. Si registra invece un surplus di sottufficiali anziani che ha come conseguenza il loro sottoimpiego [...]"

Commento solo che la cosa era inevitabile e un fattore comune di quasi tutte le professioni in questo periodo storico di crisi e di minor numero di giovani lavoratori che "prendono le consegne" dai più anziani ed esperti.

 

Riguardo il personale si registra l'inadeguatezza del salario e di aumenti a fronte delle promozioni e dell'aumento delle responsabilità, oltre all'invecchiamento generale del personale a causa del blocco degli arruolamenti; c'è poi l'argomento "personale civile", di cui riporto questa frase emblematica: "[...] Abbiamo, a titolo di esempio, solo cinque palombari civili per tutta la Marina. E' necessario riaprire le scuole di formazione per gli operai civili. [...]"

 

 

Riguardo le navi:

"[...] La flotta dispone di navi con età media molto superiore al normale. Un terzo delle unità è sempre in manutenzione (se ci sono i fondi) e in sostanza restano solo 20 unità pronte a muovere. [...]"

 

 

E' interessante mettere a confronto queste frasi:

 

a. Il 90% dei beni e delle materie prime viaggia via mare.

b. L'Italia è il primo paese in Europa per volume di importazioni via mare.

c. Presenza ridotta della Marina sulle linee di comunicazione strategiche da e per le zone di importazione per l'Italia.

e inoltre

d. Le unità navali sono anche impiegate per fini non militari, come ad esempio per la protezione civile.

e. Le navi consentono di far risparmiare risorse allo Stato perchè non occorre costruire campi base o aeroporti da dove operare ma avviene tutto a bordo.

 

 

Quindi abbiamo poche navi, che dovrebbero salvaguardare le importazioni ma non possono, che sono un'utilissima risorsa anche per le operazioni non militari ma che sta deperendo e che cerca di stare in piedi con la metà dei fondi, con meno personale di quello necessario e che sta invecchiando.

 

Concludo con la parte finale dell'articolo

Il futuro
Le risorse al 50% rispetto al fabbisogno avrà come conseguenza la perdita la capacità marittima entro i prossimi 10 anni per un fattore puramente matematico. Le attuali risorse non permetteranno la sostituzione delle unità navali che saranno radiate per vetustà. La Marina quindi, senza un programma di rifinanziamento, si avvierà verso l'irrilevanza e l'inutilità.

 

Fonte: GRNet

 

 

L'ennesimo esempio di una preziosa risorsa polivalente che si avvia verso la cancellazione, cosa che sento in maniera molto dolorsa perchè ho imparato ad apprezzarla tantissimo in questo forum.

Edited by serservel
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...anche per l' On Elio VITO il 10 Giugno è la ricorrenza della FONDAZIONE della MARINA MILITARE... Mahh... :laugh:... di questo passo la vedo dura per l' Amm. DE GIORGI spiegare e far capire ai ns politici l' esigenze della Forza Armata!

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Cari C.ti,

se avete piacere, esprimete il vostro voto nel sondaggio al seguente link:

http://www.huffingtonpost.it/2013/06/19/giuseppe-de-giorgi-capo-stato-maggiore-marina-militare-flotta-rischia-estinzione_n_3465284.html?utm_hp_ref=italy

Ciao,

C.

Edited by chimera
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Grazie Chimera...votato nel modo più consono!!!

Ma vedere che c'è quasi il 47% contrario al rinnovo della nostra MM mi fa rigurgito. Dove pensano di vivere queste persone sotto una campana di vetro?

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iO, invece, sono meravigliata del fatto che, nonostante tutto, la maggioranza abbia votato, almeno al momento, a favore del rinnovo...date le generali tendenze "pacifiste" (per semplificare il concetto) .dell' opinione pubblica, e dei lettori della testata citata in particolare.

Probabilmente bene ha fatto De Giorgi a ricordare l' importanza della cantieristica militare agli effetti dell' occupazione e del know-how, e a puntare su questo nella sua relazione...

Edited by malaparte
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naturalmente ho votato si. per quel che riguarda il 47% dei no, sei sono stati tutti esprssi da chi ha lasciato i propi commenti, capisco perchè andiamo male.

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Ho votato anch'io, ovviamente a favore.

Inoltre, ho inserito un commento che - in forma ridotta perché la lunghezza dei testi pubblicabili è limitata - riprende quanto da me postato qui:

http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=41255&p=434614

nella discussione sugli F-35 relativamente a quella che, a mio avviso, sarebbe stata una miglior allocazione dei fondi destinati negli anni alla Marina (anche in funzione del mantenimento dei livelli occupazionali nella cantieristica, del bilanciamento dei mezzi a disposizione e di una generale maggior credibilità della Forza Armata).

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Anche il sottoscritto ha votato a favore dello stanziamento !!! :wink:

Non soltanto bisogna salvare la nostra Marina ma anche i posti

di lavoro !!!

E poi qui si tratta di vero orgoglio nazionale !!!

I soldi non ci sono ?

Non ho mai creduto a queste fandonie !!!

I soldi ci sono sempre stati per tutto !!!

Il punto è sempre quello : siamo in mano a gente interessata

o senza coraggio di andare a prenderli DOVE CI SONO !!!

 

Mi meraviglio come ancora non abbiano proposto un TELETHON !!!!

 

Scusatemi per lo sfogo ma quando ci vuole CI VUOLE !!!

 

E poi noi Com.ti dove andremmo a finire ? :laugh:

 

RED

Edited by Red
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Io non giudicherei con tanta fretta la commissione Difesa: ho ascoltato tutto l'intervento e quasi tutti si sono dimostrati d'accordo sul piano di rifinanziamento proposto dall'amm. De Giorgi.

 

Alcuni si sono dichiarati "lobbisti per la Marina", intendendo dire che intendono fare tutto il possibile a finchè la cosa non cada nel dimenticatoio, altri hanno chiesto come fosse stato possibile arrivare a questa situazione (classici peri cotti che daono dagli alberi?), altri ancora hanno chiesto dei pieni per la sicurezza dei porti che ospitano unità USA a propulsione nucleare :dry:

 

Unico partecipante all'audizione apertamento contro a De Giorgi è stato...il videoproiettore :biggrin:

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Unico partecipante all'audizione apertamento contro a De Giorgi è stato...il videoproiettore :biggrin:

Parole dell'amm. De Giorgi: "C'è una guerra di nervi tra la Marina ed il proiettore..... e, ovviamente,.... ha vinto il proiettore!" :biggrin:

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beh, ci vorrà un po' di tempo per il resoconto stenografico (la priorità, per ovvi motivi istituizionali, è all' Aula, e gli steno delle commissioni ultimamente sono molto rallentati...) cmq, spero che la filosofia "sun-tzuiana" (chi conosce sia sè stesso e il proprio avversario....) sia recepita nel mio esporre le posizioni generali delle singole componenti del fronte avverso:

 

SEL, per quanto sembri incredibile, non si opporrà, specie dopo garanzie che non ci sarà una "mangiatoia" (ho già fatto riferimento al fatto che Vendola ha ammesso di leggere le riviste del settore) e poichè allo "zoccolo duro" Livornese si è aggiunto Taranto le ragioni operaiste sono solidissime.

 

i DS hanno le stesse ragioni elettorali di SEL, ed in più la componente cattolica è quella storicamente più vicina alla MMI. Principale incognita, il peso del conflitto interno, che rammento che ci stanno leaders che hanno antipatie tra di loro, e ci sta il rischio che singole componenti fanno mancare il voto favorevole...

 

M5S... lo schwerpunkt perfetto. basso morale inerno, pesanti divisioni e conflitti interni e pronto per la disgregazione. non mi sembra difficile guadagnare almeno un pacchetto di "voti in libertà"

 

SC essendo un partito governativo e centrista, non puo' essere non a favore.

 

Misto: per definizione (e collocazione geografica...) le minoranze linguistiche sono agnostiche, mentre qui è facile che si collochi il "pacchetto di voti in libertà" ex 5S, i senatori a vita sono voti favorevoli garantiti in caso di decisioni cruciali come questa

 

LN: problematici per definizione; però rammento che la componente veneta è sostanzialmente autocefala, e qui la loro problematicità puo' essere volta a favore.

 

PDL: il nocciolo del problema, a mio sommesso parere, risiede qua. Il processo decisionale interno e' influenzato da troppi interessi privati, e sono inclini a minare l' interesse e la salute civico-istituizionale nazionale per tutelare questi interessi privati, anche se la sua componente più a destra avrebbe serie difficoltà a giustificare un voto incoerente col loro pensiero.

 

quindi applicando criteri prettamente strategici, reputo che la campagna puo' essere vinta, e le possibilità sono maggiori di quelle che sembrano a prima vista...

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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In attesa del resoconto stenografico, ecco il documento presentato dal CSMM:

 

http://www.marina.difesa.it/conosciamoci/notizie/Documents/2013/06/Linee_programmatiche_Marina_Militare.pdf

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prima @ Madmike: come saprai meglio di me, io andrei molto cauto nel considerare "ufficiali" i rendering (che poi sono dei corvettoni...) concordo per una volta sulle tue perplessità: al di la' dei corvettoni (di cui non è precisata la consistenza numerica, anzi nel gruppone di navi da sostituire ufficialmente si sono aggiunti i Lupo gia' radiati e persino i DLP (!) in effetti solo sostituendo 1:1 e assumendo ~350 milioni a Nave si arriva a 10G€ (non molto credibile...) quindi le carte sul "piano decennale" restano coperte, e non credo che l' accento alle Npa sia molto d' aiuto con i 1000 confusi che devono firmare quello che nella sostanza resta un assegnone in bianco.

 

Passanndo a commentare il documento di sintesi:

 

L' essenza del problema strategico già la sappiamo: ci sta un alta possibilità che si dovrà chiarire o arbitrare in maniera non precisamente diplomatica le incomprensioni nel Mediterranneo centrale, se non pure orientale, e non necessariamente con molti alleati.

 

La natura a lungo termine può iniziare ad essere intravista nei paragrafi iniziali dedicati alla tutela delle maestranze; su questo avrei non poche domande di dettaglio organico-industriale: in primis, grossomodo numericamente quanto sarebbero le maestranze (specie a Taranto...) prossime al pensionamento ? poi, quale è lo stato dell' organica militare nel GN, AN e specialità tecniche di settore nei S/U e graduati ? Ribadisco che sono poco entutiasta dell' uso "politico" della MMI come soluzione del grosso guaio dell' ILVA, ma se la MMI stessa diventa (e non di poco, almeno sul tonnellaggio) più grande, una maggiore forza ed intelligenza lavoro è più che la benvenuta (e stiamo parlando di gente che non è certo da formare da zero....)

 

Sui guadagni e risparmi per lo stato e l' economia, le cifre keynesiane potrebbero essere discusse a lungo, ma credo che nelle alte sfere militari ci sia una sana consapevolezza della forza e livello della scienza economica Italiana e della sua presenza, in campo e "in panchina", nella politica non lascia margini per cifre e stime velleitarie e/o fittizie; Ricordo inoltre che i ritorni economici che una Marina militare di alto livello comporta vengono anche e soprattutto da fuori....

 

Una Marina di alto livello, sì, ma quale ? se accantoniamo la sempre meno aderente tipologia ufficiale, e andiamo a vedere la sostanza di capacità e tipologia di missione, si dovrebbe capire cosa hanno rimpiazzato realmente Orizzonte e FREMM, e quindi cosa andranno a rimpiazzare, sempre realmente, i "corvettoni" (da cui si capirà che tempo qualche anno, e dal cilindro emergeranno dei "corvettoni leggeri" e cosa andranno a rimpiazzare realmente)

 

Nell' immediato, reputo che il superminimo per il bilancio (ordinario) del 2014 sarà l' esercitazione dell' opzione per la 7a ed 8a FREMM e l' avvio dei finanziamenti i primi due corvettoni. Ma questo diventerà uno sforzo relativamente minore nel contesto dello sforzo per ottenere approvazione della Legge Navale 2, che appunto, permetterà di ottenere molto di più e soprattutto una pianificazione decisamente più solida; pianificazione, non dimentichiamoci, anche in R&S e quindi non si tratta solo di navi, ma anche di armamenti, sistemi e sensoristica.... in questo quadro, i tempi di sviluppo delle "vulcanizzazioni" in corso (127 e 76) si accorcieranno, e non di poco, e si potrà anche pensare ai passi successivi nel settore artiglieresco (calibri superiori di sicuro, e non si puo' escludere il passaggio logico di sviluppare anche torri multiple..)

 

beh, staremo a vedere.

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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prima @ Madmike: come saprai meglio di me, io andrei molto cauto nel considerare "ufficiali" i rendering (che poi sono dei corvettoni...) concordo per una volta sulle tue perplessità: al di la' dei corvettoni (di cui non è precisata la consistenza numerica, anzi nel gruppone di navi da sostituire ufficialmente si sono aggiunti i Lupo gia' radiati e persino i DLP (!) in effetti solo sostituendo 1:1 e assumendo ~350 milioni a Nave si arriva a 10G€ (non molto credibile...) quindi le carte sul "piano decennale" restano coperte, e non credo che l' accento alle Npa sia molto d' aiuto con i 1000 confusi che devono firmare quello che nella sostanza resta un assegnone in bianco.

Però questo è quello che è stato, ufficialmente, presentato.

 

E' questo, che non mi convince (più che l'aspetto 'finale' delle navi, che è sostanzialmente ininfluente, benchè io sia sempre fortemente scettico su una cosa che può fare TUTTO).

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Madmike, sai bene che rendering non ufficiali ma estremamente simili sono stati pubblicati altrove in rete prima dell' audizione, e tu stesso li avevi indicati qua... Non so la relazione tra chi ha pubblicato i rendering pre-audizione e la MMI, ma a me e' evidente che un rendering e' la base dell' altro (e come fatto notare in quell' altro spazio in rete, mancano all' appello una quindicina circa di metri di lunghezza); concordo che non possono fare tutto, ma modularità credo che vada intesa in questo senso: un conto e' imprecare col comp che non vede la nuova (o upgradata) scheda, un altro e' quello di armeggiare con saldatore, integrati e componenti vari, e imprecare molto, ma molto di più...

 

Non possono fare di tutto, concordo, ma fare quello che facevano Lupo e Maestrale sì, e spero che comprenderai che ho parlato anche troppo, ne riparliamo dopo che si sono assicurati i 10 G€......

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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Ho dato un'occhiata al testo del documento presentato ... impressionante! :wacko:

Per fortuna qualcuno di "grosso" ha deciso di farsi avanti. Complimenti al nostro "grande" Ammiraglio De Giorgi! :smiley19:

E non solo per parlare tanto per parlare, ma con una serie di dati alla mano ... dati allarmanti!

 

 

Ho visto una breve intervista che gli è stata fatta:

 

 

Comunque fa impressione solo pensare che abbiamo 8.000 km di costa :unsure: e va ricordato a tutti gli italiani ... e lo dice una del Nord Italia, che vive dove non c'è un briciolo di costa italiana! :laugh:

Italiani, aprite bene gli occhi! :sleep:

 

 

 

Fatto! Grazie della segnalazione. Visto che l'Italia si basa soprattutto sui sondaggi e le statistiche ... chissà che non porti ad un buon risultato! :wink:

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  • 2 weeks later...

Riaggiornando l' analisi data in precedenza alla luce dei recentissimi eventi insulari, devo fare notare che le possibilità di successo sono salite, e non di poco, in quanto sarà un po' difficilino per chi si dice cattolico non dire di no a una Legge Navale dichiaratamente di sostegno ad interventi umanitari dal mare e sul mare... e magari ci scappano i "più papisti del Papa" e si ha persino più di quanto richiesto.

 

(pensiero ad alta voce: osservando il pulpito... non risuona un antica canzone risalente a Capo Spada ? "E ora, Padre ? ergo sulle infrante corazze l' altare ?" )

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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  • 2 months later...

Riordinando certe carte mi è capitato tra le mani un documento interessante. Si tratta della bozza di un articolo scritto il 7 marzo 1970.

Ve ne riporto alcuni passi. : Il titolo è L' ammiraglio e gli ometti.

Questo l' inizio.

 

 

PA050019_zpsf9a7693e.jpg

 

Ho controllato la data: sì, sì, era proprio il 1970, e si trattava proprio di Birindelli!!! :ohmy:

 

Ma...come.... :unsure: quarantatrè anni fa....

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votato come si deve.... :biggrin: speriamo che serva a qualcosa.....

 

comunque i cosiddetti antimilitaristi sono quelli che poi chiedono a gran voce l'intervento dei militari quando gli capita qualcosa a loro, vedo io con il mio lavoro i detrattori sono quelli che poi ci chiamano quando sono nelle peste......e guai se non corri subito.

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Rilanciando questa discussione, da RID risulta esercitata l' opzione per il 7° ed 8° FREMM in zona cesarinissima, (detto tra noi, sospetto che Fincantieri possa aver già avviato i lavori "on spec" (vedi sotto): vedremo la tempistica)

 

Noto inoltre un interessante ricorso storico: il "torrione" pare sarà completamente diverso per il radar phased array a facce fisse. Non ricordano due certe altre settima ed ottava nave ?

 

Più interessante, da fonte ansa, risulta che in un dibattito a La Spezia De Giorgi non solo torna sulla tematica keynesiana, ma propone nei fatti e in maniera concreta e fattibile l' avvio immediato del programma corvettoni:

 

''Basterebbe accendere tre mutui in tre anni, di 80, 120 e 140 milioni, per avviare un programma di costruzione di otto navi. Sono cifre alla portata del Governo, che permetterebbero anche di avviare un indotto importante e di dare una mano all'Ilva.
Altrimenti, nel 2025 non saremo più una forza operativa''.

 

http://www.ansa.it/mare/notizie/rubriche/nauticaesport/2013/10/03/Nautica-rilanciare-cantieristica-commesse-Marina_9404794.html

 

rilevo sommessamente che 80 milioni di mutuo sono perfettamente alla portata del bilancio 2014, in attesa dei famosi 10 G€. e altrettanto sommessamente, rilevo che l' inflazione è molto più bassa che nella seconda metà degli anni '70 e anni '80 e allora non c' era il supporto del MISE....

 

Tralaltro, non mi risultano commesse militari estere Fincantieri dopo la flagship algerina, quindi a metà anno prossimo al Muggiano ci sarà uno scalo libero (apprò, sono corretto nell' assumere che le sezioni all' interno del capannone vengono costruite in linea coi rispettivi scali ?)

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De Giorgi parla di 8 navi e tre mutui di 80, 120 e 140 milioni in 3 anni.

 

Quali navi ?

Mutui di quanti anni ?

 

Nel primo articolo in cui si annunciavano le nuove PAM si parlava di un'autorizzazione concessa dallo SMM per le prime 6 navi.

Si potrebbe quindi ipotizzare che qui stia parlando di:

- 6 PAM x 300 milioni cadauna = 1.800 milioni ?

- 1 LSS x 400 milioni ? (ricordo che la nuova USSP-IDR costerà 400 milioni di Euro)

- 1 LHD x 600 milioni ?

Totale 2.800 milioni ?

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appoggio unitario dei sindacati alla politica Navale "keynesiana" :

 

http://www.uilm.it/upload/contenuti/5570/20131007_comunicato%20Fincantieri.pdf

 

Faccio sommessamente notare che, a suo tempo,questa firma anche della FIOM porterà con sè inevitabilmente i voti, magari in qualche modo "mascherati", di SEL...

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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Il comunicato stampa, è abbastanza a favore della marina..... rilanciare l'industria navale con le costruzioni militari per trascinare un rilancio della cantieristica mercantile.......

Speriamo almeno, che le future costruzioni siano messe in atto con serietà e senza sprechi.......

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Però il punto di vista del Comandante Accame non è contro il riarmo della marina. A me sembra contro il tipo di unità che si è preferito privileggiare negli ultimi anni. Al posto del Cavour, secondo lui , a parità di costo avrebbero potuto costruire più unità di tonnellaggio minore e destinazione differente (che so, Fregate , Corvettoni o Pattugliatori?), magari più utili in questo periodo di crisi...

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nel concreto ha parlato di vedette, cosa diversa da Fr, Cv e pure pattugliatori (veri)... è vero che si dovrà prima o poi affrontare il problema, diciamo così, della "terza linea", ma va riconosciuto che un programma di naviglio combattente minore, una volta definito, è di veloce implementazione (anche a livello di finanziamenti...)

 

Che ci sia priorità per i programmi più complessi è comprensibile, in quanto di definizione, implementazione e finanziamento più complessi (specialmente quest' ultimo). Di sicuro si troverà se e come finanziare e impostare una seconda serie di Dattilo (che ultimamente le paragonerei alle Ciclone d' antan, e sono ottimista sul loro pronto ed efficace impiego in questa vigilanza e soccorso immigrati che come logorio e usura equivale, se non supera, la "battaglia dei convogli"), ma le priorità sono queste, e personalmente condivido la linea "dall' alto al basso" dei correnti e futuri programmi della MMI.

 

Tralaltro, se osserviamo bene le offerte d' export dell' industria cantieristica, Accame entrerebbe in contraddizione se suggerisse fregate leggere, corvette o pattugliatori (veri) con concreto valore bellico.... anche agli occhi di acquirenti esteri.

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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Nuove news dal fronte "sindacale":

 

http://www.genova24.it/2013/10/fincantieri-fremm-agli-sgoccioli-allarme-a-riva-trigoso-settore-strategico-il-governo-intervenga-57100/

 

notare con un sorrisetto l' involontario e veramente enorme assist alla fine.... si parla e straparla dei cosiddetti "utili idioti" al servizio delle sinistre, ma credo che qui si sia in presenza di un potenziale "utile idiota" di sinistra... sappiamo bene che esiste un non molto noto qui precedente di fornitura elettrica Navale... e quale era il tipo di nave Che effettivamente è un tipo che per definizione non porta molti cannoni. :laugh: iniziamo con discrezione gli studi della variante TAG/elettrica di una Nave il cui nome comincia con C ? :wink:

 

Seriamente, presumo che si possa iniziare ad essere accettabilmente sicuri del completamento a 10 delle Fremm e di una parte dei "corvettoni" (oltre che dei noti 10 G€) e magari a qualcosa in più (non necessariamente "Cæsar adest"....)

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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aggiornamento (lo noto solo adesso): la UILM (il più moderato dei tre sindacati metalmeccanici) ha pure chiesto (tra le righe, ma non più di tanto) il rialzo da 10G€ a 12G€ :smile:

 

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Fincantieri-Uilm-urgenti-fondi-legge-stabilita-settore-militare/10-10-2013/1-A_008502430.shtml

 

devo dire, il Sindacato mi sta risollevando il morale dopo la grossa delusione di ieri sera...

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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Toni De Marchi ha pubblicato l'ennesimo articolo astioso e preconcetto ma, stavolta, suo malgrado ci ha fatto un piacere: a sentire lui sembra che il piano dell'ammiraglio De Giorgi sia stato finanziato dal Governo con la legge di stabilitá.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/16/legge-di-stabilita-51-miliardi-in-piu-per-navi-da-guerra/745735/

Conoscendo la serietá della fonte non mi stupirei che fosse l'ennesima patacca. Vedremo.....

Ciao,

C.

Edited by chimera
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Ah, cavoli! ma allora 'sto Toni de Marchi ( che avevo il piacere di ignorare fino a poco tempo fa) è una leggenda, mi dite :tongue:

Parlasi dello stesso De Marchi che ha fatto lo SCOOP degli F35 con "boiata fasulla" allegata, giusto?

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/14/f-35-un-documento-svela-i-veri-piani-e-i-conti-sbagliati/742627/

 

http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=41871&p=

 

EDIR: vabbuò, lo so: mo' mi calmo...tanto...

Edited by malaparte
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Signori, fermi tutti !

Come qualcuno prevedeva, già il passaggio al CdM ha portato ad una modifica della parte di interesse della Legge di Stabilità.

Ora possiamo qui leggere:
http://www.leggioggi.it/wp-content/uploads...e-ore-17.00.pdf

"Al fine di assicurare il mantenimento di adeguate capacità nel settore marittimo e favorire il consolidamento strategico della base dell’industria navalmeccanica, cantieristica ad alta valenza tecnologica, e per programmi di massima urgenza a tutela degli interessi della difesa e della sicurezza nazionale anche nel contesto degli impegni assunti dall’Italia in ambito internazionale e nel quadro di una politica comune europea, sono autorizzati contributi ventennali, ai sensi dell’articolo 4, comma 177 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 e successive modifiche, di 80 milioni di euro a decorrere dall’esercizio 2014, di 120 milioni di euro a decorrere dall’esercizio 2015 e di 140 milioni di euro a decorrere dal 2016, sullo stato di previsione del ministero dello sviluppo economico"

Come potete notare sono state aggiunte alcune qualificazioni ancor più politically correct nel quadro vigente di un governo di coalizione ed è stato anche debitamente specificato "sullo stato di previsione del MiSE".

Ma la sostanza è incredibile: i contributi sono passati da quindicennali a VENTENNALI, e non si parla più di mutui ma di contributi, fermo il resto !

Questo significa che i fondi non sono più

5.100 milioni di Euro, bensì

1.600+2.400+2.800 = 6.800 milioni di Euro !

Sbizzarrendomi di fantasia, nell'ordine di priorità:
- 2 LSS = 1.000 mln Euro
- 2 LHD/LHA = 1.800 mln Euro
- 2 FREMM (9^ e 10^) = 1.200 mln Euro
- 6 PAM = 2.300 mln Euro

e avanzano ancora 500 milioni di Euro per qualcos'altro...

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Restano comunque ancora un paio di cose importanti da fare:

 

1) assicurare l' intangibilità di questi fondi per l' intero periodo (spero di non dover spiegare il perchè)

 

2) ottenere la cifra richiesta rimanente, 3,2 G€ per De Giorgi, 5,2 G€ per i Sindacati (!), ovviamente con l' intangibilià come al punto 1.

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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Al di la dei mezzi navali, nuovi e da ammodernare, rimane il problema di adeguare i locali vita e il trattamento del personale della Marina, come più volte sottolineato dall'Ammiraglio De Giorgi.

 

Se i fondi sono davvero questi, spero vivamente che la spesa si orienti anche a quello.

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@ServSel: beh, purtroppo non si puo' più avere la stessa forbice di standard qualitativi che si aveva al tempo delle 41.000... ma resto perplesso sugli alloggi in camere quadruple, che non mi sembra che contribuisca alla coesione interna (cosa per me sempre importante)

 

La novità del giorno appena concluso sarebbe il filmato di queste conferenza del De Giorgi:

 

 

In cui in linea generale i programmi futuri sarebbero stati esposti in maniera generale, ma purtroppo il forum da cui ho recuperato il link si è incartato e dopo essere arrivato quasi alla quinta potenza nell' "estrazione di radice" ho rinunciato a capire cosa ha realmente detto De Giorgi.

 

Io traduco il "due unità sperimentali da 70 nodi" (punto centrale dell' incartamento di quel forum) come il rimpiazzo di Pedretti e Marino (aka Paperino e Paperoga) e credo che in 200-300 tonnellate ed usi (anche) speciali, 70 nodi e tecnologie costruttive avanzatissime ci starebbero agevolmente.

 

La vera novità organica sarebbe l' inizio, come da aspettarsi (ed previsto durante molte precedenti discussioni...), del rinnovo della 3a linea, a partire dai cacciamine "veloci" (io intendo questo termine come "alta mobilità strategica", un dettaglio non secondario nel mondo d' oggi, e credo sia il risultato delle lezioni apprese dalle tre grosse operazioni di sminamento in Mar Rosso e Golfo Persico già effettuate.

 

Intanto, sono più che ottimista. Presentarsi alla platea industriale con in tasca gli assegni e il sostegno dei Sindacati agevola, e non poco, il conquistare l' appoggio dell' industria. E a quel punto, i giochi saranno conclusi, col successo più che completo (specie con 2 G€ in più di quanto richiesto....)

 

Saluti,

Dott. Piergiorgio.

 

p.s. Qualcuno potrebbe farmi una sintesi del contenuto del video postato ?

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Piergiorgio chiama, Chimera risponde:

I primi dieci minuti sono un inquadramento generale della Marina Militare odierna e di quante siano, in media, le unitá operative a fronte di quelle in linea. Il testo e, suppongo, anche le lastrine di questa prima parte ricalcano il testo della prima parte della recente audizione del sig. CSMM dinanzi alle Commissioni difesa di Camera e Senato. Si passa quindi ad un confronto della consistenza della MMI attuale, in termini di tonnellaggio, con altre marine europee. In particolare viene evidenziato come le Marina Militare Tedesca ci abbia superato nonostante la Germania sia un paese prettamente continentale. L'amm. De Giorgi approfitta quindi della comparazione per sottolineare che le nazioni che ci hanno superato hanno investito giá da tempo nella cantieristica per rilanciare l'economia ottenendo, tra l'altro, lusinghieri risultati di export come nel caso di Spagna e Germania. Si passa quindi ad evidenziare lo scenario di riferimento per la nostra Marina: il Mediterraneo allargato, ove la nazione ha interessi commerciali ed economici, Alla difesa di questi ultimi si somma il recente ingente impegno connesso con la gestione dei flussi migratori via mare nonchè le l'attivitá di contrasto della pirateria. Nonostante tutto ciò l'Italia - proseque il sig. CSMM - è inconsapevole del suo ruolo marittimo tanto che la Marina è la più piccola delle sue Forze Armate è il suo budget è rimasto ancorato alle logiche della guerra fredda. Questa situazione ha comportato un invecchiamento delle navi oggi in servizio, destinate ad andare in disarmo in gran numero tra breve. Delle sessanta navi attuali, nei prossimi 10 anni la Marina ne perderá 51 a fronte di 10 nuove FREMM, due smg ed una unitá di supporto subacqueo. Tale situazione, oltre ad indebolire in maniera drammatica la Marina comporterá il mancato utilizzo del 50% della capacitá della cantieristica nazionale con i relativi disagi sociali connessi. Le navi pronte per missione a fronte di quelle in avaria ed in manutenzione nel 2025 saranno solo 13 insufficienti per far fronte ad alcuno dei compiti affidati alla Marina, spiega l'amm. De Giorgi.

Per mantenere la flotta agli attuali livelli di 60 navi bisognerebbe costruire cinque navi all'anno invece di una sola come è adesso previsto. Per mantenere la capacitá produttiva della cantieristica nazionale al 100% della sua capacitá, prosegue l'ammiraglio, sarebbe necessario costruire 2,5 navi l'anno con un investimento di 12 miliardi di euro in dieci anni. Gli investimenti consentirebbero di mantenere il vantaggio tecnologico attuale della nostra industria a fronte di un alto costo del lavoro. L'investimento, inoltre, si trasformerebbe quasi interamente in PIL dato che le navi sono fatte quasi al 100% da industrie nazionali: dall'acciaio alla cantieristica dall'elettronica all'armamento. Questo investimento potrebbe, inoltre, spingere l'export in un momento in cui nel mondo c'è una forte richiesta di navi militari.

A questo punto il sig. CSMM espone quello che è il piano di costruzioni che la Marina vorrebbe realizzare con l'investimento delineato. Si tratterebbe di razionalizzare la flotta costruendo un'unica linea di 14 navi polivalenti, differenti tra loro per armamento ma con sistemi comuni e un nuovo sistema propulsivo, più rispettoso dell'ambiente. La standardizzazione, inoltre, avrebbe una positiva ricaduta sulla riduzione dei costi di esercizio. L'ammiraglio De Giorgi prosegue quindi esponendo le ben note capacitá duali che queste navi avrebbero previste fin dalla fase di progetto. Il sig. CSMM quindi delinea le caratteristiche duali previste anche per la nuova nave di supporto subacqueo/oceanografica. Idem dicasi per i progetti della nuova nave logistica e della nuova nave anfibia anch'esse pensate per uso duale fin dall'inizio.

L'ammiraglio De Giorgi continua la sua esposizione asserendo che gli investimenti previsti dalla legge di stabilitá, 6 miliardi lordi in venti anni, consentiranno di avviare il piani precedentemente illustrato finanziando otto unitá polivalenti duali, una rifornitrice, una nave anfibia e due unitá sperimentali in composito con velocitá di 70 nodi grazie a tecnologie innovative. L'ammiraglio De Giorgi conclude, infine, augurandosi che l'articolo della legge di stabilitá che prevede il suddetto stanziamento passi il vaglio delle aule parlamentari.

Questo è più o meno tutto. Mi scuso per gli errori di battitura.

Ciao,

C.

Edited by chimera
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ho letto che l'Amm. De Giorgi era a Chiavari (dove lavoro) per un intervento ad una manifestazione per la cantieristica,

trovo che se ha già i soldi in tasca, come sembra, forse l'intervento fatto in aula a qualcosa è sevito, speriamo continui così, non pretendo che siamo la prima flotta del mediterraneo , ma quantomeno non l'ultima, mi verrebbe il voltastomaco....quantomeno

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Grazie mille, chimera.

 

quindi, sostanzialmente con questi primi 6 G€ si avrebbero:

 

- 1 Nave anfibia

(personalmente reputo che sarà la LHD; per una decade circa si avrà il Peppino e, parte prima, e poi la residua linea Harrier come LHA, e nel frattempo si vede bene alla fine cosa è richiesto per l' uso dei -35 e quanti se ne avranno; ricordiamoci che le capacità STOVL hanno come prezzo anche uno o due spot elicotteri in meno...)

 

- i primi 8 "Corvettoni" (su 14, almeno attualmente, ma ne discuterò nel topic apposito)

 

- la nuova rifornitrice (e a quel punto, sul duale, ne avrei fatto anche una nave officina, essendo rimasto un solo nome consisente colle altre tre... :wink: )

 

- la nuova oceanografica/innominabile (innominabile come funzione, è scontato che si chiamerà Magnaghi)

 

- i due "70 nodi" sperimentali (di cui ho già scritto cosa sarebbero in concreto)

 

ad occhio e croce ci avanza anche qualcosa di fondi...

 

Passando alla cantieristica, De Giorgi nota che servirebbe costruire 5 Navi all' anno, mentre per usare al 100% la cantieristica Navale (ossia militare) servono 2,5 Navi all' anno, quindi tra le righe s' intravederebbe un nuovo desiderata.... :shiftyninja:

 

Inoltre, quanto plaudo di più è il dire a chiare lettere che l' Italia (sia "Senato" che "Popolo") deve comprendere il ruolo della Marina Militare e qui sono più che d' accordo.

 

Saluti,

dott. Piergiorgio.

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  • 2 months later...

DefenseNews ci aggiorna sullo stato delle cose con l'articolo Italy Plans €6B Ship Buy - Designs for New Multipurpose Vessel Released

 

Partendo dalla frase "[...] I am satisfied with the budget law,” he (l'Amm. De Giorgi, ndr) said. “This gives us some oxygen.”, che non può non portare ottimismo, vediamo i dettagli.

 

Italy’s 2014 state budget, approved in late December, contains a €5.8 billion (US $7.8 billion) funding package for the new vessels, mainly a new multipurpose ship conceived by Navy planners to fight wars as well as handle humanitarian relief operations

Alla fine del 2013, quindi, il Governo ha trovato i fondi per permettere alla MMI di finanziare la costruzioni di nuovi vascelli (più avanti se ne stimano 10), seguendo il concetto di multipurpose, di cui si parla ampiamente in altre discussioni, in modo che queste possano essere utilizzati sia per i classici compiti di una Marina Militare (difesa, offesa, intelligence, ...) che per scopi umanitari.

 

“There are funds to build 10 vessels, possibly meaning eight multipurpose ships, one amphibious ship and a logistics vessel,” said Navy chief Adm. Giuseppe De Giorgi, who added the Navy had an eventual requirement for 12 multipurpose ships.

Qui cominciamo a parlare di numeri: 8 multipurpose (per le quali si ventila l'ipotesi di arrivare a 12), una anfibia e una logistica.

Domanda: sono da considerarsi tutti vascelli nuovi o si intende anche eventuale naviglio posto ai grandi lavori per trasformazione (la mente va al Garibaldi, di cui non si capisce bene se rimarrà nella sia configurazione attuale, ma rimodernata, o se verrà trasformata in LPD).

 

“We would like to see all of them in service within a decade,”

Altro dettaglio: considerando i tempi di costruzione, allestimento e consegna, l'Amm. De Giorgi spera per una loro entrata in servizio entro il 2024 circa.

 

The €5.8 billion funding will not all go to the Navy. Under a system used in Italy for other large procurement programs, the government will take out bank loans to fund the program, then release the €5.8 billion over a number of years to repay the loans with interest.

Una giusta puntualizzazione economica, che non ci sta mai male: i fondi provengono da prestiti.

 

The amphibious ship would replace one of three aging landing platform dock vessels and make good on a procurement plan for such a vessel that has been on standby for a number of years.

Qui si può immaginare che si parli delle LPD classe San Marco. San Giorgio e San Marco hanno i medesimi anni di servizio (26 circa), ma nel '99 hanno subito lavori di ammodernamento: probabilmente una di queste due sarà sostituita dalla nuova anfibia.

 

De Giorgi said the new buys needed to be finalized “as soon as possible,” adding that 50 of the Navy’s 60 vessels will go out of service in the next decade.

Nulla di nuovo: sono dati che De Giorgi aveva già fornito e ripetuto più volte dal giorno della famosa udienza, da cui parte questa discussione.

 

One analyst said that because the Navy received a large amount of funds for fleet renewal in the 1970s, it is no coincidence that many ships are heading out of service around the same time, making a second round of large investment essential.

Dato storico che mi ha interessato molto, oltre a farmi capire che certe cose non cambiano: quando si arriva sulla soglia della rovina, ecco che i mezzi per tirarsene fuori saltano fuori.

Non si risparmierebbe qualcosa con piani di spesa graduali ma costanti nel tempo? In questo modo anche la cantieristica ne gioverebbe, con tutto l'indotto, perchè i professionisti del settore sarebbero certi di avere lavoro nel lunghissimo periodo e potrebbero occuparsi anche di continue migliorie, che magari porterebbero anche a dei risparmi (nella costruzione, negli allestimenti, ... ).

 

 

bilde_zpsae3a94ce.jpg

Il rendering, fornito dalla MMI, mostra il possibile aspetto delle 8 navi al momento pensate: cannoni da 127mm e da 76mm rispettivamente e prua e a poppa, hangar per due NH90, spazio per piccole imbarcazioni e containers (per i moduli polivalenti?) e lanciamissili per gli Aster 30. Si vocifera che alcune versioni possano essere dotate di missili da crocierea SCALP-Naval oppure BGM-109 Tomahawk. Lo SCALP potrebbe essere anche in dotazione alle 8 FREMM ancora in costruzione.

 

Riguardo la propulsione, si spera in una velocità di 35kn, inserendo un motore water jet (ovvero?) al posto della tradizionale propulsione.

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