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Torpediniera Sagittario ad Argostoli


malaparte

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Mi è stata inoltrata (non perché in giro si creda che io sia esperta nel campo, ma semplicemente perché si sa che partecipo a questo forum :s02: ) la richiesta di una signora che si occupa di storia italo-greca. Questa la sua richiesta:

 

 

"Avrei bisogno di notizie e quante più informazioni è possibile reperire sulla TP Sagittario della Regia Marina che nel febbraio del 1942 sostò nel porto di Argostoli per circa un mese in riparazione dopo una collisione con il sommergibile britannico Proteus.

. In particolare mi occorrerebbe sapere qualcosa del periodo in cui sostò ad Argostoli."

 

In allegato, oltre a una foto del Sagittario e ai dati principali, c'erano queste notizie già rintracciate dalla signora:

 

La Torpediniera Sagittario della Regia Marina alle 4.26 dell’8 febbraio 1942 (al comando del tenente di vascello Lanfranco Lanfranchi), mentre si trovava ad ovest di Leucade e di Cefalonia (in posizione 38°41’ N e 20°30’ E), venne attaccata dal sommergibile britannico Proteus (al comando del Capitano Philip Francis), che cercò di silurarla: la torpediniera reagì manovrando per speronare l’unità britannica, portando così ad una collisione tra il sommergibile semisommerso e la torpediniera. Nella collisione il Proteus ebbe danni ai timoni di profondità e la Sagittario riportò danni alla carena, squarciata in alcuni punti dai timoni. La Sagittario sostò per circa un mese nel porto di Argostoli per le riparazioni.

Per anni entrambi i capitani furono convinti di aver affondato l’altra imbarcazione finché non s’incontrarono dopo la guerra chiarendo come andò a finire realmente.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Sagittario_(torpediniera) ed altri link

 

Chi me l'ha inoltrata ha definito Betasom come "il sito Betasom ove trovi il meglio di coloro che hanno amore alla Marina Militare prima, durante e dopo la 2° guerra"

 

(Evidenziazioni mie)

 

Vogliamo (volete... :s10: ) dimostrarlo? Sotto con le ricerche sul Sagittario ad Argostoli!! :s01:

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Vincenzo, sei sempre un mito!!! :s20:

In effetti, anche io avevo suggerito di cercare presso l' USMM (figurarsii se i lavori di cantiere non sono stati documentati in almeno 7 copie bollate, vidimate, autenticate...e sparse per almeno sette diversi uffici.. :s14: )

Per motivarti ulteriormente, ho saputo che la Signora non è una qualsiasi curiosa: abita a Cefalonia ed è la custode del Monumento a Cefalonia della Acqui e la responsabile del Museo Acqui.

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Con lo stesso spirito che anima la nostra Base, puoi dirLe che farò del mio meglio per colmare le sue lacune "storiche" (spero)... :s68:

incrociamo le dita :s02:

Visto che la signora "mangia" pane e storia (di prima qualità!) Italiana, potresti suggerirle di iscriversi, a Betasom, se non altro, potrebbe raccontarci quello che lei "vive" quotidianamente in quei luoghi intrisi di atti eroici... :s01:

Edited by Guest
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Il volume La lotta anti-sommergibile dell'Ufficio Storico della Marina riporta due pagine sull'episodio, ma nulla sul successivo periodo ad Argostoli.

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Il volume è senza autore, anche se di fatto è stato scritto dall'allora (1978) capo dell'Ufficio Storico, amm. Vitaliano Rauber.

Purtroppo però nulla - ma proprio nulla - si dice del periodo ad Argostoli.

Ma certamente basterà andare nel caveau dell'Ufficio ed estrarre il fascicolo della Torpediniera per scoprire se c'è qualcosa

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Dal volume "La difesa del traffico con l'Albania, la Grecia e l'Egeo", 1965, cap. vasc. Pier Filippo Lupinacci e contramm. Vittorio E. Tognelli: SAGITTARIO va da Patrasso ad Argostoli il 6 febbraio scortando le cisterne DEVOLI e SESIA, poi il 7 da Argostoli a Corfù scortando la sola DEVOLI (in alto mare si uniscono al convoglio formato da Mn APUANIA, P.fo CONTARINI e Cist. GIORGIO, con i ct TURBINE ed EURO di scorta, in rotta da Patrasso a Brindisi via Corfù). La ritrovo solo il 22 giugno 1942, quando scorta la Mn CALINO da Bari a Patrasso (con destinazione Rodi).

Edited by de domenico
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Buon giorno a tutti,

@ Malaparte ho telefonato all'USMM, per la ricerca della Signora... visto che trattasi di una ricerca piuttosto "articolata" mi hanno chiesto di recarmi da loro, per fare io stesso la ricerca.

Ho preso appuntamento per il 28 p.v.

Ti faccio sapere...

Buona giornata

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Sulla base di quanto ricavo dai due testi USMM, è verosimile che la torpediniera abbia sostato ad Argostoli per una prima riparazione di emergenza, poi sia andata in bacino (a Taranto?) per subirvi lavori definitivi di raddobbo. Il tutto ha comportato un'assenza dalle scorte ai convogli in Adriatico/Ionio di quattro mesi e mezzo.

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Sta per entrare un nuovo comandante!!! :s20: Inoltro, dietro autorizzazione, i messaggi dell'arch. De

Paula

 

 

Ringrazio tutti per la disponibilità. Da qui, ovvero da Cefalonia, non

avrei

>mai avuto la possibilità di fare una ricerca sulla TP Sagittario.

>Un carissimo saluti a tutti da Cefalonia

>Bruna De Paula

 

 

E poi

 

ho fatto la registrazione al forum proprio perché volevo ringraziare tutti,

ma l'amministratore non mi permette di scrivere subito, quindi può

certamente inoltrare i miei ringraziamenti ed anche questo messaggio!

Grazie ancora

Bruna De Paula

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ho fatto la registrazione al forum proprio perché volevo ringraziare tutti,

ma l'amministratore non mi permette di scrivere subito, quindi può

certamente inoltrare i miei ringraziamenti ed anche questo messaggio!

Grazie ancora

Bruna De Paula

 

 

Un benvenuto in anticipo ed un grazie per i complimenti. L'abilitazione dovrebbe arrivare in giornata...

Edited by Totiano
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Sono veramente contento che abbia deciso di aderire alla nostra associazione...

sopratutto perchè aumenta la percentuale di quote rosa... che non guasta! :s68: :s68:

Ben approdata fra noi :s01:

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Ho delle notizie più precise, grazie all'amico Platon Alexiades (greco-americano), che per caso ha studiato il dossier su SAGITTARIO all'USMM nel maggio scorso (avevo posto un quesito su warsailors.com):

 

Dopo lo speronamento di HMS/M PROTEUS, la torpediniera getta l'ancora nella Baia del Guiscardo (Fiscardo, costa nord di Cefalonia) alle 09:40 dell'8 febbraio e vi rimane sino al 5 marzo, quando alle 09:30 salpa per Samos (Sami, sempre nell'isola di Cefalonia, da non scambiare con l'omonima isola dell'Egeo), dove arriva alle 11:15 dello stesso giorno. Lascia Sami alle 06:31 del 7 marzo e arriva ad Argostoli alle 10:10 sempre del 7; lascia Argostoli dopo un solo giorno, alle 08:10 dell'8 marzo, per Patrasso. Le riparazioni vennero effettuate a Teodo (oggi Tivat, Montenegro) dall'11 marzo al 2 maggio, quando va a Brindisi e il giorno successivo a Taranto (come avevo immaginato). Platon mi chiede anche se servono informazioni più dettagliate sulle 24 ore trascorse ad Argostoli.

 

P.S. La fonte è tra le più attendibili che vi siano sul mercato...

Edited by de domenico
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Buongiorno a tutti voi e grazie a tutti per la disponibilità nell'aiutarmi in questa ricerca. :s20:

Sono la "Signora" ... vivo a Cefalonia, isola bellissima ma anche tristemente famosa per quanto accaduto dopo l'8 settembre 1943. :s67: Sono la Custode del Monumento ai Caduti italiani nonchè la curatrice del piccolissimo museo di Cefalonia, dedicato agli eventi della II guerra mondiale. Sono il vice presidente dell'Associazione italo-greca di Cefalonia "Mediterraneo", un'associazione culturale, che da 11 anni mantiene viva la Memoria (questo il ns blog Associazione italo-greca di Cefalonia "Mediterraneo")

Vi scriverò presto i motivi di questa ricerca e più specificatamente le ulteriori notizie che mi occorrerebbero sulla TP Sagittario e sul Comandante, il Tenente di Vascello Lanfranco Lanfranchi.

Queste sono le notizie che ho trovato su wikipedia e ricavato da altri link e libri:

"La Torpediniera Sagittario della Regia Marina alle 4.26 dell’8 febbraio 1942 (al comando del tenente di vascello Lanfranco Lanfranchi), mentre si trovava ad ovest di Leucade e di Cefalonia (in posizione 38°41’ N e 20°30’ E), venne attaccata dal sommergibile britannico HMS Proteus (N29) (al comando del Capitano Philip Stewart Francis), che cercò di silurarla: la torpediniera reagì manovrando per speronare l’unità britannica, portando così ad una collisione tra il sommergibile semisommerso e la torpediniera. Nella collisione il Proteus ebbe danni ai timoni di profondità e la Sagittario riportò danni alla carena, squarciata in alcuni punti dai timoni. La Sagittario sostò per circa un mese nel porto di Argostoli per le riparazioni. Per anni entrambi i capitani furono convinti di aver affondato l’altra imbarcazione finché non s’incontrarono dopo la guerra chiarendo come andò a finire realmente."

La prima informazione che mi occorreva verificare è se effettivamente la Sagittario sostò a Cefalonia (e dai vs messaggi mi sembra verificata, anzi che abbia sostato a Fiscardo mi conferma maggiormente e verifica la testimonianza di un cefalonita), poi vorrei sapere per quanto tempo è rimasta a Cefalonia, se esistono i diari di bordo (spero si chiamino così :s14: ), se si possono consultare, infine quando la nave dopo la sosta a Cefalonia è poi arrivata ad Atene al Pireo. Vorrei anche qualche notizia sul Tenente di Vascello Lanfranco Lanfranchi, sapere innanzitutto se è ancora in vita, di che città è o era :s06: , se si può rintracciare la sua famiglia.

Forse ho scritto troppo per un forum ... scusatemi!!! è la prima volta che partecipo ad un forum :s01:

Ancora grazie a tutti e un carissimo saluto da una Cefalonia quasi primaverile

Edited by brukoscef
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Sul TV Lanfranco Lanfranchi ecco tutto quello che ho trovato:

 

- Nato a Venezia il 05.10.1910. Coniugato, con due figli

- Corso in Accademia 1928-1931 (assieme alle future medaglie d'oro Cavriani, Prini e Baffigo, al figlio di Nazario Sauro, Libero, al futuro capo d s.m. della difesa Henke e al papà dell'attuale ministro della Difesa)

- Decorato di una medaglia d'argento al v.m. (per la vicenda del Proteus) e di una bronzo, per le azioni di scorta col Sagittario

- l'8 settembre non era più sulla torpediniera, passata al comando del TV Antonio Cordero di Montezemolo

- Andò in congedo da capitano di corvetta il 01.02.1947: è la data in cui lasciarono la Marina la maggior parte degli ufficiali di sentimenti monarchici che non vollero giurare fedeltà alla Repubblica (ma si badi è una mera illazione)

 

Di più purtroppo non so, ma ci si può rivolgere all'Ufficio Storico nell'ambito della ricerca sulla torpediniera

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: Sono la Custode del Monumento ai Caduti italiani nonchè la curatrice del piccolissimo museo di Cefalonia, dedicato agli eventi della II guerra mondiale.

 

Perfetto: connessioni attivate!! :s20:

Come moderatrice della sez. Atlante (la trovi in Biblioteca del Quadrato) ti assicuro che aspettiamo, se credi, foto del monumento e del museo!

Date le circostanze (difficile trovare Sangiovese a Cefalonia), un giro di vino resinato potrebbe sostituire il rituale Spalletti ?

 

PS. spiego subito per Brukoscef: il sangiovese Spalletti era il vino che veniva usato alla base dei smg italiani di Bordeaux, Betasom, appunto. Qualche "assatanato" :s03: del forum l'ha trovato citato e da allora si è scatenata la caccia tra cantine, finchè non se ne è trovata una...che ancora produce il leggendario (in tutti i sensi) Spalletti.

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Piacere di sentirti e ben approdata tra noi Brukoscef,

Le informazioni che hai inserito, sono utilissime... più di prima so cosa desideri sapere!

Quello che tu chiami il giornale di bordo, in realtà, viene chiamato il Giornale di Chiesuola, effettivamente su questo "giornale", viene riportato tutto quello che accade a bordo. Figuriamoci un evento del genere.....

Onestamente non so dove sono conservati i giornali di chiesuola del Sagittario, speriamo siano all'USMM...

Aspettati una risposta per il 28 max 28 p.v.

Ciao

e Buona Domenica

 

P.S. Provo a chiedere in giro per ex Comandante Lanfranchi.

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Piacere di sentirti e ben approdata tra noi Brukoscef,

Le informazioni che hai inserito, sono utilissime... più di prima so cosa desideri sapere!

Quello che tu chiami il giornale di bordo, in realtà, viene chiamato il Giornale di Chiesuola, effettivamente su questo "giornale", viene riportato tutto quello che accade a bordo. Figuriamoci un evento del genere.....

Onestamente non so dove sono conservati i giornali di chiesuola del Sagittario, speriamo siano all'USMM...

Aspettati una risposta per il 28 max 28 p.v.

Ciao

e Buona Domenica

 

P.S. Provo a chiedere in giro per ex Comandante Lanfranchi.

 

 

Platon ha consultato proprio i diari di bordo (i KTB, Kriegstagebuch per i tedeschi) del SAGITTARIO all'USMM.

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La prima informazione che mi occorreva verificare è se effettivamente la Sagittario sostò a Cefalonia (e dai vs messaggi mi sembra verificata, anzi che abbia sostato a Fiscardo mi conferma maggiormente e verifica la testimonianza di un cefalonita), poi vorrei sapere per quanto tempo è rimasta a Cefalonia, se esistono i diari di bordo (spero si chiamino così :s14: ), se si possono consultare, infine quando la nave dopo la sosta a Cefalonia è poi arrivata ad Atene al Pireo. Vorrei anche qualche notizia sul Tenente di Vascello Lanfranco Lanfranchi, sapere innanzitutto se è ancora in vita, di che città è o era :s06: , se si può rintracciare la sua famiglia.

Forse ho scritto troppo per un forum ... scusatemi!!! è la prima volta che partecipo ad un forum :s01:

Ancora grazie a tutti e un carissimo saluto da una Cefalonia quasi primaverile

 

 

Riepiloghiamo: è rimasta a Cefalonia, nei vari sorgitori, tra l'8 febbraio e l'8 marzo del 1942, poi è andata a Patrasso. Ha ripreso il servizio scorta convogli il 22 giugno 1942, con le seguenti missioni: 22 giugno Bari-Patrasso (scorta Mn CALINO); 9 luglio Taranto-Navarino (scorta Cist. RONDINE), 11 luglio Navarino-Pireo (sempre con la Cist. RONDINE): quindi è arrivata al Pireo l'11 luglio 1942. 17 luglio Suda-Pireo ( con il P.fo LERICI) ecc.

Edited by de domenico
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Operazione un po' elaborata per caricare le foto ma credo di esserci riuscita :s51:

 

http://img39.imageshack.us/img39/7601/fotoxeventi.jpg

Una foto del Monumento ai Caduti italiani di Cefalonia

http://imageshack.us/photo/my-images/515/4...9381913283.jpg/

Una foto del 7 agosto 2010 con gli allievi della Nave Palinuro durante una cerimonia

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Platon ha consultato proprio i diari di bordo (i KTB, Kriegstagebuch per i tedeschi) del SAGITTARIO all'USMM.

 

@de domenico Grazie per la conferma;

@brukoscef grazie per aver pubblicato le foto del Monumento ai Caduti di Cefalonia

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Vi scrivo il motivo della mia ricerca sulla nave Sagittario.

A Cefalonia, precisamente a Fiscardo, vive Tzakis ora 77enne. Tzakis ha raccontato ad un socio della mia associazione, la "Mediterraneo", una storia che sembrava inverosimile. Ha raccontato che nel 1942 a Cefalonia sostò per circa un mese una nave italiana, la nave SAGITTARIO, perché bisognosa di riparazioni in quanto colpita da un sottomarino avversario e che lui e sua sorella, rispettivamente di 8 e 6 anni, furono accolti a bordo clandestinamente, ma col consenso del Comandante. Avevano gravi necessità e soprattutto il bisogno di procurarsi rari medicinali che si potevano acquisire soltanto ad Atene per provvedere alle condizioni della madre, gravemente malata. Il padre, li aveva già preceduti con altri mezzi e da tempo stava ad Atene. Mentre la nave si stava dirigendo verso il Pireo, Tzakis ha raccontato che per disposizioni improvvise la nave fu dirottata altrove e così i due fratelli percorsero parte del Mediterraneo in guerra per molto tempo, chiusi a loro rischio e pericolo nel ventre della nave. Finalmente si ritrovarono fortunosamente lasciati sotto ad un telone, nel porto del Pireo, dove un uomo di Cefalonia li riconobbe, restituendoli al loro genitore. La madre, nel frattempo, era morta.

Sembrava una storia poco credibile, poi il primo riscontro l'ho avuto trovando le prime informazioni sulla Sagittario e sulla collisione con il sottomarino britannico. C'era ancora da verificare per quanto tempo la nave era rimasta a Cefalonia e grazie a voi ho saputo che realmente ha sostato per un mese e poi proprio a Fiscardo dove viveva e vive ancora Tzakis.

Con la storia di Tzakis e del Capitano Lanfranchi un regista italiano sta scrivendo la trama di una rappresentazione teatrale che speriamo di poter presentare a Cefalonia nel settembre del 2013, in occasione del 70° Anniversario della strage.

Vorrei anche poter far incontrare Tzakis con i figli del Capitano Lanfranchi e quindi avrei bisogno ancora del vostro aiuto.

Ancora grazie e un caro saluto a tutti da Cefalonia.

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Da moderatore della sezione "Storia" (e da grande amico ed estimatore della Grecia, che visito regolarmente da ormai molti anni), non posso che apprezzare la valenza non soltanto tecnico-storica, ma anche emozionale - ed umana - dei fatti che tutti stiamo aiutando a dipanare.

Un caro saluto alla Sig.ra Bruna De Paola, al nostro amico Tzakis e un ringraziamento a Valeria che ha messo in moto questa vicenda.

 

Non so se sia scritto correttamente, ma penso che ci possa comunque stare tutto:

Ιταλία και Ελλάδα: ένα πρόσωπο και μια φυλή!

 

Maurizio Brescia / Alagi

Edited by Alagi
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Vi scrivo il motivo della mia ricerca sulla nave Sagittario.

A Cefalonia, precisamente a Fiscardo, vive Tzakis ora 77enne. Tzakis ha raccontato ad un socio della mia associazione, la "Mediterraneo", una storia che sembrava inverosimile. Ha raccontato che nel 1942 a Cefalonia sostò per circa un mese una nave italiana, la nave SAGITTARIO, perché bisognosa di riparazioni in quanto colpita da un sottomarino avversario e che lui e sua sorella, rispettivamente di 8 e 6 anni, furono accolti a bordo clandestinamente, ma col consenso del Comandante. Avevano gravi necessità e soprattutto il bisogno di procurarsi rari medicinali che si potevano acquisire soltanto ad Atene per provvedere alle condizioni della madre, gravemente malata. Il padre, li aveva già preceduti con altri mezzi e da tempo stava ad Atene. Mentre la nave si stava dirigendo verso il Pireo, Tzakis ha raccontato che per disposizioni improvvise la nave fu dirottata altrove e così i due fratelli percorsero parte del Mediterraneo in guerra per molto tempo, chiusi a loro rischio e pericolo nel ventre della nave. Finalmente si ritrovarono fortunosamente lasciati sotto ad un telone, nel porto del Pireo, dove un uomo di Cefalonia li riconobbe, restituendoli al loro genitore. La madre, nel frattempo, era morta.

Sembrava una storia poco credibile, poi il primo riscontro l'ho avuto trovando le prime informazioni sulla Sagittario e sulla collisione con il sottomarino britannico. C'era ancora da verificare per quanto tempo la nave era rimasta a Cefalonia e grazie a voi ho saputo che realmente ha sostato per un mese e poi proprio a Fiscardo dove viveva e vive ancora Tzakis.

Con la storia di Tzakis e del Capitano Lanfranchi un regista italiano sta scrivendo la trama di una rappresentazione teatrale che speriamo di poter presentare a Cefalonia nel settembre del 2013, in occasione del 70° Anniversario della strage.

Vorrei anche poter far incontrare Tzakis con i figli del Capitano Lanfranchi e quindi avrei bisogno ancora del vostro aiuto.

Ancora grazie e un caro saluto a tutti da Cefalonia.

 

Una bella storia. E tutto combacia perfettamente con la ricostruzione mia (meglio, dell'USMM) e di Platon Alexiades dei movimenti della nave. Complimenti.

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Vi scrivo il motivo della mia ricerca sulla nave Sagittario.

A Cefalonia, precisamente a Fiscardo, vive Tzakis ora 77enne. Tzakis ha raccontato ad un socio della mia associazione, la "Mediterraneo", una storia che sembrava inverosimile. Ha raccontato che nel 1942 a Cefalonia sostò per circa un mese una nave italiana, la nave SAGITTARIO, perché bisognosa di riparazioni in quanto colpita da un sottomarino avversario e che lui e sua sorella, rispettivamente di 8 e 6 anni, furono accolti a bordo clandestinamente, ma col consenso del Comandante. Avevano gravi necessità e soprattutto il bisogno di procurarsi rari medicinali che si potevano acquisire soltanto ad Atene per provvedere alle condizioni della madre, gravemente malata. Il padre, li aveva già preceduti con altri mezzi e da tempo stava ad Atene. Mentre la nave si stava dirigendo verso il Pireo, Tzakis ha raccontato che per disposizioni improvvise la nave fu dirottata altrove e così i due fratelli percorsero parte del Mediterraneo in guerra per molto tempo, chiusi a loro rischio e pericolo nel ventre della nave. Finalmente si ritrovarono fortunosamente lasciati sotto ad un telone, nel porto del Pireo, dove un uomo di Cefalonia li riconobbe, restituendoli al loro genitore. La madre, nel frattempo, era morta.

Sembrava una storia poco credibile, poi il primo riscontro l'ho avuto trovando le prime informazioni sulla Sagittario e sulla collisione con il sottomarino britannico. C'era ancora da verificare per quanto tempo la nave era rimasta a Cefalonia e grazie a voi ho saputo che realmente ha sostato per un mese e poi proprio a Fiscardo dove viveva e vive ancora Tzakis.

Con la storia di Tzakis e del Capitano Lanfranchi un regista italiano sta scrivendo la trama di una rappresentazione teatrale che speriamo di poter presentare a Cefalonia nel settembre del 2013, in occasione del 70° Anniversario della strage.

Vorrei anche poter far incontrare Tzakis con i figli del Capitano Lanfranchi e quindi avrei bisogno ancora del vostro aiuto.

Ancora grazie e un caro saluto a tutti da Cefalonia.

 

Questo bel topic mi era sfuggito. Una storia davvero molto interessante :s20: . Oltre alla riduzione teatrale perché non pensate di farne un libro? Benvenuta a bordo :s29:

 

Non so se sia scritto correttamente, ma penso che ci possa comunque stare tutto:

Ιταλία και Ελλάδα: ένα πρόσωπο και μια φυλή!

Maurizio Brescia / Alagi

 

Credo (ma potrei sbagliarmi) che si scriva così: Ιταλοί και Έλληνες: μια φάτσα μια ράτσα .

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Alcune imamgini del calendarietto del 1941 della Torpediniera Sagittario, trovato casualmente in un mercatino e recante la dedica autografa della MOVM Giuseppe Cigala Fulgosi.

 

In serata potrò pubblicare lo stato maggiore dell'unità nel 1942

 

img2012030800182.jpg

 

img2012030800183.jpg

 

img2012030800184.jpg

 

img2012030800185.jpg

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un ringraziamento a Valeria che ha messo in moto questa vicenda.

 

Lo giro all' amico in comune con Brukoshef, il CdM Casoli dell' ANMI, che mi ha inoltrato il contatto!!! :s20: :s20:

 

Spettacolo teatrale a Cefalonia nel settembre 1913? Qua, vista la piega internazionale che vanno prendendo le nostre franchigie, .....finirà che dovremo prenotare dei biglietti teatrali :s68: !!

Storia davvero suggestiva. Oviamente, carissimi saluti al sig. Tzakis.

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Vi scrivo il motivo della mia ricerca sulla nave Sagittario.

A Cefalonia, precisamente a Fiscardo, vive Tzakis ora 77enne. Tzakis ha raccontato ad un socio della mia associazione, la "Mediterraneo", una storia che sembrava inverosimile. Ha raccontato che nel 1942 a Cefalonia sostò per circa un mese una nave italiana, la nave SAGITTARIO, perché bisognosa di riparazioni in quanto colpita da un sottomarino avversario e che lui e sua sorella, rispettivamente di 8 e 6 anni, furono accolti a bordo clandestinamente, ma col consenso del Comandante. Avevano gravi necessità e soprattutto il bisogno di procurarsi rari medicinali che si potevano acquisire soltanto ad Atene per provvedere alle condizioni della madre, gravemente malata. Il padre, li aveva già preceduti con altri mezzi e da tempo stava ad Atene. Mentre la nave si stava dirigendo verso il Pireo, Tzakis ha raccontato che per disposizioni improvvise la nave fu dirottata altrove e così i due fratelli percorsero parte del Mediterraneo in guerra per molto tempo, chiusi a loro rischio e pericolo nel ventre della nave. Finalmente si ritrovarono fortunosamente lasciati sotto ad un telone, nel porto del Pireo, dove un uomo di Cefalonia li riconobbe, restituendoli al loro genitore. La madre, nel frattempo, era morta.

Sembrava una storia poco credibile, poi il primo riscontro l'ho avuto trovando le prime informazioni sulla Sagittario e sulla collisione con il sottomarino britannico. C'era ancora da verificare per quanto tempo la nave era rimasta a Cefalonia e grazie a voi ho saputo che realmente ha sostato per un mese e poi proprio a Fiscardo dove viveva e vive ancora Tzakis.

Con la storia di Tzakis e del Capitano Lanfranchi un regista italiano sta scrivendo la trama di una rappresentazione teatrale che speriamo di poter presentare a Cefalonia nel settembre del 2013, in occasione del 70° Anniversario della strage.

Vorrei anche poter far incontrare Tzakis con i figli del Capitano Lanfranchi e quindi avrei bisogno ancora del vostro aiuto.

Ancora grazie e un caro saluto a tutti da Cefalonia.

 

Che storia.... spero tanto di riuscire a sapere quello che cerchi il 28..

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Ecco, salvo errori ed omissioni, lo stato maggiore della torpediniera nel periodo in questione:

 

Tenente di Vascello Lanfranco LANFRANCHI (Comandante)

Sottotenente di Vascello Attilio ZANELLI (Comandante in seconda)

Tenente GN cpl. Stefano BELLANTONIO (direttore di macchina)

Guardiamarina cpl. Fausto PRESSUTTARI

Guardiamarina cpl. Glauco BONTEMPELLI

Aspirante Guardiamarina cpl. Bruno AMADUZZI

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letto passo passo con grande attenzione.

Bello e commovente a conferma di come si possa essere "donne e "uomini" degni del nome.Col poco che resta.

In attesa di sviluppi affascinanti.

Zulu

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Ringrazio @GM Andrea per le ulteriori informazioni e continuo a ringraziare tutti.

@Alagi - in greco si dice: Ιταλοί και Έλληνες: μια φάτσα, μια ρἀτζα ed è vero. Vivendo a Cefalonia ho avuto l'opportunità di ascoltare tanti racconti sia di italiani che di greci e tutti testimoniano dell'umanità dei due popoli fratelli. Non a caso durante il periodo dell'occupazione italiana di Cefalonia si sono formate almeno 200 coppie ... tanti sono i matrimoni annotati nel Registro dell'unica Chiesa Cattolica.

La storia di Tzakis è molto bella ed è altrettanto bello quanto ha fatto l'equipaggio della Sagittario per aiutare i due fratelli. E' una storia particolarmente adatta per fare da sfondo ad una rappresentazione teatrale che comunque avrà anche momenti di riferimento all'eccidio del settembre 1943.

 

Spero che lo sceneggiatore non si arrabbi troppo con me ... ma vorrei regalarvi le prime parole di Tzakis da adulto nella sua agenzia immobiliare:

"Pensate che venda solo case? Ville con piscina? Non si vendono case senza un sogno. I sogni li do gratis. Ah, i ricordi … anche quelli li regalo, ma sembra che non li voglia piu’ nessuno …"

Entra un turista ...

 

Buonanotte a tutti :s55:

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Inoltro un paio di foto che non sono legate al Sagittario, ma che sono legate a Cefalonia e possono , se non soddisfare, almeno placare per un attimo la vostra bulimia fotografica :s03: ...) :

 

Me le ha mandate il mio presidente (presidente una volta, anzi per 10 anni, presidente sempre... :s02: ) dell' ANMI di RE:

nave Palinuro ad Argostoli, maggio 2002

ogfh8o.jpg

 

 

La corona dei Marinai di RE al monumento di Cefalonia nel maggio 2002

xghb1v.jpg

 

A questo, visto che il lavoro di ricerca e confronto lo avete fatto e lo state facendo voi, aggiungo che, dopo aver letto questo topic, nella mail GC ha aggiunto:

 

Complimenti a tutti gli uomini e donne di Betasom

 

:s20:

Edited by malaparte
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Ecco, salvo errori ed omissioni, lo stato maggiore della torpediniera nel periodo in questione:

 

Tenente di Vascello Lanfranco LANFRANCHI (Comandante)

Sottotenente di Vascello Attilio ZANELLI (Comandante in seconda)

Tenente GN cpl. Stefano BELLANTONIO (direttore di macchina)

Guardiamarina cpl. Fausto PRESSUTTARI

Guardiamarina cpl. Glauco BONTEMPELLI

Aspirante Guardiamarina cpl. Bruno AMADUZZI

 

 

Andrea, ma dove risiedi? :s02:

non credo sia permesso vivere tra gli scaffali dell'USMM... :s68: :s68: :s03:

volendo estremizzare la cosa (e manco tanto!), o in realtà sei il Sig Ufficio Storico??.. :s68: :s68:

 

Ieri sera ho dimenticato di ringraziare @Navy 60 :s06: non sono pratica di forum e mi perdo tra le varie risposte!!! chiedo scusa e aspetto con ansia il 28 ...

Buona domenica a tutti :s55:

Non preoccuparti Brukoscef, tra amici non si fa caso a queste cose....

Visto che ci sono

La Lanfranchi era la moglie di Pino Insegno.... sarà un caso di omonimia??? Mah! :s01:

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Andrea, ma dove risiedi? :s02:

non credo sia permesso vivere tra gli scaffali dell'USMM... :s68: :s68: :s03:

volendo estremizzare la cosa (e manco tanto!), o in realtà sei il Sig Ufficio Storico??.. :s68: :s68:

 

 

Mah, faccio cose, vedo gente... :s10:

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