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marcellodandrea

Cantiere Di Costruzione Avviso-Scorta Aldebaran 1952, Scala 1:350

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cari amici

 

avendo terminato il Prestinari passo al progetto successivo: un avviso classe Aldebaran (ex classe Cannon), in questo caso ottenuto rielaborando il kit della Trumpeter in 1:350 dedicato alla USS England (classe Buckley). Le due classi (Cannon e Buckley) sono simili ma non uguali e le Aldebaran avevano anche particolarità loro proprie. Comunque, dico a occhio avendo tra le mani il kit, lo scafo è utilizzabile per intero salvo modifiche minime e forse anche la sovrastrttura di plancia più o meno, mentre la tuga dietro va rifatta.

 

E' mia intenzione restare al 1952, per poter sfruttare al meglio la documentazione che ho, in gran parte relativa alle Cannon di fine guerra (ho fatto lo USS Slater tre anni fa:

 

http://www.modelshipgallery.com/gallery/users/Marcello-dAndrea/user-index.html

 

nonché le fotoincisioni Gold Medal Models per le Buckley che già avevo da tempo (il radar corretto per il 1951-52 in particolare è già presente).

 

Ho i piani di Franco Gay per la Aldebaran e un certo numero di foto, alcune fornitemi anche da amici qui del forum. Non ho trovato filmati particolari, salvo tre film dell'Istituto Luce

 

Navi americane donate all'Italia 1951

http://www.archivioluce.com/archivio/indice.jsp?content_2=http%3A%2F%2Fwww.archivioluce.com%2Farchivio%2Fjsp%2Fschede%2FschedaCine.jsp%3Fdb%3DcinematograficoCINEGIORNALI%26section%3D%2F%26physDoc%3D27100%26theTerm%3DAndromeda%26qrId%3D3se05233c5978093%26findCine%3Dtrue%26findFoto%3Dtrue%26findPartner%3Dtrue

 

Consegna bandiera a Andromeda e Aviere (fine filmato dopo nave Vespucci) 1952

http://www.archivioluce.com/archivio/indice.jsp?content_2=http%3A%2F%2Fwww.archivioluce.com%2Farchivio%2Fjsp%2Fschede%2FschedaCine.jsp%3Fdb%3DcinematograficoCINEGIORNALI%26section%3D%2F%26physDoc%3D28508%26theTerm%3DAndromeda%26qrId%3D3se05233c5978093%26findCine%3Dtrue%26findFoto%3Dtrue%26findPartner%3Dtrue

 

Rientro di Altair a Taranto 1953

http://www.archivioluce.com/archivio/indice.jsp?content_2=http%3A%2F%2Fwww.archivioluce.com%2Farchivio%2Fjsp%2Fschede%2FschedaCine.jsp%3Fdb%3DcinematograficoCINEGIORNALI%26section%3D%2F%26physDoc%3D40058%26theTerm%3Daltair%26qrId%3D3se05233c5ad91ad%26findCine%3Dtrue%26findFoto%3Dtrue%26findPartner%3Dtrue

 

 

 

Passiamo ora all'aspetto più difficile del progetto. Tempo fa sono venuto in possesso del kit Revell sempre in 1:350 di nave Vespucci e, tramite un amico americano, di un foglietto di fotoincisioni di sartie in scala ben adattabili alla nave. Per avvicinarsi al 1952 ci sarà qualche aggiustamento da fare nello scafo ma poca roba ma, comunque, l'alberatura in plastica deve essere rifatta perché quella originale fa un po' pena. Inizialmente pensavo di fare un dioramino con il varo della Vespucci (evitando così il problema delle sartie che, in quella scala, sono la cosa più irrealistica: al varo il Vespucci aveva istallati i tronchi magigori di trinchetto e mezzana, ma senza sartie o stragli di sorta, ci sono molte foto a documentarlo), ma le fotoincisioni sono molto belline e penso che si possa arrivare ad un grado sufficiente di realismo anche per le restanti manovre.

 

Mi è venuta così l'idea di affiancare le due navi in una situazione plausibile, o lungo un molo o, come mi è stato suggerito, mentre defilano. Non ho la più pallida idea se, nel 1952, sia mai accaduta una cosa del genere.

 

Ho notato su Google map che La Spezia mostra per l'appunto il Vespucci e un'altra nave ai due lati di un molo, guardando l'arsenale all'ingresso a sinistra, ma si tratta di una foto recente evidentemente.

 

Penso che, a meno che non si abbia notizia diretta di questo (cioè del fatto che si siano trovate affiacate), l'unico modo per fare una cosa plausibile sia, innanzi tutto, capire se le navi (una Aldebaran e il Vespucci) potevano trovarsi nello stesso porto nel 1951-52. Immagino che l'idea, in questo caso, astragga dalla rigida realtà dei fatti, ma un dioramino con Vespucci e Aldebaran (o simile) affiancate mi piace come idea, e se fosse almeno plausibile potrebbe essere sufficiente.

 

Voi potete aiutarmi a capire se può essere plausibile affiancare una Aldebaran e il Vespucci in un diorama del 1951-52? (Ed evidentemente in quale situazione, al molo, mentre defilano etc.).

 

ciao grazie a tutti :smile:

 

Marcello d'Andrea

 

 

PS il mio piano B è di portare avanti l'Aldebaran e il Vespucci e poi, se, o non fosse plausibile del tutto una loro vicinanza, oppure se risultasse non gradevole l'attrezzatura velica, ripiegare sull'Aldebaran in navigazione o in porto e, separatamente, sul Vespucci al varo :wink:

Edited by marcel

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Le tre "Aldebaran" sono state spesso di base alla Spezia, in particolare nei primi anni Cinquanta; il Vespucci - dal dopoguerra - trascorre in Arsenale alla Spezia i periodi in cui non è impegnato con le campagne addestrative per l'A.N. o per altre attività. Quindi, un diorama con abbinate una "Aldebaran" e il Vespucci ormeggiate "di punta di poppa" alla "Banchina Scali" dell'Arsenale della Spezia non soltanto è verosimile, ma raffigura una situazione che - negli anni - si è sicuramente verificata più volte, soprattutto nel periodo invernale e primaverile.

 

La "Banchina Scali" è quella che hai individuato su Google Maps, e anche all'epoca era utilizzata dalle navi di base alla Spezia

 

Più difficile dire se le due unità si siano trovate insieme in un defilamento o in una manovra congiunta, ma è probabile che anche questa eventualità si sia verificata qualche volta. Tuttavia, se parliamo di un "defilamento" vero e proprio (come fatto abbastanza di recente nel Golfo di Napoli in occasione del 10 giugno di qualche anno fa), tieni presente che la distanza di sicurezza tra le navi, a cui svolgere questa manovra, non è poca: almeno 350/400 metri se non di più, quindi - considerata la scala (1:350), perché un diorama di un defilamento risulti realistico, le due unità dovrebbero essere distanziate tra loro di almeno un metro.

Forse potresti prendere in considerazione di raffigurare la manovra di ormeggio/disormeggio di una delle due unità, con l'altra ormeggiata in banchina, riducendo quindi le dimensioni del diorama a parametri più accettabili.

 

--------------

 

Per darti un'idea di com'è configurato l'ormeggio alla "Banchina Scali" della Spezia, ecco una foto dei ct. Aviere e Artigliere risalente ai primi anni Cinquanta:

76yg.jpg

(Coll. M. Brescia)

Edited by Alagi

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ciao Alagi

 

grazie per le informazioni, che mi rendono ottimista sulla fattibilità del progetto :smile::smile::smile:

 

 

comunque , giusto per precisione per gli altir che leggono, specifico meglio dove si trova il Vespucci su google maps e per evitare di spiegarmi male metto l'immagine:

 

 

ezi7.jpg

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la banchina scali è di fronte dallaltra parte e una quantità di navi "famose" hanno trovato lì ormeggio (a memoria, mi pare che anche Littorio e Vittorio Veneto fossero lì in demolizione dopo la guerra). In quanto ad Aviere e Artigliere quella foto la conosco bene, perché è stata la mia foto di riferimento per fare il diorama con queste due navi, appunto:

 

http://www.modelshipgallery.com/gallery/dd/it/aviere-350-mda/mda-index.html

 

 

Tornando alle Aldebaran, l'idea di sistemarle affiancate all'andana mi sembra la più semplice. Però anche quella di mostrarne una in partenza non è male, ma dovrei avere informazioni su come si svolge la manovra, se devo mettere degli "omini" sui ponti e tutto il resto... dovrei cercare di sapere dove si trovano, quanti sono e che cosa fanno :smile:

 

grazie di nuovo, si comincia a ragionare più in concreto

Marcello d'Andrea

Edited by marcel

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Nella foto da satellite, il Vespucci è ormeggiato ad un secondo molo della zona "Varicella" (nei pressi di Porta Marola) che negli anni Cinquanta non esisteva ancora: c'era soltanto quello più grande (cioè più a sud nella foto). Tieni presente che a quei due moli le navi si ormeggiano di fianco e non di punta.

Ai moli della zona "Varicella" di solito vengono effettuati lo sbarco/imbarco di combustibili e munizioni, con conseguenti brevi permanenze, mentre - di norma - per periodi più lunghi le navi restano all'ormeggio alla Banchina Scali.

Edited by Alagi

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D'accordo, con il vantaggio che conosco già un po' quella posizione, visto che Aviere e Artigliere stavano lì (nella foto più sopra e quindi nel mio diorama di due anni fa) proprio nel 1952.

 

Allora avrei in mente due possibilità alla banchina scali, su cui chiedo di nuovo un parere:

 

A) le navi affiancate da un lato del molo (la posizione di Aviere e Artigliere per intenderci) (problema aggiuntivo: è più probabile avere il Vespucci esterno o interno rispetto al molo? Non so se lì ci fossero esigenze particolari, che so, il fondale diverso, anche se so che la banchina ha una palafitta per avere più fondale sotto le navi):

 

p9xm.jpg

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B) le navi ai due lati del molo (anche qui non so se il Vespucci sarebbe meglio da una parte o dall'altra):

 

h22d.jpg

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Ok, direte che non sono mai contento, ma l'unica riserva che ho è che mettere due navi proprio nella medesima posizione di un altro diorama mi lascia un po' perplesso... giusto per amore di varietà. Così forse la soluzione "B" potrebbe essere preferibile, ma se è irrealistica allora torno sulla "A" ... :smile:

 

ciao grazie a tutti

Marcello d'Andrea

Edited by marcel

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Per mia esperienza, negli anni ho visto il Vespucci ormeggiato un po' ovunque lungo la banchina scali.

Quindi, tanto per variare, personalmente mi piacerebbe di più la scelta con il molo in mezzo e le navi una per lato.

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Amplio le precisissime indicazioni del C.te Alagi con un particolare: Il pennello che si vede più o meno a un terzo della banchina scali si chiama molo Balilla. Normalmente il Vespucci quando viene ormeggiato agli scali viene messo a dritta o a sinistra del molo Balilla in quanto non dotato di passerella a poppa ma di soli barcarizzi laterali (le passerelle poppiere sono utilizzate nell'ormeggio di punta).

Come ha giustamente detto Alagi il Vespucci può comunque essere ormeggiato ovunque alla banchina scali ma, se lontano dal molo Balilla, bisogna utilizzare un "treno" di passetti ormeggiati di fianco alla nave per permettere al personale di raggiungere il barcarizzo e salire a bordo. Vista la scomoditá della soluzione, se possibile, lo si ormeggia a fianco del Balilla. Il problema non si pone, ovviamente, ai due pennelli Varicella 1 e Varicella 2 o alle banchine delle darsene dove tutte le navi si ormeggiano affiancate.

Ciao,

C.

Edited by chimera

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Wow capisco, dunque la soluzione con il molo nel mezzo diventa la più logica delle due... ok grazie, allora procedo in questo senso :smile:

 

Ora, l'unica riserva è la mia capacità di rendere il Vespucci gradevole e realistico con tutta l'attrezzatura, sono abbastanza tranquillo sulle sartie fotoincise, ma mantengo i piedi di piombo per tutto il resto (alberatura completa da rifare e attrezzatura completa, pur se adeguata alla scala 1:350. Perciò, comincio il diorama con in mente le navi in coppia, ma mi riservo di modificare il tutto in corso d'opera se il risultato per il Vespucci non fosse accettabile. Nel qual caso, farò l'avviso da solo e il Vespucci, come dicevo all'inizio, sullo scalo per il varo (ci sono molte foto, penso sia possibile ricostruire il cantiere in forma accettabile).

 

ciao grazie :smile:

Marcello d'Andrea

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Ho cominciato a lavorare al modello (non ho ancora deciso quale delle tre navi sarà, per il momento posso procedere così). Per le referenze, sto seguendo i disegni della Aldebaran di Franco Gay e i disegni dello USS Slater ussslater.org. Lo Slater è una Cannon ed appartiene alla medesima serie costruttiva (cioè è stato costruito nel medesimo cantiere) della nostra Altair (http://destroyerhistory.org/de/cannonclass/).

 

Per prima cosa ho spianato lo scalino che compare a prua a livello dei pozzi delle ancore

 

bmdj.jpg

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Non ho trovato fotografie chiare della prua delle navi italiane, ma ritengo che lo Slater (qui sotto in un dettaglio di foto tratta dal sito www.ussslater.org) sia attendibile per tutte le Cannon

 

 

zelz.jpg

 

 

Ho poi rimodellato la poppa che nelle Buckley è angolata, nelle Cannon (come le nostre navi) è arrotondata. Per evitare problemi con le fiancate ho tagliato lo specchio di poppa a metà e inserito uno spessore, poi mi sono limitato a lisciare e arrotondare i fianchi (il ponte a poppa va allargato con striscioline di plasticard ai due lati).

wl57.jpg

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Dal momento che molti dei passacavi e delle bitte del kit Trumpeter sono in posizione sbagliata per una Cannon (questo tipo di precisazione seguirà spesso, nel senso che non vado ogni volta a controllare se la presenza di un dettaglio diverso dipende dal fatto che le Buckley erano diverse, oppure è un errore del kit - mi basta verificare che sia giusto, o sbagliato, per le Cannon) e dovendo pure chiudere tutti i fori e gli scassi per i vari dettagli in plastica (che o non ci sono oppure sono sostituiti da dettagli in fotoincisione) ho preferito lisciare tutto.

 

7hnk.jpg

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un dettaglio della poppa con il nuovo profilo

md7u.jpg

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y4k1.jpg

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la prua con i nuovi passacavi e bitte, i nuovi pozzi per le ancore, gli occhi di cubia abbassati a filo del ponte, la nuova protezione trapezoidale sopra l'occhio di cubia e la piastra rettangolare al di sotto. I due pioli neri (sprue stirato) ai lati dei pozzi devono essere pareggiati.

 

iz28.jpg

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h3lm.jpg

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per finire, un dettaglio di una foto della Andromeda ripresa nel 1952 a Tolone, con la piastra suddetta visibile sotto l'ancora. Questa piastra rettangolare si vede in diverse foto sia della Aldebaran che della Andromeda, mentre non ho foto della Altair chiare da questo punto di vista. Lo Slater non mostra assolutamente nulla del genere, ma non ho verificato se sia un dettaglio aggiunto dagli italiani, o fosse comunque presente su altre Cannon.

 

zlyh.jpg

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Ho notato, curiosamente, che una foto della Andromeda in "Le nostre navi, Ufficio documentazione Marina Militare 1958 (la nave ha il tripode e l'anno deducibile è tra il 1955 e il 1958) mostra l'altezza in verticale della piastra raddoppiata, si direbbe perciò che nella Andromeda la piastra sia stata sostituita e ingrandita abbastanza presto dopo l'acquisizione. Foto della Aldebaran degli anni '70, invece, mostrano la piastra rettangolare "piccola" come al solito.

 

per ora è tutto

ciao e buon anno nuovo :smile:

Marcello d'Andrea

Edited by marcel

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Ho cominciato a lavorare alla plancia. Ci sono molte variazioni da fare.

 

bk5j.jpg

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Dopo aver montato il primo livello, è meglio carteggiare tutto perché comunque le scalette e i portelli saranno in fotoincisione, i corrimano vanno rimessi e altri dettagli non ci sono.

 

Quella che segue è la plancia con i tre livelli montati a secco.

Nel primo livello in basso ho lisciato tutto e ho tolto i paraschegge delle postazioni AA ai lati del cannone. I paraschegge erano diversi nelle Aldebaran (cioè, erano diversi per ogni nave, la Aldebaran ce li ha convessi, la Altair diritti, la Andromeda concavi, si possono confrontare le foto delle navi vere - non capisco queste differenze, dal momento che il profilo del paraschegge serve a guidare la traiettoria del tiro dell'arma per evitare di sparare sulla nave). Comunque vanno rifatti.
Il secondo livello è il ponte a metà altezza, che nel kit della USS England è curvilineo davanti, nelle Cannon e nelle nostre navi è angolato con una forma circa trapezoidale. L'ho rimodellato seguendo il disegno di F. Gay.
Il terzo livello, la plancia scoperta, è quello che dovrà essere modificato di più. Intanto ho aggiunto la parte trapezoidale che sporge sul davanti (un pezzettino di resina) e che compare in tutte e tre le navi italiane.

2buo.jpg

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Una vista da vicino degli ultimi due livelli in alto (già con le due correzioni che ho detto - il terzo livello è montato a secco), da confrontare con la successiva.

k86x.jpg

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Questa è una foto del mio Slater (in scala 1/240 - diciamo la verità, una scala assai comoda per i dettagli...) nella stessa zona. Lo Slater è una Cannon della stessa serie della Altair, ma ha comunque delle differenze rispetto alle navi italiane. Comunque sia, molte cose nei tre livelli sono uguali e dovranno essere rifatte per il modellino in 1/350, ad esempio il paraschegge per il porcospino davanti, e poi la struttura, piuttosto complessa, della plancia alta, che come si vede confrontando la foto precedente è molto diversa e non permette di modificare i pezzi esistenti: una parte di questi dovrà essere rifatta proprio da capo.

o9t8.jpg

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La plancia al momento montata a secco. Ho scelto definitivamente di fare la Aldebaran (vedi forma convessa del paraschegge esterno delle armi AA accanto al cannone), e non una delle altre due che invece avrei preferito di primo acchito, perchè ci sono dettagli di diverse parti invisibili nelle foto che altrimenti non avrei saputo come fare salvo fare riferimento al disegno di F. Gay che appunto rappresenta la Aldebaran (per esempio l'andamento del paraschegge delle armi AA sul davanti).

q1jj.jpg

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ciao :smile:

Marcello d'Andrea

Edited by marcel

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Ciao Marcello,

 

meno male che avevi detto che non eri in grado di progettare una nave... Stai facendo un ottimo lavoro di modifica e ammiro molto la tua dedizione nel cercare di essere il più preciso possibile. Sei fenomenale! :smiley19: :smiley19: :smiley19:

 

Marco

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per finire, un dettaglio di una foto della Andromeda ripresa nel 1952 a Tolone, con la piastra suddetta visibile sotto l'ancora. Questa piastra rettangolare si vede in diverse foto sia della Aldebaran che della Andromeda, mentre non ho foto della Altair chiare da questo punto di vista. Lo Slater non mostra assolutamente nulla del genere, ma non ho verificato se sia un dettaglio aggiunto dagli italiani, o fosse comunque presente su altre Cannon.

 

zlyh.jpg

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Ho notato, curiosamente, che una foto della Andromeda in "Le nostre navi, Ufficio documentazione Marina Militare 1958 (la nave ha il tripode e l'anno deducibile è tra il 1955 e il 1958) mostra l'altezza in verticale della piastra raddoppiata, si direbbe perciò che nella Andromeda la piastra sia stata sostituita e ingrandita abbastanza presto dopo l'acquisizione. Foto della Aldebaran degli anni '70, invece, mostrano la piastra rettangolare "piccola" come al solito.

 

per ora è tutto

ciao e buon anno nuovo :smile:

Marcello d'Andrea

 

Anche l'Altair aveva la piastra:

fp1i.jpg

(Coll. M. Brescia)

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Restando un momento al discorso del profilo esterno del paraschegge delle postazioni AA sulla sovrastruttura di prua, noto ora che il piano di F. Gay ha un errore (spero non sia il primo di molti, anche in piani precedenti ho trovato imprecisioni) relativo a quel profilo, infatti per la Aldebaran è riportato il profilo concavo che invece, foto alla mano, era proprio solo della Andromeda. Purtroppo lo so che con i disegni si corre questo rischio, ma non ho scelta per quello che non vedo dalle foto...

Tornando alla sovrastruttura di prua, ho fatto qualche passo avanti icon_smile.gif

Ho dovuto rifare le battagliole posteriori del secondo livello, perchè mi sono accorto che se le lasciavo così com'erano, la battagliola creava uno scalino a rientrare, per quanto minuscolo, con la parete del primo livello sottostante. In realtà non c'è alcun scalino e non potevo certo compensare con lo stucco. Nella foto però i due livelli sono solo appoggiati l'uno sull'altro.

Sulla parete in basso ho messo anche gli oblò (assenti nella England).

 

7ad7.jpg

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Il leggero allargamento ottenuto (complessivamente circa 1 mm) del secondo livello è poi decisivo per permettere l'alloggiamento comodo di una scaletta che si trova nella posizione indicata dalla linea rossa (dal secondo livello al ponte della tuga del fumaiolo, dietro). Comunque, per ottenere un effetto di spazio che fosse gradevole a colpo d'occhio, mi sono "aiutato" limando un po' anche i contenitori delle bandiere ai due lati.

 

 

ldsz.jpg

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Sono andato avanti anche con la plancia scoperta, in alto sul terzo livello (qui sempre a secco). Le parti bianche sono nuove (se si confronta con la foto del post precedente, si nota che ho dovuto rifare nuovo il pavimento della controplancia: in molte situazioni, invece di perdere tempo a modificare, a volte male, quello che già c'è, si fa prima e meglio a rifare il pezzo nuovo).

La freccia rossa indica gli scassi per alloggiare gli incastri della tuga dietro. Dovrò vedere se è il caso di mantenerli o li dovrò chiudere. Probabilmente, siccome la tuga di centro nave è completamente diversa e va rifatta ex-novo, dovrò prima finirla per poter decidere in merito (ma suppongo che vadano chiusi).

9s7w.jpg

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ciao :smile:

Marcello d'Andrea

Edited by marcel

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sono alcuni giorni che non riesco a entrare in imageshack e quindi non posso caricare le foto. sapete se ci sono problemi ?

 

grazie

Marcello d'Andrea

No, qui tutto regolare.

In alternativa prova: http://tinypic.com/

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Ho provato ad accedere a imageshack da un altro computer con un sistema operativo più recente (win7) e l'accesso è normale. Noto che la pagina di imageshack è cambiata, presumo perciò che tutto il sito web sia stato aggiornato e necessiti ora di un browser più potente. Io a casa ho ancora XP e temo quindi di non poter fare l'accesso a meno di cambiare sistema operativo. Così per il momento usero tinypic.com come mi ha suggerito Alagi.

 

 

Dunque ecco gli aggiornamenti con la Aldebaran.

 

Ho rifatto le strutture della controplancia relative all'albero. La cosa più complicata è allineare gli incastri per l'albero ovviamente, ma utilizzando un tondino va su tutto bene al momento di fissare la torretta e la piattaforma dietro (la torretta è di legno rivestita in plasticard).

 

2i07mz7.jpg

 

 

Ho poi rivisitato l'attrezzatura della parte anteriore della controplancia. Come si vede dal disegno di F. Gay

 

2s0xzqv.jpg

 

le Aldebaran avrebbero una piattaforma che va da parte a parte tra le due postazioni semicircolari (a destra nella foto). Questa è una variante di quanto accade nelle Cannon, dove la piattaforma può essere anche più corta, delle stesse dimensioni di quella rettangolare dietro (si veda i disegni delle due possibilità sul sito dello Slater a questo indirizzo: http://www.ussslater.org/tour/decks/flyingbr/flyingbr.html in alto a sinistra l'opzione con la piattaforma intera).

 

La mia rivisitazione consiste nel rialzare la piattaforma rettangolare dietro, allo stesso livello di quella continua davanti e nel sistemare il piccolo portello di accesso alla camera di combattimento (cioè la "protuberanza" trapezoidale aggiunta sul davanti della plancia). Ho dato una leggera passata di primer bianco Tamiya per avere un'idea della situazione (infati ci sono alcune cose da ripulire un po').

 

33bg580.jpg

 

Nella foto successiva si vedono invece i portelli di accesso alla scaletta che va in basso alla plancia coperta (la scaletta è coperta con una struttura curvilinea al di sopra, nella foto è immediatamente dietro la postazione semicircolare in primo piano) e quello per l'accesso alla torretta posteriore.

 

wrhysi.jpg

Edited by marcel

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Ed ecco iniziata la tuga di centro nave, autocostruita in legno rivestito di plastica. Ho completato il rivestimento di base, pareti più ponte. Ora dovrò aggiungere i paraschegge delle postazioni AA e il fumaiolo. Come per la plancia, tutti i dettagli minuti li farò in un secondo tempo. Come sempre i pezzi sono solo appoggiati a secco.

29pbwck.jpg

 

2e5ijkm.jpg

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Ho finito di montare le piazzole AA sulla tuga di centro nave (salvo l'ultima spostata verso poppa). Quelle centrali ai lati del fumaiolo hanno la piccola complicazione di essere sopraelevate: quella di dritta è appoggiata sopra una specie di casottino che semplifica tutta la faccenda, ma quella di sinistra è sostenuta da una intelaiatura che quindi va rifatta, almeno approssimativamente.

 

wcld39.jpg

 

 

Vista di fianco. Manca, ancora, il traliccio anteriore che scende fino al ponte di coperta.

241jllk.jpg

 

Il traliccio sotto la piazzola AA fornito nel set fotoinciso della GMM è sbagliato per la Aldebaran (infatti quello è per una Buckley) perché ha una intelaiatura a X, mentre quella giusta si vede nelal foto successiva ed è fatta a Z. Non ho una cosa del genere, ma cercherò di costruirla con fotoincisioni di recupero. per questa ragione non ho fatto il traliccio portante, ma ho fatto in modo che la piazzola AA stesse su da sola sull'intelaiatura precedente. Ai lati dell'intelaiatura si vedono due grossi avvolgicavi. Questo è un dettaglio di una foto degli anni '60 con albero a tripode, ma l'intelaiatura era la medesima.
Si noti la forma del paraschegge della piazzola, con disegno convesso.

20sbyom.jpg

 

Una vista d'insieme, tutto è solo appoggiato, come al solito.

2ahgo7o.jpg

Edited by marcel

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Ho aggiunto la postazione ovale per le Bofors AA binate sulla tuga e ho cominciato a preparare quella per il cannone, subito a poppavia. Quella per il cannone ha un basamento (in scala) sopraelevato di circa 2 mm rispetto al ponte.

312baiw.jpg

 

Una vista d'insieme con tutte le varie parti smontate.

2cwpdlv.jpg

 

 

 

Per finire vi segnalo la terza foto dall'alto di questa pagina:

 

http://www.navsource.org/archives/06/184.htm

 

si tratta della prua dell'USS Wesson (poi Andromeda): se osservate proprio sotto l'ancora, si nota abbastanza bene una piastra di rinforzo rettangolare. Purtroppo nello stesso sito non ci sono foto significative del Thornill (poi Aldebaran), ma il Wesson era stato costurito nei medesimi cantieri, quindi senza stare a controllare tutte le svariate decine di DE classe Cannon (ma un'occhiata l'ho data comunque, sempre a DE costuriti nel medesimo cantiere, ad esempio l'USS Booth, seconda foto dall'alto: http://www.navsource.org/archives/06/170.htm ), penso si possa concludere che anche la piastra della Aldebaran (e probabilmente anche quella della Altair, anche questa purtroppo invisibile sulle foto disponibili del Gandy) sia di origine americana e non una aggiunta italiana.

Edited by marcel

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Qualcuno, improvvidamente, mi chiedeva su un altro topic se avevo bisogno di aiuto... :dry:

ed ecco che mi precipito ad approfittare della situazione :biggrin:

 

Dunque devo fare i paraschegge delle postazioni dei cannoni sul ponte di coperta, a prua e a poppa. Vediamo prima di tutto quello di poppa. Il disegno di F. Gay mostra un bordo rialzato sulla mezzeria a poppavia (freccia), presumo un elemento di sicurezza per evitare che il cannone sparasse troppo basso (con lo stesso uso delle safety rails per le armi AA):

 

2lda9ns.jpg

 

Se andiamo a vedere il dettaglio di una delle foto della consegna delle nostre navi a Norfolk (Virginia) nel gennaio 1951 (io ne conosco tre, questa è quella più chiara per i miei scopi)

 

1z1ejhk.jpg

 

si nota il bordo rialzato sulla mezzeria del paraschegge del tutto evidente per l'Aldebaran e l'Altair accanto (anche l'Andromeda ce l'ha uguale, ma ora a me interessava la prima). Ma però, se invece guardiamo un gruppo di tre foto fatte alle tre navi a Tolone nel 1952, il rialzo non c'è più e il bordo del paraschegge è chiaramente rettilineo nella Aldebaran (freccia) e direi nella Altair, mentre per l'Andromeda non si capisce bene:

 

vysb51.jpg

 

Deduco che F. Gay ha fatto riferimento alla nave così come è stata consegnata chiavi in mano, ma non a come è stata modificata subito dopo. Domanda: gli italiani hanno tagliato via il bordo rialzato? Si direbbe di sì. Ma quando? Ho spulciato le altre foto che ho di tutte e tre le nostre navi e questo bordo rialzato non c'è proprio, né a ridosso della consegna (foto del 1952) né tantomeno dopo. Si direbbe perciò che sia stato tolto subito dopo.

 

Mi incuriosisce anche il fatto che a guardare i disegni di F. Gay della Aldebaran il medesimo bordo rialzato sulla mezzeria (verso prua questa volta) compare anche sui paraschegge dei cannoni di prua (tutti e due). MA, se guardiamo una foto della Altair che arriva a Taranto subito dopo la consegna, nel 1951, questi bordi rialzati non ci sono (per esempio qui, ci si clicca sopra per ingrandirla)

 

http://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/wordpress/wp-content/uploads/2013/10/La-nave-Altair.jpg

 

 

E' una curiosità e niente altro, perché non sappiamo come fossero questi paraschegge dei cannoni di prua a Norfolk alla consegna. Ma se alla consegna ci fossero stati i bordi rialzati, come quelli di poppa, forse sono stati tagliati prima di partire per l'Italia? Ricordo che facendo l'Aviere e l'Artigliere ho letto di numerosi lavori fatti prima di tornare in Italia dagli equipaggi italiani a bordo dei due caccia, dopo averli avuti in consegna. Forse questi elementi che a Norfolk ci sono e all'arrivo in Italia no sono stati modificati dagli italiani prima di tornare a casa.

 

 

 

Per finire, sul forum di modellismopiù, quando ho impostato la controplancia, mi avevano posto un problema interessante riguardo l'accesso alla camera di combattimento (la parte anteriore della controplancia). Io ho fatto riferimento ai disegni che si trovano su ussslater.org a questo indirizzo

 

http://www.ussslater.org/tour/decks/flyingbr/flyingbr.html

 

La situazione per la Aldebaran, così come indicato dai disegni di F. Gay, è identica a quella del disegno in alto a sinistra per la controplancia, con la parte anteirore della piattaforma in legno che corre da lato a lato.

 

Nel disegno è indicato (a sinistra della piattaforma) il portello di accesso alla camera di combattimento (la parte trapezoidale davanti alla controplancia, che non tutte le Cannon avevano ma che le nostre tre navi avevano tutte) in entrambe le soluzioni. Ma effettivamente c'era un dubbio sulla posizione del portello, dal momento che la piattaforma continua sembrava bloccare il portello.

 

Ora ho trovato una foto che mostra la fattura del portello di accesso alla camera di combattimento quando la piattaforma era unita da parte a parte. La foto è questa e riguarda lo USS Hemminger in unmomento intorno al 1944.

 

http://navalhistory.flixco.info/H/278558x110794/8330/a0.htm

 

Lo Hemminger ha una camera di combattimento davanti alla controplancia del tutto simile a quella che poi sarà montata su Aldebaran, Altair e Andromeda e si vede benissimo non solo la piattaforma continua da parte a parte (in paiolato), ma anche il portello a sinistra, al di sopra della piattaforma. Rispetto a quello che ho messo io sulla Aldebaran il portello è solo un po' più grande (e quindi lo sostituirò).

Edited by marcel

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Torno un attimo sul discorso relativo al bordo del paraschegge del cannone di poppa, solo per segnalare un dettaglio ricavabile dal filmato Luce (il primo dei tre indicati all'inizio di questo topic)

 

http://www.archivioluce.com/archivio/jsp/schede/videoPlayer.jsp?tipologia=&id=&physDoc=27100&db=cinematograficoCINEGIORNALI&findIt=false&section=/

 

quasi all'inizio del filmato si vedono le tre navi schierate e nella prima a destra il bordo sulla mezzeria del paraschegghe del cannone di poppa è chiarissimamente piatto, mentre in quella al centro dello schieramento è ancora sagomato (e nella terza non si capisce bene). Per quanto il filmato parli della consegna all'Italia delle tre navi, non è la cerimonia di Norfolk in America bensì quella di Taranto (lo dice il commento ma si vedono, dietro le tre navi, corvette dalla sagoma indubbiamente italiana e poi ci sono altre unità pesanti sempre italiane).

Proprio a voler essere pignoli, si vedono appena, all'inizio, i codici di due navi e quello centrale sembra AD (Aldebaran), dunque la nostra nave aveva ancora il bordo sagomato all'arrivo in Italia nel 1951.

Siccome nelle foto di Norfolk (vd. il dettaglio della seconda foto del post precedente) i bordi sono sagomati tutti e tre, questo filmato forse ci dice qualcosa sul fatto che la sagomatura sia stata asportata quasi subito dagli equipaggi italiani (anche se non allo stesso momento per le tre navi).

 

 

Detto questo, vediamo qualche progresso. Ho terminato le sovrastrutture più grandi della nave. Intanto il fumaiolo, un'anima in tondino di legno sagomato rivestita di plastica e poi lisciata a misura.

 

2vmavzs.jpg

 

Eccolo completato (ma devo mettere i tubi delle caldaie e i vari dettagli) a centronave, appoggiato su tutto il resto.

33utxkz.jpg

 

bi00ns.jpg

 

La postazione del primo cannone a prua, con il paraschegge (che qui fa pure da paraonde) dotato di una serie di costolature di rinforzo come da foto dell'Aldebaran. Al paraschegge mancano le pareti laterali, che posso mettere solo dopo averlo incollato al ponte.

e193kx.jpg

 

2yjrcr6.jpg

 

Una vista d'insieme della nave con tutte le sovrastrutture appoggiate. Si notino a poppa la postazione del cannone con il bordo del paraschegge completamente piatto e subito dopo l'ultima coppia di postazioni AA per le Oerlikon, anche queste, come il paraonde di prua, con alcune costolature di rinforzo.

 

xnvy4g.jpg

 

Le costolature di quest'ultima postazione AA sono esclusive della Aldebaran, nelle varie foto che ho si vedono solo su questa nave, mentre le altre due hanno il paraschegge liscio.

1hsd4y.jpg

 

La strana forma del bordo posteriore di quest'ultima postazione AA è facilmente spiegata da questa foto aerea del Gandy (poi Altair) . La parte a zig-zag del bordo posteriore ospita gli armadietti delle munizioni delle Oerlikon.

xmpc0i.jpg

Edited by marcel

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Arrivati a questo punto, con la Aldebaran ragionevolmente avviata, è venuto il momento di esaminare la fattibilità della Vespucci con attrezzatura completa. Il che significa adesso portare avanti la seconda nave e verificare quanto io sia capace di attrezzarla in modo gradevole e sufficientemente realistico in questa scala. Il diorama infatti dovrebbe apparire come qui sotto (a dir la verità devo verificare se lo scalandrone laterale del Vespucci si trova sul fianco sinistro o dritto, o su entrambi):

qslcnn.jpg

 

Se la cosa non funzionasse infatti, allora la presentazione delle due navi cambierebbe : farei l'Aldebaran in navigazione con un po' di equipaggio e la Vespucci sullo scalo al momento del varo (beh, anche lì ci sarebbero problemi per ricostruire lo scalo del cantiere, ma dispongo di una certa quantità di foto - in ogni caso, diventerebbero due lavori separati).

Immagino che il Vespucci nel 1952 (diorama con la Aldebaran) fosse diverso da come è oggi e nel 1931 (al momento del varo) fosse ancora diverso. Anche questo è un problemino che dovrò affrontare.

Naturalmente esiste una terza possibilità, che considero senza farmi troppi patemi: è cioè non riuscire a superare i problemi posti sopra. E va beh, nel qual caso il Vespucci scenderà nel dimenticatoio e completerò la Aldebaran da sola... :smile:

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Complimenti Marcel! :smiley19: :smiley19:

Ma tu sei pazzo a voler fare tutte quelle cose così perfette :wink: sto scherzando, ovviamente, ti meriti proprio i complimenti! Stai facendo un lavoraccio di "ricostruzione" che mi fa "paura" :smiley19:

 

 

Nella foto da satellite, il Vespucci è ormeggiato ad un secondo molo della zona "Varicella" (nei pressi di Porta Marola) che negli anni Cinquanta non esisteva ancora: c'era soltanto quello più grande (cioè più a sud nella foto). Tieni presente che a quei due moli le navi si ormeggiano di fianco e non di punta.

Ai moli della zona "Varicella" di solito vengono effettuati lo sbarco/imbarco di combustibili e munizioni, con conseguenti brevi permanenze, mentre - di norma - per periodi più lunghi le navi restano all'ormeggio alla Banchina Scali.

 

 

Amplio le precisissime indicazioni del C.te Alagi con un particolare: Il pennello che si vede più o meno a un terzo della banchina scali si chiama molo Balilla. Normalmente il Vespucci quando viene ormeggiato agli scali viene messo a dritta o a sinistra del molo Balilla in quanto non dotato di passerella a poppa ma di soli barcarizzi laterali (le passerelle poppiere sono utilizzate nell'ormeggio di punta).
Come ha giustamente detto Alagi il Vespucci può comunque essere ormeggiato ovunque alla banchina scali ma, se lontano dal molo Balilla, bisogna utilizzare un "treno" di passetti ormeggiati di fianco alla nave per permettere al personale di raggiungere il barcarizzo e salire a bordo. Vista la scomoditá della soluzione, se possibile, lo si ormeggia a fianco del Balilla. Il problema non si pone, ovviamente, ai due pennelli Varicella 1 e Varicella 2 o alle banchine delle darsene dove tutte le navi si ormeggiano affiancate.
Ciao,
C.

 

Ecco, in questi momenti tutta la mia POCA conoscenza del Vespucci va a finire sottozero :rolleyes: mi rendo conto che non so nemmeno l' 1% di quel veliero e della sua vita ... ma questo mi fa accrescere ancora di più la stima verso i Comandanti di Betasom. Una ennesima conferma che Betasom è la "mia" enciclopedia umana! :smiley19:

 

 

Al molo Varicella 2 ho avuto l'onore di poterci arrivare ben due volte!

La prima era proprio per una uscita in mare del Vespucci, quindi "pronto" per salpare (come accennato dal Comandante Alagi). La seconda era per una visita a bordo, ma anche quella precedeva, di sole poche settimane, la partenza.

Se può essere d'aiuto entrambe le volte era ormeggiato a destra della banchina.

 

Confermo anch'io che a La Spezia il Vespucci trascorre l'inverno e la primavera, poi normalmente l'estate è in navigazione, imbarcando gli allievi dell'Accademia Navale di Livorno, e seguendo rotte che spesso vanno oltre le Colonne d'Ercole!

 

 

 

Arrivati a questo punto, con la Aldebaran ragionevolmente avviata, è venuto il momento di esaminare la fattibilità della Vespucci con attrezzatura completa. Il che significa adesso portare avanti la seconda nave e verificare quanto io sia capace di attrezzarla in modo gradevole e sufficientemente realistico in questa scala. Il diorama infatti dovrebbe apparire come qui sotto (a dir la verità devo verificare se lo scalandrone laterale del Vespucci si trova sul fianco sinistro o dritto, o su entrambi):

 

 


Immagino che il Vespucci nel 1952 (diorama con la Aldebaran) fosse diverso da come è oggi e nel 1931 (al momento del varo) fosse ancora diverso. Anche questo è un problemino che dovrò affrontare.

Naturalmente esiste una terza possibilità, che considero senza farmi troppi patemi: è cioè non riuscire a superare i problemi posti sopra. E va beh, nel qual caso il Vespucci scenderà nel dimenticatoio e completerò la Aldebaran da sola...

 

L'ultima frase non mi piace per niente :dry::wink: non pensarci nemmeno e soprattutto non arrenderti subito! Ricorda che: non chi comincia ma quel che persevera!

 

Tornando alle tue domande, così al volo non ti so rispondere, perchè non sono una esperta come tanti dei nostri Comandanti, però forse, e spero tanto di poterti essere d'aiuto, controllando in un interessantissimo libro che ho potrei trovare qualche notizia utile.

Ne approfitto così, apprendo anch'io qualche altra informazione che mi manca! Mi consola il fatto che di cose da sapere ce ne sono una marea e quindi ... un poco per volta! :wink:

A risentirci tra qualche giorno!

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grazie infinite per l'aiuto che potrai darmi e fai pure con calma... come prendo io con calma la questione del Vespucci in questa scala, 1:350 è piuttosto piccola come puoi immaginare... così devo per forza prendere in considerazione l'eventualità che non (mi) sia possibile riprodurre un veliero lungo poco più di 20 centimetri con tutte le sue attrezzature in modo ragionevolmente realistico e gradevole . Comunque ci proverò a farlo per benino, contaci :smile::smile::smile:

Edited by marcel

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Nel frattempo, comincio a dare qualche occhiata ai dettagli della Aldebaran. Una cosa a cui ho pensato sono le strisce antisdrucciolo sui ponti. Ci saranno state? Il ritaglio di foto qui sotto è la USS Gandy nel 1945 (poi Altair), le strisce sono fin troppo visibili:

 

2zjg5z9.jpg

 

Su Artigliere e Aviere, ambientati nel 1952, le strisce erano presenti (su alcune foto si vedevano) e quindi le ho messe nei modelli.

 

Ambientando l'Aldebaran sempre nel 1952, forse le strisce antisdrucciolo erano ugualmente presenti. Qualcuno ha qualche idea in merito?

 

ciao grazie :smile:

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In questi giorni non ho fatto gran ché perché mia mamma, che è piuttosto anziana, ha avuto una bronchite e così il tempo era poco. Ora va meglio, ho aggiunto un po' di dettagli a prua e una mano di primer. Il primo livello della plancia è incollato al ponte adesso.

 

Per cominciare ho messo il paravampa del porcospino. I montanti inferiori sono quelli che vedo da qualche foto dell'Aldebaran, apparentemente sono minori (2 soli più grossi) di quelli presenti sullo Slater (che uso un po' come riferimento di massima per le Cannon).

 

35j035u.jpg

 

2h801zl.jpg

 

La freccia rossa indica una caratteristica della Aldebaran dei primi anni '50 (successivamente, al posto dei tubi in gomma, ci saranno delle lance dell'impianto per il lavaggio dello scafo; non so come si chiamano esattamente, gli stessi presenti sul lato sinistro proprio sotto la postazione della Oerlikon). La freccia gialla indica invece la posizione di due cassette di munizioni per le Oerlikon, esterne ai due armadietti per le munizioni del cannone (i 4 tubi all'esterno contengono le canne di riserva delle Oerlikon), che si vedono in foto dei primi anni '60 e che non sono ancora sicuro che ci debbano stare nel 1952. Si noti anche che il portello sul lato obliquo a dritta del primo livello della sovrastruttura è dotato di oblò e più arretrato di quello presente sul lato sinistro (più avanti e senza oblò). Per allestire l'interno dei paraschegge dei cannoni ho fatto riferimento allo Slater perché non ho assolutamente nulla per le navi italiane.

 

35ixjly.jpg

 

mv2bzm.jpg

Edited by marcel

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Sul primo livello ho incollato il ponte del secondo livello (in pratica il ponte della plancia coperta). Dietro, a ridosso dei contenitori delle bandiere, ho messo (frecce rosse) la battagliola che chiude in parte il lato posteriore (nello spazio libero c'è una scaletta che va alla tuga) e ai due lati due ringhiere che nella nave vera sono dotate di minuscole caviglie metalliche a cui vengono arridate le sagole delle bandiere.

Le frecce azzurre indicano altri due contenitori di riserva delle canne delle Oerlikon (tutti questi contenitori in giro per la nave sono ballerini nella loro posizione su queste navi, ma le foto dell'Aldebaran nel 52-53 le mostrano lì. In varie Cannon se ne vedono altri due nella stessa posiizone ma sul lato interno, non ho ancora capito se ci sono anche qui ). Ho messo anche (frecce gialle) quelle che mi sembrano due antenne (due per parte) a cui arrivano i cavi della radio dall'albero (ma non sono sicuro della loro funzione).

zujdx2.jpg

 

Ho appoggiato il blocco superiore (ponte di comando e plancia scoperta in alto, più torrette varie), non è incollato ancora e non lo sarà fino alla fine, altrimenti non posso verniciare il ponte in mezzo (quella della foto sopra) soprattutto dietro. Incollerò l'albero a questo blocco superiore (ci sono vari montanti solidali tra l'albero e la piattaforma dietro) e poi applicherò tutto in una volta sola.

La freccia verde indica la posizione delle luci laterali (verde e rossa, una per lato), la freccia gialla indica quella che credo sia la luce bianca anteriore, la freccia rossa indica un altoparlante (anche di questi ce ne sono diversi in giro per la nave). Le frecce bianche indicano una serie di lampadine con i cavi elettrici che corrono in alto, sono anche sull'altro lato, al livello superiore e lungo la tuga.

kaqxx2.jpg

 

ella foto sotto, la freccia rossa indica la battagliola della torretta, mi pare che sia solo sul lato anteriore devo verificare meglio. Alla torretta si sale con due scalette esterne, una per lato, che ancora non ho messo. Le frecce gialle indicano di nuovo la base delle (?) antenne radio.

Qui si vede la piattaforma posteriore con il foro dell'albero. Come dicevo sopra ci sono alcune squadre di rinforzo che collegano albero e piattaforma e quindi preferisco creare un unico blocco "livello superiore-albero" così da poterlo collegare bene e poi incollare tutto assieme. La tuga bianca dietro è solo appoggiata.

 

jtbhja.jpg

 

Una foto d'insieme...

 

xojzh5.jpg

Edited by marcel

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Ho cominciato a sistemare i dettagli della tuga, intanto quelli chiaramente visibili (o almeno decifrabili) dalle foto anni '50:

 

lato sinistro

mv0mj6.jpg

 

1: presa d'aria di sx; 2: tubi antincendio; 3: lance ad acqua; 4: portelli; si noti anche la posizione di due salvagente a ciambella.

 

lato dritto

9k9mqp.jpg

 

I numeri indicano gli stessi dettagli della foto precedente. Si noti la presa d'aria (1) al termine della tuga, che arriva in basso fino al ponte nei primi anni '50 (successivamente sarà accorciata come quella sul lato sx).

 

Una vista del lato sinistro. Sulla sovrastrttura di prua ho aggiunto le scalette (bianche) alla torretta del sistema di tiro MK 52 in alto sulla controplancia e i salvagente a ciambella.

 

atowlc.jpg

Edited by marcel

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Un cenno di "vita" :unsure: ... ci sono ancora :wink: devi scusarmi, ma sono stata un po' troppo indaffarata ... penso (e farò il possibile) per dare un'occhiata in questo fine settimana.

A presto!

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Grazie ammiraglia, non preoccuparti non c'è fretta...

 

Approfitto e segnalo questo filmato che ho trovato proprio ora

 

 

 

non ci sono molti particolari modellistici da ricavare (la data non è più il 1952, vd. l'albero della Altair, ma è più avanti solo di pochi anni, perché compare la corazzata Andrea Doria, leggo radiata nel 1956 e il Tazzoli, entrato in servizio nel 1954): comunque è interessante a prescindere.

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Che bel filmato! Grazie.

Com'era comoda la S.E.B. (Servizio Estiva Bianca) corta, cioè con i "bermudoni" all'inglese!

Ciao,

C.

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Approfitto e segnalo questo filmato che ho trovato proprio ora

 

 

Noooo, non dovevi mettere questo filmato :wink::laugh:

Stavo per riepilogare alcuni dati del Vespucci, ma rileggendo gli ultimi interventi ho voluto curiosare, non sono resistita ad "avviare" quel filmato ... :rolleyes: adesso come faccio? Ho visto solo i primissimi minuti ... proseguo a vedere quello che sembra un bellissimo ed interessantissimo filmato o trascrivo quei pochi dati che ho sul Vespucci? :rolleyes: Scelta difficilissima! "Perdere" tempo con il filmato o scrivere subito del Vespucci? :blink::blush:

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guardati pure il filmato che ti dico non c'è alcuna fretta. Ti rammento anche i tre filmati che ho messo in cima a questo topic (buon divertimento). :smile:

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I dati che ho trovato penso che non ti potranno essere molto utili, ma lascio che valuti tu il tutto. Io li riporto comunque tutti perché potrebbero essere interessanti come informazione generale.

La fonte è il libro “La più bella del mondo” dell’amm. Piero Carpani.

 

 

LE TRASFORMAZIONI DEL VESPUCCI.

Premessa: purtroppo spesso non è specificato l’anno della modifica e/o innovazione. Quando presente la riporto.

 

Il calatafaggio dei corsi di legno e teak sui ponti è cambiato: si usa ora la gomma polimerizzata nera anziché la pece bianca.

 

Nel 1964 sono stati sostituiti i motori termici principali con altri di dimensioni minori (Fiat B 308 Ess ad otto cilindri, 4 tempi, che forniscono a 500 giri/min 1500 asse ciascuno) sono state alzate due nuove paratie stagne trasversali ed effettuate delle trasformazioni nelle sistemazioni logistiche di prora.

 

La plancia di prora è stata adattata a Sala Nautica (***) e la controplancia (il ponte di comando) trasformata in plancia vera e propria coprendola dapprima con un tendalino in canapa e poi (1977) chiudendola con finestrature e con tetto in lega leggera.

 

Anche i locali interni sono stati rinnovati a più riprese adeguandoli alle necessità (***) gli alloggi equipaggio in cui si è abbandonato il sistema di brande volanti e dei ranci e si sono adottate cuccette fisse ed è stato realizzato il locale mensa equipaggio.

Alcune modifiche interne fatte sono state ad esempio: sostituzione arredi, cella per cibi surgelati, impianto centralizzato di condizionamento d’aria, ecc.

 

Sono state eliminate le motolancie insommergibili ed installate due nuove gruette a centro nave per le motolancie; sono stati sbarcati definitivamente i due battellini e lo zatterino. (Non è indicato l’anno!)

 

Le due lance insommergibili, che trovavano posto accanto ai palischermi sospesi alle gruette del cassero, sono state rinnovate dapprima con le motolancie (IAN 2642e IAN 2643) ed ora con le motolancie (IAN 2829 e IAN 2830) e sistemate su gruette a centro nave.

Le tre sigle significano: I = imbarcazione A = lunghezza sup. 8 m. N = con motore diesel (a nafta)

 

La baleniera non è più quella originaria. Fino al 1980 è stata imbarcata quella (IB 332) che era appartenuta alla “Regia Nave Cristoforo Colombo” e che è ora conservata al Museo Navale di Venezia. La nuova. Rifatta secondo i disegni originali dell’epoca è stata costruita nell’officina Lance e Remi dell’Arsenale M.M. di La Spezia. (***)

Le sigle significano: I = imbarcazione B = lunghezza min. 8 m.

 

L’impiego a bordo di motori a scoppio per le motopompe del servizio antincendio e per i fuori bordo delle imbarcazioni ha richiesto l’installazione di due serbatoi sganciabili che sono stati sistemati sotto i banchi di quarto di poppa. (Non è specificato l’anno!).

 

I motori primi della centrale Elettrica sono stati sostituiti più volte: (***) nel 1984, durante i lavori di grande manutenzione al Muggiano, si è passati alla corrente alternata installando quattro diesel – alternatori Isotta Fraschini ID 38/8 con alternatore da 500 KVA.

 

Nel 1962 i vecchi cannoni sono stati sbarcati e sostituiti con due mitragliere da 40/70; queste sono state eliminate nel 1978 ed ora sono rimaste, a segnare il posto, le piastre in bronzo che coprono i basamenti delle armi.

Pistole, fucili e mitragliatrici sono anch’essi stati sostituiti con modelli più recenti.

 

Una seconda girobussola madre, in grado di sostituirsi alla prima in caso di avaria, è stata installata nel 1978.

 

Gli aquiloni delle antenne radio che una volta erano tesi fra le formaggette dell’albero di maestra e di mezzana sono ora sostituiti da cavi metallici che ben si mimetizzano con le sartie dell’albero di mezzana.

 

Impianti di raccolta e trattamento delle acque nere e delle acque oleose installati nel 1977 hanno adeguato gli scarichi fuori bordo alle norme antinquinamento che sono divenute negli anni sempre più restrittive.

 

 

MODIFICHE ALLE VELE.

Dal piano velico del 1931 e dalle monografie del 1939 e del 1965, nonché dai dati d’officina del 1980 sono tratti i dati riportati in una tabella (le superfici delle vele sono espresse in m quadri, lo spessore è variabile da 1 a 5 in funzione della grammatura).

Se necessita farò una copia con lo scanner di questa tabella (fammi sapere!).

 

La cintura di sicurezza.

E’ stata una sagola di nylon con moschettone fino al 1967 prendendo spunto da quella utilizzata, già da alcuni anni, sulla nave scuola tedesca Gorch Foch.

Dal 1998 si utilizza una imbracatura di sicurezza.

 

La divisa per il posto di manovra alla vela, “tenuta” nel linguaggio di bordo, è costituita dalla tuta verde oliva, dalle scarpette da ginnastica e dalla cintura di sicurezza.

Prima della tuta verde, la divisa era costituita dal corpetto bianco, dai pantaloncini corti con sandali e calzettoni. Il colore dei calzettoni aiutava a distinguere gli allievi dai marinai (rispettivamente Kaki e blu). Ora i pantaloni di tela jeans sono uguali per tutti.

 

 

 

BREVE NOTIZIA DELL’ORMEGGIO.

Informazione tratta sempre dallo stesso libro.

 

La nave è, in genere, ormeggiata con il fianco sinistro alla banchina; su questo lato vi sono infatti due barcarizzi e due scale reali e ciò permette di dividere il flusso dei visitatori che salgono da quello dei visitatori che hanno completato la visita.

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grazie, alcune cose mi sembrano utili anche ad una prima occhiata, vedrò tutto con calma, tanto per un paio di giorni sono a casa a riposo perché ieri sera mi sono procurato una distorsione alla caviglia, sob... per fortuna è leggera e riesco a camminare con un fastidio limitato e il gonfiore è tutto sommato poco. Come diciamo dalle mie parti, maremma maremma... :smile:

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siccome sono qui con il piede al 50% al momento, mi sono guardato tutto il filmato con calma. Mi rimangio alcune cose di quelle che ho detto. Intanto da un punto di vista modellistico ci sono molti particolari interessanti che esaminerò al momento opportuno. Ci sono però due questioni che vorrei discutere un attimo con voi se mi aiutate. La data del filmato e la presenza/assenza delle guide antisdrucciolo che avevo citato in precedenza.

 

Data: non si può essere precisi al mese, immagino, almeno non con le nostre informazioni, ma credo che il filmato sia stato comunque fatto nella seconda metà del 1953. Ci sono due ragioni per questo:

 

1) al tempo 38.05 ci sono scene di vita di un marinaio e si legge "W la classe 1934", di conseguenza quel marinaio imbarcato dovrebbe avere 18/19 anni e quindi 1934 + 18/19 anni = 1952/53.

 

2) al tempo 36.12 sfila l'Altair e si vede benissimo che ha l'albero a tripode, ma al tempo 54.51 è inquadrato l'albero dell'Aldebaran ed è di tipo iniziale (singolo); lo stesso al tempo 56.40 la nave ormeggiata in primo piano ha l'albero singolo, quella dietro l'albero a tripode e quindi è l'Altair (subito dopo compaiono altre navi diverse).

 

 

Guide antisdrucciolo: non ho alcuna foto che mostri la loro presenza, ma il dubbio ce l'ho sempre perché nelle navi americane c'era. Qui nel filmato, in tutte le sequenze in piena luce solare le guide non si vedono ma, al tempo 46.00 è inquadrata la prua in luce lunare e mi sembra proprio di vedere chiaramente le guide (l'aspetto è quello di una fila di traversine ferroviarie, una dietro l'altra) a coppie, due a sx e due a dx del cannone di prua, che arrivano fino ai comandi delle catene, poi si interrompono.

 

Grazie se mi date qualche parere. :smile:

Edited by marcel

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Che bel filmato! Grazie.

Com'era comoda la S.E.B. (Servizio Estiva Bianca) corta, cioè con i "bermudoni" all'inglese!

Ciao,

C.

 

Concordo sui complimenti al filmato.

Per quanto riguarda i bermuda, pensavo si usassero ancora. Da giovane AGM, mi hanno procurato una mezza pesciata dal parte del Comandante del Circomare dove facevo servizio. Lo ricordo ancora, sul terrazzino del suo alloggio, che mi indicava di ritornare indietro per cambiarmi.....

 

:smiley24: :smiley24: :smiley24: :smiley24:

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per fortuna è leggera e riesco a camminare con un fastidio limitato

 

In bocca al lupo, o meglio ... in c*** alla balena, per la guarigione.

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Probabilmente l'antisdrucciolo non si vede perché sarà stato coperto dalla stessa vernice del ponte circostante.

 

 

scusa non capisco bene, puoi spiegarmi meglio ? ciao grazie :smile:

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Le bande antisdrucciolo all'origine erano di colore più scuro rispetto alla tinta usata sui ponti ed erano applicate a verniciatura conclusa, per questo erano ben visibili. Ma riverniciando il ponte con le prime manutenzioni in ambito MM queste bande sono state probabilmente coperte con la pittura, oppure semplicemente eliminate e rifatte mescolando dei granulati con la stessa pittura del ponte. Il fatto che non le si veda non prova che non ci fossero più.

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No appunto, infatti in luce lunare si vedono, come ho notato sopra. Ma come le rendo se adesso sono nel medesimo colore del ponte? Forse è un problema senza soluzione in questa scala (1:350) e tanto vale lasciar stare.

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ok ci avevo pensato (rendo ruvide così le marmitte dei tank tedeschi, col borotalco) , ma le bande oltretutto non sono intere, c'è anche da fare la suddivisione trasversale (tipo traversine del treno). Cribbio, è piccino piccino piccino in questa scala... beh, mi è rimasto un pezzettino di decal di quando ho fatto l'Aviere e l'Artigliere con una striscia di antisdrucciolo e siccome è in scala 1:350 potrebbe essere delle medesime dimensioni di quelle usate sull'Aldebaran. Farò una prova utilizzando quelle dimensioni lì, vediamo se alla fine si nota qualcosa. Il problema supplementare è che si deve capire chiaramente che sono bande antisdrucciolo, altrimenti sembrerà semplicemente sporco e l'effetto finale sarà sbagliato. Grazie comunque tutto molto utile.

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Anche qui ho fatto qualche passo avanti, più che altro nel dettaglio della tuga, in particolare ho aggiunto tutta una serie di costolature interne alle postazioni AA (dalle foto delle nostre navi si vede poco e nulla, perciò ho fatto riferimento a qualcosa sul filmato e poi allo Slater), ma anche gli armadietti delle munizioni dentro le postazioni delle Oerlikon sopraelevate, infine un po' di manichette arrotolate (nella prima foto i piccoli cerchi bianchi verso prua: ho usato una strisciolina di carta).

 

2uxyey9.jpg

 

Tutti i vari livelli sono solo appoggiati, salvo il primo livello della sovrastruttura che è incollato la ponte.

 

2eceoah.jpg

 

A sinistra ci sono un po' di armadietti, ma questi si vedono bene nelle foto delle nostre navi (e anche nel filmato). I segni a lapis sulla fiancata indicano la posizione degli ombrinali, che però metterò più avanti.

 

1r4vwp.jpg

 

La disposizione dei tubi dentro il fumaiolo è problematica. A sentire il curatore del museo dello Slater, all'apice arrivavano 8 tubi distinti. Sinceramente qualche dubbio ce l'ho. Dalle foto delle nostre navi e da quelle di altre Cannon, sembra (sembra) che ci siano tre tubi come li ho disposti sul modello, più un altro tubo a sinistra coperto da un coperchio conico (forse per il vapore).

 

5n2nvr.jpg

Edited by marcel

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