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Comandante


Totiano

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Comandante, al cinema il film con Pierfrancesco Favino

 

TITOLO: Comandante

ANNO: 2023

NAZIONE: Italia

GENERE: Azione, Drammatico, Guerra

DURATA: 120 min. (colore)

REGIA:Edoardo De Angelis

SCENEGGIATURA:Sandro Veronesi, Edoardo De Angelis

 

PROTAGONISTI

Pierfrancesco Favino, Massimiliano Rossi, Silvia D'Amico, Giorgio Cantarini, Johan Heldenbergh, Giuseppe Brunetti, Lucas Tavernier, Arianna Di Claudio, Luca Chikovani, Giuseppe Lo Piccolo

 

PREMI: Presentato in apertura festa del cinema di Venezia 2023

 

TRAMA (da comingsoon.com): 

Comandante, il film diretto da Edoardo De Angelis, è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale e vede protagonista Salvatore Todaro (Pierfrancesco Favino), che comanda il sommergibile Cappellini della Regia Marina.
Il Comandante applica metodi fuori dalla norma, la prua è rinforzata in acciaio, colpi di cannone vengono sparati in emersione per affrontare faccia a faccia il nemico e l’equipaggio è armato di pugnale sempre pronto a combattere corpo a corpo.
Nell'ottobre del 1940, mentre naviga in Atlantico in piena notte, viene bombardato da un mercantile belga, il Kabalo. Todaro contrattacca il mercantile che viaggiava a luci spente e l’equipaggio nemico finisce in mare. A questo punto, il Comandante decide di compiere un gesto eroico, soccorre i 26 soldati belgi finiti in acqua e destinati a una morte certa. Per farlo deve navigare in emersione rischiando di farsi vedere dal nemico.
Rischiando la vita, riesce a sbarcare nella baia di Santa Maria delle Azzorre e mettere in salvo tutti. Quando il capitano del Kabalo gli chiede perché si sia esposto a un tale rischio, il Comandante Todaro ha dato una risposta che è entrata nella storia: "Perché noi siamo italiani”.

 

COMMENTI: Abbiamo seguito le sue fasi Favino nei panni di Todaro - Quadrato Ufficiali - Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici ora possiamo finalmente andare al cinema per vederne i risultati.  Personalmente devo ancora vederlo, a voi, per il momento, i commenti 

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Sono andato oggi a vedere COMANDANTE. Sinceramente ero un capellino prevenuto, ma devo dire che sono rimasto piacevolmente soddisfatto, a parte qualche licenza cinematografica atta a stupire il grande pubblico.

Berretti da sottufficiali non proprio rispecchianti la storicità, periscopi un pò" futuristic"i per l'epoca, ma si sa che la regia si è ispirata a questa vicenda e non è un film storico nel dettaglio. Oltre ad uno stato maggiore del battello non  chiaro: non ho capito chi è il "secondo", perché l'Eroe interagisce esclusivamente con un Capo di 1° classe, suo conterraneo, che lo consiglia ed anche contraddice...con tanto di sottotitoli per tradurre dal veneto.

Bello, bello il "Cappellini", per gli interni invece immaginino li abbiano ricreati in studio.

Nel film c'è anche un evento, credo unico e mai riscontrato in un film,  un bestemmione in chiaro di Todaro quando riconosce per belga il Kabalo! 

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Lo vedro stasera, assieme a Ocean's_one. Dopo avere letto il libro diciamo che sono psicologicamente preparato a quello "strano" Stato Maggiore e a certe licenze. per gli interno hanno adatto quelli impiegati per U571.

Sposto la tua discussione nel post in cineteca...

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17 hours ago, Totiano said:

Lo vedro stasera, assieme a Ocean's_one. Dopo avere letto il libro diciamo che sono psicologicamente preparato a quello "strano" Stato Maggiore e a certe licenze. per gli interno hanno adatto quelli impiegati per U571.

Sposto la tua discussione nel post in cineteca...

Grazie per lo spostamento e dell'info sull'interno del battello. Devono aver comunque fatto un buon lavoro perché non ho riconosciuto la camera di manovra di un u-boot.

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Dopo avere letto il libro (che non mi è piaciuto) ero molto preoccupato per il film, visto ieri sera con Ocean's_one (in missione x Betasom a Ravenna).

Guardandolo con occhi "innocenti" il film è invece risultato piacevole, anche se particolare. Penso che sia una di quelle cose che si ama o si odia, senza vie di mezzo. Una modalità di visione, quella "innocente" su cui ho cercato di concentrarmi, mettendo un attimo da parte le mie esperienze. E in questa ottica mi ha dato fastidio, devo dire, la solita considerazione dei militari italiani  "pizza e mandolino" (o forse dovremmo citare tutta la cucina italiana, questa volta). In ogni caso Favino penso sia stato eccezionale, confermando doti espresse in tanti film, e non mi sento di criticarne la pronuncia veneta come fanno molti (forse abbiamo criticato il russo con accento scozzese di Marco Ramius?), mentre penso abbia compreso molto bene il personaggio di Todaro, impersonandolo in maniera impressionante. 

Non entro nella storia, nel libro è messo ben in chiaro che è un romanzo tratto da storia vera e, forse, sarebbe stato meglio evidenziarlo anche prima della visione del film.

Ma il mio passato si ribella prepotentemente in molte parti del film. Come dice giustamente Malaspina non esiste uno Stato Maggiore e, da una persona che concede il "tu" come onorificenza, trovo difficile che non si consulti con il suo stato maggiore (che era di tutto rispetto, da Fraternale a Lesen d'Aston) invece di quelle confidenze continue col sottufficiale , per quanto anziano, Marcon. Attenzione, non voglio dire che i sottufficiali anziani non vengano consultati nella "vita reale", anzi! però nel film è davvero eccessivo.

Vedere togliere le maschere prima di ventilare l'interno del battello invaso dal cloro sviluppato dalle batterie è solo una delle tante "perle" che, sapendo alle spalle una consulenza sommergibilistica di tutto rispetto, mi hanno stupito. Ripeto, sono particolari tecnici che emergono solo agli addetti ai lavori, che però speravo di non vedere.

La ricostruzione del battello è stupenda per gli esterni e sufficiente per gli interni, gli effetti speciali gradevoli.

Tornerei a rivederlo? Sicuramente si

La consiglierei? Dipenderebbe dall'interlocutore che ho davanti    

 

 

 

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Visto l'altro ieri e mi è piaciuto, trovo che sia stata ben compresa la figura di Todaro, e gli episodi narrati sono, a quanto mi risulta, tutti aderenti alla realtà (magari "condensati" per esigenze cinematografiche nella missione in cui fu affondato il Kabalo, ad esempio la morte di Stiepovich che avvenne in realtà nell'azione contro l'Eumaeus tre mesi più tardi) tranne due, quello del corallaro che si sacrifica per tagliare il cavo di una mina (immagino aggiunto per "drammatizzare") e quello in cui una nave britannica accorda al Cappellini una tregua momentanea per sbarcare i naufraghi del Kabalo alle Azzorre (un po' troppo irrealistico, per quello che fu il comportamento degli inglesi nei confronti dei loro naufraghi e prigionieri l'avrebbero affondato senza pensarci due volte). Anche i "personaggi" sono tutti basati su reali componenti degli equipaggi di Cappellini e Kabalo con l'eccezione del corallaro Stumpo, anche se trovo anch'io che gli ufficiali come ad esempio Fraternale avrebbero dovuto avere più spazio.

Altro piccolo appunto sull'aereo che piomba sul Cappellini a sorpresa - realisticamente se ne sarebbero accorti prima.

Nel complesso l'ho comunque trovato un bel film.

 

Una nota a margine, non si era ben capita la sorte toccata alla bella riproduzione esterna del Cappellini dopo la fine delle riprese (c'era chi voleva musealizzarla a Taranto ma l'idea era stata abbandonata perché il prezzo richiesto dalla produzione per la cessione era stato ritenuto eccessivo), da una risposta del regista De Angelis ad un commento su Instagram apprendo che esiste ancora (pensavo l'avessero demolita) e sarà esposta a Cinecittà World a Roma.

Edited by LColombo
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Visto ieri pomeriggio al cinema…
Il film rievoca fatti realmente accaduti e il mare, insieme al sommergibile Cappellini e i suoi marinai, è il vero protagonista di questa storia.

Le emozioni regalate dal film non nascono da scene drammatiche o momenti particolarmente spettacolari, ma dall’ottimo lavoro di un buon cast di attori nei panni di un gruppo di uomini di guerra e fascisti chiusi in uno spazio ristretto, e nella descrizione della loro vita più intima, raccolta e claustrofobica, dove ognuno ha il proprio ruolo. Uomini che trovano il coraggio di disobbedire in nome della compassione, perché le leggi del mare vengono prima di quelle imposte dai conflitti, e Todaro era un devoto alle leggi del mare, che rispondeva prima alla sua coscienza, e solo dopo agli ordini del potere.

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Ho avuto modo di vedere il film il 31 pomeriggio, prima di introdurre lo spettacolo serale.

Avendo letto il libro e soprattutto l'introduzione (indecente) ero prevenuto ma, alla fine, il film si è rivelato abbastanza buono.

Condivido le perplessità sia sugli aspetti tecnici che sulla gestione dell'equipaggio, del quale non si capisce bene la struttura.

Il film parte lento (troppo) con sfondi teatrali e atmosfere da teatro greco, dall'oracolo al coro femminile delle infermiere. Una volta in mare si entra in azione e il ritmo ci guadagna anche se non raggiunge vette particolari. Mi pare che il registro oscilli tra antimilitarismo, eroismo e la solita rappresentazione dell'italiano mandolino che sa riscattarsi nel momento della prova, italiano in generale individualista e, proprio per questo, alla fine eroe.

Poco dicono secondo me i fatti non reali aggiunti alla trama, buona la recitazione, in particolare quella di Favino e del belga Johannes Wirix (Reclercq).

MIV 1.jpg

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Mi sarebbe piaciuta una “umanità” e una filosofia di Todaro, meno espressa da sorrisi e bisboccia tutti insieme per strappare le lacrime al pubblico.
Ma capisco che ci sono esigenze commerciali.

Poi, hanno costruito apposta il sommergibile e allora potevano parlare di più di cose tecniche come avviene in u-boot 96. Per esempio potevano dire che il cloro si sviluppa dal contatto del sale marino con L acido solforico delle batterie. O approfondire il passaggio di Gibilterra (mio zio di stanza a Bordeaux lo fece due volte)

Concordo che Favino è eccezionale anche quando non parla, non per nulla esce dal l’accademia.

Nell’intervento di De Angelis e Veronesi, prima del film, Veronesi ha detto che Donitz, a differenza di Todaro, abbandonava i naufraghi e addirittura li mitragliava. Ma ha omesso di dire che anche Nimitz, americano, lo faceva. E questo convinse il tribunale di Norimberga a non condannare Donitz alla pena di morte.

Ma è vero che Todaro praticava lo yoga o comunque posture orientali??

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  • 3 months later...

Finalmente ho visto il film Comandante. Bello, mi è piaciuto. Favino è un bravissimo attore, espressivo in tutti i ruoli in cui l'ho visto. Il film lo trovo ben fatto, senza eccessivi "romanzamenti" fuori tema. Una bella pagina della nostra storia piena di personaggi veramente meritevoli! Adesso mi rimane da leggere il libro, solitamente migliore del film. 

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