Jump to content

Onori Con Il Fischio Da Nocchiere


nostromodiroma

Recommended Posts

credo che non tutti sono a conoscenza della storia, oltre che della modalità, per rendere gli onori a bordo delle UU.NN. della Marina Militare. sulle Navi a vela, tutte le manovre vengono ordinate a mezzo di fischio, modulato opportunamente. nello specifico degli onori, vengono resi al BARCARIZZO o scala reale alle autorità che vi transitano.il fischio indicava al personale preposto, che era scalzo, il numero di lanterne che dovevano essere utilizzate per illuminare il cammino e l'accesso alla scala, al fischio ____ alla banda, il numero corrispettivo di addetti si preparava per scendere da bordo, al fischio FUORI, gli stessi si dislocavano in modo da illuminare la via per l'accesso alla nave di seguito, mentre al RIENTRA, i marinai tornavano a posto.

i fischi che vengono fatti dal "nocchiere al fischio" di guardia sono:

DUE ALLA BANDA, per gli Uff/li fino al grado di Tenente di vascello e rispondenti gradi/livelli sia militari sia civili;

QUATTRO ALLA BANDA, per gli Uff/li fino al grado di Capitano di vascello e rispondenti gradi/livelli sia militari sia civili;

SEI ALLA BANDA, per gli Uff/li fino al grado di Ammiraglio di Squadra e rispondenti gradi/livelli sia militari sia civili;

OTTO ALLA BANDA, per la Bandiera Nazionale/Navale, per i Capo di Stato, per i Caduti.

GLI ONORI NON VANNO RESI AL BARCARIZZO SE SUL PONTE E' PRESENTE UTORITA' DI GRADO/INCARICO SUPERIORE.

chi ha avuto la possibilità di visitare l'Amerigo Vespucci, ha certamente notato una rastrelliera su cui sono posti i M.A.B. e le lanterne...

anche l' ammaina bandiera, in porto e in mare,viene eseguita con gli ordini al fischio... chi ha avuto la fortuna di assistervi, ha ancora vivido il ricordo dell'ammaina bandiera in mare, che dopo la Preghiera del Marinaio prima scende e poi torna a riva,perchè in mare la nave non ammaina MAI la bandiera, se non per manifestare la resa delle armi al nemico. IL DIECI ALLA BANDA NON ESISTE !!!!!!!!

Edited by nostromodiroma
Link to comment
Share on other sites

Il tutto è ottimamente spiegato dall'amm. Gino Galuppini nel suo saggio "Fischi alla banda", in Storie di una Marina che non c'è più e in Bollettino d'Archivio dell'Ufficio Storico della Marina Militare, marzo 1991.

Link to comment
Share on other sites

mi spiace di non aver aggiunto nulla a ciò che hanno già scritto altri.

-------------------------------------------------------------------------------------------------

...che non è detto che sian stati letti! Ad esempio vorrei sapere se quel "due, quattro, sei" ecc. è riferito ad un numero di fischi oppure se si tratta della durata in secondi di un singolo fischio...non so se ho espresso bene il mio dubbio...

Edited by Alfabravo 59
Link to comment
Share on other sites

L'argomento incuriosisce...

Qui http://fischiodelnostromo.com/index.php?tipo=Home ho trovato che

 

Di origine britannica sin dal medioevo. Dalla fine del seicento fu definitivamente adottato da Lord Height, ammiraglio delle flotta britannica, come segno di comando sui vascelli. Lui aveva uno forgiato in oro, come segno distintivo del suo rango. A quel tempo era conosciuto come fischio d`onore e ciascun ufficiale ne possedeva spesso une exemplare in argento decorato con ancore e nodi marinari. Nella Marina Inglese, quando il comandante di un riparto navale intendeva ricarsi a bordo su una altra unita` utilizava una sedia di corda che veniva sollevata da un paranco e la manovra era comandata per mezzo del fischio.

Se ne può trovare la storia anche in una pubblicazione della Rivista Marittima, nel supplemento dedicato alla storia delle segnalazioni marittime, di marzo 1998, scrito per me, Giuseppe Mataluno.

A tutt`oggi viene usato con la stessa funzione nelle navi scuola oppure per rendere onori al comandante, agli ufficiali e ai personaggi importanti, quando sono accolti a bordo o scendono a terra.

Sono possibili due note principali, l`alta e la bassa, e tre toni: il pieno, il modulato e il trillo.

 

L'idea dell'ammiraglio che trasborda su un' ondeggiante sedia di corda... :s10: :s03:

 

Il supplemento di cui si parla è evidentemente

Autore principale Mataluno, Giuseppe

Titolo Storia delle segnalazioni marittime / Giuseppe Mataluno

Pubblicazione Roma : Rivista marittima, stampa 1998

 

Descrizione fisica 62 p. : ill. ; 24 cm.

Supplemento di · Rivista marittima , Suppl. al n. 3 (mar. 1998)

 

E qui, http://whistlemuseum.com/2009/06/26/bosuns...whistles-3.aspx

dei gran bei fischi da nostromo d'antiquariato :s15:

 

 

Edit: un cadetto con molto fiato...

:s07: Edited by malaparte
Link to comment
Share on other sites

Di origine britannica sin dal medioevo. Dalla fine del seicento fu definitivamente adottato da Lord Height, ammiraglio delle flotta britannica, come segno di comando sui vascelli. Lui aveva uno forgiato in oro, come segno distintivo del suo rango. A quel tempo era conosciuto come fischio d`onore e ciascun ufficiale ne possedeva spesso une exemplare in argento decorato con ancore e nodi marinari. Nella Marina Inglese, quando il comandante di un riparto navale intendeva ricarsi a bordo su una altra unita` utilizava una sedia di corda che veniva sollevata da un paranco e la manovra era comandata per mezzo del fischio.

Se ne può trovare la storia anche in una pubblicazione della Rivista Marittima, nel supplemento dedicato alla storia delle segnalazioni marittime, di marzo 1998, scrito per me, Giuseppe Mataluno.

A tutt`oggi viene usato con la stessa funzione nelle navi scuola oppure per rendere onori al comandante, agli ufficiali e ai personaggi importanti, quando sono accolti a bordo o scendono a terra.

Sono possibili due note principali, l`alta e la bassa, e tre toni: il pieno, il modulato e il trillo.

 

L'idea dell'ammiraglio che trasborda su un' ondeggiante sedia di corda... :s10: :s03:

 

 

Ecco, questo è quello che ritengo una bellissima risposta. Non conoscevo la provenienza storica di questa "usanza"...

Grazie! Malaperte :s01:

 

Pur conoscendo la risposta da riferire a Alfabravo aspetto che lo faccia il mio Caro Amico/collega "nostromodiroma" :s01:

Edited by Guest
Link to comment
Share on other sites

i fischi alla banda sono costituiti da toni alti e bassi ad intervallo costante, senza interruzione del suono. i toni alti indicano quanti marinai devono recarsi alla banda... :

(due alla banda) basso alto basso alto basso ;

(quattro alla banda) basso alto basso alto basso alto basso alto basso. e così via per sei e otto alla banda.

c'è una eccezione, una diferenza sostanziale tra gli onori resi agli ufficiali subalterni e i loro superiori. l'ordine FUORI, per gli onori da quattro alla banda in sù, presenta un "trillato" che precede il fischio effettuato per il due alla banda.

con l'inflazione di Ufficiali nella Marina Moderna, e l'abolizione della guardia "Nocchiere al Fischio" gli onori alla banda sono stati sostituiti dal fischietto del salvagente individuale, come quello di un giudice di gara... spero di essere stato esauriente

Edited by nostromodiroma
Link to comment
Share on other sites

Comandante nostromodiroma, ottima spiegazione. E' uno strumento che in casa mia è sempre stato presente ed è tutt'ora appeso tra i ricordi marinari di mio padre che lo ha usato per 37 anni......

 

senzanomebis.png

 

 

 

 

:s20: :s20: :s20: :s20:

Edited by STV(CP)
Link to comment
Share on other sites

Comandante nostromodiroma, ottima spiegazione. E' uno strumento che in casa mia è sempre stato presente ed è tutt'ora appeso tra i ricordi marinari di mio padre che lo ha usato per 37 anni......

 

senzanomebis.png

 

 

 

 

:s20: :s20: :s20: :s20:

Ciao STV(CP), se quello è tuo Padre... sembra proprio il Classico "selvaggio" (per i non addetti quello è il nomignolo attribuito ai Nostromi delle navi). :s20: :s20:

Link to comment
Share on other sites

senzanomebis.png

:s03: :s20: Ma che bei baffoni!!! :s03: :s20: ...Ma eran regolamentari?! :s03: :s20:

 

P.S. Grazie a NOSTROMODIROMA per i chiarimenti sui "fischi alla banda".

Edited by Alfabravo 59
Link to comment
Share on other sites

è la prora di Nave Palinuro... complimenti. io sono del corso 89

 

Se sei del Corso 89/A allora, ero uno degli accompagnatori da Livorno a Carloforte della crociera dell'estate 89.

Il "selvaggio" della foto, mio padre, era il nostromo sino a qualche giorno prima della partenza da La Maddalena della stessa.

Edited by STV(CP)
Link to comment
Share on other sites

Comandante nostromodiroma, ottima spiegazione. E' uno strumento che in casa mia è sempre stato presente ed è tutt'ora appeso tra i ricordi marinari di mio padre che lo ha usato per 37 anni......

 

senzanomebis.png

 

 

 

 

:s20: :s20: :s20: :s20:

 

Un'immagine stupenda :s20: . Ma più che che i mustacchi fuori ordinanza mi sembrano le calzature :s03: . I miei complimenti anche al Comandante Nostromo che con questo Topic ha anticipato ogni mia domanda. Sarebbe molto interessante corredare la spiegazione con dei filmati :s41: .

Link to comment
Share on other sites

Un'immagine stupenda :s20: . Ma più che che i mustacchi fuori ordinanza mi sembrano le calzature :s03: . I miei complimenti anche al Comandante Nostromo che con questo Topic ha anticipato ogni mia domanda. Sarebbe molto interessante corredare la spiegazione con dei filmati :s41: .

 

La tenuta di navigazione, una volta, era meno formale (compresi gli ufficiali). La tenuta jeans era normale per tutti. Le scarpe, erano quelle che forniva il bordo ed erano antisdrucciolo e quindi erano più regolamentari del resto....

I mustacchi, servivano come vela supplementare (tipo scopamare).....

Link to comment
Share on other sites

i vostri positivi commenti a ciò che hopostato mi inorgogliscono, vuol dire che un pò di buono l'ho portato. GRAZIE.

le mitiche superga bianche da vela... erano guai se le calzavi in porto, badate bene,non dico a terra ma in porto !!! finita la navigazione dovevano essere lavate e riposte fino alla navigazione seguente.

non ricordo di essere stato a livorno con il palinuro... strano, mi ricordo gaeta, salerno, barcellona, bonifacio,ajaccio,port mahon, accidenti livorno non la ricordo con il palinuro.

l'appellativo selvaggio ce lo hanno dato al rientro a mariscuola, dopo 60 giorni sulle amache non riuscivamo piu a dormire sui materassi,piuttosto si dormiva per terra... pazzesco!!!

Atzori... io ho conosciuto solo chi è venuto dopo, antonello M.

Link to comment
Share on other sites

i vostri positivi commenti a ciò che hopostato mi inorgogliscono, vuol dire che un pò di buono l'ho portato. GRAZIE.

le mitiche superga bianche da vela... erano guai se le calzavi in porto, badate bene,non dico a terra ma in porto !!! finita la navigazione dovevano essere lavate e riposte fino alla navigazione seguente.

non ricordo di essere stato a livorno con il palinuro... strano, mi ricordo gaeta, salerno, barcellona, bonifacio,ajaccio,port mahon, accidenti livorno non la ricordo con il palinuro.

l'appellativo selvaggio ce lo hanno dato al rientro a mariscuola, dopo 60 giorni sulle amache non riuscivamo piu a dormire sui materassi,piuttosto si dormiva per terra... pazzesco!!!

Atzori... io ho conosciuto solo chi è venuto dopo, antonello M.

 

 

Da Livorno, la nave salpò per Barcellona. Il giorno prima, c'era stato l'incontro a mare con il Vespucci che partiva per la precrociera........... 22 anni sono tanti ..

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
  • Forum Statistics

    • Total Topics
      45k
    • Total Posts
      521.8k
×
×
  • Create New...