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Barca da renaioli dell'Arno


Anteo

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Per tutti gli anni del dopo guerra, si poteva vedere sul fiume Arno nel tratto fiorentino, degli uomini che a bordo di grosse barche, con una cucchiaia, scavavano dal fondo del fiume, ghiaia mista a rena.

Queste barche erano conosciute come "barche da renaioli" ma anche come "becolini". Sembra che questo nomignolo, venga dal nome di uno dei più bravi costruttori Domenico o Beco Picchiotti che aveva un cantiere sul fiume a Limite sull'Arno a valle della città.

Il renaiolo, ormeggiava la barca in mezzo al fiume, con paletti o con una grossa pietra legata ad una robusta corda, e iniziava il faticoso lavoro. La barca veniva caricata al massimo, i bordi laterali sporgevano dall'acqua pochi centimetri. Posizionato a poppa il renaiolo spingeva la barca con una stanga verso la riva, manovrando il timone tenendo la barra fra le gambe.

A terra poi, il renaiolo vagliava il carico con vagli di rete metallica più o meno fitta, a secondo l'uso a cui era destinata.

I renaioli non esistono più, ci sono ancora però alcune di queste barche recuperate, conservate e curate amorevolmente da un gruppo di appassionati. Adesso vengono usate per suggestive gite lungo le rive dell'Arno.

 

Io sono nato a poche centinaia di metri dal fiume Arno, in mezzo a tante macerie dell'ultimo conflitto. Come tutti i coetanei dell'epoca il divertimento maggiore era quello (disobbedendo alle raccomandazioni di mia madre) di scorazzare sulla riva del fiume, e fare anche un bagno......di ricordi ne ho molti, però il più nitido, è quello dei renaioli. La mania delle barche era già latente.

 

Arrivo al dunque, per svagarmi un pò, e per non perdere la mano....ho deciso di costruire uno di questi barchetti, un modellino semplice senza pretese, giusto per passare il tempo. Speriamo che non sia una "incompiuta" come in genere faccio io.

Posterò prima possibile qualche immagine.

 

Qualche notizia. http://www.renaioli.it/cantiere_renaioli.htm

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Si si, le ordinate poi le toglierò, volevo fare una forma piena per realizzare lo scafo.

Troppo lavoro, troppo sporco, allora ho ripiegato su questo sistema.

Sui bordi dei quinti ho messo del nastro adesivo, così sarà più facile toglierli.

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Cari amici, oggi non vi farò vedere il modello, i progressi sono di poco conto.

Posterò invece questa foto molto interessante.

Siamo presumibilmente tra la fine degli anni 20, primi anni 30, naturalmente a Firenze.

A valle della città dove inizia il parco delle "Cascine"

Sono iniziati i lavori del nuovo ponte "Della Vittoria" che dovrà sostituire il vecchio "Ponte Sospeso" che da il nome anche ad una strada adiacente. Il nuovo ponte verrà fatto saltare dai tedeschi nel 44, verrà ricostruito poi nel dopo guerra.

 

Ma la cosa più interessante sono tutti quei renaioli che si affaccendano sulla riva sinistra, i cumoli di materiale, e il carro usato per il trasporto.

Spero vi piaccia.

 

ponten.jpg

 

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Il lavoro è stupendo e la foto che hai postato è eccezionale.

Come dicevi nei primi messaggi, queste barche venivano caricate fino al loro limite, ma vedere l'acqua che è a filo del bordo della nave è impressionante.

Bastava una piccola onda o un movimento anomalo del rematore per imbarcare acqua.

 

Mauro

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complimenti il lavoro, sandro.... altro che la mia plasticaccia...

 

a proposito, ci vedremo alla mostra di venturina? quest'anno io dovrei avere a disposizione, salvo impedimenti, una pozza d'acqua "personale" per far navigare i miei gusci di noce... ho chiesto all'organizzazione se potevo portare una minivasca ("ruberei" la sabbiera di mia figlia, con un tappo in fondo è una piscina perfetta...) e pare che la cosa si possa fare... sono comunque ancora indeciso se partecipare al concorso.. quest'anno danno anche un "premio di valore"... te l'immagini, gli anni scorsi ci si scanna per una medaglietta, quest'anno potrebbe anche scapparci il morto... senza considerare che, almeno fino all'anno scorso, per i giudici tanto venezia che svezia...

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Il lavoro è stupendo e la foto che hai postato è eccezionale.

Come dicevi nei primi messaggi, queste barche venivano caricate fino al loro limite, ma vedere l'acqua che è a filo del bordo della nave è impressionante.

Bastava una piccola onda o un movimento anomalo del rematore per imbarcare acqua.

 

Mauro

 

 

complimenti il lavoro, sandro.... altro che la mia plasticaccia...

 

a proposito, ci vedremo alla mostra di venturina? quest'anno io dovrei avere a disposizione, salvo impedimenti, una pozza d'acqua "personale" per far navigare i miei gusci di noce... ho chiesto all'organizzazione se potevo portare una minivasca ("ruberei" la sabbiera di mia figlia, con un tappo in fondo è una piscina perfetta...) e pare che la cosa si possa fare... sono comunque ancora indeciso se partecipare al concorso.. quest'anno danno anche un "premio di valore"... te l'immagini, gli anni scorsi ci si scanna per una medaglietta, quest'anno potrebbe anche scapparci il morto... senza considerare che, almeno fino all'anno scorso, per i giudici tanto venezia che svezia...

 

Grazie, vi sono grato dei complimenti.

Ho altre foto, le posterò.

 

Max, sarà anche "plasticaccia" ma il risultato mi sembra eccezionale. :s20:

Se non ci sono intoppi....dovrei esserci a Venturina.

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  • 3 weeks later...

Grazie Pugio.

 

Ma l'asta che usavano per "cavare" la sabbia che forma aveva? Costruirai anche quella? Sarebbe un particolare in più!!!

 

Si penso di fare anche gli attrezzi da lavoro. La "cucchiaia" è una sorta di cassetta simile a quella usata per raccogliere la sporcizia con la scopa, ma con un manico molto più lungo.

 

cucchiaia.jpg

 

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altre immagini.

 

24442750.jpg

 

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68263004.jpg

 

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Salve ragazzi, stamani avevo l'ispirazione giusta......

ho fatto la "cucchiaia" e la pala, che a dire la verità, sembra più una vanga per uso agricolo.

Me ne sono reso conto mentre la fotografavo :s68:

La pala vera e propria è più rotonda, quella classica da muratori.

Se mi viene la voglia.....la rifarò.

Buona serata.

 

dscn3640l.jpg

 

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certo che sono piccoli come arnesi da lavoro!

ma i Renaioli hanno scritto una pagina importante della storia dell'Arno e di Firenze!

Bel Lavoro,

Carlo.-

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Anteo,

dopo aver visto la vostra esposizione dello scorso anno, mi è rimasta una domanda:

Ma il chiosco, il Vespasiano e il triciclo del gelataio esposti, son lavori tuoi?

Meravigliosi ed UNICI!!!!!!

Carlo.-

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Anteo,

dopo aver visto la vostra esposizione dello scorso anno, mi è rimasta una domanda:

Ma il chiosco, il Vespasiano e il triciclo del gelataio esposti, son lavori tuoi?

Meravigliosi ed UNICI!!!!!!

Carlo.-

 

No, sono realizzazioni di due nostri amici del gruppo, che dopo tante barche.....

per cambiare un pò, si sono cimentati in soggetti diversi. :s03:

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Prove di verniciatura.

Non farò una verniciatura perfetta...ma un pò abrasa.

Nelle parti più esposte, si vedrà il legno.

Penso sia più realistico.

 

..è normale, anche perché dai un colpo di pala oggi, uno domani, la vernice se ne va, e non penso che impiegassero molti dinari per la manutenzione...

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Cari amici buonasera, anche questa è fatta, l'ho finito.

Il modello è semplice, però in quattro e quattrotto l'ho portato a termine.

E questo non è poco, sarà la vecchiaia :s36: sarà che gli occhiali non funzionano più tanto bene :s68:

ma imbarcarmi nella costruzione di un modello laborioso che richiede mesi e mesi di lavoro, non me la sento.

In questo periodo sono più attratto da piccoli lavori, magari anche particolari di navi.

Vaglierò le innumerevoli idee che mi frullano nella zucca.

Buona serata.

 

dscn3666.jpg

 

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dscn3670.jpg

 

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Sandro.

bello davvero!

Quante tonnellate di rena e ghiaia avranno tolto dal letto dell'Arno con codesti barchini? e quanto sudore?

Storie degli anni passati che fai bene a tramandare con il tuo modello.

Carlo.-

 

OT. Mauro, (480) ben trovato !!!!!

End OT

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Ho piacere che sia di vostro gradimento. Grazie.

 

Quante tonnellate di rena e ghiaia avranno tolto dal letto dell'Arno con codesti barchini? e quanto sudore?

 

Carlo.

 

Eh, veramente tante, non c'è casa a Firenze (almeno fino a una certa data) che non sia stata costruita con la rena dell'Arno.

Fatica e sudore in abbondanza, ma a quei tempi era normale.

Saluti.

Per chi interessa un pò di storia. http://www.comune.fi.it/archiviostorico/na...001/000016.html

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