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Yamato Nichimo 1/200 - Versione Rc


MattRCS86

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Ciao a tutti,comandanti!

Come sapete,sono nuovo di qui e questo è il mio primo topic in ambito navale :)

Ho visto che vi è già un topic su questo modello,ma non sapevo se andare a scrivere in una discussione che è già a livello avanzato sulla costruzione sarebbe stato opportuno o meno.

L'anno scorso ho acquistato la Yamato della Nichimo,a 250 con già uno dei fogli di fotoincisioni della GMM.

La mia intenzione è di costruirla nella versione del 1945 e a tale scopo ho già acquistato tutte le parti in resina necessarie per aggiungere le batterie e i dettagli mancanti,le canne tornite,oltre a prendere il secondo foglio della GMM e il libro sulla Yamato di Janusz Skulski,per poter avere riferimenti storici.

Prima di cominciare però,vorrei esporvi i miei dubbi sulla costruzione,sperando in qualche buon consiglio.

Anzitutto,visto che questo modello è predisposto per esserlo,vorrei realizzarla in versione RC,ma è in assoluto il mio primo modello dinamico per cui vorrei sapere come muovermi in questa direzione. La meccanica che veniva fornita assieme al modello per farne la versione RC è quantomodo obsoleta,per cui dovendo rifarla da 0 vorrei chiedere a chi ne sa sicuramente più di me :)

L'altra cosa è una mia osservazione sul modello:i ponti di coperta sono in ABS da 0,8mm,anche le parti che al vero erano in legno. Ciò da un aspetto un pò giocattoloso al modello e da qui ho pensato di ricostruire i ponti usando una base di Styrene,al di sopra del quale stendere un foglio di legno da 0,3 mm. Dite che è una buona soluzione.

Ho pensato così perchè sui ponti di plastica hanno messo molti dettagli che sono stampati a rilievo sul ponte e sarebbe impossibile toglierli tutti per poter fare la copertura in legno...mi piacerebbe sapere la soluzione adottata dal buon Alvise,che proprio oggi ha postato fot della copertura in legno sui ponti.

Questo modello per me sarà una grande fonte di esperienza sui modelli dinamici,visto che ho la bismark Hachette in attesa di essere impostata :)

Grazie a tutti per eventuali critiche,consigli,suggerimenti. :)

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Ciao Matt

 

Le soluzioni adottabili sono varie, il fatto che il ponte sia in ABS non pregiudica il risultato finale, si possono ottenere con un attenta pittura dei risultati veramente spettacolari, poi, ovviamente dipende da che risultato tu vuoi ottenere...

Una soluzione valida e quella di fare il ponte in legno e poi montare sopra la superstruttura i cannoni ecc e realizzare a mano i particolari con l'aiuto delle fotoincisioni e dei libri.

La seconda e ricoprire il ponte in ABS con il legno ovviamente di uno spessore che ti permetta di non perdere dettagli preziosi.

Io ho optato per questa aggiungendo un filo di "masochismo", sto intagliando le assi del ponte a mano.

Una volta posato il tutto dovrò stuccare per omogeneizzare la superficie e livellarlo con la carta abrasiva per far si che il tutto sia a posto.

Personalmente ti posso dire che e un kit virtualmente infinito, la grande scala ti permette di valutare in corso d'opera numerosi dettagli aggiungibili tramite un Po di pazienza, per cui il mio consiglio (e credo che chi l'ha fatta concordi) è: prendi un bel respiro... Perché ci sarà molto piu lavoro di quello che ti aspetti...

 

Alvise

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Domanda (utile anche per altri modelli in diversa scala): sapete per caso di qualche ditta sulla Rete o meno, che produca sfoglie di legno inciso a doghe, utili per ricoprire il ponte di un modello?

Ricordo che le doghe per un 1/350 dovrebbero essere larghe 0,7 mm..... :s46:

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Sinceramente io di robe pronte non ne ho mai trovate,a parte quelle che danno con le raccolte di modelli in legno.

Personalmente io il legno per la copertura della Yamato e per un Titanic che devo ristrutturare li sto cercando su siti d'asta,se ne trovano diversi di materiali li...:)

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ciao fabio, ecco per chi interessa un link di ponti in legno da montare sul kit tamiya della bismarck. ce n'è anche per la yamato , sempre in 1/350. c'è qualcosa anche per il prinz eugen e chissà quali altri modelli..... qualcuno di questi kit si propone non solo di aggiungere il ponte in legno, ma viene fornito di kit di fotoincisioni..... la mia domanda in merito però è.... qual'è il metodo migliore per incollare questi ponti sul kit? e come proteggerli dall'acqua nel caso di modelli rc?

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Grazie dei link, caro Andrea. :s10:

In realtà io sto cercando fogli a metraggio di quel legno, per applicarli su modelli per i quali non esiste il kit specifico (vds, thread "Una Bismarck.. senza pretese").

 

Per proteggere il legno vero dall'acqua credo il meglio sia il trasparente opaco, se fosse su una barca vera, almeno 7 mani di coppale...!!!! :s12:

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capito... purtroppo non conosco ditte che producano i fogli che cerchi..... ma se provi a dare un'occhiata al post della gemma tartana ligure potrai vedere come ha realizzato il ponte e magari trarre delle idee..... buon lavoro

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Grazie, Andrea, il seguito dei miei lavori su quel thread.

Per l'incollaggio io userei un sottilissimo strato di epossidica, ma essendo il primo tentativo, non so se poi quel tipo di colla si riveli un po' troppo "forte"...

tocca fare una prova su pezzi di scarto

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Ciao a tutti,beh dopo aver vagliato varie opzioni ho deciso di ricostruire i ponti usando fogli di ABS nero spessi 0,6 mm,al di sopra dei quali poi incollerò,una tavola alla volta,del legno di cedro o ciliegio da 0,4mm.

Eventuali dettagli che potrebbero servirmi anche sui ponti nuovi li taglierò via dai ponti della scatola con un dremel da modellismo.

Ora viene la nota dolente,ossia cosa fare per la motorizzazione :P

Dopo aver spulciato in giro per la rete,sono arrivato a queste conclusioni su quello che mi serve(se scrivo cavolate perdonatemi):

1)4 piccoli motori,accoppiati a 2 a 2,per la propulsione;

2)batterie(di che tipo vengono usate solitamente?)

3)ricevitore radio per i comandi

4)servo per il timone(un altro motore apposta per questo?)

5)generatore di fumo

6)altro motorino per far girare a comando le torrette anteriori della corazzata

 

Non so se ho elencato tutto quello che occorre...aspetto i vostri commenti :)

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non credo che per il timone serva un motorino... metti su un buon servo "capace" e via :s02: . una curiosità.... perchè acoppiare i 4 motori 2 a 2? per le batterie ricorrerei a quelle a gel da 6 o 12 volt, dipende dalla scelta dei motori...

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Aggiungo, perché rifare il ponte se hai a disposizione legno spesso solo 0.4 mm? Si rischia di fare un sacco di lavoro inutile e posizionare gli elementi sul nuovo ponte potrebbe non riuscire con la dovuta precisione, per non parlare del rischio di distruggere i pezzi più piccoli.

In questa scala, 0.4 mm in più son quasi niente, ti direi di incollare direttamente sul ponte originale, al limite aggiungi un trincarino in filo di rame.

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orsù, gente...

 

diamo una mano al giovin matt "non ricordo cosa" (un nick più facile no, eh?)..

 

l'ho incontrato all'assemblea annuale del mio club ed abbiamo scambato quattro chiacchere....

 

da quel poco che abbiamo potuto parlare, ho capito che è abbastanza pratico di modellismo statico, ma stà muovendo i primi passi in quello dinamico... giustamente ha deciso di partire in quinta, prendendosi una bella gatta da pelare, con la yamato....

 

il giovincello (non volermene matt se ti prendo un pò in giro, sono un toscanaccio...) ha bisogno di sapere, passo passo, non solo cosa mettere nello scafo per farlo muovere ma soprattutto COME metterlo...

 

insomma, che tecnica usare per fissare gli assali delle eliche, come collegare i motori con il servo del timone per fare in modo che virando a sinistra e destra si fermino in modo adeguato da assecondare e facilitare la virata, come rendere stagni gli alberi dei timoni, ecc...

 

io, appena trovo un pò di tempo, provvederò certamente a dare alcuni consigli (matt, se aspetti me, stai benino... c'è chi aspetta da mesi che posti il disegno di un circuito elettronico per variatori di motori elettrici, sigh...) ma è anche vero che io sono abituato ai miei gusci di noce e sono un pelino autarchico nelle mie trasformazioni meccaniche (mi faccio tutto in casa) quindi è ben gradito l'aiuto di tutti....

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Sì, Max, tutte queste dritte saranno utilissime anche per me, dato che avendo un scafo della bismarck in più, intenderei farne una versione r/c...

Aspettiamo con interesse.... :s35:

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allora mat, una cosa alla volta :s02:

per quanto riguarda la propulsione collegata ai motori io miscelerei i comandi dalla radio. di modo da far calare i giri di un lato a seconda di dove fai ruotare il timone. non sò che radio hai tu, ma se è abbastanza decente riesci a programmarla anche per far invertire la rotazione delle eliche per una virata stretta. devi solo usare un programma per aerei (che dovresti avere nella radio) che veda il timone come timone dell'aereo, ed i due regolatori di velocità dei motori (dx e sx) li colleghi alla ricevente come se fossero gli alettoni delle ali. con questa miscelazione hai comunque il pieno controllo del gas (alettoni aereo), ovvero mentre viri puoi aumentare il comando del gas (alettoni) per avere, all'occorrenza, tutte le eliche che spingono in avanti o indietro anche se fai ruotare il timone. spero di essere stato abbastanza chiaro altrimenti posto qualche immagine....

 

per rendere stagni gli alberi delle eliche così come l'alberino del timone di sistemi ce n'è.... non so quanto grandi e lunghi siano nel tuo caso, ma un sistema abbastanza semplice che mi viene in mente su due piedi (a dir la verità son seduto...) e quella della camera a grasso. l'alberino ruota dentro un tubo (astuccio) di dimensioni maggiori che sarà fissato nello scafo con un angolo opportuno a seconda di come deve stare l'assale dell'elica rispetto allo scafo ed in modo da passare attraverso un foro nello scafo con opportuna resinata che sigilli il tutto. alle estremità dell'astuccio ci saranno delle boccole (bronzine), o cuscinetti.. qualcosa insomma che tenga l'assale in asse nel tubo con giochi veramente minimi. questo astuccio va riempito di grasso (iniettandolo con un siringone da cavalli attraverso un tubetto siliconico ed un tubo saldato all'astuccio :s02: ) di modo che il grasso impedisca all'acqua di entrare nello scafo attraverso l'assale dell'elica oppure attraverso l'alberino del timone. è ovvio che la manutenzione è obbligatoria prima e dopo aver fatto andare il modello e che ti servirà un comodo accesso agli astucci per riempirli di grasso. altrimenti, se le dimensioni lo permettono puoi usare gli assali che trovi già pronti e forniti da varie ditte (graupner e varie...). in poche parole dovresti fare quello che ha fatto il buon max qui. comunque per varie ed eventuali vieni nella sezione modellismo dinamico, una soluzione prima o poi si trova sempre :s02:

Edited by andreavcc
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matt, direi che potrebbe esserti utile le domande che feci a suo tempo quando inizia l'avventura di motorizzare la mtb vosper in 1/72....

 

anche io all'epoca non avevo mai fatto nessuna conversione rc, ed i vari consigli che gli amici di questo forum mi dettero furono preziosi...

 

guarda qui:

 

http://www.betasom.it/forum/index.php?show...vosper&st=0

 

su flickr ho anche diverse foto del wip di alcuni miei gusci di noce, ma che possono esserti utili per "rubare" idee...

 

ad esempio, qui si vede come sono fissati e bloccati allo scafo gli assi elica

 

http://www.flickr.com/photos/14752771@N08/...57606066279467/

 

http://www.flickr.com/photos/14752771@N08/...57606066279467/

 

oppure questo è il sistema che ho usato per rendere stagni gli alberi di comando dei timoni

 

http://www.flickr.com/photos/14752771@N08/...57606066279467/

 

in pratica l'asse del timone scorre all'interno del tubetto, la cui estremità è più alta della linea di galleggiamento della nave. in questo modo non occorre che il tutto sia a tenuta, perchè il livello dell'acqua non raggiunge l'estremità del tubetto. Per fisare il tutto uso della colla epossidica bicomponete, tipo pattex (è quella specie di siringona doppia) acquistabile in tutti i brico e ferramenta. ha un solo difetto: non ha molta tenuta sulla plastica del kit... le cose migliorano un pò rendendo ruvida la superficie con carta vetrata

Edited by maxmodifica
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allora mat, una cosa alla volta :s02:

per quanto riguarda la propulsione collegata ai motori io miscelerei i comandi dalla radio. di modo da far calare i giri di un lato a seconda di dove fai ruotare il timone. non sò che radio hai tu, ma se è abbastanza decente riesci a programmarla anche per far invertire la rotazione delle eliche per una virata stretta. devi solo usare un programma per aerei (che dovresti avere nella radio) che veda il timone come timone dell'aereo, ed i due regolatori di velocità dei motori (dx e sx) li colleghi alla ricevente come se fossero gli alettoni delle ali. con questa miscelazione hai comunque il pieno controllo del gas (alettoni aereo), ovvero mentre viri puoi aumentare il comando del gas (alettoni) per avere, all'occorrenza, tutte le eliche che spingono in avanti o indietro anche se fai ruotare il timone. spero di essere stato abbastanza chiaro altrimenti posto qualche immagine....

 

per rendere stagni gli alberi delle eliche così come l'alberino del timone di sistemi ce n'è.... non so quanto grandi e lunghi siano nel tuo caso, ma un sistema abbastanza semplice che mi viene in mente su due piedi (a dir la verità son seduto...) e quella della camera a grasso. l'alberino ruota dentro un tubo (astuccio) di dimensioni maggiori che sarà fissato nello scafo con un angolo opportuno a seconda di come deve stare l'assale dell'elica rispetto allo scafo ed in modo da passare attraverso un foro nello scafo con opportuna resinata che sigilli il tutto. alle estremità dell'astuccio ci saranno delle boccole (bronzine), o cuscinetti.. qualcosa insomma che tenga l'assale in asse nel tubo con giochi veramente minimi. questo astuccio va riempito di grasso (iniettandolo con un siringone da cavalli attraverso un tubetto siliconico ed un tubo saldato all'astuccio :s02: ) di modo che il grasso impedisca all'acqua di entrare nello scafo attraverso l'assale dell'elica oppure attraverso l'alberino del timone. è ovvio che la manutenzione è obbligatoria prima e dopo aver fatto andare il modello e che ti servirà un comodo accesso agli astucci per riempirli di grasso. altrimenti, se le dimensioni lo permettono puoi usare gli assali che trovi già pronti e forniti da varie ditte (graupner e varie...). in poche parole dovresti fare quello che ha fatto il buon max qui. comunque per varie ed eventuali vieni nella sezione modellismo dinamico, una soluzione prima o poi si trova sempre :s02:

 

Ciao a tutti!

Scusare ma sono stato preso da esami e dal lavoro,insomma un pò come trovarsi tra l'incudine e il martello ;)

Quante informazioni mi avete dato,sto leggendo le discussioni ai vari link postati per farmi un'idea di come procedere...comunque veniamo al punto:anzitutto grazie Andreavcc per la tua dritta.

Confesso però di non aver capito a pieno quello che intendi sul fatto di invertire completamente la rotazione delle eliche,o meglio,non ho capito come implementarlo.

Al raduno del gruppo navimodellistico cui ha fatto riferimento Max mi hanno parlato di un sistema con un microswitch e un diodo per provocare un calo di tensione nei motori dal lato verso cui far virare la nave,in modo da accellerare la virata e aumentare la manovrabilità.

Non so se sia la stessa cosa a cui ti riferisci tu,comunque un paio di foto mi sarebbero molto utili :)

Riguardo all'isolamento degli alberi delle eliche...c'è chi mi ha suggerito di alzarli in modo che arrivino sopra la linea di galleggiamento,ma nel modello che ho questo comporterebbe il rifare tutti i fori per le eliche,oltre a modificare la poppa della nave,sotto la linea di galleggiamento.

Nelle istruzioni fornite con il kit ho visto che la parte finale degli alberi,prima di aggangiarsi ai motori,ha una specie di cilindretto riempito di grasso,che isola l'albero e l'astuccio per prevenire l'ingresso dell'acqua. Con questa soluzione gli alberi sono in asse con il fondo della nave,paralleli ad esso.

Posto qualche foto dello scafo per far capire a cosa mi riferisco,datemi il tempo di caricarle :)

Gli alberi sono lunghi circa 15cm o poco più,perlomeno quelli forniti con il kit e le eliche sono a 4 pale,in abs...ma pensavo di cercare e sostituire queste eliche con altre 4 di ottone.

Per i motori pensavo a dei Graupner da 12 volt,i 450 magari...però non sono ancora ferrato su questo argomento.

Aspetto suggerimenti al riguardo e intanto do un'occhiata alle discussioni che mi avete indicato :P

 

P.s.Ah dimenticavo,il mio radiotrasmettitore è a 6 canali,dunque con buone possibilità di gestione.

Edited by MattRCS86
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Ecco le immagini,per dare un'idea di come si presenta lo scafo così,out of the box:

 

180120111024.jpg

 

180120111025.jpg

 

Come si vede dalla seconda immagine,lo scafo,che è in abs,tende a deformarsi in larghezza,verso l'alto,tant'è che sto pensando di inserire delle travi di riforzo in abs lungo tutta la larghezza della nave,o perlomeno dove lo scafo tende a piegarsi.

Posterò poi le foto dei ponti di coperta,per spiegare perchè ho accennato a volerli rifare :)

Edited by MattRCS86
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le camere a grasso che hai già stampate nello scafo mi sembrano uguali a quelle nei kit tamiya della bismark motorizzata in 1/350, l'ho costruita un bel pò di anni fà e non mi ha dato problemi di sorta... se non vuoi imbarcarti in modifiche allo scafo direi che puoi tenere quelle che funzionano bene. io ho appena formattato il pc, appena l'ho rimesso in sesto ti scannerizzo un paio d'immagini per la miscelazione dei comandi motori-timone :s02:

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dove trovare il tubetto da 2 mm e relativo asse da 1 mm?

sono a catalogo su qualche sito?

 

allora.... tieni presente che io mi devo arrangiare con cosa passa il convento, in quanto nel raggio di circa... mmm... diciamo 70 km da dove abito non c'è un negozio di modellismo degno di questo nome.... c'è ne uno a piombino (va beh, è una cartoleria, ma i proprietari sono degli appassionati di modellismo...) abbastanza fornito in fatto di kit ma ad esempio scarseggia per quanto riguarda plasticard e simili, ed un altro a livorno (solo ferromodellismo...) spesso, anche se a volte ho telefonato prima, non trovo quello che mi serve, sigh...

 

quindi:

 

per i tondini pieni di ottone, mi sono arrangiato con delle bacchette per SALDATURA ossiacetilenica che trovo in un negozio di forniture industriali. però le misure sono 2, 3 e max 4mm. stessa cosa per l'acciaio inox che a volte uso per gli assali elica un pò più grandi...

qualche tondino di ottone sempre pieno l'ho trovato all'obi, 6 e 8mm. comunque non tutti i negozi obi ce li hanno... ad esempio, quello di firenze li tiene, ma le due volte che ci sono andato (era lì per lavoro) erano tutti torti e ritorti... quello di navacchio, vicino a pisa ne aveva 3 per dimensione, DUE ANNI fà.. non li hanno ancora ripresi.. NO COMMENT...

 

per i tubetti di ottone, quelli che ho io li ho presi qualcuno all'obi, mentre altri li ho acquistati in occasione di alcune mostre (venturina e verona)...

 

altrimenti non mi resta che rivolgermi ai negozi online....

 

ci sono diversi siti anche italiani che vendono per corrispondenza, ma io preferisco rivolgermi all'estero, restando comunque in europa.... solo questione di costi, poi la serietà è massima sia qui che fuori...

 

io al momento vado qui:

 

http://www.jbmodel.eu/index.php/cPath/43_90

 

devo dire che i prezzi mi sembrano più che onesti... pagamento con carte ricaricabili, anche quella delle poste... dopo qualche giorno dalla spedizione, ti contattano anche per sapere se tutto è andato bene... sono anche gentili e rapidi nel rispondere ad eventuali domande via email...

Edited by maxmodifica
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le camere a grasso che hai già stampate nello scafo mi sembrano uguali a quelle nei kit tamiya

 

camere a grasso già stampate nello scafo? e quali sono?... devo confessare la mia ignoranza per tali strutture, diciamo prefabbricate...

 

io gli assali li rendo stagni secondo il principio dell'albero riempito di grasso...

 

in questo sito dei nostri "cugini" si può vederne un esempio:

 

http://p.loussouarn.free.fr/technic/gouvetam/etambot.pdf

 

esiste un sistema alternativo di più facile realizzazione?

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camere a grasso già stampate nello scafo? e quali sono?... devo confessare la mia ignoranza per tali strutture, diciamo prefabbricate...

 

Sono quei risalti a forma di scatola che si trovano in corrispondenza dei passaggi degli assi nello scafo. Certo in questo caso mi sembrano molto piccole, per sicurezza adotterei anch'io il tubetto

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Grazie, Max, per il link del negozio e Andrea per le indicazioni pratiche.

Ho giusto preso una scatola di montaggio di rimorchiatore oceanico (Smit Houston 1/200 - roba super economica) e farò pratica su quella.

 

Buona domenica a tutti

Fabio

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Sono quei risalti a forma di scatola che si trovano in corrispondenza dei passaggi degli assi nello scafo

 

Pardon, ma come funziona la cosa? io ho sempre usato gli "scatolotti" non tanto come queste famigerate camere a grasso, ma solamente per inserirci DENTRO una parte dell'astuccio dell'asse eliche e riempire lo spazio rimasto con colla epossidica, per rendere più solido l'accoppiamente dell'astuccio con lo scafo... sinceramente, credevo che fosse questo il loro uso....

 

ma come si usano come camere a grasso? penso che l'astuccio delle eliche si debba far uscire alla fine del bordo posteriore della camera... in questo caso l'astuccio deve avere o non avere una boccolina forata del diametro dell'asse eliche? e come si fà a farci stare il grasso, senza che questo fuoriesca, sia per il movimento causato dall'asse, sia soprattutto per la spinta creata dall'acqua?

Edited by maxmodifica
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questi kit sono molto alla buona quando si tratta di motorizzarli..... infatti vedono l'assale dell'elica nudo, dall'uscita dallo scafo fino all'elica il chè non è esatto modellisticamente.... quei risalti a forma di scatola vengono chiusi da un'altro pezzo posto superiormente. all'interno passa l'assale e la scatola viene riempita di grasso che in minima parte esce da ogni dove... però l'acqua non riesce ad entrare nello scafo per via della densità del grasso... non ne ha la forza. se però vuoi un lavoro ben fatto bisogna montare un astuccio che tra l'altro è presente anche nella nave originale.... :s02: così non si perde dettaglio

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Allora matt…. Partiamo da alcuni presupposti:

la quasi totalità di radiocomandi son pensati per aeromodelli quindi dobbiamo lavorare con un po’ di immaginazione

non conosco il modello della tua radio (ogni marca “parla” una sua lingua)

la mia radio è una multiplex

ho difficoltà evidenti nell’esprimere dei concetti…. :s03: ed ho paura di farti confusione mentale... :s68:

 

senzanome1.th.png

 

Allora…. con gli aerei, per riuscire ad eseguire una virata pulita si devono usare sia gli alettoni che il timone direzionale, ciò per poter avere un modello che rolli sul suo asse mentre cambia direzione. Per dei piloti poco esperti l’uso combinato dei due comandi può risultare ostico. Una funzione che la multiplex chiama “combiswitch” facilita la cosa unendo i due comandi, alettoni e timone direzionale. Dall’immagine vediamo un aereo che ha il servo 4 sul gas, i servi 1 e 5 sugli alettoni, il servo 2 sugli elevatori di coda e il servo 3 sul direzionale. In buona sostanza con questa funzione andiamo a indicare alla radio un servo “master” che nel nostro caso sarà il direzionale, e dei servi “slave” che nel nostro caso saranno i servi 1 e 5 degli alettoni…. Cosa vuol dire…. Che quando, con la funzione attivata, andiamo a muovere il direzionale, automaticamente la radio secondo dei parametri normalmente variabili nel menù della stessa, va a comandare i servi slave autonomamente. Ovvero quando muoviamo il direzionale per una virata a destra la radio muove l’alettone di destra in alto e l’alettone di sinistra in basso in modo da avere il modello che rolla e di conseguenza una scivolata d’ala… (credo che il termine sia corretto). Ma veniamo al tuo caso….. se al posto dei servi degli alettoni tu vai a collegare dei regolatori per i motori (destra e sinistra) muovendo il timone a destra ottieni un incremento dei giri ai motori di sinistra ed un’inversione di rotazione dei motori di destra (sempre che questi regolatori abbiano il reverse e non siano quelli per aerei….) senza il bisogno di aggiungere niente di elettronico…. Ci pensa la radio… inoltre hai la possibilità di escludere la funzione switchando un interruttore sulla radio , ma anche a funzione attivata hai il pieno controllo dei motori così come su un aereo quello degli alettoni. ti suggerisco di prendere una ricevente, collegare solo i servi e, con il manuale della radio in mano, fare delle prove…. Finchè non ottieni dei risultati soddisfacenti anche per le regolazioni del caso (corsa massima etc etc). poi sostituisci ai servi i regolatori dei motori e riprovi la cosa……

spero di essermi spiegato abbastanza.... :s01:

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la scatola viene riempita di grasso che in minima parte esce da ogni dove...

 

ah, ecco.... ti avevo fatto la domanda ma sospettavo già che fosse una cosa fatta alla vigliacca...

 

a me non mi era mai balenato in testa di usare gli "scatolotti" con il grasso.... come ti avevo detto, secondo me l'uso previsto dallo stampista era quello di riempirli con la colla per rendere più resistente il tutto (ah, che ingenuo che sono..) ed è quello il solo scopo con cui li ho usati e gli userò...

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  • 6 months later...

Ciao comandanti!

Anzitutto chiedo venia per essere sparito per tutto questo tempo,il tutto è stato dovuto a due cose,di cui una imprevista:

1.crash del pc fisso dovuto al dissipatore della cpu andato al diavolo,che mi ha tenuto lontano in pratica da qualsiasi forum su cui sono iscritto,visto che le password le ho tutte li;

2.la necessità di conciliare lavoro e studio,avendo cambiato lavoro e dovendo finire gli esami di ingegneria per laurearmi entro dicembre.

Ora che per fortuna posso respirare di nuovo,per prima cosa sono tornato qui e ho rispolverato dall'armadio la cara Yamato,con tutta l'intenzione di mettermi al lavoro per la sua costruzione.

Ho riletto tutti i vostri consigli,così per prima cosa ho pulito tutto lo scafo e ho iniziato a fabbricare delle "travi" di legno spesse un centimetro da piazzare trasversalmente lungo lo scafo,nella parte centrale,visto che,a causa degli anni,lo scafo ha subito delle deformazioni e dovevo inventarmi qualcosa per tenerlo in assetto.

Ho pensato di piazzare le travi a filo subito sotto a dove andranno i ponti,quindi,essendo questi spessi 1mm,a 1mm di profondità dalla coperta della nave.

Pensavo poi di fare un reticolato in stirene per sostenere i ponti e le sovrastrutture,visto che ho deciso di rifare le parti riproducenti i ponti in legno ex-novo,usando styrene da 0,6mm con sopra tavole di legno da 0,4mm,per riprodurre la copertura in ciliegio dei ponti.

Qui però vorrei chiedere agli esperti di modelli R/C del forum e agli esperti della Yamato:volendo fare il reticolato,dite che le travi per mantenere la larghezza dello scafo nelle sue dimensioni corrette devo metterle più in basso oppure le posso fare come parte del reticolato stesso?

E l'altra cosa che mi dava da pensare è come fare a nascondere tutte le viti che serviranno a tenere i ponti attaccati alla nave quando è in assetto di navigazione,volendo farla radiocomandata...ho visto la Bismarck di un modellista del club di cui faccio parte(andreaVcc ha capito a chi mi riferisco :) ) in cui vengono usate calamite per tenere in posizione i dettagli da rimuovere quando i ponti vanno aperti e addirittura a volte per coprire alcune delle viti di fissaggio.

 

Come sempre grazie per qualsiasi consiglio che vogliate darmi e sono lieto di essere di nuovo qua con voi :)

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ciao matt, ben ritrovato :s01:

in effetti è un pò che la discussione è ferma.... purtroppo gli imprevisti capitano ma l'importante è poter tornare operativi quanto prima :s02:

ma torniamo alle viti, secondo me il modo migliore per non farle vedere è.... non metterle :s10:

i magneti sono ottimi per questi usi, li piazzi sotto il ponte ed in un attimo hai la possibilità di montare/smontare lo stesso in un batter d'occhio. le viti invece, oltre ad essere "antiestetiche" hanno il vizio di cadere di mano per poi celarsi alla vista come solo loro sanno fare. se non sai dove rimediarli (il buon max modifica li scova negli hard disk ed in altri mille aggeggi di uso quotidiano), posso linkarti ad una ditta tedesca dalla quale mi rifornisco dove li trovi di tutti i colori, forme e "forza", dai 50 grammi fino a 5 chili di tiro :s02: . l'unica cosa che dovrai tenere in considerazione nella scelta dei magneti sarà appunto la loro forza, e quindi la resistenza che deve avere il ponte per smontarlo evitando spiacevoli rotture.

buon modellismo :s01:

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ciao matt, ben ritrovato :s01:

in effetti è un pò che la discussione è ferma.... purtroppo gli imprevisti capitano ma l'importante è poter tornare operativi quanto prima :s02:

ma torniamo alle viti, secondo me il modo migliore per non farle vedere è.... non metterle :s10:

i magneti sono ottimi per questi usi, li piazzi sotto il ponte ed in un attimo hai la possibilità di montare/smontare lo stesso in un batter d'occhio. le viti invece, oltre ad essere "antiestetiche" hanno il vizio di cadere di mano per poi celarsi alla vista come solo loro sanno fare. se non sai dove rimediarli (il buon max modifica li scova negli hard disk ed in altri mille aggeggi di uso quotidiano), posso linkarti ad una ditta tedesca dalla quale mi rifornisco dove li trovi di tutti i colori, forme e "forza", dai 50 grammi fino a 5 chili di tiro :s02: . l'unica cosa che dovrai tenere in considerazione nella scelta dei magneti sarà appunto la loro forza, e quindi la resistenza che deve avere il ponte per smontarlo evitando spiacevoli rotture.

buon modellismo :s01:

 

Grazie :)

Ammetto che non ci avevo pensato al togliere del tutto le viti,comunque mi sarebbe molto utile il link,anche perchè guardando come sono divisi i ponti sulla nave mi serviranno le calamite anche per tenere in posizione i due cannoni da 127mm e il posteriore da 460mm,visto che stanno proprio sulla giunzione dei ponti.

Quanto al mettere le travi per tenere lo scafo in posizione,potrei incorrere in problemi di bilanciamento della nave se le metto appena sotto i ponti di coperta?Non vorrei che si capovolgesse la nave in acqua,se il baricentro si sposta troppo in alto...

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ecco il LINK dei magneti.

per le travi potrebbero essere un problema se le fai in piombo :s01: , il modello è in scala 1:200 quindi, ad occhio e croce, dovrà pesare un paio di chili minimo.... peso destinato a motori e batterie che metterai ben basse nello scafo :s01:

Edited by andreavcc
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Grazie per il link :)

Accidenti,addirittura ci sono calamite da 27kg di presa massima!

Comunque per le travi,ho già provato con una di legno,spessa circa 3mm...è leggera e funziona :)

Per le parti dove invece lo scafo si è deformato allargandosi invece di restringersi lo metterò tra due blocchi piazzandoci una trave incollata con la bicomponente,così da esser certo che se ne resta dov'è.

Per il dove piazzare la calamite...come puoi vedere dalle foto dello scafo,potrei tagliare parte dei cilindri filettati fatti per le viti e poi incollarci le calamite,dipende anche dalla dimensione delle stesse,dovendone poi incollare altrettante sotto ai ponti.

Visto che ho pensato di togliere i dettagli stampati sui ponti che riproducono il tavolato di legno,per poi ricoprirli con fogli di legno,potrei scavare dei fori nell'abs dei ponti dove incastrare le calamite,se sono sufficentemente piccole dovrebbe venire bene come cosa,così sarebbero nascoste alla vista...

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Noticina: il ponte della Yamato non era ricoperto di ciliegio ma di cipresso; aveva un colore molto spento, appariva grigio più che color legno.

Le travi che reggono il ponte si chiamano bagli.

Attenzione che tutte queste svergolature non coinvolgano anche la chiglia: a stringere ed allargare, lo scafo potrebbe deformarsi altrove, è da prevedere un controllo della simmetria (lo scafo stretto e tirato, posato su un piano, deve appoggiarcisi con tutto il fondo piatto della carena) ed eventualmente qualche rinforzo aggiuntivo.

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Chiedo venia sulla svista del legno,mi sono sbagliato io quando l'ho scritto...e si che ce l'ho anche nella documentazione sulla nave che era di cipresso...

COmunque ho controllato la chiglia e la parte piatta poggia tutta sul pavimento,le deformazioni sono sulla parte alta delle murate.

Spero che non si trasferiscano alla chiglia una volta messi i bagli...riguardo a rinforzi aggiuntivi,dove suggeriresti di piazzarli?

Edited by MattRCS86
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Solo se necessario, due listelli in chiglia e dei puntelli che vadano ad incastrarsi fra i listelli ed i bagli. Ma occhio che tutti questi rinforzi, in special modo i bagli, devono lasciarti lo spazio per trafficare nello scafo, rimuovere l'elettronica, i motori e soprattutto la batteria. Hai già fatto delle prove per stabilire la posizione di questi pesi? Se sì, devi concepire i rinforzi attorno a tutti questi elementi, che non li intralcino.

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Solo se necessario, due listelli in chiglia e dei puntelli che vadano ad incastrarsi fra i listelli ed i bagli. Ma occhio che tutti questi rinforzi, in special modo i bagli, devono lasciarti lo spazio per trafficare nello scafo, rimuovere l'elettronica, i motori e soprattutto la batteria. Hai già fatto delle prove per stabilire la posizione di questi pesi? Se sì, devi concepire i rinforzi attorno a tutti questi elementi, che non li intralcino.

 

Anzitutto buongiorno,vista l'ora :P

Poi...si ho provato a pensare dove sarebbe più congeniale sistemare tutti i componenti.

Se guardi nella prima pagina di questa discussione c'è una foto dello scafo aperto,io pensavo di sistemare una basetta di stirene dove ci sono tutte le colonnine filettate,come base d'appoggio per i 4 motori e di sistemare le batterie e il ricevitore nel rettangolo dove,secondo le intenzioni originali del kit,andavano posizionate le pile giganti che si usavano ai tempi della sua uscita.

Potrei avere qualche problema nell'estrarre le batterie con il modello in acqua,perchè uno dei bagli andrebbe sistemato proprio sopra a questo alloggiamento e un altro andrà sistemato appena dopo il torrione di comando,tra questo e la batteria posteriore da 460mm,per intenderci.

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che batterie intendi montare? la domanda nasce dalla considerazione dell'intralcio eventuale dei bagli... se una batteria al piombo da 6 o 12 volt tipo batteria tampone dei sistemi di allarme potrebbe essere intralciata durante l'estrazione/inserimento, potresti optare per una zavorra fissa e delle batterie lipo per alimentare il modello.... più leggere e piccoline quindi, facili da tirar via dal modello. attenzione però, perchè le batterie lipo, oltre a non andare molto d'accordo con l'acqua (se cortocircuitate tendono a gonfiarsi e scoppiare!) una volta data tutta l'energia possibile, questa muore letteralmente al contrario delle batterie al piombo dove la diminuzione di corrente erogata è molto più graduale.... in pratica a batteria scarica hai più d'una speranza di recuperare il modello senza bagnarti.

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Io pensavo alla batteria al piombo...il problema dell'inserimento-estrazione più che altro ce lo avrei con il modello in assetto da navigazione,quindi con tutti i ponti applicati,perchè faticherei a togliere la batteria senza aprire la nave.

Però non penso sia un problema questo,tanto dal buco che c'è nel ponte principale,che segue la forma della base del torrione di comando,non ci passerebbe comunque,non mi ci entra nemmeno una mano :D

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Ciao a tutti,ieri ho fatto i primi test sullo scafo per vedere dove abbisogna dei bagli per raddrizzare le murate.

Anzitutto ho verificato che la chiglia dello scafo così come si trova ora sia perfettamente piana,fatto questo ho provato a posare i ponti sullo scafo...così facendo ho visto che le parti più interessate alla cosa sono le due sezioni di scafo ospitanti le torrette anteriori da 460mm e quella con il torrione di comando.

Per ora prevedo di mettere 4 bagli di legno larghi 1cm e spessi 0,7cm,che andrò a sagomare basandomi sulla forma dei ponti della nave nei punti in cui vi sono le deformazioni.

Ho anche preparato un piano di lavoro lungo 2 metri e largo uno su cui voglio mettere dei masselli di legno alti quanto le murate della nave e lunghi più della nave stessa,posizionati parallelamente a una distanza pari alla larghezza dello scafo.

In questo modo quando sistemo i bagli tengo lo scafo in posizione evitando che l'incollaggio venga male e ne esca uno scafo più storto di com'è ora!

Laddove invece i bagli vanno a posizionarsi a prua,dove lo scafo è curvo,ho rimediato una specie di fascia di gomma,spessa 1mm,molto elastica,con cui legherò lo scafo una volta posizionato il pezzo,in modo che resti della forma voluta durante l'incollaggio...ho pensato a questa soluzione perchè sinceramente non sapevo cosa mettere per tenere lo scafo in posizione nella zona prodiera.

Appena procedo con l'intervento metto delle foto :)

L'unica cosa che vorrei chiedere è...consigliate qualche colla particolare,trattandosi di legno e plastica da incollare assieme?

Ho scartato a priori il cianoacrilato perchè,a parte che sul legno o non aggrappa o viene assorbita,sarebbe troppo rigida una volta asciutta e non vorrei che un domani si rompesse l'attacco di uno dei bagli...mi è capitato su altri modelli e ogni volta è un lavoraccio risistemare tutto

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forse potresti usare una colla bicomponente, l'importante è rendere la plastica ruvida per migliorare la presa :s01: . forse qualcun'altro ha altri collanti da proporre..... :s10:

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