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U-boot 571 (storia Di Enigma)


Telemaco

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Sono certo che molti di voi anzi, tutti voi, conoscete meglio di me la storia del decifratore tedesco "ENIGMA" e come molti di noi, penso, abbiamo visto il Film U571 girato nelle acque di Malta nell'anno 2000, dove è stato coinvolto il vecchio scarafone il Proteo... (si lo so: ora molti di voi si sfioreranni gli zebedei). Mi rivolgo in particolare ad 'ERICH TOPP U-552' ... caro Mau, vorrei segnalarti in proposito a quella vecenda, un resoconto storico di particolare interesse. So già che a tempo debito avete già affrontato questo argomento, però ho pensato che la storia non la si conosce mai abbastanza, perciò ti segnalo un paio di link dove potrai attingere nuove notizie. Spero che ciò sia di tuo interesse storico-culturale, come per tutti gli altri sommergibilisti. Buona lettura. Un saluto. Telemaco

 

http://www.elicotterienavi.com/sommergibil...ento_cambia.htm

http://www.elicotterienavi.com/sommergibil...i_di_enigma.htm

 

(essendo la prima volta che mi trovo a proporre un tavolo di discussione di comune interesse, a chi di dovere, chiedo se ho usato il giusto modo e la giusta collocazione dove farlo. Sopratutto chiedo se ne avevo le facoltà. Se mi sono sbagliato, chiede venia e vi prego di correggerli. Grazie.)

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Guest ERICH TOPP U-552

....A mio modesto parere, direi che hai azzeccato subito alla prima il "luogo giusto" dove iniziare un interessantissima discussione, in quanto di Enigma se è già parlato in passato,ma come giustamente hai detto tu Telmaco...."la storia non la si conosce mai abbastanza !" quindi non c'è che da plaudere a questo tuo topic, ringraziandoti inoltre per la segnalazione dei link dove (mi sa tanto ci sia il tuo "zampino"....!? :s51: ) si parla appunto delle vicende dell'U-110 e degli albori di Enigma !!.... :s20:

 

....vorrei aggiungere un altro piccolo particolare....nel famoso film si prende in esame la vicenda dell'U-571, mentre nella realtà, oltre all'U110, ci fu anche il caso di un altro battello....l'U-570....nel 1941 fu catturato anch'esso dagli inglesi e portato prima in Islanda per le riparazioni principali e poi trasferito presso i cantieri di Barrow in Inghilterra dove fu completamente riparato e riarmato....i codici e Enigma erano già stati distrutti dall'equipaggio prima della cattura, però fu riutilizzato lo stesso....ribatezzato H.M.S. "Graph" e identificato con il numero P715, fu sguinzagliato a caccia di u-boot nemici, ma senza successi....la carenza di ricambi, lo portarono alla dismissione nel 1944 e succesivamente demolito alla fine degli anni quaranta....

 

....l'U-570 catturato....

 

u570sr8.jpg

 

....l'U-571....quello vero....ebbe una "storia" normale....affondò 8 navi nemiche e nel gennaio del '44 fu affondato ad ovest dell'Irlanda dalle bombe di profondità di un Sunderland australiano....

 

....la falsatorre del battello ripresa al suo rientro a La Palice nel '43....

 

u571arrivoalapalice1magrs6.jpg

 

....equipaggio schierato in coperta....

 

u571equipaggioincopertayq5.jpg

 

....il Comandante Helmut Mohlmann....

 

u571kapitanleutenanthelgp2.jpg

 

 

 

:s67: Mau

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:s14: salve bellissime foto e argomento

:s68: avrei una foto di Enigma recuperata dal U-534

ma non mi ricordo piu'come si fa a postare le immagini

(un lapsus) c'e qualchwe buon anima che mi puo'

rinfrescare la memoria? un saluto

 

Ciao Longobardo, eccoti una foto di ENIGMA, scusa non volevo soffiarti l'idea, ma ho appena provato a vedere se ne sarei stato capace, così ti do una dritta di come devi fare. Allora: appena sopra questo riquadro dove si scrive, ci sono delle piccole icone... subito dopo la faccina che ride, la seconda verso destra per intendersi, se ci passi sopra col mause ti dice "inserire immagine" bene, cliccaci sopra e si aprirà una finestra dove inserirai lìindirizzo esatto di dove si trova la foto, poi dai conferma e il gioco è fatto. Questa che vedi, è una foto del decifratore recuperato a bordo del smg. di Lemp, si tratta dell'U-boot 110, il battello della vera storia sul recupero di ENIGMA. Spero di esserti stato utile. Ora però attendo la tua foto, così potremo fare un confronto. Un saluto. Telemaco

 

enigma.jpg

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Guest ERICH TOPP U-552

....mmmmhhhh....

 

....forse è meglio usare ImageShack per inserire le immagini.... :s19:

 

http://img87.imageshack.us/

 

....allora....

 

...."sfoglia"....e vi sia apre la Vs. galleria fotografica del pc....

 

....scegliere l'immagine e "apri"....si carica in automatico su ImageShack (a fianco di "sfoglia")....controllare prima sulla vostra foto se risulta entro 1.5 megabytes....se "si" cliccare su "host it !"....viceversa aprire la "tendina sopra" (quella dove c'è 320x240 for web site) e cliccare "optimize without resizing"....a quel punto cliccare "host it !" e attendere (molte volte è piuttosto lento) che carichi la foto....caricata, scorrere sotto alla foto e escludere la "spunta" su "Include detail"....a quel punto fare un "copia/incolla" con la "Url" appena sotto....quella denominata "Hotlink for forum (1)"...."incollare" sul topic al quale volete allegare l'immagine (ovviamente, fatelo sempre "a capo" della riga che state scrivendo !) e poi....

 

....POSTATE, POSTATE, POSTATE !!!!.... :s51: :s51: :s51:

 

....spero di essermi spiegato nel modo giusto....spesso mi "ingarbuglio" da solo....!! :s68:

 

 

:s67: Mau

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adesso le foto si vedono bene Longobardo, però ti manca una parte intermedia: prima di essere "fatto a fette" l'U534 è rimasto esposto per diversi anni al museo di Birkenhead (ed era entusiasmante visitarlo!). poi il museo è falito e quella è la fine decretata. ne abbiamo parlato in altri post...

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ma non mi ricordo piu'come si fa a postare le immagini

(un lapsus) c'e qualchwe buon anima che mi puo'

rinfrescare la memoria? un saluto

 

Ecco la procedura:

 

1) Collegati al sito http://www.imageshack.us/

2) Fai clic su "scegli documento" e seleziona l'immagine che vuoi inserire nel tuo post (l'operazione è del tutto analoga all'inserimento di un allegato per una e-mail)

3) A fianco di "scegli documento" si creerà una piccola icona dell'immagine che hai scelto con di seguito il nome del file

4) Fai clic su "host it" e attendi sino a quando si apre una nuova finestra (a volte ci vuole un po' di tempo)

5) A questo punto nella nuova finestra avrai, al centro, l'immagine che hai scelto, con quattro "strings" di collegamento url sopra e cinque sotto

6) Deseleziona "include details" (il quadratino a sinistra sopra la prima delle cnque "strings" in basso - per taluni computer questo non è necessario)

7) Se vuoi inserire l'immagine nelle dimensioni originali, seleziona la prima "string" del gruppo in basso (la prima sotto le immagini al centro) e - con i comandi "copia" e "incolla" - valla a posizionare nel testo del tuo topic, esattamente nel punto dove vuoi che compaia

8) Se vuoi inserire un'immagine più piccola (tipo quelle utilizzate nelle recensioni dei libri), regolati come al punto precedente selezionando però la terza "string" dall'alto. (quelle con scritto thumbnail)

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Bollazero, la tua foto di ENIGMA è ancora più bella e sprcifica di quella mia. hai fatto bene a metterla a disposizione. Bravo.

 

Hèi Longobardo... le foto dell'U-534 sono davvero interessanti, parlo dal punto di vista storico-culturale s'intende, comunque sono belle foto ed è un peccato che un simile cimelio si abbandonato a se stesso, invece di essere tenuto come monito alle generazioni future. Se mi permetti vorrei spezzare una lancia a favcore di quegli eroi e non perché hanno servito bene il loro paese, ma per quel senso del dovere che è andato altre gli scopi di conquista dei loro mandanti...

 

...Non vi è dubbio alcuno che dal punto di vista della tenacia e delle capacità e sopratutto dal punto di vista dell'abnegazione e attaccamento al dovere, questi mezzi, ovvero chi li governava, ha senz'altro dimostrato di avere dei grossi buchi sotto il naso... questo è un vecchio detto che sottolineare una sorta di stima, per il significativo spessore che questi uomini hanno dimostrato di fronte alla storia sottomarina. Comprensibilmente, molti tra i lettori potranno non condividere questo concetto... ma mi sia semplicemente consentito sottolineare che nessuno vuole fare un processo all'intenzione. Questi uomini, che poi si identificano ciascuno col proprio mezzo, l'U-Boot, proprio per il carattere individuale degli scontri che hanno sostenuto e per ciò che di umano anch'essi hanno sofferto, per la Germania Nazista sono stati degli eroi, per le loro vittime sono stati dei pirati, per altri ancora dei fanatici assassini, ma per degli strateghi sono stati dei geni. Certo nessuno biasima nessuno, forse quello che si dovrebbe biasimare è la guerra in se stessa e tutto ciò che ha rappresentato. Un lontano giorno, Claus Bergen, scrisse: "L'oceano, non lascia traccia alcuna del destino di uomini e navi. Ne croci ne fiori che segnalino i luoghi ove riposano i mille eroi che giacciono nelle loro bare d'acciaio infrante"...

 

Gli U-Boot, costituirono per la Germania la più importante arma navale, e il solo fatto che essi non abbiano potuto coronare la vittoria finale, è da attribuirsi alle forze sempre più preponderanti degli alleati e alla loro peculiare vulnerabilità. Questi mezzi e i loro equipaggi erano denominati "i lupi Grigi" proprio per la caratteristica del colore grigio del battello. Essi non hanno mai desistito dal compiere il proprio dovere, e solo perché sono stati dei combattenti di prim'ordine. Forse una parte delle responsabilità per le loro aggressività è da attribuirsi proprio alla specificità di questi mezzi che va ben oltre all'orizzonte del potere politico. La loro invisibilità gli permetteva di non rispettare le regole del gioco, essi colpivano e fuggivano, come i predoni che mordono e fuggono a similitudine dei Commando che operano a terra. Eppure anche loro hanno sofferto le amarezze degli scontri sopportandone il peso con pazienza e con una dose non comune di stoicismo che non ha eguali. Nella seconda guerra mondiale di U-Boot ne furono affondati ben 962 e 33.000 uomini si inabissarono con essi. Quale che sia la differenza tra il diritto-dovere di combattere per il proprio paese e la moralità che ne sottolinea le azioni... bhè: questa è una sottile linea di confine che si sa esistere ma che nessuno sa dove cominci ne dove finisca.

 

A questo punto della vicenda, bisogna ricordare che esistevano anche delle norme cosiddette sul "diritto di preda", che consistevano in talune modalità di comportamento delle unità militari di superficie e che dovevano essere applicate nei confronti dei rispettivi belligeranti. Norme che gran parte delle potenze riconoscevano ma che in realtà vennero presto dimenticate. Queste stabilivano che una nave da guerra poteva fermare qualsiasi mercantile sparando un colpo a proravia della nave bersagliata e, qualora l'unità risultasse neutrale doveva essere lasciata libera di andare, in caso contrario, sia la nave sia il carico erano dichiarati preda di guerra, l'equipaggio ed eventuali passeggeri erano considerati come ostaggi; se non c'era la possibilità di fornire loro un proprio equipaggio alla nave catturata, queste poteva essere affondata, ma comunque tutto il personale navigante andava salvaguardato. Ma come si sa, la guerra ad oltranza impone sempre delle scelte quanto mai discutibili e di certo i sommergibili non si prestavano all'applicazione di queste norme, tanto più perché non potendo emergere non potevano nemmeno essere espletare, ragion per cui, come vedremo dalla storia, ciò che è accaduto è proprio questo e i fatti che ne seguirono parleranno da soli.

 

Per finire allego quì la foto del Capitano di Corvetta "Fritz Julius Lemp" comandante dell'U-110

 

lemp.jpg

 

l'U-boot 110 di Lemp (in semiaffioramento) avvicinato dal cacciatorpediniere "Bulldog" H91

 

ubot%20di%20lemp.jpg

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:s10: saluti Telemaco ho postato queste foto anche perche' la vista in sezione rende bene

l'idea di come era dimensionato un U-BOAT all'interno ed essendo stato a bordo di

qualche smg moderno (motivi di lavoro)devo dire che erano molto piu'angusti e la vita a bordo piu'difficile

ti consiglio di vedere se non l'hai gia fatto il film U-96 (das Boat) che reputo uno dei

miglior film di guerra se non il migliore.riguardo ENIGMA e le foto postate mi sembra

di aver capito che la foto di Bollazero riguarda una delle ultime versioni visto che vi

e'un cavo di alimentazione elettrico,iprimi modelli eranocompletamente meccanici.

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Guest ERICH TOPP U-552

....Caro Telamaco....scusa se mi permetto, ma non condivido pienamente quanto da te scritto, in quanto, nonostante i sommergibili non potevano "catturare" le navi nemiche, vorrei ricordare che fino al "caso" Laconia, i tedeschi rispettarono sempre le normative internazionali inerenti alla salvaguardia degli equipaggi nemici, fornendo sempre loro: acqua, viveri, medicinali e indicazioni sulla rotta da seguire per la terraferma più vicina....inoltre in moltissimi casi, recuperarono sempre i feriti più gravi, per cercare di soccorrerli e in moltio casi portandoli molto vicino alle coste più vicine....

 

....nel caso di noi italiani, non dobbiamo dimanticarci mai le gesta del C.te Todaro, in occasione della vicenda dell'affondamento del Kabalo....trainò le lance dei superstiti per giorni, fino alle Azzorre.... :s10:

 

....la regola dice che sono sempre i vincitori a raccontare la storia....ma alla fin dei conti, i "liberatori" non si comportarono meglio dei loro avversari....!! :s06:

 

....quando l'U-156, prese a rimorchi le lance dei sopravissuti del Laconia, un aereo americano bombardò e mitragliò il battello e le lance, nonostante fosse di dominio "globale" la tragedia che si era verificata e comunque, nonostante la grande bandiera della Croce Rossa stesa in coperta sulla prua dell'U-156....ovviamente a quel punto il C.te Hartenstein, diede ordine di abbandonare i naufraghi e si immerse, denunciandone poi al proprio comando la vicenda....solo da quel momento Doenitz diede direttive ai C.ti dei battelli di non emergere e prestare nessun tipo di soccorso ai naufraghi delle navi silurate, anche se con un minimo di libertà di azione, in quanto avrebbero potuto si, portare soccorso,ma solo ed esclusivamente se la zona era sicura e comunque per il minimo necessario, impiegando meno tempo possibile....

 

....durante il processo di Norimberga, Doenitz, si beccò i famosi 10 anni di prigione, proprio per questo ordine dato a suo tempo....pena inflittagli perchè "ex" Comandante in Capo della Flotta Subacquea, perchè fu insignito della carica di Capo di Governo da Hitler, prima del suo suicidio....pena cuminatali perchè in qualche modo essendo un'alta carica, dovevano dimostrare all'opinione pubblica che nessuno scampò al processo, ma....Doenitz, durante il dibattimento, fornì molte prove della sua buona fede e in più di un occassione, mise seriamente in difficoltà la Corte.... :s12:

 

....sicuramente, alla fin dei conti, furono sempre i "liberatori" a comportarsi come dei veri "pirati" senza scrupoli per le loro vittime, ma....torniamo sempre da capo...."loro" hanno vinto....e "loro" hanno avuto il diritto di raccontare la storia come meglio gli è convenuta.... :s06:

 

 

 

:s67: Mau

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ERICH TOPP U-552... si, capisco il tuo punto di vista, infatti: tutto è discutibile. Se la storia fosse raccontata da un solo e vero storico, forse sarebbe quella vera, ma come sappiamo, non sempre essa tappresenta la verità. L'bietiività è sempre legata e rapportata allo stato d'animo di chi la scrive... nel mio scritto non ho voluto giustificare nulla, tutt'altro. E per rispondere, spero, in modo più esaustivo a quanto tu hai già detto, voglio sottolinearti che molti altri comandanti di U-boot si sono comportati egregiamente, come Reinhardt Hardegen, comandante dell'U-123 che durante l'operazione "Rullo di tambuti" raccolse i supertiti del mercantile inglese "Tweed" (come puoi osservare dalla foto qui riportata)

 

salvataggio.jpg

 

o come nel caso del comandante dell'U-48, Herbert Schultze, che sollecitò l'Ammiragliato londinese di inviare dei soccorsi ai naufraghi di un mercantile che aveva affondato, dando loro le coordinate geografiche. Ad ogni buon conto... conosco molto bene la vicenda dell'U-156 e a tal proposito ti rispopndo aggiungendo di seguito quanto la storia realmente riposta e che io ho riassunto in questo modo...

 

... Nel corso di un conflitto quando si parla di eroi, normalmente ci si riferisce ad una azione militare andata a buon fine con la distruzione del nemico, esponendo l'esistenza di che compie l'azione a degli estremi incondizionati. Esistono però anche altri tipi di eroe e di eroismi. A volte quello che nasce dal profondo dell'animo umano, a prescindere dalle proprie convinzioni politiche o di parte, può favorire delle azioni di diverso aspetto. Eroe è anche colui che pone la propria vita al servizio di un ideale, anche se non è il proprio. Costoro sono quegli eroi che tengono in una mano la coscienza e nell'altra la bandiera del proprio paese, e non sono certo dei cavalieri del male ma semplici uomini coraggiosi. Or bene, questo è il caso del capitano di corvetta, Werner Hartenstein, comandante dell'U-156 che una notte di settembre del 1942 affondò una nave da trasporto inglese il "Laconia" che stava trasportando militari inglesi con le proprie famiglie, ciò implica che a bordo vi fossero 80 civili fra cui donne e bambini, e ben 1800 prigionieri di guerra italiani. Poiché le azioni di notte si svolgevano per la maggior parte in superficie, dopo l'attacco, Hartenstein sentì le grida di aiuto, così pensò di prestate loro soccorso e segnalò via radio al suo comando quanto stava accadendo; certamente Dönitz ben sapeva che l'affondamento di una nave in cui si trovavano dei soldati italiani non avrebbe certo fatto piacere ai propri alleati e la cosa avrebbe potuto avere delle conseguenze anche sul piano politico perciò, decise di inviare altri due U-boot sul luogo dell'accaduto per dare man forte con i superstiti. Intanto Hartenstein prestò i primo soccorsi e cercò per quanto possibile di tenere unite le lance stracariche dei poveri superstiti e non solo, mandò anche via radio un messaggio in inglese sulle frequenze d'onda internazionali e su quella dei traffici commerciali accludendo le coordinate geografiche. Il testo era il seguente:... QUALSIASI NAVE VERRA' IN SOCCORSO DEI NAUFRAGHI DEL LACONIA NON ATTACCHERO' A PATTO DI NON ESSERE ATTACCATO DA NAVI O AEREI... HO RACCOLTO 193 UOMINI... 4° 52' S 11° 26' W SOMMERGIBILE TEDESCO. Non giunse nessuno e per altri due giorni Hartenstein continuò a reggere una situazione per lui poco felice... nella coperta dell'U-boot vi erano accalcate 310 persone tra inglesi italiani polacchi, le donne e i bambini furono ricoverate sotto coperta e ricevettero assistenza medica. Giunsero anche altri U-boot inviati da Dönitz, l'U-506 e l'U-507 che si distribuirono ciascuno quel carico di sofferenza umana, prodigandosi a distribuire loro viveri e caffé e curando per quanto possibile i feriti, specie gli italiani che durante la sciagura si erano scontrati con i loro aguzzini polacchi. Alle 11.25 del quinto giorno apparve un quadrimotore, B-24 Liberator, con le insegne degli Stati Uniti. Il comandante Hartenstein al fine di eliminare eventuali malintesi fece da prima ricoprire il pezzo da 105 con una bandiera in cui campeggiava una croce rossa e fece trasmettere un messaggio all'aereo in alfabeto morse, in inglese, ... QUI' SOMMERGIBILE TEDESCO CON NAUFRAGHI BRITANNICI A BORDO STOP C'E' UNA NAVE DI SOCCORSO IN AVVICINAMENTO ?? ma non ricevette alcuna risposta, al punto che un ufficiale britannico chiese il permesso di trasmettere un messaggio in chiaro, al fine che non vi fossero maleinterpretazioni da parte del pilota... UFFICIALE DELLA RAF VI PARLA DA SOMMERGIBILE TEDESCO, SUPERSTITI DEL LACONIA A BORDO SOLDATI CIVILI DONNE E BAMBINI. Nessuna risposta. Il B-24 Liberator se ne andò per ritornare più tardi, alle ore 12.32, si avvicinò lentamente e con somma sorpresa del comandante Hartenstein, aprì il vano di carico e sganciò due bombe nelle vicinanze. Un marinaio tedesco tagliò la fine di traino delle lance per evitare che queste fossero colpite al posto del sottomarino, ma al secondo passaggio il Liberator ne sganciò altre ed una colpì in pieno una lancia uccidendo quasi tutti; al terzo passaggio sganciò una bomba di profondità che scoppiò vicino alla camera di manovra provocando gravi danni al battello e seminando il terrore alle donne e i bambini sotto coperta. Alcuni uomini corsero ai pezzi di artiglieria ma Hartenstein proibì loro di toccarli... forse sarebbe stato peggio, ingaggiare un combattimento avrebbe significato aggiungere altro danno a quello già provocato dall'aereo. Hartenstein non ebbe altra scelta che interrompere i soccorsi e rientrare per i danni subiti, oltretutto era nella impossibilità di immergersi poiché l'acqua che era filtrata attraverso una lesione prodottasi nello scafo, aveva danneggiato le batterie che stavano emettendo cloro. Intanto l'aereo esaurite le bombe se ne era andato e Hartenstein dovette lasciare i profughi al loro destino. Il giorno dopo arrivarono due navi francesi che raccolsero i superstiti. 1350 furono gli italiani che persero la vita, e con loro 241 britannici e 73 polacchi.

 

il Transatrantico Laconia

laconia1.jpg

 

l'U-bbot 156 con le scialuppe al traino

laconia2.jpg

 

sempre l'U-boot 156 con i supertiti in coperta

U-156.jpg

 

il comandante Werner Hartenstein

U-156%20werner%20hartenstein.jpg

 

L'U-156 di Hartenstein come pure gli altri due U-boot vennero poi affondati in altre azioni.

 

Come si venne a sapere alcuni anni dopo, il pilota americano aveva ben inteso cosa stava succedendo a bordo dell'U-boot, ma dalla base antisommergibili di Ascensione, ricevette comunque l'ordine tassativo di rientrare armarsi e compiere la sua missione, poiché il sommergibile poteva comunque costituire un pericolo per le navi in zona.

 

A questo punto delle storia viene lecita una domanda..."può un ufficiale discernere se un ordine sia da eseguire oppure no? Può l'intelligenza di un uomo, anche se costretto dalle circostanze, avere la possibilità decidere se sia giusto compiere una azione così inverosimile"?

 

Se è vero che gli ordini non si discutono è altrettanto vero che chi li emana, spesso, non ne è l'esecutore materiale, e che non sempre vige la regola dell'assolutismo... ed è questo alla fine il dilemma che da sempre ha costituito un limite tra l'uomo e le sue conflittualità primordiali. Se è pur vero che non sempre l'uomo è padrone dei suoi sentimenti, è sempre pur vero che può essere fiero delle sue azioni. Ciò che da sempre contraddistingue l'essere umano, dal non esserlo, è il segno che esso lascia dietro di lui.

 

Proprio a seguito di questo fatto, cioè a dire: lo sconsiderato attacco verificatosi a danno dell'U-156, Karl Dönitz, fu per così dire, costretto a prendere una decisione che avrebbe costituito motivo di odio e di altrettante conseguenze, e che divenne tristemente celebre, e la trasmise, in codice, a tutti i suoi addentellati per mare:

 

OGNI TENTATIVO DI SALVARE GLI EQUIPAGGI DELLE NAVI AFFONDATE E' VIETATO DA OGGI... TALE DIVIETO SI APPLICA PARIMENTI AL RIPESCAGGIO DI UOMINI IN MARE E AL LORO IMBARCO SU LANCE A RADDRIZZAMENTO DI IMBARCAZIONI CAPOVOLTE E AL RIFORNIMENTO DI CIBI E ACQUA... TALI ATTIVITA' SONO IN CONTRADDIZIONE CON L'OBIETTIVO PRIMARIO DELLA GUERRA... CIOE' LA DISTRUZIONE DI NAVE NEMICHE E DEI LORO EQUIPAGGI.

 

Bene questo è quanto, spero di essere stato esauriente e non di meno cito la tua ultima frase:

 

....sicuramente, alla fin dei conti, furono sempre i "liberatori" a comportarsi come dei veri "pirati" senza scrupoli per le loro vittime, ma....torniamo sempre da capo...."loro" hanno vinto....e "loro" hanno avuto il diritto di raccontare la storia come meglio gli è convenuta....

 

Un salutissimo... e benvenga il dibattito. Ciao Telemaco

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Guest ERICH TOPP U-552

....beh, che aggiungere al tuo precisissimo racconto....?? (io l'ho un pò "tagliato", per non dilungarmi :s68: )

 

....anche il nostro Cappellini al comando di M. Revedin fu inviato nella zona dell'affondamento e salvò 152 naufraghi, consegnandoli a due corvette francesi inviate da Vichy, al quale Doenitz "pagò" anche la nafta....

 

....gli ordini avuti dal comandante del B-24 statunitense, secondo altre interpretazioni della vicenda, non furono impartiti a terra, ma bensì in volo, in quanto, proprio perchè non sapendo come comportarsi, dopo il primo avvistamento dell'U-156, si allontanò per essere sicuro di non mettere a rischio il veivolo e rimase in attesa di ordini....sicuramente al processo di Norimberga, quando lo stesso Doenitz chiese se fossero state prese misure disciplinari nei confronti sia del comandante del B-24 che di chi gli ordinò di attaccare l'u-boot....sembra che "misteriosamente", la cosa fu....come dire...."insabbiata"....!!

....ancora oggi, sembrerebbe che una "verità" o qualche rivelazione attendibile da parte degli yankee su questa vicenda, non esista....il nome del "vero" comandante del B-24, sembra non sia mai venuto fuori....!!

 

....del resto, l'aereo era denominato proprio "Liberator"....ed in effetti...."liberò" dalle "sofferenze" i naufraghi che saltarono in aria su una delle lance che il battello tedesco rimorchiava....!! :s05:

 

....a questi punti, penso sia meglio io mi fermi qui, prima di far scattare qualche polemica sterile....sulla vicenda del Laconia, se ne è già parlato in lungo e in largo....ognuno ha esternato i propri pensieri, ma penso sia sempre un argomento che vada evitato di toccarlo....tanto ormai, coloro che persero la vita in quella tragedia, non potranno mai raccontare la verità....

 

....penso che l'unica cosa che sia nostro "dovere" fare, sia quella di ricordarli....senza polemiche....semplicemente "tramandando" alle generazioni future il "fatto", affinchè coloro che giacciono nelle profondità del mare, sappiano che non verranno mai dimenticati !!.... :s67:

 

 

 

:s67: Mau

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:s10: saluti Telemaco ho postato queste foto anche perche' la vista in sezione rende bene

l'idea di come era dimensionato un U-BOAT all'interno ed essendo stato a bordo di

qualche smg moderno (motivi di lavoro)devo dire che erano molto piu'angusti e la vita a bordo piu'difficile

ti consiglio di vedere se non l'hai gia fatto il film U-96 (das Boat) che reputo uno dei

miglior film di guerra se non il migliore.riguardo ENIGMA e le foto postate mi sembra

di aver capito che la foto di Bollazero riguarda una delle ultime versioni visto che vi

e'un cavo di alimentazione elettrico,iprimi modelli eranocompletamente meccanici.

 

 

Caro LONGOBARDO... certamente che ho veduto il film U-96 e mi associo a quanto da te asserito e cioè: non solo narra una parte della storia di quel battello, ma ne avidenzia quasi ossessivamente com'era la vita a bordo. Di qulunque sottomarino si tratti, la vita che si conduceva all'interno in quei meandri angusti freddi e umidi e anche maleodoranti, ha rappresentato una follia dell'uomo... come è, la follia della guerra in se stessa. Dal punto di vista storico culturale tutto piò avere il suo fascino, ma non certo per chi le ha vissute. Un saluto.

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ERICH TOPP U-552... è vero, non si dovrebbe dimenticare nessuno di coloro che persero la vita in quelle ed altre simili circostanze, bisognerebbe che ogni generazione nè parlasse al fine ultimo di scongiurare tali follie. Condordo con te per quanto hai espresso, ma aggiungo anche, che per quanto riguarda noi marinai, che siamo stati sul mare, chi come te nei battelli e chi come me nei cieli... rivedere queste pagine di verità, serve solamente a coltivare l'interesse per la storia, niente di più e nessuna polemica anzi: forse parlandone tra di noi, è come rinverdite il rispetto che ciascuno di noi ha verso quegli uomini di mare e non. Alla prossima... Un saluto Telemaco.

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Forse qualche dato sul pilota del B-24 americano in rete c'è.

 

Ecco qualche riga da http://wernerhartenstein.tripod.com/italiano01.htm

 

Per chi ha voglia di leggere tutto, il link di cui sopra è interessante e ben fatto.

 

 

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Il quadrimotore B-24, pilotato dal tenente James D. Harden, bombardiere il tenente Edgar W. Keller, ufficiale di rotta il tenente Jerome PerIman, sorvolava il settore nord‑occidentale dell'isola di Ascensione. L'isola britannica era passata da un mese appena sotto il controllo americano.

 

La base di Wídeawake serviva di collegamento agli aerei appena costruiti nelle fabbriche americane. Essi toccavano Natal e Ascensione, per raggiungere le coste africane e da là, i settori operativi orientali, specialmente il Medio Oriente. La base doveva restare segreta e nessuna nave nemica o neutrale doveva avvicinarla.

 

Quando J.D. Harden avvistò il sommergibile in emersione circondato dai canotti dei naufraghi, chiese istruzioni precise al colonnello James A. Ronin che comandava la base a Wideawake, la AA Composite Force 8012. Questi ne discusse con il capitano Robert C. Richardson III; quindi chiesero istruzioni a Washington. Nessuna risposta.

 

Il quadrimotore aveva perduto molto tempo in attesa di risposta e quando ricevette l'ordine: «SINK SUB» aveva carburante appena sufficiente per rientrare alla base.

 

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Per l'incidente del Laconia su wikipedia ecco il link http://en.wikipedia.org/wiki/Laconia_incident (da cui sono stati tratti, credo, molti dati del testo in italiano che ho sopra riportato)

 

In questo sito c'è un commento abbastanza levantino (a mio avviso), relativo al fatto che in mare le navi ospedale non si attaccano ma lo U-156 non era dichiarato come tale e non poteva esporre la bandiera con la Croce Rossa... salvo poi a concludere che "Under the informal rules of war at sea, however, ships engaged in rescue operations are held immune from attack." (Secondo le regole di fatto della guerra in mare, le navi impegnate in operazioni di soccorso sono immuni da attacchi).

 

Altri link interessanti li trovate direttamente dalla pagina del Laconia incident

 

 

Senza commenti... :s05: :s14:

 

Ciao a tutti

Edited by deflektor
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  • 2 weeks later...
ora ci provo

questa Enigma e'stata recuperata dall'U-534 e'rimasta sotto circa 50 anni

u534su121yg8.jpg

ora qualche foto

del recupero e del restauro dell'U-boat

barge021we2.jpg

 

tohirtshals1pl4.jpg

u53451421su5.jpg

u53451271nm2.jpg

u53450771oh1.jpg

 

spero di non aver fatto casini

un saluto a tutti i comandanti e grazie a Mau e Telemaco

 

Restauro??? Ma quando si restaura di solito non si taglia ion più pezzi ciò che devi restaurare... :s05:

Comunque la cosa positiva del loro taglio è che possiamo vedere un bel pò di roba dentro... perchè qualcuno di esperto non coglie l'occasione per illustrare un pò ciò che si vede???

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salve HighZeld

sicuramente in questa base ci sono comandanti che ben sapranno dirti

cosa si intravede dai tagli nello scafo a mio modesto parere sembra nella foto 5

di vedere la sala motori termici(diesel)con i due scarichi fumi e la presa aria in mezzo

sui fianchi le due prese o scarichi per il raffreddamento dei motori

e sotto un bombolone aria compressa.

per quanto riguarda il taglio penso che sia dovuto per motivi di trasporto in quanto

doveva essere collocato in un museo.dopo il restauro dei vari componenti all'interno

devo aggiungere che e'normale tagliare lo scafo di un smg specialmente durante i lavori di mezza vita dato che

vi sono degli apparati che devono essere sostituiti o revisionati in officina e che non passano dai boccaporti

io stesso ne ho visto una a Spezia in arsenale parecchi anni fa.Lo scafo viene tagliato e risaldato e ti assicuro che le

saldature vengono sottoposte a opportune verifiche e collaudi.con diversi metodi( radiografie,usltrasuoni ecc.)

saluti Ale

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Veramente sapevo che lo avevano tagliato perchè non avendo spazio per esporlo, o meglio, avendo uno spazio molto strano, ci entrava solo se scomposto, e fecero una specie di votazione. Altri sub non vennero tagliati da ciò che so.

Comunque grazie dell'illustrazione! e sotto il bombolotto cosa è quella roba???

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è un po difficile descrivere cosi, senza la bibbia del Rossler...

la prima foto ritrae enigma, ma questo era gia chiaro, credo

salto a pie pari e vado direttamente alla penultima foto dobve, a naso, siamo in camera manovra o in locale quadri, le macchine ventilanti nella parte alta direi che sono estrattori per i locali batterie. all'esterno dello scafo, nella parte superiore, direi che i grossi tubi sono le condotte di scarico dei diesel. a lato condotte di ciruiti mente il tubo verticale potrebbe essere parte dello snorkel o semplicemente i trombini di aspirazione dell'aria dei termici.

 

strani i tubi che entrano in quel modo nelle casse esterne allo scafo resistente, in genere arrivano in cima (nelle casse gasolio per aspirare lo stesso spinto dall'acqua o per mandarie aria, ma è un po grossa per essere una madata aria) oppure sono nella parte bassa se si tratta di una aspirazione. dovessi scomettere direi che è un doppio fondo...

 

certo a esserci di persona sarebbe tutta un'altra cosa...

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