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giampyg

Una Tragedia Italiana

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Titolo: UNA TRAGEDIA ITALIANA 1943: L'affondamento della corazzata Roma

Autore: AMICI Andrea

Editore: Longanesi

Pagg. 318 ; 21 cm.

ISBN: 9788830425835

Data pubbl.: 2010

Prezzo: 19 €

 

 

 

Su consiglio di un mio amico vi segnalo questo libro:

 

Andrea Amici "Una tragedia italiana.1943 l'affondamento della corazzata Roma" ( ed. Longanesi € 19,00)

 

Il libro è tratto da un diario del nonno dell'autore (fondatore dell'Associazione RN ROMA) all'epoca dei fatti fuochista sulla NB Roma ed è interessante perche oltre ai noti eventi legati all'armistizio descrive con dettaglio la vita a bordo della nave con precisi "quadri" su locali, apparati, piazzole, armi , depositi etc. La seconda parte del volume è dedicata invece all'internamento dei naufraghi alle Baleari

 

Il libro è la riedizione e ampliata in alcune parti del libro "Un pomeriggio di Settembre " uscito nel 2006 e ora esaurito sempre di Andrea Amici.

 

Un saluto Giampiero

Modificato da Totiano
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Ciao Marco,

 

Il libro lo devo acquistare , ma visto che l'ho consigliato ad Asteria e lo sta leggendo , passo la recensione a lui se posso :s01:

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in risposta ai miei amici Giampyg e Totiano ecco la mia recensione del libro

 

Il Libro di Andrea Amici si presenta sotto un'ottima veste dal punto di vista editoriale visto che si tratta di un libro con copertina rigida e sovracoperta in carta patianta

il libro narra la storia di un membro dell'equipaggio della roma il signor Pizzo Italo imbarcato sulla nave dalla second ametà di Agosto del 1943 fino alla fine del Roma

il libro è uno spaccato della vita di bordo in tutti i suoi aspetti e con tutte le sfumature tipiche di chi vive un'esperienza da imbarcato oltre a questo vi è una descrizione minuziosa dei locali in cui le vicende sisvolgono che permetto al lettore di attraversare con la mente quegli spazi percorsi dal signor Pizzo altro lodevole aspetto è la narrazione degli avvenimenti, dopo che le nostre navi che avevano provveduto al recupero dei superstiti la tragedia, occorsi ai nostri marinai internati a Port Maon nonche le peripezie e i trasferimenti che questi ultimi subirono prima del rientro in italia è presente nel libro un corredo iconografico buono con foto riprodotte i alcune tavole fuori testo su carta patinata

nel complesso direi un bel volume che mi sento di consigliare a chiunque sia incuriosito oltre che dai fatti che coinvolsero la Regia Nave Roma anche dalla vita a bordo delle nostre navi di cui come detto il libro ne illustra uno spaccato

 

spero di essere stato esaustivo a voi i commenti

Asteria

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Grazie, Asteria, tanto più perché hai accettato la recensione per /al posto di/ un amico ! :s68:

 

Se per favore mi prepari il solito schemino -tipo,

(FORMAT per gli intellettuali)

 

Es.:

 

Titolo: riportate il titolo in maiuscole, il sottotitolo in minuscole (es. DELFINI D'ACCIAIO - Sfida nel Mediterraneo)

Autore: Nome minuscolo cognome maiuscolo (es. Marco MASCELLANI)

Casa editrice: Edizione BUR

Anno di edizione: 2003

Anno di riedizione: 2006 (se non ci sono state ed. successive lasciate delle lineette)

Pagine: 350

Dimensioni(cm): 22,5 x 15

Prezzo originale: Lire 15 euro

Prezzo di mercato: se è un libro d'antiquariato riportate il prezzo che avete spuntato

 

PIU' LA FOTO (internet, foto, o insomma la copertina)

 

 

 

dicevo (dopo che avrai letto il mappazzo suddetto) che se lo passi mi faciliti l'inserimento in Indice.

Grazie

Modificato da malaparte

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Titolo: UNA TRAGEDIA ITALIANA 1943: L'affondamento della corazzata Roma

Autore: AMICI Andrea

Editore: Longanesi

Pagg. 318 ; 21 cm.

ISBN: 9788830425835

Data pubbl.: 2010

Prezzo: 19 €

Modificato da malaparte
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Ho finito di leggere recentemente il libro...mi è piaciuto molto anche se avrei preferito che l'autore evidenziasse meglio il confine tra la parte "ricostruita e romanzata" e quella realmente riconducibile al diario di Italo Pizzo...credo avrebbe dato un valore aggiunto all'opera...la sezione fotografica peraltro avrebbe potuto riprodurne alcune pagine così come come fatto per la lettera autografa della madre...che ne pensate?

Modificato da Corto Maltese

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Attenzione, Anteo!

Una ingenua dichiarazione del genere comporta l'obbligo di commento!!!

Attendiamo fiduciosi.

Modificato da malaparte

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Attenzione, Anteo!

Una ingenua dichiarazione del genere comporta l'obbligo di commento!!!

Attendiamo fiduciosi.

 

OK, non mi sottrarrò, ormai l'ho sparata. :s68:

Dovrete avere però un pò di pazienza sono lento a leggere.

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Ho acquistato il libro da qualche giorno, e sono arrivato al primo terzo. E' sicuramente un libro piacevole (anche se la tragedia che è dietro al libro non lo è per niente), scritto in maniera semplice che ci da uno spaccato di vita di un marinaio di leva appena arruolato, in un ambiente di circa 2000 persone (viene fuori anche la figura dell'Ammiraglio Bergamini). Quando descrive la nave, nei suoi piccoli particolari, sembra di viverci ora per allora. Particolari tecnici che possono sfuggire ad un'analisi attenta, vengono fuori in maniera semplice. Insomma, è un libro che promette bene.

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io l'ho letto da parecchio... l'avevo preso direttamente alla presentazione a Genova da parte dell'autore (...pertanto autografato... :s15: ). :s43:

 

Oltre a quanto evidenziato dagli altri Com.ti, ho apprezzato soprattutto l'evidente distacco di Amici dal tentativo di commentatare storicamente l'accaduto. In tal modo, penso io, sono state evitate pericolose quanto ormai noiose scivolate verso argomentazioni in passato assai stra-discusse, fonte di aspre diatribe fra studiosi del settore e non.

Un buon approccio dunque, quello di Andrea Amici, alla storia vissuta. Si legge come un romanzo, ma i fatti raccontati, ha spiegato con dovizia di particolari l'autore durante la conferenza, scaturiscono esclusivamente da un'attenta e meticolosa ricerca documentale durata anni interi.

Sappiano i futuri lettori, che nella seconda metà del libro non si parla di navi o di Marina in modo diretto, ma della vita dei marinai ed ufficiali superstiti internati presso l'ospedale di Mahon (isola di Minorca), e del loro difficoltosissimo rientro in Italia.

Si tenga conto del fatto che Andrea Amici non è uno scrittore. O meglio, solo da oggi è scrittore: é un vigile del fuoco!

Da leggere. :s20:

Modificato da Bob Napp

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il Libro di Andrea Amici e sopratutto il diario del nonno che lo ha ispirato, rappresentano uno spaccato di quello che voleva dire essere in marina in quel periodo. Tutto quello che viene raccontato è autentico anche se la struttura narrativa è quella del racconto di fantasia.

A quelli che come me hanno fatto il militare in Marina alcuni anni dopo, dormendo sospesi nelle stesse brande e mangiando agli stessi tavoli con le stesse gamelle, ecc. sembra di ritornare a bordo delle navi e come un membro dell'equipaggio senza incarichi, conoscere le storie personali dei compagni di reparto, dei paesani e dei colleghi tutti. Leggerlo per i giovani di oggi sarà sicuramente una scoperta di quelle che sono state le esperienze dei giovani di ieri. Una lettura gradevole e molto istruttiva sotto diversi punti di vista.

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Finito di leggere. Bel libro. Ho imparato anche cose che non avevo mai sentito sull'episodio. E' un volume che fà la sua bella figura in ogni libreria dedicata alla Marina.

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Giovedì 23 dicembre alle 16.00 a Sanremo (IM), ci sarà la presentazione di questo libro.

Non è ancora confermata la presenza dell'unico protagonista vivente della storia in oggetto.

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Ciao,

qualcuno sa dirmi che differenza c'è tra questo libro e la sua prima versione uscita qualche anno fa intitolata "un pomeriggio di settembre"? sempre di A. Amici e sempre basata sui diari del nonno?

 

Peguy

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Si, posso risponderti io, sperando di fare cosa gradita a tutti.

 

La prima edizione (del 2006 credo) è sostanzialmente identica a quella del 2010 di Longanesi.

É stata pubblicata da un editore minore, De Ferrari di Genova, con il titolo proposto e tanto amato dall’autore: UN POMERIGGIO DI SETTEMBRE. Titolo a mio parere azzeccatissimo e pieno di poesia, ma secondo Longanesi forse meno d’impatto.

De Ferrari, mi racconta Andrea Amici, ha praticamente pubblicato la bozza dello stesso Autore, senza alcuna revisione, con tutti i suoi piccoli errori tanto di battitura quanto di date e circostanze. Errori poi completamente eliminati e corretti nella successiva edizione di Longanesi del 2010. Ampliata e migliorata anche la rassegna fotografica.

UN POMERIGGIO DI SETTEMBRE vinse comunque, meritatamente, il “Premio Sanremo Libro del mare” nello stesso anno della sua uscita.

 

Approfitto dell’occasione per segnalare che UNA TRAGEDIA ITALIANA 1943: L'affondamento della corazzata Roma è candidato fra i finalisti al premio Marincovich. Per tale evento l’autore sarà presente il 12 aprile al Circolo Ufficiali della Marina Militare a Roma.

 

:s02: :s01:

Modificato da Bob Napp

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Grazie mille,

devo dire che quando l'ho letto ero talmente commosso e preso che non ho fatto neanche caso ad errori

 

Peguy

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conoscendo il tipo (l'autore, intendo... :s02: ) credo che in realtà ce ne siano stati ben pochi! :s03:

 

Ciao!

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...

Approfitto dell’occasione per segnalare che UNA TRAGEDIA ITALIANA 1943: L'affondamento della corazzata Roma è candidato fra i finalisti al premio Marincovich. Per tale evento l’autore sarà presente il 12 aprile al Circolo Ufficiali della Marina Militare a Roma.

...

 

 

Sezione libri Cultura del mare/Saggi

1° classificato Andrea Amici, “Una tragedia italiana – 1943, l’affondamento della Corazzata Roma", Longanesi

 

qui: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubr...e=&sezione=

 

vivissimi complimenti all'autore! :s20: :s01:

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L'ho comprato da poco (prima di andare in crociera), ma non lo avevo messo in valigia. Di solito me ne porto uno e non riesco a leggerlo, quindi ultimamente ci ho rinunciato a portare pesi di cose che so che non uso :s02:

Se proprio mi fossi portata un libro, avrei optato per un romanzo di avventura. Questo sapevo già che non lo era! :s06: E questo non è una cosa negativa, anzi!

Intendo solo fare una constatazione. :s02:

 

Da poco ho iniziato a leggerlo e lo trovo molto interessante, scritto bene, scorrevole, in una parola: bello! :s20:

Dico bello anche se non va dimenticato che è tratto da una storia vera, ed è stata purtroppo una tragedia.

Ci sono alcune scene, descritte talmente bene, che mi hanno fatto rabbrividire. Nella mente è apparsa subito, e chiara, quella foto, sembrava di essere lì, vedi tutto, ed è stato impressionante ... per un attimo ho creduto di non riuscire a finire quel paragrafo da tanto reale e crudele era quella "foto". :s12: :s20:

La descrizione della nave, dell'equipaggio, della vita di bordo, sono presentate molto bene (come avevo letto in una recensione). :s41:

 

Bel lavoro!

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Allora vai avanti, perchè la narrazione cambia inaspettatamente nella seconda parte... ed è un piacere concluderla!! :s01:

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L'ho finito qualche settimana fa, e posso confermare la prima impressione.

Praticamente:

 

Come saprete non si tratta di un romanzo di avventura, rilassante e divertente. No, qui si parla di storia, di vicende reali, di vite umane e fatti vissuti, e, purtroppo, di una tragedia realmente accaduta.

La lettura scorre bene, scivola proprio come una nave che solca i mari e fende le onde nel suo procedere, non ci si arena, perché invita a proseguire (tanti libri li leggo facendo veramente fatica ad arrivare al capitolo successivo). E’ un bel libro, scritto bene.

Ad un certo punto ho avuto difficoltà a procedere a causa di alcune scene, così drammatiche e talmente descritte bene, che mi hanno fatto rabbrividire. Appariva chiaramente tutta la tragicità del momento. Complimenti all’autore!

Nonostante questo, che appunto non è una critica, ma un giudizio positivo del libro, perché era un “vedere” perfettamente la scena, ho proseguito nella lettura e sono arrivata ben presto in fondo.

Ho trovato interessante la descrizione della nave, molto dettagliata, dell’equipaggio e della vita di bordo. Bel lavoro!

Libro consigliato, e lo suggerisco anche a chi non è appassionato di navi o di storia.

Ancora complimenti all’autore!

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Ho acquistato il libro qualche tempo fa da Feltrinelli.

Ottima la veste grafica, il volume si presenta rilegato e di buona fattura.

Il libro prende in esame e con molta scorrevolezza di lettura,

aspetti tecnici della nave, vita a bordo e racconto dei tragici avvenimenti di quei giorni.

Si legge con piacere, romanzato quanto basta.

Uno spaccato di storia italiana vissuto con gli occhi dei suoi protagonisti, i marinai.

Un punto di vista inedito??? Direi di si'.

Personalmente lo consiglio per chi non lo avesse gia' acquistato.

 

Informazioni bibliografiche

 

* Titolo del Libro: Una tragedia italiana - 1943. L'affondamento della corazzata Roma

* Autore: Amici Andrea

* Editore: Longanesi

* Collana: Il Cammeo, Nr. 523

* Data di Pubblicazione: 28 gennaio '10

* Genere: storia d'europa

* Argomento: Guerra mondiale 1939-1945 Marina militare italiana

* Peso gr: 650

* Dimensioni mm: 240 x 120 x 10

* ISBN: 8830425834 9788830425835

 

 

Descrizione

 

Con i suoi maestosi interni d’acciaio, la corazzata Roma è l’unità più temuta del Mediterraneo. Poco prima dell’alba del 9 settembre 1943 lascia il porto di La Spezia. A bordo ci sono oltre duemila uomini. Improvvisamente in cielo viene avvistato uno stormo di Dornier. Qualcuno urla: «Sono tedeschi!» È allarme aereo. Una prima bomba cade in mare. Pochi minuti dopo la Roma viene però colpita in pieno e comincia a sbandare. Una seconda bomba la ferisce a morte. Si sente un boato prolungato e in pochi secondi è l’inferno. Dal ponte torce umane si buttano in acqua prima che la nave si capovolga e le trascini con sé. Tra le 1393 vittime di quel drammatico pomeriggio di settembre c’è anche l’ammiraglio Carlo Bergamini, amatissimo dai suoi uomini, l’ufficiale più elevato in grado di tutte le forze armate caduto in combattimento. Ma la storia della Roma non finisce con il suo affondamento. I naufraghi vengono trasportati alle Baleari. Qui le navi saranno internate e i superstiti trasformati in merce di scambio. La loro vita resterà a lungo come sospesa, in difficile equilibrio tra gli opposti interessi di un’Italia spaccata in due, la Spagna e gli anglo- americani. Eppure, incredibilmente, gli uomini della Roma ricominceranno a vivere, forti di un’amicizia inossidabile, quella che nasce tra chi sa di essere un sopravvissuto. Tra loro Italo Pizzo, autore di un diario che il nipote Andrea Amici ha integrato con rare testimonianze regalandoci un racconto in presa diretta di quel che accadde realmente a bordo, della vita da esuli tra amori e aneddoti intriganti, fino al ritorno a casa, in Liguria, dopo quasi due anni.

 

 

FONTE PER BIBLIOGRAFIA E DESCRIZIONE: LIBRERIA UNIVERSITARIA UNILIBRO.

Modificato da ammutinato

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Libro terminato di leggere da poco tempo. Fra tutti i Vs. commenti che più condivido sono quelli scritti da BOB NAPP. :smiley19: Andrea AMICI :smiley19: ha fatto un ottimo lavoro, frutto di uno studio meticoloso :smiley19: .

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