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Reykjavik, Iceland Maritime Museum


malaparte

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Reykjavik

Museo della Marina

 

L' Islanda, pur facendo parte della NATO, non ha né Esercito permanente né una vera e propria Marina Militare, le cui funzioni di difesa sono esercitate solo dalla Guardia Costiera.

Il Museo della Marina di Reykjavik è dedicato principalmente alla presentazione della durissima vita dei pescatori , a cui si aggiunge la possibilità di visitare un'unità dismessa della Guardia Costiera, l'Odinn.

E un'unità che ha preso parte a ben tre Guerre del Merluzzo! Si trattò di guerre, francamente poco note in Italia e certo non particolarmente cruente, che tra gli anni 50 e 70 videro contrapporsi lislandese Landhelgisgæslan e la Royal Navy per il controllo delle zone di pesca. Non ci furono scontri a fuoco, ma incidenti sì.

L'Odinn si impegnò a tagliare i cavi delle reti di una trentina di pescherecci britannici ed ebbe anche collisioni con unità della RN. La sua arma principale era un cannone da 57 cm, ma la più pericolosa era la tagliacavi!

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Il 6 maggio 1976, l'islandese Tyr ebbe una seria collisione con l'HMS Falmouth, che abbordò una fiancata della Tyr con tale forza che questa si inclinò di 70°-80° prima di riuscire a rimettersi in assetto (si dice così?) insomma a riequilibrarsi. Questa una ricostruzione a computer:

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Lo stesso 6 maggio e il giorno seguente la fregata Gurkha speronò per quattro volte lOdinn, con danni a entrambe le unità. Il 1976 fu un anno alquanto vivace perché anche il peschereccio Arctic Corsair, che probabilmente era particolarmente arrabbiato, ci si mise a speronare l'Odinn

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Da brava unità della guardia costiera, la sua attività principale era comunque il salvataggio: furono circa 200 i battelli recuperati per problemi vari (incendi, mancanza di combustibile, ecc.) , per tre volte recuperò gli equipaggi di unità incagliate, due volte salvò equipaggi di navi in affondamento. Lelicottero di bordo fu essenziale nel caso (frequente in Islanda.) di emergenze legate alle condizioni atmosferiche che isolavano da terra piccole comunità costiere. Rimase operativa dal 1960 al 2006, e fu musealizzata nel 2008 (sì, a quanto pare lassù i tempi di musealizzazione sono rapidi).

Per chi non ha tempo o voglia di pagare il biglietto extra per la visita guidata , si può comunque vedere il modellino

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(segue)

Edited by malaparte
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le guerre per il controllo delle ZEE nei mari del nord sono abbastanza frequenti anche tra altri paesi europei. e anche tra francesi e liguri non scherzano.

Per non parlare di Italia e Tunisia....

 

 

 

Gli ambienti di bordo sono abbastanza confortevoli, e ricostruiti con accuratezza nei dettagli (ho pensato al lavoro di Bob Napp/Roberto Bajano per il Sauro a Genova, con i fumetti, i gialli Mondadori ecc...)

 

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No, non sono manichini; sono gli altri due che stavano facendo la visita con me e non potevo spostarli di peso (notate le graziose tendine?)

 

Ovviamente, c'erano a bordo infermeria e (inquietante) sala operatoria (mi chiedo sempre cosa succede con rollio e/o beccheggio :sad: )

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OK, pe voi marinaretti :happy: con qualche foto più specifica... dell'arredamento

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Le foto sono grandi, ci mettono tanto a caricare....ma anche per ridurle servirebbe tempo. Quindi continuo dopo con qualche foto "tecnica"

Edited by malaparte
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Sì, dopo avere visto gli "spazi" dei sommergibili questi sono davvero sorprendenti. Basti vedere la cucina e fare il confronto:

 

 

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E quando siamo risaliti in superficie, abbiamo scoperto che a poppa...c'era un puppy!!!! :wub: Un adorabile cucciolotto, che era lì perchè il suo capobranco stava riparando non so cosa (nessuno di noi quattro - tre visitatori più guida- se ne è interessato, impegnati come eravamo a coccolarlo....) e aveva pensato giustamente di portarlo con sè

 

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Ok, in seguito parlo dei pescatori

Edited by malaparte
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Mah...ora le foto sono misteriosamente riappase...forse sono scherzi di Tinypic. Alcune immagini del museo, dedicato in massima parte alla principale attività economica islandese, la pesca del merluzzo e la sua salagione e conservazione per ricavarne lo stoccafisso

 

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Queste due foto (su grandi pannelli) mi sembrano indicative: da una parte due giovanissimi "capelloni" degli anni 60, pronti a partire per quello che probabilmente è il loro primo imbarco; dall'altra, la macabra cattura di due foche

 

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Cosa si pesca....trova l'intruso (che intruso purtroppo non è....)

 

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No, non mancano i sommergibili: U-26 e U 27 fotografati a Reykjavik il 21 luglio 1939, poco prima dello scoppio della 2 GM

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Nei pressi del Museo, lungo la più gelida e ventosa "passeggiata a mare" che abbia mai sperimentato, la Solfar, la Nave del Sole, scultura simbolo dell'Islanda, che in qualche modo ricorda un drakkar vichingo

 

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Finalmente riesco a vedere le bellissime foto, grazie Valeria.

Quella inquadratura del locale maccine, con le testate dei diesel 2 tempi mi ha particolarmente "colpito"! ma tutto è davvero interesssante.

 

Pensavo ci sarebbe stato qualcosa sui Vichinghi ...

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Quella inquadratura del locale maccine, con le testate dei diesel 2 tempi mi ha particolarmente "colpito"! ma tutto è davvero interesssante.

Allora per farti contento metto anche quest'altra inquadratura, con il beccuccio dell'olio che manco la mia autofficina! :biggrin:

 

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Pensavo ci sarebbe stato qualcosa sui Vichinghi ...

Da quanto ho potuto capire nel poco tempo, il "mito" dei Vichinghi è sentito con molta forza. Gli Islandesi si vantano di avere conservato le strutture originarie della lingua vichinga , grazie al loro isolamento, e sono numerosi i riferimenti alle saghe , che vengono sentite come Storia del paese. Molte "fattorie" vantano riferimenti ancestrali e vi si narra di sepolture antichissime. L'archeologia ha però rintracciato poco. Certo, dopo un assaggio del clima e del mare (a metà settembre abbiamo visto un iceberg presso la costa nord, e per un paio di giorni hanno chiuso le strade per alcuni fiordi - ecco appunto l'utilità della Guardia Costiera in questi casi....) , ammiro moltissimo la nuora di Erik il Rosso, che rimase vedova del marito (il figlio di Erik) durante la sua prima traversata verso l'America, e poi continuò a pendolare su è giù tra Islanda e America per otto volte! Così è riferito

Edited by malaparte
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