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malaparte

Mario Agodi

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Sono un po’ frastornata….credo succeda normalmente quando si ha a che fare con Mario Agodi. Dato che non riuscirei mai a postare tutto in una volta, bisogna che distilli la faccenda, con un po’ di calma.

Se poi voi non capite, non preoccupatevi: pensate a me che ci sono praticamente piombata in mezzo per pura, maledetta, curiosità.

Colpa in buona parte del pres. ANMI di RE, Casoli. Che ho conosciuto sempre per curiosità, mentre cercavo documentazione su tutt’altra ricerca.

 

Qualche tempo fa avevo postato delle foto su un monumento ai Marinai che si trova sul Passo del Cerreto….

http://www.betasom.it/forum/index.php?show...30301&st=20

 

e avevo ipotizzato che la Rosa dei Venti a piede dell’asta della bandiera fosse corrosa dal gelo e dalla neve.

Errore: sì il gelo, sì la neve; ma soprattutto il tempo. Quella Rosa dei Venti che ho visto risaliva agli anni Trenta!

Quando appunto, come dicevo, i sommergibilisti andavano a prender aria sul nostro Cerreto…

 

E già questa è una storia, che comprende Mario Agodi.

 

Poi c’è la storia del Toti, il primo Toti…dal ’33 al ’39 ; poi c’è la storia dei “sommergibili tascabili” nel Mar Nero….c’è la storia di Sebastopoli…tutte faccende che comprendono Mario Agodi.

 

Poi…poi…una valigia (letteralmente) di documenti, lettere, libri, articoli, ….a un certo punto, dopo più di un’ora di chiacchiere, ero un po’ frastornata, avevo bisogno del classico “inquadramento scolastico”:

-Senta, ha mica una specie di …schema….

- Certo! Nel mio blog! :s07:

:s20:

http://marioagodi.blogspot.com/2007/11/la-mia-pittura.html

 

 

(A proposito: mi ha parlato del suo blog, ma ho scoperto da sola che è pure in Facebook.)

 

Ah, quelli di voi che hanno quei rari libri tipo Meneghini, Cento sommergibili non sono tornati, o Cepparo, Missione segreta in mar Nero (la foto di copertina inquadra M AGODI) aut similia....troveranno Agodi nell'elenco dei nomi....e talvolta nelle foto...

 

Parla fresco, franco, diretto.

 

 

Il Capo 2^ classe Mario Agodi, n. 1916, capo motorista navale, specializzato timoniere orizzontale (ho preso bene gli appunti?), per le mie capacità , ha troppe storie tutte insieme.

 

Credo che me la prenderò con calma, postando un po’ per volta…

 

Buonanotte.

 

.

 

.

Edited by malaparte

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l'ho conosciuto troppo poco rispetto a qusnto mi piacerebbe, è una persona con una vitalità eccezionale!

 

non posso dire altro che un... aspettiamo i racconti Valeria! (e grazie anche per questo contatto!)

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Sì, Marco, vi siete conosciuti in questa occasione, all'inaugurazione del Toti a Milano,

 

http://archiviostorico.corriere.it/2005/di...051208016.shtml

dove appunto Agodi è citato e riportato.

 

Quella che la giornalista pudicamente trascrive come "aria viziata" in realtà il sig. Agodi me l'ha ricordata, più realisticamente, con uno sguardo e un tono divertito e un po' straffottente, come "ariaccia fetente lurida e puzzolente"..,.

 

Ah, dimenticavo! Gli ho fatto conoscere Betasom. Per lo meno, la Betasom virtuale...perché quella reale l'ha frequentata eccome!

 

betasom.jpg

 

Si è interessato soprattutto alla funzione "cerca" che gli può servire per le sue ricerche....anche se, detto fra noi, è una funzione con varie pecche..

Edited by malaparte

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hai ragione, speriamo che le prossime implementazioni di questa funzione siano meglio...

 

ho gia schierato l'equipaggio ed il nostromo con fischio: quando imbarchiamo il sig. Agodi?

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Ah, quelli di voi che hanno quei rari libri tipo Meneghini, Cento sommergibili non sono tornati, o Cepparo, Missione segreta in mar Nero (la foto di copertina inquadra M AGODI) aut similia....troveranno Agodi nell'elenco dei nomi....e talvolta nelle foto...

 

Parla fresco, franco, diretto.

 

Già, in effetti dal bel libro di Cepparo si evince che Capo Agodi parla in modo decisamente diretto :s01:

 

Grazie mille Valeria

Edited by GM Andrea

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Già, in effetti dal bel libro di Cepparo si evince che Capo Agodi parla in modo decisamente diretto :s01:

 

 

Non ho letto il libro, ma non ne dubito....ovviamente mi hai incuriosito su ciò che dice nel libro...

 

Un bel ritratto recente del Capo di 2^ classe Mario Agodi, MBVM, classe 1916

 

marioagodi.jpg

 

e i nastrini dei smg su cui fu imbarcato, prima che per ovvie ragioni di sicurezza il nome fosse sostituito da un generico "Regia Marina"

 

crestk.jpg

.

Era 2° capo Motorista Navale sul CB 1 all' epoca dell' assedio di Sebastopoli; agli ordini di Enrico Lesen Aston D'Aston...

 

La torretta del CB1, decorata dallo stesso Capo Agodi, che ancora adesso dipinge: rappresenta Churchill, con un siluro in bocca al posto del sigaro, l'elmetto inglese a padella, ed altri dettagli di sfondo :s43: ... Era lui a "decorare" le torrette: sul CB3 c'erano le bandiere segnaletiche che componevano le lettere MPC (ma non vi dico che cosa stavano a significare :s10: )

 

 

churchill.jpg

 

Dal suo album di foto:

 

totir.jpg

 

 

ritrattoedited1.jpg

Edited by malaparte

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aspettiamo i racconti Valeria! (

 

Seguono

 

 

Già, in effetti dal bel libro di Cepparo si evince che Capo Agodi parla in modo decisamente diretto :s01:

 

Sono sempre più incuriosita da ciò che si dice in questo libro...Comunque, ora che il tutto è stato pubblicato su Reggiostoria n. 126 di Gennaio-Marzo, e quindi il Dir (non Totiano, ma il Dir di Reggiostoria...) non mi può più "arronzare", anche perché virtuosamente inserisco tutti i riferimenti :s10: , aggiungo qualche notizia in più su Capo Agodi.

Per quanto riguarda il Cappellano (poi Cardinale) Pignedoli, rimando al relativo topic.

 

 

 

Che i nostri passi appenninici per secoli, anzi per millenni, siano stati mezzi di collegamento col mare e con la Liguria, si sa. Meno noto è forse che negli anni Trenta del secolo scorso dalla Liguria importavamo non olio o pesce, ma, ancorché temporaneamente, marinai…

Esattamente sul passo del Cerreto, proprio al bivio che porta da una parte verso Fivizzano e le coste liguro-tirreniche, dall’altra verso il laghetto, appena discosto dalla strada, si erge un semplice monumento, composto da una pietra circolare, piuttosto corrosa, rappresentante una Rosa dei Venti, sormontata da una lapide dedicata “al marinaio Cardinale Sergio Pignedoli, uomo di fede, figlio della montagna”. Accanto, il pennone su cui sventola il Tricolore della Marina Militare (con gli stemmi delle Repubbliche Marinare).

Le due pietre, poste a cura delle sezioni di Reggio Emilia e di Fivizzano dell’A.N.M.I. (Ass. Naz. Marinai d’Italia), ricordano due legami, non abbastanza conosciuti, tra la nostra montagna e il mare.

 

SOMMERGIBILISTI AL CAMPEGGIO

 

La Rosa dei Venti testimonia la presenza, al passo del Cerreto, di un campeggio per sommergibilisti della 2^ Squadra Navale del Dipartimento dell’Alto Tirreno della Regia Marina, che venivano inviati, durante l’estate, ad ossigenarsi tra i boschi.

Grazie al C.d.M. Gianni Casoli, Presidente della sezione A.N.M.I. di Reggio, ho potuto incontrare uno di quei ragazzi che venivano ad imperversare sotto al Monte Casarola. Ho detto bene, “imperversare”: i ricordi del Capo di 2^ Mario Agodi, classe 1916, sono lucidi, la voce è fresca, i contenuti franchi. Si ricorda perfettamente di quei mesi di “vacanza”, e, veramente, la sua divertita espressione, durante l’intervista, è: “Abbiamo squinternato i paesi dei dintorni”. Esitante, chiedo spiegazioni, ancorché già abbia una certa idea di cosa potessero combinare un centinaio di marinai sguinzagliati tra Cerreto Alpi e Cerreto Laghi, paesini che negli anni Trenta magari necessitavano, soprattutto a parere dei sommergibilisti, di una “scossettina di vita”.

Capo Agodi non vuole entrare nei dettagli, ma mi accenna allegramente a certi “scandali…via, capisce….c’erano le donne, i villeggianti….”. Non dovevano essere scandali smodati, ma certo, a guardare le foto che lui conserva di quei mesi, si capisce bene che il campo doveva essere un’occasione di buonumore e rilassamento per i marinai. Era pur sempre un attendamento militare, quindi gli ufficiali si premuravano di mantenere la disciplina, ma in quel mese le franchigie erano lunghe e frequenti. Agodi , che frequentò il Cerreto nel 1937 e nel 1938, ricorda che il comando era tenuto dal C.te Gatti, genovese, che era il comandante in 2^ del sommergibile Toti, e che probabilmente si rendeva conto che, dopo 11 mesi all’anno di una disciplina che non lasciava certo spazio a ghiribizzi, i ragazzi avevano bisogno di un po’ di briglia lenta.

Il campeggio era riservato al personale di macchina (Agodi era Motorista Navale), cioè a quegli elementi che durante l’anno erano più soggetti ad inalare l’aria viziata che normalmente si respira nel chiuso dei sommergibili, anzi (relata refero), “l’ariaccia fetente, lurida e puzzolente” dei motori. Perciò, erano stati allestiti nel territorio nazionale due campi per ri-ossigenare i polmoni dei marinai: uno era sul Cerreto, l’altro in Calabria.

A una cinquantina di metri dal punto dove ora è stato innalzato il monumento, c’era lo spiazzo in cui, a partire dal 1936, anno in cui fu inaugurato il campo estivo, erano montate le grandi tende Moretti per circa 110/120 militari, sistemati in 24 per tenda. Ovviamente, il comando era ospitato in un’apposita palazzina. La Rosa dei Venti alla base dell’ attuale pennone è originaria di quegli anni: tale pietra era collocata all’ingresso e dava il nome all’accampamento. Proprio di fronte, ricorda sempre Capo Agodi, dall’altra parte della strada, dove adesso c’è un albergo, un pastore aveva opportunamente innalzato una baita di sasso che approvvigionava i perennemente affamati giovanotti con latte, uova, ed altri semplici prodotti.

L’allegria di quei giorni venne bruscamente cancellata quando praticamente tutti i partecipanti a quelle corroboranti camminate sui monti cerretani vennero travolti dalla 2^ guerra mondiale. Capo Agodi fece la sua parte: motorista navale nel Mar Nero sui “sommergibili tascabili” CB, che parteciparono all’assedio di Sebastopoli, si conquistò sul campo una medaglia di bronzo al Valore Militare, fu seriamente ferito, alla fine della lunga convalescenza rientrò in servizio, fino alla fine della guerra.

Ora, a 94 anni, trascorre una pensione sorprendentemente attiva a Casteluovo Magra, a metà tra mare e Appennino, si dedica allo studio, alla ricerca storica, alla pittura; ha creato un proprio blog, www.marioagodi.blogspot.com, dialoga coi conoscenti su Facebook, ogni tanto se ne va in spiaggia a fare una nuotata, partecipa alla vita dell’ANMI, riceve giornalisti ed amici.

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Grazie gentile Malaparte per aver quì

ricordato il 2^ Capo AGODI Mario !

 

Onoriamolo riportando quì la bella motivazione

della sua M.B.V.M. :

 

AGODI MARIO

2^ Capo Motorista Navale-

 

" sul campo "

 

" Capo motorista di sommergibile sottoposto a violento bombardamento

subacqueo teneva contegno forte e sereno eseguendo con perizia tutte

le manovre ordinategli.

Al rientro della missione gravemente ferito durante un bombardamento

aereo,incurante della ferita,si preoccupava soltanto della sorte dei suoi

camerati ed esprimeva al Comandante il suo rammarico di non poter

partecipare per lungo periodo alle missioni di guerra del sommergibile.

Bell'esempio di attaccamento al dovere e di virtù militari ".

 

(Acque di Sebastopoli-Base di Yalta,7 giugno 1942).

 

(Determinazione del 4 novembre 1942).

(R.D. 16 novembre 1942)

 

Sommergibile C.B.2

 

Da "Le Med. di Bronzo al V.M." -USMM

 

RED

Edited by Red

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credo che si adoveroso aggiungere il link all'articolo di Valeria sul periodico dell'ANMI e, anzi, forse potremmo proprio postarlo con le considerazioni di Valeria... che ne dici Malaparte?

 

nel frattempo eco il link http://www.marinaiditalia.com/public/uploads/2010_06_14.pdf

Forse perhè sono un po' stanca...ma non ho ben capito. Già Alagi, credo, ha creato lo stesso link (a Marinai d' Italia) . Insoma accorpate, annullate, cancellate, fate voi...per favore, non mettetemi in imbarazzo....

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Ho ricevuto ora la notizia che anche Capo Agodi, classe 1916, ci ha lasciato.

 

bandieramezzasta.jpg

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Ho ricevuto ora la notizia che anche Capo Agodi, classe 1916, ci ha lasciato.

 

continuerà a vivere grazie alle testmonianze che ti ha lasciato e hai riportato nel forum.

Grazie Capo Agodi!

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da base artica, marco

 

un altro valoroso si ee riunito nei ranghi di coloro che servendo il tricolore lasciarono segno nella nostra storia.

 

possa avere navigazione tranquilla e venti favorevoli per il suo lungo viaggio.

 

ONORE E RISPETTO a chi servi il paese.

 

marco

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colui che viene ricordato, anche dopo il riposo dei giusti, vivrà in eterno. il suo nome e le sue gesta rimarranno di certo sulle pagine di questo gruppo.

ONORI... 8 ALLA BANDA

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Ultimamente, scottata da esperienze personali, sto passando tempo a BUTTARE carta. Selezionando, ovviamente (poi fra tre anni mi serviranno quelle che ho buttato....). Viste le note difficoltà con sito di carica-immagini-che-stai-tranquillo, ho ritrovato una foto di capo Agodi, qui sparita.

agodi 001.jpg

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