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L'ammiraglio Artemisia di Alicarnasso


malaparte

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Mai sentita nominare, fino a  pochi giorni fa, nominata di passaggio in un libro che ho letto che riguarda le portatrici carniche durante la I Gm, Fiore di roccia di Ilaria Tuti; doveroso citarlo perchè mi ha stimolato la curiosità.

 

Se ne è accennato in queste pagine qui, a proposito della battaglia delle Termopili del 480 a.C.

http://www.betasom.it/forum/index.php?/topic/31059-agosto-480-ac-battaglia-delle-termopili/

Poche parole per illustrarla: alla morte del marito divenne regnante della Caria (nel sud delle coste turche, di fronte a Rodi) per conto del figlio minore Pisides. A quanto pare, la navigazione le piaceva, anche a livello che oggi definiremmo piratesco: cambiava insegne della propria trireme a seconda delle navi che incontrava, per poi decidere se attaccare o allontanarsi tranquilla.

Era parecchio infida quando si trattava di guerra: quando decise di conquistare la vicina città di Eraclea presso il monte Latmo, finse di recarsi in solenne processione, con donne, musici ed eunuchi, a un vicino santuario assai venerato. Gli abitanti di Eraclea la seguirono festanti, lasciando la città sguarnita. Peccato che Artemisia avesse fatto nascondere le proprie truppe nei pressi delle mura della città, che venne presa con estrema facilità. Sorpresa!!!!

A quanto pare, il re Serse si fidava parecchio delle sue capacità, infatti la incaricò di conquistare l’isola di Coo. Poi Serse ebbe l’idea di attaccare la Grecia, e Artemisia partecipò alla flotta come ammiraglio .  Non è chiaro quante navi comandasse, chi dice 70, chi….5!!! Per gli ateniesi  (noti misogini) essere sfidati da una donna era talmente insultante ed intollerabile  che promisero 10000 dracme a chi l’avesse uccisa. Ne deduco che non si giudica MAI una civiltà come civile in base al rispetto per le donne. Noi consideriamo un faro la civiltà greca, a ragione.

 Secondo Erodoto, comunque, le sue navi avevano una reputazione ottima, praticamente la migliore di tutta la flotta. Combattè a Capo Artemisio https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Capo_Artemisio  conclusa praticamente con un pari e patta, perché c’era di filare verso Salamina a proteggere Atene.

A questo punto  c’era da decidere se continuare per terra o per mare. Artemisia, al consiglio di guerra, fu l'unica a sostenere che i Greci erano troppo forti sul mare e a sconsigliare un’azione marittima, proponendo invece attacco per terra. Serse seguì la maggioranza dei generali ed ammiragli, e andò come si sa, con Temistocle nettamente vincente.

L’ammiraglia ricorse al solito trucco, anzi in maniera ancora più perfida: non solo, vedendo avvicinarsi pericolosamente le triremi greche, cambiò, come già aveva fatto in passato , le insegne fingendosi greca, ma addirittura per essere più convincente speronò la nave di un suo suddito, Damasitimo. Nessun sopravvissuto. Erodoto subodora che abbia colto due piccioni con una fava, riuscendo a scamparla ed eliminando un suddito a lei scomodo… Caratterino!

Era decisamente fuori dalle righe, quanto a morale, ma lucidissima. Serse, che la stimava moltissimo, le chiese consiglio nuovamente, dopo la petduta battaglia di Salamina ( e lei l’aveva detto, che era da evitare!). Risposta: caro il mio Serse, torna in Persia e lascia il comando a Mardonio, il comandante supremo; se vince, ne avrai tu il merito; se perdi, la colpa sarà di Mardonio.

Eccola là.

http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/artemisia-di-alicarnasso/

https://it.wikipedia.org/wiki/Artemisia_I

http://www.lfmagazine.it/artemisia-di-alicarnasso-indimenticabile-guerriera/

ecc

 

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Anche per me mai sentita prima, eppure è stato un personaggio davvero notevole. Forse è la misoginia reca che l'ha un po nascosta alla storia. Grazie Valeria, davvero notevole contributo e direi quasi in tema con le mie letture di periodo che, per inciso, variano da Oltre il fiume Oceano a le flotte di Roma 

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Sbagliavo a dire che non l'avevo mai sentita nominare. L'avevo dimenticata. E' abbastanza ampiamente rircordata in un libro che avevo letto molti anni fa, Regine guerriere, di Antonia Fraser, Rizzoli, 1990,https://it.wikipedia.org/wiki/Antonia_Fraser  che sono oggi andata a recuperare nei meandri della libreria.. Si conferma comunque quanto scritto sui siti citati.

 

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