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Decima Flottiglia Mas


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TITOLO: Decima Flottiglia MAS, dalle origini all' armistizio.

AUTORE: C.te Principe Junio Valerio BORGHESE

CASA ED: STORIA MILITARE

ANNO:1950 (1°ediz.); rist. 2005.

PAG: 346 + 19 foto.

DIM (cm): 15X22,5

PREZZO: 26 Euro.

REPERIBILITA': facile.

 

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RECENSIONE. INCREDIBILE!!! :s07: :s07: Quasi per caso mi son accorto della mancanza di questo "best sellers" dalla ns Biblioteca! Rimedio subito.

E' veramente un libro che non può mancare nella biblioteca dei Betasomiani. Questo è considerato giustamente il "libro di lettura " dei più blasonati Corpi Speciali essendo stato tradotto in inglese, francese, tedesco, russo, spagnolo ed israeliano. Il C.te E. BAGNASCO ha fatto benissimo a curare la ristampa di questa ormai introvabile opera.

 

Nel suo libro il C.te Principe BORGHESE ripercorre la storia della "Decima" dalla costruzione dei primi prototipi da parte di TOSCHI e TESEI che lavoravano ai propri progetti nelle ore libere dal Servizio utilizzando mezzi di fortuna (pag.7: il primo motore propulsore fu quello di un ascensore in demolizione).

Proprio perchè si era consapevoli della non eccessiva affidabilità dei mezzi in dotazione era necessario sopperire a tale inconveniente con una severissima selezione del Personale che poi veniva sottoposto ad un altrettanto duro addestramento. Alla fine gli Uomini dovevano essere ben affiatati fra loro con un tal cameratismo da ridurre a pura formalità "di facciata" le differenze dei gradi militari. A tal proposito l'A. a pag 61 descrive l'intima atmosfera cameratesca che regnava a bordo della nave bersaglio SAN MARCO ove ci si riuniva,per una gioviale spaghettata, verso le ore 04.00 del mattino stanchi, infreddoliti ed affamati, dopo una "sana" nuotata notturna di alcune miglia ed in immersione.

IL C.te Principe BORGHESE, a proposito del felice esito dell' impresa di Alessandria, si rammarica del mancato sfruttamento di questa nostra vittoria che aveva lasciato la R.N. in "braghe di tela" avendo perduto, in poco più di un mese, anche la portaerei ARK ROYAL ela corazzata BARHAM. A pag 204 scrive: "Un corpo da sbarco trasportato da un convoglio protetto dall' intera flotta italiana, 6 corazzate contro nessuna degli inglesi,avrebbe potuto sbarcare direttamente in Egitto, superando così le difficoltà in cui da mesi s' insabbiava così il ns esercito....."

Gli Uomini della "Decima" dovevan essere all' occorrenza anche dei bravi attori. Infatti, a proposito dell'OLTERRA, a pag 283 si dice che gl' Incursori colà destinati sotto le mentite spoglie dell' equipaggio della petroliera internata ad Algesiras, "Durante le ore di libera uscita frequentavano le bettole portuali...Qualche volta, il giorno di paga, non disdegnavano la compagnia di qualche infima ed universalmente nota sirena locale... :s03: ". Le prostitute, si sà, son sempre state un ottima fonte d'informazione... :s45: :s43: :s03:.

 

I rapporti con gli alleati Tedeschi eran ottimi. Essi sapevano di aver a che fare con un valido e valoroso Uff.le e, nel periodo in cui il C.te Principe BORGHESE fu destinato a Parigi presso lo S.M. dell' Amm. K. DOENITZ, lo fecero partecipe dei loro studi in merito ai mezzi d' assalto che, però l'A. trovò "ingenui e puerili" (pag. 254).

 

Anche i nemici Inglesi si cimentarono con i S.L.C., imitazione dei nostri catturati a Gibilterra, ma anche loro non raggiunsero il nostro livello come ebbe a verificare lo stesso A. dopo la cattura di alcuni incursori che avevan sabotato l' incr ULPIO TRAIANO nel porto di PAlermo. A pag 308 si riporta che uno dei prigionieri Inglesi di quell' azione interrogato dal C.te Principe BORGHESE, volle stringergli la mano e chiese persino di arruolarsi nella "Decima"!!

 

Strutturalmente il libro presenta capitoli non proprio brevi, per fortuna ci son i paragrafi che son corti e ciò facilita la lettura e la comprensione anche grazie al linguaggio semplice e lineare. Grazie per l' attenzione.

Edited by Totiano
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hai ragione, è una mancanza che doveva essere colmata!

tant'è che ero convintissimo che già fosse in biblioteca. ho solo provveduto a spostare la tua recensione sotto "sommergibili e incursori".

 

L'ho sempre pensato, al pari di 10 anni e 20 giorni di Doenitz, un vero e proprio testo di storia. in esso tutto è raccontato senza affettazioni o esaltazioni ma semplicemente citando i fatti. una cosa davvero difficile quando una persona è coinvolta emotivamente come, in questo caso, l'autore.

In effetti, non ricordo dove, sono sicuro che questo libro fosse oggetto di studio degli allievi del Frunze ed è un bel curriculum. Ma sono sicuro che abbia un posto d'onore in tutte le biblioteca di storia.

 

Oltre a quanto già citato da AB, aggiungerei i disegni e le fotografie. forse non tantissimi ma degni di essere incorniciati per il valore storico.

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  • 3 years later...

Ho finito ieri sera il libro: veramente bellissimo!

Bellissimo poter leggere le parole di J.V.Borghese, specie dopo la lettura della sua biografia e di "Scirè, storia di un sommergibile e degli uomini che lo resero famoso".

 

Molto belle anche le pagine finali scritte da Birindelli e Bianchi, dove parlano della loro esperienza e opinione a proposito di Borghese.

 

 

Concludo con una frase che, con il cuore, credo sia perfetta:

Mancò la fortuna

non il valore

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