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39 anni fa, il 25 novembre 1968, l’ultima trasmissione del sommergibile della Marina militare di Israele "Dakar" fu’ ricevuto. Quel collegamento di notte tra il sottomarino e la Marina militare di Israele fu il'ultimo . I 69 membri dell’equipaggio a bordo del sottomarino si persero in mare con lui. Poi nel 1999, 31 anni e 25 tentativi di soccorso più tardi, i resti della nave furono localizzati in un'area tra Creta e Cipro.

 

mapa3qo.jpg

 

 

Il sommergibile della Marina militare di Israele "Dakar", era uno della classe “ T “,fu costruito dagli 'inglesi nel 1943 ed originalmente si chiamava "Totam". Il sottomarino servi nella Marina militare britannica durante la Seconda Guerra e ebbero ,prima della cessione,svariate modifiche. Gli israeliani acquistarono due battelli della classe T come parte di un accordo tra Israele e la Gran Britannia nel 1965; il "Totam" ,cambio più tardi il nome in "Dakar" ed il "Terpine" in "Liviatin". Il 9 di novembre, 1968, dopo che una serie di modifiche apportate nelle Isole britanniche, il "Dakar" ed il suo equipaggio partì dal porto di Portsmouth in Inghilterra con la destinazione Haifa, Israele.L’ Equipaggio fu visto l’ultima volta a Gibilterra il 15 gennaio, dove fece una fermata per rifornirsi di carburante. Il 25 gennaio, poco dopo mezzanotte, il sommergibile affiorò per l'ultima volta ed invio la sua trasmissione radio al comando di Haifa. A sei della mattina , il periodico “Sitrep†non fu’ mai ricevuto dalla Stazione Radio del comando Israeliano. La Marina militare invio’ spesso trasmissioni radio nel tentativo di contattarlo ma inutilmente. Il battello fu perso. Nel 1999, il "Dakar" fu localizzato, ed il suo scafo fu recuperato , ed ora fa’ mostra al Museo Navale di Haifa.

 

dakcrew4uu.jpg

 

“I 69 dell’equipaggio del "Dakar" sono morti da più di 39 anni, la memoria e il loro valore rimarra nei nostri cuori" disse il Comandante della Marina d’'Israele, in una cerimonia che commemorava la nave perduta.

 

bridge09lo.jpg

 

"Tristezza ,per "Il fatto che i morti non siano sepolti in un cimitero in una tomba ,rimase sempre difficile per i familiare delle vittime non avere un posto per piangerli. Ma l’equipaggio di un sommergibile e’ come una famiglia e come tale rimangono insieme nel loro ultimo sonno sepolti nelle profondita’ del mare .-

 

ilnavy6ju.gif

 

La sorella di Yakov Ronen Vaknin Corporale deceduto, ricorda che suo fratello "si ammalo’ di polmonite durante l’addestrando a Portsmouth, e gli fu' chiesto di ritornare in Israele in aereo. Lui rifiutò, orgoglioso di ritornare in Israele con il suo sottomarino . A nulla valsero le insistenze ribadendo che era un onore per lui essere nel Dakar.- Il rammarico piu’ grande di non aver potuto far diventare realtà il suo sogno, non ritorno piu’ nella sua terra natia. Anni dopo la morte di Yakov suo fratello divenne volontario per servire nella Marina militare di Israele. Durante quegli anni del suo servizio ogni volta che ritornava a casa in uniforme bianca la madre era in lacrime per la perdita del fratello Yakov. Oggi ritirato dal servizio attivo gli rimane l’orgoglio di aver servito la patria e vedendo i giovani della Marina Militare li saluta con affetto.-

 

dakar6n6aw.gif

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Grazie per questa notizia, non la conoscevo e come tutte quelle che riguardano i sommergibili, in particolare quelli persi mi affascina particolarmente!

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Ci sono state commissioni d'inchiesta o indagini per appurare quali siano state le reali cause dell'affondamento del "Dakar"?...........

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Si parla negli ambienti di un mal funzionamento della valvola dello snorkel.....che fecero spegnere i motori che portarono ad un veloce affondamento .....senza motori diesel e gli elettrici off..... :s14:

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Già, e quALCUn0 disse anche che era contento dell'accaduto...

 

:s07: :s07: :s07: :s07: ...... contento che dei sommergibilisti siano morti sul loro battello in tali terribili circostanze!!????

 

 

Grazie Kashin per aver esposto questo interessante e terribile episodio... se non sbaglio all'epoca venne fatta persino l'ipotesi che il Dakar fosse stato attaccato da un sommergibile sovietico o di un paese arabo.

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Le flotte dei Paesi arabi erano basate su unità leggere e veloci d’attacco. Le maggiori le moto missilistiche classe “Osa I†e“Komarâ€Â, e le motosiluranti tipo “Shershenâ€Â, tutte costruite nei cantieri dell’Unione Sovietica negli anni ‘60 .L'unica eccezione la flotta Egiziano comandata dal viceammiraglio Fuad Abu Zikry,formata anche da dodici sommergibili, sei classe Whiskey e altrettanti - recenti - tipo Romeo, in servizio dal 1966-1969.

Se si vuole pensare a questa ipotesi l'unica nazione sarebbe la sopra riportata.-

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e un ssk sovietico? tra l'altro all'epoca era in corso una "guerra d'attrito" tra Egitto e Israele (preludio al conlitto dello Yom Kippur del 1973), con l'attiva partecipazione di consiglieri e piloti sovietici

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I Sovietici hanno sempre indirettamente aiutato gli arabi ,vedi vendita di mezzi e armamenti anche per la concessione di porti o fonde all'argo (Sollum,per esempio),consulenti militari in loco a scopo di addestramento e non solo, Intelligence a pro dei loro clienti(navi AGI erano sempre presenti nelle guerre Arabe/israeliane,l'affondamento del caccia Heliat fu' effettuato da OSA Arabe alla fonda con lancio effettuato da consulenti Russi) ma non mi risulta un apporto diretto....e a che scopo del resto.....

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beh, un paio di anni dopo i piloti sovietici su Mig-21 con insegne egiziane diedero battaglia a Mirage II e Phantom F-4 dell'IAF, tra l'altro subendo una pesante sconfitta... non è possibile che qualcosa di simile sia accaduto anche in mare?

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Tutto e possibile ,ma i fatti rimangono tali ....potremmo essere tacciati di fantapolitica ...ma ovviamente e obbiettivamente davanti a registrazioni o materiale iconografico mi arrendo...in questa sede preferisco il dubbio

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Tutto e possibile ,ma i fatti rimangono tali ....potremmo essere tacciati di fantapolitica ...ma ovviamente e obbiettivamente davanti a registrazioni o materiale iconografico mi arrendo...in questa sede preferisco il dubbio

 

sagge parole... tantoppiù che l'orgogliosa e combattiva Marina israeliana certo non sarebbe rimasta inattiva, se avesse avuto prove tangibili di un'azione egiziana o di un coinvolgimento sovietico

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Nel gennaio del '68 quando il Dakar andò perduto Israele non era in guerra e per quanto la politica Sovietica di quegli anni fosse aggressiva non era sconsiderata al punto di compiere un attacco a freddo. E' altrettanto impensabile, anche per limiti operativi, un'azione analoga da parte egiziana.

Il Dakar stava attraversando il Mediterraneo in immersione e colò a picco mentre stava ricaricando a quota snorkel.

Quando fu ritrovato, l'estesa ispezione del relitto non rilevò nessuna traccia che potesse far pensare ad un attacco.

Le ipotesi furono di una collisione accidentale o una improvvisa via d'acqua a prora o comunque nella parte anteriore .

Oggi è il Giorno della Memoria possiamo ricordare quindi i sommergibilisti israeliani caduti.

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Comandante C.B. assolutamente d'accordo sul ricordo ai marinai caduti.-

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Comandante C.B. assolutamente d'accordo sul ricordo ai marinai caduti.-

Mi associo, onore a questi valorosi e che riposino in pace

  • 8 years later...

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