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giampyg

C2 Cargo Ship

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da base artica, marco

 

ci provo:

liberty mi pare http://en.wikipedia.org/wiki/Liberty_ship

 

x le c2:

http://www.usmm.org/c2ships.html lista di tutte.

 

url="http://en.wikipedia.org/wiki/USS_Whitley_(AKA-91)"]http://en.wikipedia.org/wiki/USS_Whitley_(AKA-91)[/url

url=http://www.navsource.org/archives/10/02/02091.htm]http://www.navsource.org/archives/10/02/02091.htm[/url

url=http://www.merchantnavyofficers.com/liberty3.html]http://www.merchantnavyofficers.com/liberty3.html[/url

 

Ivan M. Lombardo, Italian politician. Served as Chief of the Italian delegation to the treaty negotiations with the U.S.A., 1947; member of the National Assembly, 1948-53; minister of Foreign Trade, 1950-51; and chief of the Italian delegation to the E.D.C. Conference, Paris, 1951-54.

 

The American delegation was headed by the Under Secretary of State Professor Willard Thorp. His staff comprised Mr. Rubin, Dr. Sterling, Dr. Surienta, and a few others who proved extremely helpful. Nevertheless, negotiations took four months. The document, the memoranda of understanding, was signed on the 14th of August, 1947.

 

During the protracted negotiations, though amicable, Italy was able to secure the following concessions, amongst others, the transfer of eight Italian ships that had been seized during the war. Some of them had been eventually transferred to the belligerent nations. Moreover, 15 Liberty ships were transferred to Italy in order to replace those that had been lost during the war.

 

The United States Government had seized the vessels for war necessities, some of them being lost. Incidentally, among those returned were two of their important passenger ships. There also were two other passenger ships, but for those two they agreed that the American Line would, for a certain time to come, practically manage them until they were replaced by their own. The two ships in question were the Independence and Constitution.

 

Lombardo was then able to secure a very definite promise that as many Victory ships and Liberty ships as they would eventually need to purchase would be offered at a very special price in order to rebuild their merchant fleet. Over the following four years Italy applied to that facility agreed.

 

http://books.google.de/books?id=w4MNAQAAIA...&sa=X&o

i=book_result&ct=result&resnum=6&ved=0CEgQ6AEwBQ

 

http://www.trumanlibrary.org/oralhist/lombard1.htm

 

saluti marco

Edited by bussolino

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Nell'ottimo sito sulla "Maritime Commission" (organo governativo che sovrintese alla costruzione di tutti i mercantili statunitensi del periodod ella 2a g.m.), troverai, foto e dati di tutti i "C2" entrati in servizio.

 

Questo il link:

http://www.usmaritimecommission.de/

 

Il sito è molto complesso e merita di essere approfondito, anche per impratichirsi ad utilizzarlo. Tuttavia, è quanto di più completo si possa trovare sull'argomento.

 

Di seguito, riporto la mia recensione sul sito che è stata pubblicata di recente (maggio 2010) sul mensile dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia (ANMI)

 

 

United States Maritime Commission 1936/1950 ( http://www.usmaritimecommission.de/ )

 

Nel 1936, con il “Merchant Marine Act”, il Congresso U.S.A. approvò l’istituzione della United States Maritime Commission (USMC), con l’incarico di creare una flotta mercantile moderna ed efficiente, da costruirsi negli Stati Uniti (e sotto la cui bandiera avrebbe dovuto operare), per assicurare i commerci americani via mare. Inoltre, le nuove navi dovevano risultare idonee all’impiego per compiti militari e ausiliari in caso di guerra; al vertice dell’USMC fu nominato l’ammiraglio Emory S. Land. Già a partire dal 1938, l’USMC diede avvio a un vasto programma di costruzioni mercantili che – nel settembre del 1945 – sarebbe giunto al risultato di aver immesso in servizio 5.601 navi, costate 14,1 miliardi di dollari.

I programmi dell’USMC portarono in tal modo all’immissione in servizio di più di 2.700 “Liberty”, oltre a parecchi centinaia di trasporti tipo “Victory”, di petroliere “T2” e di numerose altre unità da carico e trasporto truppe.

Questo stupendo sito – gestito con grande professionalità dallo storico navale tedesco Frank A. Gerhardt (già collaboratore del compianto S. Terzibaschitsch) – è, in assoluto, uno dei migliori disponibili in rete per la ricchezza e la completezza dei dati nonché per le svariate possibilità di utilizzo, esaltate dal motore di ricerca interno realmente efficiente ed affidabile.

Sono descritti tutti i tipi di unità mercantile progettati dall’USMC, i singoli cantieri, i provvedimenti legislativi che portarono alla realizzazione dei programmi di guerra e altri elementi ancora, ma il “piatto forte” è costituito dalla documentazione fotografica che – delle migliaia di navi costruite tra il 1936 e il 1950 in base ai programmi bellici – riporta più fotografie (spesso a buona risoluzione e di notevole qualità) per tutte le unità progettate e immesse in servizio in base ai progetti del USMC.

Un sito, in definitiva, realmente “monumentale” che, una volta di più, ricorda che le campagne navali vengono vinte non soltanto dalle unità di prima linea, ma anche dal continuo e insostituibile apporto del naviglio logistico e ausiliario, nonché dalle unità mercantili utilizzate per il trasporto di uomini, armi, munizioni, rifornimenti e materiali strategici.

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da base artica, marco

 

trovato :s20: lista e foto di tutti... c2

http://worldwar2standardmerchantships.foto...t/c1663589.html

 

http://worldwar2standardmerchantships.fotopic.net/

Edited by bussolino

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Be', ho fatto una piccola ricerca sul fascicolo "From America to United States part 2", classico di L.A. Sawyer e W.H. Mitchell, World Ship Society, 1981. Non facilissima perché c'era un armatore americano (A. H. Bull & Co. Inc.) con l'abitudine di dare alle sue C2 nomi di donna validi sia in inglese che in italiano. Ma un cross-check con il Repertorio di Marina Mercantile mi ha portato alla conclusione che di C2 in Italia ne è arrivata una sola: la US Maritime Commission hull no. 1191, una nave del tipo C2-S-B1, 6230 tsl e 9150 tpl, completata nel settembre 1944 da Moore Dry Dock Company, Oakland, Calif., n. costr. 278, per la US Navy come AKA 91 WHITLEY. Nel luglio 1960 ceduta alla civile Maritime Administration, ma nel dicembre 1961 riacquistata dalla US Navy e nel febbraio 1962 trasferita alla Marina Militare. Parlo dell'ETNA, naturalmente, A5328 poi L9870, radiata nel 1975 e demolita a Napoli nel luglio 1979.

 

Vedo ora che il buon Bussolino ci era già arrivato. Bravo, Marco, come sempre!

Domattina una foto, anche se non è una rarità...

Edited by de domenico

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Grazie a tutti siete stati magnifici :s20:

 

Approfitto qui per fare i complimenti a Maurizio a Bagnasco e Cernuschi per per il nuovo libro sulle Navi Ospedali :s20:

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Grazie a tutti siete stati magnifici :s20:

 

Approfitto qui per fare i complimenti a Maurizio a Bagnasco e Cernuschi per per il nuovo libro sulle Navi Ospedali :s20:

 

 

 

da base artica, marco

 

navi ospedali?????? :s12: :s12: :s12: libro?????????????????? :s23: :s23:

dove si trova , ci sono disegni e foto????? :s20: :s44: :s44:

grazie x info e salutoni, marco

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Volume di Bagnasco, Brescia e Cernuschi, Editore Albertelli, acquistabile a 18€ tramite TUTTOSTORIA o in libreria (questo è un servizio al consumatore, non pubblicità). :s41:

 

scansionesett0009.jpg

Edited by de domenico

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da bas e artica, marco

 

ci sono dei bei disegni e dati tecnici delle navi???? + foto x fare modello?? :s12:

 

saluti marco

ma che, qui al ..nord non si sa mai nulla di queste uscite???? :s30: :s58: :s25: :s18: :s18:

 

e pensare che vorrei fare come modelli delle navi ospedale italiane, in 1:100 RC

Edited by bussolino

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