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Totiano

Sommergibili A Singapore

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Titolo: SOMMERGIBILI A SINGAPORE- 1943: L'ODISSEA DI UN MARINAIO FRIULANO

Autore: ACHILLE RASTELLI

Casa editrice: Mursia

Anno di edizione: 1990

Anno di riedizione: --

Pagine: 177

Dimensioni(cm): 25 x 14

Prezzo originale: 17 euro

Prezzo di mercato: _______

 

smgasingaporeod2.th.jpg

 

La recensione:

Rastelli ha fatto esattamente quello che noi abbiamo fotto nei subforum di storia: partendo dalla notizie di un familiare celebrare la vita di un sommergibilista e analizzare gli avvenimenti che si susseguono lungo la sua carriera in Marina.

Pietro Appi è un friulano che entra in Marina per lavoro, stante la poverta che regna a cordenons (come in buona parte dell'Italia.

Scuola meccanici a Pola, imbarco sul duca degli abruzzi e poi sul Bagnolini da dove vivra tutta la guerra fino al 1943. Poi verra  destinato sul Giuliani in partenza per l'estremo oriente e qui vivra  la tragedia dell8 settembre fino all'affondamento del battello sotto bandiera straniera.

 

Rastelli divide il libro in 2 parti, la prima meta  è incentrata sulle lettere inviate a casa. pero non aspettatevi racconti di bordo, anzi è la cronaca della vita e degli affetti di quei tempi. Tra una lettera e l'altra Rastelli infila i momenti della guerra per dare un senso compiuto ala storia.

 

la seconda parte è tutta raccontata da Rastelli che racconta le vicende dei battelli che raggiunsero l'estremo oriente, lo sbandamento e le decisioni degli uomini che in quel momento vivevano una tragedia a 13.000 miglia da casa.

 

Mi è gia capitato di non condividere alcune affermazioni dell'autore ma il suo lavoro di ricerca è innegabilmente bello e tra i pochissimi ad fare un po di luce sui nostri battelli in estremo oriente.

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Guest Kashin

La Mursia da anni ha eccellenti libri della serie Marina.....questo lo sconoscevo.....in lista d'aquisto.-

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Molto interessante davvero, grazie della segnalazione :s55: :s55:

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Guest ERICH TOPP U-552

....Interessante....messo in "lista acquisti" !!.... :s20:

 

:s67: Mau

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Grazie a Totiano per la segnalazione!

Diro in piu che il volume, edito da pochissimi mesi, è interessante sotto molti aspetti.

In particolare è descritta la difficile situazione in qui si trovarono gli equipaggi internati in Estremo Oriente, le scelte che dovettero compiere e gli strascichi nei rapporti personali che esse comportarono.

Un bravo a Rastelli per il bel volume!

 

GM Andrea

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Sicuramente un testo da comprare, sia per l'autorevolezza dell'autore che per l'argomento misconosciuto (almeno da me... :s41: :s41: )

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Letto! :s02:

 

Il mio giudizio:

la prima parte (piu di meta  libro) è piuttosto noiosa. L'autore ha riportato fedelmente un fitto carteggio tra il protagonista della storia ed i suoi familiari, con tutti gli errori e le sgrammaticature originali (dato il periodo storico era gia  una gran cosa che non fosse analfabeta). Si tratta sempre di frasi del tipo: "io sto bene e spero sia altrettanto di voi..."

 

Piu interessante la seconda parte, ove l'autore racconta una parte di storia a me poco nota: il periodo in oriente poco prima e dopo l'armistizio. Molto interessante.

 

Fra poco mi immergero nella lettura del testo che Rastelli ha dedicato a Carlo Fecia DiCossato... appena arrivero in libreria.

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SONO SINCERO NON MI E' SEMBRATO UN VOLUME AL PARI DEGLI ALTRI SCRITTI DA RASTELLI, MA E' SOLO LA MIA OPINONE

CIAO SALUTI A TUTTI

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nemmeno a farlo apposta l'ho acquistato oggi e ho letto solo adesso la recensione..volevo appunto aprire un post ma Totiano mi ha anticipato notevolemente :s05: :s11:

 

Appena posso comincio a leggerlo :s01:

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Grazie a Totiano per la segnalazione!

Diro in piu che il volume, edito da pochissimi mesi, è interessante sotto molti aspetti.

In particolare è descritta la difficile situazione in qui si trovarono gli equipaggi internati in Estremo Oriente, le scelte che dovettero compiere e gli strascichi nei rapporti personali che esse comportarono.

Un bravo a Rastelli per il bel volume!

 

GM Andrea

 

Letta velocemente la prima parte, che come detto anche dagli altri risulta un po' noiosa ma che vuol rendere il periodo ed anche i pensieri del protagonista e della sua famiglia, non improntati sicuramente all'ideologia dell'epoca ma hai problemi contingenti di chi in quegli anni si aruolava soprattutto per bisogno.

 

Molto più interessante la parte relativa alle esperienze dei nostri marinai in estremo oriente, con le difficili scelte dovute affrontare dopo l'8 settembre, per il modo in cui gli uomini che di colpo vedevano finita una guerra, si ritrovavano a 13.000 km di distanza senza sapere come barcamenarsi per venirne fuori.

 

L'autore a volte anche molto critico sul comportamento di ufficiali e marinai rende bene l'atmosfera in quelle date, cerca di giustificare alcuni atteggiamenti personali, ma è molto critico (e forse a ragione) sulle varie commissioni della MM che obbligate a discernere sul personale che rientrava nella "nuova" marina si permetteva di giudicare a volte impropriamente sulla vita di coloro che la Patria l'avevano difesa senza pensare al colore della propria bandiera.

 

Il Rastelli alla fine è molto caustico sul comportamento della MM nella vicenda del riconoscimento delle spettanze di Guerra alla famiglia del protagonista (reso "Censurabile" dalla commissione inquirente) e soprattutto per la risposta che la stessa MM non ha mai dato hai parenti (almeno fino al 1980 :s05: ) sulla effettiva sorte del congiunto...

 

Da leggere

 

magico_8°/88

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Il mio giudizio sul libro non è positivo anche se il filo conduttore del volume, la drammatica vicenda personale del Sig. Pietro Appi, commuove e per certi versi lascia indignati pensando alle difficoltà incontrate dai familiari sia per recuperare informazioni circa la sorte del congiunto sia nel ricevere un adeguato trattamento economico dalla M.M. Le scelte "stilistiche" dell'Autore infatti, come già rilevato da altri utenti, non appaioni ben definite. La prima parte dell'opera si presenta come una biografia postuma del marinaio Appi mentre la seconda tende marcatamente verso il saggio storico senza tuttavia averne la profondità.

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