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Calvi (1961)


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distintivoMM2.PNG

Sommergibile Pietro CALVI - S 503

(fino al 1961 Bario)
Osa e vincerai

SSK.CALVI.bn.png


Caratteristiche generali dopo la ricostruzione: (per le caratteristiche iniziali si veda la classe "Tritone" 2^ serie)

Tipo: sommergibile

Cantiere: Tosi, Taranto
Rimesso sullo scalo: 1953
Secondo varo: 21 giugno 1959
Consegna: 16 Dicembre 1961
In disarmo: 1971
Radiazione: 1 aprile 1971
Dislocamento
- in superficie: 927,81 t
- in immersione: 1.127,46 t
Dimensioni
- Lunghezza: 66,45 m
- Larghezza: 7,00 m
- Immersione: 4,90 m
Apparato motore in superficie: 2 motori Diesel MAN, 1 elica
- Potenza complessiva: 2.600 cv
- Velocità max. in superficie: 14 nodi
- Autonomia in superficie:
Apparato motore in immersione: 2 motori elettrici di propulsione Marelli, un motore elettrico d'agguato
- Potenza complessiva: 1.450 cv e 75 cv
- Velocità : 12,3 nodi
- Autonomia in immersione:
Armamento:
- 4 tls AV da 533 mm, 4 siluri da 533 mm
Equipaggio: 5 ufficiali, 44 sottufficiali e marinai
Profondità di collaudo: 100 m

SSK.CALVI.colored.png

Generalità
Dei tre battelli di origine bellica, che a partire dal 1952 costituirono il primo embrione della risorto nucleo di sommergibili italiani, il “Bario” ha una storia differente; appartenente alla classe “Tritone” 2^ serie (1) ed impostato nel C.R.D.A di Monfalcone il 15 marzo 1943, era ancora sullo scalo quando l’ 8 settembre fu catturato dai tedeschi e denominato “U.IT. 7”; varato nel 23 gennaio 1944 fu poi affondato in seguito a bombardamento alleato; recuperato nel maggio 1945 e trasferito a Taranto, rimase in quello stato in Arsenale fino al 1953; rimesso sullo scalo dei Cantieri Navali di Taranto fu completamente ricostruito secondo criteri operativi più moderni; lo scafo venne allungato, modificata la zona poppiera con lo sbarco del lanciasiluri A/D e la sostituzione delle due linee d’assi con una singola, dando avvio ad una consuetudine che sarà adottata anche per le classi “Toti”, “Sauro” e “Todaro”; eliminata la vecchia falsa torre fu adottata una “vela” (anche quest’ innovazione fu poi adottata dai successivi battelli realizzati a partire dalla fine degli anni ‘60), per cui nel complesso risultò uno scafo completamente ridisegnato; l’ originale apparato motore fu sostituito con due gruppi diesel MAN da 1270 HP accoppiati su di un unico asse insieme ai motori elettrici; per l’agguato e l’ andatura silenziosa fu adottato un motore elettrico ausiliario di 75 HP; fu installato lo “schnorkel” per la navigazione in emersione per utilizzare i motori termici e dare possibilità alle batterie di accumulatori di rinnovare la carica; agli effetti pratici il “Calvi” rimase un battello sperimentale, giacché dopo soli dieci anni di servizio fu messo in disarmo nel 1971.
Contrariamente a quanto affermato da diversi articoli fu varato a Taranto con il nome di “Bario” e fu cambiato in “Pietro Calvi” prima della consegna alla M.M.I.; ne fa fede una fotografia della collezione di Alessandro Turrini, che inquadra il battello nel bacino di carenaggio dell’ Arsenale di Taranto nel 1961 e si nota ben in evidenza il suo nome originale.

Altre notizie, link, ecc
altri dati e fotografie a questo LINK

(nota 1) i battelli della 2^ serie della classe “Tritone” del tipo a doppio scafo parziale non differivano sostanzialmente da quelli della 1^;
avevano maggiore lunghezza e quindi un dislocamento leggermente superiore

01calvidisegno.1024.jpg

03calvi1961012c.800.jpg

04calvi1961005c1961.800.jpg

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SmgCalvi.jpg

Il Pietro Calvi a Venezia nella primavera del 1961 (Foto USMM via M. Cosentino da STORIA MILITARE Dossier "Sommergibili e i sottomarini italiani 1945-2016" parte 1)

Smg.%20Calvi%201961%20(Sommergibili%20in
da "Sommergibili in Guerra" di E. Bagnasco e A. Rastelli - Albertelli - 1994

FONTI CONSULTATE:[/b]
Alessandro Turrini “I sommergibili italiani di piccola crociera e oceanici della II G.M.” – R.I.D. n° 12 – dicembre 1986
Mario Cecon “L’ evoluzione del sommergibile in Italia dal 2° dopoguerra” – R.I.D. n° 11 - novembre 1993
Alessandro Turrini “I sommergibili di Monfalcone” supplemento alla Rivista Marittima n° 11 - novembre 1998
Alessandro Turrini “Almanacco dei sommergibili” tomo II supplemento alla Rivista Marittima n° 1 - gennaio 2003
http://it.wikipedia.org/wiki

Edited by magico_8°/88
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