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Classe Littorio (dati tecnici e materiale fotografico)


Matteo U-458

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Al riguardo, c'è la testimonianza di un ufficiale del genio navale britannico, che ispezionò la Vittorio Veneto al tempo del suo internamento in Egitto:

 

"From constructional point of view, the Italians, in 1939, were ahead of us", cioè le nostre navi, per come erano costruite, erano migliori delle pari classe inglesi (e tedesche, forse).

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Anche come efficacia secondo me...

 

Beh nn lo so, è un paragone difficile, la Bismarck credo abbia dimostrato con i fatti di essere stata una delle corazzate piu potenti mai costriuta al mondo....

 

Ce da dire che però i camerati tedeschi ci hanno messo sopra tutta la tecnologia che disponevano, mentre le nostre....vedesi radar....nn è che abbiano avuto proprio tutto all'ultimo grido...nn so....

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  • 4 weeks later...

Le navi classe classe Littorio, pur essendo di ottima costruzione, avevano, come pure gli incrociatori pesanti e leggeri della Regia Marina un difetto gravissimo..... il munizionamento dei cannoni era realizzato con tolleranze troppo alte (deficenza della nostra industria), col risultato che negli scontri a fuoco le bordate di artiglieria (9 proiettili per le Littorio) risultavano sì centrate sul bersaglio ( e quindi una buona direzione di tiro) ma molto disperse e quindi non riuscivano a colpire i bersagli, se non in maniera occasionale e con pochissimi colpi. C'è da dire che il problema era aggravato dalla tattica adottata dalle formazioni della nostra marina, che nello scontro di superficie tendeva a non stringere le distanze col nemico (a differenza delle tattiche della marina inglese e giapponese) e la dispersione cresce con la distanza.

Ecco uno dei motivi per cui, nonostante diversi sconti con la Royal Navy la Marina Italina è riuscita a mettere a segno pochi colpi e pertanto pochi affondamenti.

L'altro motivo, a mio avviso, è una eccessiva prudenza nell'impiego della squadra da battaglia, vedi la battaglia di mezzo Agosto, dove per eccesso di prudenza Supermarina non mandò la 3° e la 7° divisione incrociatori (già in mare) a finire il convoglio inglese che portava i rifornimenti a Malta, negandosi una vittoria importantissima,......... la guerra l'avremmo persa lo stesso, ma almeno i nostri marinai avrebbero ottenuto maggior rispetto dal nemico (si può perdere, ma con onore......).

Vi è da dire anche che il problema della disperzione c'è l'avevamo anche nella 1° G.M. e che prove di tiro, effettuate dalle nostre navi nel 1°dopoguerra, con proiettili da 305 mm tedeschi e austroungarici di preda bellica, avevano dato risultati eccellenti (indice della bontà delle nostre artiglierie) e perciò il problema era ben noto. Tuttavia industria nazionale e organi tecnici della marina 20 anni dopo non erano riusciti a risolverlo.

E' sempre la solita Italia (che non riesco a fare a meno di amare)

Ciao a tutti

Ursus Atlanticus

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P.S. per U 19 Gunther Prien

 

Neanche i giapponesi avevano i radar imbarcati, però le battaglie notturne di Savo e quella di Kolombangara le hanno vinte lo stesso. E contro navi statunitensi dotate di radar.

La differenza stava nel rigorosissimo ed eccellente addestramento al combattimento notturno, che invece la regia marina escludeva e a cui non si era addestrata in tempo di pace. I risultati si sono visti a Matapam.

Di nuovo ciao.

Ursus Atlanticus.

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Guest Gotrek

Come è noto la nostra era chiamata la Marina del "Bel Tempo". Xkè le esercitazioni erano fatte ad orari prefissati e solo con condimeteo ottimali.

Cmq la Corazzata Littorio insieme alle 2 gemelle, Vittorio Veneto e Impero, (la Roma non operò mai), pur non riscuotendo grandi successi, sulla carta erano molto temibili (27 km di gittata!!!). Se solo avessimo avuto un munizionamento migliore e una direttiva navale diversa......

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Come ho già scritto le navi erano ottime, tanto è vero che gli inglesi aveno pensato di incorporarle nella loro marina per impiegarle contro i giapponesi, magari dopo aver sistemato l'armamento principale e l'elettronica, come fecero gli americani con la Richelie francese di cui ritubarono i cannoni perchè usasse le munizioni USA (quelle "made in France" le usavano i tedeschi).

La fine della guerra e (probabilmente) l'opposizione degli U.S.A. fecero abortire la cosa, gli Stati uniti non volevano spartire la vittoria sul Giappone con nessuno, pensavano già al dopoguerra e d'altronde è pur vero che lo avevano battuto loro.

Quindi penso che la navi fossero veramente buone.

Comunque sono dell'idea che nel teatro del mediterraneo sarebbero stato più efficace l'impiego di aerosiluranti, bombardieri in picchiata e gruppi di unità siluranti (C.T. e M.S.) appoggati da divisioni di incrociatori pesanti, addestrati a cooperare in maniera stretta, un tipo di tattica usato in maniera eccellente dai giapponesi (soprattutto di notte).

Se fosse stato possibile farlo gli inglesi avrebbero avuto due alternative.

1) Abbandonare Malta e forse anche Alessandria,

2) Accettare una battaglia di usura contro forze aeronavali LOCALMENTE superiori nel Mediterraneo, (non potevano certo sguarnire l'Atlantico e solo parzialmente L'oceano Indiano), che si sarebbe trasformato in un pericoloso "tritacarne" per le forze navali inglesi. Ogni perdita nel Mediterraneo si sarebbe ripercossa negli altri fronti, indebolendo

le loro posizioni in Asia e nell'Atlantico, col rischio di portare al collasso la Royal Navy prima dell'intervento degli U.S.A. nel conflitto.

Per fare ciò sarebbe stato però necessaria una visione startegica comune almeno tra Italiani e Tedeschi, cosa che nella guerra non avvenne mai.

Cosa ne pensate?

Ursus Atlanticus

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Come hai eccellentemente esposto te e altri c ha penalizzato molto la scarsa competenza dei vertici, xke con adeguati addestrameti e accorte tattiche sicuramente avremmo dato una direzione diversa nel mediterraneo....poi una forte areonautica dotata di apparecchi adatti alla guerra aereonavel in un bacino delle dimensioni ridotte che è il mediterraneo avrebbe fortissime ripercussioni sul nemico!

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Nella tana del leone .......di San Marco, (sempre viva el nostro leon......, io sono Veneto)

 

Il Colleoni a Venezia ..... (

 

Che meravegia (trad. dal veneziano, che meraviglia)

 

colleoni1.JPG

 

Anca questa xè bea (trad. "anche questa è bella")

colleoni2.JPG

 

E questa?, cosa ne dite?

colleoni6.JPG

 

Ho trovato anche qualcosa di interessante, per chi è interessato a medaglie e uniformologia

 

Distintivo di lunga navigazione in guerra (su incrociatori)

 

lunavincr.JPG

 

 

Ciao a tutti

Ursus Atlanticus.

 

P.S. So che il topic sarebbe destinato alla classe Littorio, però mi piace tantissimo anche il naviglio minore, e non ho resistito......

Prometto che nel prossimo messaggio torno alle corazzate....

Riciao

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Guardate che chicca, il modello del progetto preliminare della classe Littorio

 

45367design1.jpg

 

45367Design2.jpg

 

45367Design3.jpg

 

Quando l'ho vista non ci credevo, una Graf Spee made in Italy

 

Italy770project.jpg

 

Caratteristiche

 

Laid down

N/A Launched

N/A Completed

N/A Commissioned

N/A

Fate

Design not ordered Builders

N/A Complement

Unknown

Displacement

18,000 Tons Design

19,192 Normal Load Dimensions

606.96' x 86.12' Draught

25.10'

Main guns

6 x " 13.5"

(2 x 3) Secondary guns

8 x 6"

(4 x 2) Light guns

12 x 3.9" AA

(6 x 2)

12 x 37mm

(2 x 6) Torpedo tubes

10 x 17.7"

Aircraft

4

Armour Scheme One: Turtle Deck

Decks: 1" + 2"+ 1"

Verticle Side Belt: 11"

Armor Slopes: 1" Armour Scheme Two: Nelson Type

Decks: 1" + 2" + 1"

Main Belt: 8.2"

Verticle Outer Side Armor: 2.75"

Machinery

Undecided Turbines

Undecided Power output

80,000 SHP Shafts

4

Speed

26 kts Range

Unknown, but limited to Med operations Fuel

Oil Capacity Unknown

 

La classe Caracciolo, (praticamente identica al Tiger inglese e alla Kongo giapponese), purtroppo demolite per i trattati di disarmo navale del 1921.

 

Caracciolo-LD1.jpg

 

Caratteristiche

 

Laid down

Carraciolo: 16 Oct 1914

Cristoforo Colombo: 14 Mar 1915

Fransesco: N/A

Marcantonia Colonna: N/A Launched

Carraciolo: 12 May 1920

Others not launched Completed

All four ships broken up before completion Commissioned

N/A

Fate

Carraciolo sold 25 Oct 1921, broken up

Others broken up on slipway, 1921 Builders

Carraciolo: Castellamare Dock Yard

Cristoforo Colombo: Ansaldo, Genoa

Fransesco: N/A

Marcantonia Colonna: N/A Complement

unknown

Displacement

32,000 - 34,000 Dimensions

695' x 97.2' Draught

29.6'

Main guns

8 x 381mm/40 (15")

4*2

Secondary guns

12 x 152mm/40

12*1

Light guns

12 x 40mm AA Torpedo tubes

N/A

Armour

Belt: 300mm

Turrets: 400mm faces

Barbettes: up to 300mm

Deck: 35mm

C.T.: 340mm

Casemates: 150mm

Machinery

20 Yarrow small tube boilers Turbines

Parsons geared Power output

105,000 shp Shafts

4

Speed

28 kts design Range

8000 NM design Fuel

Unknown

 

 

Il varo della Caracciolo.

cocaracciololaunch.jpg

 

Uno studio preliminare del 1928 per una corazzata della Regia.

 

1928.jpg

 

Caratteristiche

 

Laid down

N/A Launched

N/A Completed

N/A Commissioned

N/A

Fate

Design not ordered Builders

N/A Complement

Unknown

Displacement

23,000 Tons Design Dimensions

639.76' x 95.14' Draught

26.25'

Main guns

6 x " 15"

(3 x 2) Secondary guns

8 x 6"

(4 x 2) Light guns

12 x 4.1" AA

(6 x 2) Torpedo tubes

None

Aircraft

2

Armour

Details not known

Machinery

Undecided Turbines

4 Sets Geared Turbines Power output

Unknown Shafts

4

Speed

28-29 kts Range

Unknown, but very limited

Ship intended for Med operations only Fuel

Oil capacity unknown

 

Ciao a tutti

 

Ursus Atlanticus.

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MARINA IMPERIALE GIAPPONESE

 

Classe Kongo

 

A colori

 

Kongo_color.jpg

 

Profiloharuna%20on%20trials%201915.jpg

 

E il progetto B65, la replica alla classe Alaska degli U.S.A.

 

B65.jpg

 

Storia del progetto, a seguire le caratteristiche (in Inglese).

 

These vessel were designed as a reply to the American Alaska Class large cruisers. Plans for these ships were drawn up, full scale tests were done to test the torpedo defense system in 1940, and the new 12.2" gun was developed and test fired by mid 1941.

By September 1940, the preliminary design was complete. The vessels would have looked much like a baby version of the Yamato Class battleships, with a similar profile. Speed was good and firepower was impressive, and the ship was capable of easily defeating any existing cruiser. The armor scheme was designed to make the ship immune from its own shell fire at ranges from 20,000 to 30,000 yards, and cruiser-caliber guns at most battle ranges. The main belt was inclined 20-degrees to increase its resistance to incoming fire, and the deck was designed to resist a 1000-pound bomb dropped from a dive bomber. The underwater defense system was designed to resist a 310-mm shell with an underwater trajectory or a 400-kilogram torpedo warhead. A dual purpose secondary was included, though the AA defense was very week and would have no doubt have been greatly increased.

With the war raging in China, and tensions rising with the USA, this design was put on the back burner while attention was given to projects that could reach fruition rapidly. Towards the end of 1941, when design specifications for the US Alaska Class became known, it was proposed to redesign the B65 to carry 14" guns in three twin turrets. Protection would have been increased to resist the larger weapon also, but the resultant decrease in speed and endurance was not acceptable. The project was cancelled.

It is probably just as well that these vessels were not built. Even without the war, these vessels would not have entered service until at least 1943. By then, the USA had built the Iowa Class battleships, designed to run down and destroy the Japanese Kongo Class battlecruisers. With speed equal to the B65, they carry 9 x 16" guns and an armor scheme designed to resist the same weapon. The Japanese design would not have been able to either out-gun or outrun the new American "battlecruiser killers".

 

B65

Names

designated only as

Warship No. 795 &796 Builders

N/A Laid Down

N/A Fate

Project cancelled 1941

Displacement

31,400 tons std

34,447 tons full load Dimensions

807.89' oa

787.4 wl x 89.24' Draught

28.87'

Main guns

9 x 12.1" (3 x 3) Secondary guns

16 x 3.9" (8 x 2) Light guns

12 x 25mm (6 x 2)

4 x 13mm (2 x 2) Torpedo tubes

8 x 24"above-deck

Armour

Belt: 7.48"

Barbettes: 10"

Deck: 4.92"

Turrets: 8"

Conning Tower: 8"

Machinery

8 Kanpon boilers Turbines

4 x Parsons-type geared

Power output

167,674 shp Shafts

4

Speed

34 kts Range

8,000 NM @ 18 kts

Fuel

coal 4,200 tons

oil 1,000 tons

Compliment

Approx 1200 Aircraft

Three seaplanes

one catapult, enclosed hanger

 

Ciao a tutti

Ursus Atlanticus.

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Può sembrare paradossale, ho avuto il privilegio (sì, per me è stato un privilegio) di fare il servizio militare come ufficiale di complemento degli Alpini..., prima ho fatto 4 mesi come allievo ufficiale pilota all'accademia aeronautica, non ho mai messo piede su una nave da guerra......,

 

Ciao

 

Ursus Atlanticus

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Ciao Ursus...

le foto dell'incrociatore da battaglia da 9/381 sono le mie!!! :s01: Sono contento che hai trovato il mio sito (o quello di Bob). Più che un preliminare della VV sono probabilmente un allargamento del progetto che hai postato più sotto con 6/381 ed è uno studio completamente sconosciuto alla letteratura "usuale" (ed a tutta quella in lingua inglese).

Ed una piccola correzione, se posso... sono gli Alaska ad essere stati costruiti come risposta all'incorciatore da battaglia giapponese... un esempio di ipercorrezione :s04:

Gli Alaska, per quanto tecnicamente discutibili, sono navi elegantissime, praticamente le uniche navi da battaglia USA che mi piacciano (insieme ai Lexington, altri incrociatori da battaglia mai finiti come tali).

 

Per chi vuole andare a fondo ??? in questi argomenti, consiglio un paio di siti molto buoni:

 

All the world's battleruisers (per gli incrociatori da battaglia di ogni nazione e di ogni epoca, con tantissime info e un ottimo forum)

e

Warship Projects Board (forum dedicato ai progetti di navi che non sono state terminate o costruite... fantastico)

entrambi in inglese.

Bevi un grappino anche per me!

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Guardate che foto USS. Alaska

 

Alaska1.JPG

 

Per Steffsap.... i gusti sono gusti, per carità..... però le navi da battaglia americane per mè sono molto belle, se poi guardiamo l'insieme delle caratteristiche, a mio avviso la classe Iowa è la "corazzata finale" (e pure molto elegante).

Per valutare quanto ben riuscita sia una nave a mio avviso bisogna conoscere anche dei dettagli che molto spesso sono trascurati, soprattutto:

1) Robustezza strutturale (che non è solo lo spessore delle corazze, dipende molto da come sono giuntati gli elementi strutturali che costituiscono la struttura della nave) vedi la battaglia dello Jutland, gli incr. da batt. inglesi scoppiavano come petardi dopo 3-5 colpi a segno, quelli tedeschi incassvano 15-20 colpi e riuscivano a tornare in porto.

2) Compartimentazione, evita di affondare per ribaltamento a seguito dell'imbarco di un pò d'acqua.

3) Cadenza di tiro dell'armamento, piccolo esempio: un incrociatore italiano classe Garibaldi aveva 10 pz da 155 mm con cadenza di 5 cp/min, un incrociatore inglese classe Southampton 12 pz da 152 che sparavano 8 cp/min, in pratica, a parità di tutti gli altri fattori, un Southampton valeva 2 Garibaldi. Teoricamente (sempre a parità degli altri fattori) in uno scontro diretto 1 contro 1 l'incrociatore inglese avrebbe dovuto vincere, visto che nello stesso tempo avrebbe messo a segno il doppio dei colpi.

4) Capacità di controllo dei danni e degli incendi a bordo. Soprattutto le navi americane progettate alla fine degli anni 30, alla prova dei fatti seppero incassare perecchi colpi, attacchi kamikaze e siluri eppure l'equipaggio riusci a salvare la nave.

 

Sono questi gli aspetti che mi piacerebbe approfondire.

 

Classe Alaska e progetto B65 (ex B64)

riporto quello che ho trovato nel

 

sito:http://www.chuckhawks.com/battlecruisers.htm

 

The B64 design was begun in 1939. These two ships were to have a new type of 12in/50 caliber gun, carried in three triple turrets. Their layout would have been similar to the Yamoto class super battleships.In 1942 the Japanese planners found out about the American Alaska class, then under construction, and also equipped with 9-12in guns. As a consequence, the proposed B 64 class became the B65 class, up-rated with 14in guns. Both types were officially referred to as "Super Cruisers" rather than battlecruisers. They were never laid down due to other, more urgent, wartime priorities. The original B 64 specifications were as follows (from Conway's):

 

Displacement:

32,000t standard; 34,800t trial

 

Dimensions:

787ft 5in wl, 802ft 6in oa x 89ft 3in x 28ft 10in

 

Machinery:

4-shaft geared turbines, 8 boilers, 160,000shp = 33kts.

Oil 4,545t

 

Armor:

Belt 7.5in, deck 5in

 

Armament:

9-12.2in/50 (3x3), 16-3.9in/65 DP (8x2), 12-25mm AA,

8-13.2mm AA, 8-24in TT (2x4), 3 aircraft

 

Complement:

?

 

 

 

A glance at these specifications makes one think of a modern version of the old Kongo class. Almost the same thickness of armor (although no doubt distributed in accordance with more modern principles), the same size, a little more speed (as would be natural for a more modern hull and machinery design), and about the same firepower (in a modern triple turret arrangement). The B 65 version, with 14in guns in place of the 12in guns, would be even more reminiscent of the Kongo class. Well, why change a winning game. The aging Kongos had proven to be the most useful capital ships in the history of the Imperial Navy.

 

Next, let's see how these new Japanese battlecruisers (sorry, Super Cruisers) would have compared to the American Alaska class battlecruisers (sorry, Large Cruisers).

 

The Alaska class (CB 1 Alaska and CB 2 Guam) have been described as "heavy cruisers freed of treaty restrictions" and "enlarged Baltimores", as well as "white elephants" (the last not an uncommon description for any battlecruiser). Since they were three times the size of a treaty cruiser, and over twice the size of a Baltimore class heavy cruiser, I would say those descriptions were stretching things a bit. However, the U.S. Navy went to great lengths to avoid using the word "battlecruiser" in connection with these vessels, despite the fact these ships are virtually perfect examples of the type. Note that they were assigned the abbreviated classification "CB". The earlier Lexington class, admittedly battlecruisers, were classified "CC". The Lexington class battlecruisers were aborted under the terms of the Washington Naval Treaty, although two of the completed hulls were converted into aircraft carriers (the famous Lexington and Saratoga). Jane's Fighting Ships refused to be taken in, they classified the Alaskas as battlecruisers.

 

The Alaska's tactical roles were to include both chasing down, and serving as, commerce raiders in the vast Pacific Ocean. As cruiser killers, they would be able to over power enemy heavy cruisers, particularly in support of the fast carrier task forces; they could over take enemy units slowed by air attack. They might also constitute a fast wing of the battle line. To accomplish these missions, they were provided with battleship caliber guns, and protected against cruiser or 'panzerschiffe' gunfire. Does any of this sound familiar? If it does not, re-read the description of the Invincibles.

 

The Alaska class was authorized in 1940. Originally there were to be six ships (Alaska, Guam, Hawaii, Philippines, Puerto Rico, and Samoa). Only Alaska and Guam were completed, both in 1944. Hawaii was suspended in 1947 when 82% complete. The other three were canceled in June 1943, before being laid down. By then it was obvious that the German and Japanese battlecruisers would never be completed. Alaska and Guam served in the remainder of the Pacific War. Both went to the reserve fleet shortly afterward. They were finally sent to the breakers in 1961. Hawaii was retained in suspended animation until 1960. The specifications of Alaska follow (from Conway's):

 

Displacement:

29,779t standard; 34,253t full load

 

Dimensions:

791.5ft wl, 808.5ft oa x 91ft 1in x 31ft 10in full load

 

Machinery:

4-shaft General Electric geared turbines, 8 Babcock

& Wilson boilers, 150,000shp = 33kts. Oil 3,619t

 

Armor:

Belt 9in-5in, armored deck 3.8in-4in, weather deck,

turrets 12.8in face, 5in roof, 5.25-6in side, 5.25in rear

CT 10.6in with 5in roof

 

Armament:

9-12in/50 (3x3), 12-5in/38 DP (6x2), 56-40mm AA (14x4),

34-20mm AA (34x1)

 

Complement:

1,517

 

Range:

12,000nm at 15kts

 

 

 

In appearance these ships looked like, well, battlecruiser versions of previous American heavy ships. They had the tower bridge of third generation American battleships, a single tall funnel, and a secondary battery layout like recent American cruisers. I guess more than anything else they looked like skinny South Dakota class battleships, lengthened between the funnel and the tower bridge.

 

The pair spent most of their lives as fast carrier escorts, a job for which they were ideally suited. They were reportedly fine sea boats, although somewhat awkward handling (perhaps due to their single rudder). They had a tactical radius of about 800yds.

 

Their aircraft were stowed in a hanger amidships, and they had two amidships catapults, in the British fashion. This was a departure from contemporary American heavy ships.

 

The 12in guns were a new design; they could penetrate 15in of belt armor at 16,000yds, and 5.5in of deck armor at 30,000yds. This made them effective against all battlecruisers and many battleships. They fired a new, super heavy AP shell weighing 1,140 lbs. Note that the French 13in gun fired an AP shell only slightly heavier at 1200 lbs, and the German 11in AP shell weighed just 700 lbs. The previous American 12in shell weighed 870 lbs. Not only did the new American AP shells have great sectional density, which means that they were heavy for their diameter, they were also much more effective and reliable in use than the German or Japanese AP shells. The secondary and AA battery of the Alaskas was superior to their rivals, both in number of guns, and in performance of the individual guns themselves. By the time the Alaskas entered service, American radar fire control was superior to anything the Axis powers had. This advantage would be particularly apparent at night or in inclement weather.

 

These ships did not carry torpedoes. This is in line with the U.S. Navy policy of not equipping battleships and cruisers with torpedoes. While heavy and light cruisers can and did benefit from carrying torpedoes in WW II, they are a detriment on capital ships. Not equipping the Alaskas with torpedoes was the correct decision. Not having the dangerous things on deck would have been an advantage had the Alaska met either the German P class or the Japanese B 64 class in battle.

 

The Alaska class was generally well protected compared to the Axis battlecruisers. At it's most favorable point, their armor was adequate to defeat their own 12in AP shells between 18,000 and 24,000yds. Against 8in cruiser fire, their immune zone was 9,500-29,200yds, and against the German 11in AP shell it was approximately 16,600-27,800yds. They would have been quite vulnerable to the 14in AP shells of the Kongo or B 65 type, or the 15in AP shells of the P class, but those ships would also have been quite vulnerable to the Alaska's super heavy 12in AP shells (see below).

 

It is interesting to play "what if". Comparing the Alaska to the Axis battlecruisers she might have met, I think she would have done well against most of them.

 

The Alaska was clearly superior to the German pocket battleships in every way. No contest there.

 

Her fire power was equaled by the Japanese B 64 type, but Alaska had better protection, better AP shells, better fire control, better secondary and AA batteries, in fact was superior in almost every other way. Certainly, on paper, Alaska should be favored.

 

The Japanese B 65 type was supposed to be the answer to the Alaskas, but was it? As pointed out above, they would be able to penetrate Alaska's armor at most ranges, but the reverse was also true. Again, American shells were more reliable, and American fire control superior. If it came down to who got their blows in first, and it well might, Alaska should be favored. And she remained superior in most other ways. And she wasn't carrying any dangerous torpedoes on her deck, just waiting for a "lucky" hit to detonate them. I still give Alaska the advantage.

 

The older Kongo class match up with Alaska almost exactly as would the later B 65 class. She has the same disadvantages as the B 65 type, plus she is 30 years old, plus she carries one less heavy gun. A Kongo is always a dangerous foe, as the South Dakota found out, but Alaska remains the favorite.

 

The German P class, with their 15in guns, could penetrate Alaska's armor at any range. Unfortunately, Alaska could also penetrate their armor at just about any range. Both classes would be about the same size and speed. Pretty near equal secondary batteries. Even similar range. Let's figure out the broadside weight: 6x1750 (weight of German 15in AP shell) = 10,500 lbs; 9x1140 (weight of American 12in AP shell) = 10,260 lbs. Surprisingly, not much difference there either. But wait, a 15in gun fires about twice a minute; a 12in gun fires about 3 times a minute...And you get more splashes to range on with 9 guns than with 6...And more chances to get a hit with 9 shells instead of 6...And American AP shells work better than German AP shells...And as good as German optical fire control is, American radar control is even better. And Alaska doesn't carry any torpedoes to sink merchant ships, so the nasty things can't explode and tear her stern off, or worse. Again, it would probably come down to who gets the first lucky hits, but I'm betting that might just be Alaska. Its ironic to consider that the ships the U.S. Navy refused to admit were battlecruisers, might well have been the best battlecruisers of their generation!

 

They were not battleships, of course. The larger, more heavily armored Scharnhorst could probably have taken Alaska. So could any of the other Axis third generation battleships. But battlecruisers are not supposed to fight battleships, it's not in their job description. When battlecruisers fight battleships, they lose: look at Hood, look at Kirishima (don't look at Yavuz, she's the exception that proves the rule). But as battlecruisers go, the Alaska class were fine ones.

 

In effetti dire che il progetto di navi simili fosse il frutto di una politica dello specchio forse è troppo riduttivo delle ragioni che portarono alla realizzazione di simili navi. Però almeno dalle mie informazioni la classe B65 è la risposta alla classe Alaska (vedi testo in grassetto). Sempre pronto però a cambiare idea se mi dimostri il contrario)

 

 

Ciao Ursus Atlanticus

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Ciao Ursus,

sono d'accordo per quanto riguarda le caratteristiche delle navi, ovviamente (sono ingegnere anche io... :s02: ). Sono anche un inguaribile romantico, quindi tendo a non considerare sullo stesso piano navi ricche in elettronica (come le ultime americane della WWII) e navi basate sulla elettromeccanica (come tutte le nostre). Ma, appunto, questione di gusti.

Per quanto riguarda gli Alaska (le dimostrazioni in questo campo sono un pò difficili), penso che stiamo dicendo la stessa cosa: l'intelligence americana apprende dei disegni giapponesi per un super incrociatore, gli americani progettano e approvano gli Alaska, i giapponesi ridisegnano (ma non iniziano) i B65. Gli Alaska sono la risposta ad un tipo di nave solo disegnata, in questo senso, e i giapponesi ridisegnano la loro ipotesi per rispondere invece ad una nave reale. Sui BC giapponesi però le infomazioni non abbondano... consulterò i sacri testi ed i forum internazionali. :s04:

Proposta di classificazione:

Disegno: qualcosa fatto da un cantiere o un progettista (esempio, la prima corazzata monocalibra di Cuniberti), serio e fattibile, ma mai proposto ad una marina formalmente.

Progetto: qualcosa che una marina studia o richiede per la eventuale costruzione, ma che non ha ricevuto una approvazione (esempio, i vari progetti italiani di portaerei degli anni trenta)

Nave impostata: approvata e impostata, ma mai entrata in servizio (per esempio, le corazzate "H" della KM o le Caracciolo)

Nave entrata in servizio... qualcosa che alla fine è entrata nei ranghi di una Marina.

Lo Jutland... fiumi di inchiostro... fermo restando che gli incrociatori da battaglia tedeschi sono a mio avviso le navi che hanno subito, in tutta la storia navale, la più intensa concentrazione di fuoco uscendone ancora a galla (e navi stupende, peraltro), per gli inglesi è stato in parte un fattore di cattiva gestione del munizionamento e della modalità di caricamento dei grossi calibri più che di intrinseca debolezza strutturale... I Kongo, anche se ricostruiti, appartengono alla stessa filosofia di design navale e non se la sono cavata poi così male nella seconda guerra mondiale.

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Per me, per Ursus, e per chi si vuole divertire un pò sulle capacità delle intelligence:

 

Alaska e B65 (fonti: Japanese Cruisers of the Pacific Was, Lacroix e Wells, Battleships and Battlecruiser di Breyer e un corrispondente Giapponese della Warship Projects Board che ha condiviso informazioni e disegni altrimenti indisponibili in occidente).

 

Dunque: la costruzione degli incrociatori tipo "Super A" (i B65 giapponesi) fu intesa per bilanciare gli Alaska, ordinati il 5.9.1940 e prevedevano 32.000 tonn. 33 nodi, 9/310 in torrette triple e 16/100 in doppie.

I giapponesi numeravano i preliminari della navi da guerra in progressione, quindi B65 è il disegno preliminare degli incrociatori "Super A", chiamati in progetto "V-16" ed infine numeri di programm 795 e 796 (erano previste due unità).

Il B64 non era un altro disegno di incrociatore da battaglia della seconda guerra mondiale, ma... il disegno finale della classe di incrociatori da battaglia Amagi, degli anni venti, poi non costruiti come tali per il trattato di Washington.

Comunque, la costruzione dei B65 fu posposta indefinitamente il 21.9.1941.

Ma allora? Perché gli americani ordinarono gli Alaska? Qui viene la parte divertente. Nel 1940 negli Stati Uniti erano convinti che i giapponesi stessero costruento dei raiders in stile Graf Spee migliorati da circa 17.000 tonn.con cannoni da 305mm. da qui gli Alaska, costruiti per cacciare e distruggere questi raiders. Ma... il progetto giapponese non esisteva! Anzi, a giudizio di Senkankojiki, il nostro amico giapponese (scusate l'inglese contorto, ma Senkan usa un traduttore automaitico):

 

"The Alaska class was built by the false report with the inside of Japan's construction of the "Chichibu" class large cruiser (15000 t).

 

The "Chichibu" class was called "Kadekuru" class from the first. Of course, Japan has done neither the "Chichibu" class, "Kadekuru", construction nor research.

 

Then, what is the "Kadekuru" class?

 

Those days, the "Shokaku" class aircraft carrier was launched in Japan. This thing has given the incorrect report with "Kakezuru" in "Shokaku", when the foreign news reports. The Chinese character called "Shokaku" can be read with "Kakezuru"!. The mistake has been made in furthermore, calling this "Kakezuru" "Kadekuru" unawares.

 

Since the excellent U.S. navy knew the information on a "Shokaku" class aircraft carrier correctly, it was judged that this "Kadekuru" was the name of a new battleship.

 

Furthermore, there is also incorrect information that the "Agano" class light cruiser which was under construction those days and which it was is a large cruiser, and the illusion which is connected with this and called "Kadekuru" class large cruiser was completed.

 

14 inch gun type B-65, don't make the number of guns clear. General although called 6 - 14 inch gun, 40000 t is excessive now. The sake 9 - 14 inch gun is also considered.

 

B-64 is the number the prototype of Amagi was numbered, and is not Amagi itself. "

 

Ovvero: gli Alaska sono frutto di un errore di traduzione! Il nome Shokaku, che gli americani sapevano essere di una portaerei, era stato translitterato secondo un'altra fonetica (è possibile in Giapponese e Cinese), ed era "quindi" diventato un'altra, pericolosa nave, da controbattere. Da non credere...

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