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Piccole Informazioni Sulle Mimesi


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vorrei alcune diciamo :s02: rassicurazioni su alcune cose che ho fatto e su altre che mi accingo a fare, iniziamo dicendo che parliamo del modello del bolzano della delphis 1/700.

 

punto uno: mai fatti modelli con la mimesi, mi sono prodigato e piu che altro legato :s19: usando vari nastri e altre ammenicoli vari e questa la strada o ce ne sono altre????

 

punto due come cavolo fate a simulare i vari cavi d'antenna che vanno da un traliccio all'altro.

 

punto tre la ruggine come quando e perche.

 

fino ad un anno fa non sapevo neanche che le fabricassero le battagliole, :s23: mi state portando lentamente all'alcolismo :s29: mi sta venedo un attenzione ai particolari che non ho mai avuto, colpa dei vostri modelli stellari :s03: :s03: :s03:

Edited by antonio74
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Non ti sei scelto il modello più facile per la mimetizzazione.

 

Ma neanche quello più difficile, perché almeno le linee di separazione sono dritte.

 

Opera con il nastro, ma procedi così.

 

Applica (spero che avrai applicato, perché credo che sei un bel poco avanti) il grigio chiaro su tutte le superfici.

 

Applica un pezzo di nastro su una superficie pulita e tagliane due o tre strisce per lungo col taglierino ben affilato. Quando lo incolli sullo scafo (premendo bene con l'unghia sul margine) utilizza il bordo che hai tagliato tu e mai quello originale del nastro: il tuo è più pulito.

 

A questo punto con un pennello sottile "tocca" il bordo del nastro: in questo modo stagnerai eventuali spazi fra nastro e scafo e la vernice che dovesse sbavare sotto il nastro sarà identica a quella di fondo, e quindi invisibile.

 

Applica il grigio scuro solo quando sarai certo che le "toccate" sul nastro siano perfettamente asciutte. Lo stesso per quando toglierai il nastro.

 

Per le sovrastrutture (così come per il ponte di prua) rassegnati: devi fare a mano libera.

 

 

 

Per i fili e le antenne io faccio con il filo di rame: in qualsiasi negozio di elettricità troverai cavo elettrico composto da fili ben al di sotto del decimo di millimetro.

 

Il rame però non è il massimo, sia per il colore (se cerchi di coprirlo con il nero ti esce fuori una salsiccia da cinque decimi) sia per la stabilità che non è elevatissima (e non ne capisco francamente il perché). Meglio sarebbe lo sprue che, scaldato sul fuoco e stirato, può essere assottigliato (dicono) sino all'inverosimile.

 

 

 

Soprattutto vai su www.modelwarhips.com, e sul forum troverai una miniera di dritte. Mi raccomando: tirati fuori da Feature Articles quelli di Jim Bauman, che in fatto di 1/700 equivale a Michelangelo, e vedrai che, a condizione di masticare un po' di inglese, imparerai tutto quello che ti serve. A cominciare dalla pitturazione del ponte di poppa in legno.

 

 

 

Lascia perdere la ruggine, sulle navi italiane non ce n'era. E non è una battuta: o le portavano in missione, o le mettevano ai lavori, o stavano in porto a ripitturarle. Avremo speso più in vernice che in nafta.

 

 

 

In bocca al lupo

 

Edited by marat
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....Il rame però non è il massimo, sia per il colore (se cerchi di coprirlo con il nero ti esce fuori una salsiccia da cinque decimi) sia per la stabilità che non è elevatissima (e non ne capisco francamente il perché). Meglio sarebbe lo sprue che, scaldato sul fuoco e stirato, può essere assottigliato (dicono) sino all'inverosimile. ....

 

All'epoca usavo anch'io lo sprue filato. Prendi un pezzo di sprue, scalda un'estremità sino quasi a farle prendere fuoco, subito dopo attacca l'estremità scaldata a un pezzo di carta di giornale, tira indietro per 40/50 cm e il gioco è fatto. Puoi ottenere spessori simili a quelli di un capello o anche meno!

A questo punto, per le porzioni orizzontali (aerei della radio, cavi tesi tra un albero e un altro ecc.), prendi un pezzo di sprue molto più lungo di quello che ti serve, attacca alle estremità due mollette (di legno, sono più pesanti) che agiranno da contrappesi o da tiranti, posiziona lo sprue nei due punti di attacco, incolla con una piccolissima goccia di vinavil e lascia asciugare bene (direi un'ora almeno).

Con una lametta X-acto ben scaldata taglia lo sprue in eccedenza esattamente all'attaccatura.

Per i tratti verticali (drizze per bandiere, sartie, stralli ecc.) dovrai invece cercare di tagliare lo sprue nella misura esatta e posizionarlo fissandolo sempre con il vinavil. Piccole eccedenze potranno venire eliminate anch'esse con una lametta ben scaldata.

Ho sentito di certi modellisti che - forniti di moglie/fidanzata/sorella con i capelli lunghi - utilizzavano un capello, soprattutto per i tratti orizzontali. Non so se sia vero o se sia piuttosto una leggenda metropolitana. :s20:

Edited by Alagi
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Aggiungo solo che se lo spure delle aeree orizzontali non ti viene ben teso, naturalmente nel caso debba essere teso, puoi tirarlo arroventando la punta di uno stuzzicadente e avvicinandolo al filo quando dal calore rosso torna al colore annerito normale.

 

MI RACCOMANDO : prima fai pratica con un simulacro .... onde evitare spiacevoli sorprese.

 

Dino

 

PS @ Alagi: ho letto di gente che lo faceva anche con peli di cane ... la gente è strana :)

Edited by DinoC
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Alagi ha scritto:

Ho sentito di certi modellisti che - forniti di moglie/fidanzata/sorella con i capelli lunghi - utilizzavano un capello, soprattutto per i tratti orizzontali. Non so se sia vero o se sia piuttosto una leggenda metropolitana. :s20:

 

Nun ce provà......

Non è una leggenda metropolitana....almeno nel senso che qualcuno continua a provarci. I capelli stanno lì, i cani pelosi pure....come fai a non farti tentare ?

Ed io infatti ci ho ....imparrucato il Roma: aereo della radio, drizze, cime, sagole...

Dopo un mese, al primo cambio serio di tasso d'umidità nell'aria, il mio Roma aveva fatto la messa in piega .....

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:s43: :s43: emm....... ragazzi non so cosa e lo sprue, un piatto valdostano?????? :s11: :s11: , per il resto ci ero arrivato per raggionamento empirico, mentre per il toccare il nastro con il colore di fonto e un ottima idea che applichero sulla prossima nave :s43: , poi per il discorso capelli non vi preoccupate i miei sono cosi radi che non bastano nemmeno per i lacci delle scarpe del comandante :s03: :s03: :s03: ,

grazie ancora

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Io ho trovato la soluzione alle mie angosce (il rigging è proprio una cosa che con le mie ditone...). Il bronzo fosforoso. Walthers lo vende al diametro di 0.008 pollici, non si piega (al contrario del rame) e costa relativamente poco (certo, più del filo di rame).

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In alternativa avete mai provato il filo da pesca, ne esistono di sottilissimi per terminali. Praticamente è più sottile di un capello e avete la comodità che si "tratta" molto meglio. A differenza dei metallici ha lo svantaggio che non si piega. Ne ho preso uno con diametro di 0.081 mm, ma lo uso per la scala 1/350. Cmq lo fanno anche più sottile.

 

Il cane ringrazierà di sicuro... :s04:

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Guest Kashin
vorrei alcune diciamo :s02: rassicurazioni su alcune cose che ho fatto e su altre che mi accingo a fare, iniziamo dicendo che parliamo del modello del bolzano della delphis 1/700.

 

punto uno: mai fatti modelli con la mimesi, mi sono prodigato e piu che altro legato :s19: usando vari nastri e altre ammenicoli vari e questa la strada o ce ne sono altre????

 

punto due come cavolo fate a simulare i vari cavi d'antenna che vanno da un traliccio all'altro.

 

punto tre la ruggine come quando e perche.

 

fino ad un anno fa non sapevo neanche che le fabricassero le battagliole, :s23: mi state portando lentamente all'alcolismo :s29: mi sta venedo un attenzione ai particolari che non ho mai avuto, colpa dei vostri modelli stellari :s03: :s03: :s03:

 

A chi lo dici !!!!!!!!...Io ho rinunciato anche se fortemente appassionato ....non riuscirei mai a fare dei capolavori che passano nel forum ...... :s14:

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E' vero, io sono calvo perche' ho usato tutti i capelli per corrimano, battagliole e manovre varie. A parte gli scherzi, in passato c'e' stato qualcuno che ha usato questo sistema , oggi giorno ci sono altri materiali, e non occorre strapparsi i capelli. Ammeno che, il modello non ti cada per terra. Mi chiedo? come si fa ad incollare il filo da pesca? Notoriamente il nailon non si attacca. Forse esistono dei collanti particolari? Un mio amico mi ha fatto vedere del filo di tugsteno (usato per il filamento delle lampade ) ma non so se e' in commercio. . Mi viene in mente adesso, del filo di rame finissimo si trova all'interno delle bobine di alcuni rele' saluti.

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Raga, la Micromeca ( o Minimeca ,mi pare si chiami così) fà filo di acciaio di diametri inverosimili. Purtroppo non sò dove reperirla in Italia. Sò che è una ditta francese che produce tubi e cavi in acciaio di diametri veramente piccoli.

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Mi chiedo? come si fa ad incollare il filo da pesca? Notoriamente il nailon non si attacca. Forse esistono dei collanti particolari? Un mio amico mi ha fatto vedere del filo di tugsteno (usato per il filamento delle lampade ) ma non so se e' in commercio. . Mi viene in mente adesso, del filo di rame finissimo si trova all'interno delle bobine di alcuni rele' saluti.

Ciao Anteo,

è vero il nylon non si attacca molto facilmente, ma su questi diametri basta un velo di colla vinilica che regge benissimo. Anche come tiraggio sembra tenere bene, probabilmente però non si può usare sempre. Per i fili a cui ti riferisci, quelli delle bobine, è vero ce ne sono di sottilissimi ma sono altrettanto delicati. Un filo di nylon del diametro di 0.08 mm regge 1 chilo....non c'è problema che ti si sbricioli in mano.

 

Raga, la Micromeca ( o Minimeca ,mi pare si chiami così) fà filo di acciaio di diametri inverosimili. Purtroppo non sò dove reperirla in Italia. Sò che è una ditta francese che produce tubi e cavi in acciaio di diametri veramente piccoli.

Minimeca esatto, ce l'ha Misterkit, non sapevo facessero dei diametri così piccoli. Cmq si paga cara oppure c'è un errore, 1 euro e 20 per 20 cm??

Edited by Poseidon
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Per Poseidon, ripensandoci e' giusto, il filo di nailon da pesca e' talmente fine che una volta messo in posizione si incolla con poco. E poi non viene piu' toccato. Negli anni 80, ho costruito la corazzata francese ENRICO IV in una scala abbastanza spinta 1/270 poco meno di 40 cm. Ebbene le difficolta' piu' grosse le ho incontrate nella costruzione delle battagliole, i candelieri non erano minuscoli, ma non sufficentemente grandi per costruirli come nella realta'. Adottai questo sistema, iniziando dalla fila piu' alta (ce ne sono tre) ho forato il bordo del ponte con un passo regolare, per infilare i candelieri i quali erano realizzati in filo elettrico di rame stirato (con questo sistema si irrigidisce) un po' piu' lunghi della misura, poi spieghero' perche'. Per il corrimano ho cercato nei cassetti della moglie che e' sarta e mi sono impossessato di un rocchetto di filo forte di cotone del "100" l'ho imbevuto di vinavil, passato piu' volte fra le dita per eliminare i pelucchi e poi appeso in tirare per tenderlo. Adesso viene il bello, non so se riusciro' a spiegarmi. Posizionato il modello perfettamente in piano, ho attaccato in tirare il filo su due blocchi di legno alti come il corrimano piu' alto dei tre, mi sono avvicinato delicatamente fino a che tutti i candelieri sono venuti a contatto con questo filo, dopodiche' con delle minuscole goccioline di attac ho bloccato tutto. Naturalmente questa operazione va fatta piu' volte via via scendendo a quelli piu' bassi. La parte eccedente dei candelieri l'ho tagliata con un taglia unghie. Per i candelieri di poppa piu' lunghi dove veniva fissato il telone per il sole, ho usato dei micro aghi infilando il filo nella cruna. Questo sistema puo' far sorridere ma nel modellismo e' il risultato che conta.Vedro' di postare delle foto.saluti.

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Per Poseidon, ripensandoci e' giusto, il filo di nailon da pesca e' talmente fine che una volta messo in posizione si incolla con poco. E poi non viene piu' toccato. Negli anni 80, ho costruito la corazzata francese ENRICO IV in una scala abbastanza spinta 1/270 poco meno di 40 cm. Ebbene le difficolta' piu' grosse le ho incontrate nella costruzione delle battagliole, i candelieri non erano minuscoli, ma non sufficentemente grandi per costruirli come nella realta'. Adottai questo sistema, iniziando dalla fila piu' alta (ce ne sono tre) ho forato il bordo del ponte con un passo regolare, per infilare i candelieri i quali erano realizzati in filo elettrico di rame stirato (con questo sistema si irrigidisce) un po' piu' lunghi della misura, poi spieghero' perche'. Per il corrimano ho cercato nei cassetti della moglie che e' sarta e mi sono impossessato di un rocchetto di filo forte di cotone del "100" l'ho imbevuto di vinavil, passato piu' volte fra le dita per eliminare i pelucchi e poi appeso in tirare per tenderlo. Adesso viene il bello, non so se riusciro' a spiegarmi. Posizionato il modello perfettamente in piano, ho attaccato in tirare il filo su due blocchi di legno alti come il corrimano piu' alto dei tre, mi sono avvicinato delicatamente fino a che tutti i candelieri sono venuti a contatto con questo filo, dopodiche' con delle minuscole goccioline di attac ho bloccato tutto. Naturalmente questa operazione va fatta piu' volte via via scendendo a quelli piu' bassi. La parte eccedente dei candelieri l'ho tagliata con un taglia unghie. Per i candelieri di poppa piu' lunghi dove veniva fissato il telone per il sole, ho usato dei micro aghi infilando il filo nella cruna. Questo sistema puo' far sorridere ma nel modellismo e' il risultato che conta.Vedro' di postare delle foto.saluti.

 

Sono perfettamente d'accordo. E' il risultato che conta. Pensa che io a volte ho usato pezzettini di giocattoli rotti dei miei figli e non si nota nemmeno. Il filo di naylon da pesca è l'ideale per il modellismo anche grazie ala sua rigidità.

Aspettiamo le foto.

 

Ciao

:s01: :s01:

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ragazzi nella mia ricerca di immagini e dettagli ho trovato un sito, forse da voi già conosciuto www.supermarina.eu, a me e sembrato molto ricco di foto storiche ce anche iquadrato qualche ufficiale, magari un amico, comunque mi e sembrato utile segnalarlo :s01: e un ulteriore info, qulacuno mi sa dire come colorare l'idrovolante del bolzano, visto che le foto che ho trovato fin ora sono in b/n

Edited by antonio74
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Nella scatola di Delpis ci dovrebbe essere lo schema di pitturazione dell'idro, che, per il 1942, dovrebbe essere verde oliva con superfici inferiori grigio chiaro e fascia bianca in fusoliera.

Se hai pazienza la prossima settimana vedo di farti avere lo schema.

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