Red* Posted December 19, 2012 Report Posted December 19, 2012 (edited) Abbiamo dedicata la nostra XXI^ Licenza al " Smg. Cappellini ". Vediamo chi fu l'Eroe dal quale il battello prese il nome : CF ALFREDO CAPPELLINI- M.O.V.M.- M.A.V.M.- Uploaded with ImageShack.us Nacque a Livorno il 31 dicembre 1828. Entrato nella Regia Scuola Militare di Marina di Genova all'età di 14 anni,ne uscì Guardiamarina il 4 aprile 1848. Partecipò alla Campagna di Crimea (1855-56) imbarcato su nave "Governolo" ,si distinse nel combattimento di Sebastopoli e di altre località costiere russe,ottenendo la promozione a Luogotenente di Vascello per meriti speciali. Dopo vari imbarchi nel 1861 assunse il comando della R.Nave "Veloce" con la quale partecipò all'assedio di Gaeta,distinguendosi particolarmente per l'azione contro il torrione francese,per la quale fu decorato di Medaglia d'Argento al Valore Militare. Promosso Capitano di Fregata di 2^ Classe nel 1866 e Capitano di Vascello di 1^Classe il 16 maggio dello stesso anno,assunse il comando della cannoniera corazzata "Palestro" con la quale nella battaglia di Lissa,affondò per i colpi ricevuti dalla corazzata austriaca "Drache" e per il conseguente scoppio della santabarbara.- Motiv.M.O.V.M. : Alfredo Cappellini Capitano di Fregata (alla memoria) " Per aver nella battaglia di Lissa,avvenuta il 20 luglio 1866 tra la flotta austriaca e quella italiana,preferito morire con tutti i suoi ufficiali ed il suo equipaggio,anzichè abbandonare la pirocorvetta "Palestro" da lui comandata ed in preda alle fiamme" (R.D.1° agosto 1866) Motiv.M.A.V.M. : Cappellini Alfredo Luogotenente di Vascello di 1^ Classe,nato a Livorno il 31-12 1828- " Per essersi distinto durante il blocco e l'assedio della fortezza di Gaeta " Pirofregata "Veloce" (R.D. 29 maggio 1861) I dati sono tratti da "Le Medaglie d'Oro e d'Argento al V.M."-USMM- RED Edited December 19, 2012 by Red Quote
GM Andrea* Posted December 20, 2012 Report Posted December 20, 2012 Occorre precisare che la motivazione della MOVM non dice il vero. Sembra che lui e l'equipaggio siano rimasti a bordo aspettando di saltare in aria. Allo stesso modo è falsissima la lapide del Guerrazzi in Via Grande a Livorno: "..sdegnoso sopravvivere alla mancata vittoria...": Non lo dico io, ma Jack la Bolina (A. V. Vecchj) che ebbe l'allora luogotenente di vascello Cappellini istruttore alla severa Scuola di Marina di Genova e ne racconta molti aneddoti (fra i quali la risposta a un allievo che si lagnava della paga: gli rispose che un Ufficiale non ha diritto ad alcuna paga, essendo la stessa solo "un grazioso omaggio di Sua Maestà"). Il Vecchj - che pure era a Lissa - dedica pagine infervorate a smontare la tesi del consapevole e deliberato sacrificio. E' vero piuttosto - e c'è da credergli - che Cappellini abbia cercato fino all'ultimo di domare l'incendio, certo consapevole del gravissimo rischio, ma non - come fanno credere motivazione e lapide - col deliberato intento di saltare in aria (assieme all'equipaggio). Il che ovviamente nulla toglie al valore del suo comportamento, anzi. Quote
Red* Posted December 20, 2012 Author Report Posted December 20, 2012 Grazie GM Andrea per queste tue sempre puntuali ed utili precisazioni !!! RED Quote
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