Vai al contenuto


Foto
* * * * * 1 voti

La Marina Militare Italiana Dal 1951 Al 1960


  • Effettua l'accesso per rispondere
Questa discussione ha avuto 66 risposte

#1 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 05 agosto 2010 - 07:32

INDICE

Pagina 1

Post. 1
Indice
Bibliografia

Post. 2
La Marina Militare Italiana dal 1951 al 1960
Unità in servizio nel decennio 1951-1960 superstiti della seconda guerra mondiale

Post. 3
Elenco delle unità in servizio nel decennio 1951-1960 superstiti della seconda guerra mondiale
(5 tabelle)

Post. 4
Immagini delle unità in servizio nel decennio 1951-1960 superstiti della seconda guerra mondiale
(6 foto)

Post. 5
Immagini delle unità in servizio nel decennio 1951-1960 superstiti della seconda guerra mondiale
(6 foto)

Post. 6
Immagini delle unità in servizio nel decennio 1951-1960 superstiti della seconda guerra mondiale
(6 foto)

Post. 7
Immagini delle unità in servizio nel decennio 1951-1960 superstiti della seconda guerra mondiale
(6 foto)

Post. 8
Immagini delle unità in servizio nel decennio 1951-1960 superstiti della seconda guerra mondiale
(6 foto)

Post. 9
Immagini delle unità in servizio nel decennio 1951-1960 superstiti della seconda guerra mondiale
(6 foto)

Post. 10
Immagini delle unità in servizio nel decennio 1951-1960 superstiti della seconda guerra mondiale
(6 foto)

Post. 11
Unità della seconda guerra mondiale entrate in servizio nel decennio 1951-1955
Elenco delle unità della seconda guerra mondiale entrate in servizio nel decennio 1951-1955
(1 tabella)
Immagini delle unità della seconda guerra mondiale entrate in servizio nel decennio 1951-1955
(6 foto)

Post. 12
Unità entrate in servizio per acquisizioni varie nel periodo 1945-1960
Elenco delle unità entrate in servizio per acquisizioni varie nel periodo 1945-1960
(3 tabelle)

Post. 13 (Francesco De Domenico)
ADDENDA 1 - Navi ex britanniche (ALABARDA, STAFFETTA), motosiluranti, cisterne per acqua.

Post. 14 (Francesco De Domenico)
ADDENDA 2 - STEROPE, trawlers ex Royal Navy, motodragamine classe ANEMONE, motosiluranti CRDA e Schnellboot MS 485.

Post. 15 (Francesco De Domenico)
ADDENDA 3 - Motozattere ex tedesche.

Post. 16 (Francesco De Domenico)
ADDENDA 4 - Le navi ex tedesche della 1a g.m. e del primo dopoguerra.

Post. 17 (Francesco De Domenico)
ADDENDA 5 - La nave idrografica STAFFETTA, le navi ANTILOPE, DAINO e GAZZELLA.

Post. 18 (Francesco De Domenico)
ADDENDA 6 - VAS 497 (1954) ex VAS 726 (1949) ex tedesca RA 266 (1944) ex VAS 241 (1943)

Post. 19 (Francesco De Domenico)
ADDENDA 7 - CICLOPE, NEREO, TITANO erano US Maritime Commission tipo V3-S-AH2.

Post. 20
Immagini delle unità entrate in servizio per acquisizioni varie nel periodo 1945-1960
(13 foto)


Pagina 2
http://www.betasom.i...w...34223&st=20

Post. 21
Immagini delle unità entrate in servizio per acquisizioni varie nel periodo 1945-1960
(5 foto)

Post. 22
Immagini delle unità entrate in servizio per acquisizioni varie nel periodo 1945-1960
(7 foto)

Post. 23
Immagini delle unità entrate in servizio per acquisizioni varie nel periodo 1945-1960
(3 foto)

Post. 24
Immagini delle unità entrate in servizio per acquisizioni varie nel periodo 1945-1960
(5 foto)

Post. 25
Immagini delle unità entrate in servizio per acquisizioni varie nel periodo 1945-1960
(9 foto)

Post. 26
Immagini delle unità entrate in servizio per acquisizioni varie nel periodo 1945-1960
(8 foto)

Post. 27
Unita’ entrate in servizio nel decennio 1951-1960 cedute dall’U.S.Navy
Elenco delle unità entrate in servizio nel decennio 1951-1960 cedute dall’U.S.Navy
(1 tabella)

Post. 28
Immagini delle unità entrate in servizio nel decennio 1951-1960 cedute dall’U.S.Navy
(8 foto)

Post. 29
Immagini delle unità entrate in servizio nel decennio 1951-1960 cedute dall’U.S.Navy
(8 foto)

Post. 30
Immagini delle unità entrate in servizio nel decennio 1951-1960 cedute dall’U.S.Navy
(7 foto)

Post. 31
Immagini delle unità entrate in servizio nel decennio 1951-1960 cedute dall’U.S.Navy
(7 foto)

Post. 32
Unita’ di costruzione nazionale entrate in servizio nel decennio 1951-1960
Elenco delle unita’ di costruzione nazionale entrate in servizio nel decennio 1951-1960
(2 tabelle)
La cantieristica militare navale nel decennio 1951-1960
(1 tabella)

Post. 33
Immagini delle unita’ di costruzione nazionale entrate in servizio nel decennio 1951-1960
(4 foto)

Post. 34
Immagini delle unita’ di costruzione nazionale entrate in servizio nel decennio 1951-1960
(4 foto)

Post. 35
Immagini delle unita’ di costruzione nazionale entrate in servizio nel decennio 1951-1960
(4 foto)

Post. 36
Immagini delle unita’ di costruzione nazionale entrate in servizio nel decennio 1951-1960
(4 foto)

Post. 37
Immagini delle unita’ di costruzione nazionale entrate in servizio nel decennio 1951-1960
(4 foto)

Post. 38
Immagini delle unita’ di costruzione nazionale entrate in servizio nel decennio 1951-1960
(4 foto)

Post. 39
Immagini delle unita’ di costruzione nazionale entrate in servizio nel decennio 1951-1960
(3 foto)

Post. 40
Immagini delle unita’ di costruzione nazionale entrate in servizio nel decennio 1951-1960
(3 foto)


Pagina 3
http://www.betasom.i...w...34223&st=40

Post. 41
Aviazione per la Marina
Aviazione della Marina
Schede tecniche aerei
Schede tecniche elicotteri

Post. 42
L'aviazione per la marina dal 1951 al 1960
(4 foto)

Post. 43
L'aviazione per la marina dal 1951 al 1960
(4 foto)

Post. 44
L'aviazione per la marina dal 1951 al 1960
(4 foto)

Post. 45
L'aviazione per la marina dal 1951 al 1960
(4 foto)

Post. 46
L'aviazione per la marina dal 1951 al 1960
(3 foto)

Post. 47
Le armi navali nel decennio 1951-1960
Elenco delle artiglierie nel decennio 1951-1960

Post. 48
Immagini delle armi navali nel decennio 1951-1960
(4 foto)

Post. 49
Immagini delle armi navali nel decennio 1951-1960
(3 foto)

Post. 50
Immagini delle armi navali nel decennio 1951-1960
(3 foto)

Post. 51
Immagini delle armi navali nel decennio 1951-1960
(3 foto)

Post. 52
Elettronica di bordo decennio 1951-1960

Post. 53
Immagini elettronica di bordo decennio 1951-1960
(4 foto)

Post. 54
Immagini elettronica di bordo decennio 1951-1960
(4 foto)

Post. 55
Elenco alfabetico unità in servizio nel decennio 1951-1960
(10 tabelle)

Post. 56
Considerazioni finali sul decennio 1951-1960
Grafico del dislocamento della flotta nel decennio 1951-1960 suddiviso nei relativi gruppi

Post. 57
Immagini fuori testo
(4 foto)

Post. 58
Immagini fuori testo
(3 foto)

Post. 59
Immagini fuori testo
(3 foto)

Post. 60
Immagini fuori testo
(3 foto)


Bibliografia

Innanzi tutto porgo a Francesco De Domenico un ringraziamento di gratitudine per le informazioni, delle quali mi ha gentilmente concesso la pubblicazione, riguardanti M.T.C., M.O.C., M.T.F. e i rimorchiatori di provenienza U.S.A.: argomento poco conosciuto che egli stesso ha saputo approfondire con certosina pazienza e con dovizia di particolari interessanti.

LA MARINA ITALIANA Quarant'anni in 250 immagini (1946-1987) Erminio Bagnasco
Supplemento alla Rivista Marittima N. 6 - Giugno 1988

ALMANACCO STORICO DELLE NAVI MILITARI ITALIANE 1861-1995 Giorgio Giorgerini e Augusto Nani
Ufficio Storico della Marina Militare - Roma 1996

UNITA' VELOCI COSTIERE ITALIANE Erminio Bagnasco Ufficio Storico della Marina Militare - Roma 1998

LA MARINA MILITARE ITALIANA Erminio Bagnasco, Giorgio Giorgerini, Augusto Nani
Supplemento della Rivista LE VIE DEL MARE n° 12 - Dicembre 1958

DAL TRATTATO DI PACE ALLA LEGGE NAVALE Lo sviluppo della Marina Militare dal 1945 al 1975
Michele Cosentino Supplemento alla Rivista Marittima N. 4 - Aprile 1996

DALLA LEGGE NAVALE AL TERZO MILLENNIO La Marina Militare dal 1975 al 2000 Michele Cosentino
Supplemento alla Rivista Marittima N. 10 - Ottobre 2000

I SOMMERGIBILI DI MONFALCONE Alessandro Turrini
Supplemento alla Rivista Marittima N. 11 - Novembre 1998

ESPLORATORI FREGATE CORVETTE ED AVVISI ITALIANI 1861-1968 Franco Bargoni e Franco Gay
Ufficio Storico della Marina Militare - Roma 1969

LE TORPEDINIERE ITALIANE 1881-1964 Ufficio Storico della Marina Militare 2^ Edizione 1974

ORIZZONTE MARE incrociatori leggeri classe "Condottieri" gruppo "Montecuccoli" Vol. 7/I Elio Andò
Edizione dell'Ateneo s.p.a. Roma 1982

ORIZZONTE MARE incrociatori leggeri classe "Condottieri" gruppo "Montecuccoli" Vol. 7/II Elio Andò
Edizione dell'Ateneo s.p.a. Roma 1982

Navi italiana della 2^ guerra mondiale - nuova serie incrociatori leggeri classe "Luigi di Savoia duca degli Abruzzi" Vol 8/I Franco Gay
Ermanno Albertelli Editore 1993

Navi italiana della 2^ guerra mondiale - nuova serie incrociatori leggeri classe "Luigi di Savoia duca degli Abruzzi" Vol 8/II Franco Gay
Ermanno Albertelli Editore 1993

Navi italiana della 2^ guerra mondiale - nuova serie incrociatori leggeri classe "Capitani romani" Vol 9 Elio Andò
Ermanno Albertelli Editore 1994

ALMANACCO NAVALE 1964-65 Giorgio Giorgerini e Augusto Nani Rivista Marittima Roma

DIMENSIONE CIELO aerei italiani nel dopoguerra vol. 12 Emilio Brotzu e Giancarlo Garello Edizioni dell'Ateneo & Bizzarri - Roma 1978

L'AVIAZIONE DELLA MARINA MILITARE Allegato al Notoziario della Marina N. 5 - Maggio 1996

L'insegnamento e l'opera di Ugo Tiberio Allegato al Notiziario della Marina N. 10 - Ottobre 1998

MARINELETTRO E IL RADIOTELEMETRO ITALIANO Lo sviluppo e l'evoluzione del radar navale (1933-1943) Enrico Cernuschi
Supplemento alla Rivista Marittima N. 5 - Maggio 1995

Sito: http://www.marina.difesa.it

Sito: http://www.navsource.org/

Modificata da BUFFOLUTO, 06 dicembre 2010 - 06:13 .

Posted Image

#2 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 05 agosto 2010 - 07:34

LA MARINA MILITARE ITALIANA DAL 1951 al 1960

PREMESSA

L’8 settembre 1943 determinò, in maniera improvvisa e forse inaspettata, il completo blocco della cantieristica navale nazionale, ad eccezione di una serie di unità navali, che catturate dai tedeschi nell’impossibilità di muoversi, perché in allestimento o sugli scali di costruzione, furono completate ed entrarono in servizio nella Marina germanica ed in quella della R. S. I.; altre piccole unità furono poi completate nell’immediato dopoguerra, ma si trattava quasi esclusivamente di dragamine, ritenuti indispensabili ed urgenti per provvedere alla bonifica dei mari.

A causa dei massicci bombardamenti degli aerei alleati e degli atti di sabotaggio da parte delle truppe tedesche in ritirata dal fronte italiano, al termine della guerra i porti ed i cantieri nazionali si trovarono in condizioni disastrose, ad eccezione di Taranto, che risparmiata dai bombardamenti anglo-americani, ebbe un ruolo importantissimo durante il periodo della cobelligeranza.

Il periodo post bellico fu poi dominato dall’esito del trattato di pace, dal risentimento popolare nei confronti della Monarchia, promosso dalle forze politiche che avevano partecipato alla guerra di liberazione, dalle condizioni economiche disastrose della nostra nazione, dall’esito del Referendum popolare del 1946 e dalla frattura che nel frattempo si era creata tra le forze politiche di centro, fautrici di un avvicinamento al blocco atlantico e quelle di sinistra che anelavano ad un governo social-comunista. Gli Stati Uniti d’America, che osservavano la penisola italiana con attenzione ed apprensione, furono i primi a comprendere la necessità di recuperare l’Italia, in maniera da frapporla al blocco sovietico, che nel frattempo si era concretizzato e mirava ad includere la giovane federazione jugoslava; fu per questo che si resero disponibili ad accettare l’Italia nella NATO e promuovere una seria campagna di aiuti di carattere economico e militare.

Alla luce di questi avvenimenti, decadute le clausole del Trattato di Pace con l’adesione dell’Italia alla NATO, questo periodo della nostra Marina viene considerato quello della rinascita, che si manifesta in una serie d’iniziative a livello polito e militare, che si possono così riassumere:

ricostituzione dell’arma subacquea

ricostituzione della flottiglia motosilurante

recupero e ricostruzione di alcune unità danneggiate per eventi bellici

ripresa di lavori di unità in costruzione all’atto dell’Armistizio

acquisizione di navi attraverso una capillare campagna d’acquisto sul mercato dell’usato

cessione di unità rimodernate ed efficienti da parte dell’U.S.Navy

inizio dell’attività della cantieristica nazionale, con fornitura di navi acquistate sia con fondi nazionali che con quelli messi a disposizione degli Stati Uniti.

Al fine di sviluppare l’argomento in maniera più ordinata e quindi più comprensibile, tutte le unità in servizio dal 1951 fino al 1960 sono state suddivise in cinque gruppi così suddivisi:

UNITA’ IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 SUPERSTITI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

UNITA’ DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE ENTRATE IN SERVIZIO NEL PERIODO 1951-1955

UNITÀ’ ENTRATE IN SERVIZIO PER ACQUISIZIONI VARIE NEL PERIODO 1945-1960

UNITA’ ENTRATE IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 CEDUTA DALL’U.S.NAVY

UNITA’ DI COSTRUZIONE NAZIONALE ENTRATE IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960



UNITA’ IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 SUPERSTITI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

A partire dal 1951, terminata la fase di cessione delle unità, per gli obblighi previsti dal Trattato di Pace, radiate tutte quelle ritenute ormai obsolete ed non più idonee a svolgere servizio attivo, rimasero in servizio nella Marina Militare 190 unità per un dislocamento totale di 201.767 tonnellate. Si trattava in effetti di una ben misera parte della poderosa squadra navale messa in servizio per affrontare gli eventi bellici; rimanevano due vecchie corazzate (Doria e Duilio), che avevano operato in due guerre mondiali e che ormai obsolete erano ancora in servizio per permettere l’addestramento delle nuove leve; tre incrociatori leggeri, dei quali solo due (Garibaldi e Duca degli Abruzzi) potevano essere ritenuti efficienti per i compiti di squadra, mentre per il Montecuccoli fu deciso l’impiego come nave scuola; ancora peggiore era la situazione del naviglio di scorta, composto solamente da tre cacciatorpediniere (Grecale, Carabiniere e Granatiere) e 14 torpediniere, tra le quali una (Pilo) destinata ormai alla radiazione e altre quattro (Abba, Carini, Fabrizi, e Mosto) che operavano ancora come dragamine; unico motivo d’orgoglio potevano considerarsi le corvette della classe Gabbiano, che costruite frettolosamente tra il 1942 ed il 1943, pur essendo logorate dall’attività bellica e da un intenso impiego nelle operazioni di dragaggio del dopoguerra, risultarono delle ottime costruzioni e svolsero per un lungo periodo attività operativa ed addestrativa.

Con abili sotterfugi per aggirare le imposizioni del Trattato di Pace la Marina Militare aveva trovato la maniera di tenere celati due sommergibili (Giada e Vortice), classificati pontoni di carica V1 e V2, e nove motosiluranti tipo C.R.D.A., tenute in servizio come motovedette.

Il resto della flotta proveniente dalla Regia Marina era costituita da una miriade di unità di scarso valore bellico, ma assolutamente necessario per poter assolvere compiti essenziali ed impellenti.

In conseguenza dei nuovi programmi per adeguarsi alle nuove esigenze della Marina Militare, l’incrociatore Pompeo Magno fu sottoposto ad un ciclo di lavori di trasformazione e rientrò in servizio nel 1955 col nuovo nome San Giorgio e con la classifica di cacciatorpediniere conduttore.

Mentre per il Duca degli Abruzzi si delineava la decisione della radiazione, il Garibaldi fu trasferito nel 1957 a La Spezia per essere sottoposto ad una radicale trasformazione in incrociatore lanciamissili.

In questo gruppo non sono state inserite le unità fuori servizio negli anni 1951 e 1952.


Modificata da BUFFOLUTO, 28 agosto 2010 - 03:16 .

Posted Image

#3 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 06 agosto 2010 - 08:05

ELENCO DELLE UNITA' IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 SUPERSTITI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
Immagine inviata
Immagine inviata
Immagine inviata
Immagine inviata
Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 06:19 .

Posted Image

#4 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 07 agosto 2010 - 08:00

IMMAGINI DELLE UNITA' IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 SUPERSTITI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 06:31 .

Posted Image

#5 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 07 agosto 2010 - 08:49

IMMAGINI DELLE UNITA' IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 SUPERSTITI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 25 ottobre 2010 - 06:54 .

Posted Image

#6 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 09 agosto 2010 - 02:34

IMMAGINI DELLE UNITA' IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 SUPERSTITI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 25 ottobre 2010 - 08:39 .

Posted Image

#7 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 11 agosto 2010 - 03:08

IMMAGINI DELLE UNITA' IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 SUPERSTITI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 26 ottobre 2010 - 07:58 .

Posted Image

#8 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 11 agosto 2010 - 03:16

IMMAGINI DELLE UNITA' IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 SUPERSTITI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 26 ottobre 2010 - 07:58 .

Posted Image

#9 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 11 agosto 2010 - 03:22

IMMAGINI DELLE UNITA' IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 SUPERSTITI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata
Nave esperienze subacquee Ercole

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 26 ottobre 2010 - 08:09 .

Posted Image

#10 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 16 agosto 2010 - 11:17

IMMAGINI DELLE UNITA' IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 SUPERSTITI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 26 ottobre 2010 - 08:18 .

Posted Image

#11 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 16 agosto 2010 - 03:13

UNITA’ DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE ENTRATE IN SERVIZIO NEL PERIODO 1951-1955

Dall’inizio del periodo postbellico fino al 1955 entrarono in servizio cinque unità per un dislocamento totale di 8.142 tonnellate; per due delle corvette della classe “Gabbiano”: Crisalide e Farfalla, sullo scalo di Castellammare di Stabia l’8 settembre 1943, si trattò di una ripresa della costruzione, per cui le due unità entrarono in servizio rispettivamente il 25 settembre 1952 e il 12 febbraio 1953; la terza unità della stessa classe: Bombarda, che era stata catturata l’11 settembre 1943 dai tedeschi sullo scalo del Cantiere Breda di Marghera, denominata U.J. 206, varata il 10 febbraio 1944 e poi autoaffondata il 26 aprile 1945, fu recuperata l’1 settembre 1945 e rientrò in servizio, dopo il proseguimento dell’allestimento, il 21 aprile 1951.
Sempre presso la Navalmeccanica di Castellammare di Stabia c’era anche lo scafo non ultimato dell’incrociatore leggero Giulio Germanico, autoaffondato dai tedeschi il 28 settembre 1943; dopo il recupero l’unità fu sottoposta allo stesso ciclo di trasformazione previsto per il Pompeo Magno e ridenominata San Marco; entrò in servizio nel 1955 con la classifica di cacciatorpediniere conduttore.
Impostato nel 1940 il Proteo era sullo scalo nel 1943; la costruzione fu sospesa dopo l’Armistizio e ripresa nel dopoguerra; l’unità fu varata nel 1951 ed entrò in servizio nel 1955.

ELENCO DELLE UNITA' DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE ENTRATE IN SERVIZIO NEL PERIODO 1951-1960
Immagine inviata

IMMAGINI DELLE UNITA' DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE ENTRATE IN SERVIZIO NEL PERIODO 1951-1960

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 06:24 .

Posted Image

#12 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 17 agosto 2010 - 05:21

UNITÀ ENTRATE IN SERVIZIO PER ACQUISIZIONI VARIE NEL PERIODO 1945-1960

Questo gruppo, che non comprende le cessioni dell’U.S.Navy concesse in seguito dell’adesione dell’Italia alla N.A.T.O., era costituito da 105 unità per un dislocamento totale di 59.476 tonnellate.
Come si può notare dall’esame dell’apposita tabella, si tratta quasi esclusivamente di unità per impieghi secondari ed ausiliari, che furono acquisite per poter sopperire alle carenze determinate dagli eventi bellici.
La prima urgente ed improrogabile necessità da parte di tutte le Marine nel dopoguerra, fu quella della bonifica dei mari dal pericolo delle mine ancorate e soprattutto da quelle vaganti; naturalmente il compito di dragare i mari italiani toccò alla Marina Militare, che all’epoca era dotata di poche unità, che non potevano essere assolutamente sufficienti allo scopo; il compito era quello di rimuovere dai mari le mine, posate in guerra per creare sbarramenti, e di ripulire il litorale, teatro di battaglie, disseminato di ordigni di ogni genere. Fu per questa ragione che si verificarono le prime cessioni dall’estero di naviglio adatto allo scopo;16 dragamine amagnetici classe “200” ex britannici tipo “M.M.S.” (Motor Mine Sweeper) furono trasferiti in Italia in prestito nel 1946 e restituiti nel 1951.
Sempre nel 1946 entrarono in servizio 16 dragamine meccanici classe “300”; erano unità britanniche costruite tra il 1940 ed il 1943, che nella Royal Navy appartenevano a tre distinte classi: “Isles”, “Dances” e “Shakepearian”, restate in servizio fino agli anni ’60.
Nel 1947, allo scopo d’incrementare le unità da destinare alle operazioni per il dragaggio di mine ad innesco magnetico, furono ceduti dagli Stati Uniti 17 dragamine amagnetici in legno, appartenenti nella U.S.Navy alla classe “Y.M.S.”; si trattava di unità moderne concesse in “Lend-Lease” (1) alla Gran Bretagna per esigenze belliche e poi restituite all’U.S.Navy; nella Marina Militare costituirono la classe “400” suddivisa in due serie distinte in merito ad alcune diversità nell’aspetto delle unità: serie “Anemone” (Anemone, Biancospino, Geranio, Mughetto, Narciso, Oleandro), dotati di due fumaioli; serie “Azalea” (Azalea, Begonia, Dalia, Fiordaliso, Gardenia, Gladiolo, Magnolia, Orchidea, Primula, Tulipano, Verbena) dotati di un fumaiolo; in alcune pubblicazioni sono riportati come classe “Fiori”, in ragione dei nominativi di genere floreale assegnati in un secondo momento.
Antilope, Daino e Gazzella erano tre ex dragamine tedeschi tipo “M 40” e “M 43”, ceduti agli Stati Uniti in conto riparazioni di guerra; sempre in merito alle urgenti esigenze di bonifica furono trasferiti alla Marina Militare nel 1949, che operarono sia come dragamine che come corvette.
Nel 1944 il dragamine H.M.S. Larne affondò per urto contro una mina al largo di Ancona, recuperato e trasferito a Taranto fu ritenuto non idoneo al ripristino e ceduto nel 1946 alla Marina Militare; con l’intenzione di sostituire la nave idrografica Azio, di cui si prevedeva la radiazione, il Larne fu denominato Ammiraglio Magnaghi ed immessa in bacino per i primi urgenti lavori; in seguito si prese la decisione di trasformarla in corvetta coloniale con il nome Eritrea, in sostituzione dell’omonima unità ceduta alla Francia in ottemperanza al Trattato di Pace; venute a mancare, durante i lavori di ammodernamento avviati il 15 gennaio 1949, le esigenze coloniali, fu ridenominata Alabarda e classificata corvetta antisom.
La cessione della corvetta Vedetta all’Italia ha una storia alquanto singolare, analoga a quella della corvetta Aquila nel 1961; si trattava di un’unità “offshore Procurement Under Military Defense Assistance Pact” tipo “P.C.” impostata in Francia nel cantiere A.C. Dubigeon di Brest il 17 dicembre 1953, varata il 30 settembre 1954, destinata alla Germania e trasferita a Bremerhaven il 23 agosto 1955; in seguito ad un cambio di decisione fu assegnata alla nuova Marina Etiopica nel gennaio 1957; nell’estate dello stesso anno, per “motivi tecnici” (2) da Massaua rientrò sotto bandiera degli Stati Uniti ed in seguito assegnata all’Italia il 3 maggio 1959, fu denominata Vedetta e classificata corvetta antisom; il primo lavoro effettuato sull’unità, appena consegnata, fu la sistemazione di una tuga a poppavia del fumaiolo per alloggiare un diesel-alternatore, modificando in questa maniera l’originale sagoma.
Molto interessante è notare,in questo periodo, la lodevole lungimiranza della M.M.I., con l’iniziativa di acquistare nel 1947 presso l’A.R.A.R. (organizzazione costituita alla fine della guerra dagli Alleati per l’alienazione del materiale eccedente ai fabbisogni nazionali) ventisei motosiluranti U.S.A., concesse durante la guerra alla Gran Bretagna in “Lend-Lease”); si trattava di unità che per gli obblighi del Trattato di Pace non potevano prestare servizio nella nostra Marina; così come fu fatto per i sommergibili, che furono classificati pontoni di carica e camuffati, questi battelli per non destare troppa attenzione furono classificate G.I.S. (Galleggianti Inseguimento Siluri) e si adottò l’accortezza di mimetizzare con teli le attrezzature per il lancio dei siluri.
Sei delle unità acquistate furono cannibalizzate per la fornitura di parti di rispetto; entrarono in servizio nel periodo 1948÷1951 tredici G.I.S. tipo “Vosper” e nel periodo 1950÷1957 sette G.I.S. tipo “Higgins”; decadute le clausole del Trattato di Pace, tutte le unità furono iscritte nel Quadro del Naviglio Militare il 1° aprile 1951 e poi classificate motosiluranti l’1 novembre 1952.
Nel 1946 furono acquistati tre L.C.T.(3) inglesi, che classificati Moto Zattere entrarono in servizio nello stesso anno; a causa delle clausole del Trattato di Pace l’1 settembre 1947 furono messe in disarmo e denominate G.L.S. (Galleggiante Lancio Siluri); solamente nel 1950 rientrarono in servizio con la classifica di M.T.F. (Moto Trasporto Fari); analoga storia per le M.O.C. (Moto Officine Costiere) in servizio dall’inizio degli anni ’50 ex L.C.T. inglesi, acquistati nel periodo 1945÷1950.
Di origine tedesca erano invece i sei M.T.C. (Moto Trasporti Costieri) entrati in servizio tra il 1945 ed il 1950,
appartenenti a quattro serie diverse: , “MFP-A”, “MFP-C”, “MFP-D”, “MFP-DM”.
Per quanto riguarda le unità veloci, la propaganda dell’epoca fascista aveva sempre esaltato le prestazioni dei M.A.S., ma i vertici della Regia Marina, pur essendo degli ottimi Marinai, avevano ben piantati i piedi per terra; conoscevano perfettamente i limiti di quelle unità ed all’inizio della guerra col manifestarsi di carenze, in conseguenza dei seri problemi di tenuta del mare per imbarcazioni di piccolo dislocamento e progettate per operare con mare calmo o poco mosso, dovettero frettolosamente correre ai ripari; l’interesse per gli esperti della Marina era da tempo rivolto alle Schnellboot tedesche, che di dislocamento maggiore e dotate di una carena di tipo diverso rispetto ai M.A.S., superarono brillantemente l’esame della difficoltà della navigazione nel mare del Nord; l’interesse in seguito fu incrementato dalla possibilità della dotazione di un motore Diesel veloce, da poco studiato e realizzato in Germania. Solamente dopo una tenace insistenza presso l’alleato, a guerra iniziata, fu possibile avere i piani di costruzione per realizzare una serie di motosiluranti (tipo C.R.D.A.) con la stessa carena, utilizzata dalle Schnellboot tedesche, ma di dislocamento inferiore; non avendo però ottenuto dalla Germania i Diesel veloci, si optò per i tradizionali e collaudati motori a scoppio. Nel 1952, come manna piovuta dal cielo, la Marina Militare ebbe l’occasione di acquistare sul mercato dell’usato una vecchia e logora Schnellboot del tipo Lűrssen “S 26” dotata di motore Diesel veloce, preda bellica britannica e venduta nel 1948 a privati; fu l’occasione che la Marina italiana inseguiva da anni; l’unità fu trasferita a La Spezia, messa in cantiere, esaminata ed ispezionata in tutti i dettagli; entrata in servizio come MS 485, in seguito fu classificata motocannoniera MC 485; durante l’attività operativa furono tenute sotto controllo tutte le sue prestazioni, che risultarono eccellenti e costituirono la base per la progettazione e la realizzazione delle motocannoniere, in seguito costruite nei cantieri nazionali.
Due mercantili per il trasporto di carri armati, impostati all’inizio della guerra, non furono mai terminati; gli scafi furono acquistatati nel 1949 dalla Marina Militare e come navi trasporto Stromboli e Vesuvio entrarono in servizio rispettivamente nel 1950 e nel 1955.
In seguito alla mancata decisione di destinare l’Alabarda al servizio idrografico, nel 1949 la Marina Militare acquistò dal gruppo Cameli la nave Elbano; si trattava di un’unità impostata in Canadà come CN-314 il 14 agosto 1942 presso il cantiere Morton Engineering and Dray Dock Co. Ltd. Di Quebec e denominata H.M.S. Privet (K291); varata il 4 dicembre 1942 fu acquistata dall’U.S.Navy il 14 agosto 1942 ed entrò in servizio a Quebec il 16 agosto 1943 come gunboat PG-96 Prudent; decommissionata a Charleston, SC l’11 ottobre 1945 e cancellata dal registro l’1 novembre 1945 fu posta a disposizione del “Maritime Commission”, che il 22 settembre 1947 la vendette alla società italiana del gruppo Cameli. La Marina Militare dal 1949 fino al 1951 la sottopose a lavori di trasformazione, al termine dei quali fu classificata e denominata nave idrografica Staffetta. L’unità restò in servizio fino al 1970, anno in cui fu posta in disarmo.
Per un breve periodo dal 1952 al 1959 prestò servizio come nave scuola un brigantino-goletta denominato Ebe.
Nel 1955 invece entrò in servizio un altro brigantino-goletta, che credo ormai tutti conoscano e che ancora solca i mari; si tratta del Palinuro, ex peschereccio francese acquistato dalla Francia nel 1951 e trasformato in nave scuola per l’addestramento dei nocchieri della Scuola Sottufficiali di La Maddalena.
Con similitudine all’omonima unità del 1906, l’entrata in servizio dello Sterope costituì il primo tentativo postbellico di dotarsi, da parte della Marina Militare, di un rifornitore di squadra; si trattava di una costruzione U.S.A. tipo “T2-A” realizzata nei Cantieri Kaiser Co. Inc. Portland (Oregon U.S.A.); la nave varata il 20 giugno 1944 fu in seguito venduta ad una società privata italiana e denominata Enrico Insom; fu acquistata dalla Marina Italiana il 12 maggio 1959 e restò in servizio fino al 1975, assumendo anche il compito di nave ammiraglia della 3ª Divisione Navale.
La disponibilità delle navi cisterna, indispensabili per il rifornimento idrico delle numerose isole italiane, fu potenziato con l’aquisto di alcune unità provenienti dall’U.S.Army (Adige, Flegetonte, Isonzo, Tanaro, Ticino).
Atleta, Colosso, Forte, Tenace erano quattro rimorchiatori d'altura (Large Tugs) dell' US Army, del tipo cosidetto "Miki Miki", scafo in legno, due eliche, 127 piedi di lunghezza per 28 di larghezza, due motori diesel da 1380 hp complessivi, costruiti tutti nel 1943-44 nell'ambito di una classe di 25 unità; dislocamento standard 525 tonn. e a pieno carico 835 tonn.; cantieri di costruzione: Hodgson-Greene-Haldeman di Long Beach, California per Atleta e Tenace E; Northwestern Shipbldg di South Bellingham, Wash. per Forte; Puget Sound Boatbldg di Tacoma, Wash. per Colosso.
Albenga, Boeo, Nisida rimorchiatori portuali (Small Tugs) appartenevano all'U.S.Army; 74 piedi di lunghezza per 20 di larghezza; macchine diesel da 400 hp; scafo in acciaio; 1 elica; costruiti nel cantiere J.K. Welding a Brooklyn nel 1943.
Ausonia e Panaria rimorchiatori portuali (Small Tugs) appartenevano all'U.S.Army; 86 piedi di lunghezza per 23 di, 240 tonn. di dislocamento secondo il Jane's; macchine diesel da 650 hp; scafo in acciaio; 1 elica; il primo costruito nel cantiere J.K. Welding a Brooklyn, N.Y. nel 1944 ed il secondo nel cantiere Equitable Equipment a New Orleans, La., nel 1944.
Miseno rimorchiatore portuale (Small Tug) apparteneva all'U.S.Army; scafo in acciaio, 1 elica, 86 piedi di lunghezza per 24 di larghezza, 285 tonn. di dislocamento secondo il Jane's, macchine diesel, costruito nel 1944 da Lawley & Sons di Neponset, Mass.
Titano, Ciclope e Nereo ex U.S.A. facevano parte di una serie di 14 rimorchiatori con scafo in legno, richiesti alla U.S.M.C. (United States Maritime Commission) da parte dell’ O.D.T.(Office of Defense Transportation); dodici battelli vennero noleggiati alla Gran Bretagna in base all’accordo Lend-Lease e gestiti dal M.O.W.T. ( Ministry of War Transport) e due destinati agli inglesi ma poi passati all’Unione Sovietica (uno dei due, l’unico, aveva per un po’ di tempo portato una sigla della U.S. Navy: YTB -610); tre di quelli inglesi, costruiti da Standard Shipbldg Co. di San Pedro, California andarono a finire alla Marina Militare:
MC-1415 Power, poi O.D.T. Atengo (tutti i nomi inglesi cominciavano con le lettere AT, American Tug); completato nell'aprile 1944; in servizio per la M.M., nel giugno 1947 fu denominato Titano; radiato nel luglio 1974 e demolito a Taranto.
MC-1417 Durable, poi O.D.T. Ataran, completato nel maggio 1944; in servizio per la M.M.I., nel gennaio 1948 venne denominato Ciclope.
MC-1419 Helper, poi O.D.T. Atoyac, completato nel luglio 1944; nell’ottobre 1949 fu denominato Nereo, in servizio per la M.M.I. nel luglio 1950, ma lasciato a disposizione come scorta di pezzi di ricambio; radiato nel settembre 1956.
(1) Lend-Lease, legge promulgata dagli U.S.A. per consentire prestito ed affitto di materiale bellico nei confronti degli stati alleati durante il 2° conflitto mondiale.
(2) I “motivi tecnici” era in effetti un eufemismo per celare la vera ragione della restituzione, che pare fosse dovuto alla scarsa preparazione tecnica del personale della neonata Marina etiopica di fronte alla complessità delle apparecchiature delle costruzioni postbelliche.
(Le informazioni riguardanti i dragamine classe “400” ex BYMS inglesi provengono dall’archivio di Giovanni Soprano)
(Le informazioni riguardanti M.T.C., M.T.F., M.O.C., navi cisterne e rimorchiatori di provenienza U.S.A. sono frutto di un’accurata e paziente ricerca di Francesco De Domenico)

ELENCO DELLE UNITA’ ENTRATE IN SERVIZIO PER ACQUISIZIONI VARIE NEL PERIODO 1945-1960
Immagine inviata
Immagine inviata
Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 06:30 .

Posted Image

#13 de domenico

de domenico
  • Tenente di Vascello -
  • 6607 Messaggi:
  • Gender:Male

Inviato 17 agosto 2010 - 05:53

ADDENDA 1 Navi ex britanniche (ALABARDA, STAFFETTA), motosiluranti, cisterne per acqua


ALABARDA come HMS LARNE era saltata su una mina tedesca il 15 ottobre 1944 a Poros (Golfo Saronico), rimorchiata a Malta, considerata irreparabile dalla Royal Navy e ceduta all'Italia a fine guerra, rimorchiata a Taranto e qui riparata.
STAFFETTA ex ELBANO dell'armatore Carlo Cameli (Navigazione Toscana, acquistata nel 1947 dalla Maritime Commission USA con altre due) ex USS PRUDENT ex HMS PRIVET: una corvetta classe Flower Modificata, in costruzione in un cantiere canadese per la RN, ceduta dagli inglesi alla USN nel febbraio 1942 (Lend-Lease alla rovescia). Mai stata HMCS quindi.
Le motosiluranti GIS ex PT/MTB rilevate dalla Marina a Palermo nel febbraio 1947 (ex ARAR) erano in tutto ventotto, GIS da 001 a 028: sette Higgins (tutte riarmate), diciannove Vosper (tredici riarmate, sei cannibalizzate), due Elco (non riarmate). Erano tutte ex MTB e MGB della Royal Navy, in precedenza tutte PT (e BPT, RPT, PTC ...) americane cedute in base al Lend-Lease e restituite pro forma alla US Navy a fine guerra. Le Vosper erano state costruite in USA su licenza, le Elco erano derivate dal modello BPB (British Power Boat), le Higgins erano americane e basta.
Le cisterne per acqua appartenevano in realtà a due tipi diversi: ISONZO e TICINO erano ex US Army Y 77 e 79 (US Army Design #294, 182 ft, 440 t). ADIGE, FLEGETONTE e TANARO erano ex US Navy YW 92, 95 (forse) e 99 (174 ft, 440 t). Dimensioni, tonnellaggi, tutto diverso, ma erano simili di aspetto e quindi sinora la cosa era passata (quasi) inosservata.

Modificata da de domenico, 19 ottobre 2010 - 03:54 .


#14 de domenico

de domenico
  • Tenente di Vascello -
  • 6607 Messaggi:
  • Gender:Male

Inviato 17 agosto 2010 - 09:23

ADDENDA 2 STEROPE, trawlers ex Royal Navy, motodragamine classe ANEMONE, motosiluranti CRDA e Schnellboot MS 485

Ancora qualche piccola aggiunta: STEROPE ex ENRICO INSOM (1953) ex CLEVELAND (1947) ex FORBES ROAD (1944), era una cisterna del tipo T2-SE-A1 completata nel luglio 1944, US Maritime Commission hull no. MC-1932, una delle 147 navi di quel tipo costruite dal cantiere della Kaiser Company a Portland, Oregon. Un altro dato poco presente sugli Almanacchi nostrani.
Dei 16 trawlers ex Royal Navy in carico come DR 301 a 316, MINUET, TWOSTEP (ex TARANTELLA), GAVOTTE e HORNPIPE erano della classe Dance, OTHELLO ovviamente della classe Shakespearian e gli altri undici erano Isles.
Dei 17 motodragamine della classe ANEMONE, i primi nove (ANEMONE, BIANCOSPINO, GERANIO, MUGHETTO, NARCISO, OLEANDRO, ORCHIDEA, GLADIOLO, BEGONIA) erano BYMS sin dall'inizio (cioè costruiti su ordine inglese, tra i primi della serie in un ordine di 80 battelli) con i numeri originari BYMS 9, 12, 14, 23, 24, 27, 37, 42, 73, cui più tardi era stato aggiunto il 2000 (cioè facendoli diventare 2009, 2012 ecc.) per non confonderli con gli YMS americani che portavano gli stessi numeri. Gli altri otto erano invece ex YMS americani poi divenuti in seguito BYMS (in questo caso con l'aggiunta di 2000 ma al numero americano).
Un'ultima nota sulle MS modello CRDA: non erano state costruite sulla base delle Schnellboote tedesche ultimo modello (S 26, tanto per intenderci), ma copiando pari pari le sei motosiluranti jugoslave catturate a Cattaro nell'aprile 1941 (MAS 1D ecc) e subito provate con effetti incoraggianti dalla Regia Marina: a loro volta quelle altro non erano che una versione per l'export del vecchio modello tedesco S 2 (risalente al 1931, con motori molto meno potenti). I tedeschi infatti si rifiutarono fino agli ultimi mesi prima della fine di consegnare il progetto dei loro battelli moderni, e sopratutto i motori diesel Daimler-Benz che ne erano il punto di forza. La S 67 che poi diventa MS 485 fu tra l'altro il prototipo per l'introduzione della cupola (Kallotte) blindata sul ponte di comando. Con tanti saluti ai MAS...
Infine le posareti ALICUDI e FILICUDI, costruite in Italia con finanziamento MDAP, portavano i numeri di scafo US Navy AN 99 e 100.

Modificata da de domenico, 08 settembre 2010 - 10:44 .


#15 de domenico

de domenico
  • Tenente di Vascello -
  • 6607 Messaggi:
  • Gender:Male

Inviato 18 agosto 2010 - 08:57

ADDENDA 3 Motozattere ex tedesche

Infine il capitolo delle motozattere ex tedesche MFP (MarineFaehrPraehme), un altro punto dolente della ricerca.
Sarà meglio rifare l'elenco da capo, per chiarezza:
MTC 1010 ex italiana MZ 831 (in serv. 1.1.1946) non è la ex tedesca F831D. Forse è la ex F955D oppure la ex AF/KF1047.
MTC 1101 ex italiana MZ 1046 (in serv. 1.8.1946) ex tedesca AF/KF1046 ex F1046DM (AF/KF sono Artillerie- oppure Kanonen-Faehrpraehme, cioè motozattere cannoniere; DM sono tipo D posamine). Negli anni dal '45 al '46 infatti a quanto pare la Marina prese in carico alcune MFP tedesche con la sigla MZ (come le italiane) ma in genere senza cambiargli il numero originale.
MTC 1102 ex GLS 435 (in serv. 15.7.1948) ex tedesca F435C, in servizio dal 1950 al .... Pennant NATO A 5352.
MTC 1103 ex GLS 436 (in serv. 15.7.1948) non è la ex tedesca F436C. Forse è la ex F955D oppure la ex AF/KF1047.
MTC 1104 ex GLS 437 (in serv. 15.7.1948) ex tedesca F437C.
MTC 1105 ex italiana MZ 1045 (1946) ex tedesca F1045DM.
MTC 1107 ex italiana MZ 360 (1945) ex tedesca F360A.


Ci sono poi:
MZ 1191 italiana (1945) ex F1191D tedesca, prevista presa in carico nel 1950 come MTC 1106 poi abbandonata.
MZ 1155 italiana (1946) ex F1155D tedesca, prevista presa in carico nel 1950 come MTC 1108 poi abbandonata.
MZ 943 italiana (1946), ex tedesca F943DM, prevista presa in carico nel 1950 come MTC 1109 poi abbandonata.

E' tutto, per ora. Ora vado al mare.
Francesco

Modificata da de domenico, 29 agosto 2010 - 04:58 .


#16 de domenico

de domenico
  • Tenente di Vascello -
  • 6607 Messaggi:
  • Gender:Male

Inviato 31 agosto 2010 - 07:27

ADDENDA 4 - Le navi ex tedesche della 1a g.m. e del primo dopoguerra.

Altro argomento poco frequentato dalla ricerca e riservato ai soli maniaci.

Nave Cisterna URANO del 1923, costr. Deutsche Werke, Kiel: non era ex marina tedesca come scrive l'Almanacco Storico. Era una nave costruita nel dopoguerra da cantiere tedesco per la Regia Marina, a titolo di "riparazioni di guerra".

Nave ausiliaria RAMPINO, ex peschereccio d'altura SPIGOLA (ii), acq. 1937 dall'armatore Lucio Ercole di Napoli insieme al ben più famoso CEFALO (ii) ex HOLSTEIN. Era l'ex trawler tedesco JOHANNES KLATTE dell'armatore N. Ebeling di Altona, costr. Reinhold Holtz di Harburg, 1921, allungato nel 1934, 295 tsl, identificativo portuale SD 113 (Altona) poi BX 225 (Bremerhaven). Acq. Regia Marina gennaio 1942 e trasformato in posacavi.

Rimorchiatore LIPARI ex Reichsmarine DAUNSFELD (non DAMSFELD) del 1907, costr. Jos. L. Meyer, Papenburg. L'errore sul nome comincia con l'eccellente manuale del Fraccaroli (1970) e continua con l'Almanacco Storico.

Modificata da de domenico, 09 settembre 2010 - 07:39 .


#17 de domenico

de domenico
  • Tenente di Vascello -
  • 6607 Messaggi:
  • Gender:Male

Inviato 08 settembre 2010 - 03:42

ADDENDA 5 - La nave idrografica STAFFETTA, le navi ANTILOPE, DAINO e GAZZELLA.

Corvetta STAFFETTA, ex ELBANO, ex USS PRUDENT PG 96 ex HMS PRIVET K 291: tolta dal servizio US Navy l'11 ottobre 1945, radiata l' 1.11.1945, trasferita formalmente alla US Maritime Commission (responsabile del naviglio mercantile di costruzione governativa) il 22.9.1947 per esser alienata, venduta a Carlo Cameli se non sbaglio nel corso dello stesso 1947 e poi portata in Italia nel 1949.

ANTILOPE ex M 328 (dragamine di squadra tipo M 40): assegnata agli USA nel 1945, poi utilizzata dalla German MineSweeping Administration (GM/SA) per il dragaggio delle acque tedesche; nell'agosto 1948 nave caserma per la polizia di Bremerhaven; il 20.7.1949 all'Italia come B 1, nel 1950 ANTILOPE.

GAZZELLA ex M 801 (tipo M 43): assegnata agli USA nel 1945, poi alla GM/SA; 14.11.1947 all'OMGUS, Office of Military Government (for Germany) of the U.S.; febbraio 1948 al DAPG (polizia) di Amburgo, prevista trasformazione in nave caserma; 9.3.1949 restituita all'OMGUS; 20.7.1949 all'Italia come B 3, nel 1950 GAZZELLA.

DAINO ex M 803 (tipo M 43): assegnata agli USA nel 1945, utilizzata dalla GM/SA con il nome "US 36"; 14.11.1947 all'OMGUS; febbraio 1948 prevista trasformazione in nave caserma presso L. Nimtz; 9.3.1949 restituita all'OMGUS; 20.7.1949 all'Italia come B 2, nel 1950 DAINO.

Modificata da de domenico, 08 settembre 2010 - 11:04 .


#18 de domenico

de domenico
  • Tenente di Vascello -
  • 6607 Messaggi:
  • Gender:Male

Inviato 11 ottobre 2010 - 03:18

ADDENDA 6

VAS 497 (1954) ex VAS 726 (1949) ex tedesca RA 266 (1944) ex VAS 241 (1943)

Modificata da de domenico, 12 ottobre 2010 - 09:46 .


#19 de domenico

de domenico
  • Tenente di Vascello -
  • 6607 Messaggi:
  • Gender:Male

Inviato 15 ottobre 2010 - 09:04

ADDENDA 7 (Rimorchiatori ex USA)

CICLOPE, NEREO, TITANO: US Maritime Commission Type V3-S-AH2 (158ft). Acquistati nel 1947 presso la USMC dalla Compagnia Marittima Corso di Genova, poi rilevati dalla Marina.

ATLETA, COLOSSO, FORTE, TENACE: US Army Tug Design #293 (127 ft):

ATLETA ex LT 152
COLOSSO ex ARTHUR G. TANNER (1945 a Bremerhaven) ex LT 214
FORTE ex JOHN O'REILLY (1945 a Bremerhaven) ex LT 159
TENACE ex KEITH E. SELDERS (1945 a Bremerhaven) ex LT 154

ALBENGA, BOEO, NISIDA: US Army Tug Design #257A (74 ft)

ALBENGA ex ST 77
BOEO ex ST 76
NISIDA ex ST 333

AUSONIA, PANARIA: US Army Tug Design #327-A (86 ft)

AUSONIA ex ST 486
PANARIA ex ST 711

MISENO, MONTECRISTO: Defense Plant Corporation (DPC) Tug (86 ft)

MISENO ex ST 795 ex DPC 29
MONTECRISTO ex ST 762 ex DPC 79

Modificata da de domenico, 20 ottobre 2010 - 11:43 .


#20 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 18 ottobre 2010 - 03:53

IMMAGINI DELLE UNITA' ENTRATE IN SERVIZIO PER ACQUISIZIONI VARIE NEL PERIODO 1945-1960

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 28 ottobre 2010 - 08:44 .

Posted Image

#21 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 18 ottobre 2010 - 05:45

IMMAGINI DELLE UNITA' ENTRATE IN SERVIZIO PER ACQUISIZIONI VARIE NEL PERIODO 1945-1960

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 07:44 .

Posted Image

#22 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 18 ottobre 2010 - 05:48

IMMAGINI DELLE UNITA’ ENTRATE IN SERVIZIO PER ACQUISIZIONI VARIE NEL PERIODO 1945-1960

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 08:02 .

Posted Image

#23 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 18 ottobre 2010 - 05:53

IMMAGINI DELLE UNITA’ ENTRATE IN SERVIZIO PER ACQUISIZIONI VARIE NEL PERIODO 1945-1960

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 08:02 .

Posted Image

#24 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 18 ottobre 2010 - 06:15

IMMAGINI DELLE UNITA’ ENTRATE IN SERVIZIO PER ACQUISIZIONI VARIE NEL PERIODO 1945-1960

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 08:08 .

Posted Image

#25 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 18 ottobre 2010 - 06:18

IMMAGINI DELLE UNITA’ ENTRATE IN SERVIZIO PER ACQUISIZIONI VARIE NEL PERIODO 1945-1960

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 08:31 .

Posted Image

#26 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 18 ottobre 2010 - 06:21

IMMAGINI DELLE UNITA’ ENTRATE IN SERVIZIO PER ACQUISIZIONI VARIE NEL PERIODO 1945-1960

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 08:54 .

Posted Image

#27 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 18 ottobre 2010 - 06:24

UNITA’ ENTRATE IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 CEDUTE DALL’U.S.NAVY

Questo gruppo comprende tutte le unità cedute nel periodo 1951-1960 dall’ U.S.Navy alla M.M.I.; si tratta di 36 navi per un dislocamento totale di 24.371 tonnellate.
Nel 1951 furono trasferite all’Italia le prime dodici unità che gli U.S.A. concessero alla nostra nazione in relazione al programma M.D.A.P. (Mutual Defence Assistance Plan).
Il 10 gennaio 1951 furono consegnati tre cacciatorpediniere di scorta classe “Cannon”: l’ U.S.S. DE-195 Thornhill, denominato Aldebaran; l’U.S.S. DE-764 Gandy, denominato Altair e l’U.S.S. DE-184 Wesson, denominato Andromeda; facevano parte della numerosa serie “Bostwick”, costituita da DE (Destroyer Escort) particolarmente adatti alla scorta dei convogli, muniti di ottimo armamento antiaereo ed antisommergibili e di apparecchiature radar del periodo bellico; in occasione del primo ciclo di lavori, l’unico albero di cui erano dotate le unità fu sostituito con un robusto tripode, su cui fu installata l’antenna del radar di scoperta aerea ASP/SN-6 al posto del vecchio di tipo “SC”; un nuovo radar di navigazione S.M.A. sostituì quello vecchio di tipo a cassetta; l’armamento antiaereo era basato su 3 cannoni da 76/50 mm in impianti singoli a caricamento manuale, asserviti da una centrale radar tipo Mk 52, 6 impianti binati Bofors da 40/56 mm e 18 impianti binati Oerlikon da 20/70 mm; l’armamento antisom era costituito da 1 Hedgehog (porcospino) tipo Mark 10, 8 lanciabombe pirici laterali e 2 tramogge per bombe a.s.; le unità erano inoltre dotate di ecogoniometro A.S.A.P. (Anti Submarine Attack Plotter).
Il 15 gennaio 1951 furono consegnati due cacciatorpediniere del periodo bellico: l’U.S.S. DD-442 Nicholson classe “Livermore”, denominato Aviere e l’U.S.S. DD-460 Woodworth classe “Benson”, denominato Artigliere; le unità si differenziavano nell’aspetto per alcune differenze: l’Aviere aveva le cappe dei fumaioli di profilo arrotondato ed uno dei due cannoni poppieri, quello posto sulla tuga, privo di scudatura; erano particolarmente adatti alla difesa antiaerea con l’armamento costituito da 4 impianti singoli da 127/38 mm, 12 mitragliere da 40/56 mm in impianti binati e quadrupli; 6 mitragliere singole da 20/70 mm; l’armamento antisom era invece costituito da: 4 lanciabombe tipo Mk 6 e due tramogge per bombe a.s.
Il 25 luglio 1951 furono consegnati dall’U.S.Navy sei LCS(L)(3) “Landing Craft Support(Large)(Mark 3)”, nel 1949 convertiti in LSSL “Landing Ship Support Large”; si trattava di cannoniere impiegate per l’appoggio delle forze da sbarco; per questa ragione erano dotate di un nutrito armamento antiaereo ed il cannone da 76/50 mm poteva essere impiegato anche nel tiro controcosta; in Italia Alano, Bracco, Mastino, Molosso , Segugio e Spinone furono classificate cannoniere d’appoggio e l’armamento, in conseguenza dello sbarco del pezzo da 76 mm, subì un potenziamento nel contrasto antiaereo; benché fossero state contraddistinte nella terminologia NATO con distintivi ottici tipici delle forze da sbarco, furono in realtà inquadrate nelle Forze Navali Costiere ed utilizzate esclusivamente come guardacoste.

Quando l’1 novembre 1952 la Marina Militare istituì MARICOSOM affrontò immediatamente il problema della ricostruzione dell’arma subacquea; all’epoca erano a disposizione solamente due sommergibili: Giada e Vortice, reduci dell’ultimo conflitto mondiale; nonostante l’ammodernamento, a cui erano stati sottoposti, non potevano essere considerati operativi, perché ormai tecnologicamente superati; a parte le solite difficoltà di genere economico, il problema dell’aggiornamento dell’arma subacquea non era di facile soluzione sia perché la cantieristica nazionale non era pronta ad affrontare in maniera adeguata lo studio di progettazione e la costruzione di nuovi battelli, sia perché la Marina Militare era ancora nella necessità di ricreare un nucleo di sommergibilisti, muniti dell’adeguato addestramento necessario per poter operare sulla nuova generazione di battelli, che abbandonando gradualmente la tipologia del sommergibile si sarebbe avviata gradualmente ed ineluttabilmente verso quella del sottomarino.
Fu in questo contesto che tra il 1954 ed il 1960 furono ceduti sempre in base al programma M.D.A.P. tre battelli dell’U.S.Navy, reduci del secondo conflitto mondiale e sottoposti ad un programma di ammodernamento prima di essere trasferiti alla Marina Militare.
L’SS 220 Barb fu consegnato alla M.M.I. il 13 dicembre 1954 e denominato Enrico Tazzoli; l’SS 247 Dace fu consegnato il 31 gennaio 1955 e denominato Leonardo da Vinci; erano battelli della classe “Gato” che prima di essere assegnati alla Marina Militare Italiana, erano stati sottoposti a lavori di trasformazione in GUPPY IB.
L’SS 373 Lizardfish fu consegnato alla M.M.I. il 9 gennaio 1960 e denominato Evangelista Torricelli; si trattava di un battello classe “Balao”; prima di essere trasferito all’Italia era stato sottoposto nel 1959 a lavori di trasformazione in “Fleet Snorkel”, versione limitata per ragioni economiche rispetto al programma “GUPPY”.
Anche se in effetti non si trattava di sommergibili adatti ad affrontare le sfide della nuova generazione di armi e tecnologie messe in campo per la lotta antisom, furono un buon banco di prova, soprattutto perché dotati di Schnorkel, per i nuovi equipaggi e assolsero il compito di addestramento per le unità della squadra navale nella lotta contro la minaccia dell’arma subacquea.
Dal 1953 al 1954, col programma M.D.P.A., furono consegnati alla Marina Militare 17 dragamine di nuova costruzione e realizzati negli Stati Uniti; si trattava della serie AMS (Motor Minesweeper) classificata nel 1955 dall’U.S.Navy MSC (Minesweeper Coastal); avevano scafo in legno e leghe amagnetiche ed erano dotati di apparecchiature per il dragaggio acustico, magnetico e meccanico; in Italia costituirono la serie “Abete” (Abete, Acacia, Betulla, Castagno, Cedro, Ciliegio, Faggio, Frassino, Gelso, Larice, Noce, Olmo, Ontano, Pino, Pioppo, Platano, Quercia).
Tra il 1956 ed il 1957, sempre con programma M.D.P.A., furono trasferiti alla Marina Militare quattro M.S.O. (Minesweeper Ocean), unità di nuova costruzione e realizzati in U.S.A.
Il 23 febbraio 1956 furono consegnati alla M.M.I. gli MSO 506 e MSO 507, denominati rispettivamente Storione e Salmone.
Furono poi consegnati: il12 marzo 1957 l’MSO 517, denominato Sgombro ed il 20 giugno 1957 l’MSO 518, denominato Squalo.
Si trattava di moderne unità amagnetiche, adatte per il dragaggio meccanico, acustico e magnetico, dotate di detector ultrasonico.
La decisione di dotarsi di una nave appoggio, idonea per le esigenze della Marina Militare e da ricercare nel mercato dell’usato, cadde su di una AVP della U.S.Navy poi trasformata in AGP e radiata nel 1956; si trattava della U.S.S. AGP-6 Oyster Bay, ceduta all’Italia il 24 ottobre 1957 e denominata Pietro Cavezzale; l’unità era dotata di un enorme picco di carico alla base dell’albero di maestra, mentre l’albero di trinchetto fu in seguito sostituito con un voluminoso tripode per il sostegno dell’antenna del radar ASP/SN-6.

ELENCO DELLE UNITA’ ENTRATE IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 CEDUTE DALL’U.S.NAVY

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 06:56 .

Posted Image

#28 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 18 ottobre 2010 - 06:27

IMMAGINI DELLE UNITA’ ENTRATE IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 CEDUTE DALL’U.S.NAVY

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 08:55 .

Posted Image

#29 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 18 ottobre 2010 - 06:30

IMMAGINI DELLE UNITA’ ENTRATE IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 CEDUTE DALL’U.S.NAVY

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 08:55 .

Posted Image

#30 BUFFOLUTO

BUFFOLUTO
  • Capo di 1a classe
  • 2023 Messaggi:
  • Gender:Male
  • Location:TARANTO

Inviato 18 ottobre 2010 - 06:33

IMMAGINI DELLE UNITA’ ENTRATE IN SERVIZIO NEL DECENNIO 1951-1960 CEDUTE DALL’U.S.NAVY

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata

Modificata da BUFFOLUTO, 07 novembre 2010 - 08:55 .

Posted Image




Leggono questa discussione 0 utenti

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi