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Classe Foca (1936)


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Questa discussione ha avuto 3 risposte

#1 Totiano

Totiano
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Inviato 17 dicembre 2009 - 07:22

Sommergibili classe " Foca "


Immagine inviata
da "I sommergibili italiani" di Paolo M. Pollina - USMM - 1963, per g.c. Sergio Mariotti



Catteristiche generali della classe " Foca ":

Tipo: sommergibile posamine silurante

Dislocamento
- in superficie: 1.318 t
- in immersione: 1.647 t
Dimensioni
- Lunghezza: 82,75 m
- Larghezza: 7,16 m
- Immersione: 5,30 m
Apparato motore in superficie: 2 motori Diesel FIAT, 2 eliche
- Potenza complessiva: 3.000 cv
- Velocità max. in superficie: 16,0 nodi
- Autonomia in superficie: 2.500 miglia a 14,0 nodi - 7.800 miglia a 8,0 nodi
Apparato motore in immersione: 2 motori elettrici di propulsione Ansaldo
- Potenza complessiva: 1.300 cv
- Velocità : 8,0 nodi
- Autonomia in immersione: 7 miglia a 8,0 nodi - 120 miglia a 3,0 nodi
Armamento:
- 4 tls AV da 533 mm, 6 siluri da 533 mm
- 2 tls AD da 533 mm, 4 siluri da 533 mm
- 1 cannoni da 100/43 mm
- 4 mitragliatrici 13.2 binate
- 20 mine in camera centrale
- 16 mine in 2 tubi lm poppieri
Equipaggio: 7 ufficiali, 53 sottufficiali e marinai
Profondità di collaudo: 100 m


Unità della classe " Foca " :

Regio sommergibile FOCA (2°)
Cantiere: Tosi, Taranto
Impostazione: 15.01.1936, Varo: 27.06.1937, Consegna: 06.11.1937, Affondato: ottobre 1940, Radiazione: 18.10.1946

Regio sommergibile ZOEA (2°)
Cantiere: Tosi, Taranto
Impostazione: 03.02.1936, Varo: 05.12.1937, Consegna: 12.02.1938, Radiazione: 01.02.1948

Regio sommergibile ATROPO (2°)
Cantiere: Tosi, Taranto
Impostazione: 10.07.1937, Varo: 20.11.1938, Consegna: 14.02.1939, Radiazione: 01.02.1948


Immagine inviata

Generalità di classe
Queste unità rappresentarono l'ultimo stadio di sviluppo dei sommergibili posamine-siluranti della Marina Italiana. Abbandonata l'idea di riprodurre il tipo " Micca ", per il suo alto costo e in considerazione delle non soddisfacenti prestazioni fornite dai " Bragadin ", la classe " Foca " avrebbe dovuto rappresentare il nuovo indirizzo per questo tipo di unità.
Progettati dall'ing. Cavallini, questi sommergibili furono, come il " Micca ", a doppio scafo parziale con camera mine centrale, capace di 20 armi, e relativi doppi fondi compensatori interni resistenti a 100 metri.
Fra i due scafi erano ricavati i doppi fondi di manovra (4) ed i depositi del combustibile; nella parte poppiera del sommergibile, nello spazio a libera circolazione, erano sistemati inoltre due tubi lanciamine capaci di 8 mine ciascuno.
Rispetto al Micca i " Foca " potevano quindi trasportare in totale 36 mine anziché 20, avevano lo stesso numero di lanciasiluri ma un cannone in meno; considerando che il dislocamento dei " Foca ", era sensibilmente inferiore a quello del Micca, si può affermare che le soluzioni adottate rappresentarono un deciso passo in avanti nella progettazione di tale tipo di unità.
La sistemazione del cannone su piattaforma girevole in torretta non risultò, come nei tipi " Brin ", una soluzione felice: si addivenne pertanto, durante il conflitto, alla sua sistemazione in coperta a proravia della torretta per i battelli Atropo e Zoea.

Immagine inviata

Attività di classe
Le unità vennero aggregate alla 45^ Squadriglia del Gruppo di Taranto, della quale facevano parte tutti i posamine già in servizio. Con la costituzione del Comando Squadra Sommergibili, nell'estate 1939, la squadriglia divenne la 48^; Micca e Foca passarono poi alla 15^ (poi 16^) Squadriglia dipendente dal Primo Gruppo Sommergibili (La Spezia).
Nel giugno-luglio 1939 l'Atropo compì una crociera in Atlantico con lo scopo principale di sperimentare alcune forme di navigazione per i trasferimenti di unità subacquee in Oceano. All'infuori di questa crociera le unità della classe, nel periodo prebellico, disimpegnarono soltanto intensa attività addestrativa ed esercitazioni di posa di sbarramenti inattivi.

Modificata da magico_8°/88, 24 febbraio 2011 - 09:36 .

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#2 Totiano

Totiano
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Inviato 17 dicembre 2009 - 08:36

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Regio sommergibile FOCA (2°)



Cantiere: Tosi, Taranto
Impostazione: 15 gennaio 1936
Varo: 27 giugno 1937
Consegnato : 6 novembre 1937
Affondato : ottobre 1940
Radiazione: 18 ottobre 1946

Attività operativa
Scoppiato il secondo conflitto mondiale, l'unità, al comando del capitano di corvetta Mario Giliberto, partì il 27 agosto 1940 da Taranto per una missione di trasporto materiali a Lero; rientrò a Taranto il 15 settembre.
Il giorno 8 ottobre salpò per posare uno sbarramento di mine dinanzi al porto di Haifa. Dopo la partenza non diede più notizie. Informazioni ufficiali da parte britannica, avanzano l'ipotesi che l'unità sia affondata, presumibilmente tra il giorno 12 ed il 15 ottobre, per urto contro mine dello sbarramento difensivo posto al largo della costa palestinese. L'affondamento causò la perdita dei 60 uomini dell'equipaggio.

Immagine inviata
Il sommergibile Foca di prora poco prima del varo.
da "Sommergibili italiani fra le due G.M." di A. Turrini - MariStat/UDAP - 1990, per g.c. Sergio Mariotti

Immagine inviata
Un bel dettaglio della poppa del sommergibile Foca poco prima del varo. Si notano oltre che le due gallerie che servivano al lancio delle mine, anche i due tubi lanciasiluri AD
da "Sommergibili italiani" di A. Turrini e O.O. Miozzi - USMM - 1999

Immagine inviata

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Il sommergibile Foca al rientro a Taranto nel 1940.
da "Sommergibili in Guerra" di E. Bagnasco e A. Rastelli - Albertelli - 1994, per g.c. Sergio Mariotti

Modificata da magico_8°/88, 23 febbraio 2011 - 09:24 .

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#3 Totiano

Totiano
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Inviato 17 dicembre 2009 - 09:02

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Regio sommergibile ZOEA (2°)



Cantiere: Tosi, Taranto
Impostazione: 3 febbraio 1936
Varo: 5 dicembre 1937
Consegnato : 12 febbraio 1938
Radiazione: 1 febbraio 1948

Attività operativa
Al comando del capitano di corvetta Giorgio Bernabò lo Zoea effettuò la sua prima missione di guerra trasportando 49 t di munizionamento a Tobruk, con partenza da Napoli il 18 giugno e rientro a Taranto il 24 successivo.
Il 29 giugno salpò da Taranto per posare uno sbarramento di mine lungo la costa egiziana, circa 100 miglia a ponente di Alessandria. Durante l'operazione di posa, due armi esplosero in mare per difettoso funzionamento, non provocando danni all'unità. L'operazione venne sospesa e l'unità fu inviata in missione di agguato 35 miglia a sud di Creta; subì un attacco aereo con lancio di bombe, il cui scoppio provocò leggere avarie allo scafo, per cui dovette rientrare alla base.
Partita da Taranto il 10 ottobre 1940, l'unità, portatasi nelle acque palestinesi, effettuò, nella notte del 14, la posa di venti armi nel tratto di mare a 10 miglia dal faro di Giaffa; il giorno 22 rientrò alla base.
Al comando del tenente di vascello Enrico Lambertini, poi del tenente di vascello Alberto Campanella, quindi del tenente di vascello Rino Erler, compì numerose missioni di trasporto di materiale bellico a Lero e a Tobruk.
Il 24 giugno 1942 l'unità, al comando del tenente di vascello Rino Erler, salpò da Taranto per Derna con 57 t ,di benzina e viveri. Durante la navigazione di rientro subì l'attacco di un aereo Bristol "Blenheim": la precisa reazione di fuoco danneggiò l'attaccante, che si allontanò visibilmente colpito.
All'armistizio, in ottemperanza agli ordini ricevuti, l'unita, al comando del tenente di vascello Rodolfo Bombig, raggiunse Augusta, consegnandosi alle autorità britanniche che la inviarono a Malta.
Nell'ottobre raggiunse Haifa, entrò a far parte di Grupsom Levante e fu impiegata per addestramento delle corvette britanniche nella zona di Alessandria e per 7 missioni di trasporto di rifornimenti nelle isole dell'Egeo, dove ancora si combatteva.
Nell'autunno 1944 rientrò a Taranto per un periodo di grandi lavori, che si protrassero oltre il termine del conflitto.
Fu radiata il 1° febbraio 1948 e demolita.
L'attivita dello Zoea fu di 29 missioni di agguato offensivo, due di posa campi minati, tre di trasferimento tra porti nazionali e ventuno di trasporto materiali per complessive 1112,3 t di cui 214,6 t di benzina in lattine, 818,4 t di munizionamento, 71,6 t di viveri e 7,7 t di materiale vario.


Immagine inviata

Immagine inviata
da "Sommergibili in Guerra" di E. Bagnasco e A. Rastelli - Albertelli - 1994, per g.c. Sergio Mariotti
Immagine inviata
da "In Guerra sul mare" di E. Bagnasco - Albertelli - 2005
Le due immagini sopra riportano la disavventura del sommergibile Zoea a Taranto nella tarda estate del 1941.
Il battello dopo il rientro da una missione, per cause imprecisate è affondato sul fondale del suo posto d'ormeggio. Questo incidente costringera il battello a rimanere fermo circa dieci mesi per i lavori di recupero.

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Modificata da BUFFOLUTO, 19 febbraio 2012 - 10:14 .

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#4 magico_8°/88

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Inviato 21 febbraio 2011 - 01:12

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Regio sommergibile ATROPO (2°)
Inesorabilmente



Cantiere: Tosi, Taranto
Impostazione: 10 luglio 1937
Varo: 20 novembre 1938
Consegnato : 14 febbraio 1939
Radiazione: 1 febbraio 1948

Attività operativa
Al comando del capitano di fregata Luigi Caneschi il battello iniziò la sua attivita effettuando, dal 22 al 26 giugno 1940, una missione di trasporto materiali a Lero. Durante la navigazione di rientro a Taranto avvistò, alle ore 02.45 del 26, a levante dell'Isola Amorgos, un sommergibile avversario contro il quale lanciò due siluri, con esito negativo.
Al comando del capitano di corvetta Peppino Manca effettuò, il 29 ottobre, la posa di uno sbarramento nelle acque a sud-est di Zante, nella zona compresa tra l'isola e le coste della Morea. Dopo aver effettuato la posa di 16 armi, l'Atropo fu costretto a sospendere l'operazione per l'esplosione anticipata di due torpedini.
Il 9 maggio 1941, al comando del capitano di corvetta Bandino Bandini, lasciò Taranto per Derna con un carico di 78 t di munizionamento. Rientrato alla base nel pomeriggio del 15, ripartì nuovamente per Derna con un secondo carico.
Il 17 ottobre, al comando del tenente di vascello Libero Sauro, l'Atropo trasportò un carico di 60 t di carburante in lattine a Bardia. Il mattino del 19, subì un attacco da parte di un aereo tipo Bristol "Blenheim" con lancio di bombe e mitragliamento; con pronta reazione, riuscì a colpirlo più volte e lo costrinse ad allontanarsi. L'Atropo si disimpegnò in immersione.
L'8 settembre 1943 ottemperò all'ordine di trasferirsi a Malta e nell'ottobre venne dislocato ad Haifa dove effettuò alcune missioni di trasporto di materiali nelle isole dell'Egeo ed esercitazioni antisom con corvette britanniche.
Nel maggio 1944 rientrò a Taranto per lavori e nell'ottobre raggiunse le Bermude e poi Guantanamo, dove disimpegnò intensissima attività addestrativa antisom per le forze aeronavali statunitensi.
Rientrato in Italia, alla fine del 1945 fu posto in disarmo a Taranto. Fu radiato il 1° febbraio 1948 e demolito. In ottemperanza al trattato di pace, questa unità avrebbe dovuto essere consegnata alla Gran Bretagna in conto riparazioni danni di guerra; dopo la rinuncia da parte del governo britannico, l'unità fu demolita.


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Il sommergibile Atropo in navigazione a lento moto, da "Sommergibili italiani fra le due G.M." di A. Turrini - MariStat/UDAP - 1990, per g.c. Sergio Mariotti

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Dettaglio della torretta del sommergibile Atropo dopo le modifiche, da "Sommergibili italiani fra le due G.M." di A. Turrini - MariStat/UDAP - 1990, per g.c. Sergio Mariotti


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Interessante foto che mostra l'attività di trasporto svolta dai battelli italiani.
I sommergibili (da sinistra) Toti, Santarosa e Atropo a Ras el Hilal (cirenaica) il 10 luglio 1942 in attesa di riprendere il mare dopo una missione di trasporto materiali.
"In Guerra sul mare" di E. Bagnasco - Albertelli - 2005

Modificata da BUFFOLUTO, 19 febbraio 2012 - 10:11 .

"La sconfitta reclama ad alta voce perchè esige spiegazioni;
mentre la vittoria, come la carità , nasconde un gran numero di peccati."


Alfred T. Mahan

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