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Classe Micca (1931)


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Questa discussione ha avuto 2 risposte

#1 Ursus Atlanticus

Ursus Atlanticus
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Inviato 12 marzo 2008 - 12:58

Regio sommergibile Pietro MICCA
Fino al sacrificio


Immagine inviata
da "I sommergibili italiani" di Paolo M. Pollina - USMM - 1963, per g.c. Sergio Mariotti


Caratteristiche generali:

Tipo: Sommergibile posamine

Cantiere: Tosi, Taranto
Impostazione: 15 ottobre 1931
Varo: 31 marzo 1935
Consegna: 1 ottobre 1935
Affondato: 29 luglio 1943
Radiazione: 18 ottobre 1946

Dislocamento
- in superficie: 1.567 t
- in immersione: 1.967 t
Dimensioni
- Lunghezza: 90,30 m
- Larghezza: 7,70 m
- Immersione: 5,30 m
Apparato motore in superficie: 2 motori Diesel Tosi, 2 eliche
- Potenza complessiva: 3.000 cv
- Velocità max. in superficie: 15,5 nodi
- Autonomia in superficie: 2.600 miglia a 14,5 nodi - 6.400 miglia a 9,0 nodi
Apparato motore in immersione: 2 motori elettrici di propulsione Marelli
- Potenza complessiva: 1.500 cv
- Velocità : 8,5 nodi
- Autonomia in immersione: 7 miglia a 8,5 nodi - 60 miglia a 3,0 nodi
Armamento:
- 4 tls AV da 533 mm, 6 siluri da 533 mm
- 2 tls AD da 533 mm, 4 siluri da 533 mm
- 2 cannoni da 120/45 mm
- 4 mitragliatrici 13.2 binate
- 20 mine
Equipaggio: 7 ufficiali, 65 sottufficiali e marinai
Profondità di collaudo: 100 m

Immagine inviata
Sezione longitudinale e piano di copertino, tratto dai piani generali dell'A.N.B.


Generalità
L'idea di disporre di un tipo di sommergibile posamine e silurante, che non fu realizzata con le unità delle classi "Balilla" e "Fieramosca", portò allo studio di un tipo di unità subacquea che avesse una dotazione di mine sufficiente a costituire ovunque uno sbarramento di modesta entità e potesse anche essere impiegata incondizionatamente come silurante su tutti i mari.
Il progetto fu elaborato dal Cavallini e l'ordinazione fu passata ai cantieri Tosi che impostarono il sommergibile nell'ottobre 1931; la costruzione durò quattro anni. Il sommergibile era a doppio scafo parziale; quello interno, resistente a 100 metri, nella sua parte centrale conteneva due cilindri eccentrici, pure resistenti, uniti a forma di 8 e destinati, il superiore a camera di manovra e l'inferiore a camera mine: nell'interspazio fra le due strutture resistenti trovavano posto le casse emersione, rapida, assetto e compenso mine; lo scafo leggero esterno delimitava i doppi fondi (4) nella sua parte centrale e, agli estremi, i depositi combustibile.
L'armamento dell'unità risultò ben distribuito e adeguato al dislocamento; il sommergibile dette prova di buone qualità nautiche, ebbe confortevoli sistemazioni per il personale e risultò abbastanza manovriero.
Anche questa unità, come il "Fieramosca", non venne riprodotta in altri esemplari, ma non perché nel corso dell'esercizio avesse palesato delle deficienze, bensì a causa del suo elevato costo e perché era già in corso la progettazione di altri tipi di posamine siluranti che, con un dislocamento sensibilmente inferiore, avrebbero potuto avere un armamento simile a quello del Micca.


Immagine inviata
tratto da "Sommergibili italiani fra le due Guerre Mondiali" di A. Turrini - MariStat/UDAP - 1990, per g.c. Sergio Mariotti


Attività operativa
Assegnato al Gruppo Sommergibili di Taranto, nell'ottobre del 1935 iniziò il normale addestramento sia come unità singola sia, successivamente, in collaborazione con altri sommergibili per sperimentare un sistema di sbarramento mobile.
Nell'ottobre del 1936 compì una crociera a Tripoli toccando porti della Sicilia e Pantelleria.
Durante la guerra di Spagna effettuò tre missioni speciali rispettivamente della durata di dodici, ventitré e diciotto giorni.
Il 5 maggio 1938, in occasione della rivista navale in onore di Hitler a Napoli, il Micca alzò l'insegna di unità ammiraglia dei sommergibili italiani. Dalla fine del 1938 all'inizio della seconda guerra mondiale fu distaccato presso il Gruppo di La Spezia per lavori e a Livorno a disposizione dell'Accademia Navale.
Il Micca iniziò la propria attività bellica con la posa di due sbarramenti presso Alessandria, effettuati nel giugno e nell'agosto 1940; nel corso della missione di agosto lanciò contro un Ct avversario senza poter accertare l'esito del lancio.
Dopo un lungo periodo di lavori e di modifiche il Micca, dal marzo del 1941, fu principalmente adibito al trasporto di benzina e materiali alle basi oltremare.
Durante le prime due missioni di trasporto a Lero ebbe occasione di attaccare navi avversarie senza possibilità di accertare l'esito dei lanci; fu a sua volta attaccato e colpito da siluro da unità subacquea avversaria il 5 aprile 1941 nei pressi di Lero: le avarie riportate permisero tuttavia al Micca di entrare in porto e di raggiungere in seguito Taranto per le riparazioni.
Durante ulteriori undici missioni di trasporto non effettuò azioni contro forze avversarie; fu invece attaccato due volte da aerei senza peraltro riportare avarie.
Complessivamente, in tredici missioni di trasporto, fra il marzo 1941 e il maggio 1943, trasportò benzina e munizioni per 2.163 tonnellate con destinazione Lero (2), Bengasi (8) e Tripoli (3).
II 29 luglio 1943, mentre rientrava a Taranto in seguito ad avaria, il Micca fu silurato presso S. Maria di Leuca dal Smg britannico Trooper; colpita al centro, l'unità affondò rapidamente e solo diciotto persone, fra le quali il comandante, sopravvissero.

Immagine inviata

Immagine inviata

Immagine inviata
Il sommergibile MICCA 2° in fase di emersione,
tratto da "Sommergibili italiani fra le due Guerre Mondiali" di A. Turrini - MariStat/UDAP - 1990, per g.c. Sergio Mariotti

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Immagine inviata
Il sommergibile MICCA 2° durante la guerra con livrea mimetica,
tratto da "Sommergibili italiani fra le due Guerre Mondiali" di A. Turrini - MariStat/UDAP - 1990, per g.c. Sergio Mariotti

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Dettaglio del cannone prodiero del sommergibile Pietro MICCA da "Sommergibili italiani" di A. Turrini e O.O. Miozzi - USMM - 1999

Immagine inviata
Il sommergibile Pietro MICCA a Taranto l'8 febbraio 1941, da "Sommergibili italiani" di A. Turrini e O.O. Miozzi - USMM - 1999

Modificata da magico_8°/88, 10 marzo 2011 - 05:16 .

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#2 bussolino

bussolino
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Inviato 27 gennaio 2011 - 03:20

da base artica, marco

esposto nella chiesa del cristo re di santa maria di leuca:

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foto non mia.
saluti marco

2qco5jp.png


#3 STV(CP)

STV(CP)
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Inviato 28 gennaio 2011 - 07:02

Video sul ritrovamento del P Micca


http://www.youtube.c...player_embedded

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