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Accidenti Steffsap

Sembrano fotografie!!!

:s15: :s15: :s15: :s15: :s15: :s15:

Grande !!!

Ciao

Luciano

Posted

C.te Steffsap ricordo che avevi già postato altri modelli cosi' realistici da sembrare veri!!!

Penso che dovresti compattarli tutti insieme nel nuovo forum.

Sei veramente forte!!!

:s15: :s15: :s15: :s15: :s15: :s15:

Ciao

Luciano

Guest Gotrek
Posted

Non mi ero mica accorto di essere stato riprodotto anche io nel diorama....

 

Guardate il personaggio fra le bottiglie.... :s03: :s03: :s03:

dortmund20050120uk.jpg

 

Che sagoma che sono

Posted

La sconosciuta storia dell'U boote Type I-HIC IV.

 

Nel 1945, la guerra era ormai persa. Tuttavia, i famosi team di progettisti tedeschi di sottomarini non si erano ancora arresi (gli ingegneri non si arrendono mai, specialmente quando tutto è perduto: più che altro, perché non se ne rendono conto).

Mentre gli alleati bombardavano le catene di montaggio dei Type XXI, mentre i Biber e i Neger fallivano i loro attacchi all'ormai invulnerabile naviglio alleateo, in una caverna corazzata (nome in codice: Ethil) in punto imprecisato della costa norvergese, le maestranze lavoravano freneticamente giorno e notte, imbarcando misteriore casse sigillate sull'unico prototipo del Type I-HIC IV.

Una linea ferroviaria, completamente scavata sottoterra, aveva portato mese dopo mese quelle casse da tutta l'europa occupata, mano a mano che gli alleati gudagnavano terreno. Nelle camerate si mormorava che contenessero il tesoro del Reich, o i disegni delle armi segrete da portare nell'artico, o le collezioni d'arte razziate, o il corredo da matrimonio di Eva Braun.

Comunque, qualcosa di rosso (durante un'ispezione, un'asse si era socchiusa, e una guardia curiosa aveva intraviso qualcosa di cupamente rossastro, quasi pulsante... aveva fatto in tempo a raccontarlo, prima di ricevere il foglio per raggiungere Budapest, in quel momento circondata da Sovietici).

Il I-HIC, a propulsione ciclo chiuso, sonar attivo e passivo, torpedini auto eludenti, autocercanti e con segreteria telefonica, sistema antiaereo attivo a nebbia solida (il primo prototipo HIC I era andato perso per collisione con la nebbia, ma il problema sembrava risolto), immersione rapida e titubante, sistema antischiacciamento a pallone gonfiato (l'equipaggio conduceva allenamenti massacranti da mesi... molte dei campioni di ciclismo del dopoguerra sarebbero usciti da quella caverna), macchina da calcolo automatica modello OberKalkulatorFurher IVbis (il modello IV aveva fatto una brutta fine quando aveva tentato di impadonirsi della base e lanciare i missili V-III di protezione sul bunker di Berlino, anche se c'erano volute quattro brigate di granatieri e lo stesso Heisenberg che gli leggeva le favole mentre veniva smantellato), dicevamo l'OberKalkulatorFurher IVbis occupava silenziosamente assorto i 15 metri della parete sinistra della sala comando. Alla parte destra, sotto le pin up, c'erano 15 metri di apparecchiature tattiche, comprese dodici mappe di Risiko, e l'intera biblioteca di giochi di simulazione disponibili (poiché l'OberKalkulatorFurher, per quanto brillante, era pur sempre un calcolatore a valvoni, l'inchiesta aveva dimostrato che l'I-HIC II ara andato distrutto perché il comandate aveva iniziato una esercitazione a massima profondità, guidata da simulatore. Il sommergibile aveva raggiunto il fondo, a 3576 metri, e lì era rimasto, mentre sullo schermo a forforoni azzurrini (si, la tecnologia è andata persa) c'era ancora scritto "Loading Windows"...

Insomma, aveva tutto. Ma la tecnologia sarebbe stata nulla, senza l'equipaggio. L'equipaggio... 173 uomini, animali e organismi inanimati ma intelligenti che avrebbero fatto l'orgoglio di qualsiasi Comandate (a giudicare dalle note di servizio ripescate dal relitto dell'I-HIC III, erano stati gli organismi inanimati ma intelligenti a tentare di tutto per salvare la loro nave, mentre l'equipaggio, stordito dalle esalazioni proveniente dalle misteriose casse si era riunito in sala di lancio cantando canzoni nostalgiche. Alla fine avevano allagato l'interno e approfittando della scarsa necessità di respirare erano emersi, lanciando il segnale di soccorso. Erano stati tutti insigniti delle massime decorazioni, decorazioni che ora sfoggiavano saldate sui loro invitti petti metallici).

I Comandante, famoso per il suo sguardo (un occhio azzurro chiaro e uno castano, di pura razza Husky), aveva lasciato il castello avito e da 30 anni lavorava esclusivamente a quel progetto; in effetti, indossava ancora la divisa della Marina Imperiale Germanica, ed era idolatrato dai suoi uomini da quanto aveva trionfato per quattoridici tornei di Risiko consecutivi, si mormora una volta dopo essere rimasto con una sola divisione in Kamciatka.

Il Comandate, si diceva, fieramente ritto sulla plancia dell'I HIC IV, illuminata a giorno dalla luce dei riflettori, rivolgeva un sguardo fermo ed competente ad ogni dettaglio del ponte, dalle ragazze in bikini che cercavono di abbronzarsi alla luce dei riflettori, alle poltroncine in vimini, all'imbarco dell'ultima rubinetteria in oro per il suo bagno privato (con, pare, vasca da idromassaggio per due). Il momento era giunto.

 

to be continued.

  • 2 weeks later...
Guest ssbn
Posted

Veramente ECCEZZIONALE.

 

 

:s15: :s15: :s15: :s15:

 

ssbn

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