Jump to content

appena registrato


seawolf

Recommended Posts

salve a tutti sono seawolf, sono rimasto piacevolmente colpito del esistenza di un sito di modellisti e appassionati di sottomarini.

da tempo stavo cercando qualcuno che avesse la passione dei modellini rc di sottomarioni.

la mia intenzione e di creare un modello rc di sottomarino il piu possibile somigliante come funzionamento piu che come estetica a quelli veri intendo cioe con compressore in-bord, motore a scoppio collegato a un generatore sistema di controllo di assetto automatico che ne pensate conoscete qualcuno che ne ha realizzato di simili?

ciao seawolf

Link to comment
Share on other sites

ciao, io mi son cimentato nella costruzione di un sub rc da qualche settimana.... ( sono in un tunnel e non so se vedrò mai la luce :s02: ) cmq ho avuto modo di girare x la rete in lungo e in largo ma non ho notizie di nessuno che sia riuscito in quello che vorresti fare.

é pur vero che con la pazienza e l'ostinazione si può molto.... in bocca al lupo!

Link to comment
Share on other sites

ciao a tutti leggendo quello che siete riusciti a fare non mi sembrava troppo diversa la mia idea. se nn sbaglio molti avete utilizzato aria compressa per la risalita, be io vorrei solo aggiungergli un compressore per es quelli a 12 volt per gonfiare le ruote dell'auto che tutto sommato pesano niente ed arrivano tranquillamente a 20 bar. ora se carico una bombola di un litro a 20 bar ottengo 20 litri d'aria che in un sottomarino con due casse da 1.5 litri ciascuna fanno un numero di risalite molto cospique, credo.

per la gestione del sistema sono indirizzato ad usare iniettori di macchina per l'aria compressa mentre per la fuoriuscita dell'acqua sono ancora indeciso a cosa utilizzare. sono attualmente indirizzato ad usare elettrovalvole autocostruite con dei solenoidi da poter comandare facilmente con microcontrollori.

per quanto riguarda la doppia propulsione sono indirizzato ad accoppiare un motore vecchio di elicottero di 6.5 cm3 per azionare un alternatore di piccole dimensioni che ho trovato. il problema in questo caso e rappresentato dalla realizzazione della frizione fra i que e secondariamente l'avviamento elettrico per il motore. per l'accoppiamento fra i due pensavo di utilizzare ingranaggi della trasmissione di un vecchio motorino 50, per l'avviamento un motorino di avv di scoters.

per farli funzionare ovviamente devo installare due valvole per far entrare l'aria e comandabili elettricamente, per questo credo di utilizzare due prese mare di barca movimentate da un opportuno gruppo riduttore con un mororino elettrico.

la gestione di tutto questo e dell'altro, necessita forzatamento l'uso di microcontrollori.

ora vorrei chiedervi olotre a quello che ne pensate alcuni parametri costruttivi:

per i vostri modelli vi siete calcolati i vari monenti di'inerzia del modello, i coefficenti di forma, prismatici, centri di spinta ecc. oppure li avete solamente solamente stimati e verificati poi in fase di prava in acqua?

per quanto riguarda le eliche dove le avete prese a circa a quanti giri, per trovarmi il m otore piu adatto, le fate ruotare?

in ultimo in un scafo in vetroresina le tenute delle varie aperture per la realizzazione e per la manutenzione come le avete realizzate, purtroppo non posso farle con i normali or a prua e poppa perche devo forzatamente aprire il cilindro centrale dello scafo in senso longitudinale con un grosso pannello.

ciao a tutti seawolf

Link to comment
Share on other sites

Guest Andreas

Le tue idee da profano suonano molto belle e possibili.

 

Alcuni di noi credo abbiano acquistato kit gia' pronti se non sbaglio: la tua e' un'invidiabile impresa.

 

Qualcuno che possa aiutare seawolf?

 

:s15: :s01:

Link to comment
Share on other sites

...io stò proggettando una conversione di un kit revell 1:72 dinamico...per quanto riguarda il sistema ad aria compressa funziona ma è complicato da realizzare...io invece ho in mente un sistema molto più rapido ed economico...in pratica un ballast formato da una graossa siringa...con lo stantuffo collegato ad un servo abbastanza potente...che riempie e svuota la siringa per immergere ed emergere...se interessa ti fornisco lo schema....ciao

Link to comment
Share on other sites

ecco uno schema approssimativo e fuori scala del sistema di immersione statico...in pratica azionando il servo...riempi e svuoti la cassa zavorra...x immergerti e riemergere...ovviamente il battello dovrà essere opportunamente zavorrato x conferirgli un assetto il + neutro possibile....è solo uno schizzo...ma spero sia utile a illustrarti il principio di funzionamento.

ciao

Link to comment
Share on other sites

Guest Gotrek

Potrebbe funzionare. Solo un problema. Che succede se non riesci ad azionare il servo perchè sei andato troppo giù? (ti ricordo che le onde HF hanno un bassissimo coefficiente di penetrazione, in pratica sotto al metro e mezzo il segnale non raggiunge più il sub)

Link to comment
Share on other sites

bella domanda gotrek!!! :s04:....bhe se vai troppo giù...non puoi fare altro che prendere maschera e pinne e tuffarti per andare a ripescarlo!!! :s03: :s03: :s03:... scherzi a parte la tua obbiezione è più che giustificata...il fatto è che io stò cercando di realizzare un modello dinamico semplice ed economico... magari da usare in uno speccho d'acqua chiuso e poco profondo...onde evitare l'effetto TITANIC. Purtroppo tutte quelle "meraviglie" tecnologiche...tipo il sistema che ti svuota le casse appena manca il segnale x + di 3 secondi ecc. non trovano al momento posto nel mio progetto x deficit di bilancio!! :s11:... cmq appena passerò alla fase costruttiva ti farò sapere se funziona!! ciao.

Link to comment
Share on other sites

scusate ma non si puo mettere un gelleggiante all'antenna e farla di lunghezza tale da rimenere sempre un pezzo fuori? entro un paio di metri al massimo

anche perche io vorrei farlo navigare anche in mare dove i segnali radio a 40 MHz arrivano a 30 cm si e no

comunque nessuno di voi ha pensato di utilizzare microcontrollori con costi quasi irrisori se rapportati ai costi dei pezzi dedicati si possono fare cose fantastiche

una volta intrfacciti alle rx questi potrebbero comandare e gestire tutte le utenze con tutti i protocolli di sicurezza neccessari

volevo chiedervi che tipo di eliche avete sui vostri modelli e a quanti giri lavorano

Link to comment
Share on other sites

se nn sbaglio molti avete utilizzato aria compressa per la risalita, be io vorrei solo aggiungergli un compressore per es quelli a 12 volt per gonfiare le ruote dell'auto che tutto sommato pesano niente ed arrivano tranquillamente a 20 bar. ora se carico una bombola di un litro a 20 bar ottengo 20 litri d'aria che in un sottomarino con due casse da 1.5 litri ciascuna fanno un numero di risalite molto cospique, credo.....

Ciao Seawolf, con l' aria compressa non riesci a mentenere la quota periscopio, e l'autonomia di aria è poca, rischi di lasciare il modello sul fondo.

 

per quanto riguarda la doppia propulsione sono indirizzato ad accoppiare un motore vecchio di elicottero di 6.5 cm3 per azionare un alternatore di piccole dimensioni che ho trovato...

Occhio che anni fa provai un sistema con un motore Wankel a scoppio molto adatto perchè quasi tondo, ho avuto grossi problemi con i vapori del carburante altamente esplosivi con lo scintillio dei motori,....boom!

 

in ultimo in un scafo in vetroresina le tenute delle varie aperture per la realizzazione e per la manutenzione come le avete realizzate, purtroppo non posso farle con i normali or a prua e poppa perche devo forzatamente aprire il cilindro centrale dello scafo in senso longitudinale con un grosso pannello...

 

E' sconsigliabile entra sempre acqua. E' meglio ingegnerizzare il tutto realizzando lo scafo a più settori con tenuta o-ring e sfilare dal tubo la parte che interessa.

 

Saluti

Skipjack

Link to comment
Share on other sites

salve a tutti, ho letto con interesse le considerazioni di skipjack, non mi sono del tutto chiari alcuni punti:

ti domando perche non si dovrebbe essere in grado di mantenere un assetto costante con le casse di aria compressa, la mia intenzione e di mettere elettrovalvole sia in entrata che in uscita delle casse zavorra, le quali collegate ad un sensore di pressione mooolto preciso e gestite da un micro renda il sub neutro totalmente immerso una volta ottenuto questo con i timoni di profondita lo quoti dove vuoi, o ho?

per quanto riguarda i vapori esplosivi non ci avevo pensato molto ma ritenevo che rendendo ermetico il serbatoio e collegando l'aspirazione del carburatore direttamente adlle prese mare senza lasciare che queste rilascino i vapori entro tutto il sub potesse andare, non credi?

per le tenute sono daccordo con te ma non ho avuto idee migliori se non riesco a fare meglio dovro comprare moolto silicone, se per caso hai qualche idea mi farebbe piacere ascooltarla.

ciao seawolf

Link to comment
Share on other sites

salve a tutti, ho letto con interesse le considerazioni di skipjack, non mi sono del tutto chiari alcuni punti:

ti domando perche non si dovrebbe essere in grado di mantenere un assetto costante con le casse di aria compressa, la mia intenzione e di mettere elettrovalvole sia in entrata che in uscita delle casse zavorra, le quali collegate ad un sensore di pressione mooolto preciso e gestite da un micro renda il sub neutro totalmente immerso una volta ottenuto questo con i timoni di profondita lo quoti dove vuoi, o ho?

per quanto riguarda i vapori esplosivi non ci avevo pensato molto ma ritenevo che rendendo ermetico il serbatoio e collegando l'aspirazione del carburatore direttamente adlle prese mare senza lasciare che queste rilascino i vapori entro tutto il sub potesse andare, non credi?

per le tenute sono daccordo con te ma non ho avuto idee migliori se non riesco a fare meglio dovro comprare moolto silicone, se per caso hai qualche idea mi farebbe piacere ascooltarla.

ciao seawolf

Ciao Seawolf allora andiamo per ordine: il problema di usare la cassa o le casse svuotabili da aria o gas compressi si avvicina molto all' originale, ma funziona in modo molto approssimato. Il problema è che i gas hanno il loro volume in funzione inversamente legato alla pressione, questo fa già capire che se il modello tendenzialmente tende a salire il gas si espanderà scaricando acqua e quindi questa tendenza aumenterà sempre di più fino a far emergere il modello. Lo stesso succede al contrario, ed è anche molto più pericoloso perchè tenderà ad affondare e più affonda più aumenterà la velocita di immersione. Ora se si tende a contrastare questo fenomeno anche automaticamente con processori o con quello che vuoi ,il modello avrà una navigazione ad "elastico", molto brutta de vedere che oltretutto non ti permette di mantenere la quota periscopio da fermo.

Si può mantenerla solamente navigando a bassa velocità come i sottomarini e sommergibili "veri" agendo sui timoni, ma è molto scomodo e difficile. Ti posso assicurare che i vapori te li trovi comunque nel reparto "motori", i vapori escono dal foro dello spruzzatore del carburatore. Per il motore va creata una camera apposita. Il motore di avviamento deve stare da un' altra parte. Magari in una camera attigua.

Volevo aggiungere alcuni chiarimenti sui post di questo thread: la profondità massima che sono riuscito a radiocomandare in acqua dolce è stata intorno ai sei metri, era una piscina. La profondità massima raggiungibile con un apparato radio dipende dalla frequenza, dalla potenza del trasmettitore, dalla sensibilità del ricevitore e dalla efficienza del sistema antenne. Per chi non è a conoscenza, più è bassa la frequenza di trasmissione più in fondo si arriva, quindi le radio a 26/26 Mhz sono l'optimun. L'uso del modello in mare lo sconsiglio assolutamente, l' acqua di mare distrugge tutto. Per quanto riguarda le eliche personamente io uso eliche in bronzo realizzate a "cera persa" della Prop Shop inglese, sono costose, ma sono delle opere d'arte.

 

Skipjack

Link to comment
Share on other sites

ciao skipjack, grazie per le risposte, comunque la mia intenzione e di mettete elettro valvole anche nel foro di entrata dell'acqua, cosi facendo l'effetto della pressione sull'aria con conseguente variazione di volume ecc. non e piu significativo poiche le camere di zavorra sono completamente a tenuta o no?

per quanto riguarda i vapori ci devo ancora pensare comunque grazie per avermi focalizzato il problema.

la questione delle frequenze e della permeabilita nell'acqua a diversa conducibilita mi era gia tristemente nota, per questo ho intenzione di utilizzare una antenna galleggiante(cosa ne pensi), tra le altre cose non credo che non potro mai trovare una piscina dove solo poter provare il modello per questo sono quasi costretto ad usarlo in mare ciao seawolf

Link to comment
Share on other sites

Non capisco tutti questi problemi sui motori!!!

ma due bei motori elettrici NO???

poca spesa tanta resa!!

per di più i motori a scoppio dei sommergibili non erano a due tempi.

salutoni :s07:

Link to comment
Share on other sites

Non capisco tutti questi problemi sui motori!!!

ma due bei motori elettrici NO???

poca spesa tanta resa!!

per di più i motori a scoppio dei sommergibili non erano a due tempi.

salutoni :s07:

 

Hai! Hai! Hai! Maurizio!? Mi stupisco! Un esperto come te!

Proprio al museo della Scienza e della tecnica di Milano, c 'è un motore di sommergibile diesel a due tempi "aperto". I pistoni sembrano dei fustini di detersivo. Peccato che la sezione sia chiusa da tempo.

 

Skipjack

Link to comment
Share on other sites

ciao skipjack, grazie per le risposte, comunque la mia intenzione e di mettete elettro valvole anche nel foro di entrata dell'acqua, cosi facendo l'effetto della pressione sull'aria con conseguente variazione di volume ecc. non e piu significativo poiche le camere di zavorra sono completamente a tenuta o no?

per quanto riguarda i vapori ci devo ancora pensare comunque grazie per avermi focalizzato il problema.

la questione delle frequenze e della permeabilita nell'acqua a diversa conducibilita mi era gia tristemente nota, per questo ho intenzione di utilizzare una antenna galleggiante(cosa ne pensi), tra le altre cose non credo che non potro mai trovare una piscina dove solo poter provare il modello per questo sono quasi costretto ad usarlo in mare  ciao seawolf

Ciao Seawolf non sono favorevole all' antenna galleggiante, i vari rocchetti si ingarbugliano e sono brutti a vedersi, anzi non sono favorevole neanche all' antenna sul modello, rovina la linea e l' estetica...

Per quanto riguarda l' elettrovalvola in ingresso è pericolosissima perchè se apri per espellere acqua in fase d'immersione, e la pressione è bassa ti si allaga immediatamente la cassa ed il modello affonda in un attimo.

Ti consiglio una cassa di gomma all' interno dello scafo resistente e di una piccola pompa peristaltica di immissione emissione acqua. Così funziona addirittura meglio della cassa Engel a pistone, provare per credere!!

 

Skipjackl

Link to comment
Share on other sites

ciao skip, sono sicuro che e piu facile,(e probabilmente piu funzionale) realizzarlo con una cassa in gomma pero vorrei proprio riuscire a realizzarlo con l'aria compressa.

per quanto riguarda la valvola in basso, la mia intenzione e di far si che immersione sia possibile solo quando ce sufficenza pressione nella bombola, in piu affidare il controllo al micro, nel quale implementando bene l'algoritmo di controllo dei tempi di apertura delle valvole di scarico aria e quelle di carico dell'aria, agendo su diversi tempi d'azione del tutto (daccordo che ci mettero secoli per trovare i piu corretti coefficenti da assegnare ai vari utilizzatori) credo che si riuscirebbe a rendere il sistema stabile. il problema in questo caso sarebbe solo le costanti di tempo di reazione dei vari utilizzatori e dei sensori, di pressione, di angolo ecc. purtroppo pero per il momento su questo non posso assicurare niiente e devo affidarmi alla fortuna.

per l'antenna il discorso si basa tutto sul fatto che dovendo andare forzatamente in mare saro quasi obbligato. ciao seawolf

Link to comment
Share on other sites

Perbaccolina.....non lo sapevo!!

E non sono mai riuscito a vederlo il motore in questione,

sapevo di motori a varie composizioni di carburante ma questo del due tempi.... :s12: :s12: ??? :s06:

Grazie Skip mi mettero in ginocchio nei ceci in segno di penitenza

 

 

 

Non capisco tutti questi problemi sui motori!!!

ma due bei motori elettrici NO???

poca spesa tanta resa!!

per di più i motori a scoppio dei sommergibili non erano a due tempi.

salutoni :s07:

 

Hai! Hai! Hai! Maurizio!? Mi stupisco! Un esperto come te!

Proprio al museo della Scienza e della tecnica di Milano, c 'è un motore di sommergibile diesel a due tempi "aperto". I pistoni sembrano dei fustini di detersivo. Peccato che la sezione è chiusa da tempo.

 

Skipjack

Link to comment
Share on other sites

ciao skip, sono sicuro che e piu facile,(e probabilmente piu funzionale) realizzarlo con una cassa in gomma pero vorrei proprio riuscire a realizzarlo con l'aria compressa.

per quanto riguarda la valvola in basso, la mia intenzione e di far si che immersione sia possibile solo quando ce  sufficenza pressione nella bombola, in piu affidare il controllo al micro, nel quale implementando bene l'algoritmo di controllo dei tempi di apertura delle valvole di scarico aria e quelle di carico dell'aria, agendo su diversi tempi d'azione del tutto (daccordo che ci mettero secoli per trovare i piu corretti coefficenti da assegnare ai vari utilizzatori) credo che si riuscirebbe a rendere il sistema stabile. il problema in questo caso sarebbe solo le costanti di tempo di reazione dei vari utilizzatori e dei sensori, di pressione, di angolo ecc. purtroppo pero per il momento su questo non posso assicurare niiente e devo affidarmi alla fortuna.

per l'antenna il discorso si basa tutto sul fatto che dovendo andare forzatamente in mare saro quasi obbligato. ciao seawolf

In qualsiasi caso con una complessità esagerata, il risultato finale sarà sempre inferiore ai metodi più semplici. Comunque buona fortuna!

 

Skipjack

Link to comment
Share on other sites

ciao per quanto riguarda la complessita sono daccordo con te che potrebbe risultare complesso ed arzigogolato pero se si riesce a fare un sistema che risulta del tutto indipendente dai pezzi preconfezionati in commercio ci si libera di grossi vincoli progettuali, inoltre una volta fatto funzionare il primo i successivi si potrebbero semplificare e migliorare quanto si vuole

riuscire poi a realizzare elettronica dedicata all'uso e facilmente adattabile alle necessita di tutti potrebbe ulteriormente facilitare il lavoro di tutti, non sei daccordo?

Link to comment
Share on other sites

Ciao Seawolf rispondo che il funzionare "un poco" non è sufficiente il funzionamento DEVE essere perfetto

 

ciao per quanto riguarda la complessita sono daccordo con te che potrebbe risultare complesso ed arzigogolato pero se si riesce a fare un sistema che risulta del tutto indipendente dai pezzi preconfezionati in commercio ci si libera di grossi vincoli progettuali

Parli in po' politichese: non ci sono nè vincoli progettuali nè ci sono pezzi preconfezionati.

 

inoltre una volta fatto funzionare il primo i successivi si potrebbero semplificare e migliorare quanto si vuole, riuscire poi a realizzare elettronica dedicata all'uso e facilmente adattabile alle necessita di tutti potrebbe ulteriormente facilitare il lavoro di tutti, non sei daccordo?

Quando riuscirai a far funzionare il primo?

Già modificare un semplice U-47 della Robbe con casse d' acqua, periscopio ed altri accessori non basterebbe un anno, figuriamoci un progetto simile.

In qualsiasi caso anche se avessi un pc con sensori e attuatori che comandano il modello in tempo reale non avrebbe la naturalezza e la morbidezza di un modello progettualmente più semplice. Non voglio "demolirti", ci mancherebbe, ma so cosa significa costruire questo genere di modelli, si finisce che per voler far molto, si rischia di non fare nulla. Per quello che vuoi fare tu serve almeno un tornio, un trapano a colonna, una fresa, saldatore ecc. senza una officinetta attrezzata, nisba....comunque a riauguri.

 

Skipjack

Link to comment
Share on other sites

ciao skip beh un minimo di atterzzeria meccanica ci vuole ed almeno sapere la diff fra volt ed ampere, per quanto riguarda il tempo neccessario ci vogliono secoli, pero credo che alla fine: primo non costi molto e poi ci si crei un bagaglio culturale che ti rende di fatto libero da doverti appoggiare ai soli pezzi piu o meno costosi che si trovano nei negozzi di modellismo, tutto qua.

ciao seawolf

Link to comment
Share on other sites

ciao skip beh un minimo di atterzzeria meccanica ci vuole ed almeno sapere la diff fra volt ed ampere, per quanto riguarda il tempo neccessario  ci vogliono secoli, pero credo che alla fine: primo non costi molto e poi ci si crei un bagaglio culturale che ti rende di fatto libero da doverti appoggiare ai soli pezzi piu o meno costosi che si trovano nei negozzi di modellismo, tutto qua.

ciao seawolf

Scusa se insisto non voglio essere un rompiballe, ma non serve un minimo di attrezzatura, devi avere molta attrezzatura e molta capacità. Per quanto riguarda quello che puoi acquistare in un negozio di modellismo, a parte la radio, i servi e colla, non trovi altro, ultimamante poi... Tutti i negozi di modellismo stanno chiudendo e quelli che rimangono aperti vendono la Playstation.

 

Skipjack

Link to comment
Share on other sites

ciao pienamente daccordo sui negozzi proprio per questo vorrei riuscire a svincolarmi il piu possibile da quello che non riesco a trovare, ho inziato cercando nella mia regione circa 5 anni fa notizie se esistessero sottomarini rc mi e stato risposto (sempre da negozianti di modellismo) che se mi andava bene trovavo quelli ad elastico. dopo un di tempo ripensandoci di nuovo mi sono chiesto se sarei riuscito a farmelo da me un sub rc tutto qua ciao seawolf

Link to comment
Share on other sites

ciao pienamente d' accordo sui negozi proprio per questo vorrei riuscire a svincolarmi il piu possibile da quello che non riesco a trovare, ho inziato cercando nella mia regione circa 5 anni fa notizie se esistessero sottomarini rc mi e stato risposto (sempre da negozianti di modellismo) che se mi andava bene trovavo quelli ad elastico. dopo un di tempo ripensandoci di nuovo mi sono chiesto se sarei riuscito a farmelo da me un sub rc tutto qua ciao seawolf

Ciao Seawolf beh! Non è una scelta e' quasi d'obbligo!

Non disprezzerei però i modelli ad elastico, il mio primo modello Rc derivò proprio da un giocattolo ad elastico della "Monteleone" tutt' ora funzionante. Anzi invito ad iniziare una supercollezione di questi modelli sempre più rari di sommergibili e sottomarini ad elastico, elettrici, a molla, a gas, di latta, di plastica, di resina, nuovi ed antichi, ecc. E' fantastico

 

Skipjack

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
  • Forum Statistics

    • Total Topics
      44.9k
    • Total Posts
      521.4k
×
×
  • Create New...