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ciao camerati italiani, volevo delizziarvi con delle chicche sulla gloriosa e titanica nave da battaglia Vittorio Veneto, alzando il mio periscopio ho potuto trovare queste foto, spero che siano di vostro gradimento.

:s13:

 

 

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Profilo e pianta.

 

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Tre belle immagini della Vittorio Veneto in navigazione nel primo mese di guerra , durante il periodo di addestramento.

 

 

 

 

 

 

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1937: il varo alla presenza del Re e della Regina.

 

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Foto ufficiale.

 

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In navigazione

 

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Veduta delle torri di prora da 381 mm.

Sullo sfondo la Littorio.

 

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In navigazione.

 

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Salva da 381.

 

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Con l'insegna del Comandante in capo delle Forze Navali a Napoli.

 

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Un'altra bella immagine ripresa in navigazione.

 

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L'imponente mole della nave internata nei

Laghi Amari in Egitto.

 

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Un Re 2000 catapultato dalla Vittorio Veneto.

 

dati della nave:

 

Cantiere:

CRDA - Trieste

Impostazione: 1934

Varo: 1937

Completamento: 1940

Radiazione: 1948

 

Dislocamento:

Normale: 43.624 Tonn.

Pieno carico: 45.752 Tonn.

 

Dimensioni:

Lunghezza: 237,8 ( f.t.) - 224,5 ( pp.) mt.

Larghezza: 32,9 mt.

Immersione: 10,5 mt.

 

Apparato motore:

8 caldaie

4 turbine

4 eliche

Potenza: 140.000 HP

 

Velocità:

30 nodi

 

Combustibile:

4.000 Tonn. di nafta

 

Autonomia:

3.920 miglia a 20 nodi

 

Protezione:

Verticale: 350 mm.

Orizzontale: 207 mm.

Artiglierie: 350 mm.

Torrione: 260 mm.

 

Armamento:

10 pezzi da 381/50 mm.

12 pezzi da 152/55 mm.

4 pezzi da 120/40 mm.

12 pezzi da 90/50 mm.

20 pezzi da 37/54 mm.

30 pezzi da 20/65 mm.

3 aeroplani

 

Equipaggio:

1920

 

 

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Il festeggiatissimo varo della Vittorio Veneto (25 luglio 1937).

 

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La Vittorio Veneto in allestimento.

 

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La Vittorio Veneto , ormeggiata nel Mar Grande di Taranto nel primo mese di guerra , durante il periodo di addestramento.

 

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L'equipaggio della Vittorio Veneto schierato durante la cerimonia della celebrazione della Vittoria nella guerra 1915-1918 (Taranto, 4 novembre 1940).

 

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La Vittorio Veneto in mare aperto.

 

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La Vittorio Veneto durante la Battaglia di Capo Teulada (27 novembre 1940). In primo piano le torri prodiere da 381 mm. pronte al fuoco.

Da notare le strisce diagonali bianche e rosse sulla prua, per il riconoscimento da parte degli aerei nazionali.

 

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Battaglia di Capo Teulada - Una salva della Vittorio Veneto.

 

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Bella veduta aerea della Vittorio Veneto durante una missione di guerra .

 

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23 marzo 1941 .Manovra di ormeggio della Vittorio Veneto nel porto di Napoli.

 

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La Vittorio Veneto , appoppata da un siluro inglese nello scontro di " Gaudo " il 28 marzo 1941.

 

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La Vittorio Veneto mentre attraversa il canale di Taranto dopo la Battaglia di Gaudo per sottoporsi ai lavori di riparazione. Sulla prua sono stati sistemati due cassoni per bilanciare il peso della poppa allagata.

( se pensoa tutte le unità minori che per un siluro colarono a picco, con tutto il loro equipaggio, e non ebbero questa fortuna che ebbe la Vittorio veneto :s06:)

 

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Lo squarcio provocato dal siluro allo scafo della Vittorio Veneto nello scontro di Gaudo.

 

Nonostante avesse la poppa quasi sommersa per aver imbarcato 4.000 di acqua, l'unità riuscì a rientrare alla base navigando alla velocità di 20 nodi.

 

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La Vittorio Veneto in bacino a Taranto nel giugno 1941.

 

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Fine giugno 1941.Terminati i lavori di riparazione , la Vittorio Veneto , con la nuova mimetizzazione , attraversa il canale navigabile di Taranto , per andare al suo posto di ormeggio in Mar Grande.

 

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Altra veduta della Vittorio Veneto che esce dal Mar Piccolo di Taranto.

 

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La Vittorio Veneto , vista dall'alto , transita attraverso il canale navigabile , diretta in mar Grande al termine dei lavori, conseguenti al siluramento inglese del 14 dicembre 1941.

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Operazione di mezzo giugno del 1942. La Vittorio Veneto in navigazione.

 

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Mattino dell ' 11 settembre 1943. La Vittorio Veneto e l' Italia ( ex Littorio ) , fotografate da un aereo inglese mentre dirigono verso Malta , in ottemperanza alle clausole d'armistizio dell' 8 settembre.

 

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La Vittorio Veneto in analoga situazione , fotografata da un'altra angolazione.

 

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La Vittorio Veneto , ormeggiata a Malta , dopo essersi consegnata agli Inglesi , l' 11 settembre 1943.

 

:s13: bene camerati, adesso abbasso il periscopio e motore avanti tutta, nuova rotta Napoli, non vedo l'ora io e il mio equipaggio di assaggiare un buon caffè napoletano.

 

Capitano Von Moraht, marina da guerra tedesca.

kriesgmarine. :s13:

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Bellissimo reportage fotografico! Grazie :s01: :s15:

 

Keltos

Guest Max "Quarnaro"
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FANTASTICHE FOTO PER UNA FANTASTICA NAVE.

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Bellissimo reportage !!!!!

non avevo mai avuto modo di vedere la corazzata VITTORIO VENETO.

grazie

Quando ero ragazzo alle scuole C.E.E.M. di Taranto, ricordo che avevo un vecchio capo istruttore, che mi aveva detto di essere stato imbarcato su quella corazzata.

mi aveva anche descritto dell'affondamento, ma dato che era stato anche imbarcato sulla ROMA penso che si riferisse all'affondamento della ROMA.

mi diceva che il fatto era avvenuto nei pressi della MADDALENA. e mi aveva dato una descrizione impressionante del fatto, mi diceva che aveva avuto fortuna perche' in quel momento si trovava in coperta, non dal lato verso cui si stava inclinando la nave ma dall'altro, e d'istinto insieme ad altri si era gettato in mare e aveva nuotato per allontanarsi. Poi si era fermato e si era girato a guardare.

Mi diceva "ho visto le torri trinate dei cannoni precipitare in mare a causa dell'inclinazione travolgendo tutti quelli che erano sotto e cercavano di salvarsi".

Nuotando praticamente aveva fatto il giro intorno alla nave.

Quel racconto mi e' sempre rimasto impresso.

E' strano e' il destino mi diceva, io ero cannoniere dovevo essere in una di quelle torri, invece ero uscito, per andare in bagno ed ero stato sostituito.

Invece alla caserma Farinati avevo conosciuto un vecchio sommergibilista tenente del C.E.M.M. che il giorno prima di partire in missione in atlantico con il sommergibile (mi sembra fosse il DA VINCI ma non ci giurerei, sono passati quarant'anni da quel racconto e la mia memoria vacilla un poco) si era ammalato con 40 di febbre ed era stato ricoverato in ospedale.

Mi diceva "avrei dovuto essere li' con loro" e gli rispondevo ma sono morti tutti.

si mi diceva "ma forse avrei preferito morire insieme ai miei amici"

Allora io avevo 18 anni e Lui era gia' anziano prossimo alla pensione.

Ogni tanto ci penso e spero che sia ancora vivo e che stia bene.

ciao

Luciano

e grazie ancora per il bellissimo reportage

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Mi sono ricordato

quel vecchio tenente del C.E.M.M. era sbarcato per la febbre dal Tazzoli, ne sono certo perche' siamo nel discorso a seguito della sua domanda su quale battello fossi imbarcato, ed io allora ero appena imbarcato sul Tazzoli come primo imbarco.

ciao

Luciano

Posted

No alle scuole C.E.M.M. ho conosciuto un maresciallo che si e' salvato dall'affondamento non ricordo se della Vittorio Veneto o della Roma.

Il Sottotenente era un sommergibilista del Tazzoli

che avevo conosciuto alla Caserma sommegibili a Taranto.

Ti spiego, i sottufficiali non finiscono la carriera come marescialli, se rimangono in servizio diventano Ufficiali del C.E.M.M.

sottotenente del C.E.M.M. corrisponde a Guardiamarina

oppure nell'esercito a sottotenente.

saluti

Luciano

e ancora grazie per le bellissime foto

Guest Scorpio
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La Vittorio Veneto è sempre stata la mia passione fin da piccolo, e quindi non posso che apprezzare il reportage

 

:s02:

  • 1 month later...
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Topic di fattura immensa.... Grandissimo reportage e soprattutto utilissimo per canarb che potrà così sistemare "i canotti" e per Scorpio che potrà esaminare la Texture e il carattere del Nome.....

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Bello davvero. per quanto riguarda il progettista mi pare si tratti dell'ammiraglio Pugliese (o Puglisi) che fu allontanato in seguito alle leggi raziali del '38, ma poi richiamato in servizio (in sordina) per la sua genialità di ingegnere navale. Nella protezione subacquea della classe "Littorio", aveva previsto un'intercapedine ad "aria" fra la cintura corazzata esterna e lo scafo vero e proprio, di modo che l'esplosione del siluro risultasse in qualche maniera diluita e frenata. Il fatto che dopo aver imbarcato 4000 t d'acqua in un punto vitale come a poppa e che sia riuscita a rimettere in moto a 20 nodi, la dice lunga sulle qualità d'eccezione della nave.

 

Quello che ho scritto sono ricordi ripescati a memoria di diverso tempo fa, quindi non assicuro sulla loro precisione. Se qualcuno avesse ulteriori notizie e sulla nave e sul suo progettista, ne sarei molto contento.

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Il progetto di queste corazzate e' da considerarsi formidabile, sia per cio' che riguarda lo scafo, la propulsione e le artiglierie.

 

Oltre al "famoso" siluro della notte di Matapan sia il Veneto che la sorella Littorio hanno superato eccellentemente altri danni dovuti a siluro.

 

Da notare, inoltre, sempre i rapidissimi tempi di rimessa in linea delle navi dopo le riparazioni.

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Unico problema della Classe Vittorio Veneto era il munizionamento, che ammetteva standard di precisione

troppo poco severi....

Guest
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