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“Finalmente ho raggiunto il mio ideale! Il mio sogno si è realizzato! Sono allievo della Regia Accademia Navale. Provo una soddisfazione, un benessere straordinario, pensando che i miei sforzi, i miei sacrifici sono stati coronati da un esito felice; e che potrò finalmente aprirmi una delle carriere più attraenti, più brillanti! Quando, appena finiti gli esami scritti il 12 agosto vidi entrare in porto l’Amerigo Vespucci, quella nave che doveva trasportare i venti fortunati, fra cui per grazia di Dio mi trovo, sentii in me una nuova straordinaria energia e per quei due giorni studiai alacremente, sì che non ricordo l’uguale in vita mia. E quando il 15 a sera, vestiti già da marinai, salimmo a bordo di questa bella ed elegante nave, provai una di quelle gioie miste a melanconia, che solamente nella vita marinaresca si provano;”

 

Così scriveva nell’agosto 1903 mio nonno Manlio Tarantini, allora un ragazzo di 16 anni. Cominciava una lunga e intensa carriera di ufficiale di Marina, carriera che lo avrebbe portato a circumnavigare il globo, a partecipare alla guerra Italo Turca e due guerre mondiali, alla prigionia in Germania, al grado di Ammiraglio di Squadra. Nel 1903 il Vespucci, non quello di oggi ma quello varato nel 1882, agli ordini del comandante E. Zezi passò lo stretto di Gibilterra e toccò i porti di Portogallo (Azzorre), Irlanda, Galles e Spagna. Una navigazione di circa 6.000 miglia in tre mesi che trasformò un tranquillo ragazzo di provincia in un marinaio. Nel suo diario di bordo descrive il mare in tempesta e la bonaccia, i tramonti, le vele piene di vento, la scoperta di nuovi paesi e nuove genti, ma anche un’epoca ormai sparita, un mondo in rapida evoluzione, le tradizioni e la disciplina militare.

Vespucci 01.jpg

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1903 Diario Vespucci PPT R00 - Copia.jpg

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Grazie Totiano! Ho quasi finito di trascrivere i diari delle altre campagne del Vespucci fino al 1906 ancora più interessanti perché arricchiti di disegni, mappe e cartoline. Poi dovrò decidere che fare. Lasciarli in PDF mi sembra poco.

Posted (edited)

Un mio amico a scritto un libro e l'ha pubblicato tramite Amazon.

Prova ad informarti.

Funziona, molto più semplice che trovare una casa editrice interessata, pensano loro anche a venderlo e consegnarlo.

Logicamente si trattengono la loro quota.

Questo amico ha scritto un libro parlando dei ricordi riguardanti Ospedaletti (IM) dove andiamo in ferie fin da piccolissimi.

Ne ha venduti quasi duecento.

Edited by S513

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