Ocean's One* Posted September 26 Report Posted September 26 (edited) Cari amici, sposto in questa discussione le valutazioni per una modifica del Nautilus Hachette in un "CB" in 1:10-1:12. Come ho già postato nel thread del Nautilus, questo è un primo rendering che ho trovato in rete da cui ricavare il file di stampa, ma certamente ce ne saranno di più idonei... Con il suo link: https://sketchfab.com/3d-models/cb-class-submarine-6abfae53326d403cb3f59bb891517eb3 Riporto qui le valutazioni dimensionali. Il "CB" è lungo 15 m e largo 3 m. Il WTC del Nautilus è lungo 42 cm e largo 17 cm alle flange e 13 cm sul tubo. La scala scelta per il CB deve consentire di metterci dentro il WTC; inoltre la scelta conservativa di un modello grande darebbe anche più spazio di manovra, come dice Andrea. Aggiungo io che si potrebbero anche inserire dei piccoli WTC secondari per avere più spinta, se necessario. Eccovi nuovamente il disegno con le varie scale Per perfezionare la verifica, a questo punto servirebbe qualche sezione trasversale (diciamo la maestra e magari quelle a circa il 30% e 60% della lunghezza), per verificare il diametro del WTC che ci può stare dentro, che per noi deve essere di 170mm. Da ciò dipenderà la scala scelta. Un'altra caratteristica estremamente impegnativa è l'estesa opera morta del "CB". Se rimaniamo sulla soluzione pompa peristaltica + sacca allagabile, mettendo due sacche abbiamo 450 g di spinta, che è il max ottenibile per l'architettura Nautilus di base. Il volume dell'opera morta deve quindi essere inferiore o uguale a 450 cc, che non è tantissimo. Per scala 1:12, la superficie della struttura leggera sopra al galleggiamento può essere stimata in circa 0,3 m2; se gli do uno spessore di 1,5 mm ne consegue il volume di 450 cc che dicevo sopra. Certo, per delle pareti stampate in 3d 1,5 mm sono pochi, quindi vorrei chiedere a Luigi di rinforzarle con uno scheletro un po' più spesso, ma magari avere il ponte ottenuto da plasticard 0,75mm, così guadagnamo lì del volume. Anche per i siluri sarà da vedere: sarebbe grandioso farli funzionanti, ma visto che emergono sopra l'acqua devono necessariamente essere finti, cavi e leggerissimi! p.s. Una soluzione potrebbe essere di fare alcune parti in vacuform, ma disgraziatamente non ne sono capace. Tutti questi vincoli esistono se rimaniamo su pompa + sacche. Un pistone da 750 cc darebbe molta più libertà, ma allora servirebbe un WTC più lungo e vorremmo evitare questa soluzione. Attualmente speriamo di rimanere su un Nautilus modificato, non vorremmo avere un modello completamente diverso. Questo è quanto. Procediamo in questa discussione, lasciando quella del Nautilus R/C per gli aggiornamenti sui modelli strettamente di serie. C'è solo una cosa che ancora mi manca. Andrea, nel tuo ultimo post avevi detto che le tue perplessità sono altre: mi puoi spiegare meglio? Grazie! Edited September 26 by Ocean's One Quote
andreavcc Posted September 26 Report Posted September 26 (edited) Ma certo, eccomi: Partiamo dal presupposto che le mie esperienze in tema di stampe 3d sono veramente "entry level" dato che ho usato la predetta solo per dei supporti interni al wtc nel mio tipo XXIII. Ma proprio per tale mia inesperienza mi son trovato spesso a chiedere lumi a modellisti navali che molto più di me usano la stampa 3d nella creazione di scafi sommergibili, e parliamo anche di Ota Gerza, oltre a coloro i cui nomi possono esser meno noti nel web. Se non ho travisato i concetti per via della lingua, quando si stampa un oggetto in FDM ovvero Modellazione a Deposizione Fusa oltre a considerare il materiale impiegato per via delle qualità meccaniche va selezionato l'opportuno "infill" ossia il riempimento dell'oggetto da creare. Immaginando col predetto sistema la creazione di un cubo, con un infill al 100% la stampante riempie completamente il solido con materiale fuso senza spazi vuoti. Ovviamente ciò comporta tempo, materiale ed eventualmente è da tenere a mente anche il peso quando questo va tenuto in considerazione. Con un infill che immaginiamo al 15% la stampante, o forse è meglio dire il software, forma una struttura interna leggerissima a supporto delle sei facce del cubo il cui volume interno impiegato è solo del 15%. Oggetto molto più leggero, veloce da stampare ma ahimè meno solido. Nessuno stampa scafi in 3d con un infill del 100%, anche perché mi pare che ci possano essere importanti problemi di deformazione dei pezzi oltre forse al peso delle parti, sicché lo scafo sarebbe in breve un corpo cavo che una volta messo in vasca tende alla lunga, ad assorbire l'acqua con conseguenze non proprio felici. Soluzione? Ce n'è più di una e vanno dalla semplice mano di vernice per isolare lo scafo dall'acqua oppure un trattamento con dei vapori di non sò quale diavoleria chimica per fondere la superficie dell'oggetto rendendolo a tenuta stagna. In entrambe i casi la qualità degli eventuali dettagli sono a rischio senza considerare che un qualsiasi impatto, anche modesto potrebbe pregiudicare l'impermeabilitá dello scafo. Ed aggiungo di mio che di impatti anche modesti un sub rc qualcuno ne prende... Ecco quindi le mie perplessità, tu hai intenzione di stampare uno scafo di un metro e mezzo circa con stampa 3d, che materiale intendi impiegare? Qual'è il suo peso specifico? E quindi, che infill e che spessori ti puoi permettere tenendo in considerazione il wtc da impiegare e delle sollecitazioni meccaniche che lo scafo dovrà sopportare quando lo tirerai fuori dall'acqua ma, al suo interno saranno presenti più litri d'acqua che usciranno dalle aperture per la libera circolazione? Inoltre tenendo conto della mole dello scafo questo non sarà in unica stampa quindi immagino sarà composto da più sezioni, che dovranno messere assemblate con un minimo di ferramenta e quindi altro peso da dover considerare. Io mi trovo lontano da casa e con il solo tablet ma tu, se ne hai modo prova a vedere se il disegno del CB sia già predisposto per la conversione in RC che ne caso, qualcuno con un software di stampa, potrà darti infomin un battibaleno circa i pesi e I volumi. Questo è, sicuro di aver saziato la tua mente con calcoli per un'oretta circa 🙂 Edited September 26 by andreavcc Quote
Iscandar Posted September 26 Report Posted September 26 sembrerebbe quasi che convenga farlo in alluminio molto leggero Quote
gepard * Posted September 26 Report Posted September 26 @Ocean's One se mi permetti di avanzare un'altra proposta ancora più esotica te la espongo, anzi, te la mostro con una immagine che vale 1000 parole: Questa è il CA2 nella configurazione usata nelle prove con il Da Vinci, rispetto all'origininale CA: - il periscopio e la relativa struttura/camicia sono stati sostituiti con una piccola struttura cilindrica finestrata - sulla chiglia è stato creato un boccaporto per il passaggio degli incursori. Il CB in scala 1:10 è lungo 1.5 metri, il CA è lungo 1 metro. Stando alle misure da te fornite, nel modello in scala 1:10 del CA2 il WTC del Nautilus (flange escluse: 42 cm lunghezza, 13 cm diametro) è il rettangolo giallo in figura. Se dovesse interesarli l'idea, posso passarti le scansioni dei piani della ANB del classe CA in scala 1:10. Quote
Ocean's One* Posted September 26 Author Report Posted September 26 @Iscandar Certamente, ma io addirittura avevo pensato all'ottone. Quello che conta è minimizzare il volume emerso, non il peso. Se l'ottone è da 0,3mm e l'allumino da 0,5mm, vince il primo al fine di ridurre i volumi emersi e la cassa di zavorra. Però su entrambi vince il plasticard, se scelgo spessori molto sottili. Ad ogni modo è vero: pensare a materiali esistenti disponibili in fogli aiuta molto. Peccato che formare superfici a doppia curvatura con questi è molto difficile (ah, se sapessi fare il vacuform...) @gepard Certamente, il CA2 è un altro bel soggetto (lasciamo perdere che poi a qualcuno verrebbe voglia di fare anche il Da Vinci che lo trasporta! ) Solo un appunto sul tuo disegno: le flange del WTC sono parte integrante e non si possono smontare, mentre il tubo del WTC da 13 cm deve stare tutto sotto al galleggiamento, altrimenti compromette l'efficacia della cassa di immersione. @andreavcc Grazie Andrea, osservazioni più che pertinenti. La modalità di stampa effettivamente condiziona il risultato, e qui anch'io devo raccogliere informazioni. Confido nel mio amico Luigi, visto che sarà lui a stampare. In realtà, in una stampata FDM oltre all'infill che certamente introduce aria ci sono anche i due shell, ovvero le pareti esterne ed interne della parte, costituite da 2-4 strati di filamento fuso con densità praticamente totale. Ora, se lo spessore è solo di 1,5 mm i due shell possono anche toccarsi, escludendo del tutto l'infill. In aggiunta, è vero che per l'opera morta saremo costretti ad usare la stampa 3d per tutte le superfici a doppia curvatura, ma per quelle piane o pseudo-cilindriche dei sani fogli di plasticard andranno meglio. Questo è ciò che spero, ma naturalmente occorre studiare la cosa molto meglio. Per l'opera viva, vediamo. Qui gli spessori e i pesi non contano più di tanto, ma importano i loro cambiamenti quando immersi. Se lo scafo immerso assorbe acqua, il bilanciamento cambia in modo drastico e la cosa va corretta, magari con vernici o isolanti come dici tu. (in teoria il mio amico Luigi potrebbe stampare anche parti non porose in resina, ma occorrerà fare alcune valutazioni economiche per questo materiale). Intanto grazie di tenermi all'erta su questa criticità. Sai una cosa? Ho ancora un paio di sezioni del vecchio Delfino stampate FDM a filamento: se le butto in acqua una notte e poi le ripeso, mi posso fare un'idea più precisa. Il tema dei pesi invece non sembra così grave, se questi restano sempre immersi come la ferramenta di supporto che dici tu e che certamente ci sarà. Potendo aggiungere un paio di WTC extra spero di starci con le spinte e fare un buon bilanciamento statico. E' solo la sacca zavorra che ha capacità limitata e quindi condiziona il volume che posso far emergere. Infine, ti devo dire che il disegno del CB che ho trovato è un modello 3d esteticamente molto bello da importare nei videogiochi, ma non ha pareti e senza modifiche non serve come file per stampa 3d. E di conseguenza non è affatto predisposto per la conversione RC. Pertanto, come vedi, questo studio è veramente all'inizio. Speriamo bene... Quote
andreavcc Posted September 26 Report Posted September 26 (edited) Caro dottor Ocean's, farò ricerche sul web sperando di trovare qualcosa in merito al CB 3d RC. Io pensavo ad uno scafo capiente allo scopo di poter inserire blocchi di schiuma poliuretanica al fine di aggiungere spinta positiva ma tu, ben più avanti, già vedi wtc addizionali magari a "volume variabile" per poter regolare l'assetto. Fai pure la prova dei pezzi in FDM in acqua e ti prego aggiornaci in merito, la curiosità è tanta. Ma permettimi due domande: Capisco il fatto di non modificare il wtc e quindi avete ( o hai... ) l'intento di trovare uno scafo al già posseduto wtc ma nel caso ci fosse bisogno, è difficile allungare il tubo del wtc al fine di ottenere un volume maggiore? E poi, nel milanese non c'è nessuno con una macchina termoformatrice? Le cose potrebbero inventare più semplici... P.S. al mio rientro proverò a cercare sacche più grandi se vuoi, ho trovato un fornitore made in china con sacche di vari formati in seguito alla défaillance mio 212 a Vienna Edited September 26 by andreavcc Quote
Ocean's One* Posted September 28 Author Report Posted September 28 (edited) Ciao Andrea e grazie delle tue risposte. Avrei voluto risponderti con il dato sull’assorbimento delle parti stampate, ma nella scatola degli avanzi finora non ho trovato il pezzo che mi serviva. Sorry, cerco ancora e spero di darti le informazioni che ci interessano. In merito alla forzatura del WTC esistente, è vero, non avrei problemi a sostituire il tubo con uno più lungo, ma poi dovrei verificare che le flange non debordino dalle sezioni più strette dello scafo, che è rastremato. Allora potrei anche ridisegnare il WTC senza flange esterne, ma a questo punto potrei veramente scegliere il diametro e la lunghezza di WTC che voglio. insomma, se dobbiamo fare troppi cambiamenti allora forse è meglio usare il presente WTC per l’originale sottomarino da ricerca che pensavamo, ed eventualmente fare un CB ex-novo. Tu hai fatto bene ad aprirmi gli occhi sulla stampa 3d, e a questo punto vorrei chiarirmi le idee prima di partire. Per la termoformatura voglio capire bene: in diversi fanno pieghe e curve pseudo-cilindriche, ma uno scafo a doppia curvatura richiede di scaldare e deformare molto il materiale e non so chi mi possa aiutare. Forse la soluzione è un mix di temoformatura, plasticard e poche parti critiche stampate 3d, ma certo il progetto si è complicato molto rispetto all’idea iniziale. Per la sacca, grazie della verifica, però ti devo dire che ne ho già due da 230g e quindi a 460 ci arrivo. Di più è difficile, non tanto perché manderei in sovrapressione il WTC, che è di 5 litri, quando perché già così il tempo di riempimento è di più di due minuti, data la portata delle pompa. Insomma, devo partire con i piedi di piombo e fare molte, molte valutazioni. Cogito, ergo sub. Edited September 28 by Ocean's One Quote
andreavcc Posted September 28 Report Posted September 28 Se non trovi il pezzo che cerchi potrai farti stampare qualcos'altro e fare la dovuta prova. Per la termoformatura ho trovato un paio di video su come farsi l'accrocco e non sembra eccessivamente complesso per un creativo come te. Basterà poi trovare il piano migliore per termoformare 2 semiscafi. Qui uno dei video: Quote
S513 Posted September 28 Report Posted September 28 Sulla carta non è così difficile farsi una termo formatrice...........sulla carta!!!! Però è fattibile. Quote
Iscandar Posted September 29 Report Posted September 29 Se è fattibile sulla carta il Vate lo farà! @Ocean's One 9 ore fa, S513 ha scritto: Sulla carta non è così difficile farsi una termo formatrice...........sulla carta!!!! Però è fattibile. Quote
Ocean's One* Posted September 29 Author Report Posted September 29 Quanta fiducia! Vi ringrazio, speriamo di essere all'altezza o, in alternativa, di trovare qualcuno che ce l'abbia già in casa. Certo che in tutti i casi la sagoma (in positivo) dell'oggetto va fatta e va fatta precisa. Potrà essere di legno o magari, quella sì, in stampa 3d. La stampa 3d mi piacerebbe, però è da capire: non si dovrebbe scaldare molto, ma le pressioni legate al sottovuoto saranno sensibili e non so se reggerà. Non vorrei che solo il legno pieno sia la vera soluzione. Infatti: Legno = S513 Legno <> Ocean's Quote
S513 Posted September 29 Report Posted September 29 Se usi della plastica non troppo spessa è sufficiente il vuoto di un buon aspirapolvere, non occorre una pompa a vuoto. Si può pensare ad una soluzione stampa 3d più precisa, con l'interno squadrato, con l'aggiunta di una travatura interna in legno Quote
darth * Posted September 29 Report Posted September 29 mamma mia !!! Vi seguo con estremo interesse!!!! c'è sempre da imparare !! Claudio / Darth Quote
S513 Posted September 29 Report Posted September 29 Sempre!!! Il giorno che una persona dovesse pensare di saper tutto gli conviene impiccarsi per due motivi: 1 è un gran ignorante 2 è molto stupido Ogni giorno occorre attenzione, capita sempre di vedere, leggere o sentire qualcosa che per noi è nuova! Quote
Iscandar Posted September 29 Report Posted September 29 Partecipare, anche come auditore, a questi "congressi" è sempre una bella esperienza Quote
andreavcc Posted September 29 Report Posted September 29 Secondo me una sagoma ( o due, dx e sx ) stampato in materiale diverso dal PLA può essere una soluzione. Dopo tutto il sottile strato di plastica si rafredderà velocemente. Comunque, nel dubbio provo a chiedere in giro se c'è una macchina già pronta 😉 Quote
S513 Posted September 29 Report Posted September 29 Perché solo auditore? Chiunque può e deve dire la sua! Il famoso brainstorming! Tra tante voci qualcuna è sicuramente utile! E nessuna è mai fuori luogo. Quote
Iscandar Posted September 30 Report Posted September 30 Auditore perché non sono al livello di "Camillino" e del Vate, in questo campo. Quote
Ocean's One* Posted October 1 Author Report Posted October 1 E' veramente un bel brainstorming, apprezzo la partecipazione di tutti! Intanto, visto che tutti i brainstorming procedono in un modo abbastanza imprevedibile, torno sul tema con nuove info che rimescolano ancora il tutto. Innanzitutto ho parlato con il mio amico Luigi delle opzioni per il vacuform, e lui mi ha detto che l'aveva già fatto in passato per le capottine trasparenti degli aeromodelli. Usava addirittura una sagoma in alluminio (!!!) e aveva aumentato il numero di fori, aggiungendone anche sulla sagoma stessa e non solo sul piano di appoggio. Se andassimo su questa soluzione, probabilmente il sistema funzionerebbe anche con sagome stampate 3d. Sono d'accordo con Andrea a non usare PLA ma un polimero più altofondente come l'ABS; occorrerà supportare dall'interno le sagome per non farle schiacciare, ma tutto è fattibile. __________ Ciononostante, ieri Luigi mi ha prospettato un'altra soluzione. Se la stampa 3d va comunque fatta, si può rendere impermeabile? Abbiamo visto in rete qualche soluzione, compreso il temutissimo solvente che chiude i pori (ma anche i polmoni di chi lo usa, se non si sta attenti), ma Luigi ha fatto prove diverse. Infatti, ha spennellato sopra alla stampata una resina epossidica molto fluida che crea un velo continuo, di consistenza vetrosa, non troppo sottile ma nemmeno spesso. Questo strato mostra una buona resistenza all'incisione ed è certamente continuo e non poroso, quindi impermeabile a patto di darlo sia sulla parete esterna che interna della stampata. Del resto, nella nostra applicazione servirà solo per impermeabilizzare lo scafo esterno, che non deve assorbire acqua cambiando il suo peso; grande resistenza alla pressione invece non serve, quindi questa soluzione potrebbe funzionare. Sui mantenimento dei dettagli c'è qualche dubbio, perché certamente la resina potrebbe ostruire un solco di 0,5 mm, ma per un modello grosso come un CB in 1:10 questo sarebbe solo di 5 mm nella realtà. Tipicamente i dettagli potrebbero essere più marcati, o al limite potrei applicare del plasticard da 0,5 mm sulle zone che riceveranno i dettagli, incollando poi su queste zone non resinate particolari come le bitte o simili. Cosa ne pensate? Per intanto eccovi una foto di una barca stampata 3d a filamento e trattata con questa resina. Per riferimento, larghezza dello scafo circa 7 cm. Quote
andreavcc Posted October 21 Report Posted October 21 Buondì, rispolvero per sapere se ci sono news in merito. Io per quanto mi riguarda ho potuto fare qualche ricerca sulla sigillatura degli stampi 3d in pla, ed oltre ad aver apprezzato l'uso della resina che anche il buon Ocean's ha riportato qui sopra, forse ho gradito molto di più l'uso di vernici tipo i primer. Questo perchè a mio avviso la resina forma uno strato superficiale fragile agli urti, anche piccoli, e secondo il fatto che l'uso di vernici mi è più familiare. Quote
Ocean's One* Posted October 21 Author Report Posted October 21 Carissimo Andrea, buongiorno. Purtroppo non ho aggiornamenti in merito. Nell'ultimo mese mi sono dedicato al simulatore Toti, che a brevissimo partirà per la nuova campagna addestrativa al Nautico di Ravenna, ed anche ai Nautilus, ma solo nella loro forma convenzionale. In aggiunta, una volta partito il Toti, giungerà dalle mie parti il Robbe U-47 di @Marco60 , bisognosi di interventi per l'immersione statica. Quindi è ancora un'agenda piuttosto piena. Spero comunque di partire prima o poi con i lavori per il "CB", iniziando con qualche file per la stampa 3D. Tempi non brevi, quindi, ma faremo il possibile, io e Luigi. Sigillatura delle stampate 3d: vero, un primer sarebbe più elastico e non crackerebbe. Ti devo dire però che questa resina è molto vetrosa e resistente, ma soprattutto che per queste parti a libera circolazione non mi preoccupo della tenuta stagna, ma solo dell'assorbimento di acqua nelle zone non protette: se ci fosse anche qualche piccola fessura nella parete, l'acqua penetrata nella stampata sarebbe una minima quantità, che praticamente non incide sul bilanciamento. Per l'applicazione, invece, c'è Luigi... (vi dirò a tempo debito, ora non so bene neanch'io.) Quote
Ocean's One* Posted November 18 Author Report Posted November 18 Cari amici, anche se a rilento, continuo a valutare l'idea del "CB" su meccanica Nautilus. Per rendermi conto delle reali necessità in termini di spinta delle casse, sto provando a disegnare qualcosa. IL "CB" infatti ha un'opera morta considerevole, che richiede molta spinta per emergere. Ovviamente farei tutta questa struttura a libera circolazione, ma anche così i volumi non sono proprio piccoli e devo valutarli bene. Per semplicità faccio una premessa ipotizzando plasticard e non stampa 3d. Un foglio di plasticard formato A4 spesso 1 mm ha volume pari a 20 x 30 x 0,1 = 60 cm3 Servono quindi 60 g di spinta per farlo emergere. Di conseguenza, una tipica sacca del Nautilus da 230-240 mL serve per far emergere dall'acqua una struttura equivalente al massimo a 4 fogli A4 di plasticard da 1mm, oppure a poco più di 5 da 0,75mm. Con così poca plastica ce la faremo a costruire l'opera morta? E se sì, in che scala? (n.b. anche la colla e le vernici si portano via un po' di volume, quindi la situazione è ancora peggiore). Certo, potrei raddoppiare le sacche di immersione e guadagnare un po' di volume emerso, ma bisognerebbe valutare bene i tempi di riempimento. In tutti i casi, devo conoscere bene i volumi emersi. Pensando alla stampa 3d, già lo spessore di un semplice guscio da 3mm è eccessivo per l'opera morta, perché la superficie realizzabile sarebbe quella di un solo formato A4, insufficiente per farci la parte emersa di un modello in scala 1:10-1:12. Occorrerà necessariamente realizzare l'opera morta con uno spessore di 1 mm o poco più, magari facendo anche un po' di scelte furbe, come realizzare il ponte e le superfici piane in plasticard da 0,5mm per guadagnare volume. Certo, il vacuform qui sarebbe la scelta principe, ma lasciatemi anche valutare la stampa 3d, che è più semplice e certamente è già idonea per l'opera viva (a libera circolazione, spennellata con la resina che vi dicevo sopra). Ora, qui l' "eresia" sarebbe quello di realizzare un guscio con un solo giro di filamento, o al massimo due, per minimizzare i volumi. Ciò mi impone di ridisegnare il modello praticamente da zero, perché poi dovrò anche aggiungere le nervature e prevedere i tantissimi fori a libera circolazione. Per ora ho disegnato una sezione di prova arbitraria "ad capam", senza rispettare i disegni reali che non ho, con spessore di 1mm. Dirò a Luigi di stamparla, per capire i limiti della stampa ma anche la solidità che si ottiene. Poi farò una pesata per ricavarne i volumi e trarre le mie conclusioni in termini di spinte, pesi e casse zavorra necessarie. Vedete qui il mio disegnetto ispirato al "CB". Non è affatto fedele, ma va bene per le prime valutazioni. Dopodiché, se tutto va liscio, mi piacerebbe ridisegnare il tutto il modo rigoroso. A quel punto, però, avrò certamente bisogno dei soliti Navimodellisti Bolognesi... Quote
S513 Posted November 18 Report Posted November 18 Ho casualmente trovato anche questo sito con piani di costruzione: http://www.culturanavale.it/ Alla voce "Documentazioni" trovi un elenco Stando alle descrizioni, praticamente uguali, pare abbiano a disposizione gli stessi disegni. Entrambi in scala 1:10 per entrambi non ho idea della precisione ed affidabilità. I primi sono un poco meno costosi. In sei tavole: piano di costruzione, vista di fianco, vista dall'alto, sezione longitudinale destra e sinistra, sezione del fondo e dei doppi fondi e n.18 sezioni trasversali, oltre alla identificazione dei vari componenti. Oppure il più noto https://www.anb-online.it/ In sei tavole: piano di costruzione, vista di fianco, vista dall’alto, sezione longitudinale destra e sinistra, sezione del fondo e dei doppi fondi e n. 18 sezioni trasversali, oltre alla identificazione dei vari componenti. Quote
Totiano* Posted November 18 Report Posted November 18 Butto la: per guadagnare un po di spinta potresti rendere stagni o saturare di schiuma i TLS con i siluri (a meno che non vuoi lanciarli...) Quote
darth * Posted November 18 Report Posted November 18 Dovrei avere i piani del CB in formato elettronico da qualche parte in gio per casa Spero di riuscire a trovarli Claudio / Darth Quote
Ocean's One* Posted November 18 Author Report Posted November 18 Cari amici, grazie dei vostri contributi. @darth Se tu riuscissi a trovarli, sarebbe veramente top! Attendo con ansia, e grazie dell’interessamento. @S513 Fabio, certamente qui mi fornisci delle ottime fonti, con anche un certo risparmio rispetto ad ANB. Se Claudio non ce la fa, ne farò buon uso. (ps per sdebitarmi, poi dovrei trovarti i piani della falsatorre dello Sciré con annesse mitragliere, ma non ce la faccio!!! ) @Totiano Dir, grazie del suggerimento, ma temo che non sia applicabile. I TLS sono infatti fuori dall’acqua in emersione, quindi riempirli di schiuma comporterebbe solo l’aumento della capacità della cassa necessaria per immergersi, ma non sposterebbe la linea di galleggiamento in emersione. In generale, qui devo dire che la classe CB è piuttosto particolare in quanto a riserva di spinta, con 45 ton immerse e sole 36 ton emerse: un bel 20% di riserva di spinta, che fa galleggiare molto alti sull’acqua. Le sue grosse controcarene lavorano moltissimo! Fra l’altro, delle 9 ton nette di riserva di spinta, quasi 2 ton sono legate al peso dei siluri, da far emergere completamente dall’acqua. Immagino quindi che senza siluri la linea di galleggiamento cambi. Mi chiedo quindi se il battello risultasse un po’ più basso sull’acqua con i siluri imbarcati (ci sono foto con e senza?) Sarebbe un leggero aiuto al nostro modello, che avrà montati i siluri (ma a libera circolazione) e che deve ricevere un WTC di diametro il più grande possibile, ma tutto sotto la linea di galleggiamento, come deve essere. Quote
Iscandar Posted November 19 Report Posted November 19 (edited) Qualche foto https://svppbellum.blogspot.com/2020/06/un-sommergibile-tascabile-o.html Certe volte cercando in casa https://www.betasom.it/forum/index.php?/topic/31997-classe-cb-1941/ Edited November 19 by Iscandar Quote
Ocean's One* Posted November 19 Author Report Posted November 19 Grazie, prode nostromo. Forse è solo un'impressione, ma con i siluri i battelli sembrano almeno una decina di centimetri più bassi sull'acqua. (Mi sarà utile quando si tratterà di disegnarci dentro il WTC. Così avrò un leggero margine a favore) Quote
Ocean's One* Posted November 29 Author Report Posted November 29 Buongiorno a tutti i Comandanti. Grazie all'intercessione dell'amico Fabrizio @magico_8°/88 , dispongo delle tavole del CB, sulle cui sezioni ho iniziato a disegnare il modello 3d. E' un lavoro molto lungo e sono ancora piuttosto indietro, ma intanto si può vedere qualcosa. Ecco la parte poppiera dello scafo fino quasi alla sezione maestra, di cui ho fatto uno shell con parete di 3mm (poi probabilmente da assottigliare ancora nella parte emersa). Ho aggiunto la superficie blu corrispondente alla linea di galleggiamento, ed ipotizzato i componenti interno: un WTC in rosso e due cilindri stagni aggiuntivi in verde. Per questi ultimi si può ipotizzare il solo contributo al galleggiamento, oppure anche una funzione attiva come casse, visto che siamo sotto al galleggiamento. Per inciso, la forma delle controcarene non è definitiva: sono ancora più panciute, specialmente verso l'alto, per cui forse i due cilindri in verde possono essere anche più grandi, rimanendo sempre sotto al galleggiamento. ___________ Ecco qualche stima dimensionale: Scala 1:10 Lunghezza totale 1,5 m Diametro WTC 170 mm Diametro cilindri minori 60 mm Scala 1:12 Lunghezza totale 1,25 m Diametro WTC 140 mm Diametro cilindri minori 50 mm Scala 1:15 Lunghezza totale 1,0 m Diametro WTC 110 mm Diametro cilindri minori 40 mm La scala 1:10 sarebbe perfetta per inserirci il WTC del Nautilus, di diametro 170 mm alle flange, ma verrebbe un modellone da 1,5 metri che non ci sta in vasca! La scala 1:12 forse può "digerire" lo stesso il WTC originale, tenendo le sole flange fuori dall'acqua, ma dovrei verificare molto bene a disegno finito. Per l'1;15, invece, serve certamente un WTC dedicato da 100 mm o poco più. Vorrebbe dire rifare tutto da zero, però a quel punto scelgo la scala che voglio (anche più piccola) e magari ne faccio uno per @andreavcc e per un piccolo WTC dei suoi... Anche i cilindri laterali meritano attenzione: come li useremo? Ciao! Quote
Ocean's One* Posted November 30 Author Report Posted November 30 Meraviglioso contributo! Grazie mille, Antonio. Mi hai messo anche qualche foto del CA. Vuoi indurmi in tentazione? Quote
lazer_one* Posted Sunday at 10:46 AM Report Posted Sunday at 10:46 AM ... SA1 & SA2 (Sandokan & Yanez) " ... Sulla base dei due articoli apparsi nell’agosto 2002 e nell’aprile 2004 in merito ai piccoli battelli d’assalto a motore unico da 13t – SA 1 ed SA 2 , (soprannominati rispettivamente dalle maestranze Sandokan e Yanez), progettati dal Generale (AN) Eugenio Minisini e realizzati dal Silurificio di Baia nel 1942, l’architetto milanese Franco Harrauer, noto progettista navale con un debole per le belle barche e per le soluzioni non ortodosse, come quelle per esempio dei catatmarani e degli schermoplani, ha realizzato con la propria consueta eleganza grafica gli accattivanti disegni riprodotti qui di seguito. " Il ritorno di Sandokan - https://www.altomareblu.com/rivista-marittima-ritorno-sandokan/ (PS: cinquant’anni dalla celebre serie Rai che lo rese un’icona, torna “Sandokan”, l’eroe di una storia senza tempo che conduce gli spettatori in terre esotiche e tempi lontani: nel Borneo della prima metà dell’Ottocento, tra popoli in lotta per la libertà e potenze coloniali spinte da un’avidità cieca e feroce. ) Quote
lazer_one* Posted Sunday at 11:01 AM Report Posted Sunday at 11:01 AM " Fu cosi che nel 1942, presso l’Istituto dei Motori di Roma, si sperimentò al banco con successo un nuovo motore, mentre in un reparto isolato e segreto del Silurificio di Baia, si impostò il sottomarino SA 3. Il motore questa volta era un Diesel, probabilmente un OM a due tempi, i cui gas di scarico usati per diluire l’ossigeno liquido, venivano direttamente espulsi in mare, mentre il loro residui, arricchiti di ossigeno, venivano direttamente iniettati nei cilindri. " Quote
andreavcc Posted Monday at 06:17 PM Report Posted Monday at 06:17 PM Il 29/11/2025 Alle 14:18, Ocean's One ha scritto: Buongiorno a tutti i Comandanti. Grazie all'intercessione dell'amico Fabrizio @magico_8°/88 , dispongo delle tavole del CB, sulle cui sezioni ho iniziato a disegnare il modello 3d. E' un lavoro molto lungo e sono ancora piuttosto indietro, ma intanto si può vedere qualcosa. Ecco la parte poppiera dello scafo fino quasi alla sezione maestra, di cui ho fatto uno shell con parete di 3mm (poi probabilmente da assottigliare ancora nella parte emersa). Ho aggiunto la superficie blu corrispondente alla linea di galleggiamento, ed ipotizzato i componenti interno: un WTC in rosso e due cilindri stagni aggiuntivi in verde. Per questi ultimi si può ipotizzare il solo contributo al galleggiamento, oppure anche una funzione attiva come casse, visto che siamo sotto al galleggiamento. Per inciso, la forma delle controcarene non è definitiva: sono ancora più panciute, specialmente verso l'alto, per cui forse i due cilindri in verde possono essere anche più grandi, rimanendo sempre sotto al galleggiamento. ___________ Ecco qualche stima dimensionale: Scala 1:10 Lunghezza totale 1,5 m Diametro WTC 170 mm Diametro cilindri minori 60 mm Scala 1:12 Lunghezza totale 1,25 m Diametro WTC 140 mm Diametro cilindri minori 50 mm Scala 1:15 Lunghezza totale 1,0 m Diametro WTC 110 mm Diametro cilindri minori 40 mm La scala 1:10 sarebbe perfetta per inserirci il WTC del Nautilus, di diametro 170 mm alle flange, ma verrebbe un modellone da 1,5 metri che non ci sta in vasca! La scala 1:12 forse può "digerire" lo stesso il WTC originale, tenendo le sole flange fuori dall'acqua, ma dovrei verificare molto bene a disegno finito. Per l'1;15, invece, serve certamente un WTC dedicato da 100 mm o poco più. Vorrebbe dire rifare tutto da zero, però a quel punto scelgo la scala che voglio (anche più piccola) e magari ne faccio uno per @andreavcc e per un piccolo WTC dei suoi... Anche i cilindri laterali meritano attenzione: come li useremo? Ciao! ... un detto diceva: a CB donato non guardar la scala. Innanzi tutto dottor Ocean's grazie mille del gentil pensiero. Un Cb di un metro lo gradirò di sicuro, purchè io possa contribuire economicamente alla stampa con il dovuto, s'intende. Già lo vedo in piscina a Neulengbach fa bella mostra di sè in mezzo ad una dozzina di modelli Engel KG. Riguardo ai cilindri verdi suggerirei di tenerli come "riserva strategica". Se non ho capito male in emersione si ha una condizione di stabilità più critica che in immersione, e con questo scafo lo è ancor di più per via dell'opera morta di "rilievo". Quindi con quei cilindri così disposti si otterrà uno scafo più stabile in emersione. Volendoli impiegare poi in maniera più attiva si sta poco a pensare ad un piccolo foro inferiore (presa a mare) e ad un piccolo compressore da sfigmomanometro che li possa riempire d'aria una volta in affioramento, o magari ci si può inventare qualche altra diavoleria. Ma credo sia doveroso innanzitutto fare due conticini circa i volumi e le spinte idrostatiche che il binomio scafo/WTC ci daranno nella scala scelta. Per concludere, molto obbligato Ocean's 🙂 Quote
Ocean's One* Posted Tuesday at 11:06 AM Author Report Posted Tuesday at 11:06 AM Molto bene, Andrea! Certamente ci allineeremo meglio tra un po' su questi "CB". La strada del disegno 3d è ancora lunga e prevedo almeno un altro mese. Poi capiremo bene la fattibilità, la scala e la scelta migliore per WTC ed accessori, con il tuo contributo naturalmente. Per inciso, quanto commentato dal buon @gepard nella discussione dell'U-47 potrebbe essere applicabile anche qui: cilindri aspirati, che a questo punto sarebbero i due esterni citati da te come "riserva strategica", con compressorino e snorkel come dici anche tu. Tu vuoi aggiungere anche qualche altra "diavoleria"? Bene, saremo creativi... Per esempio un sistema doppio? Sacca interna con peristaltica e cilindri esterni aspirati? inoltre, sul contributo dei due cilindri alla stabilità in emersione, mi hai tolto le parole di bocca! L'opera morta importante li impone. Del resto, anche il "CB" vero aveva questa stessa configurazione, dai disegni l'ho visto benissimo. Ultimo punto, o meglio il primo della lista: concordo che sia doverosissimo fare due conti su volumi e spinte idrostatiche, per definire bene il sistema di immersione. Questo approccio piace molto sia a me che a te, lo so! Quote
S513 Posted Tuesday at 12:31 PM Report Posted Tuesday at 12:31 PM Io prediligo i modelli "ingombranti", opterei per 1:10 che sicuramente offrirebbe maggiore spazio per tutte le vostre diavolerie! Sicuramente più grande e meno comodo da gestire, vedete voi... Quote
andreavcc Posted Tuesday at 04:31 PM Report Posted Tuesday at 04:31 PM (edited) Ingombranti e di grande effetto aggiungerei. Ricordo a bratislava, il mio tipo XXIII navigava a quota periscopica ed io camminavo affianco a lui a bordo piscina. Ci separava una distanza di un paio di metri e non lo perdevo d'occhio dato che era il primo impiego "operativo" e ne stavo assaggiando la stabilità e la risposta ai timoni di profondità con quell'acqua. Occhi fissi sul periscopio quando ad un tratto qualcosa di scuro appare nel mio campo visivo, da dietro... Era un Borei autocostruito di lunghezza non inferiore al metro e mezzo che sorprendendomi, passò spedito sotto il mio "battellino". Ricordo ancora il vuoto allo stomaco che provai... e lo sguardo fiero dello skipper austriaco. Inoltre un modello grande perdona dei piccoli errori di calcolo molto meglio di uno piccolo ( con Ocean's non si corre pericolo ). D'altro canto un modello piccolo è più gestibile dentro e fuori dall'acqua. Ingombri e pesi ridotti non son cose da poco... Il tipo XXI qui sotto, se hai un'ernia del disco, lo lasci a casa... 😄 Edited Tuesday at 04:33 PM by andreavcc Quote
Ocean's One* Posted Wednesday at 10:28 AM Author Report Posted Wednesday at 10:28 AM Il fascino dei modelli grandi è impagabile. Lo sapevo già quando, esagerando, decisi di fare "qualcosina" in 1:1... A parte gli scherzi, in questo caso le grosse dimensioni consentirebbero anche di avvicinarsi molto alla tecnica dei battelli veri, con esigenze simili. Un rigoroso CB in 1:10 sarebbe bellissimo sul piano ingegneristico, per un semplice motivo: c'è la possibilità di fare veramente tutto in scala! Mi spiego: se le dimensioni sono in 1:10, i volumi e i pesi sono in 1:1000 (ovvero 1/10 al cubo) e quindi ne verrebbero fuori valori facilissimi da calcolare e fedeli, sostituendo i kg alle ton originali. "CB" emerso = 36 ton = 36 kg immerso = 45 ton = 45 kg riserva di spinta = 9 ton = 9 kg = 20% capacità casse = 9000 litri = 9 litri Lo so che 9 litri sono tantissimi ma, fedele per fedele, io lo farei così! Tutto o niente. Con 9 litri di riserva di spinta non ci sarebbero problemi sull'opera morta, anche perché il CB vero aveva un semicilindro stagno aggiuntivo sotto la torretta (quasi tutto sopra al galleggiamento) per consentire al comandante di stare in piedi al periscopio. Ci sarebbero poi le due casse aspirate nelle controcarene da almeno 3 litri l'una e, a questo punto, anche le casse assetto AV ed AD per non farsi mancare nulla, più una cassa immersione che si possa esaurire in profondità (cilindro Engel). Notiamo che, con casse principali così grandi, non ci sarebbero problemi a tirare completamente fuori dall'acqua i due siluri che stanno nei tubi. I siluri sarebbero da 45mm di diametro, 70 cm di lunghezza e di ben 800 grammi di peso. Indovinate un po'? Il nostro Andrea li potrebbe anche fare R/C! ________ Sarebbe fantastico, ma a questo punto il modello risulterebbe veramente ambizioso ed assomiglierebbe molto al Typ XXI "da ernia al disco" mostrato sopra. Da purista mi verrebbe da dire che o si fa così oppure la scala 1:10 perde gran parte della sua ragion d'essere, specie per i tecnici. Resterebbe sempre l'effetto "Wow!", che comunque piace molto, ma avere un modello con un WTC piccolo e molto vuoto al suo interno non è verosimile. Oltretutto, l'opera morta dovrà essere molto sottile e piuttosto delicata, cosa che mal si concilia con un modello imponente. A pancia mi viene da dire che o si va su un 1:10 senza compromessi, oppure tanto vale ridurre un po' le dimensioni. Più praticamente, ho già visto l'impossibilità di mettere in vasca un modello da 1,5m come l'U-boot di @Marco60 e so quanto questo rallenti le attività e renda complessa la messa a punto. La mia vasca da bagno accetta circa 1,25m di lunghezza sul fondo, e il "CB" in 1:12 avrebbe proprio a questa lunghezza. Per motivi pratici sarei quindi orientato a questa scala, anche se occorre ancora fare le valutazioni precise sul WTC. Quote
S513 Posted Wednesday at 10:32 AM Report Posted Wednesday at 10:32 AM (edited) costruire una vasca da un metro e mezzo abbondante non è difficile.............. C'è solo da valutarne il costo in base ai materiali Anche per il trasporto del modello completo si risolve facilmente con due cinghie ed un legno da appoggiare su due spalle anche non particolarmente robuste! Sicuramente penso sarebbe diviso in due sezioni per poter accedere, di conseguenza non dovrebbe avere problemi per caricarlo in auto Aggiungo un dato col presupposto di scafo da 1500 x 300 x non conosco l'altezza totale : servirebbe una vasca di almeno 1600 x 400 x ? Al Tecnomat: Ne occorrerebbero 3 più altri due pezzi più piccoli per le testate, un foglio di cellofan per rivestire l'interno, un tubo di silicone e una manciata di viti. Si dovrebbe viaggiare intorno ai 100.00 euro o qualcosa in più se si vuole anche applicare una travatura laterale. Nel caso sempre disponibile..... Edited Wednesday at 06:43 PM by S513 Quote
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