Ocean's One* Posted November 18, 2025 Report Posted November 18, 2025 @andreavcc scusa la tardiva risposta. Quello che proponi è un metodo geniale. In effetti genera un po’ di vuoto con il forellino minimo, ma la soluzione è brillante. Per il modello di Marco siamo però molto più indietro: prima di tutto dobbiamo renderci conto di pesi e volumi, poi della capacità di zavorra necessaria, infine fare le nostre valutazioni. @Marco60 Oggi ho visto Luigi ed abbiamo ragionato sui prossimi passi. La prima constatazione è che non ci sta nella vasca da bagno ! È lungo più di 160 cm e non me lo aspettavo, per un tipo VII in 1:50. Forse la scala è un po’ approssimativa, magari è 1:48 o ancora più diversa. il fatto è che senza vasca dobbiamo spostarci al laghetto anche solo per provare il primo bilanciamento. Non avendo le batterie installate, non sappiamo neanche quale deve essere il peso target in emersione. Ho letto in rete un valore approssimativo di 20 libbre (9070 grammi), ma certamente questo va verificato. Per ora, senza batterie, il battello pesa solo 4080 grammi. Mancano ben 5 kg per arrivare al peso previsto in emersione: questo peso dovrà quindi essere aggiunto esternamente, non solo riempiendo la chiglia di piombo (per circa 3350 g), ma anche aggiungendo ulteriore peso all’interno dello scafo, al posto delle batterie, per ora. Inoltre, dovremmo prevedere dei supporti per pesi aggiuntivi esterni, per raggiungere anche la condizione di bilanciamento in immersione. Tutto ciò richiede un certo lavoro, a cui Luigi si sta dedicando. Certamente aiuterebbe sapere un valore di peso in immersione a cui puntare: le prove in acqua sarebbero molto più veloci. Marco, non hai un valore di peso di riferimento? Ho un’ultima domanda: la verniciatura mi sembra un po’ delicata. Non dico che non siano vernici adatte, ma non c’è uno strato di trasparente a protezione. Saremo cauti nelle prove e l’acqua sarà pulita. Spero che il modello non si sporchi troppo, perché altrimenti non saprei con quanta energia pulirlo; non vorrei esagerare… Quote
Marco60 Posted November 18, 2025 Author Report Posted November 18, 2025 (edited) 1 ora fa, Ocean's One ha scritto: @andreavcc scusa la tardiva risposta. Quello che proponi è un metodo geniale. In effetti genera un po’ di vuoto con il forellino minimo, ma la soluzione è brillante. Per il modello di Marco siamo però molto più indietro: prima di tutto dobbiamo renderci conto di pesi e volumi, poi della capacità di zavorra necessaria, infine fare le nostre valutazioni. @Marco60 Oggi ho visto Luigi ed abbiamo ragionato sui prossimi passi. La prima constatazione è che non ci sta nella vasca da bagno ! È lungo più di 160 cm e non me lo aspettavo, per un tipo VII in 1:50. Forse la scala è un po’ approssimativa, magari è 1:48 o ancora più diversa. il fatto è che senza vasca dobbiamo spostarci al laghetto anche solo per provare il primo bilanciamento. Non avendo le batterie installate, non sappiamo neanche quale deve essere il peso target in emersione. Ho letto in rete un valore approssimativo di 20 libbre (9070 grammi), ma certamente questo va verificato. Per ora, senza batterie, il battello pesa solo 4080 grammi. Mancano ben 5 kg per arrivare al peso previsto in emersione: questo peso dovrà quindi essere aggiunto esternamente, non solo riempiendo la chiglia di piombo (per circa 3350 g), ma anche aggiungendo ulteriore peso all’interno dello scafo, al posto delle batterie, per ora. Inoltre, dovremmo prevedere dei supporti per pesi aggiuntivi esterni, per raggiungere anche la condizione di bilanciamento in immersione. Tutto ciò richiede un certo lavoro, a cui Luigi si sta dedicando. Certamente aiuterebbe sapere un valore di peso in immersione a cui puntare: le prove in acqua sarebbero molto più veloci. Marco, non hai un valore di peso di riferimento? Ho un’ultima domanda: la verniciatura mi sembra un po’ delicata. Non dico che non siano vernici adatte, ma non c’è uno strato di trasparente a protezione. Saremo cauti nelle prove e l’acqua sarà pulita. Spero che il modello non si sporchi troppo, perché altrimenti non saprei con quanta energia pulirlo; non vorrei esagerare… Ciao Marco. Riguardo al peso quello totale dichiarato dalla casa è 8.5 kg. Oltre al peso del modello occorre aggiungere quello delle due batterie al piombo consigliate (vedi il link Amazon che ti ho inviato) totale kg. 2 più il peso della zavorra che ho inserito nella scatola. Così dinamicamente dovrebbe immergersi direi considerando anche l'acqua che entra una volta posizionato il modello in acqua. Riguardo alla verniciatura ho previsto di rifarla con colori ral più realistici. Edited November 18, 2025 by Marco60 Quote
Ocean's One* Posted November 19, 2025 Report Posted November 19, 2025 Ciao Marco. Grazie della info sui pesi. Ti dico invece cosa abbiamo trovato noi: 2310 g = scafo esterno parte anteriore + tubo WTC 1770 g = scafo esterno parte posteriore + struttura interna, senza batterie _______ 4080 g = totale attuale 1960 g = 2 batterie akku-net Cyclon 0809-0012 Pb 6V 5,0 Ah (dato dal web) 50 g = periscopi (stimati) 1250 g = peso attuale zavorra fissa in chiglia _______ 7340 g = peso totale (con tutti i componenti che hai detto tu) La questione è che mancano ancora 1160g per arrivare agli 8,5 kg che ci hai detto. Forse 100-200 g sono per i componenti interni ancora mancanti (regolatore, etc), ma manca ancora un chilo, ad occhio e croce. Ti viene in mente altro? Aggiungere zavorra va senz'altro bene, perché in chiglia si può arrivare fino a ben 3,3 kg, ma a questo punto mi chiedo se il peso di 8,5 kg sia quello giusto per l'emersione. Se invece fosse il peso immerso (in caso di modello ad immersione statica) allora emerso peserebbe 800 g in meno, e così non saremmo lontani dal valore attuale. Se hai qualche dato in più, è benvenuto. In caso contrario, l'intenzione di Luigi è quella di riempire completamente di piombo la chiglia, per 3300 g circa. Varrà solo per questa prova, evidentemente Avremmo quindi: 4080 g = totale attuale 3300 g = zavorra estesa _______ 7380 g = peso per prova in acqua, che non si discosta molto dai 7340 g calcolati sopra. Da qui, capiremo se occorre aggiungere altra zavorra, prima per portarlo al galleggiamento corretto, e poi per immergerlo completamente. Alla via così per ora, salvo tue ulteriori indicazioni. p.s. Colori: ci fa piacere non doverci preoccupare moltissimo della verniciatura attuale. Appoggiando qualche cinghia per fissare la zavorra aggiuntiva c'è infatti il rischio di fare qualche piccolo segno. Ciao! Quote
Marco60 Posted November 19, 2025 Author Report Posted November 19, 2025 (edited) 6 ore fa, Ocean's One ha scritto: Ciao Marco. Grazie della info sui pesi. Ti dico invece cosa abbiamo trovato noi: 2310 g = scafo esterno parte anteriore + tubo WTC 1770 g = scafo esterno parte posteriore + struttura interna, senza batterie _______ 4080 g = totale attuale 1960 g = 2 batterie akku-net Cyclon 0809-0012 Pb 6V 5,0 Ah (dato dal web) 50 g = periscopi (stimati) 1250 g = peso attuale zavorra fissa in chiglia _______ 7340 g = peso totale (con tutti i componenti che hai detto tu) La questione è che mancano ancora 1160g per arrivare agli 8,5 kg che ci hai detto. Forse 100-200 g sono per i componenti interni ancora mancanti (regolatore, etc), ma manca ancora un chilo, ad occhio e croce. Ti viene in mente altro? Aggiungere zavorra va senz'altro bene, perché in chiglia si può arrivare fino a ben 3,3 kg, ma a questo punto mi chiedo se il peso di 8,5 kg sia quello giusto per l'emersione. Se invece fosse il peso immerso (in caso di modello ad immersione statica) allora emerso peserebbe 800 g in meno, e così non saremmo lontani dal valore attuale. Se hai qualche dato in più, è benvenuto. In caso contrario, l'intenzione di Luigi è quella di riempire completamente di piombo la chiglia, per 3300 g circa. Varrà solo per questa prova, evidentemente Avremmo quindi: 4080 g = totale attuale 3300 g = zavorra estesa _______ 7380 g = peso per prova in acqua, che non si discosta molto dai 7340 g calcolati sopra. Da qui, capiremo se occorre aggiungere altra zavorra, prima per portarlo al galleggiamento corretto, e poi per immergerlo completamente. Alla via così per ora, salvo tue ulteriori indicazioni. p.s. Colori: ci fa piacere non doverci preoccupare moltissimo della verniciatura attuale. Appoggiando qualche cinghia per fissare la zavorra aggiuntiva c'è infatti il rischio di fare qualche piccolo segno. Ciao! Ciao Marco. I componenti interni, escluse le batterie, ci sono tutti. Servocomandi, regolatore per batterie al piombo e ricevente. Il regolatore Hobbywing che ho messo nella scatola necessario nel caso fossero state adottate batterie lipo. Se ricordo bene dovrei avere aggiunto anche una ricevente Futaba in più in caso di necessità anche se quella montata è nuova. Riguardo a ulteriori dati riguardanti il peso non so altro. La Robbe dichiara lunghezza mt 1.70 scala 1/40. Ciao Edited November 19, 2025 by Marco60 Quote
Ocean's One* Posted November 19, 2025 Report Posted November 19, 2025 La scala 1:40 spiega tutto. Io pensavo 1:50. Quote
gepard * Posted November 20, 2025 Report Posted November 20, 2025 (edited) Il 04/11/2025 Alle 21:26, andreavcc ha scritto: In tutta sincerità io volevo intendere un sistema aspirato (che vorrò usare sul progetto esotico...) che vede una pompa immettere acqua nella cassa d'immersione la quale farebbe uscire l'aria da un tubo con un piccolo foro, veramente piccolo. Oggi poi possiamo trovare pompe ad ingranaggi mosse da motori brushless con capacità degna di nota. Per emergere basterà invertire la rotazione della pompa ed espellere l'acqua dalla cassa. Per via del piccolo foro detto prima l'acqua è certamente libera di essere aspirata nella cassa ma il volume in uscita sarà di molto maggiore provocando un discreto alleggerimento del battello che affiorando porterà il "tubicino dal piccolo forellino" fuori all'aria. Per effetto della differente densità dei due fluidi in questione, l'aria entrerà molto velocemente permettendo l'esaurimento della zavorra ed il gioco è fatto. Se poi si vuol aggiungere una piccola valvola solenoide al tubicino dal piccolo forellino si hanno due benefici; il primo è che a modello emerso e con valvola chiusa, l'aria nella cassa non sarà libera di defluire mantenendo il giusto galleggiamento, senza costringere il modellista a dare una pompata ogni volta si apprezzi un assetto bagnato. Inoltre durante l'emersione, la valvola chiusa non farebbe entrare assolutamente acqua aumentando l'effetto alleggerimento della zavorra. Il 18/11/2025 Alle 22:46, Ocean's One ha scritto: Quello che proponi è un metodo geniale. In effetti genera un po’ di vuoto con il forellino minimo, ma la soluzione è brillante. Non so se si riesce a creare un po' di vuoto se la cassa di zavorra è rigida e c'è acqua sia dal lato del tubicino di sfiato (snorkel) cha dal lato della pompa. Se invece una parete della cassa di zavorra in condivisione con il WTC fosse un po' elastica allora sì che la depressione causata da pompa e strozzamento andrebbe a "rubare" un po' di volume dal WTC fino a quando il tubicino arriva a pescare aria. Inoltre, si potrebbe sostituire la valvolina tra pompa e cassa di zavorra con un sifone e per l'immersione si potrebbero usare delle valvole kingston e di sfiato controllate da servocomandi (in questo modo si risparmia corrente, usando la pompa solo per l'emersione, e tempi di immersione): In blu sono indicati i componenti del sistema di emersione / immersione lenta In rosso sono indicati i componenti del sistema (opzionale) di fail safe basato su una mini bomboletta di aria compressa / CO2. In celeste il sistema di immersione rapida Snorkel e sifone devono essere il più in alto possibile rispetto alla linea di galleggiamento, ad esempio lo snorkel potrebbe essere il periscopio più alto. Agendo con dei servo comandi sulle membrane elastiche dall'interno del WTC si possono anche effettuare minime correzioni di assetto. Edited November 20, 2025 by gepard Quote
Marco60 Posted November 20, 2025 Author Report Posted November 20, 2025 Intervengo solo per ringraziare tutti per la disponibilità e le consulenze tecniche sia teoriche che pratiche. Sono sicuro che anche se occorrerà tempo gli interventi saranno sicuramente risolutivi di ogni problematica. Senza il Gruppo Betasom il mio sommergibile sarebbe rimasto un ingombrante soprammobile ... Grazie a tutti Quote
S513 Posted November 20, 2025 Report Posted November 20, 2025 Bisogna affermare che qui hai trovato dei bei cervelli in merito! Come ho già detto affermazione assolutamente errata che il modellismo sia un gioco per bambini !! Quote
andreavcc Posted November 22, 2025 Report Posted November 22, 2025 Il 20/11/2025 Alle 15:13, gepard ha scritto: Non so se si riesce a creare un po' di vuoto se la cassa di zavorra è rigida e c'è acqua sia dal lato del tubicino di sfiato (snorkel) cha dal lato della pompa. Se invece una parete della cassa di zavorra in condivisione con il WTC fosse un po' elastica allora sì che la depressione causata da pompa e strozzamento andrebbe a "rubare" un po' di volume dal WTC fino a quando il tubicino arriva a pescare aria. Inoltre, si potrebbe sostituire la valvolina tra pompa e cassa di zavorra con un sifone e per l'immersione si potrebbero usare delle valvole kingston e di sfiato controllate da servocomandi (in questo modo si risparmia corrente, usando la pompa solo per l'emersione, e tempi di immersione): In blu sono indicati i componenti del sistema di emersione / immersione lenta In rosso sono indicati i componenti del sistema (opzionale) di fail safe basato su una mini bomboletta di aria compressa / CO2. In celeste il sistema di immersione rapida Snorkel e sifone devono essere il più in alto possibile rispetto alla linea di galleggiamento, ad esempio lo snorkel potrebbe essere il periscopio più alto. Agendo con dei servo comandi sulle membrane elastiche dall'interno del WTC si possono anche effettuare minime correzioni di assetto. ciao Gepard, inserisco il video sul sistema 😉 come potrai immaginare una lipo 3s soddisfa appieno ogni richiesta di energia, e a mio avviso anche una 2s potrebbe far lavorare il tutto egregiamente. Inoltre non so quanto piccole possano essere le valvole che suggerisci, ma con uno switch elettronico controllato dalla rx ed una piccola valvolina come mostrata in video i pesi e gli ingombri son veramente bassi. Il 20/11/2025 Alle 20:48, Marco60 ha scritto: Intervengo solo per ringraziare tutti per la disponibilità e le consulenze tecniche sia teoriche che pratiche. Sono sicuro che anche se occorrerà tempo gli interventi saranno sicuramente risolutivi di ogni problematica. Senza il Gruppo Betasom il mio sommergibile sarebbe rimasto un ingombrante soprammobile ... Grazie a tutti E' un piacere poter dare una mano. Anche perchè come vedi il tutto consta in una continua e positiva osmosi di idee. Il 20/11/2025 Alle 21:42, S513 ha scritto: Bisogna affermare che qui hai trovato dei bei cervelli in merito! Come ho già detto affermazione assolutamente errata che il modellismo sia un gioco per bambini !! ... come non condividere il tuo pensiero 😄 Quote
gepard * Posted November 24, 2025 Report Posted November 24, 2025 Il 22/11/2025 Alle 23:11, andreavcc ha scritto: ciao Gepard, inserisco il video sul sistema 😉 come potrai immaginare una lipo 3s soddisfa appieno ogni richiesta di energia, e a mio avviso anche una 2s potrebbe far lavorare il tutto egregiamente. Inoltre non so quanto piccole possano essere le valvole che suggerisci, ma con uno switch elettronico controllato dalla rx ed una piccola valvolina come mostrata in video i pesi e gli ingombri son veramente bassi. Grazie per il video, mi rimane comunque il dubbio che si possa svuotare una cassa e tutti i tubi completamente pieni di acqua, se lo snorkel non raggiunge la superficie in qualche modo la pompa può girare in eterno ma aspirerebbe solo acqua (nonostante nei commenti il tizio asserisce che funzionerebbe anche in quel caso, se l'aria non c'è, non c'è...). Se il tubo in silicone dello snorkel fosse sufficientemente lungo e per la maggior parte della lunghezza fosse all'interno del WTC, fuori dalla cassa di immersione, circondato dall'aria del WTC, avrebbe la funzione della membrana flessibile da me suggerita. Una depressione dovuta all'aspirazione della pompa causerebbe una diminuzione del volume dei tubi con conseguente aumento della spinta di galleggiamento (e non occorre che ci sia aria residua nella cassa di immersione) La valvolina a solenoide (la cui funzione è quella di evitare di disperdere aria dalla cassa a battello emerso) e relativo controller possono essere sostituiti dal sifone, con l'accortezza che sia molto in alto rispetto alla linea di galleggiamento. Quote
Ocean's One* Posted November 24, 2025 Report Posted November 24, 2025 (edited) @gepard Tu dici che se l’aria non c’è, non c’è. E’ vero, però potrebbe non esserci aria ma nemmeno acqua, se faccio il vuoto. Conosci i missili/siluri super-cavitanti? Vanno così veloci da spostare l’acqua e creare una “bolla” di vuoto: poi navigano in questo vuoto senza praticamente trovare resistenza idrodinamica. Io non arriverei a tanto, ma ti faccio notare che l’acqua si può spostare lasciando il vuoto al suo posto. Più semplicemente, invece di vero e proprio vuoto, si può spostare l’acqua mandando in depressione la poca aria rimanente. Nel video hai visto che non si riempiva completamente la camera? Un po’ di aria rimane, quindi la pompa ce la fa ad aspirare fuori un poco d’acqua, fintanto che l’aria residua non andrà troppo in depressione. Ma qui basta poco, serve soltanto per far emergere lo snorkel… Quindi direi che il sistema funziona, a patto che il forellino sullo snorkel sia ben dimensionato. Se invece pensiamo alla valvolina, allora direi che questa non può essere sostituita da un sifone. Infatti, quest’ultimo funziona bene finché si rimane esattamente alla stessa pressione, ma se la pressione cambia parecchio, l’acqua può facilmente scavalcare lo snorkel. Pensa che 1 cm di colonna d’acqua vale solamente 1 mbar di pressione e si vince facilmente. Questi i miei commenti. In effetti, qui stiamo facendo molte valutazioni teoriche, ma alla fine bisognerà considerare i vincoli posti dalla struttura interna esistente. Questa è molto “invasiva” ed abbiamo deciso di non rifarla, causa complessità dei lavori fatti in opera. Quindi non so cosa si riuscirà a farci stare, di tutte queste idee. Luigi ed io vi diremo a breve, P.S. Però possiamo pensare anche ad un’altra situazione. Infatti, sto facendo qualche valutazione aggiuntiva per il CB in 1:12-1:15, di cui vi ho scritto nell’altra discussione. Quel modello, con estesa opera morta, avrà bisogno di una cassa di immersione più grande, quindi queste idee sembrano promettenti e potrebbero rivelarsi molto utili. Edited November 24, 2025 by Ocean's One Quote
gepard * Posted November 25, 2025 Report Posted November 25, 2025 @Ocean's One 21 ore fa, Ocean's One ha scritto: Conosci i missili/siluri super-cavitanti? Vanno così veloci da spostare l’acqua e creare una “bolla” di vuoto: poi navigano in questo vuoto senza praticamente trovare resistenza idrodinamica. I siluri a super cavitazione non navigano all'interno di bolle di "vuoto" ma di bolle costituite da una parte del gas di scarico ridirezionato verso l'ogiva. 21 ore fa, Ocean's One ha scritto: Nel video hai visto che non si riempiva completamente la camera? Un po’ di aria rimane, quindi la pompa ce la fa ad aspirare fuori un poco d’acqua, fintanto che l’aria residua non andrà troppo in depressione. Sì, nel video rimane sempre un po' d'aria nella cassa perchè il tizio non la riempie completamente, l'aria poi, essendo un gas è comprimibile ed espandibile (a differenza dell'acqua, almeno entro le pressioni che si possono trovare in prossimità della superficie acquatica). Se il tubo dello snorkel esce dall'apice massimo della cassa di zavorra allora potrebbe succedere che nella cassa non rimanga intrappolata abbastanza aria da permettere quell'aiuto sufficiente a dare quella spinta idrostatica sufficiente a raggiungere la superficie. Basterebbe far pescare il tubicino dello snorkel all'interno della cassa di immersione qualche millimetro più in basso del suo apice, permettendo che rimanga intrappolata una quantità di aria sufficiente. Però tu mi insegni che è meglio che non ci sia aria all'interno della cassa di immersione se ha un accesso libero al mare (che sia dalla pompa oppure dallo snorkel), proprio perchè si comprime e si espande a causa delle variazioni di pressione/profondità del battello causando instabilità non volute nell'assetto idrostatico... 21 ore fa, Ocean's One ha scritto: Se invece pensiamo alla valvolina, allora direi che questa non può essere sostituita da un sifone. Infatti, quest’ultimo funziona bene finché si rimane esattamente alla stessa pressione, ma se la pressione cambia parecchio, l’acqua può facilmente scavalcare lo snorkel. Pensa che 1 cm di colonna d’acqua vale solamente 1 mbar di pressione e si vince facilmente. Beh, se si usa la valvola per causare una depressione (espansione dell'aria rimasta intrappolata nella cassa immersione) dalla profondità allora, come dici tu, non c'è alternativa alla valvola man non serve nemmeno la strozzatura nello snorkel. Se invece si usa la strozzatura per creare la depressione dalla profondità mentre la valvola serve solo ad evitare che esca aria dalla cassa quando il battello è in superficie (in questo caso le pressioni in gioco solo sono di pochi millibar oltretutto la maggior parte della tenuta la fa la pompa ad ingranaggi) allora il sifone è più che sufficiente. Quote
Ocean's One* Posted February 5 Report Posted February 5 Oggi intensive valutazioni con il modellista Luigi sul battello di @Marco60. Per inciso, abbino anche avuto la presenza di @S513, che passava proprio di lì a prendere dei barattolinì di vernice per un battello che forse già conoscete… __________ Ma veniamo all’U-boot di Marco. Uno dei problemi principali era di rifare tutta la struttura interna modificandola in opera, cosa difficile per il rischio di rompere qualcosa di troppo interno per essere riparato. Abbiamo quindi verificato cosa potesse essere mantenuto e, accettando un sistema di immersione un po’ meno capace, possiamo tenere l’intera struttura interna con minime modifiche. Ecco quindi uno dei due vani batteria originali, da riempire nella parte inferiore con batterie più leggere. La scelta più sicura sarebbero le NiMH, ma a te Marco piacciono anche le LiPo, vero? Ti chiediamo quindi cosa fare. in teoria ci starebbero due LiPo da 11,1 V da collegare in parallelo, per un’autonomia di missione quasi infinita! In alternativa, ci sta comodissima una sola di queste batterie, come vedi in questa foto: Una seconda LiPo ci starebbe sempre nello stesso vano, ma se per caso si gonfiasse un po’, spaccherebbe tutta la struttura. Ecco una simulazione, in cui una LiPo un po’ gonfia è palesemente troppo larga e non ci sta più. Allora, cosa facciamo? Lipo o NiMH? E se LiPo, una sola o due? Passiamo ora al sistema di immersione. Luigi ha preso dei galleggianti gonfiabili per elicotteri R/C (non pensavo esistessero!!!) e ha provato a termosaldarli. Funziona. Farà quindi una sacca stretta e lunga da disporre sopra ai vani batterie. La capacità non sarà tutta quella che serve, per cui il modello probabilmente diventerà un “semi dinamico”, che è comunque meglio di un dinamico puro Infine la pompa peristaltica. Con minime modifiche al suo supporto ci sta nel secondo vano batterie, lasciando anche spazio per il pressostato e i relativi tubi: Ora Luigi sta iniziando a bloccare i componenti con dei supporti dedicati, ma per intanto manca ancora la tua risposta, Marco, sul tipo di batterie ed anche sul tipo di connettori. Oltre a tutto ciò, è quasi finita la preparazione dei pesi e dell’imbragatura per la prova statica in acqua, per il rilievo di pesi e spinte Quote
Marco60 Posted February 5 Author Report Posted February 5 (edited) 2 ore fa, Ocean's One ha scritto: Oggi intensive valutazioni con il modellista Luigi sul battello di @Marco60. Per inciso, abbino anche avuto la presenza di @S513, che passava proprio di lì a prendere dei barattolinì di vernice per un battello che forse già conoscete… __________ Ma veniamo all’U-boot di Marco. Uno dei problemi principali era di rifare tutta la struttura interna modificandola in opera, cosa difficile per il rischio di rompere qualcosa di troppo interno per essere riparato. Abbiamo quindi verificato cosa potesse essere mantenuto e, accettando un sistema di immersione un po’ meno capace, possiamo tenere l’intera struttura interna con minime modifiche. Ecco quindi uno dei due vani batteria originali, da riempire nella parte inferiore con batterie più leggere. La scelta più sicura sarebbero le NiMH, ma a te Marco piacciono anche le LiPo, vero? Ti chiediamo quindi cosa fare. in teoria ci starebbero due LiPo da 11,1 V da collegare in parallelo, per un’autonomia di missione quasi infinita! In alternativa, ci sta comodissima una sola di queste batterie, come vedi in questa foto: Una seconda LiPo ci starebbe sempre nello stesso vano, ma se per caso si gonfiasse un po’, spaccherebbe tutta la struttura. Ecco una simulazione, in cui una LiPo un po’ gonfia è palesemente troppo larga e non ci sta più. Allora, cosa facciamo? Lipo o NiMH? E se LiPo, una sola o due? Passiamo ora al sistema di immersione. Luigi ha preso dei galleggianti gonfiabili per elicotteri R/C (non pensavo esistessero!!!) e ha provato a termosaldarli. Funziona. Farà quindi una sacca stretta e lunga da disporre sopra ai vani batterie. La capacità non sarà tutta quella che serve, per cui il modello probabilmente diventerà un “semi dinamico”, che è comunque meglio di un dinamico puro Infine la pompa peristaltica. Con minime modifiche al suo supporto ci sta nel secondo vano batterie, lasciando anche spazio per il pressostato e i relativi tubi: Ora Luigi sta iniziando a bloccare i componenti con dei supporti dedicati, ma per intanto manca ancora la tua risposta, Marco, sul tipo di batterie ed anche sul tipo di connettori. Oltre a tutto ciò, è quasi finita la preparazione dei pesi e dell’imbragatura per la prova statica in acqua, per il rilievo di pesi e spinte Ciao Marco. Scusa ma ho letto solo adesso. Ti ringrazio per gli aggiornamenti e ringrazio anche il modellista. Preferisco lipo. Per non rischiare penso sia meglio una lipo con capacità (milliampere) più alta possibile tenuto conto degli ingombri. Per esperienza con scafi veloci importante è che il numero di C di scarica sia molto alto. Ideale 80/100 se di più ancora meglio. Ciò evita che la lipo si gonfi perché sotto sforzo. Connettori direi XT60 gialli oppure XT90 gialli. Dipende dai milliampere e dai C di scarica della lipo. A questo punto torna utile il regolatore Hobbywing che ho fornito a cui collegare due motori e adatto alle batterie lipo in quanto predisposto per il cut-off. L'ulteriore regolatore per la pompa per cortesia collegatelo al canale ricevente di uno dei due cursori e scollegate il cavo rosso della spinetta. Ciò evita che la ricevente sia alimentata da due bec che potrebbero entrare in conflitto. Edited February 5 by Marco60 Quote
andreavcc Posted February 6 Report Posted February 6 Con una lipo del genere dovrebbe essere sistemata la questione energetica Turnigy Rapid 3S 9500mAh LiHv Battery for RC car Basher Offroad https://share.google/PJnCoriKRZ5IgMZan Quote
Marco60 Posted February 6 Author Report Posted February 6 (edited) 36 minuti fa, andreavcc ha scritto: Con una lipo del genere dovrebbe essere sistemata la questione energetica Turnigy Rapid 3S 9500mAh LiHv Battery for RC car Basher Offroad https://share.google/PJnCoriKRZ5IgMZan Concordo. Riguardo al connettore al limite si può o sostituirlo oppure un cavetto adattatore in questo caso con connettori XT90 viste le caratteristiche della lipo indicata da Andreavcc. Edited February 6 by Marco60 Quote
Ocean's One* Posted April 12 Report Posted April 12 (edited) Finalmente Luigi ed io siamo riusciti a mettere in acqua il modello di @Marco60 Molte pesate e molti rilievi fatti. Non appena riesco a tirare le somme, posterò qualche valutazione Edited April 12 by Ocean's One Quote
S513 Posted April 12 Report Posted April 12 Bel modello! Un bel metro se non di più, però di a Luigi di mettere stivali più alti che il clima è da raffredore!! 😂🤣 Quote
andreavcc Posted April 13 Report Posted April 13 (edited) Il servizio informazioni infatti mi riportava la presenza di un "nuovo" battello al Malaspina.... si stanno chiedendo ancora chi siano quelle due persone 😁.... Resteranno con quest'interrogativo... Edited April 13 by andreavcc Quote
Marco60 Posted April 13 Author Report Posted April 13 Il 12/04/2026 Alle 16:49, Ocean's One ha scritto: Finalmente Luigi ed io siamo riusciti a mettere in acqua il modello di @Marco60 Molte pesate e molti rilievi fatti. Non appena riesco a tirare le somme, posterò qualche valutazione Molto bene. Bravi. Grazie Quote
Ocean's One* Posted April 13 Report Posted April 13 Grazie a te della pazienza. E’ stato un periodo un po’ tribolato. Per i forti di cuore , eccovi quindi due o tre calcolini… __________ Riassunto delle pesate: CASO 0. Solo supporto (aste + cinghie) Fuori acqua = 1040g Immerso = 970g Differenza = spinta = 70g CASO 1. Battello solo zav int + supporto Fuori acqua = 7740g Emerso = galleggia alto, WL +0,5cm X baricentro = +1 cm da torretta => appoppato CASO 2. Battello zav int+ext + supporto zav ext = 320g dist 45cm da torretta Fuori acqua = 8060g Emerso = galleggia a WL corretta X baricentro = +4cm da torretta => appruato CASO 3. Battello zav int+ext + supporto zav ext = 320g dist 38cm Fuori acqua = 8060g Emerso = galleggia a WL corretta X baricentro = +3cm da torretta => livellato (ma poi troppo basso, forse perché esce acqua intrappolata?!?) (*) CASO 4. Battello zav int + supporto + stecche Pb aggiunte Fuori acqua = 9640g Immerso = 1260g differenza = spinta = 8380g Volutamente appesantito per verifica spinta. Non fatta verifica beccheggio. __________ Dopodiché, i numeri vanno elaborati. PASSAGGI DI CALCOLO: 5. Peso stecche Pb aggiunte Fuori acqua = = 9640 - 7740 = 1900 g Immerse (intrappolano aria 50% vol) = = 1900 x 9,5/11 = 1640 g Differenza = correzione peso = = 260 g (da Caso 4. - Caso 1.) 6. Vol totale (senza supporto/stecche) = = 8380 - 70 - 260 = 8050 cc (da Caso 4. - Caso 0. - stima 5.) 7. Peso attuale con solo zav int = = 7740 - 1040 = 6600 g (da Caso 1. - Caso 0.) 8. Peso target WL linea gallegg corretta = 8060 - 970 = 7090 g (da Caso 3. - Caso 0.) (*) __________ CONCLUSIONI: 9. Zavorra interna da aggiungere per WL linea gallegg corretta = = 7090 - 6600 = 490 g (posiz a +25 cm da fine torretta) (*) 10. Capacità cassa per immersione da linea gallegg corretta ad ass. neutro = = 8050 - 7090 = 960 g (posiz sul baricentro) (da Caso 4. - Caso 3.) (*) (*) NOTA Va verificato se il modello emerso non avesse aria intrappolata nella parte alta delle controcarene, dove non ci sono ombrinali. __________ Termino quicquesta intensa dose di calcoli. So che è poco spiegata, ma chi vuole può chiedermi delucidazioni. La cosa importante sono però le conclusioni. La prima è che il modello è leggero, sebbene avesse già dentro una LiPo e quasi tutta l’elettronica. il margine (9.) di 490 g ci da garanzia di poter installare la rimanenza senza problemi. La notizia meno bella, ma purtroppo già conosciuta in linea di massima, è che il volume da immergere staticamente è tantissimo e richiede una cassa grande (10.) Se pretendiamo di avere una linea di galleggiamento corretta (WL=WaterLine) allora la cassa dovrebbe avere una capacità di almeno 900 cc (forse qualcosa in più, ma c’è un po’ di approssimazione nei conti). Visto che ciò non è possibile, dobbiamo trattare in altro modo il peso aggiuntivo necessario per l’immersione. Abbiamo un totale di 1450 g da aggiungere al modello attuale per ottenere una condizione neutra in immersione. Oltre all’ideale 490 g (aggiunta fissa) + 960 g (cassa), possiamo aumentare la prima e ridurre la seconda: l’assetto neutro immerso si raggiungerebbe comunque, ma chiaramente il galleggiamento sarebbe più basso sull’acqua. Questo è il minore dei mali, dato il volume interno molto tirato sul modello in questione. Per esempio la soluzione potrebbe essere 1150 g (aggiunta fissa )+ 300 (cassa), che verosimilmente potrebbe far emergere il modello fino al ponte o anche qualcosa di più. A questo punto tutto dipende della capacità della sacca di zavorra che Luigi riuscirà ad installare. Ci aggiorniamo dopo le sue sperimentazioni. __________ p.s. Un punto ancora dubbio è invece la capacità di fare uscire tutta l’aria intrappolata nel falso scafo. Sembra che ne resti nelle controcarene. Ma sul Typ VII, che voi sappiate, c’erano sfoghi d'aria sopra alle controcarene? Confluivano negli ombrinali superiori? Quote
Ocean's One* Posted April 13 Report Posted April 13 (edited) 5 ore fa, andreavcc ha scritto: Il servizio informazioni infatti mi riportava la presenza di un "nuovo" battello al Malaspina.... si stanno chiedendo ancora chi siano quelle due persone 😁.... Resteranno con quest'interrogativo... Andrea, ma che potenza di intelligence che hai! La tua rete di sensori ha immediatamente beccato l’intruso. Posso sapere come? C’era qualcuno di nostra conoscenza al laghetto Malaspina, di cui non mi sono accorto? Edited April 13 by Ocean's One Quote
S513 Posted April 13 Report Posted April 13 (edited) Non oso commentare i tuoi calcoli, non ne sarei nemmeno in grado! Per l'aria intrappolata potete simulare il pagliolato di coperta che, visto su alcun disegni ed immagini, erano listelli di legno fissati ad un telaio. Automaticamente tra i listelli l'aria sfuggiva. Al limite potreste praticare dei forellini in punti strategici. Edited April 13 by S513 Quote
Ocean's One* Posted April 14 Report Posted April 14 Fabio, grazie del commento, a cui vorrei rispondere con ulteriori info. In effetti, il pagliolato di coperta è già molto aperto, con numerose feritoie ovali che consentono uno sfiato sufficiente (freccia blu nel disegno sottostante). Il problema però sembra un altro, legato alla forma delle controcarene a alla struttura interna dello scafo del modello. che ha diverse paratie trasversali non forate, credo. Ecco qualche considerazione, basata sul disegno tratto da U-boat Archive: https://www.uboatarchive.net/Manual/VIICSkizzenbuchPlate31.htm La costruzione con controcarene esterne potrebbe, nel modello, creare qualche problema di riempimento delle controcarene stesse alla messa in acqua. Infatti, il mio dubbio è che l'acqua non riesca ad entrare nella parte bassa delle controcarene, in corrispondenza del cerchio rosso. Nel battello vero c'erano delle prese a mare opportunamente gestite, mentre sul modello le controcarene sono a libera circolazione, ma forse ostruite nella parte bassa, dove effettivamente non ci sono ombrinali e le paratie interne e il WTC possono interferire. Quindi l'acqua potrebbe allagare le controcarene solo dall'alto (freccia rossa), se il modello viene immerso a forza fino al ponte. Ma se questa cosa non avviene, il modello mantiene al suo interno troppa aria e galleggia irrealisticamente alto. Oppure, peggio, galleggia giusto facendoci credere di essere ben bilanciato, ma alla prima immersione si rivela più pesante del previsto! E' un punto da verificare molto bene, ma purtroppo tutto lo scafo è già stato incollato attorno al WTC e la verifica è un po' difficile. Vedremo cosa si può fare, a meno che ci sia già qualcun altro che conosce il problema... (nel qual caso, grazie in anticipo delle dritte!) Quote
andreavcc Posted April 14 Report Posted April 14 Non credo vi conosciate ma si, trattasi di un C.te di unità sommergibile della comitiva del "milanensis" al quale, tra i vari modelli presenti quel giorno non è sfuggito il vostro operare. Il tam tam via whatsapp mi ha portato la notizia. Neanche io vi conosco de visus ma se è vero che 1 e 1 fa 11 le possibilità che foste voi aumentano 🙂 . Ma tornando al modello... non conosco lo scafo Robbe non avendolo mai avuto sotto mano, e l'idea del problema che ti sei fatto potrebbe essere molto vicina alla realtà. Magari se riusciste a rimediare un piccolo endoscopio da per poter infilare laddove è stato montato quel bel servo blu in zona torretta... ma voglio sperare che la robbe abbia lasciato una libera circolazione dell'acqua... Quote
S513 Posted April 14 Report Posted April 14 Probabile la mia sia una domanda sciocca conoscendovi..... Non avete nessun disegno della Robbe a disposizione per poter definire dove praticare dei fori per favorire la libera circolazione? Quote
Marco60 Posted April 14 Author Report Posted April 14 1 ora fa, S513 ha scritto: Probabile la mia sia una domanda sciocca conoscendovi..... Non avete nessun disegno della Robbe a disposizione per poter definire dove praticare dei fori per favorire la libera circolazione? @Ocean's One Ho i disegni allegati al manuale istruzioni per il montaggio. Potrei fotografarli oppure dovrei spedirli ... Attendo istruzioni Quote
gepard * Posted April 15 Report Posted April 15 Il 01/11/2025 Alle 18:21, Ocean's One ha scritto: I profilati a T che centrano il WTC potrebbero essere un altra trappola per l'aria, comunque, penso che per far entrare acqua a libera circolazione nelle controcarene occorra praticare dei fori al di sopra di quei profilati. Quote
Ocean's One* Posted April 15 Report Posted April 15 (edited) @gepard Hai perfettamente ragione. In uno scambio di info privato con il buon @Marco60 ho ricevuto foto delle istruzioni di montaggio, che vi riallego qui nei disegni salienti. Come vedete dalla seconda immagine, i profili a T orizzontali sono effettivamente un ostacolo allo spurgo dell'aria. Nella seconda immagine le zone gialle sono effettivamente critiche, anche perché dalla parte inferiore l'acqua non potrebbe nemmeno entrare facilmente. Queste cavità molto sottili nascono dalla differenza di diametro fra il WTC e lo scafo del modello in scala, visto che il battello vero aveva uno scafo stagno di diametro in proporzione maggiore. Non è certo una bella scelta di progetto del modello, ma ormai ci siamo abituati. Aggiungo invece un altro punto: loro stessi indicano la linea di galleggiamento corretta "CWL" (qui in verde) ma anche quella massima ammissibile "CWL max." (in rosso). Questo è un segno che già loro sapevano che la linea di galleggiamento teorica avrebbe creato problemi nell'immersione dinamica e suggerivano di appesantire il modello. Non so se poi quest'ultima condizione fosse raggiunta anche dal battello vero in sovraccarico, il che darebbe a questa scelta un minimo di senso storico, oppure no. Ad ogni modo, nella condizione in rosso il WTC è tutto sott'acqua e l'immersione è molto facilitata. Anche gli ombrinali superiori sono esposti all'acqua con la waterline rossa, aiutando a riempire i volumi esterni. Proveremo a riprodurre questa condizione per lavorare in modo statico con una sacca di dimensioni forzatamente ridotte. Edited April 15 by Ocean's One Quote
Ocean's One* Posted April 18 Report Posted April 18 Qualche aggiornamento. il primo, non proprio bello, riguarda una piccola quantità d’acqua scoperta da Luigi riaprendo il modello. Era nella zona anteriore e molto probabilmente presso la vite di chiusura, per cui lui ricontrollerà la sede della vite, interponendo un o-ring se non c’è. Dopodiché Luigi ripeterà la prova in acqua con il modello appesantito internamente di 1000g, sui 1450 calcolati per l’immersione completa. Valuterà dove si pone la linea di galleggiamento ed anche se la posizione calcolata per il nuovo baricentro è corretta. Con ciò si capirà anche come l’aria intrappolata viene espulsa e se basta aspettare qualche minuto alla messa in acqua oppure vanno fatti interventi più risolutivi ________ Infine, nel prossimo post vorrei fare alcune “cogitazioni sulla timoneria”. infatti, abbiamo visto che i due servi dei timoni di profondità AV ed AD sono collegati a due diversi canali della ricevente, perché la radio ha più di quattro canali proporzionali utilizzabili, e quindi si potrebbe pensare a un comando di timoni più raffinato. Ve ne parlo nel prossimo post. Quote
Ocean's One* Posted April 26 Report Posted April 26 (edited) Stamattina il mio amico Luigi ha compiuto la seconda uscita con il battello di @Marco60. Inizio il rapporto con alcuni temi non legati al bilanciamento. Innanzitutto ci sono ancora infiltrazioni d’acqua, ormai quasi nulle ma ancora da verificare bene. Risolto il problema della vite anteriore, ben sigillata con degli O-Ring, c’è ancora un minimo trafilamento da eliminare, che probabilmente richiederà la sostituzione dell’O-Ring sull’apertura del tubo e l’uso di un po’ di vaselina. Un secondo imprevisto è stato il cedimento dei giunti degli assi elica originali Robbe, di gomma direi già un po’ troppo invecchiata. Si sono scomposti entrambi, costringendo Luigi a rientrare sfruttando l’abbrivio. Ora i giunti dovranno essere ripristinati completamente. Eccovi una foto. Ulteriore info appena questa azione sarà in corso. Ma veniamo ora al tema saliente, ovvero al bilanciamento. Per ora il battello è ancora solo ad immersione dinamica, per cui il settaggio è stato fatto per esplorare le condizioni limite per questa operazione. Come scritto in precedenza, servivano 1450 g aggiuntivi per arrivare all’assetto neutro. Di questi, circa 500 g erano per arrivare alla corretta linea di galleggiamento (assetto leggero, la più alta possibile), ed altri 950 immergersi staticamente al 100%. Sapevamo già che 950 cc di cassa sarebbero stati impossibili, quindi abbiamo settato il modello per 1000 g di zavorra fissa + 450 di spinta positiva residua, da vincere con l’immersione dinamica. Certo molto meglio della scelta originale Robbe, che con quasi 1 kg di riserva di spinta faceva una gran fatica ad immergersi in velocità. Dopodiché, oggi sono successe anche altre cose. Innanzitutto Luigi ha capito che un centinaio di grammi erano in realtà compensati dopo che tutta l’aria fosse uscita: per questo bisogna aspettare qualche minuto, ma poi ciò accade (anche grazie ad un provvidenziale foro in chiglia dal lato poppiero). In aggiunta, il battello era inizialmente appoppato: esaurita la corsa in avanti della zavorra fissa, ha dovuto aggiungere circa 100 g di piombo esterni verso prora. A questo punto, i 450 g di spinta positiva si sono ridotti a circa 250 g. Rispetto ai 950 g inizialmente ipotizzati, è evidente che la riserva di spinta ora è molto minore e il modello galleggia molto basso sull’acqua. Ciononostante è orizzontale, e quindi Luigi si può dire soddisfatto e può procedere con ulteriori prove, visto che oggi c’è solo da imparare. Ecco la situazione statica. E’ chiaro che questa non è la situazione ottimale: in futuro occorrerà togliere almeno 200-300 g per galleggiare ad un’altezza decente. Lo vedremo più avanti. Oggi bisogna invece chiedersi: in velocità, sarà facile immergersi con questo assetto? Prima della risposta aggiungo qualche commento, valido per tutti i battelli con due coppie di timoni di profondità, che sono la stragrande maggioranza. Per l’immersione i timoni avanti devono necessariamente puntare verso il basso, e fin qui non ci piove. I timoni addietro, invece, possono assumere un angolo “in fase” con i timoni avanti, per scendere piatti con tutti i timoni che spingono verso il basso, oppure “in opposizione”, per alzare la poppa, far appruare lo scafo e scendere angolati sfruttando la deportanza dello scafo e la spinta dei motori. Non conoscendo il comportamento dei Robbe U-47, avevo suggerito a Luigi di settare i timoni in fase, per un controllo più dolce ed anche per non fare uscire le eliche dall’acqua all’atto dell’immersione. Non ha funzionato. Gli U-boot Typ VII hanno i piani poppieri in scia alle eliche, che determinano una reattività eccezionale (del resto, sappiamo quanto i battelli reali fossero manovrabili). Dando timoni a scendere, la prora inizialmente si abbassa di poco, ma poi l’esuberante azione dei timoni addietro sotto motore porta il battello a prendere una bolla positiva, che fa rapidamente emergere la prora con il battello fortemente appoppato. (per pietà non vi mostro questo video) Non essendo presente alle prove, non so come Luigi si sia espresso sulla mia scelta sbagliata. Ad ogni modo, ogni battello ha le sue caratteristiche e solo adesso abbiamo capito che per questo modello i timoni addietro fanno il 70-80% del lavoro totale. Fortunatamente, il saggio @Marco60 aveva sdoppiato i comandi dei timoni su due servi, così è stato facile per Luigi invertire i timoni addietro e finalmente immergersi di slancio, con una reattività addirittura esagerata. Vedete che, sotto motore, i cambiamenti di bolla sono repentini e il battello può facilmente immergersi ed emergere anche molto angolato. Efficace, ma non certo semplice da pilotare. Le prove ci hanno fatto imparare molto. Innanzitutto, l’immersione dinamica è facilissima con questo bilanciamento; appesantire il battello più di così non serve. Una cassa di zavorra servirà quindi solo per raggiungere questo assetto, quando piena, o per garantire una linea di galleggiamento esteticamente decente, quando vuota. E’ quello che si definisce un modello “semi-dinamico”. La reattività si è rivelata esagerata e poco sostenibile, anche se Luigi ha decenni di R/C alle spalle. Per ridurla, si potrebbe portare al minimo l’escursione dei timoni poppieri, guadagnando contestualmente qualche mm di altezza metacentrica con la zavorra spostata più in basso. Tuttavia, la soluzione ideale si chiama “Pitch Controller”, ed è quella che il mio amico @andreavcc avrebbe suggerito sin dall’inizio. Ma ho capito bene, @Marco60, e nei pezzi che ci hai dato c’è veramente un circuitino Pitch Controller? O è un giroscopio? Edited April 26 by Ocean's One Quote
Marco60 Posted April 26 Author Report Posted April 26 Decisamente la messa a punto del mio U-boot è un bel impazzimento ... Ringrazio il Sig. Luigi e @Ocean's One per la pazienza e la disponibilità. Il circuitino che ho incluso se ricordo bene è un Pitch Controller acquistato da Alexander Engel Modelbau ( https://engel-modellbau.eu/shop/index.php?lang=1&cl=search&searchparam=Pitch ). Quote
Ocean's One* Posted April 27 Report Posted April 27 @Marco60 innanzitutto no, non è un impazzimento. Possiamo dire che è una normale messa a punto nel nostro mondo dei battelli R/C, che è una delle nicchie più tecniche del modellismo. Se spulci un po' questo forum troverai diversi casi di sottomarini R/C dove i problemi tecnici erano importanti: posizione e capacità della cassa di zavorra, posizione del WTC sul galleggiamento, distribuzione dei volumi emersi, posizione della zavorra e dell'eventuale polistirolo. Se è stata fatta una scelta sbagliata in sede di progetto (e non possiamo dire che Robbe sia stata ineccepibile...) poi si deve rincorrere la soluzione spendendo molte risorse. Oltre ai modelli dinamici non ottimizzati, come questo, c'è anche il caso di una conversione R/C di un modello statico "difficile", con volumi poco idonei o con esagerati spessori di plastica dello scafo esterno (come nel caso del vecchio Astute di AndreaVCC: lui stesso può dirti quanto l'ha fatto dannare!) Quindi, no, queste operazioni sul tuo modello non sono un impazzimento. C'è di peggio... Invece, buono a sapersi del tuo Pitch Controller Engel. Ora ce l'ha Luigi, io non potevo controllare bene cosa fosse. Però Engel è un nome sicuro, quindi ora vediamo e ne parliamo. Ciao! Quote
andreavcc Posted April 30 Report Posted April 30 Ah.... l'Astute è una ferita ancora aperta.... Quei controller sono ottimi a mio avviso. Io fin'ora ho usato l'LR2. Luigi, da modellista navigato lo conoscerà certamente. Ha una vite di regolazione per regolare la sensibilità poiché il pitch controller tende a compensare l'assetto del modello con i timoni ma con la chicca che il controller si auto esclude proporzionalmente al comando dato sullo stick. Più spingo e più "sordo" diventa il controller. Devo mettervi in guardia però perché con alta sensibilità su modelli veloci può portare problemi. Sul seawolf trumpeter mi ha cotto il servo dei timoni proprio perchè avevo esagerato con la sensibilità. Era perfetto e ben manovrabile, capace di tenere il periscopio fuori senza il minimo sforzo. Purtroppo però era una correzione continua, anche solo col moto ondoso della piscina... tempo due orette e il servo era kaput. Quote
Ocean's One* Posted May 11 Report Posted May 11 Installato definitivamente il pitch controller. Abbiamo verificato la sua reattività, controllando che sia efficace ma non esagerata, come suggerisce il nostro Andrea. In aggiunta Luigi ha applicato un fail-safe sul comando del motore, che in caso di perdita del segnale porta i motori a zero, con emersione spontanea perché il bilanciamento sarà sempre positivo. Il modello è pronto per la prossima prova; ecco le nostre considerazioni sul suo bilanciamento. Abbiamo appurato che con una spinta residua di 250g il modello non ha alcuna difficoltà ad immergersi dinamicamente già a velocità medio-bassa. Una cassa di 400-500g sarebbe quindi perfetta per consentirgli di emergere in maniera dignitosa a cassa vuota. Già 300g sarebbero sufficienti, tenuto conto che non vogliamo mai raggiungere l'assetto neutro ma rimanere sempre positivi. Le prossime prove verranno svolte ancora senza pompa funzionante, ma con un recipiente rigido che potremo lasciare vuoto o pieno d'acqua prima di chiudere il modello. Così simuleremo i due effetti estremi della cassa di zavorra. Dopodiché ci potranno essere due soluzioni definitive: sacca gonfiabile o cassa rigida "aspirata". In effetti, essendo il modello un semi-dinamico, l'esaurimento della cassa potrebbe avvenire tutto in emersione, visto che il modello è intrinsecamente positivo. Uno snorkel sarebbe la soluzione più logica, senza mandare in pressione lo scafo interno. Al contrario, se ci preoccupiamo di dover creare un'apertura a scafo in più proprio per lo snorkel, allora la sacca gonfiabile è la soluzione ideale. E' vero però che le operazioni di riempimento e svuotamento mandano in pressione e depressione lo scafo interno, con possibili perdite di aria dall'O-ring di chiusura e successive infiltrazioni di acqua esterna quando lo scafo va in depressione. Dipende tutto dalle tenute, e qui un po' di dubbi li ho ancora... Quote
Ocean's One* Posted May 18 Report Posted May 18 Prova in acqua di sabato scorso. Pitch controller installato e funzionante, battello bilanciato positivo di 450g: è quindi ancora molto positivo ed emerge con tutto il ponte ed anche di più. Anche se non sono gli 800g circa del disegno originale Robbe, questo setup va bene per testare l'immersione dinamica. La vedete nel video. Effettivamente si vede che il modello è leggero, ma in velocità si immerge bene. Luigi riesce a tenerlo ben livellato, anche grazie al pitch controller. Serve un certa perizia, ma si fa... Ad ogni modo, questa prova dimostra che l'immersione statica non è indispensabile, anche se aggiungerebbe realismo perché qui il modello emerge un po' troppo velocemente. __________ Per vs. info, abbiamo ripetuto la prova con il modello positivo di soli 150g, come se avesse la cassa piena. In questo caso mantenere l'immersione dinamica è più facile a bassa velocità, vista la minore spinta positiva. E' vero però che con questo bilanciamento il ponte risulta molto bagnato e spesso sott'acqua. (mi dispiace non avere un filmato da mostrarvi. Colpa mia, ho scattato solo foto ) Sarebbe quindi opportuno, volendo un po' di immersione statica, passare da 450g a 150g positivi imbarcando 300 cc d'acqua. Già così si sentirebbe la differenza. Una cassa più grande diventa una finezza, solo se vogliamo l'immersione da fermo. Ho già fatto due chiacchiere con @Marco60 , poi vi diciamo. __________ Ora avrei una domanda per @andreavcc I timoni addietro vanno collegati al pitch controller e al canale della radio o solo al pitch controller? Per un modello neutro penso sia indifferente, ma per un dinamico che resta positivo i timoni avanti sono sempre un po' angolati a scendere. Quindi, se i timoni addietro ricevessero lo stesso impulso, sebbene "addolcito" dal pitch controller, in immersione il battello navigherebbe leggermente appruato. Noi abbiamo fatto così, per ora. Anche se l'appruamento non si vede tanto, un po' c'è. E' meglio quindi tenere i timoni addietro solo sul pitch controller senza miscelare con il canale della radio? Quote
S513 Posted May 18 Report Posted May 18 Bello! Che ingegneria! Meno male che il modellismo viene definito un gioco! Quote
Marco60 Posted May 18 Author Report Posted May 18 (edited) 34 minuti fa, Ocean's One ha scritto: Prova in acqua di sabato scorso. Pitch controller installato e funzionante, battello bilanciato positivo di 450g: è quindi ancora molto positivo ed emerge con tutto il ponte ed anche di più. Anche se non sono gli 800g circa del disegno originale Robbe, questo setup va bene per testare l'immersione dinamica. La vedete nel video. Effettivamente si vede che il modello è leggero, ma in velocità si immerge bene. Luigi riesce a tenerlo ben livellato, anche grazie al pitch controller. Serve un certa perizia, ma si fa... Ad ogni modo, questa prova dimostra che l'immersione statica non è indispensabile, anche se aggiungerebbe realismo perché qui il modello emerge un po' troppo velocemente. __________ Per vs. info, abbiamo ripetuto la prova con il modello positivo di soli 150g, come se avesse la cassa piena. In questo caso mantenere l'immersione dinamica è più facile a bassa velocità, vista la minore spinta positiva. E' vero però che con questo bilanciamento il ponte risulta molto bagnato e spesso sott'acqua. (mi dispiace non avere un filmato da mostrarvi. Colpa mia, ho scattato solo foto ) Sarebbe quindi opportuno, volendo un po' di immersione statica, passare da 450g a 150g positivi imbarcando 300 cc d'acqua. Già così si sentirebbe la differenza. Una cassa più grande diventa una finezza, solo se vogliamo l'immersione da fermo. Ho già fatto due chiacchiere con @Marco60 , poi vi diciamo. __________ Ora avrei una domanda per @andreavcc I timoni addietro vanno collegati al pitch controller e al canale della radio o solo al pitch controller? Per un modello neutro penso sia indifferente, ma per un dinamico che resta positivo i timoni avanti sono sempre un po' angolati a scendere. Quindi, se i timoni addietro ricevessero lo stesso impulso, sebbene "addolcito" dal pitch controller, in immersione il battello navigherebbe leggermente appruato. Noi abbiamo fatto così, per ora. Anche se l'appruamento non si vede tanto, un po' c'è. E' meglio quindi tenere i timoni addietro solo sul pitch controller senza miscelare con il canale della radio? Il bilanciamento del modello come nel video a mio parere perfetto. Si immerge bene ed emerso il ponte non è allagato. In effetti emerge velocemente ma ciò è dovuto all'immersione dinamica. Certo l'immersione statica più realistica ma ovviamente costi importanti, utilizzandolo in un laghetto con acqua non trasparente non si apprezzerebbe e oltre al failsafe l'immersione dinamica risulta più sicura. Diverso sarebbe il discorso utilizzando il modello prevalentemente o quasi in una piscina dove si vedrebbe anche immerso. Edited May 18 by Marco60 Quote
andreavcc Posted May 18 Report Posted May 18 (edited) I timoni poppieri per me devono essere sempre controllabili dalla radio. Averli solo sotto il controllo del pitch controller vuol dire averli unicamente per mantenere un assetto orizzontale e mai impiegabili dal pilota, che siano essi concordi o discordi con quelli di prua. Ricorda che il pitch controller si auto esclude proporzionalmente al comando dato sullo stick. La mia modesta opinione per questo modello è: avere i timoni concordi, con quelli di poppa filtrati dal pitch controller, vi spiego la mia prospettiva. In un modello ad immersione dinamica devi "scendere" grazie al binomio velocità e spinta dei timoni di profondità, e fin qui nulla di nuovo. Molti opterebbero per i timoni discordi di modo che il modello assuma rapidamente un assetto a scendere che vede le eliche spingere vivacemente il modello sotto il pelo dell'acqua, il tutto unito alla deportanza per nulla trascurabile data dal ponte. Purtroppo, a mio modo di vedere sia chiaro, il modello che per forza di cose dev'essere veloce sarà troppo sensibile al comando dato ai timoni di profondità con un conseguente delfinamento. È vero che il pitch controller aiuta il pilota o per meglio dire il C.te nel mantenere il battello orizzontale, ma a patto di mantenere dolce il dito sullo stick dei timoni perchè più spingo, e più escludo il pitch controller, il tutto considerando anche che l'acqua non sempre ci permette di stimare correttamente l'angolo che ha il battello. Ecco quindi che quando ci accorgeremo che la rifrazione ci ha ingannati annasperemo sullo stick per scendere velocemente... no troppo! Tira su lo stick! Troppo di nuovo... il pitch controller è continuamente escluso, il modello delfina ed il C.te è affranto. Immaginiamo il comportamento del modello con i timoni concordi ed un pitch controller tra ricevente e timoni di poppa. Le eliche spingono l'unità sottile... il nostro pollice porta lo stick dei timoni di profondità tutto a scendere. Il comando, al 100% della corsa esclude il pitch controller ed entrambe le coppie di timoni spingono in basso il battello che, probabilmente quasi orizzontale, si cela sotto i flutti. Alla profondità desiderata lasceremo lo stick dei timoni a zero, azionandolo brevemente e dolcemente solo per mantenere la quota. Questo comando può essere anche continuo e costante ma certamente in questo momento il pitch controller sta controllando i piani poppieri di modo da avere il battello orizzontale. In entrambe i casi comunque avremo sempre noi il controllo dei piani orizzontali sia che ci servano per una rapida discesa o risalita. Edited May 18 by andreavcc Quote
Ocean's One* Posted May 19 Report Posted May 19 @andreavcc Grazie della tua completa disquisizione. Vero, lasceremo i timoni poppieri collegati sia al pitch controller che al canale della radio. In merito al delfinamento con timoni discordi, in effetti ci è capitato all'inizio, quando il pitch controller era ancora troppo blando. Adesso funziona bene, ma a patto di mantenere il ditino leggero sullo stick, come dici tu, altrimenti si va ad escluderlo troppo e l'eccessivo appruamento è sempre dietro l'angolo. Invece ti rispondo sui timoni concordi. Era la prima soluzione provata, quando ancora non c'era installato il pitch controller. Abbiamo ridotto al minimo l'escursione di piani poppieri ed aumentato quella dei piani prodieri, ma sotto motore i primi comunque prevalevano perché sono in scia all'elica, e quindi il modello alzava la prora e non si immergeva. I piani poppieri potrebbero essere concordi con quelli prodieri, ma solo con l'escursione veramente ridotta all'osso e una netta prevalenza del pitch controller. E' da provare. __________ Invece, ci sarebbero altre possibilità un po' più "creative", visto che la radio di Marco ha anche due ulteriori canali su due cursori proporzionali, senza ritorno a molla. Ipotizziamo: - Mettiamo i piani poppieri su uno di questi canali + pitch controller. Trimmiamo leggermente questi timoni con il loro cursore, per funzionare in modo concorde come dici tu, e poi ci immergiamo comandando i timoni avanti con lo stick. Il pitch controller lavorerà, mentre nella crociera immersa avremo entrambe le coppie di timoni a dare una leggera spinta verso il basso per vincere la spinta di galleggiamento. oppure: - Mettiamo i piani prodieri su questo cursore, tenendoli normalmente un po' angolati a scendere. Poi ci immergiamo di velocità e di timoni poppieri (discordi), con il pitch controller che limita l'eccessivo appruamento. E' chiaro che il controllo della quota avviene molto di più con il motore, ma potendo cambiare l'angolo di bolla abbiamo ulteriore controllo. Pensieri su pensieri, alcuni anche piuttosto "eretici"... Cogito, ergo sub. Quote
andreavcc Posted May 19 Report Posted May 19 10 ore fa, Ocean's One ha scritto: @andreavcc - Mettiamo i piani poppieri su uno di questi canali + pitch controller. Trimmiamo leggermente questi timoni con il loro cursore, per funzionare in modo concorde come dici tu, e poi ci immergiamo comandando i timoni avanti con lo stick. Il pitch controller lavorerà, mentre nella crociera immersa avremo entrambe le coppie di timoni a dare una leggera spinta verso il basso per vincere la spinta di galleggiamento. Non avendo nessun modello con i timoni in scia tendo sempre a sottovalutare l'aumento d'efficacia. Questa mi sembra una soluzione ottimale, e con un poco di pratica neanche troppo difficile da eseguire. Imposti i timoni poppieri con una inclinazione minima e poi giochi col binomio gas/timoni prodieri. Essendo i poppieri entro una corsa del 50% il pitch controller sarà libero di lavorare ottimamente. La creatività è importante, nel modellismo poi è tutto! Quote
Ocean's One* Posted May 20 Report Posted May 20 Concordo appieno! Bene, c'è ulteriore carne al fuoco, per nuove prove. Ad ogni modo, fa piacere constatare che non siamo lontani da un comportamento valido e che tutto ciò piace a @Marco60 Quote
Ocean's One* Posted June 8 Report Posted June 8 Aggiornamento. Ci sono state due ulteriori prove in acqua, con finalità differenti. La prima prova ha riguardato il diverso setup dei timoni, con riferimento allo scambio di opinioni con l'amico @andreavcc Il modello è stato configurato con i timoni avanti normalmente collegati allo stick, mentre i timoni addietro erano su un canale ausiliario gestito con un cursore proporzionale. Si poteva quindi settare i piani di poppa leggermente a scendere in modo fisso, per poi governare con i piani di prora e con la velocità per l'immersione dinamica. Naturalmente i piani poppieri erano anche sotto pitch controller, per evitare appruamenti eccessivi. Il risultato lo vedete nel video. Al tempo 1:05 mi sentite dire "dagli un po' di trim", che in effetti vuol dire angolare un po' i timoni addietro a scendere. Da quel momento il modello è diventato molto più gestibile ed in grado di mantenere molto meglio l'immersione dinamica. Attenzione: rispetto alle prove precedenti la velocità è minore, perché siamo passati da una LiPo 3S ad una 2S. In precedenza il regolatore ed i motori erano effettivamente troppo caldi! Questo però ha incrementato la difficoltà di immersione dinamica, anche rimaniamo a livelli ancora sostenibili. Piuttosto, la riserva di spinta va ridotta per favorire l'immersione. Qui avevamo solo 250 g, ed in effetti vedete il modello con il ponte bagnato. Non so se valga la pena tornare sulia 3S. I motori sono in presa diretta ed in effetti l'assorbimento dovrebbe essere piuttosto alto. La seconda prova ha riguardato la tenuta stagna Quote
S513 Posted June 8 Report Posted June 8 Bellissimo! Occorrerebbe una piscina al posto di un laghetto, la visibilità ne guadagnerebbe enormemente! Quote
andreavcc Posted June 8 Report Posted June 8 In effetti nella seconda parte del video il modello sembra essere più gustoso. Con la 2S regolatore e motori com'erano? se erano freddi si può optare per una 2S con la massima capacità possibile. Un modello semi dinamico è energivoro... Quote
Ocean's One* Posted June 18 Report Posted June 18 (edited) Aggiornamento dopo la nuova uscita al laghetto Malaspina di domenica scorsa. Premetto che il modello era stato ricontrollato e, finalmente, era stata trovata la piccola via d’acqua che lo affliggeva. Si trattava del passaggio a scafo del cavo del servo esterno dei timoni avanti, non completamente sigillato. Ora Luigi l’ha siliconato nuovamente e le infiltrazioni sono cessate, anche grazie al rimpiazzo dell’ O-ring principale e l’uso di un po’ di olio di silicone sulle tenute. Secondo punto era la batteria 2S, che ha rimpiazzato la 3S. E’ vero che nel video precedente la 2S sembrava un po’ fiacca, ma ci siamo ricordati che Luigi aveva ridotto il canale del gas al 70% per gestire meglio la 3S, senza poi ripristinarlo al 100%. La cosa è stata fatta in questa occasione, ed ora potete vedere il risultato in questo video. Il bilanciamento del modello era positivo di 350 g: non è molto, ma l’immersione così risulta molto naturale, con lunghi tratti percorsi sott’acqua, con il pitch controller che lavora bene a mantenere il modello abbastanza orizzontale. ___________ Dopodiché, c’è stato il divertimento. Alcuni ragazzini, sprezzanti del pericolo, navigavano con le loro barchette R/C un po’ troppo vicine, chiedendosi dove fosse il sommergibile. E' finita così: Inoltre, dobbiamo dire che al laghetto c’è stata quasi tutta la KRIEGSMARINE !!! Infatti era presente il grande Paolo Saccenti, che ci ha deliziato con un paio di modelli, naturalmente crucchi e naturalmente della 2GM. Eccovi quindi il suo ottimo Typ IId ad immersione statica in 1:24. Qui la situazione in cui nostro Typ VII e il suo Typ II defilano controbordo. (peccato solo la diversità di scala, per cui i due modelli risultavano molto più simili dimensionalmente di quanto avrebbero dovuto, visto che il Typ II era più piccolo. Ed ecco il Typ IId fuori dall’acqua. Infine, per non farsi mancare nulla, Paolo Saccenti ha sfoggiato anche un piccolo Typ XXIII, in scala simile al nostro battello (forse 1:48). Insomma, Typ IId, VIIb e XXII: Karl Doenitz avrebbe potuto esserne fiero…! _____________ EDIT: @andreavcc (che immagino avrai già saputo di questo episodio dai tuoi canali in bassa frequenza) Era presente anche il MastroMaestro @dasboot , che saluta te e tutti, pur ammettendo di non avere più tempo di fare modelli impegnativi come i sub R/C. Speriamo in tempi migliori e un po' più di tempo libero anche per lui... Edited June 18 by Ocean's One Quote
S513 Posted June 18 Report Posted June 18 Spettacolari! bravissimi! Una curiosità: a che quota potete arrivare in governo senza perdere il segnale radio? Quote
andreavcc Posted June 18 Report Posted June 18 ma come fila bene! che dire.... modello spettacolare, una gioia per gli occhi. Decisamente una mattinata divertente e proficua. Avete intenzione di testare il modello con un assetto più leggero oppure resterà così? Per info il tipo XXIII di Paolo è in 1/35 della bronco convertito con un kit di Maximus modellbau, un kit che gli è costato non poca fatica e tribolazioni. Ma non ostante il kit antipatico è riuscito ad ottenere un signor modello. 1 ora fa, S513 ha scritto: Spettacolari! bravissimi! Una curiosità: a che quota potete arrivare in governo senza perdere il segnale radio? in teoria di dovrebbe stare intorno ai due/tre metri d'acqua tra le antenne ma come sappiamo la pratica a volte si discosta di molto. Dipende molto dalla qualità dell'acqua e da ciò che c'è disciolto... ad esempio un'acqua molto ricca di cloro risulta meno penetrabile rispetto ad un'acqua cristallina. Poi ci sono altri fattori come la potenza del segnale in uscita, l'inclinazione dell'antenna trasmittente rispetto al modello, la posizione dell'antenna ricevente, se è attorcigliata alla rinfusa oppure ben distesa....... Quote
Marco60 Posted June 26 Author Report Posted June 26 (edited) Il mio U47 sta tornando alla base. Ringrazio in particolare @Ocean's One @Totiano e Luigi di Milan Model per la disponibilità e cortesia. Ringrazio in generale gli iscritti che hanno "movimentato" con argomenti decisamente interessanti questa discussione. A settembre/ottobre procederò con la verniciatura del modello con colori più appropriati e montaggio di particolari nella torre. Seguirà prova in acqua di cui scriverò nella chat. Edited June 26 by Marco60 Quote
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