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Buongiono i Maró

Ho trovato questa storia di un raid di incursori del Btg Vega della Decima MAS. Mi sembra un peu strana, c’erano pochi Sommergibile nella Marina Repubblicana, Sparide, Grongo e Murena nell’  inizio 1944. Nessuna traccia dei destroyers affondati a Taranto. 

 

https://www.corrieresalentino.it/2023/08/battaglie-in-puglia-la-segretissima-azione-della-flottiglia-x-mas-nel-porto-di-taranto-nel-1944/

Siamo all’inizio del 1944, non conosciamo la data esatta ancora avvolta nel segreto, uno dei pochi sommergibili della RSI emerge al largo di Taranto, il tempo necessario per fare uscire due squadre di uomini rana. Questa volta non hanno a disposizione i Siluri a Lenta Corsa noti come Maiali o i Barchini, i motoscafi esplosivi, bensì alcuni zatterini di gomma, uno ciascuno, sui quali caricano gli ordigni necessari all’azione. Il porto della città ionica aveva già subito un attacco aereo, noto come la Pearl Harbour Italiana, nella notte fra l’11 ed il 12 novembre 1940 da parte di alcune squadriglie aeree inglesi, adesso, dopo meno di quattro anni, sta per avvenire un nuovo attacco, questa volta condotto da Italiani ai danni degli Alleati.

Gli uomini del Battaglione Vega si avvicinano all’imboccatura del porto, dove affondano gli zatterini, e proseguono a nuoto verso gli obiettivi, portando il fardello delle cariche esplosive e l’abbigliamento di ricambio in contenitori impermeabili per l’eventuale fuga. Più volte le fotoelettriche britanniche spazzano l’area portuale ma i Marò prontamente si immergono del tutto, confondendo le loro mute nere con le acque scure. Nel porto sono presenti alcuni cacciatorpediniere alleati e le due squadre commando si dirigono prontamente verso due di essi. Giunti a destinazione, gli uomini rana sistemano le cariche esplosive sotto il livello di galleggiamento degli obiettivi ed innescano il dispositivo a tempo, quindi con le stesse modalità dell’andata, riprendono il cammino inverso senza che il personale alleato riesca ad accorgersi dell’accaduto. Dopo un certo tempo i Marò approdano su una spiaggia non distante dal porto e sotterrano le mute sotto la sabbia e, indossati gli abiti civili si apprestano a lasciare il teatro, dirigendosi a Nord verso le linee alleate, per poi superarle non visti e rientrare. Nel frattempo un bagliore, seguito da un’esplosione, si staglia nel porto di Taranto, seguito dopo brevissimo tempo da un secondo: due cacciatorpediniere alleati sono in fiamme ed uno di essi in seguito colerà a picco.

I Marò riusciranno a rientrare indisturbati nella RSI mentre sulla vicenda verrà fatto il più totale silenzio, da parte della Decima MAS per ovvii motivi di segretezza, da parte alleata per motivi di imbarazzo.

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Non mi risulta che la Marina Repubblicana avesse sommergibili operativi a parte i CB e il CM, e questi non erano in grado di trasportare ulteriore personale oltre all'equipaggio. Mi sembra davvero strano.

Posted (edited)

Certo c’erano i Sommergibile di Betasom é à Genova il Sparide, Grongo e Murena mà quelli della Base Atlantica non sono tornati in Italia. Quest’impresa su Taranto poteva essere possibile ma ne della Spezia ne da Pola con un sommergibile. E perché tacere quest’azzione dal governo della RSI ? 

Edited by Alexderome
Posted

Infatti. Però permettimi di correggerti: Murena Sparide e Grongo erano alla Spezia, autoaffondati e in corso di recupero in superfici. A Betasom era rimasto solamente il Finzi trasfromato in sommergibile da trasporto 

Posted

Mi pare molto strano ... da nessuno dei tanti mie testi sulla Decima, risulta che il battagline Vega, peraltro costituito a Montorfano (CO) nel maggio di quell'anno, avesse operato a Taranto nei primi mesi del 1944. All'atto della costituzione iniziarono i primi corsi per nuotatori e pionieri ed in seguito alcuni elementi del battaglione furono impiegati nella compagnia Ceccacci per (non meglio specificate) azioni  contro le linee nemiche, con partenze dal Veronese e dall'aeroporto di Orio al Serio. Nell'ottobre 1944 il battaglione, al comando del T.V. Mario Rossi passò alle dirette dipendenze del comando della Decima. Nell'autunno - inverno 1944 altri sabotatori  vennero inviati oltre le linee, azioni proseguite fino a marzo - aprile 1945, senza registrare eventi di particolare eclatanza. In questo ultimo periodo il comando del Vega si concentrò a Genova dove, su richiesta del comandante Arillo, collaborò per la ricognizione e disattivazione delle mine posate dai pionieri germanici, evitando così la progettata distruzione del porto ligure ...

Qualora fosse stata realizzata un attacco come quello ventilato dal Corriere Salentino, non ci sarebbe stato alcun  motivo di tenerla nascosta da parte italiana.

A tale proposito ricordo un'azione simile, condotta ad Anzio la notte tra il 22 e il 23  gennaio 1944 dai mezzi d'assalto comandati dal G.M. Elio Scardamaglia, al quale la RSI concesse la medaglia d'oro.

Da un reportage di Folco Quilici pubblicato da "Il Giornale"     https://xflottigliamas.forumfree.it/?t=29273139

 

  • 3 months later...
Posted
Il 19/09/2025 Alle 23:27, S513 ha scritto:

Infatti, un'azione di questo tipo avrebbe avuto enorme diffusione mediatica!

da qualche tempo escono storie strane
se passate un momento su Miles forum al link
 https://miles.forumcommunity.net/?t=63399766#entry471096211
Vi trovate in un mio intervento a proposito di cose inventate e raccontate per vere...
...che io ho ribattezzato "Ucronie Youtubiche" 

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