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Interessante articolo sul sito di RID al link RID - Rivista Italiana Difesa - shownews - Un’unità polivalente per la sorveglianza della dimensione subacquea per la Marina Militare , che forse avrete gia letto ma mi domando se vi siete soffermati sulle implicazioni. La Marina Militare ha talmente fretta di acquisire questa unità porta ROV che ne cerca una usata sul mercato che possa essere adattata, anche scendendo a compromessi pur di averla rapidamente. 

Di certo inviare un PPA o una FREMM che rilasci un ROV può essere più costoso e meno produttivo, ma tanta fretta porta a pensare che gli scenari abissali siano in rapida evoluzione e servano unità o sistemi particolari, forse ancora da concepire.

Interessante anche la foto inserita, non so se sia stata idea dell'autore, con la RFA Proteus che, guada caso, nasce mercantile e viene acquisita nel 2023 dalla Royal Auxiliary Fleet 

Penso anche che questa necessità sia, almeno in parte il frutto di quel Polo Nazionale della Dimensione Subacquea concepito nel 2001 sotto egida dell'amm Giacomin.

 

RFA-Proteus-Portsmouth-1536x788.jpg

 

Citazione

 

   Un’unità polivalente per la sorveglianza della dimensione subacquea per la Marina Militare

 

07/08/2025 | Michele Cosentino
A metà luglio 2025, la Direzione Generale degli Armamenti Navali/NAVARM ha reso nota l’intenzione di acquisire dal mercato civile dell’usato un’Unità Polivalente per la Sorveglianza della Dimensione Subacquea (UPSDS), caratterizzata da elevata flessibilità d’impiego e rapida riconfigurabilità, ossia dalle doti per svolgere un’ampia gamma di missioni.

La funzione principale della nuova unità – acquisita secondo un approccio del tutto nuovo nel settore del procurement navale militare italiano – sarà il trasporto, la messa a mare, l’impiego e il recupero di droni subacquei e di superficie autonomi e a pilotaggio remoto. Fra i requisiti obbligatori che deve soddisfare l’UPSDS vi sono: una lunghezza fuori tutto compresa fra 75 e 110 m; una larghezza massima compresa fra 18 e 22 m; un’immersione non superiore ai 7 m; una velocità massima  "> 11 nodi" e una corrispondente autonomia di 4.000 miglia (a 11 nodi); un sistema integrato per la propulsione e la generazione di energia elettrica; una superficie di lavoro in coperta di almeno 560 m2; un sistema di posizionamento dinamico di classe 2 (DP2, ossia formato da 2 impianti di alimentazione separati e indipendenti); una disponibilità di 60 posti letto per l’equipaggio e personale aggiuntivo; e una gru da 40 t di portata massima. A ciò si aggiunge un requisito di classificazione internazionale IACS – Offshore Supply Vessel. Oltre ai questi requisiti obbligatori, ne esistono altri desiderabili, ma certamente funzionali ad ampliare la gamma d’impiego dell’UPSDS, fra cui un ponte di volo, le predisposizioni per realizzare una “piscina/moon pool” ubicata sulla superficie di lavoro e tale da favorire la messa a mare e il recupero dei droni subacquea e una seconda gru.

L’anno di costruzione della nuova unità non dev’essere precedente al 2015, in modo da garantire un sufficiente periodo di servizio nella Marina Militare: la consegna dell’UPSDS è prevista per febbraio 2026, e comunque entro 120 giorni dalla data di esecutività del contratto. NAVARM ha dunque dato il via all’individuazione di un’unità dal mercato civile, a cui seguiranno i lavori di adattamento a cura dalla società fornitrice dell’UPSDS, da svolgersi in Italia e necessari per renderla interoperabile con altre unità della Marina Militare. In parallelo, avrà luogo la fornitura delle dotazioni specialistiche e le attività accessorie per il trasferimento dell’UPSDS alla Marina Militare.

Nell’Avviso di consultazione preliminare di mercato pubblicato da NAVARM, viene indicata Fincantieri come realtà industriale conosciuta in grado di ottemperare alla suddetta fornitura.

Per soddisfare un requisito di valenza strategica qual è la protezione delle infrastrutture critiche subacquee e, più in generale, la sorveglianza della dimensione subacquea nelle aree marittime d’interesse, la Marina Militare ha dunque prescelto un approccio seguito in altre Nazioni, e segnatamente nel Regno Unito, dove alcuni anni orsono è entrato in servizio il PROTEUS (in foto), un’unità nata per il supporto alle piattaforme petrolifere costruita in Norvegia nel 2019. Gestito dalla Royal Fleet Auxiliary/RFA ed entrato in servizio nell’ottobre 2023, il PROTEUS ha - a titolo puramente comparativo - una lunghezza di 98 m, un sistema IFEP (Integrated Full Eletric Propulsion) e una velocità massima di 14 nodi; l’unità ha una disponibilità di 80 posti letto ed è caratterizzata da un ponte volo ubicato in posizione elevata a proravia della plancia e da una cospicua gru sistemata in un’area di lavoro (“working deck”) estesa per circa 60 m.

 

 

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Perché sempre questo nome "Innominabile"?

A parte gli scherzi esteticamente è orribile!

La funzionalità non guarda di certo l'aspetto esteriore!

  • 4 months later...
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Parla di un gap filller (ovvero un ripianamento in attesa di avere l'unità definitiva). Ma potrebbe anche essere la scusa per averne due in servizio, anche se distanziate di qualche anno. Magari l'esperienza sulla prima potrebbe essere preziosa sulla seconda, speriamo ne sappiano fare buon uso...

Ma poi chi la gestirà? COMSUBIN? Dragaggio? MARICOSOM? direttamenet CONCNAV? una nuova componente dedicata alla protezione sottomarina?

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Poco tempo fa ho avuto la possibilità di parlare con una persona addentro nel settore circa la minaccia subacquea. Mi ha comunicato che da tempo i nostri cavi per tlc sono sono la minaccia di rov stranieri che cercano di avvicinarsi per danneggiarli. Questo costringe i nostri sottomarini ad un'attività di prevenzione continua, con conseguente usura di mezzi e uomini. Mi sembra che sia quindi assolutamente necessario procurarsi in tempi brevissimi una nave ad hoc per poter contrastare la minaccia. E anche una seconda unità a seguire. Bando all'estetica, occorre un'unità efficace per il suo compito. Andrà anche creato, secondo me, un comando ad hoc per la minaccia subacquea, mantenendolo all'interno della MM.

 

P.S. Dopo le informazioni del Ministro Crosetto sulla minaccia cibernetica, tutti i nostri giornaloni e tg hanno parlato di una quarta forza armata indipendente da creare, come se non ci fossero già i Carabinieri come quarta forza armata. Questo per dare l'idea di come sia ridotto il giornalismo generalista dalle nostre parti.

  • 1 month later...
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Pare che la scelta sia fatta...

 

COCO

Offshore Tug

 

3599408.jpg?cb=0

 

Fonte Michele Cosentino su RID 02/2026...se confermato si tratta di un'unità moderna che già è in zona :whistle:

 

Nave.COCO_Palermo.Arsenale_2026.01.30.jpg

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