Jump to content

Documentario "trovate La Roma"


Recommended Posts

Buonasera,

stasera essendo a corto di documentari, ho ricordato che lessi qui: http://www.ilcittadinoonline.it/news-dal-mondo/ritrovato-il-relitto-della-corazzata-roma/
che era in produzione un documentario a lungometraggio che parlava della storia del Roma, dell affondamento e del ritrovamento.
Lo conferma anche cinemaitaliano (http://www.cinemaitaliano.info/trovatelaroma) che lo da ancora in produzione... per caso ne sapete qualcosa in più?
Per caso è uscito per qualche rivista, o cose del genere?

 

Grazie a tutti anticipatamente e buona navigazione notturna.

Link to comment
Share on other sites

Il veicolo Pluto Palla dell'ing, Guido Gay ha dato conferma all'effettivo ritrovamento del relitto, smascherando altresì un mare di palle raccontate nel corso di lunghi anni da parte di chi sosteneva di conoscerne la posizione, o addirittura di aver anticipato la scoperta di Gay.

Mi sono ora pentito di aver rimosso dall'hard disk,sull'onda dell'indignazione, quella massa di ciarpame giornalistico che avevo accumulato a partire dal 1999.

Ho conservato però i link dei vari siti che, guarda caso, cercando di ripristinarli, risultano ora “not found”.

La Bluimage, per ammissione del suo stesso manager, Francesco Scavelli ottenne dal ministero dei Beni culturali un finanziamento di 200.000 euro, per realizzare il film-documentario dal titolo ‘Trovate: la Roma’. Lo rivela nella testata da te citata http://www.ilcittadinoonline.it/news-dal-mondo/ritrovato-il-relitto-della-corazzata-roma/ che esordiva in un articolo del 27 giugno 2012 con il roboante titolo: Ritrovato il relitto della Corazzata ‘Roma’- Abbiamo la certezza di aver trovato il relitto della Corazzata Roma. E’ a largo dell’Asinara, nel canyon di Castelsardo, a 1.200 metri di profondità”. Lo dice all’Adnkronos Francesco Scavelli, ricercatore e regista della Bluimage Productions...

Per non addentrarmi in polemiche nei riguardi di tali personaggi cedo metaforicamente la parola allo stesso ing. Guido Gay:

...Nel 2007 un consorzio svizzero tedesco, Polivideo e Contex (case di produzione di documentari che non esistono più) si presentò alla Marina con un punto ricavato dallo studio di archivi tedeschi dove secondo loro era sicuro che ci fosse il relitto.

Diedero alla stampa notizia dell’intervento pubblicando pure una falsa immagine sonar del relitto (che fortunatamente ho conservato!) per sollevare polverone ed accreditarsi come scopritori.

 

wBaYNX.jpg

 

La Marina italiana mise a disposizione nave Anteo per una settimana (sopportando i costi conseguenti) ovviamente tutto finì nel silenzio di una bolla di sapone.
Il loro punto era a circa 300 m di profondità, aree che io avevo in precedenza già battuto abbondantemente e con precisione con i miei strumenti di allora tanto da poter categoricamente escludere la presenza del relitto.

Nel 2008 compare un nuovo gruppo “team di ricerca” capeggiato da un tale giovane calabrese Francesco Scavelli titolare di una società di produzioni televisive, con la partecipazione di altri sommozzatori esperti in relitti a bassa profondità, di un giornalista fotografo subacqueo, nonchè aiutato da un consulente “per i rapporti istituzionali”. Mancando totalmente la capacità di esplorare gli alti fondali, si accordarono con una rinomata società francese, la Comex di Marsiglia, il cui titolare scomparso recentemente aveva il pallino dei relitti profondi.
Lo Scavelli, autonominatosi direttore del “team”, si mise in testa che sarebbe stato lui lo scopritore del relitto come se le attrezzature della Comex fossero le sue. Nel 2009 dette alla stampa un annuncio sensazionale: -trovata la corazzata Roma - che poi come altra bolla di sapone si spense nel nulla.
Il suo gruppo pare che abbia lavorato intensamente per ricerche d’archivio e per intervistare testimoni. Impostò il programma di un film intitolato “trovate la Roma” con la sicurezza di chi ha in mano carte infallibili, tanto da riuscire a farsi dare un ragguardevole contributo finanziario dal Ministero Beni Culturali in qualità di giovane regista all’opera prima.
Si è poi venuto a sapere che “l’alta tecnologia” della Comex è consistita nel noleggiare o acquistare un magnetometro canadese, trascinarselo dietro la loro navetta MINIBEX per un po’ di miglia, senza sapere che sul fondo emergono di tanto in tanto rocce basaltiche che confondono e rendono inutilizzabile il tracciato dei magnetometri. La Comex pare che abbia poi fatto esaminare dagli esperti canadesi i tracciati (perché evidentemente essi non erano neppure in grado di interpretarli) con il risultato di farsi dire che fra un grande numero di anomalie una soltanto rivela

la “certezza” che sia prodotta da una causa non naturale, ossia che indica la presenza di un oggetto ferroso. Sulla base di questa indicazione lo Scavelli affermò imprudentemente di aver trovato il relitto...

...Chi è Scavelli? Un giovane calabrese che si è messo in testa di trovare il ROMA. Ha contattato la Comex, seria società francese di lavori subacquei. Nelle stagioni scorse hanno fatto ricerche con un magnetometro riscontrando varie anomalie. Io sapevo non significative perché avevo visto a 1350 m emergere dal fondo rocce magnetiche di basalto vulcanico. Venni a sapere che Scavelli invece era alla Marina proprio in quei giorni, con una lettera in cui diceva di aver trovato il relitto in base ad una anomalia magnetica che poneva il punto a circa 10 miglia a ovest del vero.
Poi evidentemente aveva avuto possibilità di venire a conoscenza delle mie novità e si precipitò ad anticiparmi.
"Clunnia, calunnia, qualcosa rimane" dicevano i gesuiti grandi conoscitori dell’animo umano, e difatti ancora oggi dopo tre anni rimangono sulla rete tracce di un certo Scavelli scopritore della corazzata Roma…

 

A compendio di quanto sinteticamente sopra esposto, leggendo l'articolo integrale nei suoi risvolti e sfumature, si può comprendere nel dettaglio il motivo per cui il documentario non sia mai stato realizzato. http://www.azionemare.org/roma-ritrovamento-gg.php

Edited by danilo43
Link to comment
Share on other sites

Credimi, non sapevo di tutto ciò.
Ora si spiegano molte cose... ti ringrazio Danilo.
PS: Ho trovato un video della mostra al Museo Tecnico di La Spezia dal titolo "trovate la Roma" (lol)... peccato non averla visistata...

Link to comment
Share on other sites

I miei complimenti a Danilo per la ricostruzione degli eventi a margine della ricerca pluriennale dell'Ing. Guido Gay.

 

Di fatto c'è stato un comunicato stampa lunedì notte in cui veniva annunciato il ritrovamento del Roma da parte del team francese.

Seguivano poi una serie concitata di comunicati stampa in cui veniva rettificata la notizia...

In pratica la corazzata era già stata individuata da un paio di settimane e c'era stato il sopralluogo della MMI che stava organizzando la comunicazione ufficiale.

Probabilmente sono stati notati diversi movimenti al porto della Maddalena (il catamarano di Gay attraccava alla banchina militare) e qualcosa potrebbe essere giunta all'orecchio del team francese...


A questo punto, di fronte alla notizia falsa distribuita nella notte del 27 giugno, Guido Gay e la MMI hanno reagito con una serie di comunicati stampa, foto, video...

 

Ecco alcuni comunicati stampa pubblicati il 29.06 a distanza di ore uno dall'altro:

 

copia del comunicato AdnKronos 26 giugno e 1° versione comunicato Ansa 28 Giugno ore 12:00
http://www.corazzata...ua=1&idnews=101

28 Giugno Ansa delle 15:20: modificato rispetto al primo delle 12:00
http://www.ansa.it/m...3-_7110482.html

28 giugno Ansa: comunicato con storia del Roma
http://www.ansa.it/m...na_7110546.html

29 Giugno - Corriere della sera: dice poco sul ritrovamento e, per allungare il brodo, parla del Roma e delle altre corazzate
http://www.corriere....b10ae7983.shtml

Link to comment
Share on other sites

Grazie Antonio, ho ritenuto opportuno sintetizzare, per chi non ne fosse a conoscenza, lo stato dei fatti circa l'italica furbizia, in merito al ritrovamento, rimandando il lettore all'ottimo sito curato dall'ingegner Gay, dove egli stesso svela dettagliatamente i risvolti della vicenda.

Link to comment
Share on other sites

Grazie Antonio, ho ritenuto opportuno sintetizzare, per chi non ne fosse a conoscenza, lo stato dei fatti circa l'italica furbizia, in merito al ritrovamento, rimandando il lettore all'ottimo sito curato dall'ingegner Gay, dove egli stesso svela dettagliatamente i risvolti della vicenda.

 

Infatti ho appena finito di visitare il sito da te citato...

Rimane un italico e sarcastico dubbio: a Scavè sti 200 mila (nostri), 'ndo stanno? (Detto in romanesco, stile Er Monnezza)

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
  • Forum Statistics

    • Total Topics
      45k
    • Total Posts
      522k
×
×
  • Create New...