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Servizio Di Alberto Angela Su Deposito "segreto" Di Corazzati


F21

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Non so se avete visto il servizio del figlio di Piero Angela sul deposito dei mezzi corazzati appartenuti all'Esercito Italiano.

 

E' stato presentato come qualche cosa di segreto ed il più grande al mondo???????

 

Ad un certo punto ha parlato del Leopard 2 che transitava nel deposito (ma io non ho visto bene). Se non sbaglio l'Italia non ha mai adottato il leopard 2.

 

A tal proposito ha detto che Italia e Germania, paesi sconfitti nella seconda guerra mondiale, non potevano progettare ed impiegare carri armati che potessero sparare in movimento.

A causa di questa clausola il Leopard 1 non sparava in movimento e solo il Leopard 2 (dopo la caduta del muro di Berlino) fu progettato per poter sparare in movimento?????????

 

Mi è dispiaciuto vedere le blindo Centauro che ritengo ancora ottime ed in grado di operare con efficacia.

Perchè sono state accantonate? Riferisce che nel deposito ce ne sono circa 60/80. Erano forse troppe per l'esercito Italiano?

 

Ciao - Peppe - F21

Edited by F21
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Ciao Peppe, non l'ho visto, ma se mi dici quando è stato fatto passare e su che canale lo cerco online.

 

A me non risulta riguardo Leopard 2, in quanto è stato sviluppato un programma nazionale, il carro Ariete. Tra gli anni 80 e 90 abbiamo avuto Ariete, Leopard (aggiornati fino allo standard A5) e M60.

Inoltre Leopard 2 è stato sviluppato negli anni 70, prima della caduta della cortina, ed è stato progettato per sparare in movimento, come la versione A1 del Leopard 1, primo miglioramento del progetto originale degli anni 60.

 

Le Centauro accantonate sono i modelli piü vecchi e usurati, che sono stati dismessi a fronte di una diminuzione dei ranghi dell'esercito.

Edited by Supersubway
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in genere gli Angela acquisiscono informazioni fondate e le ritrasmettono con pochissimi strafalcioni, hanno la mia massima stima per la loro capacita nel comunicare seriamente di scienza in palinsesti ormai.... deteriorati.

 

forse parlavano di Leopard A5 come "seconda versione". confesso che non sapevo di queste clausole dello sparare in movimento, che mi sono sembrate un po strane nella durata fino agli anni '90.

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Era un servizio all'interno del programma "Super Quark" di ieri Giovedì 23 luglio.

Un bel report in cui, certamente, non sono state dette le schiocchezze che scrisse la stampa la scorsa primavera quando si seppe di questo deposito.

 

La cosa strana è stata l'abbinare la non possibilità di tiro in movimento (del Leopard1) con il rispetto delle clausole stabilite contro gli antichi sconfitti della seconda guerra mondiale. Questo fatto è stato presentato, da Alberto Angela, con una certa enfasi... come volesse svelarci un segreto... qualche cosa a conoscenza di pochi addetti....

 

Tutte clausole decadute, secondo lui, con la fine della cortina di ferro; pertanto la Germania ha potuto poi produrre un carro, il Leopard 2, in grado di sparare in movimento.

 

Questo mi è sembrato strano

Ciao - Peppe - F21

Edited by F21
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Credo che stavolta Angela abbia preso più di qualche granchio...

- il Leopard 2 non è mai stato in dotazione all'EI che ha avuto, invece, i Leopard 1A2 e 1A5

- la citata clausola secondo cui Italia e Germania non potevano disporre di carri in grado di sparare in movimento, è pura invenzione e falsità (in ogni caso, le clausole post II GM sono decadute quando le rispettive nazioni sono entrate a far parte della NATO)

- i Leopard 1A2 (nonché gli 1A5) potevano acquisire, puntare e sparare tranquillamente in movimento (capacità peraltro enfatizzata dall'EI sui media del tempo)

- i Leopard 2 sono stati sviluppati nei primi anni '70 e sono entrati in servizio dalla metà degli anni '70...(oltre dieci anni prima della caduta del muro)

- le Centauro depositate a Lenta sono quelle in esubero rispetto agli attuali organici dell'EI (stimati circa 250 mezzi operativi, su 400 consegnati)

- Lenta non è certamente il più grande deposito militare al mondo.

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Premetto subito che non m' intendo di mezzi corazzati nè ho visto il servizio televisivo di A. ANGELA.

 

Che nel deposito di Lenta ci siano i vecchi Leopard non mi sorprende, ma son meravigliato della presenza dei ben più recenti Centauro di cui ho sentito parlare in modo positivo: se in soprannumero per il ns. Esercito, non potevamo venderli all' estero?

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In effetti Alberto Angela ha accennato alla possibilità di vendita, a paesi amici, dei Centauoro.

Possibilità che non ha escluso anche per i più anziani Leopard ed M113.

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Si parla da tempo della cessione di alcune decine di esemplari di Centauro B1 alla Giordania.

Un paio di anni fa si vociferava di 80 esemplari.

Con la legge finanziaria per il 2015 (vado a mente, potrei sbagliare l'anno), è stata ufficializzata la cessione alla Giordania di 25 esemplari.

 

In ogni caso a Lenta sono depositati i materiali non più in uso all'EI e, come noto, dei 400 esemplari di Centauro B1 consegnati all'EI, poco più della metà sono in organico ai reparti oggi operativi.

Inoltre le Centauro B1 sono state costruite in due sotto-serie: la seconda (quella più recente) con lo scompartimento posteriore in grado di consentire il trasporto anche di 4 fanti.

Gli esemplari della prima sotto-serie sono stati i primi ad essere accantonati a Lenta.

 

Inoltre, anche quando i reparti erano in numeri ben maggiori (oltre 20 anni fa) a Lenta c'erano sempre un bel numero di veicoli depositati: sono le scorte di guerra che, nell'acquisto di ogni sistema d'arma, rappresentano una significativa percentuale dell'ordinativo complessivo.

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Dopo aver fatto il servizio di prima nomina nel 1974 su vetusti M-47 del XIX Btg. Cor., nel mio richiamo del 1987 al 4° Btg Carri passai sui Leopard 1. All'epoca i dati disponibili indicavano che erano entrati in servizio nell'E.I. 830 esemplari, 200 direttamente dalla Krauss Maffei, ed il resto costruiti su licenza dall'OTO-Melara. Varie fonti indicano però totali differenti, fino ad arrivare ai 920/930 esemplari. Sarebbe interessante sapere quanti erano esattamente gli MBT e quanti invece carri soccorso ARV (70? 130?) e quanti per il genio pionieri (40?)

Alla Scuola AUC di Caserta circolava la voce, mai confermata, che esistevano un'ottantina di kit per la girostabilizzazione della torretta deli Leo 1 e, quindi, per consentire il tiro in movimento.

E' invece certo che nella seconda metà degli anni '90 del secolo scorso l'EI acquistò un certo numero (120?) di torrette tedesche della serie 1A5, dotate di sistemi di più moderni sistemi di osservazione e puntamento girostabilizzato, come poi accadde per gli Ariete

Vengo al punto del tiro in movimento: la possibilità di tenere centrato un bersaglio in movimento mentre il proprio carro è anch'esso in movimento è il sogno di ogni cannoniere carrista, ma, al di là dei videogame e dei test per i giornalisti, resta in buona parte un sogno. I meccanismi di girostabilizzazione della bocca da fuoco, infatti reagiscono con qualche attimo di ritardo ai mutamenti d'assetto del carro dovuti al terreno sconnesso (bastano una ruga sul terreno o un minimo avvallamento), per cui è sufficiente che vi sia uno scostamento dell'alzo al vivo di volata di pochi millimetri per generare una traiettoria che a 1200-1500 metri porta il proiettile ad un CEP (Circular Error Probable, concetto che non si dovrebbe però applicare per le armi a tiro diretto nel 1° arco) di 2-4 metri, mancando così il bersaglio (e facendosi magari scoprire). In genere, dal punto di vista operativo il carro rallenta a 20/30 km/h, cosa che dovrebbe portare al 70/80% la probabilità di colpire il bersaglio (che, ricordo, è anch'esso in movimento). Da noi, quando si faceva addestramento a fuoco l'indicazione era comunque di sparare a carro fermo per risparmiare i proiettili....

Circa l'adozione da parte dell'EI del Leopard 2 in 120/150 esemplari, è dai primi anni di questo secolo che se ne parla, sia come acquisto, sia come leasing dall'Esercito tedesco. I problemi di bilancio hanno però sempre avuto la meglio.

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Interessanti dettagli.

 

Per quanto riportato sui media, negli anni, questi dovrebbero essere i Leopard entrati in servizio con l'EI:

- 200 Leopard 1A2 consegnati direttamente dalla Germania, nei primi anni '70;

- 600 Leopard 1A2 costruiti su licenza da OTO Melara, negli anni '70

- 120 Leopard 1A2 costruiti su licenza da OTO Melara a seguito della straordinaria del 1975

- 69 Leopard recupero, ARV (Bergepanzer) forniti direttamente dalla Germania, dal 1971

- 67 Leopard recupero, ARV (Bergepanzer) costruiti su licenza da OTO Melara negli anni '80

- 12 Leopard pioneri (Pioneerpanzer) forniti direttamente dalla Germania, dal 1971

- 28 Leopard pionieri (Pioneerpanzer) costruiti su licenza da OTO Melara dal 1985

- 64 Leopard gittaponte, AVLB (Biber), tutti costruiti su licenza da OTO Melara dal 1985

- 120 torrette di Leopard 1A5 furono acquistate dall'Esercito Tedesco nel 1995 ed installate su scafi revisionati di Leopard 1A2 italiani (con le seguenti destinazioni: 54 carri al 131° Rgt, 54 carri al 133° Rgt, poi al 31° Rgt, 8 carri alla Scuola di Lecce e 4 carri alla Scuola Tramat di Roma).

Edited by eagle spotter
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