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Riportiamo A Casa I Ragazzi Del San Marco...


Totiano

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Le ultime dal fronte indiano, pare che la prova balistica abbia trovato dei riscontri: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mo..._163365711.html

Ma come? Fatalità dopo settimane saltano fuori corrispondenze? Dopo che il calibro dei proiettili estratti dai cadaveri delle vittime avevano misure da calibro controcarro ? (http://www.seeninside.net/piracy/)

 

Sarà la mia malafede, e qualcuno potrebbe pensare che quel che dico è solo per proteggere i marò, ma non riesco a prestare fede alle dichiarazioni della autorità indiane.

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Cerchiamo di non perdere la lucidità, l'analisi dei fatti non va a braccetto con i vostri buoni propositi di riportare in italia i ragazzi, colpevoli o innocenti.

Come fai a dire che i proiettili estratti non avevano un calibro compatibile? siamo al totale rifiuto di ogni cosa che non va a favore, rischiamo di perdere credibilità.. :s01:

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La polizia indiana conferma ufficialmente la notizia

 

Marò la polizia conferma:

«Sono stati loro a sparare»»

«Individuati i fucili Beretta utilizzati da Latorre e Girone».

 

M.R. Ajith Kumar, commissario di polizia di Kochi e capo del Sit (Special investigation team), interpellato telefonicamente dal Corriere della Sera conferma la notizia riportata stamattina da due quotidiani indiani, The Hindu e The Times of India.

 

http://www.corriere.it/esteri/12_aprile_10...93c628107.shtml

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Cerchiamo di non perdere la lucidità, l'analisi dei fatti non va a braccetto con i vostri buoni propositi di riportare in italia i ragazzi, colpevoli o innocenti.

Come fai a dire che i proiettili estratti non avevano un calibro compatibile? siamo al totale rifiuto di ogni cosa che non va a favore, rischiamo di perdere credibilità.. :s01:

Matteo, nel mio post ho messo un link che riprende tutta la vicenda dal punto di vista puramente dei fatti.

 

Volendo rimanere lucido, come dici tu, faccio notare come minimo la discrepanza dei tempi sulle indagini: com'è possibile che passi così tanto tempo tra il sequestro delle armi e le prove balistiche?

 

Se poi la vogliamo dire tutta ci sarebbe da chiedersi come mai sono sono stati così accorti da gettare in mare le armi incriminate.

 

Comunque staremo a vedere, anche se ho come il sospetto che il tutto andrà com'è andata fino ad ora.

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ma... qualcuno ha mai indagagato circa l'irreprensibilitá dell'equipaggio del peschereccio? io non ne ho traccia.

desidero solo sottolineare che i pirati del nostro tempo non sono con la benda sull'occhio e non combattono sotto la bandiera nera con il teschio e le tibie incrociate... i pirati di oggi sono poveracci che, nell'occasione, si improvvisano tali. Possibile che nessuno abbia mai considerato quest fatto? Se i nostri maró hanno davvero sparato, forse che non ne avessero avuto davvero motivo? L'opinione pubblica é abituata a convivere con il "grilletto facile" degli statunitensi. Gli Italiani sono differenti!

Passo e chiudo

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Matteo, nel mio post ho messo un link che riprende tutta la vicenda dal punto di vista puramente dei fatti.

Volendo rimanere lucido, come dici tu, faccio notare come minimo la discrepanza dei tempi sulle indagini: com'è possibile che passi così tanto tempo tra il sequestro delle armi e le prove balistiche?

Se poi la vogliamo dire tutta ci sarebbe da chiedersi come mai sono sono stati così accorti da gettare in mare le armi incriminate.

Comunque staremo a vedere, anche se ho come il sospetto che il tutto andrà com'è andata fino ad ora.

 

Ma chi lo sa quando hanno finito le perizie balistiche? non per forza i tempi coincidono con quello che viene dato in pasto ai media o alle dichiarazioni ufficiali, che si, sono lunghissimi, purtroppo simili ai tempi della giustizia italiana (guarda quanto ci hanno messo a fare l'incidente probatorio sul VDR della Concordia).

 

Poi, non si può gridare al falso e alla mistificazione quando le nostre stesse autorità, nelle settimane passate, hanno dichiarato che tutte le prove balistiche erano portate avanti in maniera corretta e trasparente.

 

Sulle armi da gettare in mare: intendi dire che avrebbero dovuto liberarsi delle armi eventualmente utilizzate per coprire l'azione?

 

Ragazzi anche i migliori sbagliano, ciò non toglie che sarebbe auspicabile un loro rapido rientro in patria, dove però dovranno rispondere delle loro azioni.. se saranno giudicati colpevoli dalla giustizia italiana, che non deve ignorare il lavoro prodotto in India.

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Poi, non si può gridare al falso e alla mistificazione quando le nostre stesse autorità, nelle settimane passate, hanno dichiarato che tutte le prove balistiche erano portate avanti in maniera corretta e trasparente.

 

Sulle armi da gettare in mare: intendi dire che avrebbero dovuto liberarsi delle armi eventualmente utilizzate per coprire l'azione?

A me risulta che le nostre stesse autorità abbiano lamentato il fatto che i Carabinieri inviati non hanno avuto alcun ruolo nelle prove balistiche, loro che dicono?

 

Riguardo alle prove balistiche sì, intendevo proprio quello. Qualsisi bandito lo avrebbe potuto fare. In ogni caso ho la forte convinzione che due soldati del San Marco, come Latorre e Girone, non avrebbero portato avanti la loro innocenza quando (a)si trovano in un Paese straniero in*****to come una iena con loro e (b)lo stesso Paese straniero ha le loro armi.

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Non so cosa dicono loro, so che il nostro sottosegretario agli esteri (Staffan de Mistura) qualche tempo fa dichiarò, riferendosi al ruolo di osservatori del nostro paese alle prove, che le stesse avvenivano in maniera trasparente e in piena collaborazione con le autorità nazionali. Tradotto, tenendo conto del ruolo di osservatori, dovrebbe significare che hanno fatto le cose per bene. Da parte indiana ho letto che non è stata riscontrata alcuna alterazione alle armi sequestrate.

 

Sulle armi chiunque avrebbe potuto gettarle in mare.. ma avrebbe poi alzato tutto questo polverone? di solito le gettano in mare quando vengono intercettati, qui sono stati i pescatori a segnalare l'episodio..

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Cari Cti, io sono di parte lo confesso!..ma la prova dell'innocenza dei due Fucilieri (e non marò) del Reggimento sta nella dinamica di rientro dell'Enrica Lexie.

Se fossero stati colpevoli credete che i nostri connazionali sarebbero rientrati in India con le armi pronte in armeria per la consegna ai nostri amici del Kerala?

Io credo che se i militari avessero fatto qualcosa di sbagliato non avrebbero collaborato alle iniziali "indagini" (ricordo che la Lexie è stata fatta rientrare in India con un tranello...) ma molto più prosaicamente si sarebbero sbarazzati delle eventuali prove!!Si tratta di essere umani quindi dotati di istinto di autodifesa!

La perizia indiana onestamente mi fa sorridere...ci sono volute alcune settimane per mettere insieme una prova balistica che dura al massimo un paio di giorni per non parlare di tutte le incongruenze sulla traiettoria dei proiettili. Arrivano 20 colpi su un peschereccio da un'altezza di almeno 20/30 mt e nemmeno uno spacca un vetro delle sovrastrutture etc etc...forse è il momento che il caso dei due FCM sia portato di fronte al Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Scusate lo sfogo....

Moreno1975

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Forse la risposta al lungo tempo della perizia balistica sta nell' articolo... se proprio si tratta dei nuovissimi Beretta ar-160 non mi stupirei se l' interesse non fosse solo forense....

 

Pienamente d' accordo sull interesse indiano verso quelle armi , armi che per altro sono in dotazione a pochissime unita' .

Pensavo che i fucilieri avessero i vecchi Ar-70 , sono rimasto sorpreso al sentire che invece dispongono del nuovo ARX-160 .

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Cari Cti, io sono di parte lo confesso!..ma la prova dell'innocenza dei due Fucilieri (e non marò) del Reggimento sta nella dinamica di rientro dell'Enrica Lexie.

Se fossero stati colpevoli credete che i nostri connazionali sarebbero rientrati in India con le armi pronte in armeria per la consegna ai nostri amici del Kerala?

Io credo che se i militari avessero fatto qualcosa di sbagliato non avrebbero collaborato alle iniziali "indagini" (ricordo che la Lexie è stata fatta rientrare in India con un tranello...) ma molto più prosaicamente si sarebbero sbarazzati delle eventuali prove!!Si tratta di essere umani quindi dotati di istinto di autodifesa!

La perizia indiana onestamente mi fa sorridere...ci sono volute alcune settimane per mettere insieme una prova balistica che dura al massimo un paio di giorni per non parlare di tutte le incongruenze sulla traiettoria dei proiettili. Arrivano 20 colpi su un peschereccio da un'altezza di almeno 20/30 mt e nemmeno uno spacca un vetro delle sovrastrutture etc etc...forse è il momento che il caso dei due FCM sia portato di fronte al Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Scusate lo sfogo....

Moreno1975

 

Penso che non si sarebbero consegnati, ma questo non significa che non abbiano commesso il fatto, per far scattare il vile meccanismo che salva la pelle, che altro non è che istinto di conservazione, serve la consapevolezza di aver fatto qualcosa di male.

Sinceramente credo nella buona fede dei ragazzi, qualora fossero veramente responsabili potrebbero aver scoperto di aver fatto due morti solo in un secondo momento, come anche in un secondo momento potrebbero aver scoperto che erano pescatori anzi che figuri ostili. Sulla perizia balistica non ne so nulla, non potrei dire nulla di adeguato..

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premetto che sono molto di parte e molto prevenuto sulle figure dei giudici in particolare, sia per esperienza diretta che per quanto mi capita di leggere quasi quotidianamente, il semplice fatto che si trovi qualsiasi scusa per tirare alla lunga e che certe notizie vengano date in modo centellinato e fuori via da qualsiasi ufficialità ai mass-media, mi fa dubitare della buonafede dei giudici, inoltre il fatto di non ammettere nostri periti sia all'espianto delle pallottoe dai cadaveri o in secondordine al riconoscimento dell'eventuale calibro delle stesse, mi fa sentire puzza di bruciato, allo steso modo io direi che è possibile che le eventuali pallottole portate dall'accusa non sono altro che prove costruite a tavolino per mantenere in piedi un'accusa infondata, mi smentiscano se possono, le armi le hanno ancora loro e nulla mi vieta di credere il contrario.

per i nostri ragazzi la vedo dura, perchè sti farabutti la legalità se la sono messa sotto i piedi per non citare un'altra parte anatomica, e i nostri governanti mancano di quel nerbo che ci vorrebbe in certi casi, purtroppo come dice il proverbio "il lupo mangia chi pecora si fa"

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torno nuovamente chiedervi di moderare i termini, mantere in tema il post ed evitare affermazioni, ipotesi o illlazioni davero poco opportune.

 

siamo qui per dare supporto a fucilieri del San Marco e non per dare spettacolo.

vorrei evitare di tornare ancora sull'argomento o, peggio, che si debba chiudere il post

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In questo stesso forum c' è un 3-d dedicato alla potenza militare indiana

 

http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=30905

 

Chi pensa a soluzioni di forza farebbe meglio a leggerlo.

Un tempo , nel 1939 , le poche forze navali italiane stanziate a Massaua ( Eritrea ,colonia italiana all epoca ) erano superiori all' intera Royal Indian Navy .

Oggi le cose sono cambiate , e di molto .

Meglio usare il cervello che i pugni .

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Riprendo dal post del Comandante Malaparte (il pulsante "citazioni" non sembra funzionare)

 

___________________________________________________________-

Alcune altre osservazioni ed informazioni sul Corriere di oggi

 

 

http://www.corriere.it/lettere-al-corriere/

 

___________________________________________________________-

 

 

Collegandomi ad un link citato nel suddetto articolo, guardate un po':

 

 

Quotidiano Net - 26/11/2008

 

PIRATI/ NAVE THAILANDESE AFFONDATA DA INDIA PER “AUTO-DIFESA”, MA ERA UN PESCHERECCIO NON NAVE 'MADRE'

 

 

L’Ufficio marittimo internazionale ha fatto sapere oggi che l’imbarcazione affondata la scorsa settimana da una fregata indiana al largo delle coste somale era un peschereccio tailandese, sequestrato poche ore prime dai pirati. Non si trattava quindi di una ‘nave madre’ dei pirati, come sostenuto da Nuova Delhi, ma la Marina indiana difende l’operazione, dicendo di aver agito comunque per auto-difesa.

 

Da Nuova Delhi, il portavoce della Marina, comandante Nirad Sinha, afferma che la nave era stata catturata dai pirati e che la fregata INS Tabor ha risposto alle minacce di attacco venute dai predoni. Stando a quanto precisato da Noel Choong, direttore dell’Ufficio marittimo internazionale, l’attacco indiano ha ucciso subito un membro dell’equipaggio del peschereccio, mentre risultano ancora dispersi gli altri 14 marinai. Un altro marinaio, di origine cambogiana, è stato recuperato quattro giorni dopo l’affondamento da alcuni pescatori. L’Ufficio marittimo internazionale di Kuala Lumpur, in Malaysia, ha ricevuto ieri un rapporto dall’azienda di Bangkok, Sirichai Fisheries, proprietaria del peschereccio Ekawat Nava5.

 

”La Marina indiana pensava fosse una nave pirata perché potrebbero aver visto pirati armati a bordo dell’imbarcazione che era stata sequestrata poco prima”, ha detto Choong. La fregata indiana ha cominciato a pattugliare le coste somale il 2 novembre scorso e ha affondato il peschereccio il 18 novembre. “Per quanto ci riguarda, per descrizione e intenti ci è sembrata una nave pirata - ha detto oggi il portavoce della Marina indiana - abbiamo aperto il fuoco dopo essere stati attaccati. Abbiamo agito per auto-difesa. C’erano persone armate con lanciagranate a bordo”.

 

...............

 

”Siamo rattristati da quanto successo - ha aggiunto il direttore dell’Ufficio di Kuala Lumpur - è una sfortunata tragedia. Speriamo che questo incidente non abbia ripercussioni sull’operazione anti-pirateria delle navi internazionali presenti. E speriamo che le singole navi da guerra di pattuglia nel Golfo si coordinino con le forze della coalizione o chiedano a noi informazioni” per evitare che si ripetano questi incidenti. Al momento nel Golfo di Aden si trovano navi da guerra di Danimarca, India, Malaysia, Russia e Stati Uniti, e una missione della Nato, incaricata di proteggere i cargo con gli aiuti umanitari diretti alla popolazione somala.

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Una spettacolare immagine della nave thailandese FV Ekawat Nava 5 in fiamme dopo essere stata colpita dalla fregata indiana INS TABAR

200px-FV_Ekawat_Nava_5_destroyed_by_INS_Tabar_(F44).jpg

 

Secondo wikipedia la nave thailandese era stata catturata da pirati somali, 2 barchini dei pirati erano presso la nave .

La fregata indiana ha ordinato alla nave thailandese di prepararsi all ispezione , i pirati si sono rifiutati ed hanno avuto la brillante idea di lanciare un rpg contro la fregata indiana .

Un gesto del genere contro una nave armata con pezzi da 100 e 30 mm , con missili antinave non è stato proprio il massimo dell intelligenza .

http://en.wikipedia.org/wiki/FV_Ekawat_Nava_5

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Guest giovannibandenere

Stimo molto, a mio parere, Segio Romano e da un punto di vista culturale e per la sua capacità espositiva che anche conta tanto; e poi non cerca di imporre la propria opinione come fanno moltissimi altri, preparati e non: lui, ti accompagna.

Tutto quanto sopra, anche se non sempre lo condivido, diciamo più o meno al 50% forse meno.

La sua esposizione, quella di cui sopra, la condivido pienamente.

Letta e riletta, non trovo proprio niente cui eccepire.

Tanto più se penso che non mi risulta lui essere un pericoloso attaccabrighe.

gbn

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..Oggi il TG 1 mostrava la "pseudo perizia balistica" nella quale si afferma che i proiettili estratti dai corpi,sono riconducibili a due SC70/90.

Sotto uno dei fogli ho intravisto un timbro dei nostri carabinieri :s12:

..Fino ad ora,a riguardo di quanto sopra,nessun commento da parte delle nostre autorità.....

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Guest giovannibandenere

Ho il vago sospetto che con questo il caso sia per loro in gran parte chiuso, anche se "non è corretta".

Quella è la perizia della pubblica accusa, a casa mia di perizie se ne fanno tre; già, a casa mia.

gbn

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Francamente, non credo affatto si sia trattato di "semplice :s14: razzismo" ma di imbecillità pura (nel senso di difficoltà cognitive e cerebrali...non vedo altra ragione).

E altrettanto francamente, non vedo infatti la connessione con l'argomento "de quo".

Restiamo invece in collegamento per aggiornamenti sul tema.

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Il giudice indiano ha stabilito altri 14 giorni di custodia cautelare nel carcere di Trivandrium per i 2 fucilieri .

gli altri 4 fucilieri sono sempre a bordo della Enrica Lexie , ancorata nel porto indiano di Kollam .

I 4 sono praticamente confinati a bordo dato che di scendere non se ne parla .

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Guest giovannibandenere

Infatti, trovasi qui: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cr..._185496489.html

---

In un precedente articolo si legge che la spettabile corte andrà in pausa estiva fino al 20 maggio pv; deduco che trascorsi questi 14 giorni di carcerazione cautelare, ne dovranno seguire altri 14 e poi altri 14 ancora, fino al rientro dalle ferie e conseguente periodo di recupero da spossatezza post-ferie.

Dopo, forse, dovranno cominciare a sbilanciarsi ufficialmente anzichè a mezzo stampa e tv e pettegolezzi.

Facendo un pò di psicanalisi sul loro modus operandi, si potrebbe anche dedurre che il loro periodo massimo di preventiva sia pari a giorni 14; reiterabili di volta in volta per un numero da me non precisabile di volte.

---

Per quanto riguarda nave ed equipaggio, nella mia somma ignoranza mi sembrerebbe un caso di aberrazione giuridica: non sono indagati, non sono fermati (di polizia), non sono imputati; forse sono solo "persone informate sui fatti" (anche la nave, lo sarebbe).

Ma siccome le "persone informate sui fatti" sono si a disposizione dell'autorità, ma completamente libere di fare tutto quello che vogliono, salire, scendere, andare al mercato e anche tornare a casa propria, allora tutto ciò mi appare un confino o un internamento.

Mancando i presupposti sia per il confino che per l'internamento visto che non siamo in guerra con nessuno e non siamo neanche uno stato canaglia (noi), deduco -sempre nella mia ignoranza- che si tratti di un sequestro in piena regola.

---

Un saluto gbn.

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Cavaliere azzurro, ho salvato il volantino come immagine, ma è piccolo...e siccome, come sai, io sono e ancora resto renitente a Facebook, me lo manderesti (credo anche altri di Betasom possano essere interessati) in allegato a mail in formato A4? Così mi sarebbe più facile farlo girare.

In effetti sono abbastanza scandalizzata dal silenzio-stampa sull'argomento: sarà dovuto a disinteresse o a una qualche ragione ....particolare?

Be', se la fiaccolata avrà successo, i mass-media dovranno pure riprendere in mano la faccenda.

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C' è un articolo di Gaiani ( Analisi difesa ) alquanto critico sull operato non solo degli indiani ma pure su quello delle nostre autorita' .

 

Per invogliare alla lettura ecco le prime righe

 

Per Salvatore Girone e Massimiliano Latorre i guai non vengono solo dalle autorità del Kerala che si ostinano a tenerli in carcere pur senza prove concrete ma persino il governo italiano non sembra credere alla loro innocenza.

 

EDITORIALE - 11 Aprile

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Per Salvatore Girone e Massimiliano Latorre i guai non vengono solo dalle autorità del Kerala che si ostinano a tenerli in carcere pur senza prove concrete ma persino il governo italiano non sembra credere alla loro innocenza.
Che tristezza... Scusate ma il mio animo e l'amor di Patria hanno appena ricevuto un brutto colpo...
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Ecco il link al mio image hosting contenente l'immagine del volantino.

Edited by dieblaureiter
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Che tristezza... Scusate ma il mio animo e l'amor di Patria hanno appena ricevuto un brutto colpo...

 

 

 

da base artica, marco

 

qui si continua col motto: armiamoci e partite!!! :s05: :s05: :s05:

 

sarebbe bene che a roma qualcuno ne risponda personalmente dei risultati della faccenda invece di insabbiarli tra i vari uffici dei ministeri.

 

lasciamo la diplomazia lavorare ma noi oltre a dare appoggio ai ns. soldati, facciamo pressione sulla stampa,

 

essa rimane l unico elemento di popolo per spingere i politici a darsi da fare seriamente.

 

saluti marco

 

W il SAN MARCO

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Guest giovannibandenere

Andando un pò a sensazioni, per quanto nutrita sia la schiera dei sostenitori di questa giusta causa, credo e temo che la grossa maggioranza della nostra pubblica opinione sia piuttosto disinteressata alla faccenda; sembra che si sia più interessati a qualcosa di diciamo, "pruriginorosamente passionale" (non so come alrimenti dirlo).

Me ne accorgo parlando con la gente.

Il tutto, summo cum gaudio delle autorevoli competenze (mia fallace opinione), secondo la dottrina del panem et circenses (anche questa, mia fallace opinione).

E poi agli italiani gli "esteri" non interessano molto anzi niente, e questa faccenda è nei fatti classificata "esteri"; sempre summo cum gaudio.

Per questo il tutto mi appare sotto-tono. Ma è anche vero che conta di più la qualità che la quantità.

gbn

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Andando un pò a sensazioni, per quanto nutrita sia la schiera dei sostenitori di questa giusta causa, credo e temo che la grossa maggioranza della nostra pubblica opinione sia piuttosto disinteressata alla faccenda; sembra che si sia più interessati a qualcosa di diciamo, "pruriginorosamente passionale" (non so come alrimenti dirlo).

 

 

Piu' che da argomenti pruriginosi credo che gli italiani siano molto preoccupati da argomenti come tasse , disoccupazione , futuro che si annuncia sempre peggiore e via dicendo

Di recente a Roma è stata fatta una fiaccolata organizzata aziende e sindacati contro la crisi che porta ai suicidi

 

http://roma.corriere.it/roma/notizie/crona...123398616.shtml

 

tornando ai 2 maro '

Se i tribunali del kerala stabiliranno che la giurisdizione è indiana dovremo ricorrere alla corte suprema indiana , corte che restera' chiusa per vacanze dalla meta' di maggio a tutto giugno .

 

http://supremecourtofindia.nic.in/calendars/cal.htm

 

Tutto forse sara' rimandato a luglio quindi

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Guest giovannibandenere

--- e allora è già scontato che se ne riparla a luglio inoltrato.

Kerala torna dalle ferie il 20 maggio e simultaneamente parte per le ferie la suprema che torna a fine giugno.

Con la prassi dei deposito atti, udienze preliminari, agosto moglie mia non ti conosco, e via discorrendo: campa cavallo che l'erba cresce.

E (credo) se la corte, quella di Kerala, stabilisce che la competenza è italiana, ci sarà certamente qualcuno che ricorre e si ricomincia con Kerala.

gbn

(detto fra parentesi, come si può bene vedere, non saprei dare torto agli altri motivi)

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Credo che nessun altro paese al mondo si sia fatto trattare così: nessun militare è stato trattenuto o processato da un'altro stato. Nemmeno il famoso tenente Calley, autore della strage di My Lay in Vietnam venne fatto processare dalle autorità locali. E' proprio vero, purtroppo, constatare che il Nostro Paese è precipitato in una crisi generale e che nemmeno in politica internazionale riusciamo a farci rispettare. La mancanza di menti valide è la cosa più deleteria che un paese possa avere: forse siamo quasi arrivati ai livelli di paesello centroamericano degli anni 50/60, con una classe dirigente ricca e corrotta e un popolo che deve fare i salti mortali per sbarcare il lunario. Però su una cosa siamo imbattibili: sappiamo fare delle trasmissioni televisive dove vengono versati fiumi di bellissime parole retoriche ma di concreto non c'è proprio nulla. Dio ci aiuti. Scusate per lo sfogo, ma non ce la faccio proprio a fare finta che tutto và bene o a riempirmi la bocca di belle frasi fatte.

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Voglio allegare questo interessante articolo

 

Certo è che lo sguardo "da fuori" sull'Italia non è stato sempre lusinghiero, anche prima del periodo della crisi o delle fasi turbolente dell'ultimo Governo Berlusconi.

La ricerca svolta dalla dott.ssa Elisabetta Ferrando per la sua tesi The Beautiful Country - Le inchieste di Economist sull’Italia 1964-2011 lascia infatti qualche strascico di amarezza.

"La delimitazione spazio-temporale della nostra indagine", spiega la dott.ssa Ferrando, "va dal 1964, anno di uscita del primo Special Survey (inserto speciale) dedicato all’Italia, al giugno 2011, data di pubblicazione dello Speciale più recente. Queste inchieste sono in tutto 11, e compaiono su 'Economist' ad intervalli variabili (dai 3 ai 7 anni), in quelli che potremmo definire momenti-chiave della vita italiana".

 

L'interesse della dott.ssa Ferrando si focalizza sull'Economist, perché, con una tiratura che supera abbondantemente il milione di copie diffuse in cinque paesi, permette di farsi un'idea chiara di come appare l'Italia all'esterno, anche se, puntualizza la dottoressa, si tratta pur sempre di un giornale che affonda le sue radici nel pensiero anglosassone.

 

Ecco alcune delle considerazioni dell'Economist sulla politica italiana presentate dalla dott.ssa Ferrando.

Le peculiarità del nostro Paese scaturirebbero da molte contraddizioni: "la prima e più importante, che racchiude tutte le altre, secondo 'The Economist', è proprio il suo status di nazione giovane […]. Le anomalie non finiscono qui: siamo un paese cattolico con il tasso di natalità più basso del mondo, siamo un paese ricco con servizi pubblici terrificanti («cercate di non ammalarvi in Italia») e con uno scarso senso di orgoglio civico, siamo un paese moralista dove la pornografia è in bella mostra; siamo un paese spaccato in due […] «Un popolo che può rivaleggiare con quello cinese per l’antichità della sua civiltà è – a differenza dei cinesi – così insicuro di se stesso e così preoccupato di come gli altri lo vedono» (Great expectations, 'The Economist', 26 June 1993)".

 

Sulle vicende particolari della politica italiana il giornale inglese ha parole tutt'altro che tenere.

Ad esempio, Londra così commentata Mani Pulite : «Gli scandali dell’Italia fanno apparire quelli altrui, compreso il Watergate, cosette da nulla» (Vox populi, 'The Economist', 26 June 1993)".

Non positivo nemmeno il bilancio del Governo Berlusconi: "«[berlusconi] avrebbe potuto fare di più, se avesse usato il suo potere e la sua popolarità per fare qualcos’altro oltre che proteggere i propri interessi. L’Italia imprenditoriale pagherà a caro prezzo per i suoi piaceri» (The man who screw an entire country, 'The Economist', 9 June 2011)".

"Però il giornale", sottolinea la dott.ssa Ferrando, "si guarda bene dall’addossare al Cavaliere tutte le responsabilità per le condizioni in cui versa l’Italia: «Se l’Italia è un paziente con alcuni disturbi particolari, Berlusconi è più un sintomo che non una causa, anche se in una certa misura ha plasmato il paese a sua immagine. Ma che cosa si lascerà alle spalle?» (The Cavaliere and the cavallo, 'The Economist', 9 June 2011)".

 

La dott.ssa Ferrando cita una copertina per evidenziare l'importanza dell'Italia in Europa secondo l'Economist: si tratta della prima pagina dell’8 gennaio 1994, "intitolata «Welcome to Europe, Mr Clinton». L’Italia brilla per la sua assenza. Non c’è nel gruppetto dove spiccano il contadino francese, il tedesco in abito tradizionale, e il bulldog britannico […]. Ci sono anche l’Ucraina con un cestino pieno di missili, la Serbia, con la colomba della pace infilzata sulla baionetta […], ma dell’Italia nessuna traccia".

 

La dott.ssa Ferrando ci conduce dalla politica all'economia, dove l'Economist ci paragona ad "un cavallo in affanno dopo una corsa", quella dell'exploit economico degli anni '60. Un'Italia che "vorrebbe assomigliare alla Svizzera, ma per certi versi è molto simile alla Tunisia, e rimane come sospesa tra l’anelito nord-europeo e l’eredità del Mediterraneo meridionale, in una forbice tra due realtà che non accenna a ridursi".

Parlando invece di costume e società, "l’Italia di 'Economist' è dominata dall’istituto della famiglia, che condiziona ogni aspetto della vita economica e sociale del paese. L’Italia non è un paese a misura di giovani, dominata com’è dall’anti-meritocrazia da un lato, e da un’onnipresente gerontocrazia".

 

La dott.ssa Ferrando ci lascia con una considerazione dolce/amara: "Giunti alla fine di questo percorso di ricerca alla scoperta dello sguardo di 'Economist' sull’Italia possiamo dire che, a ben guardare, l’occhio è più indulgente di quanto potrebbe apparire a prima vista; se il giornale è impietoso nell’additare le manchevolezze e i difetti strutturali del nostro paese dal dopoguerra in avanti, d’altro canto non adotta mai un approccio disfattista, come spesso tendiamo a fare noi italiani, ma al contrario, partendo sempre da quanto di positivo esiste, e sempre pronto a proporre dei correttivi, non smette mai di credere con slancio nel potenziale italiano".

 

Molto utili le Appendici, che forniscono un riassunto della 11 Surveys dell'Economist, un'analisi dei titoli dati dal giornale inglese e una sezione dedicata all’espressione con valore aggettivale “italian style”.

 

Nell'immagine la copertina dello speciale dell'Economist sull'Italia del 9 giugno 2011

 

Visita la tesi:

''The Beautiful Country'' - Le inchieste di “Economist” sull’Italia 1964-2011

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Se state per uscire a comprare il giornale, su QN ( Resto del Carlino - Nazione - il Giorno) prima pagina foto centrale con titolo a caratteri di scatola L' IMBROGLIO, + 2^ e 3^ pagina tutte dedicate al falso per incastrare i marò.

Titoli "COsì hanno falsificato il documento che accusa i marò" e " Terzi coinvolge l' intera Europa: Rimpatrio, Bruxelles ci aiuterà"

 

 

http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2012/...documento.shtml

 

Più tardi con un po' di tempo posto qualcosa

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Non si capisce l' ostinato silenzio delle autorita' italiane di fronte a questi fatti .

Perche ' stanno zitte ?

Ma allora che ci stanno a fare ?

Questa gente prende stipendi altissimi ( un ambasciatore 20.000 € al mese ) ma cosa fanno per meritarseli ?

Sulla faccenda delle prove non hanno letteralmente fiatato , chiesto nulla , fatto nulla .

Sul fronte della giurisdizione non hanno ottenuto nulla .

Allora ? :s05:

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Non si capisce l' ostinato silenzio delle autorita' italiane di fronte a questi fatti .

Perche ' stanno zitte ?

Ma allora che ci stanno a fare ?

Questa gente prende stipendi altissimi ( un ambasciatore 20.000 € al mese ) ma cosa fanno per meritarseli ?

Sulla faccenda delle prove non hanno letteralmente fiatato , chiesto nulla , fatto nulla .

Sul fronte della giurisdizione non hanno ottenuto nulla .

Allora ? :s05:

 

Credo si tratti di affermazioni un po' gratuite e non suffragate da nulla: il fatto che la stampa e i media non riportino alcuni fatti, non significa che questi fatti non avvengano, ma magari che è prudente non divulgarne notizia. :s02:

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... su QN ( Resto del Carlino - Nazione - il Giorno) prima pagina foto centrale con titolo a caratteri di scatola L' IMBROGLIO, + 2^ e 3^ pagina tutte dedicate al falso per incastrare i marò.

L'ho letto al bar. In effetti sembra che i periti Indiani abbiano fatto un gran " :s02: pastrocchio"...

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In poche parole, i contenuti degli articoli:

 

L' ing Di Stefano, di cui già abbiamo parlato in questo topic, ha condotto una perizia sui fermo immagine dei filmati passati in TG 1 e TG2.

 

Aalcuni passaggi della perizia balistica sarebbero apocrifi, redatti con una seconda macchina per scrivere dopo aver cancellato il testo originale. In un passaggio si nota il resto del testo precedente.

Nell'accertamaneto anatomo-patologico i proiettili cambiano calibro, passando da un 7,62 lungo 31 mm (mitra PK sovietico, in dotazione alla Guardia Costiera dello Sri Lanka) descritto in un primo tempo, al 5,56 delle pallottole NATO..

Come già evidenziato nel sito di Di Stefano, anche le traiettorie sul St. Antony sarebbero incompatibili.

Nell'articolo si parla poi anche delle commesse Agusta (12 elicotteri) e Finmeccanica(radar Guardia Costiera e Marina Militare) che forse qualcuno sta cercando di far naufragare. E si fa cenno alla denuncia apparsa sul Foglio di qualche giorno fa, secondo cui gli OO7 indiani sarebbero attivati per trovare indizi accusatori e esemplari del Beretta Arx 160.

Il Ministro Paola Swverino al question time della Camera ha detto di avere inviato la richiesta di rogatoria internazionale.

Si prevedono comunque tempi lunghi.

Ieri mattina alcuni parenti sono partiti per il Kerala e rientreranno il 12 maggio, giorno della fiaccolata di solidarietà.

 

La maggior parte di queste notizie era già in qualche modo conosciuta. Quel che più importa , a mio parere, è che, essendo QN quotidiano a diffusione nazionale, e data la rilevanza che ha dato (finalmente! ) all' argomento (grande rilevanza in prima pagina e i due paginoni iniziali), se , come spero, la faccenda verrà adeguatamente ripresa dagli altri mass- media, la nostra opnione pubblica e il nostro governo dovranno finalmente darsi una mossa nei confronti dell' India. E l' India è posta di fronte a una plateale accusa di broglio. risponderà ? E come?

 

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Edited by malaparte
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