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Navi Italiane Alla Crisi Di Corfù 1923


marcellodandrea

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Apro un topic che presumo sarà breve, ma mi sembra un argomento interessante, almeno per me che sono un novizio in questo campo.

Dunque fino ad oggi non avevo notizie precise su quando la colorazione delle navi italiane fosse passata dal grigio chiaro postbellico al grigio scuro di "metà anni '20".

Ora, sulla base di alcune foto, penso di poter dire che la colorazione abbia, perlomeno, cominciato a cambiare da grigio chiaro a grigio scuro nell'estate del 1923 o, forse, proprio a ridosso della crisi di Corfù e della conseguente occupazione italiana del Dodecanneso (fine agosto, primi settembre).

La prima foto riprende il ct Gen. Prestinari nel porto del Principato di Monaco :

 

http://www.naviearmatori.net/ita/foto-162207-dHg9cHJlc3RpbmFyaSZuYT0xJmltbz0wJmRjPTAmY2w9MCZhcj0wJmNhPTAmc209MA==.html

 

La foto è probabilmente databile all'aprile 1923 (era stato varato nell'agosto 1922), il Prestinari si sarebbe trovato nel porto per le celebrazioni per la fondazione della società italiana di motonautica (il veliero dietro è la "vecchia" Vespucci, andata in disarmo nel 1928):

 

http://www.coni.it/home/il-coni/regolamenti-e-circolari/21-federazioni-sportive/2984-federazione-italiana-motonautica-fim-1923.html

 

In questa foto il Prestinari è in grigio chiaro con lettere identificative nere piccole.

 



Le altre foto provengono dalla rivista L'Illustrazione Italiana: il numero 39 del 30 settembre 1923 parla della crisi di Corfù e mostra le navi italiane in grigio scuro.

Due dettagli di foto molto più grandi hanno attratto la mia attenzione, perché riguardano i "tre pipe" come il Prestinari.

Disgraziatamente sono molti giorni che l'archivio on line di questa rivista è inaccessibile. L'indirizzo è questo (http://periodici.librari.beniculturali.it), già che ci sono vorrei pregarvi di verificare voi stessi se riuscite ad entrare nella pagina oppure no (anche perchè stando alla home page del sito generale non dovrebbero esserci problemi di sorta).


(dettaglio a forte ingrandimento di foto da L'Illustrazione Italiana n.39, 30 sett 1923, pg 411)


dgp0.jpg

Uploaded with ImageShack.us

 

 

A mio parere la nave è proprio un Pattison-Odero e precisamente il Gen. Antonio Cantore (CN), dipinto in grigio scuro con lettere piccole (? è il primo che vedo) bianche e bande bianche in testa ai tre fumaioli. Si noti, comunque, anche un secondo ct, dietro il Cantore, anche lui in grigio scuro e banda bianca almeno sul primo fumaiolo.


Anche la seconda, tratta dalla stessa rivista, è interessante:

(dettaglio di foto da L'Illustrazione Italiana n.39, 30 sett 1923 pg 417)

 

q4hy.jpg

Uploaded with ImageShack.us

 

 

Anche questo mi sembra un Pattison-Odero, forse è il Cantore visto dalla parte opposta alla foto precedente (in ambedue, le navi greche sono molto avanti alla prua e rendono gli onori alla flotta italiana) ma potrebbe essere un altro Generali (c'era anche il Prestinari - comunque potrebbe essere quell'altro che si vedeva dietro il Cantore nella prima foto), sempre che a prua ci sia un solo cannone come mi sembra di vedere.

 

Tra le altre cose interessanti, nella foto precedente non trovo una spiegazione per quella che sembra una scialuppa tenuta sollevata su una sella alta, posta tra il secondo e il terzo fumaiolo. Nella foto del Prestinari a Monaco in quella posizione c'è una scialuppa, ma è appoggiata a livello del ponte, non ci sono selle alte né gruette in grado di a quell'altezza.

Per finire, in realtà mi accorgo di non sapere quali navi esattamente facessero parte della flotta italiana a Corfù, a parte la Conte di Cavour e il Prestinari (e, ora direi, il Cantore).

 

Potete aiutarmi a chiarire tutti questi aspetti?

 

ciao grazie :smile:

Marcello d'Andrea

Edited by marcel
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Per l'accesso alla Biasa, ci sono effettivamente problemi.

http://www.archeologica.librari.beniculturali.it/index.php?it/100/biblioteca-digitale

 

News

20/11/2013
Periodici digitalizzazi

A causa di un problema tecnico i periodici digitalizzati non sono attualmente consultabili da remoto, in BiASA sono visibili.

16/09/2013

 

Quindi i problemi sono nella Biblioteca digitale italiana, ma almeno BiASA lo dice....

Edited by malaparte
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Tra le altre cose interessanti, nella foto precedente non trovo una spiegazione per quella che sembra una scialuppa tenuta sollevata su una sella alta, posta tra il secondo e il terzo fumaiolo. Nella foto del Prestinari a Monaco in quella posizione c'è una scialuppa, ma è appoggiata a livello del ponte, non ci sono selle alte né gruette in grado di a quell'altezza.

Gli allestimenti marinareschi e - in particolare - le gruette per le imbarcazioni di servizio variavano sui "tre pipe" da unità a unità e, nel corso della vita operativa, potevano cambiare di posizione a bordo della medesima unità.

Di norma, le imbarcazioni di servizio erano sospese alle gruette e tenute in posizione il più innalzata possibile, onde non occupare spazio (di per se già ridotto) sulla coperta.

Se si guarda bene, nella seconda foto - che peraltro, essendo un ingrandimento, è molto sgranata - si vede una gruetta verso la prora dell'imbarcazione di servizio tra il secondo e il terzo fumaiolo, immediatamente a poppavia del fumaiolo centrale.

Quello che è certo è che nessuna imbarcazione di servizio era posizionata su una "sella" di altezza così elevata. Sul ponte, di norma, si trovavano delle normali selle per appogiarvi l'imbarcazione in caso di necessità.

Numerosissimi esempi di imbarcazioni così rizzate possono essere trovati tra le fotografie del volume di A. Rastelli Torpediniere (ex Ct) tipo "Pattison" e "Orlando" (Parma, Albertelli, 1994).

Per la posizione delle gruette su una data unità, e ad una particolare data, occorrerà quindi - come sempre - fare riferimento alle fotografie, se disponibili. :wink:

 

------------

 

Relativamente alle unità italiane presenti a Corfù, s.e. e o., l'unico articolo disponibile è: M. Burri, Corfù 1923 (in "Storia militare" n. 8, maggio 1994, pag. 40).

L'articolo non riporta l'elenco completo delle unità che giocarono un ruolo nella crisi, ma dal testo e dalle immagini si evince che:

- al bombardamento di Corfù del 31 agosto 1923 presero parte le n.b. Cesare e Cavour, gli incrociatori corazzati San Giorgio e San Marco e l'esploratore Premuda;

- c'è una foto scattata nella rada di Corfù dove si vede una torpediniera non identificata tipo "55 OS";

- I reparti della Divisione Speciale di occupazione erano imbarcati sui piroscafi Duca d'Aosta e Città di Messina.

 

Inoltre:

- La seconda foto raffigura il Cascino (la stessa immagine, pubblicata su "Storia militare," è molto più nitida e si individua la caratteristica ottica "CI".

- Le due "tre pipe" de l' "Illustrazione Italiana" non dovrebbero essere state fotografate a Corfù, ma nella Baia del Falero (Atene) il 19 settembre 1923, quando la squadra greca rese gli onori - come "riparazione" - a navi da guerra italiane, britanniche e francesi.

 

Ciò non esclude che Cantore e Cascino fossero presenti anche al bombardamento di Corfù del 31 agosto, ma nell'articolo questo non è espressamente riportato.

Edited by Alagi
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Allora, mettiamo ordine nelle mie conoscenze... :smile:

 

Ho dato per scontato che le navi che bombardarono Corfù fossero le medesime che poi si trovarono nella rada di Falero. Però non è detto, se ho capito bene.

 

Entrambe le foto tratte da l'Illustrazione Italiana sono state riprese nella rada di Falero, infatti come dicevo sopra ci sono navi greche (in grigio chiaro) che rendono gli onori a navi italiane (scure), inglesi e francesi (chiare), stando almeno alle didascalie del giornale.

Ci sono poi altre foto, un'immagine della messa a bordo della Cavour (il sole riflette in pieno sui cannoni in primo piano e non si riesce a capire se la vernice è chiara o scura) e poi due corazzate italiane (direi scure) riprese dalla poppa di un ct mentre, dice la didascalia, ripartono.

 

Dunque al bombardamento di Corfù c'erano le navi riportate nell'articolo di Storia militare, ma d'altra parte si può ipotizzare che ci fosse qualche ct di scorta, credo.

 

Nella rada di Falero le due corazzate c'erano, stando almeno alle foto del giornale, e poi si vedono due "tre pipe".

 

Qui faccio un inciso. Ho una cartolina datata 1921 scaricata da ebay in cui un tre pipe con sigla CA rientra a Taranto, sulla cartolina c'è scritto "Cascino". E' possibile? Non mi risulta altrimenti una sigla "CA". D'altra parte ho una foto del Cascino in grigio scuro (in pratica la stessa livrea delle foto che ho messo sopra) con sigla CI bianca e grande.

 

Veniamo alla caratteristica ottica. Come ormai avrete capito da tempo anche su altri topic non ho, purtroppo, la monografia sui tre pipe di Rastelli. Dunque non ho visto la foto citata da Alagi con la sigla CI visibile. Nella foto del giornale è tutto annerito e invisibile (anche schiarendo molto, ci avevo già provato, c'è la retinatura e non si vede niente).

 

La caratteristica della foto del Cascino sul libro di Rastelli è bianca? (anche se molto in ombra dovrebbe risaltare un po' sul grigio scuro: questo lo chiedo anche se sembra stupido semplicemente perché nella foto del giornale non si vede assolutamente nulla e quindi mi chiedevo come mai, ma evidentemente si tratat di un difetto di riproduzione della foto diventata eccessivamente scura).

La caratteristica è piccola?

 

Nella prima foto che ho messo, dove io leggo la caratteristica CN, le lettere mi sembrano piccole. Diciamo che se fosse in realtà CA (cioè la caratteristica attribuita alla Cascino nella cartolina da ebay), forse potrebbe essere compatibile con il forte ingrandimento e la sgranatura, ma Alagi mi dice che nella foto del libro di Rastelli la sigla è proprio CI, quindi non può essere CA.

 

Su wikipedia (per il valore che può avere salvo verifiche) leggo (nella voce dedicata al Prestinari) che a Corfù sarebbero stati presenti Prestinari, Cantore, Chinotto e Papa (oltre che Sirtori e LaMasa; non si fa cenno del Cascino ma, ripeto, il valore delle notizie su wikipedia va verificato sempre).

 

Sarei dell'opinione perciò che il tre pipe della mia prima foto sia o il Cantore (CN) o il Chinotto (CH) e fin qui niente di strano. Ma vorrei avere la vostra opinione sulle lettere piccole, perché appunto è la prima volta che le vedo bianche su fondo grigio scuro (le ho sempre viste grandi).

 

 

Per finire, relativamente all'imbarcazione tenuta sollevata, se mi aiutate vorrei chiarire (a me stesso) che cosa si intende per selle "normali" come mi dice Alagi. Per fare un esempio, nella foto del Prestinari a Monaco, le due imbarcazioni tra il primo e il secondo fumaiolo sono posizionate su selle che io definirei alte, mentre l'imbarcazione piccola a dritta del terzo fumaiolo é su una sella bassa, a livello del ponte.

 

ciao grazie :smile:

Marcello d'Andrea

Edited by marcel
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Qui faccio un inciso. Ho una cartolina datata 1921 scaricata da ebay in cui un tre pipe con sigla CA rientra a Taranto, sulla cartolina c'è scritto "Cascino". E' possibile? Non mi risulta altrimenti una sigla "CA". D'altra parte ho una foto del Cascino in grigio scuro (in pratica la stessa livrea delle foto che ho messo sopra) con sigla CI bianca e grande.

 

"CA" era la caratteristica ottica del Giacinto Carini (che, per un certo peiodo tra il 1917 e il 1918) ebbe anche la caratteristica ottica "CR")

 

Veniamo alla caratteristica ottica. Come ormai avrete capito da tempo anche su altri topic non ho, purtroppo, la monografia sui tre pipe di Rastelli. Dunque non ho visto la foto citata da Alagi con la sigla CI visibile. Nella foto del giornale è tutto annerito e invisibile (anche schiarendo molto, ci avevo già provato, c'è la retinatura e non si vede niente).

 

La caratteristica della foto del Cascino sul libro di Rastelli è bianca? (anche se molto in ombra dovrebbe risaltare un po' sul grigio scuro: questo lo chiedo anche se sembra stupido semplicemente perché nella foto del giornale non si vede assolutamente nulla e quindi mi chiedevo come mai, ma evidentemente si tratat di un difetto di riproduzione della foto diventata eccessivamente scura).

La caratteristica è piccola?

 

Attenzione: la foto non è sul libro di Rastelli, ma nell'articolo di "Storia militare" cui facevo riferimento al mio post n. 3.

Le lettere della caratteristica ottica sono bianche e di piccole dimensioni.

In effetti, durante la prima guerra mondiale le unità italiane (che erano pitturate soprattutto in grigio chiaro), avevano caratteristiche ottiche di piccole dimensioni: sono numerosissimi i casi documentati - si veda, fra tutte le opere disponibili: A. Fraccaroli, Italian Warships of WW I, londra, Ian Allan, 1970.

Nella fase di passaggio tra le colorazioni in grigio chiaro e quelle in grigio scuro si verificò - in via generale - anche l'adozione di caratteristiche ottiche di grandi dimensioni (o bianche o rosse) ma - evidentemente - vi furono anche casi in cui - pur attenendosi alle norme in materia di tonalità dei colori, vennero mantenute - perlomeno per un certo tempo - caratteristiche ottiche di piccole dimensioni.

Va tenuto presente che il passaggio dalla colorazione dell'epoca bellica a quella scura non fu immediato e "contemporaneo" per tutte le navi, in ragione dell'elevato numero di unità, della loro disponibilità in base ai cicli operativi, ed anche dei ridotti bilanci dei primi anni del dopoguerra.

Non esiste quindi una "regola" univoca per dire "quando" la Regia Marina passò da una colorazione ad un'altra: tra il 1922 e il 1924/25 in via generale ma - come sempre - per ogni singola unità occorre fare riferimento a documentazioni fotografiche, se esistenti, in quanto incontrovertibili. Purtroppo, in assenza di documentazioni fotografiche, si resta nel campo delle ipotesi.

 

Su wikipedia (per il valore che può avere salvo verifiche) leggo (nella voce dedicata al Prestinari) che a Corfù sarebbero stati presenti Prestinari, Cantore, Chinotto e Papa (oltre che Sirtori e LaMasa; non si fa cenno del Cascino ma, ripeto, il valore delle notizie su wikipedia va verificato sempre).

Per altri argomenti forse no, ma in materia di storia navale italiana - salvo rare eccezioni - Wikipedia è quanto di peggio si possa trovare: purtroppo, le rare eccezioni positive si perdono in un "mare magnum" di imprecisioni, dati errati e bestialità grossolane. Su questo argomento ho scritto già in passato, su queste pagine e altrove, anche attirandomi "strali" non indifferenti ma - purtroppo - l'esperienza pratica dimostra quanto su questi argomenti Wikipedia sia una fonte di valore irrilevante. Ogni dato va preso con le molle, e controverificato su fonti di livello più elevato e di maggiore attendibilità ed autorevolezza.

 

--------------

 

Relativamente all'ultimo punto (selle delle imbarcazioni), in effetti il Prestinari a Monaco è dotato di una sella di dimensioni davvero inusitate: è la prima volta che mi capita di vedere un allestimento del genere (e sui "tre pipe" in particolare"). Di norma, le imbarcazioni di servizio erano mantenute rizzate in posizione più elevata - senza selle di quelle dimensioni - proprio per non occupare spazio.

Una sella "normale" non supera - di solito - i 70 / 90 cm in altezza.

Edited by Alagi
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Intanto scusa per l'errore nel citare la fonte della foto del Cascino, sì era su Storia militare naturalmente.

 

Questa faccenda della cartolina su ebay del Carini/Cascino (cioè la sigla CA) mi ha fatto venire in mente la lunga storia delle cartoline e/o immagini più o meno taroccate che circolano in quantità (lo stesso Prestinari ne ha una molto comune, quella azzurra che si trova sulla pagina di wikipedia..., cioè questa:

 

http://it.wikipedia.org/wiki/File:RN_Prestinari3.jpg

 

in realtà la nave è in entrata nel porto di Taranto, nella foto azzurra il porto dietro è stato cancellato, salvo quella riga nera a metà del trinchetto che sembra un pennone intermedio che nella nave vera non c'è mai stato e che in origine è un bordo delle opere murarie del canale navigabile).

 

Con questo in mente sono andato a confrontare la cartolina di ebay siglata "Cascino" con una di quelle siglate "Carini" e... eccola lì, si tratta della medesima foto e della medesima nave, con nome diverso nelle due cartoline. Io quando ho scritto che non mi risultava una sigla CA intendevo un Generali... e infatti era un LaMasa ! ... sob.

 

 

Questa delle caratteristiche ottiche bianche piccole è una novità per me. Sono contento di averla notata per conto mio, diciamo così. Dunque la foto su Storia militare del Cascino ha la sigla CI bianca e piccola. Avevo pensato che poteva avere un senso che in una primissima fase le lettere bianche potessero aver mantenuto le stesse dimensioni di quando erano nere ma non avevo conferme, salvo quella foto così sgranata de L'Illustrazione.

 

Riguardo le selle, a dir la verità, quelle diciamo così "alte" presenti sul Prestinari a Monaco io le vedo anche su altri Generali, queste due del Cantore ad esempio sono contemporanee o poco posteriori:

 

http://it.wikipedia.org/wiki/File:RN_Cantore5.jpg

http://it.wikipedia.org/wiki/File:RN_Cantore4.jpg

 

 

Piuttosto, anche qui di nuovo conversando con Alagi mi si è accesa una lampadina in testa e sono andato a rivedere meglio la foto del Cascino nella rada di Falero (la seconda che ho messo all'inizio, quella che compare su Storia militare).

 

Chiedo a Alagi se può ricontrollare la medesima foto, che evidentemente sulla rivista in suo possesso è più comprensibile.

 

Forse sono stato io a fraintendere dall'inizio quella cosa, che "sembra" una imbarcazione sollevata in alto tra il secondo e terzo fumaiolo, MA potrebbe in realtà essere semplicemente un telo parasole appoggiato sopra il relativo cavo teso tra i fumaioli?

 

Ho fatto una rapida ricerca tra le mie foto, ho visto questa (la foto su picturesarchives.com non dà spiegazioni e io l'ho archiviata senza nome: potete aiutarmi a capire almeno a che serie appartiene la nave della foto, forse un Insidioso?)

javascript:void window.open('http://www.picturesarchive.com/components/com_virtuemart/shop_image/product/3744705e238d8cb7d99d8dbed28c9d1b.jpg' 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=1118,height=840,directories=no,location=no');

 

nonchè una del Papa molto simile di cui non ho ritrovato il link e per finire proprio lui, il Cascino:

 

http://it.wikipedia.org/wiki/File:RN_Cascino3.jpg

 

Forse non è una barca, ma solo il telo parasole? (se è così, scusate per il granchio che ho preso all'inizio).

 

 

Finisco con le navi presenti a Corfù. Nell'altro forum dove ho scritto (modellismopiù) ho chiesto lumi e mi hanno dato un elenco parzialmente diverso da quello dell'articolo di Storia militare, ma senza fonte. Chiedo lumi sulla fonte, poi vi faccio sapere.

 

Per ora di nuovo grazie (sto imparando un sacco di cose) e ciao :smile:

Marcello d'Andrea

Edited by marcel
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Chiedo a Alagi se può ricontrollare la medesima foto, che evidentemente sulla rivista in suo possesso è più comprensibile.

 

Forse sono stato io a fraintendere dall'inizio quella cosa, che "sembra" una imbarcazione sollevata in alto tra il secondo e terzo fumaiolo, MA potrebbe in realtà essere semplicemente un telo parasole appoggiato sopra il relativo cavo teso tra i fumaioli?

 

Ho ricontrollato la foto: premesso che - comunque - per quanto più nitida è piccola e non molto dettagliata, l' "oggetto" sembra un'imbarcazione di servizio.

Tuttavia, non si può escludere che si tratti anche di un telo parasole arrotolato sul cavo teso tra i due fumaioli: la foto sulla rivista è piccola (base 13 cm), e la nave nella foto è lunga 4 o 5 cm, quindi il dettaglio dell'elemento di nostro interesse non supera i 4 / 5 mm... Bisognerebbe avere l'originale, scannerizzarlo ad alta definizione e vedere di cosa si tratta, ma - purtroppo - quell'immagine non fa parte della mia collezione cartacea.

 

Ho fatto una rapida ricerca tra le mie foto, ho visto questa (la foto su picturesarchives.com non dà spiegazioni e io l'ho archiviata senza nome: potete aiutarmi a capire almeno a che serie appartiene la nave della foto, forse un Insidioso?)

javascript:void window.open('http://www.picturesarchive.com/components/com_virtuemart/shop_image/product/3744705e238d8cb7d99d8dbed28c9d1b.jpg' 'win2', 'status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=1118,height=840,directories=no,location=no');

La foto è questa:

7pgi.jpg

Dovrebbe trattarsi di uno degli otto "Pilo" (Abba, Dezza, Mosto, Missori, Nievo, Cairoli, Pilo e Schiaffino), per via dei due cannoni affiancati posizionati sul castello di prora.

Purtroppo, la foto non è nitidissima e, per di più è rovinata dal logo in sovrimpressione: d'accordo che il sito "Picturearchives.com" propone le foto per la vendita, ma guastare un'intera collezione "on line" a questo modo, già fa passare la voglia di diventare clienti... :laugh::laugh:

Edited by Alagi
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eh beh, è vero, il logo rende tutto poco chiaro ma presumo che lo facciano apposta per venderle... :smile:

 

comunque ci sono effettivamente una quantità di foto molto interessanti (una bellissima serie relativa al Fuciliere, per esempio) e anche se c'è il logo ci si può ricavare molte informazioni.

 

Dunque sembra proprio una barca? Beh, era anche la mia prima impressione, e leggo dal tuo intervento che potevano essere portate così in alto. Credo che per il momento bisognerà lascare questo dettaglio in forse.

 

 

Sono in attesa di sapere quale è la fonte dell'elenco di navi a Corfù che ho ricevuto sull'altro forum, poi le confrontiamo.

 

ciao grazie

Marcello

Edited by marcel
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Dunque, l'elenco di tre pipe presenti a Corfù (non a Falero, a questo punto è chiaro che va specificato) che mi hanno segnalato su modellismopiù è:

 

Cascino, Montanari, La Farina, Medici e Carini

 

e la fonte è un topic di betasom (chiedo venia, non ho pensato a cercare io)

http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=27332&hl=corf%F9&do=findComment&comment=239941

 

dove sono riportate, ad opera di Red, delle belle fotografie tratte dalla Domenica del Corriere del 16 settembre 1923.

 

L'elenco di tre pipe però non proviene dalla Domenica, ma da un sito web, questo:

 

http://www.danieleranocchia.it/naval_history/storia19_38.htm

 

 

La Domenica del Corriere era una delle riviste che avrei voluto consultare, ma nei dintorni non c'è e non è on-line purtroppo.

Comunque, l'ha fatto Red per noi e le foto sono molto interessanti anche perchè, guarda caso., la seconda foto che riporta un tre pipe in grigio chiaro (a Falero erano grigio scuro) e con sigla ottica MC (vedo bene?)

 

Qualcuno lo identifica?

 

 

ciao grazie ora vado a scuola ci sentiamo stasera :smile:

 

Marcello D'Andrea

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la seconda foto che riporta un tre pipe in grigio chiaro (a Falero erano grigio scuro) e con sigla ottica MC (vedo bene?)

 

Qualcuno lo identifica?

Non è "MC": è "MO" ed è l'Antonio Mosto. :wink:

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Nelle foto che ho io (tutte post 1930) il Mosto ha la sigla MT e non MO, ecco perché non la trovavo... A proposito, nella foto del Mosto si vedono bene i due paramine tenuti sollevati a poppa (pensavo alla sistemazione del Prestinari di pochi mesi prima, con i paramine ai lati del terzo fumaiolo).

 

Chissà se Red ci legge qui: se ci sei batti un colpo :smile: Volevo chiedere a Red se aveva la possibilità di leggere l'articolo su la Domenica del Corriere in questione, e vedere se sono nominate le navi che hanno partecipato alla spedizione. Comunque, se Red non ci leggesse proverò a mandargli un messaggio privato nella speranza che abbia ancora la possibilità di consultare la rivista.

 

 

Io purtroppo, al momento , non ho la possibilità di leggere quanto scritto su L'Illustrazione, perché appunto non è on-line per ora.

 

Però potrei guardare io su l'archivio storico de La Stampa di Torino, che forse è fruibile on line (ed eventualmente su altri, non so), immagino qualcosa avranno scritto.

 

Restando a quanto direttamente documentato, cioè ai tre pipe che si vedono in foto, per il momento ne abbiamo tre:

 

presenze sicure:

Antonio Mosto (serie Pilo, grigio chiaro, codice nero piccolo MO - Domenica del Corriere 16 settembre 1923, spedizione di Corfù)

Antonio Cascino (serie Generali, grigio scuro, codice bianco piccolo CI - L'Illustrazione italiana 30 settembre 1923, rada di Falero, foto riportata con la sigla ottica visibile anche su Storia militare, maggio 1994)

 

 

e poi sicuramente una delle seguenti due (perché la sigla ottica non è del tutto chiara):

Antonio Cantore (serie Generali, grigio scuro, codice bianco piccolo CN - L'Illustrazione italiana 30 settembre 1923, rada di Falero)

oppure

Antonio Chinotto (serie Generali, grigio scuro, codice bianco piccolo CH - L'Illustrazione italiana 30 settembre 1923, rada di Falero)

 

(ehm, ma avranno fatto apposta a sceglierle tutte con il nome di battesimo "Antonio"?...) :biggrin:

Edited by marcel
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Ho appena consultato l'archivio storico de La Stampa di Torino. Sul numero del 1 settembre 1923 si parla solo del Premuda, per altro citato da Il Giornale d'Italia che a quanto pare ha fatto un resoconto ampio, probabilmente perché, leggo, il Premuda è stata la nave che ha fatto la spola tra la flotta italiana e l'isola per portare l'intimazione di resa. Nel numero del 2 settembre si cita di nuovo il Premuda e si fa riferimento alla Cavour come ammiraglia.

 

La cosa più interessante però l'ho trovato sul numero del 20 settembre, riporto qui sotto il trafiletto:

 

wbaq.jpg

Uploaded with ImageShack.us

 

La squadra italiana al Falero risulta dunque così composta (stando a La Stampa):

 

NB Cavour e Cesare; cctt tre pipe Cantore, Montanari, Prestinari, Chinotto, Cascino; l'esploratore Pepe (cl Poerio, due fumaioli).

 

Ok, dunque a maggior ragione non si deve pensare che le navi che erano a Corfù poi si siano presentate anche ad Atene nella rada di Falero (infatti il Premuda e, come visto dalla Domenica del Corriere, il Mosto MO non ci sono), ma non si può dire il contrario (cioè è possibile che tutte le navi presenti a Falero fossero anche a Corfù).

 

A Falero ci sono - si direbbe - invece il Cantore CN, il Montanari MN, il Prestinari PR, il Chinotto CH e il Cascino CI

 

Le foto de L'illustrazione italiana confermano la presenza del Cascino (in effetti qui ci vuole anche l'articolo su Storia militare del maggio 1994 per vedere chiaramente la sua caratteristica ottica CI) e del Cantore o Chinotto (continua a non essere chiaro quale dei due sia quello in fotografia, ma pare ci fossero entrambi).

 

Tiro un sospiro di sollievo per quanto riguarda il Prestinari, che rientra nella mia lista delle navi presenti :smile:

 

ciao

Marcello d'Andrea

Edited by marcel
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Ho trovato, sempre su La Stampa del 5 settembre 1923, anche l'elenco delle navi che presero parte al bombardamento di Corfù. Come per quelle di Falero, riporto il trafiletto qui sotto:

 

lgxc.jpg

Uploaded with ImageShack.us

 

L'inviato afferma di essere stato presente a Corfù e quindi si tratterebbe di un testimone oculare. L'elenco riporta:

 

NB Giulio Cesare e Conte di Cavour, incr. San Marco e San Giorgio, esploratore Premuda, cctt Medici (MD !!! e non MO come sembrava ad Alagi o MC come sembrava a me... e non è male, considerando che fino ad oggi conoscevo solo 2 foto del Medici, per altro di fine anni '30) , Cascino, Carini, La Farina, Montanari più naviglio sottile.

 

 

Nel numero del 10 settembre, un breve articolo riporta che il San marco, scortato da alcuni cctt e torpediniere, si recò poi a Prevesa per imbarcare le salme dei morti nell'attentato, dirigendosi prima a Corfù e poi, insieme al resto della squadra, a Taranto.

 

Nel numero del 18 settembre, un altro trafiletto indica come inc Jean Barth (francese, ma credo sia una NB precedente a quella più nota della WWII) e inc Hood (inglese, l'incrociatore da battaglia noto per via dello scontro con la Bismarck) le navi alleate che avrebbero dovuto partecipare alla cerimonia di "riparazione" della flotta greca nei confronti di quella italiana il successivo 19 settembre.

 

Nella medesima pagina, su due diversi trafiletti, nell'elenco dei ct che dovrebbero essere a Falero, compare in uno il ct PEPE, nell'altro il ct PAPA. Tra i due c'è stato probabilmente uno scambio dovuto ai nomi molto simili.

 

Ma nel numero del 20 settembre (vd. trafiletto nel messaggio precedente), a cerimonia avvenuta, le due navi alleate sono indicate inc Comus (inglese, di cui però non ho alcuna immagine indipendente, presumo l'incr leggero capoclasse, tre fumaioli) e l'inc Mulhouse (francese ex SMS Stralsund, 4 fumaioli): ne L'Illustrazione italiana del 30 settembre 1923 c'è una foto di queste due navi vicine tra loro nella rada di Falero e, stando a quanto vedo da altre foto in internet, si tratta proprio di loro o di gemelle, non della Jean Barth e tanto meno dello Hood.

 

Sempre nel numero del 20 settembre, a cerimonia avvenuta, nell'elenco delle navi italiane ricompare solo il Pepe (e non più il Papa), c'è perciò una maggiore probabilità che si tratti proprio del Pepe.

 

 

**********

 

Riassumo perciò qui quello che risulta in merito alle navi, mettendo insieme La Stampa di Torino, L'Illustrazione Italiana e la Domenica del Corriere:

 

il 1 settembre 1923 la squadra italiana ancorata davanti a Corfù comprende: NB Cavour, Cesare; inc San Marco, San Giorgio; esploratore Premuda; cctt Medici MD , Cascino CI, Carini CA, La Farina LF, Montanari MN più naviglio sottile.

 

il 10 settembre l'inc San Marco si presenta (presumo da Corfù) a Prevesa per imbarcare i corpi delle vittime della missione italiana, scortato da cctt e torpediniere non meglio identificati, poi va a Corfù, si riunisce al resto della squadra e tutti tornano a Taranto.

 

il 19 sett nella rada di Falero si presenta per la cerimonia di riparazione una squadra italiana composta da: NB Cavour, Cesare; cctt Cantore CN, Montanari MN, Prestinari PR, Chinotto CH, Cascino CI; esploratore Pepe PE; inc Comus, incr Mulhouse.

 

 

Come noterete la data del 1 settembre è posteriore al bombardamento, ma non ho ancora trovato un elenco riferito proprio a quell'evento, è possible ad esempio che qualche nave presente il 1 settembre sia arrivata dopo il cannoneggiamento. Se trovo qualcosa in più lo riporterò qui.

 

Per ora è tutto

ciao :smile:

Marcello d'Andrea

Edited by marcel
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L'Illustrazione Italiana è ritornata on line a questo sito:

http://periodici.librari.beniculturali.it/RicercaAvanzata.aspx?Start=0&ShowResults=tutti&MaxResults=0

 

 

e in effetti il collegamento sembra sensibilmente migliore. Lo spulcio un po' meglio, poi vi so dire se ci sono altri riferimenti alle navi.

ciao

Marcello d'Andrea

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Segnalo questo filmato dell'Istituto Luce che mi era sfuggito e che un altro amico del forum modellismopiù mi ha segnalato.

 

http://senato.archivioluce.it/senato-luce/scheda/video/IL3000092785/1/Attivitagrave-navale-a-Corfugrave.html

 

oppure (è lo stesso filmato)

 

http://www.archivioluce.com/archivio/jsp/schede/schedaCine.jsp?db=cinematograficoDOCUMENTARI&section=/&physDoc=451&theTerm=corf%F9&qrId=3seb125302b02280&findCine=true&findFoto=true&findPartner=true#

 

 

La qualità è scarsa ed è molto sovraesposto, comunque qua e là si vedono navi e sommergibili.

 

Mi pare che al tempo 24,35 sia visibile l'esploratore Premuda. In altri momenti è probabilmente inquadrato il San Marco, mentre al tempo 25.07 è inquadrata una grossa unità con un gruppo di silutranti a poppa.

 

Al tempo 24.37 e poi 24.51 è visibile un sommergibile. E' possibile identificare la classe?

 

ciao :smile:

 

Marcello d'Andrea

 

 

 

 

 

 

 

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Mi pare che al tempo 24,35 sia visibile l'esploratore Premuda.

Confermo:

srqw.png

 

mentre al tempo 25.07 è inquadrata una grossa unità con un gruppo di silutranti a poppa.

E' uno tra i due incrociatori corazzati San Marco o San Giorgio:

5yxq.png

 

Al tempo 24.37 e poi 24.51 è visibile un sommergibile. E' possibile identificare la classe?

E' uno dei quattro "Barbarigo" del 1918-19 (Barbarigo, Nani, Provana e Veniero), poi radiati tra il 1926 e il 1935:

5qwd.png

 

---------

 

Sulle cause che portarono ai fatti di Corfù (ossia l'eccidio di una missione italiana impegnata a delimitare il confine greco-albanese), ti suggerisco questo testo:

 

Andrea Giannasi, L’eccidio Tellini – da Gianina all’occupazione di Corfù (agosto settembre 1923) Civitavecchia, Prospettiva Editrice, 2007

(appena possibile inserisco la recensione in "Biblioteca") -----------------> Edit: ho provveduto: http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=42061

Edited by Alagi
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Grazie della consulenza, ci contavo :smile:

 

Ad un certo punto del filmato è inquadrata la bandiera con il leone di San Marco distesa su una battagliola: battagliola presumo dell'omonimo incrociatore. Ma stando ai giornali a Corfù erano presenti entrambi (anche il San Giorgio, quindi non si può dire quale fosse con le siluranti).

 

ciao :smile:

Marcello d'Andrea

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