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Un breve aneddoto, non so se d'interesse, ma certo prova della utilità di quella che suol dirsi l'interdisciplinarità.

Come scrivevo altrove, ho testè finito la lettura del volume Malaparte come me, memorie del pittore Orfeo Tamburi, che con lo scrittore pratese ebbe lunga consuetudine. Il libro prese vita alla fine degli anni '70 su iniziativa di un amico di entrambi, l'ammiraglio Giovanni Cantù.

 

Pensavo che le coincidenze marinaresche finissero qui (Malaparte non ebbe mai nulla a che fare con la Marina).

 

Eppure, proprio alla fine del libro, mi imbatto in una lettera inviata a Tamburi nel 1954 allorchè Malaparte si apprestava alla regia di un'opera lirica pucciniana, La fanciulla del west, allestita a Firenze col Maggio Musicale fiorentino.

In essa lo scrittore informava Tamburi di avere invano proposto il suo nome per le scenografie, ma di avere trovato un'irriducibile opposizione nell'assessore alla cultura del Comune di Firenze e consigliere del Maggio musicale.

Malaparte non ne fa il nome: dice che entrambi lo avevano conosciuto da amici comuni, e lo descrive come ..."quel comandante di marina...un uomo piccolo, grasso, di pelo rossigno" aggiungendo poi qualche epiteto poco simpatico e "Non so più come si chiama, in questo momento. Fra dieci minuti me lo ricorderò."

Poi se lo sarà ricordato, ma non l'ha scritto. E a me restava la curiosità di sapere chi diavolo fosse.

All'improvviso una lampadina: Piccolo. Grassoccio. Fiorentino.

Ma sì! Ho già letto da qualche parte di un personaggio simile.

Ripesco From the ashes of disgrace del Maugeri e ritrovo infatti la descrizione di quel capitano di fregata fiorentino in congedo, di cui si fa il nome, che era stato richiamato in guerra capo sezione al servizio segreto navale: "quello che gli americani definiscono un “personaggio”. Molto basso, grassoccio, dai capelli sfacciatamente rossi e lentigginoso, con minuscoli occhi porcini e una lingua piuttosto affilata e biforcuta, che non esitava a usare (...) famoso per due cose: i pettegolezzi e il cibo".

E' lui e non è lui?
Faccio qualche breve riscontro col nominativo, e appuro che effettivamente il Nostro fu consigliere comunale, assessore e consigliere del Maggio musicale a Firenze nei primi anni '50.
Il nome? Si può fare: trattasi del contrammiraglio Filippo ("Pippo") Formichini.
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Che tenacia. Credo proprio che quì ci stia bene il motto del Vespucci... "Non chi comincia ma chi persevera" (più o meno)...

Complimenti per il bel risultato Andrea. :smiley19::smile:

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Bell'aneddoto Andrea, composto di perizia di ricerca storica e sagacia!

  • 1 month later...
Posted (edited)

Solo ora noto questo Topic. Nel suo libro "FROM THE ASHES OF DISGRACE" il MAUGERI descrive in modo originale molti dei personaggi che son venuti a contatto con lui evidenziandone in modo particolare i difetti. Il profilo del C.te Filippo FORMICHINI (cap. 20) è forse la più comica! :laugh:

Edited by Alfabravo 59

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