Marco U-78 Scirè Posted June 28, 2004 Report Posted June 28, 2004 E se affonda un sommergibile? La Nato pianificata a Taranto "Sorbet Royal 2005" L'esercitazione simula l'affondamento di un sommergibile Nato nel Golfo di Taranto e il recupero dell'equipaggio. Ma tutto questo è bene non dirlo mentre si inaugura - il 25 giugno e alla presenza del ministro della Difesa Martino - la nuova base Nato di Chiapparo (Taranto). Infatti tutti i sommergibili Usa sono a propulsione nucleare 25 giugno 2004 Taranto è giàun porto a rischio nucleare ma, con la nuova base Nato di Chiapparo che si inaugura il 25 giugno, occorreràanche addestrarsi. Una delle esercitazioni che la nuova base dovràgestire saràla simulazione dell'affondamento di un sottomarino della Nato e il recuperaro dell'equipaggio. "Sorbet Royal 2005" è il singolare nome per l'esecitazione che la Nato ha pianicato nel Golfo di Taranto per il giugno del prossimo anno. E' questa la notizia che PeaceLink può dare in anteprima nazionale con assoluta certezza e senza timore di smentita, a conferma del ruolo che la nuova base di Taranto assume per la componente sommergibilistica della Nato. La nuova base di Taranto, diventata quartier generale HRF Nato dall'ottobre 2002, dovràfar fronte anche all'eventualitàche un sottomarino coli a picco. Ciò conferma che un incidente di questo tipo - per quanto si diano rassicurazioni verbali del contrario - è realmente possibile e con esso si profilerebbe il rischio di un disastro nucleare per il Golfo di Taranto se fosse coinvolto un sottomarino Usa (tutti i sottomarini americani sono a propulsione nucleare). L'on. Massimo Ostillio nel 2000, in qualitàdi sottosegretario del Ministero della Difesa, rispose ad un'interrogazione dell'on. Vittorio Angelici (la n. 5-07619) a proposito di un eventuale incidente nucleare e parlò di "azioni da intraprendere in caso di emergenza per assicurare il più rapido allontanamento dell'unitàsinistrata". Ma non considerò l'ipotesi di un affondamento del sottomarino. E neanche il piano di emergenza nucleare della Prefettura di Taranto considera l'ipotesi dell'affondamento. Eppure è proprio su un affondamento che verteràla simulazione del prossimo anno nel golfo della nostra città. L'on. Ostillio in quell'occasione ammise che all'esercitazione NATO nello Jonio, denominata «Dog Fish» (di cui PeaceLink aveva dato notizia) vi avevano partecipato due sottomarini a propulsione nucleare (lo statunitense «Jacksonville» e il francese «Casa Bianca») ma aveva dato una assicurazione generale sui sottomarini NATO: "Non risulta che si siano mai registrati incidenti". A parte il fatto che gli incidenti sono purtroppo avvenuti (ad esempio nel maggio 2000 una grave avaria colpì il sottomarino a propulsione nucleare britannico Tireless al largo della Sicilia) va detto che le rassicurazioni date dai governi in passato si scontrano con le ipotesi fatte oggi dagli stessi militari con esercitazioni del tipo Sorbet Royal 2005 in cui si prevede appunto l'inabissamento di un sottomarino. Di fronte ad un tale scenario c'è da dubitare anche sulle rassicurazioni date dal sottosegretario alla Difesa Gianni Rivera nel 2000 circa "la disponibilitàdi un rimorchiatore in elevata prontezza per il rimorchio immediato fuori dal porto dell'unitàinteressata" (interrogazione Bertinotti e Nardini n. 5-07370): che c'è da rimorchiare se il sottomarino affonda? Eppure tutte le misure di sicurezza previste sono centrate su un ipotetico e improbabile allontanamento del sottomarini nucleare dalla costa. Senza voler terrorizzare nessuno, va detto che con l'esercitazione Sorbet Royal 2005 si sta mettendo nel conto che nel Golfo di Taranto si possa verificare una catastrofe come quella del sottomarino nucleare russo Kursk, che si inabissò nei fondali del mare di Barents il 12 agosto del 2000, portando con sé i 118 membri dell’equipaggio. L'obiettivo dell'esercitazione Sorbet Royal 2005 è quello di salvare l'equipaggio. Non è però prevista alcuna esercitazione per salvare i tarantini e gli abitanti dei comuni che si affacciano sul Golfo di Taranto nel caso in cui dal propulsore nucleare dovesse fuoriuscire ad esempio una nube radiottiva con Iodio 131, un micidiale killer che colpisce la tiroide in particolare dei bambini e delle donne incinte provocando la morte per cancro. Se il sottomarino di dovesse inabissare - con il reattore in avaria che disperde radiazioni - fino ad ora nessuno a Taranto ha detto cosa si dovrebbe fare. E l'esercitazione Nato Sorbet Royal 2005 non si occuperàminimamente, da quello che è dato sapere, di un simile problema. Si sa invece che all'esercitazione Nato parteciperanno anche unitàdella flotta militare Ucraina, nazione che ambisce ad entrare nella Nato e che con il nucleare ha fatto una triste esperienza: quella del 1986 con l'incidente di Chernobyl. Si sa infine con sicurezza che il 15 novembre 2004 negli Stati Uniti si programmeràl'esercitazione. Dove? Proprio a San Diego in California, sede del Navy Center for Tactical Systems Interoperability a cui è collegata l'enorme antenna che svetta sull'isola di San Pietro e che scambia le informazioni del sistema C4i (command, control, communications, computers and intelligence), ossia quel C4i che PeaceLink scoprì nel 2000 su questa pagina Internet del Pentagono: http://www.defenselink.mil/news/Sep1998/c0...8_ct507-98.html Fu allora l'avvisaglia che un'infrastruttura della Marina Militare Usa veniva piazzata non a caso a Taranto. E oggi, con il previsto trasferimento nel 2005 a Taranto del comando della VI Flotta Usa, capiamo anche il perché. Note: -- Ed ecco una scheda su Sorbet Royal 2005 -- 1) Si svolgerànel Golfo di Taranto dal 20 giugno al 1' luglio 2005. Vi saranno delle giornate di pianificazione negli Stati Uniti (a San Diego) il prossimo 15 novembre e a Taranto il 5 marzo e il 5 maggio 2005. Infine vi saràun meeting di analisi dei risultati a Northwood (Gran Bretagna) e a Norfolk (USA). 2) Il punto focale dell'esercitazione saràla simulazione della fuoriuscita e del salvataggio di un equipaggio da un sottomarino affondato. 3) L'esercitazione è giàstata pianificata dalla Nato e si è a tal fine svolta in Francia un mese fa la conferenza di pianificazione generale. 4) Vi parteciperàanche la Marina Militare dell'Ucraina, nazione che ha espresso recentemente l'intenzione di voler entrare nella Nato. 5) Si realizza nell'ambito delle attivitàdell'International Submarine Escape and Rescue Liaison Office (ISMERLO) 6) Per informazioni contattare Marina Militare Italiana: tulliania@marina.difesa.it Marina Militare Usa: william.orr@navy.mil E anche: COMSUBEASTLANT/COMSUBNORTH PROJECT OFFICER (S52) CDR Rene Vorbeck(GEN) Atlantic Building Room 2.6 Northwood Headquarters Eastbury Park, Northwood Middlesex HA6,3HP UK Telephone +44(0)1923 843599 Fax +44(0)1923843608 Internet r.vorbeck@eastlant.nato.int COMSUBEASTLANT/COMSUBNORTH PROJECT OFFICER (S53) LCDR Gustavo Rubalcava (SPN) Atlantic Building Room 2.6 Northwood Headquarters Eastbury Park, Northwood Middlesex HA6,3HP UK Telephone +44(0)1923 843516 Fax +44(0)1923843608 Internet g.rubalcava@eastlant.nato.int :s13: :s08: :s08: Quote
Marco U-78 Scirè Posted June 28, 2004 Author Report Posted June 28, 2004 Totiano fammi venire con teee....... :s15: :s15: :s15: Quote
Marco U-78 Scirè Posted June 28, 2004 Author Report Posted June 28, 2004 Ecco come fù quello del 2002 LINK AL SITO :s15: Quote
Totiano* Posted June 29, 2004 Report Posted June 29, 2004 Come sanno rigirare bene le veritàa loro favore i nostri cari giornalisti. Volete sapere com'è una Sorbet Royal? Vi consiglio il mio articolo su RID circa la Sorbet Royal 2000 (ero a bordo del Dallas, mother ship del DSRV Mystic). E' pianificata dal 2001 (giàa Scuola Sommergibili si stava cominciandoa impostare qlc). Ha cadenza triennale e svolta alternativamente nel mare del nord e nel mediterraneo. L'Anteo ha sempre riscosso i migliori onori e alla prossima ne vedrete delle belle con lo SPAG Italiano, fresco di nascita ma che in breve ha surclassato i padri Inglesi (cosi mi dicono i miei informatori...) Se la nuova stazione navale è della NATO come mai all'inaugurazione non c'era un membro che uno che non fosse tricolore, anzi, mancava pure il Presidente Ciampi (Sigh!). La base tra l'altro mi risulta che sia fatta per ospitare navi e non battelli (almeno per il momento.) Per quanto riguarda i disastri nucleari forse non siamo all'avangiardia ma certo non siamo a digiuno di normative circa cinture di monitoraggio e sanitizzazione di zone a rischio (fateci caso, dove c'è una unitànucleare c'è sempre almeno una fregata Italiana nei paraggi....) Benedetti giornalisti.................. Quote
Marco U-78 Scirè Posted June 30, 2004 Author Report Posted June 30, 2004 fatti non pugnette.... :s08: TERRORISMO, NAVE SOSPETTA NELLO IONIO "Clever Sentinel" l'esercitazione congiunta avvenuta nelle acque antistanti la rada di Augusta. Si è trattato di una simulazione di interdizione navale nell'ambito della Proliferation Security Initiative. Oltre ai mezzi della Marina Militare italiana hanno partecipato mezzi aereo navali di Francia, Olanda,Spagna e Stati Uniti. 22 aprile - La data dell'11 settembre 2001 segna l'inizio di una nuova era per il mondo, l'attacco alle torri gemelle di New York hanno significato una presa di coscienza globale contro il terrorismo internazionale. Per questa ragione ,sin da quel giorno, i paesi della Terra hanno unito gli sforzi per difendersi contro attacchi del genere, a tale scopo è stata creata la Proliferation Security Initiative (PSI) di cui l'Italia fa parte insieme ad altre tredici nazioni. Oggi ad Augusta si è tenuta la fase finale dell'esercitazione "Clever Sentinel" che ha avuto inizio il 13 aprile, con la fase aereo-navale dal 19 al 22 sotto la direzione logistica dell'Italia. La simulazione di interdizione è stata coordinata dalla Presidenza del Consiglio con la partecipazione congiunta di cinque ministeri: Affari Esteri, Interno (Difesa civile e Vigili del fuoco),Difesa, Finanze(Agenzia delle dogane),Trasporti e infrastrutture(Guardia costiera). L'esercitazione ha voluto mettere in atto l'impegno sottoscritto dalle nazioni che partecipano al PSI contro la proliferazione di traffici di materiali per la costruzione di armi di distruzione di massa. Durante l'esercitazione sono state messe in campo una decina di mezzi aereo-navali:La nave rifornimento Etna, il caccia Ardito,la fregata Bersagliere, il pattugliatore aereo Atlantic della Marina Militare italiana che ha messo a disposizione anche un team di forze speciali degli incursori Comsubin. Completavano il gruppo un pattugliatore aereo e la fregata Courbert della Francia, la fregata Van Speijk dell'Olanda, la fregata Infanta Elena della Spagna, un pattugliatore aereo P3C e il caccia Gonzales degli Stati Uniti. Lo scenario dell'esercitazione prevedeva un'attivitàdi intercettazione, scorta e abbordaggio di una nave sospettata di trasportare materiale per la costruzione di armi di massa, l'ispezione ed il sequestro del carico e il dirottamento in un porto, in questo caso Augusta.A bordo della nave Etna erano presenti un gruppo di osservatori internazionali. La fase finale delle'esercitazione è avvenuta presso i piazzali dell'area commerciale , con un imponente spiegamento di forze dell'ordine, Polizia di Stato, Carabinieri, Finanza e Guardia Costiera alla presenza del prefetto Francesco Alecci che nell'organizzazione di tali operazioni è il punto di convergenza di tutti i soggetti partecipanti. Protagonisti principali della fase finale i Vigili del Fuoco con i nuclei speciali per il rilevamento della radioattivitàe misure di controllo in caso di presenza di materiali per attacchi batteriologici, che hanno predisposto le stazioni di decontaminazione, con l'ausilio di mezzi la verifica e la prevenzione di un eventuale contaminazione del suolo. La logistica per l'area commerciale è stata curata dalla Port Authority di Augusta per competenza territoriale.Un evento che ha visto gli occhi del mondo puntati sul porto di Augusta, un'occasione per mantenere alta l'attenzione su probabili scenari bellici legati al terrorismo internazionale, in vista dell'entrata in vigore ,il primo luglio, delle nuove misure di sicurezza in ambiti portuali con l'ausilio di mezzi tecnici e apparecchiature che consentono controlli accurati sulle merci trasportate in containers. Alla fine dell'esercitazione si è tenuto un briefing a bordo della nave Etna a cui hanno partecipato tutte le autoritàe i soggetti che fanno parte del piano di intervento previsto dal PSI. Si spera che grazie all'organizzazione di un così importante evento,legato alla sicurezza, possa essere possibile il ritorno nel porto di Augusta dell'ufficio di Polizia di Frontiera che è stato sorpresso circa vent'anni fa, in un momento in cui le tensioni internazionali erano ben diverse dalle attuali, una necessitàdi cui si sente il bisogno per garantire maggiori controlli in ambito portuale rispetto al passato. :s08: :s08: :s08: Quote
Totiano* Posted June 30, 2004 Report Posted June 30, 2004 fatti non pugnette.... :s08: la fregata Bersagliere :s08: :s08: :s08: Ehm, dove ho giàsentito questo nome? :s03: :s03: :s03: Quote
Guest Gotrek Posted June 30, 2004 Report Posted June 30, 2004 Ops che strano anche io ricordo questo nome.... :s03: Quote
Totiano* Posted July 1, 2004 Report Posted July 1, 2004 Per chi ha tempo e voglia di approfondire l'argomento consiglio RID di Luglio 2004, giàin edicola! (fatemi sapere se l'articolo vi è piaciuto :s02:) Quote
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